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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)


Shito

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Inviato (modificato)
On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Gli episodi 8 e 9 introducono il personaggio di Asuka. Sono episodi divertenti, dal ritmo più leggero. Ricordo che da qualche parte (forse nell’Encyclopedia?) Shito li paragonò agli episodi delle isole di Nadia; in effetti hanno in comune Shinji Higuchi in ruolo chiave (là se non sbaglio regista, qui dietro gli storyboard). Emerge il carattere di Asuka deciso (o almeno così vuole dipingersi, anche se la maschera crolla nella scena del letto dell’episodio 8), in contrapposizione con Shinji che aspetterebbe gli ordini dall’alto.

Sì, nella "mia" Encyclopedia delle VHS riportai il dato del contributo di Higuchi Shinji e del suo gusto "da commedia" che influenza quegli episodi (forse anche il 10?) così come influenzò i "capitoli isolani" (shima-hen) in Nadia. L'informazione proveniva dagli stessi materiali ufficiali del LD di cui ormai diciamo da un po'. :-)

Nella scena "del futon" nell'ep9 (credo tu sia sia confuso, l'8 è Asuka, Rainichi) – Shunkan, Kokoro, Kasanete – Asuka chiama proprio "mama", che è la maniera davvero infantile che in giapponese si usa per chiamare la madre. Nel 1997, questa cosa ovviamente mi sfuggì. Nel dormiveglia, Asuka parla proprio come una bimba piccola – il che meglio giustifica il commento di Shinji, ma in effetti scopriremo in seguito, ep23, che i suoi ricordi della madre risalgono proprio a quell'epoca, come poi si confermerà nell'25', quando continua a riferirsi a sua madre come "mama". (Nota: "mama" non è tedesco (sarebbe "mutti", diminutivo vezzeggiativo di "mutter", come chi ha letto davvero "Il retrocasa", di Anne Frank dovrebbe ricordare).

Questo episodio mi è molto caro perché ne parlai nel 2000 col sakkan Hasegawa Shin'ya, membro dei BePapas che ospitammo nel 2000 a Lucca

Il carattere di Asuka non è "deciso", è "ostentatorio" – se ne saprà il perché: "e per questo, guardatemi!", ti ricordo. E poi è "competitivo" in modo purtroppo morboso/nevrotico. Ah, gli Eva conficcati a testa in giù riprendono non so quale immagine di bibbie apocrife, credo dei nephelim o degli angeli caduti, malachim.  Nell'alterco tra Shinji e Asuka al debriefing, oltre al laconico commento di Ritsuko della situazione "buzama", Asuka apostrofa Shinji come "zuzushii", davvero il dizionario specifico è delizioso. "Zuzushii" (impudente)  non è "namaiki" (impertinente), ha un tocco più altezzoso da nobiltà che parla del volgo. Per contro, Misato usa sempre il termine "sharakusai/jarakusai" (insolente), una parola che pare venisse da un manga in voga negli '80 di una "boss mafiosa ragazzina", l'idea di "sharakusai" è quella del boss che parla di subalterni che si prendono libertà indebite, tipo Doflamingo che dice "yokei-na koto bakari shiagatte!" (e si mettono a fare nient'altro che cose indebite!) :-)

 

On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Nell’Episodio 8 se non sbaglio si pronuncia per la prima volta la parola "bambino"; lo fa il comandante, lontano dalle dinamiche della Nerv in cui finora siamo stati coinvolti.

Sempre nell’episodio 8 c’è una scelta di regia interessante. Se non ci sto leggendo troppo io, quando Misato, Kaji e i "bambini" sono a tavolo, il surreale radiodramma in sottofondo sembra commentare la scena. La prima parte, sui sentimenti freddi, sembra riguardare Kaji e Misato; la seconda, sul cagnolino prodigio, Shinji e il sentimento di invidia di Asuka (qualche esempio qui).

A livello "tematico" l’episodio 9 è un "mini-Completamento" di Shinji & Asuka; come suggerisce il titolo, nell’istante del combattimento contro l’Apostolo gli animi dei due si sovrappongono e diventano un tutt’uno. Bello il montaggio del combattimento sincronizzato.

La questione della parola "bambino" è chiave. L'uso più significativo, per me, è nell'ep10, quando Misato e Ritsuko discutono dei desideri di "quei bambini" (ano ko-tachi), in merito allo stato bellico e alla gita scolastica. Misato ha cognizione della giusta infantilità dei children, Ritsuko no. Nel mio adattamento 1997~ l'avevo sempre elisa, ero giovane e l'uso di "bambino/i" mi pareva squalificante. invecchiato che fui, nel 2018-19, capii. Ah, Takahata! ;_;

Ah, "kasaneru" vuol dire anche "ammucchiarsi", nel senso erotico. Lo stesso verbo viene usato via radio da Misato con Asuka e Shinji nell'entry plug dell'UnitàDue, da cui il frainteso imbarazzo della ragazzina.

A fine episodio, Kensuke vede Shinji vestito con il plug suit di lei, e dice "iya~ na kanji!", cosa che ripeterà vedendo lei e lui vestiti appaiati nell'episodio successivo.

Ai tempi (ancora: il 1997), la GAiNAX aveva online il suo antico sito, tipicamente da web 1.0 se non 0.9 — e questo scombiccherato sito aveva anche una ancor più scombiccherata controparte inglese (in seguito avrei anche scoperto chi l'aveva tradotto). Ebbene, in questo vecchio sito c'era anche una pagina delle "keywords dell'azienda", diciamo così. Chi si intende di WayBackMachine potrebbe forse divertirsi (?) a ritrovare quella pagina Web, comunque fatto sta che tra le parole/espressioni chiave della GAiNAX c'erano anche "Nigecha dame da!" e "Iya~na kanji!". La seconda di queste espressioni è forse ancor meno univocamente traducibile della prima, anzi, lo è di certo. In ogni caso è una frase di repulsione, di rifiuto, che sarebbe tipo: "Che senso di disgusto!", o "Che sensazione sgradevole!", ma è meno elaborata, quindi tipo "Aaah, che orrore!", o "Aaaah, che disgusto", o forse meglio ancora: "Aaah, mi fa senso!". Magari ci siamo capiti. I più attenti penseranno forse che è un'espressione molto affine a quella conclusiva dell'originale film conclusivo di Evangelion, ovvero il celeberrimo "Kimochiwarui...!" di Asuka, che però trovo più univocamente significante se reso in un liscissimo "Che schifo.".

OMAKE: ti/vi svelo il segreto del plurale "children" usato come singolare. Galeotto fu il traduttore automatico e chi lo usò. La parola kodomo è, in giapponese, pressoché un sostantivo collettivo: ko-domo, dove "ko" è il piccolo, il cucciolo, il figlio, e "domo" sarebbe una particella pluralizzante. in buona sostanza "kodomo" vorrebbe dire "prole", ma si usa anche per la prole unigenita. In giapponese, i children sono ciascuno un "kodomo". Ma siccome a rigore linguistico sarebbe una forma pluralizzata, un traduttore automatico novantino lo rende come children, appunto, non come child.

OMAKE^2: anche "shito" è invero un termine dalla sfumatura collettiva, come "il seguito", "il codazzo" (di discepoli, di accoliti) di un maestro. Tenshi, al contrario, è del tutto individuale. :-)

 

On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Due domande linguistiche: la battuta del secondo e terzo piano confesso che non l’ho proprio capita, e com’era in originale la battuta di Ritsuko "Che provi ancora amore, sarà?"? In italiano gioca sul fatto che il soggetto potrebbe essere sia "tu" (Misato) che Kaji.

Quella battuta l'ho capita in tre tempi dell'arco di boh, vent'anni. Perché è un gioco di parole complesso. Tanto che nel copione ufficiale rivisto per le lavorazione di ridoppiaggio "Netflix" la battuta è stata scritta in modo glossato rispetto ai copioni originali. Dunque, il dialogo della scena:

トウジ:しかし、シンジの奴どないしたんやろ?

ケンスケ:学校を休んで、もう三日か。

トウジ:あれ? イインチョやんか。

ヒカリ:3バカトリオの二人…

トウジ:なんでイインチョがここにおるんや?

ヒカリ:惣流さんのお見舞い。あなたたちこそどうしてここに?

ケンスケ:碇君のお見舞い。

トウジ:なんでここで止まるんや?
ケンスケ:なんでここで止まるんだよ?
ヒカリ:なんでここで止まるの?

シンジ・アスカ:はーい!

トウジ:う、う、裏切りも~ん!

ケンスケ:またしても今時ペアルック、イヤ~ンな感じ!

シンジ・アスカ:こ、これは、日本人は形から入るものだって、無理矢理ミサトさんが…

ヒカリ:ふ、不潔よっ! 二人とも!

シンジ: ご… 誤解だ!
アスカ:
 ご… 誤解だ!

ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ!

Contesto: Touji e Kensuke si recano da Shinji, che si assenta da scuola, per visita all'ammalato – di ordinanza scolastica (お見舞い, omimai). Altrettanto fa la capoclasse Hikarichan, per Asuka. I tre si incontrano perché il recapito fornito è il medesimo, ma loro non lo sapevano.

TOJI                    Comunque… ma a Shinji che sarà capitato?

KENSUKE           Sono già tre giorni che si assenta da scuola…!

TOJI                    Ehi ma, la capoclasse…?

HIKARI                I due del trio degli stupidi…!

TOJI                    E com’è che ti trovi qui, capoclasse?

HIKARI                Faccio visita alla signorina Souryuu. Voi piuttosto, come mai siete qui?

