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Somnia, il nuovo "manga" made in Panini!


Joker

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Ma stai facendo i giochetti? Dove è stato pubblicato la prima volta? Quella giapponese è una edizione di importazione? Allora è un Komichen.

 

Non è che siccome pubblicavano i penauts insieme a Pazienza in Linus allora diventavano fumetti eh.

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I mangaka che realizzano all'estero si, per chi pubblica originariamente in Giappone la cosa e' un po' piu' complicata...

 

Ad esempio, esiste il manga delle Witch (2 volumi, interrotto, btw), ma pure quello e' realizzato in Giappone da giapponesi...

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e quello è, infatti, un MANGA.

Allo stesso modo di L'Uomo Ragno e il Segreto del Vetro è un Fumetto e non un Comic.

 

Ripeto: quel che conta è il target di pubblicazione originale.

 

Uhhhh...

 

 

Io uso Comic\Manga\Manhua\Manhwa\BD per identificare la provenienza geografica: un Manga è qualcosa fatto per i Giapponesi in Giappone. Somnia è fatto per gli Italiani in Italia, ed è quindi "Fumetto"

 

 

 

:whistle:

Questo e' fatto da una tedesca, non in Giappone ma pubblicato li'.

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Se e' fatto DA una tedesca non puo' essere realizzato originariamente PER i giapponesi; volenti o nolenti le cifre stilistiche di chi comunque e' nato e cresciuto in nazioni differenti, e' differente.

Per dire, un prodotto dannatamente giapponese (tra gli anime) e' Nyaruko-san; li' 'affonda' in tante e tali suggestioni giapponesi da essere quasi impossibile essere realizzato al di fuori di quel paese. Per i manga Mushishi, tanto per prenderne uno a caso.

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Se e' fatto DA una tedesca non puo' essere realizzato originariamente PER i giapponesi; volenti o nolenti le cifre stilistiche di chi comunque e' nato e cresciuto in nazioni differenti, e' differente.

Questa è una stronzata.

Chiunque può fare qualcosa PER i Giapponesi in Giappone. Che poi questo sia compatibile con i loro stilemi o meno, è un discorso separato dal target socio-geografico che indica quale iterazione locale del termine "fumetto" utilizzare per indicarlo

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Quello che vorrei farti comprendere e' che la classificazione che hai evidenziato e' un non-sense, smentito dai fatti.

 

Nella classificazione cui ti riferisci l'elemento di "Realizzare qualcosa PER" un certo sostrato culturale come abbastanza logico sia quello afferente una nazione specifica, significa avere QUEL sostrato culturale specifico e ben chiaro; questo non lo puo' fare chi non e' parte di quel sostrato culturale, sono totalmente differenti i riferimenti culturali e soprattutto sociali; saremo sempre dalle parti degli spaghetti manga.

 

un Manga è qualcosa fatto per i Giapponesi in Giappone. 

 

 

la tua affermazione alla fine si puo' scrivere in modo piu' diretto con 'fatto dai giapponesi in giappone', e questo e' smentito dai fatti.

E anche se cosi' non fosse, sempre i fatti la smentiscono; quel manga non e' qualcosa fatto 'in Giappone' (la tipa tedesca non risiede li'), ancora, se l'accezione poi fosse in Giappone = stampato in Giappone varrebbe uguale.

 

In definitiva, in qualunque modo la si guardi, un occidentale non puo' concretamente, per quanto informato e appassionato sia, realizzare qualcosa 'per i giapponesi', lo realizza secondo suoi canoni scontatamente derivati.

 

Paradossalmente, vale anche il discorso inverso; se fosse possibile concretamente realizzare manga al di fuori del territorio cui il termine specificatamente si riferisce, allora anche Somnia potrebbe essere considerato pienamente tale.

 

O specifichi quindi che il manga e' termine indicante unicamente le produzioni nipponiche originarie in patria, o logica e fatti successivi possono a loro volta indicare che realizzare manga al di fuori del Giappone, si puo'.

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Fatto sta che io sono pure molto piu' radicale e per me 'manga' significa soltanto prodotti giapponesi, come le BeDe indica quelli argentini/etc.

 

Il fatto che siano i giapponesi a pubblicare qualcosa realizzato non da loro come manga, mic rea qualche 'crisi' di valori  :giggle:

 

Quindi per me, questo Somnia come 'specie' per stilemi e altro puo' essere considerato un manga, ma non lo penso come 'tale'; il fatto che un tedesco pubblichi per Shueisha invece potrebbe pure spingermi a considerarlo come un manga 'tout court'.

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Bè anche io considero un manga realizzato da un occidentale per un editore giapponese più manga di uno realizzato per un editore occidentale.

Questo perché, se vuoi pubblicare in Giappone, devi adeguarti a certi stilemi grafici e narrativi imprescindibili.

Ci sono le eccezioni, però, vedi ad esempio Giuseppe Palumbo che pubblicava su Morning, secoli fa ,  la serie Cut

cut_phoenix.jpg

 

che di nipponico non ha nulla.

Ma veniva pubblicato così perché Morning era una rivista di Kodansha dal repiro molto internazionale e incline alla sperimentazione e alle novità.

Cosa che sulle riviste Shueisha è già più difficile e quindi devi più legarti a certi canoni che da loro vanno per la maggiore.

Cmq quanto casino per stà tedesca, ma dei "manga" di Igort e Vanna Vinci , Tamiazzo , Baru , nessuno se li è mai cagati ?

Modificato da Zio Sam
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Si parla di manga in quanto manga e in quanto serializzati su di una rivista giapponese.

 

Ora, non anni fa.

 

La maggior parte dei nomi che citi si porta dietro uno stile proprio E si fa riferimento a periodi non attuali e a vari modi di pubblicazione.

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  • 7 months later...

Io Somnia l'ho sfogliato in edicola ( arriva una copia ogni 5 edicole, và come Panini ci crede) e devo dire che i disegni sono mediocri e privi di personalità.

Se poi  la storia è narrata  come in quella storiellina pubblicata anni fa su Mangaka siamo anche messi peggio.

Io mi chiedo cosa spinga un editore a pubblicare progetti simili .

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Vero, mi chiedo che senso abbia pubblicare qualcosa in Italia, visto e considerato che ci sono quelli come colui qua sopra, che pur non avendo neanche letto, dichiaratamente, l'albo/i in questione, deve assolutamente dire la propria basata su null'altro che pregiudizio ed ignoranza di fondo.

Wait.

C'e' una quantita' impressionante di ristampe di roba di decenni fa da almeno 1-2 anni a questa parte; credo che gli editori siano arrivati da anni al 'ma chi ce lo fa fare a produrre'.

 

Comprati in duplice e triplice copia le ristampe, va'

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