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El Barto

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Super Mario Galaxy

Peach >>> Kenshiro 

Una strana apparizione di Volpi nella storia, più di un cameo.

Se e' piaciuto il precedente non vedo perché non possa piacere questo.

Divertente, consigliato.

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  • 1 month later...

In The grey , di Guy Ritchie 

allora ci sono due notizie;

La prima, buona, è che Cavill è in parte e sembra molto meno Superman.

La seconda, strana, è che Guy Ritchie fa quello che sembra un errore tecnico improprio, almeno uno che riporto nel dettaglio, ma volendo si potrebbe dire di altro.

(Certo, Guy Ritchie rimane sempre "cinematograficamente muscolare")

 immaginate una strada con due moto ai lati, una a sinistra e una a destra, che e vanno entrambe verso il fondo. Volendo mostrare le moto di lato, mostrerò la moto sinistra orientata a sinistra se invece volessi far mostrare l'altra moto dall'altra parte della strada dovrei trovare il modo di andare verso la moto e continuare a far vedere che anche quella avrà verso sinistra. invece Guy Ritchie ha deciso di mostrare la prima moto che va in direzione sinistra orientata a sinistra verso diciamo il fondo e poi di mostrare la seconda moto a destra la mostra orientata, che va verso destra quindi abbiamo due moto che vanno nella stessa direzione e c'è quella a sinistra della strada che mostrata di lato che va verso sinistra e l'altra a destra che è mostrata di lato orientata verso destra. è una cosa curiosa perché tecnicamente non sarebbe un errore, nel senso che si parla di scavalcamento di campo quando un soggetto inverte la posizione da una scena all'altra ma uno stesso soggetto qui tecnicamente non sarebbe tale perché sono due soggetti diversi, però il senso della direzione si inverte da una scena all'altra quindi è uno scavalcamento di campo indiretto . una stranezza da parte di Gaia Ricci che non è esattamente l'ultimo arrivato.

Quindi in sintesi a parte buona diciamo la buona notizia del film e che caville almeno in questo caso porta avanti bene il suo personaggio (cosa che è di buon auspicio per il prossimo Highlander remake) mentre sempre in questo film c'è la stranezza che Guy Ritchie fa delle scelte registiche un po' particolari

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Quanto ho odiato che "Ce ne può essere solo uno." sia stato "adattato" come "Ne resterà soltanto uno." – il fatto che la frase sia in ultimo pronunziata quando lui è GIÀ rimasto l'ultimo mi distrusse tutto il film, togliendo senso al "premio" finale. Ovviamente non è che possa esserci solo un immortale, può esserci solo un onnisciente. Amen.

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  • 3 weeks later...

Masters of the universe (2026)

Conquistato letteralmente dal primo riff di chitarra del brano introduttivo che richiamava direi non poco volutamente quel Flash Gordon che troppa poca fortuna ha avuto,e del resto dai titoli si legge Brian May

E si inizia col ghigno.

Il film poi e' molto ben strutturato,a livello produttivo sembra richiamare ad esempio il molto recente MortalKombat; vuoi vedere che stanno iniziando a capire come fare questi film

Per il resto ci sono anche idee euone trovate, come lo spiegare con un paio di battute da dove vengono fuori tutti i vari nomi

Belle coreografie.

Consigliato; ovviamente deve piacere il materiale di partenza.

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Posted (edited)

Le coincidenze. Proprio ieri pensavo a quanti, ai tempi, avessero colto il nome di "Cringer". :-)

 

 

Edited by Shito
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Disclosure Day, di Stephen Spielberg 

Prima che possiate anche solo pensare a questo film, leggendone commenti o simili, è indispensabile che teniate fermo un punto:

Stephen Spielberg è sempre lo stesso; perché la tentazione che può prendere dopo il finale è che si sua rincoglionito.

No,

Spoiler

Semplicemente, fatelo, ascoltate.

Per il resto credo non esista nessuno oltre a lui a portare "meraviglia", concettualmente intendendo, sul grande schermo; nessuno sa raccontare una storia come lui, mantandola di fiaba 

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On 6/13/2026 at 2:18 PM, Shito said:

Splendido commento.

Mi hai convinto di nuovo.

Tornerò al cinema.

A freddo potrei parlarne come di un seguito di una fiaba moderna (incontro ravvicinato etc) che nei fatti si dimostrerà mai realmente iniziata e che trova se non la stessa umanità di allora, di certo la trova peggiorata

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A me è parsa la visione di una persona vecchia e prigioniera della sua vecchiezza assai disconnessa dal mondo reale contemporaneo.