KENSUKE           Facciamo visita a Ikari.

TOJI                    Com’è che ti fermi qui?
KENSUKE            Ma come mai ti fermi qui?!
HIKARI                Come mai vi fermate qui?

SHINJI+ASUKA  Sìììì!

TOJI                     Tr… tradi… traditore…!

HIKARI                (FIATI)

KENSUKE           E ad oggi vestiti abbinati una volta ancora! Diii-sgustoso!

ASUKA+SHINJI  A-a questo… ci ha costretti la signorina Misato, dicendo che i giapponesi cominciano dalla forma esteriore…!

HIKARI                (FIATI) S-siete osceni! Tutti e due!

ASUKA                È… è a un secondo piano!
SHINJI                 Ma è… è a un secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

Dunque, la parte in rosso.

Nelle traduzioni dell'epoca, mi avevano dato: "c'è un malinteso" -> "c'è un limite a qualsiasi malinteso!".

Retroattivamente, Jouji – che subentrò in traduzione proprio col blocco di episodi successivo, mi spiego il 50% dell'inghippo: Asuka e Shinji dicono  agli scandalizzati Tuoji e Kensuke "goukai da ha/yo!" (誤解, gokai = fraintedimento), ma Hikari risponde "gokai mo rokkaimo nai ha!" dove go e roku (五, 六)  sono "cinque" e "sei", quindi Jouji mi disse che per gioco di parole significava "non c'è né cinque né sei!".

Mi sembrò di capire, e pensai a un gioco di parole tipo: "C'è un fraintendimento" > "Ma che fraintendimento e fraintendinaso!"), però ancora non avevamo capito.

Capii anni e anni dopo, nell'ascensore di Animate a Akihabara. Tipicamente la vocina registrata "chiama" il piano su cui va a riaprirsi la porta. Giunto al quinto piano, sentii: "gokai desu." (五階です) Quindi capii che Hikari non fa una battuta: nella sua ingenuità ha proprio inteso 誤解だは (gokai da ha = c'è un malinteso) come il suo omofono 五階だは (gokai da ha = è il quinto piano), solo che all'inizio della scena la regia inquadra il contapiani interno all'ascensore e no, l'appartamento di Misato 五階(誤解も六階もないわ! "gokai mo rokkai mo nai ha!" -> non è né il quinto né il sesto piano.

Quindi ho cercato di rendere questo doppiosenso con l'idea un po' francese di dire che una questione, una faccenda sia, rispesso a quel che sebra o si crede di primo acchito, "su un altro piano/livello " (di discussione/intendimento). Col senno di poi, non è affatto chiaro. Non che mi fosse sembrato mai molto chiaro. Avevo molto pensato se usare il termine "piano" o "livello".

Rileggendo ora, forse userei una polisemia ulteriore, usando "piano" in bocca a Asuka e Shinji come sinonimo di 2strategia". verrebbe così:

ASUKA                È… è per il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

Che ne diresti?

Il primo piano era quello fallito, l'interettazioe di Israfel sulla spiaggia della baia. Il secondo piano sarebbe l'attacco sincronizzato.

Meno fedele, ma forse più funzionale?

---

Poi, il dialogo della scena notturna con Misato e Ritsuko al Geo-Front, per me uno dei più belli e significativi di tutta la serie:

リツコ:はい。

ミサト:あ、ありがとう…

リツコ:今日は珍しく素面じゃない?

ミサト:う、うーん、ちょっち、ね…

リツコ:仕事? それとも、男?

ミサト:う… いろいろ。

リツコ:ふーん。まだ好きなのかしら?

ミサト:ぶっ!  変な事言わないでよ! 誰が、あんな奴と!

ミサト:はぁ… いくら若気の至りとはいえ、あんなのと付き合っていたなんて、我が人生最大の汚点だわ。

リツコ:私が言ったのは加持君が、よ。動揺させちゃった?

ミサト:あんたねぇ~!

リツコ:怒るのは図星を突かれた証拠よ。

ミサト:むぅぅ…

リツコ:今度はもう少し素直になったら?8年前とは違うんだから。

ミサト:変わってないわ。ちっとも。大人になってない。

ミサト:さぁ~て、仕事仕事 ! 明日は決戦だもんねぇ~!

Contesto: in vista della battaglia decisiva del giorno dopo, Misato passa la notte al lavoro (lasciando "i bambini" da soli in casa per la notte, appunto), cosa per lei del tutto inusitata. Ovvio che abbia un incontro con Ritsuko, che al GeoFront ci vive, tra caffeina, tabacco e fogge feline, da workaholica e amante clandestina del comandante supremo.

RITSUKO            Prego…!

MISATO              Ti ringrazio!

RITSUKO             Oggi sei insolitamente sobria…!

MISATO               Mmh…! Un pochitto…!

RITSUKO             Il lavoro…? Oppure, magari… un uomo?

MISATO               Di tutto un po’…!

RITSUKO             Mmmh…? Che provi ancora amore, chissà?

MISATO              (SPUTA) Non dire stramberie! Ma chi mai…? Per un tizio simile!
                            Aaah… per quanto si voglia dire di eccessi giovanili, l'essermi messa con uno come lui… è la più grande macchia nella mia vita!

RITSUKO             Guarda che io mi stavo riferendo a Kaji, eh…! Te ne sei turbata?

MISATO               Ma insomma, tu!

RITSUKO             Arrabbiandoti dai prova che ho colto nel segno!

MISATO               (VERSO)

RITSUKO             E se questa volta tu fossi un pochino più schietta…? Dato che le cose sono diverse, da otto anni fa.

MISATO               Non sono affatto cambiate… neanche un po’…! Non diventiamo adulti.
                            Duuu-nque… al lavoro, al lavoro! Che domani c’è lo scontro finale!

A parte il commovente, perché delicatamente auto-ironico, uso serio del "pochitto", il gioco di parole gira proprio come dicevi: nell'impersonalità tipica della lingua giapponese, Ritsuko tende un tranello linguistico a Misato: lei parla di Kaji, Misato reagisce subito sbottando in una accalorata negazione come se l'amica stesse parlando di lei. Qui mi sono dovuto affidare a congiuntivo, dove seconda e terza persona del tempo presente sono uguali. Mi ha aiutato che la terminazione originale -kashira, è di un'interrogativa dubitativa.

Oltre a ciò, il dialogo che segue, gli sguardi, parla di un'onesta auto-comprensione quasi disarmante. La cuspide dell'otaku che ha coscienza di sé. Sceneggiatura meravigliosamente umana, impeccabile. Altri momenti di questa levatura ci saranno, ma non così tanti.

 

On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Tana per l’uomo di marzapane! Mi ha tradito il "bellino"?mante.

Snì. Premettendo che ho una predilezione adulta quanto tardiva per la cultura toscana (dono della mia consorte, storica dell'arte appassionata di rinascimento e michelangiolista feroce, fiera e ferina), nel tempo ho imparato a distinguere e apprezzare le peculiarità interne di luoghi vicini ma così campanilistici. I luoghi come luoghi, ma ache come storia e quindi mentalità, tratti endemici in toto. La storia dell'arte è davvero antropologia storica sedimentata e materica. Questo interessa anche un prosaico come me.

PIsa mi colpì già alle prime toccate per missioni alla Scuola Normale. Ovviamente la mia consorte è innamorata di Firenze, ma di per me colsi in Pisa uno spirito meno ostentatorio, più spirituale, più popolare ma austero, che sentii più affine al mio animo. Non si tratta di mero stile architettonico. Poi, tornando per un soggiorno vaticinato da un mio caro nuovo amico del luogo, e soggiornando nel meraviglioso hotel storico Royal Victoria, sul lungarno, mi ritrovi pressoché commosso.

ROYAL-HOTEL-VICTORIA.jpg


Come pure Santa Maria della Spina, con le statue dei Pisano e i commenti di John Ruskin, A parte Chimenti Special e la Casa della Panna, al museo di San Matteo davvero mi parve di trovare l'anello mancante tra l'iconografia classica e quella del primo rinascimento, con un'annunciazione scultorea dove San Gabriele è Mercurio, Maria (betullah) è Proserpina (la kore) - palesemente. E poi questo capolavoro del mio amatissimo Ghirlandaio, lui fiorentino, che secondo me esalta la composizione di Filippo Lippi (padre) a un livello già pre-michelangiolesco. Ma soprattutto, per me, quegli sguardi dolci, gentili, del tutto aggraziati racchiudono l'anima dei pisani:

Sacra_Conversazione_by_Domenico_Ghirland

Proprio questo ti ha "tradito", per me, oltre al "bellino". Questa tua gentilezza aggraziata. Infatti avevo quotato anche la riga prima al "ballino" non per caso. Ganzetto, eh? :-)

Non hai un avatar, ma di mio ho sempre intesto "gingerbread" come una versione breve di "gingerbread man cookie":

20240131162132-classic-20gingy.PNG

E non è marzapane, no. Quello sarebbe pasta di mandorle! :-)

A tale proposito, ti lascio con un indivinello (in metro) scritto da me:

Ci sono due specialità italiane
che sono invero siculo-toscane; 
sono entrambe squisite e saporose 
e s'incontrano su bocche golose; 
due eccellenze nate dal ragionare, 
tu le conosci, ma le sai nomare? 

– gc26

Il mio amico pisano, che vive, lavora e ha famiglia in Giappone, ci si arrovella da settimane. Lui è la più dolce, gentile e aggraziata delle persone, e gli devo il più bel complimento mai fatto al mio lavoro: "Quando mi trasferii in Giappone, l'aver visto i film Ghibli coi tuoi adattamenti mi ha aiutato, facendomi sentire meno estraniato."

 

On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Anch’io avevo sentito qualcosa di simile, che riportai nel topic linkato. Ricordo di aver letto da qualche parte che la battuta su Lilith fu aggiunta nello storyboard. Però cercando non trovo più la fonte e non ricordo altri dettagli; probabilmente è uno scherzo della memoria.

Sì, anche se dato che nell'animazione Kaworu di fronte al gigante cambia espressione verso il diniego, credo che gli animatori avessero animato la sua presa coscienza dell'inganno subìto.

 

On 3/25/2026 at 11:46 PM, Gingerbread said:

Ho tradotto un po’ con LLM qualche appunto sulla backstory, ma ne ho capito di più dal tuo post. >_<

Uno è felice nell'essere di utilità! (cit.) – magari nei prossimi tempi si colmeranno anche lacune, in ogni caso tornerò ad analizzarne i contenuti. :-)


PS-EDIT: ringrazio tutti coloro si sforzano e sforzino di leggermi nonostante i miei copiosi, fastidiosi, inevitabili refusi.

Modificato da Shito
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Conosco bene i luoghi che citi Shito, non sono originario di Pisa-Pisa ma durante l'università per un po' ho vissuto proprio vicino a Santa Maria della Spina (di cui la mia ragazza, non toscana, si innamoratò quando la vide la prima volta), e fino a pochi mesi fa passavo innumerevoli volte davanti l'Hotel Victoria (mai visto dall'interno però!).

Per un periodo altrove ho avuto un avatar molto simile all'omino che hai postato :) Per l'indovinello ti mando un PM.

Sul resto, ti ringrazio delle spiegazioni. Non sono convintissimo della resa finale della battuta di Hikari, anche se ora ho capito le ragioni. Io forse avrei alzato parzialmente bandiera bianca sulla fedeltà e provato un altro gioco di parole (fraintendimento - fraintendinaso mi ha fatto sorridere). L'adattamento della scena del "kasanerul'ho trovato invece molto efficace (il vecchio riscriveva invece la battuta).

Grazie anche a Gendo per il materiale dal manga. Secondo me l'episodio 16 è la "svolta" di Eva a livello di regia e sceneggiatura (anticipata in parte dal 14), è interessante che autonomamente anche Sadamoto stesse andando a parare lì. C'era evidentemente una "comunenza di intenti", almeno sui temi e lo stile, fra lo staff di Eva.

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Inviato (modificato)
16 hours ago, Gingerbread said:

Conosco bene i luoghi che citi Shito, non sono originario di Pisa-Pisa ma durante l'università per un po' ho vissuto proprio vicino a Santa Maria della Spina (di cui la mia ragazza, non toscana, si innamoratò quando la vide la prima volta), e fino a pochi mesi fa passavo innumerevoli volte davanti l'Hotel Victoria (mai visto dall'interno però!).

Per un periodo altrove ho avuto un avatar molto simile all'omino che hai postato :) Per l'indovinello ti mando un PM.

Per tutte le note personalistiche, rimando anche io ai PM ed evito di appestare con dolci memorie il tuo bel thread. :-)

 

16 hours ago, Gingerbread said:

Sul resto, ti ringrazio delle spiegazioni. Non sono convintissimo della resa finale della battuta di Hikari, anche se ora ho capito le ragioni. Io forse avrei alzato parzialmente bandiera bianca sulla fedeltà e provato un altro gioco di parole (fraintendimento - fraintendinaso mi ha fatto sorridere).

Fammi però sapere cosa reputi migliore:

シンジ・アスカ:はーい!

トウジ:う、う、裏切りも~ん!

ケンスケ:またしても今時ペアルック、イヤ~ンな感じ!

シンジ・アスカ:こ、これは、日本人は形から入るものだって、無理矢理ミサトさんが…

ヒカリ:ふ、不潔よっ! 二人とも!

シンジ: ご… 誤解だ!
アスカ:
 ご… 誤解だ!

ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ!

 

SHINJI+ASUKA  Sìììì!

TOJI                    Tra… tra… traditooore!

KENSUKE           E a tutt'oggi vestiti abbinati una volta ancora! Diii-sgustoso!

ASUKA+SHINJI  A-a questo… ci ha costretti la signorina Misato, dicendo che i giapponesi cominciano dalla forma esteriore…!

HIKARI                Sie-siete osceni! Tutti e due!

ASUKA                È… è a un secondo piano!
SHINJI                 Ma è… è a un secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

(versione più fedele, il gioco di parole è tra un fraintendimento (un "diverso piano" della faccenda) e il "piano" del condominio.

--------------------------

(versione meno fedele, il gioco di parole è tra un nuovo "piano strategico operativo" e il "piano" del condominio.

ASUKA                È… è per il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

---------------------------

Ovviamente ti invito e ti prego di proporre altre versioni alternative! :-)

I giochi di parole aspettano sempre un lampo di idea migliore di tutte le precedenti.

 

16 hours ago, Gingerbread said:

Secondo me l'episodio 16 è la "svolta" di Eva a livello di regia e sceneggiatura (anticipata in parte dal 14)

Molti considerano l'ep16 un punto di svolta della serie, dico in Giappone, per l'aumento della componente sanguinolenta. Altri invece ritardano la svolta agli episodi 17-18, per la stessa ragione di efferatezza grafica. Di mio penso che la svolta, verso un'introspezione più psichica e mentale, più cupa, con totale abbandono della componente da commedia e drastica marginalizzazione della trama SF, avvenga come tu dici con l'ep14. E anche il 15, senza apostolo della settimana, con rivelazioni del passato di Misato, sensi di colpa, bugie e silenzi, non fa eccezione – in realtà. Gore e splatter sono solo eye-candy.

 

Modificato da Shito
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Citazione

 Quindi capii che Hikari non fa una battuta: nella sua ingenuità ha proprio inteso 誤解だは (gokai da ha = c'è un malinteso) come il suo omofono 五階だは (gokai da ha = è il quinto piano), solo che all'inizio della scena la regia inquadra il contapiani interno all'ascensore e no, l'appartamento di Misato 五階(誤解も六階もないわ! "gokai mo rokkai mo nai ha!" -> non è né il quinto né il sesto piano.

Incredibile come una frase con lo stesso suono abbia due significati diversi. Solo grazie alla pignoleria di Shito  si scoprono certe cose! 

Comunque  apprezzo il tentativo di restituire questo fraintendimento anche in italiano visto che c'è! Tra le versioni che proponi preferisco questa:

Citazione

(versione meno fedele, il gioco di parole è tra un nuovo "piano strategico operativo" e il "piano" del condominio.

ASUKA                È… è per il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

 ma una versione :

 

ASUKA                È… è  il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

-----------------

potrebbe andare?

Mi sono permesso di suggerire anche io visto che seguo il thread, spero non ti dispiaccia! :) 

P.S: La fedeltà alla lingua giapponese del tuo adattamento è incredibile ma per capirlo bisogna conoscere bene il giapponese e il giapponese parlato. Credo che un giapponese che conosce l'italiano apprezzerebbe molto i tuoi adattamenti. Molto di più rispetto  agli spettatori italiani che non conoscono la lingua giapponese.

Modificato da Gendo91
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6 hours ago, Gendo91 said:

Comunque  apprezzo il tentativo di restituire questo fraintendimento anche in italiano visto che c'è! Tra le versioni che proponi preferisco questa:

 ma una versione :

 

ASUKA                È… è  il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

-----------------

potrebbe andare?

Mi sono permesso di suggerire anche io visto che seguo il thread, spero non ti dispiaccia! :)

 

Non ho capito se hai messo le due frasi diverse apposta o per sbaglio: i due personaggi le dicono in coro, con una minima variazione perhé sono un maschio e una femmina.

シンジ: ご… 誤解だ!
アスカ:
 ご… 誤解だ!

ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ!

Forse intendi variare la mia versione meno fedele (gioco di parole è tra un nuovo "piano strategico operativo" e il "piano" del condominio):

ASUKA                È… è per il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

 

in questo modo:

ASUKA                È… è  il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

 

?

Modificato da Shito
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A me è venuto in mente

Quote

ASUKA               Ti-ti sbagli, il piano...
SHINJI                Ti-ti sbagli, il piano...

HIKARI               Nessuno ha sbagliato piano!

Modificato da Gingerbread
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27 minutes ago, Gingerbread said:

A me è venuto in mente

Mi pare molto poco fedele E molto poco chiara: senza numeri non so neppure come si capirebbe che Hikari parla dei piani del condominio...

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Da quel che ho capito, la battuta di Asuka & Shinji letteralmente significa che c'è un malinteso (gokai), giusto? Quindi stanno dicendo a Hikari che si sta sbagliando. Hikari però interpreta gokai come "quinto piano". 

La mia idea era mantenere:

- Asuka & Shinji le dicono che si sta sbagliando;

- Hikari interpreta come "piano".

Il ché ci porta a: Hikari interpreta che Asuka & Shinji le stiano dicendo che ha sbagliato piano ("sbagli il piano"). Per questo è necessario aggiungere alla loro battuta "il piano..." (ovvero, se non fossero imbarazzati, le direbbero "Ti stai sbagliando! È parte di un piano!")

Ammetto candidamento che scrivendo tutto il ragionamento mi sono reso conto da solo di quanto sia contorto ^^'.

Modificato da Gingerbread
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Si, volevo far dire ad entrambi: è... è il secondo piano!