Il vecchio cattivone imbruttito mi ha dato un senso quasi di autobiografico. Ma non ne so nulla.

Oltre a questo abbiamo mastro di chiavi e guardia di porta, mi attendevo il marshmallow man, che è arrivato nella foggia di un vecchio grigione in carriola.

E il disclosure di notizie che penso oggi farebbero notizia quanto una "meme" stantia.

Meno dell'incontro di wresting che apre il film, stile "ce ne può essere solo uno!" (traduzione corretta).

Insomma, è una specie di magia.

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  • 2 weeks later...

Scordavo, un problema strutturale enorme per questo tipo di storia e' che praticamente non c'è un villain, a parte un simil oin-head di hellraiser che definire patetico e' poco.

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  • 3 weeks later...

Odissea di Nolan

Niente da dire sulla maestria di un regista che fa una prova di circa 3 ore senza una sola perdita di ritmo, e su un soggetto di certo non facile.

Per il resto e' il punto di vista anericano della storia, non si prescinde ovviamente da questo.

La scena della mattanza dà soddisfazione.

Promosso a pieni voti..

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Ieri ho visto "The Return", per noi "ITACA –  Il ritorno".

L'ho trovato interessante. Imperfetto. Coraggioso. A tratti ispirato.

Meritevole di visione.
 

Non è eccessivo dire che gli occhi del protagonista, incastonati in quel viso consunto, reggevano tutto il film.

Per me l'Odissea è tipo: "L'inclito verso di colui che l'acqua cantò fatali e il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua petrosa Itaca Ulisse."

Sono ignorante e banale.

Credo però di avere letto qualcosa dell'opera Omerica. Personalmente, direi che l'Odissea è la storia di un uomo e le donne. Circe, Calypso, Nausicaä e Penelope. La storia della vanità maschile che fa il giro lungo per tornare al giusto talamo nuziale, affrontando e lentamente superando tutte le tentazioni date a una vita maschile. Questo credo l'avesse capito un certo Schnitzler. Racconto onirico.

Quanto al film che ho visto, ho trovato alcune scelte di casting non del tutto felici, ma su tutto la scelta di un direttore della fotografia greco credo sia stata la più felice di tutte.

I luoghi. I colori. Le sensazioni.

Vorrei visitare Zacinto, che si specchia in quel greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quell'isole feconde col suo primo sorriso.

 

Edited by Shito
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Ed è anche complicato per quello che diceva T.S.Eliot.

Credo che, per noialtri mediterranei, De Chirico lo capisse: fatti di un'accozzaglia di modernità, ma arrangiata in foggia di classicità.

Forse è buffo dirlo, ma T.S.Eliot ci spiega il successo di Zerocalcare: a fare Ettore e Andromaca oggi, lui avrebbe il casco di Vader.

Edited by Shito
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1 hour ago, Shito said:

Ed è anche complicato per quello che diceva T.S.Eliot.

Credo che, per noialtri mediterranei, De Chirico lo capisse: fatti di un'accozzaglia di modernità, ma arrangiata in foggia di classicità.

Forse è buffo dirlo, ma T.S.Eliot ci spiega il successo di Zerocalcare: a fare Ettore e Andromaca oggi, lui avrebbe il casco di Vader.

Chiunque ha escluso dall'equazione il divino per poi parlare al proprio secolo di umanità dolente, vedi l'Ulisse di Joyce

Ma questo non è Omero

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Sì, capisco cosa intendi (credo). Difatti, ho sempre pensato a Traumnovelle come a una migliore contestualizzazione moderna dell'Odissea rispetto all'Ulysses di Joyce. Ma potrebbe essere una cosa tutta mia, che tendo sempre al freudiano classico.

A dire il vero, vedo il divino nell'Odissea molto, molto diverso dal divino nell'Iliade, però. Nell'Odissea mi pare che Poseidone, Athena e Hermes abbiano ruoli più strumentali all'umano, quasi intrinsecamente metaforico-allegorici. Ancora, magari sbaglio. Ma mi pare che Poseidone sia l'autore del castigo divino, ovvero della sventura attratta su di sé dall'umano vizio, che Athena sia la saggezza divina, che ispira l'umano senno, e Hermes sia il divino consiglio, ossia lo strumento di una buona stella.

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Ad es un momento importante nella storia (e Nolan nel suo film è bravo a metterlo) e' quando la soluzione al suo vagare, di Ulisse. e' data dal suo sottomettersi al volere degli dei; Zeus, che in realtà lo stimava, ha fatto in modo che Poseidone non lo facesse annegare e lo riporta ad itaca 

Senza aver presente il livello di "gioco" degli dei, si può pensare solo che tutto accada a caso.

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