Scusa mi sono confuso! 😂 

Potrebbero anche dire: C'è un malinteso, è... è il secondo piano!

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Comunque pensandoci ancora, questa versione mi convince abbastanza

 

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ASUKA                È… è per il secondo piano!
SHINJI                Ma è… è per il secondo piano!

HIKARI                Non siamo né al secondo piano né al terzo!

 

Solo che quello che dicono Asuka e Shinji non mi sembra "motivare" in Hikari la necessità di specificare "... né al terzo!". Però in effetti era così anche nella battuta originale ("... né al sesto!").

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Buona Pasqua (in ritardo) e Pasquetta! Riprendiamo con il commento degli episodi. :) 

"Magmadiver" (unico caso in cui il titolo giapponese coincide con l’internazionale), visto un po’ di giorni fa, non mi ha detto molto. Più che la bilogia introduttiva di Asuka, è questo che mi è sembrato il "capitolo delle isole" di Evangelion (per quanto Higuchi non sia stato coinvolto), un po’ "fuori tono" rispetto al resto dell’opera. L’ho rivalutato alla luce del materiale dei LD, dove viene fatto giustamente notare che Asuka qua è protagonista assoluta (mentre negli episodio 8-9 era co-protagonista con Shinji) e ha perfetto controllo delle situazioni "esterne" (tutta la vicenda nel vulcano), ma non riesce a gestire le relazioni interpersonali.

L’episodio 11 ("Nelle tenebre immobilizzate") ha la famosa (?) frase sugli "Apostoli con il nome di Angeli", anche se non è chiaro come Shinji possa saperlo (nemmeno è chiarissima l’informazione allo spettatore, vedremo a schermo i nomi degli Apostoli solo nell’episodio 14. Forse era già uscito del merchandising con i nomi dei vari Sachiel, Shamshel e via dicendo?).

Comunque vedendolo ho avuto la netta impressione che gli autori si siano molto divertiti a realizzarlo, e questo divertimento è trasmesso allo spettatore. Ci sono molte scene che giocano con le aspettative a livello di regia/sceneggiatura:

  • "Se un Apostolo comparisse in un momento simile sarebbe dura" -> Scatta l’allarme
  • Maya all’inizio dell'episodio elogia la scienza -> Un po’ di scene dopo va tutto in blackout, Ritsuko commenta "È questa la struttura che incarna il fiorfiore della scienza moderna"
  • "Niente da fare, è staccato anche il telefono d’emergenza" -> Cut veloci su vari altri telefoni che non funzionano
  • Asuka apre la porta -> C’è l’Apostolo
  • Sia Fuyutsuki che Ritsuko temono che Gendo possa diventare "molesto" (esattamente stessa battuta ripetuta).

All'episodio ha collaborato lo Studio Ghibli. Cercando il nome del candidato singolo menzionato, si scopre che è ispirato al nome di un producer dello Studio Ghibli, ed amico di Anno.

Curiosità linguistica per @Shito: "Prevenire per non patire" e "Il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi" rimandano a modi di dire italiani; in originale com’erano?

L’episodio 12 ("Il valore di un miracolo è…") è davvero molto intenso. Affronta vare tematiche, interconnesse fra loro:

  • il Second Impact. Penso alla radio in sottofondo nella scena in auto, i commenti di Asuka ("Quella del Second Impact è stata una generazione di poveracci"), e ovviamente…
  • … il background di Misato, finalmente esplorato. Ma più che la scena tragica all’inizio (comunque molto di impatto), mi è rimasto impresso il discorso con Shinji sul modo di fare del padre: "Era una persona che sembrava un bambino", fuggendo "dalla realtà chiamata famiglia" per rifugiarsi nella ricerca. Eppure alla fine l’ha salvata. Il desiderio di vendetta muove Misato, così come…
  • … il desiderio di elogio muove Shinji. Misato in auto fa notare che Shinji "non prest[a] attenzione che alle espressioni degli altri", e già nel primo episodio temeva di "essere indesiderato" (nel doppiaggio Dynit trasformato gratuitamente in "essere inutile"…). Qua si ripete di non dover fuggire, e nel finale finalmente riceve elogio dal padre.
  • La quarta tematica dell’episodio è "il valore di un miracolo"; direi che questo ha valore nel momento in cui l’uomo lo compie con le proprie mani. Questo ricollega tematicamente l’episodio al precedente: nell’11 con il blackout le operazioni venivano fatte "con le mani dell’uomo", qua l’Apostolo bisogna "arrestarlo con le mani". La Scienza viene anche definita "la forza dell'uomo". Ci si ricollega anche all’episodio 7 (dove già si parlava di miracolo, compiuto alla fine da Misato con le proprie mani), e ovviamente il tema delle mani è ricorrente nell’opera (e ancor più nel manga).

E probabilmente mi sfugge qualcosa. Episodio davvero bello e denso.

Il titolo giapponese dell’episodio 13 rimanda a quello del primo episodio: da "Apostoli, l’assalto" passiamo a "Apostoli, l’intrusione". È un episodio particolare ma molto bello. Gli Eva e i Children fanno poco più di un cameo: potrebbe essere il pilota di una serie dedicata ai Magi e Ritsuko, qui veri protagonisti. Ovviamente molto interessante ed affascinante l’idea dei SuperComputer contenenti la "personalità scissa" della madre di Ritsuko (la quale lascia fra gli appunti un’"Ikari stupido idiota"). La vittoria di Ritsuko con un secondo di margine (che "non è zero, né un valore negativo", dice a Misato: lo scambio è quasi identico a uno nell’episodio precedente, ma a parti invertite) è grazie a Casper, la personalità "donna", la stessa che la tradirà nel finale cinematografico. Melanconiche le considerazioni sull'impossibilità di capire la personalità "madre". Ah, a conferma di quanto dicevamo un po’ di messaggi fa sul retcon di Adam/Lilith, Fuyutsuki teme che l’Apostolo possa arrivare "Troppo vicino ad Adam".

Con gli episodio 12 e 13 inizia ad emergere come vero e proprio testo la componente, chiamiamola così, "psicoanalitica" dell’opera (l’indagine dei personaggi, dei loro moventi interiori), finora presente come sottotesto. Sì, ci sono ancora gli Apostoli, ma il focus di questi due episodi era chiaramente altro. Nei prossimi due gli Apostoli spariranno nel tutto, e quando torneranno con Leliel nel 16, sarà in funzione dell’esplorazione di Shinji.

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23 hours ago, Gingerbread said:

Buona Pasqua (in ritardo) e Pasquetta! Riprendiamo con il commento degli episodi. :)

Buon Natale anche a te! (Non è un errore, ed è in topic!)

---

EP.10:

23 hours ago, Gingerbread said:

"Magmadiver" (unico caso in cui il titolo giapponese coincide con l’internazionale), visto un po’ di giorni fa, non mi ha detto molto. Più che la bilogia introduttiva di Asuka, è questo che mi è sembrato il "capitolo delle isole" di Evangelion (per quanto Higuchi non sia stato coinvolto), un po’ "fuori tono" rispetto al resto dell’opera. L’ho rivalutato alla luce del materiale dei LD, dove viene fatto giustamente notare che Asuka qua è protagonista assoluta (mentre negli episodio 8-9 era co-protagonista con Shinji) e ha perfetto controllo delle situazioni "esterne" (tutta la vicenda nel vulcano), ma non riesce a gestire le relazioni interpersonali.

In realtà io lo trovo molto Nadia in assoluto, più che Nadia isolana. C'è la tipica vague educazionale per bimbi. Ma c'è anche molta dinamica generazionale (all'inizio, l'alterco a colazione tra Asuka e Misato), e poi la dinamica sui "bambini" tra Misato e Ritsuko, come dicevamo. Per la prima volta, si impara che un Apostolo fosse sopito sulla Terra; è un'eredità dell'originale "apostoli come esecutori del giudizio di Adam/Mars, sparsi sul pianeta e ivi dormienti" – solo gli ultimi sarebbero scesi dalla Luna, evenienza di fatto poi anticipata all'ep12).


EP:11-12-13 to folllow...

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EP.11:

Il titolo inglese ovviamente rimanda a THE DAY THE EARTH STOOD STILL.

23 hours ago, Gingerbread said:

L’episodio 11 ("Nelle tenebre immobilizzate") ha la famosa (?) frase sugli "Apostoli con il nome di Angeli", anche se non è chiaro come Shinji possa saperlo (nemmeno è chiarissima l’informazione allo spettatore, vedremo a schermo i nomi degli Apostoli solo nell’episodio 14. Forse era già uscito del merchandising con i nomi dei vari Sachiel, Shamshel e via dicendo?).

Mi autocito:

Episodio 11:

シンジ:使徒。神の使い。天使の名を持つ僕らの敵。
Shinji: Shito. Kami no tsukai. Tenshi no na wo motsu bokura no teki.
Shinji: Apostoli. Emissari di Dio. I nostri nemici, che hanno i nomi di angeli.

e poi

Episodio 20:

シンジ:敵、テキ、てき、敵! 使徒と呼ばれ天使の名を冠する僕らの敵!
Shinji: Teki, teki, teki, teki! Shito to yobare tenshi no na wo kansuru bokura no teki!
Shinji: Nemici, nemici, nemici, nemici! I nostri nemici chiamati Apostoli, che portano nomi di angeli.

Non c'è giustificazione narrativa interna, è mero opportunismo autoriale per giustificare un dualismo terminologico inteso e voluto, ma sempre sbilenco.

È un modo per dire: sì, è una cosa storta, lo sappiamo, ma è proprio così.

Per approfondire:

https://magazine.pluschan.com/apostoli-e-angel-la-parola-definitiva/

 

23 hours ago, Gingerbread said:

Comunque vedendolo ho avuto la netta impressione che gli autori si siano molto divertiti a realizzarlo, e questo divertimento è trasmesso allo spettatore. Ci sono molte scene che giocano con le aspettative a livello di regia/sceneggiatura:

  • "Se un Apostolo comparisse in un momento simile sarebbe dura" -> Scatta l’allarme
  • Maya all’inizio dell'episodio elogia la scienza -> Un po’ di scene dopo va tutto in blackout, Ritsuko commenta "È questa la struttura che incarna il fiorfiore della scienza moderna"
  • "Niente da fare, è staccato anche il telefono d’emergenza" -> Cut veloci su vari altri telefoni che non funzionano
  • Asuka apre la porta -> C’è l’Apostolo
  • Sia Fuyutsuki che Ritsuko temono che Gendo possa diventare "molesto" (esattamente stessa battuta ripetuta).

Sì, è un episodio pieno di stacchi comici, soprattutto. La sceneggiatura funziona proprio così. Anche il battutaggio è frizzante. Ma l'operazione a tre elaborata dai children stessi è molto bella. E anche l'orgoglio di Asuka ha qui un tono degno e positivo. L'ho sempre apprezzato. Il finale da camp fire è molto filosofico, molto Anno, molto Nadia, ancora una volta. Così come lo erano le riflessioni ingenue di Maya/Jean, con Ritsuko che pare un po' Electra. L'ambivalenza della scienza, molto Crichton, tornerà in bocca a Gendou e Fuyutsuki.

 

23 hours ago, Gingerbread said:

All'episodio ha collaborato lo Studio Ghibli. Cercando il nome del candidato singolo menzionato, si scopre che è ispirato al nome di un producer dello Studio Ghibli, ed amico di Anno.

Il produttore (esecutivo), Takahashi Nozomu -> il candidato sindaco Takahashi Nozoku. Sperare e Sbirciare.  Questo lo scrissi già a tempi nell'Encyclopedia italiana, credo. Molti anni dopo lavorai su Neko no Ongaeshi e i suoi contenti extra. :-)

 

23 hours ago, Gingerbread said:

Curiosità linguistica per @Shito: "Prevenire per non patire" e "Il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi" rimandano a modi di dire italiani; in originale com’erano?

RITSUKO     Le scale alla marinara, certo pensavo che fossero orpelli anacronistici, ma immaginare di arrivare ad usarne…! 

MAYA          Si dice: "prevenire per non patire"!

RITSUKO     タラップなんて前時代的な飾りだと思っていたけど、まさか使うことになるとはね

MAYA          備えあれば憂いなしですよ

 

Si tratta di un proverbio giapponese, anche come grammatica. Letteralmente "Se ti fornisci/predisponi, non patisci."

Come sempre, la mia regola è tradurre il contenuto del proverbio straniero, usando una grammatica che "suoni" da detto/proverbio, in questo caso la rima prevenire-patire, eventualmente aggiungendo un "come si dice", o simili. Mi pare abbia funzionato, dalla tua percezione! :-)

NOTA: nella battura prima, di Ritsuko:

Scale alla marinara: タラップ

https://www.scaleinalluminio.it/scale-con-gabbia-modulari-alla-marinara

Come per "restaurare un veicolo d'epoca", il dizionario non è l'abitudine del singolo – è il dizionario specifico e corretto di ciascuna lingua.

Orpelli anaronistici: 前時代的な飾り (lett: "decorazioni "premoderne/fuorimoda/antiquate", ma nei kanji "di un'epoca prima", da cui il mio adattamento)

Precisione e correttezza a parte, si nota la terminologia sommergibilistica che Anno ha usato/ricilato in Eva, ci sono in realtà molti esempi.

---

 

REI               Non c’è alternativa. Spaccheremo una conduttura e procederemo da lì.

ASUKA        È una ragazza che fa paura, la First…! Il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi. Quando si dice “auto-legittimarsi”…!

ASUKA        ファーストって怖い子ね!目的のためには手段を選ばないタイプ。 いわゆる独善者ね

Il tipo (taipu) "mokuteki no tameni ha shudan wo erabanai", lett: "allo scopo dell'obiettivo, non sta a scegliere i mezzi", nel senso che non si fa scrupolo sui mezzi necessari a raggiungere l'obiettivo. Ancora un detto giapponese. Per la logica di resa in italiano, vedi sopra.

In questi caso, dopo una serie di figuracce "alla guida" del terzetto, con punzecchiate varie a Rei, Asuka infine usa questo commento "a latere" con Shinji dianzi alla risoluzione spregiudicata di Rei.

Il montaggio dell'episodiio poi stacca su Gendou che fatica a forza di braccia per predisporre manualmente gli Eva. Come se la frase di Asuka si riferisse a lui.

Questo stacco mi è sempre piaciuto perché mostra un lato "umano" di Gendou.

Tant'è che poi:

 

SHINJI        E gli Eva?

RITSUKO    Si trovano pronti in stand-by.

SHINJI        Ma se non funziona nulla, come…?

RITSUKO    Con le mani dell'uomo…! È un'idea del comandante!

SHINJI        Di papà?

 

Gendou come Misato (ep7, ep12), e anche la sua amante parla con un tono dolcemente ammirato.


EP:12-13 to folllow...
 

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EP.12:

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

L’episodio 12 ("Il valore di un miracolo è…") è davvero molto intenso. Affronta vare tematiche, interconnesse fra loro:

  • il Second Impact. Penso alla radio in sottofondo nella scena in auto, i commenti di Asuka ("Quella del Second Impact è stata una generazione di poveracci")

Torna quel discorso intergenerazionale che dicevo. Specie considerando che "il mondo post Second Impact" è l'evidente metafora del Giappone post atomica (cfr. "Noi che cosa stiamo cercando di creare?) Il rapporto tra Asuka e Misato comincia a farsi bellino, come si noterà alla fine dell'episodio, coi ramen al posto della bistecca (momento random per dire che Rei è vegetariana come Nadia, cosa buttata lì e mi pare mai più ripresa).

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:
  • … il background di Misato, finalmente esplorato. Ma più che la scena tragica all’inizio (comunque molto di impatto), mi è rimasto impresso il discorso con Shinji sul modo di fare del padre: "Era una persona che sembrava un bambino", fuggendo "dalla realtà chiamata famiglia" per rifugiarsi nella ricerca. Eppure alla fine l’ha salvata. Il desiderio di vendetta muove Misato, così come…

Nota: del fattaccio di Misato se ne aveva un'anticipazione alla fine dell'ep10, una cosa di femmine tra Misato e Asuka, in contrasto con la battuta del piffero (polisemia intesa) sulla termodilatazione, alle terme.

Sì, Misato è Amuro Ray ovvero Hayase Misa. La figlia dell'otaku, lo scienziato. Alla fine, il suo problema è che come figlia si sente in colpa dell'incomprensione. Ed è quella che sta cercando di espiare, da cui la motivazione della sua vendetta/riscatto.

Su quel monologo lavorai tanto. Per forza, è così vero, così umano...

---

MISATO:

Beh, Shinji… me lo chiedevi ieri, no…? Come mai io sia entrata nella Nerv.
Mio padre, sai, lui era… una persona che viveva… all’interno del sogno delle sue ricerche.
Un padre così non potevo tollerarlo. Lo odiavo, persino.

Di me e della mamma, di cose come la famiglia, non gli importava nulla.
Le persone intorno dicevano che era una persona fragile… però in realtà era un animo debole, una persona che non faceva altro che fuggire dalla realtà… la realtà chiamata “famiglia” che eravamo noi. Era una persona che sembrava un bambino!

(qualcuna direbbe "kimochi warui", eh?)

Anche quando mia madre si separò da mio padre, l’approvai subito. Perché mia madre non faceva nient’altro che piangere sempre. Mio padre sembrava shockato, però… a quel tempo se la rideva d’aver pagato per i propri sbagli.

Eppure… all’ultimo si immolò al posto mio… e morì. Al momento del Second Impact, sai.
E io non riuscivo più a capire…!
Avrei dovuto odiare mio padre, o avrei dovuto volergli bene?
L'unica cosa ad essermi nitida… era di abbattere gli Apostoli, che causarono il Second Impact.
Sono entrata nella Nerv a tale scopo.
Alla fine… potrebbe darsi che io voglia solamente compiere una vendetta nei riguardi di mio padre.
Per svincolarmi dal suo maleficio.

---

Evito la trascrizione dell'orig, ma l'italiano è davvero MOLTO preciso e fedele. Così dev'essere. Nulla va riscritto. Nulla va cambiato.

I monologhi di Misato sono i più belli e più onesti della serie, cfr. ep15 e ep25'. Lei che è la cretinetta overtime, ha questi momenti. Che stridono.

Trovo molto significativo il confronto femminile, nel bagno dele signore, tra Misato e Ritsuko, che si oppone alla "follia" della strategia elaborata dall'amica. Ragione contro Sentimento, si direbbe con la Austen. E questa volta Ritsuko si arrabbia, non prende in giro l'amica come ai tempi dell'Operazione Yashima. Metti a rischio il mondo e la sopravvivenza della specie per una questione personale!

Questa è la complessità, drammatica e umana, del personaggio di Misato.

Che prima parla di un'operazione disperata fatta a "intuito femminie", per poi dire:

MISATO    Anche nel caso in cui gli Eva si fracassassero, gli A.T.Field proteggerebbero quei bimbi. È dentro agli Eva… la massima sicurezza.

(idem poi con Asuka nel 25')

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:
  • … il desiderio di elogio muove Shinji. Misato in auto fa notare che Shinji "non prest[a] attenzione che alle espressioni degli altri", e già nel primo episodio temeva di "essere indesiderato" (nel doppiaggio Dynit trasformato gratuitamente in "essere inutile"…). Qua si ripete di non dover fuggire, e nel finale finalmente riceve elogio dal padre.

Quello è un grande errore del mio primo adattamento. Il termine è "iranai", che è quando non si vuole una cosa, la si rifiuta. Tipo quando ti offrono il sale a tavola, ma lo rifiuti perché il piatto non ne ha bisogno. Ma è anche il termine di un figlio "non voluto". Le implicazioni sono evidenti. Shinji dice al padre (ep1) "non mi hai sempre considerato un figlio indesiderato?", e il padre, NON contraddicendolo, giustifica la sua "chiamata" rispondendo "ti ho chiamato fuor di necessità..." – come dire: non è che ora ti voglia, è che mi servi. "Ma perché proprio io?" -> "Per un altro essere umano sarebbe impossibile..." (sappiamo perché, di mamma ce n'è una sola e ogni scarrafone è bell'a mamma so').

Nel vecchio adattamento lo scambio era INSENSATO. Mea culpa. Mea maxima culpa.

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:
  • La quarta tematica dell’episodio è "il valore di un miracolo"; direi che questo ha valore nel momento in cui l’uomo lo compie con le proprie mani. Questo ricollega tematicamente l’episodio al precedente: nell’11 con il blackout le operazioni venivano fatte "con le mani dell’uomo", qua l’Apostolo bisogna "arrestarlo con le mani". La Scienza viene anche definita "la forza dell'uomo". Ci si ricollega anche all’episodio 7 (dove già si parlava di miracolo, compiuto alla fine da Misato con le proprie mani), e ovviamente il tema delle mani è ricorrente nell’opera (e ancor più nel manga).

Tutto vero, e lo ribadisco: ultimo episodio di Punta al Top!, ultimo episodoio di Nadia.

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

E probabilmente mi sfugge qualcosa. Episodio davvero bello e denso.

Vero, vero. Da qui in poi, il tono diventa più psicologico e complesso. Più profondo. Anche nei momenti da commedia. Come poi dirai tu stesso.

 

EP:13 to folllow...

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EP.13:

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

Il titolo giapponese dell’episodio 13 rimanda a quello del primo episodio: da "Apostoli, l’assalto" passiamo a "Apostoli, l’intrusione".

Sì, stessa grammatica.

Altra incongruenza: l'apostolo del caso viene esplicitamente definito esistere in forma di "colonia". Poi Misato nell'ep25' dirà – proprio col suo famoso spiegone – che l'unico apostolo ad essere tale è il 18°, l'umanità. Ooops! Nel mio primo adattamento "limai via" questa contraddizione. Sbaglia. Nessuno deve correggere gli errori altrui, con che diritto? L'originale è tale con tutti i suoi difetti, che lo caratterizzano e vanno conservati. Lo imparai con la Ghibli. Nel 2019, anche su Eva, non "corressi" nulla. Ciascuno deve stare al suo posto. John mi capirà. :-(

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

È un episodio particolare ma molto bello. Gli Eva e i Children fanno poco più di un cameo: potrebbe essere il pilota di una serie dedicata ai Magi e Ritsuko, qui veri protagonisti.

Ovvero a Ritsuko e sua madre, e al loro rapporto. Se l'ep12 era sul passato e le ombre di Misato, qui siamo su Ritsuko. Se Misato è il personaggio più drammatico della serie, Ritsuko è di certo il più tragico.

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

Ovviamente molto interessante ed affascinante l’idea dei SuperComputer contenenti la "personalità scissa" della madre di Ritsuko (la quale lascia fra gli appunti un’"Ikari stupido idiota"). La vittoria di Ritsuko con un secondo di margine (che "non è zero, né un valore negativo", dice a Misato: lo scambio è quasi identico a uno nell’episodio precedente, ma a parti invertite) è grazie a Casper, la personalità "donna", la stessa che la tradirà nel finale cinematografico. Melanconiche le considerazioni sull'impossibilità di capire la personalità "madre".

L'idea del "trasferimetno di personalità" (su cervelli clonati) che è alla base dei computer di 5a (iirc) generazione come i MAGI è palesemente la solita idea della Blue Water, che qui diventava le "tessere" degli abitanti di Arqua. Oppure, il Prof. Shiba in Kotetsu Jeeg.

Alla fine Casper vuole salvare Gendou. Il fatto che Naoko fosse una donna in cui l'aspetto di amante resta più forte dell'istinto materno è una cosa specialmente atroce per noi italiani, vero?

Ancora, il 25' è un'apoteosi studiata.

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

Ah, a conferma di quanto dicevamo un po’ di messaggi fa sul retcon di Adam/Lilith, Fuyutsuki teme che l’Apostolo possa arrivare "Troppo vicino ad Adam".

Essì, e poi lo dice privatamente a Gendou, di certo non sta mentendo...

 

On 4/6/2026 at 2:20 AM, Gingerbread said:

Con gli episodio 12 e 13 inizia ad emergere come vero e proprio testo la componente, chiamiamola così, "psicoanalitica" dell’opera (l’indagine dei personaggi, dei loro moventi interiori), finora presente come sottotesto. Sì, ci sono ancora gli Apostoli, ma il focus di questi due episodi era chiaramente altro. Nei prossimi due gli Apostoli spariranno nel tutto, e quando torneranno con Leliel nel 16, sarà in funzione dell’esplorazione di Shinji.

Concordo, e anche la parte-B dell'ep14 sarà su quel tono.

 

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In realtà io lo trovo molto Nadia in assoluto, più che Nadia isolana. C'è la tipica vague educazionale per bimbi. Ma c'è anche molta dinamica generazionale (all'inizio, l'alterco a colazione tra Asuka e Misato), e poi la dinamica sui "bambini" tra Misato e Ritsuko, come dicevamo. Per la prima volta, si impara che un Apostolo fosse sopito sulla Terra; è un'eredità dell'originale "apostoli come esecutori del giudizio di Adam/Mars, sparsi sul pianeta e ivi dormienti" – solo gli ultimi sarebbero scesi dalla Luna, evenienza di fatto poi anticipata all'ep12).

 

Sì, la parte iniziale dell'episodio è quella migliore (e abbiamo i bambini che vivono da bambini; dei momenti che fra un po' verranno a mancare),  il paragone con le isole era per il tono della parte parte "action" successiva rispetto al resto dell'opera.

 

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Mi pare abbia funzionato, dalla tua percezione! :-)

 


Direi proprio di sì! Ho percepito che era un modo di dire adattato, e hai trasmesso molto bene il senso. "La luna e la lana" che avevi già commentato altrove è un po' più ostico, ma il senso generale è chiaro grazie al "rispetto a questi sacchi di patate". Magari un "come si dice" da qualche parte l'avrebbe sciolto?

Per gli "orpelli anacronistici" e le "scale alla marinara" ricordo varie critiche, ma mi sono sembrati passaggi molto lisci in realtà.

EDIT: Ci ripensavo, mi pare però ci sia una differenza fra "la luna e la lana" e "prevenire per non patire"/"il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi". Nel secondo caso c'è anche un richiamo non sono alla forma, ma proprio alla terminologia di due modi di dire italiani, che "combacia" abbastanza con il significato giapponese. Forse è per questo che "la luna e la lana" fece scalpore, mentre gli altri due. Probabilmente se in italiano esistesse un modo di dire "è come la luna e [qualcosa di negativo]", sarebbe risultato più naturale.

 

 

Quote

Altra incongruenza: l'apostolo del caso viene esplicitamente definito esistere in forma di "colonia". Poi Misato nell'ep25' dirà – proprio col suo famoso spiegone – che l'unico apostolo ad essere tale è il 18°, l'umanità. Ooops! Nel mio primo adattamento "limai via" questa contraddizione. Sbaglia. Nessuno deve correggere gli errori altrui, con che diritto? L'originale è tale con tutti i suoi difetti, che lo caratterizzano e vanno conservati. Lo imparai con la Ghibli. Nel 2019, anche su Eva, non "corressi" nulla. Ciascuno deve stare al suo posto. John mi capirà. :-(

 


John Who? (Anche la battuta sul Natale non l'ho capita. :D)
Chissà se per quell'Apostolo non si siano ispirati agli algoritmi "di sciame".

 

Grazie al solito per i commenti e gli spunti :thumbsup:

 

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15 hours ago, Gingerbread said:

Direi proprio di sì! Ho percepito che era un modo di dire adattato, e hai trasmesso molto bene il senso. "La luna e la lana" che avevi già commentato altrove è un po' più ostico, ma il senso generale è chiaro grazie al "rispetto a questi sacchi di patate". Magari un "come si dice" da qualche parte l'avrebbe sciolto?

[..+.

EDIT: Ci ripensavo, mi pare però ci sia una differenza fra "la luna e la lana" e "prevenire per non patire"/"il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi". Nel secondo caso c'è anche un richiamo non sono alla forma, ma proprio alla terminologia di due modi di dire italiani, che "combacia" abbastanza con il significato giapponese. Forse è per questo che "la luna e la lana" fece scalpore, mentre gli altri due. Probabilmente se in italiano esistesse un modo di dire "è come la luna e [qualcosa di negativo]", sarebbe risultato più naturale.

In realtà, no. Anche al netto delle ristrettezze tempistiche, che impediscono di "allungare" quella battuta verso una maggiore didascalicità, "diversi come la luna e lana" gioca sul contrasto di grande affinità lessicale (solo una vocale di differenza) e massima diversità di contenuto, tanto quando "fischi per fiaschi", o  "dalle stesse alle stalle" - è un costrutto proverbiale tipico, molto più della mera riva di "prevenire per non patire". Il contenuto di "diversi come la luna e lana" è altresì funzionale: la luna è una figura regolare, un disco argenteo, e brillante nella notte - la lana è cosa contadina e arruffata, proprio "dalle stelle (cielo notturno) alle stalle (animali da fattoria)" Quindi: no. La ragione per cui quella trovata è sempre la stessa: opportunismo critico cieco e vacuo. :-)

 

15 hours ago, Gingerbread said:

John Who? (Anche la battuta sul Natale non l'ho capita. :D)

Non erano battute! John è un utente qui, il Dies Natalis Christi era correttamente la Pasqua, dacché in ambito paleocristiano il dies natalis di ciascuno è la sua morte terrena e nascita al regno dei cieli, con refrigerium ossia banchetto in chiese ipogee, a cui dobbiamo il termine "rinfresco" e la tradizione di potare cibi alle veglie funebri. :-)

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Perno dell'episodio 14, dopo la prima parte di recap (ma in-universe! E con i nomi angelici degli Apostoli), è il monologo di Rei, ricco di logica analogica. Si introducono vari temi che verranno affrontati più avanti. "Una donna che non versa sangue" immagino sia Rei stessa, che probabilmente non ha mestruazioni (a differenza di Asuka, di cui se ne lamenterà in un episodio più tardo), così come i fiori, "tanti uguali", "tanti indesiderati". Anche la battuta sull'uomo "costruito da Dio" sarà riecheggiata più avanti paragonandolo a una bambola di Dio (episodio 22'?). La forma e il corpo di Rei che svaniscono sono poi un mini-Completamento.

A questo proposito, sperando di non leggerci troppo io...  Nella battuta "C'è qualcuno più in là... oltre questo segno?" la scelta semantica dell'ultima parola mi è sembrata significativa, alla luce del finale televisivo (di cui questo è registicamente un mini assaggio, volendo), dove tutto viene ridotto "ai minimi segni" (la famosa scena di Shinji che diventa linea).

Non mi è chiaro il passaggio dell'"essere umano creato dalla terra rossa". 

Bello lo scambio sulla misofobia fra Ritsuko e Maya.

L'episodio 15 si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, simboleggiato dal matrimonio, i tacchi, la bella battuta su omeostasi e transistasi, persino il telefilm che sta vedendo Asuka (con la battuta sulle lancette dell’orologio che sarà riecheggiata da Gendo nel "mondo reale" di Eva fra qualche episodio).

Nell’episodio 9 Misato parlando con Ritsuko diceva che "[le cose] non sono affatto cambiate [rispetto a otto anni fa]… neanche un po’…! Non diventiamo adulti."; qua in un bellissimo e liberatorio monologo scopriamo bene cosa intendesse Misato, che continua a fuggire dal "maleficio" del padre, paragonandosi implicitamente a Shinji.

L'episodio è composto da "specchi rotti"; i vari personaggi sono tutti tematicamente legati fra loro, ma non c'è un rapporto 1:1 preciso. Quindi se è vero che Shinji è specchio di Misato, così come lo sono i rispettivi padri, Misato è anche specchio di Asuka (c'è la doppia scena del bacio, il titolo inglese si riferisce al plurale a "those women"), e quindi Shinji diventa specchio rotto di Kaji. Inoltre in una breve scena Rei è paragonata implicitamente a una "madre"; lei si imbarazza, ma è una "donna che non versa sangue" e non potrà mai esserlo davvero.

Fra la fine dell'episodio 14 e l'inizio dell'episodio 15, si accenna ai vari progetti della Nerv (probabilmente davvero il "Progetto Adam", nelle intenzioni originali, doveva essere la ri-crescita di Adam nel Terminal Dogma), e Fuyutsuki nota l'attaccamente eccessivo (morboso?) di Gendo per Rei.

A livello produttivo: l’episodio 14 è composto per lo più da scene riciclate, e non era previsto nel kikakusho; l’episodio 15 anticipa alcuni elementi previsti per il 17, ma certo senza il tono da "commedia romantica" ed accennando solo all’uscita al luna park di Asuka. Le anteprime in coda agli episodi contengono poi sempre più spesso scene statiche o ripetute. Forse qualcosa inizia ad andare storto nella macchina produttiva.

 

Comunque, ho cercato per curiosità gli share originali degli episodi di Eva, e ho trovato questo sito, che riporta i dati per il Kanto. La serie con l’episodio 14 è crollata a 0.9%. Forse era già noto che si sarebbe trattato di un episodio-riassunto?

Modificato da Gingerbread
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L’episodio 16 ha dei neri stupendi. Ho caricato qualche esempio qui. È un vero peccato che i materiali originali siano andati perduti e una vera versione HD sia impossibile. :(

Questo episodio con il mare di Dirac mi colpì molto alla prima visione tanti anni fa. Rivedendolo ho subito notato che i "numeri immaginari" del doppiaggio Dynamic diventano numeri complessi; ha anche senso alla luce della battuta successiva "è probabile che [l’"ombra" dell’Apostolo] sia conness[a] a un altro universo" (immagino la "parte immaginaria" del numero complesso).

Un episodio con lo stesso titolo, che cita Kierkegaard, era previsto già nel kikakusho come quattordicesimo, anche se della sinossi sembra fosse più focalizzato sull’operazione di recupero di Shinji da un’UnitàPrima danneggiata. Il cuore dell’episodio è il monologo di Shinji / dialogo di Shinji con Leliel che ha preso la forma di Shinji bambino (tecnica che sarà poi esplorata nei bellissimi 22 e 23 con Asuka e Rei). Di fatto questo ci porta a contenuti più fenomenologici che kierkegaardiani, con l’idea dei più "sé stessi", il sé stesso osservante, il sé stesso osservato, e di conseguenza il sé stesso nell’animo delle altre persone. Nel contesto di Evangelion, questi più "sé stessi" sono fonte di paura per Shinji: il "suo" sé stesso può essere indesiderato sulla base dei "sé stesso" esistenti negli altri. Torna anche il tema del "maleficio" del genitore dallo scorso episodio: questa ansia sembra aver origine dall’abbandono di Gendo. Anche se Shinji è un po’ ambivalente, e forse è stato lui a fuggire.

Negli articoli di giornale si inizia ad accennare a un po' al background della Nerv; riusciamo a leggere di sfuggita di un AEL, "Laboratorio di Evoluzione Artificiale".

In questa versione di Fly me to the Moon all'inizio sbaglio o ci sono dei bisbiglii in giapponese?

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EP:14

Comunemente si diceva che la GAiNAX avesse esaurito qui il budget per tutta l serie. A me non pare.

Fino al'ep19 almeno il livello tecnico resta molto alto.

On 4/11/2026 at 2:41 AM, Gingerbread said:

Perno dell'episodio 14, dopo la prima parte di recap (ma in-universe! E con i nomi angelici degli Apostoli), è il monologo di Rei, ricco di logica analogica. Si introducono vari temi che verranno affrontati più avanti. "Una donna che non versa sangue" immagino sia Rei stessa, che probabilmente non ha mestruazioni (a differenza di Asuka, di cui se ne lamenterà in un episodio più tardo), così come i fiori, "tanti uguali", "tanti indesiderati". Anche la battuta sull'uomo "costruito da Dio" sarà riecheggiata più avanti paragonandolo a una bambola di Dio (episodio 22'?). La forma e il corpo di Rei che svaniscono sono poi un mini-Completamento.

 

Sicuramente la parte-A dell'ep14 è un recap di lusso, narrativamente parlando. Come il titolo esplicita, è anche il passaggio dall'ufficiale "Commissione per il Completamento dell'Umanità" alla Seele, la sede dell'anima. In originale (primo progetti) erano gli Esseni, di cui Qumran.

"Una donna che non versa sangue" ho sempre pensato fosse Yui, ormai puro spirito assorbito dall'UNitàPrima. Nel progetto originlae la natura di "clone" di Rei era più esplicita, creata nella cripta degli Arqa, e poi lei ha sempre sanguinato - vedi ep1, mano di Shinji e non si deve fuggire, bende e garze, fetish vari.

Asuka si lamenta del suo destino materno, comprivato dal menarca. La poverina è un groviglio di negazioni e diniegi.

On 4/11/2026 at 2:41 AM, Gingerbread said:

A questo proposito, sperando di non leggerci troppo io...  Nella battuta "C'è qualcuno più in là... oltre questo segno?" la scelta semantica dell'ultima parola mi è sembrata significativa, alla luce del finale televisivo (di cui questo è registicamente un mini assaggio, volendo), dove tutto viene ridotto "ai minimi segni" (la famosa scena di Shinji che diventa linea).

In giapponese è "kono saki ni", ci pensai tanto fin dal 1998. Si tratta di un'espressione metaforica giapponese molto comune, indica un al di lù di una linea di demarcazione, di una soglia, di un segno. Credo si riferisca semplicemente al dilemma solipsistico dell'esistenza di qualcosa olte al prorpio io, fuori dalla monade del sé, oltra le "mura dell'animo" (A.T.Field).

Ah, in un'intervista su Newtype di Nov. 1996, e nella sua prima intervista su June (1996-08-22), Anno racconta che non riusciva a concepire il monologo di Rei, finché un amico non gli ha passato un mook sulle malattie mentali: si trattava di Bessatsu Takarajima 52 (titolo: "Il libro per conoscwere la malattia mentale"). Si trattava di un volume un p' antipsichiatrico, volendo, noi italiani diremmo "stile Basaglia". Lo stesso contiene anche scritti più o meno "poetici" di malati psichiatrici, che Anno dice averlo ispirato. Ah, nella stessa intervista Anno dice che non aveva Né formazione né interesse psicologico pregresso. Ma questa affermaione è contraddetta da altre dichiarazioni, nella sostanza.

 

On 4/11/2026 at 2:41 AM, Gingerbread said:

Non mi è chiaro il passaggio dell'"essere umano creato dalla terra rossa".

Citazione biblica random, cfr. il "rituale di purificazione della terra rossa", ossia l'abbandono delcorpo fisico nel Third Impact.

 

On 4/11/2026 at 2:41 AM, Gingerbread said:

Bello lo scambio sulla misofobia fra Ritsuko e Maya.

Il mio dialogo preferito dell'intera serie, splendida metafora tra misofobia fisica/alimentare e morale. La misofobia, in giapponese, è 潔癖症, keppekishou, vuole anche dire "malattia dello schizzinoso". Quello scambio introduce la sofferenza di Ritsuko, la sua tragedia di crescita.

Ah, nella parte-B torna lo stato di furia dell'UnitàZero, ora blu, e con gli interscambi dei piloti dedicati vediamo di nuovo "dentro" gli Eva, intuendo che l'UnitàDue vuole solo sua figlia. Il sogno di Ritsuko, ancora.

Modificato da Shito
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On 4/11/2026 at 2:41 AM, Gingerbread said:

L'episodio 15 si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, simboleggiato dal matrimonio, i tacchi, la bella battuta su omeostasi e transistasi, persino il telefilm che sta vedendo Asuka (con la battuta sulle lancette dell’orologio che sarà riecheggiata da Gendo nel "mondo reale" di Eva fra qualche episodio).

Nell’episodio 9 Misato parlando con Ritsuko diceva che "[le cose] non sono affatto cambiate [rispetto a otto anni fa]… neanche un po’…! Non diventiamo adulti."; qua in un bellissimo e liberatorio monologo scopriamo bene cosa intendesse Misato, che continua a fuggire dal "maleficio" del padre, paragonandosi implicitamente a Shinji.

L'ep15 è tra i miei preferiti in assoluto. Forse il più Takahata di tutti. Ecco, i conti tornano. La Samba delle Coccinelle!

(le mie ricerche del 2018)

Secondo me l'episodio non si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, ma sulla tragedia del venire lasciati indietro dal tempo che passa, dapprima effetto Urashima Tarou in Punta al Top!, con le lacrime di Noriko dinanzi a Takami, figlia di Kimiko (la scena dell'incontro sulla scalinata del tempio forse la più bella della miniserie), poi "maledizione degli Eva" nella inutile Rebuild, ma in buona sostanza sempre e solo l'essere bloccato nel Twilight dell'otaku. Yamaga >>> Anno, da sempre (Daicon IV) e sempre (Ooritsu uchuuGun) e per sempre (Abesho).

Ma la dinamica delle due metà del cielo, cortesia di Kaji e Ritsuko, che con i gatti svela sempre più le sue nevrosi, è memorabile.

Ah, la scea di Asuka che scappa in bagno a fare i gargarismi la rivedremo, con occhi nuovi, nell'ep. 22. L'altro mio favorito tra tutti.

 

Modificato da Shito
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Sono molto in ritardo ma ecco anche il mio piccolo contributo:

L'Episodio 10 mi piace, continua la presentazione del personaggio di Asuka iniziata nell' episodio 8 e proseguita nel 9. Tutto l'episodio è incentrato su di lei.  Inizia con la scena dello shopping e con Kaji che s'imbarazza per il costume acquistato da Asuka e si prende dell'arretrato. Prosegue con la bisticciata con Misato  quando le dice che non andrà in gita. In questa circostanza Shinji si becca l'appellativo di maschio domato. Dopo c'è la scena in piscina, con Asuka che va a stuzzicare Shinji e gli spiega la dilatazione termica con l'esempio del seno. Insomma Soryu aggiunge brio e piccantezza alla vita di Shinji e Misato e alla serie.

 Il tentativo di catturare l'Apostolo nel vulcano vede sempre Asuka unica protagonista. Apparte le difficoltà nel trovare il nemico a causa della convezione (in questo secondo adattamento si usa un termine ancora più tecnico invece che correnti magmatiche) e lo scontro con l'Apostolo, tutto fila liscio e la tensione si scioglie. Nella Neon Genesis Evangelion Enciclopedia della Platinum edition a proposito di questo episodio si dice:

La costruzione della trama è inusuale: qui lo sceneggiatore Hideaki Anno ha voluto raccontare al suo pubblico una storia, adottando per farlo un modo assolutamente classico. Nella prima parte del racconto Asuka e Shinji ripassano il fenomeno fisico della dilatazione termica, che, nella seconda metà della puntata, sarà loro di aiuto per l'eliminazione di Sandalphon. Questo è un canovaccio tipico delle robottomono vecchio stampo, le storie di robot anni '70.

C'e scritto anche: La figura di Sandalphon si ispira a un Anomalocaris disegnato in una serie a fumetti educativa in cinque volumi uscita nel 1994 e intitolata "NHK Special: A long journey over 4 billion years"

L'episodio 11 è molto simile al settimo episodio in quanto ritorna il tema della tecnologia che da alleata diventa nemica dell'uomo. Questa volta sono la Nerv e Tokyo 3 ad essere sabotate rimanendo vittima di blackout. Questo evento (il blackout) è l'elemento comune con il film di fantascienza citato nel secondo titolo inglese "The day Tokyo-3 Stood Still". Hai ragione Gingerbread, c'è un certo humour in tutto l'episodio, quasi non ci si accorge della drammaticità del momento. Ancora una volta gli esseri umani danno il meglio di se nel pericolo (persino Gendo scende in campo e si sporca le mani insieme ai Children) e riescono a sconfiggere l' Apostolo che appare nel bel mezzo del blackout. L'assenza di luce permette ai children di riposarsi dallo scontro contemplando il cielo stellato. Anno evidenzia come la città e il progresso tecnologico offuschino  la bellezza della natura.

Nella Neon Genesis Evangelion Enciclopedia della Platinum Edition fanno notare un particolare molto interessante e poco intuitivo della puntata: Un ufficiale dell'esercito si riferisce a Matarael come l'ottavo, e non il nono. Questo perché le forze militari sembrano conteggiare come primo l'Apostolo che provocò il Second Impact, facendo si che Sachiel, del primo episodio della serie, sia per loro il secondo Apostolo, e non il terzo. Solo la Nerv, dunque, conosce l'esistenza del secondo Apostolo

Ovviamente nel boocklet c'è scritto Angelo non Apostolo ma sappiamo qual è il termine corretto.

 

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(ep16, parte1)

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

L’episodio 16 ha dei neri stupendi. Ho caricato qualche esempio qui. È un vero peccato che i materiali originali siano andati perduti e una vera versione HD sia impossibile. :(

In realtà non credo siano i neri, ma la cosiddetta "fotografia", ricca di controluce crepuscolari. Tutto l'episodio è molto crepuscolare.  La serie prende anche la sua svolta truculenta, come dicevamo. Con la direzione delle animazioni di Hasegawa Shin'ya, poi, l'effetto surreale è massimizzato Siamo quasi nei dintorni di Utena. Il passaggio dei fari dell'elicottero sullo schiaffo di Misato a Ritsuko è paradigmatico.

 

On 4/12/2026 at 12:54 AM, Gingerbread said:

ho subito notato che i "numeri immaginari" del doppiaggio Dynamic diventano numeri complessi; ha anche senso alla luce della battuta successiva "è probabile che [l’"ombra" dell’Apostolo] sia conness[a] a un altro universo" (immagino la "parte immaginaria" del numero complesso).

Nel 98-99 feci un po' di ricerche sulla terminologia matematica italiana.

Nel 2018 avevo maggiore presa sul giapponese, anche per l'uso della "notazione tecnica", per dire.

Ma semplicemente:

https://ja.wikipedia.org/wiki/複素数

(numeri complessi)

e

https://ja.wikipedia.org/wiki/虚数

(numeri immaginari)

ovvero:

https://www.nihongomaster.com/japanese/dictionary/word/22050/kyosuu-虚数-きょすう

come si nota, la distinzione è abbastanza discussa. Numeri immaginari, unità immaginaria, numeri complessi. Da Descartes a Eulero, pare che la distinzione sia anche diacronica. In ogni caso, benché nl dialogo giapponese figuri il composto propriamente corrispondente a numeri/unità immaginari:

RITSUKO: 極薄の空間を内向きのA.T.フィールドで支え内部はディラックの海と呼ばれる虚数空間

e benché in inglese la distinzione tra imaginary nubers e complex numbers sembra reggere, in italiano pase sia considerata desueta.

https://it.wikipedia.org/wiki/Numero_complesso

https://it.wikipedia.org/wiki/Unità_immaginaria

da cui le mie diverse scelte nei diversi tempi.

in ogni caso, il mio più spiccato interesse è per la dinamica psicologica tra i children e  Misato.

(more to follow...)

Modificato da Shito
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