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Internet of the Things (aka Internet delle cose)


Shuji

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ho visto solo il terzo vdeo ma appena avrò più tempo darò un occhio anche agli altri.

l'argomento mi interessa perchè il più delle volte la spiegazione a IOT è semplicemente: tante unità connesse ad internet contemporaneamente. come dire che sia viviamo già nell'IOT.

in realtà non mi è chiaro se esista una definizione universalmente riconosciuta, ufficiale, di IOT.

però il video che ho visto fa un po' di chiarezza, su cosa si possa intendere, attraverso esempi pratici. anche se mi risulta un po' difficile credere che una scuola o un aeroporto si adeguino ai casi della di quel tipo :P

ma se il concetto/principio di IOT è sostanzialmente quello, è davvero interessante e soprattutto utile.

privacy permettendo.

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Quello che forse appunto sfugge e' che non e' tanto il concetto di oggetti collegati alla rete, quanto (paradossalmente) di una rete costituita da oggetti, con tanto di costruttori etc che stanno 'sondando' come accedere a quei dati, e questo inizia ad essere un discorso molto, molto particolare.

 

Per dire, tempo fa si parlava della tv interattiva che registrava (ovviamente) dati per feedback e comandi etc, ma altrettanto ovviamente dei dati li inviava da qualche parte; alcune delle console next gen con kinect e similari registrano (altrettanto ovviamente) tutta una serie di informazioni; quando installi un'app sul cellulare, hai presente spesso tutte le autorizzazioni di accesso che vengono fuori? Gli elettrodomestici con telemanuntenzione, etc etc.

Tutto ed altro di questo insieme di oggetti alla fine 'creano' un qualche tipo di rete di informazioni, che se letta in modo corretto, per societa', imprenditori etc e non solo per questioni di pubblica utilita', possono essere davvero determinanti.


Incredibilmente, c'e' un documento della commissione europea di piu' di 3 anni fa, che 'fotografa' abbastanza bene la situazione (per non dire che ovviamente essendo passato tanto tempo, delle cose saranno superate, altre mai realizzate etc)

 

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-360_it.htm

 

Agenda digitale: la Commissione lancia una consultazione sulle regole per i dispositivi intelligenti connessi – l'"internet delle cose"

Bruxelles, 12 aprile 2012 – L'"internet delle cose" (IoT, dall'inglese Internet of Things) configura un futuro in cui oggetti di uso quotidiano come telefoni, automobili, elettrodomestici, vestiti e persino alimenti sono collegati ad internet con una connessione senza fili tramite chip intelligenti e sono in grado di rilevare e comunicare dati. La Commissione europea intende elaborare un quadro che permetta di sfruttare le potenzialità dell'IoT in termini di benefici economici e sociali garantendo nel contempo un livello adeguato di controllo dei dispositivi che rilevano, elaborano e conservano informazioni. Poiché queste informazioni attengono, tra l'altro, ai modelli comportamentali degli utenti, alle loro preferenze e alla loro ubicazione, la Commissione intende garantire il rispetto dei diritti della persona: per questi motivi, lancia una consultazione pubblica e invita a trasmettere osservazioni e commenti entro il 12 luglio 2012.

Oggi il comune cittadino possiede almeno 2 oggetti collegati a internet, che nelle previsioni saliranno a 7 entro il 2015, per un totale di 25 miliardi di dispositivi collegati con connessione senza fili nel mondo. Entro il 2020 il numero potrebbe raddoppiare a 50 miliardi: un futuro possibile in cui molti oggetti di uso quotidiano sono collegati.Ad esempio, se un professore è malato e cancella la prima ora di lezione, la sveglia degli studenti può essere reimpostata automaticamente per concedere loro un'altra ora di sonno; se una persona anziana dimentica di prendere una medicina essenziale, parte un messaggio d'allarme a un familiare, o addirittura ad un centro d'emergenza locale, in modo che qualcuno passi a vedere se va tutto bene.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato:"L'internet delle cose, che incorpora l'intelligenza negli oggetti di uso quotidiano, è la prossima grande invenzione. È mia intenzione promuovere un'internet delle cose che sia funzionale ai nostri obiettivi economici e sociali e nel contempo garantisca la sicurezza e rispetti la vita privata e i valori etici."

Presupposto della realizzazione delle potenzialità enormi che l'IoT offre sul piano economico e sociale è quella parità di condizioni che permetterà a tutti di competere ad armi pari, senza custodi né custoditi. Perché l'IoT sia accettato dalla società è necessario definire un quadro etico e giuridico, supportato dalla tecnologia necessaria, che offra ai cittadini controllo e sicurezza. Con la consultazione la Commissione chiede osservazioni e commenti sul rispetto della vita privata, la sicurezza delle persone e delle cose, la sicurezza delle infrastrutture critiche supportate dall'IoT, le questioni etiche, l'interoperabilità, la governance e gli standard. I risultati emersi dalla consultazione confluiranno nella raccomandazione sull'internet delle cose che la Commissione presenterà entro l'estate 2013. Potenziare l'IoT è una delle priorità dell’Agenda digitale europea (cfr. IP/10/581MEMO/10/199 e MEMO/10/200).

Contesto

L'internet di oggi permette di accedere a contenuti e informazioni collegandosi alle pagine web da una molteplicità di terminali: computer, smart phone, televisore. La prossima evoluzione consentirà di accedere a informazioni riguardanti l'ambiente fisico grazie alla connessione di oggetti in grado di "sentire" l'ambiente e di comunicare tramite chip intelligenti che usano la tecnologia dell'identificazione a radiofrequenza (RFID), con o senza intervento umano.

Innumerevoli sono gli esempi delle possibilità offerte da quest'evoluzione che si basa su dispositivi allacciati in rete: tramite sensori incorporati in grado di comunicare, l'automobile potrà segnalare lo stato dei suoi diversi sottosistemi a fini di telediagnosi e telemanutenzione; sensori posizionati nell'abitazione potranno informare le persone assenti, tramite lo smart phone, dello stato delle porte e finestre di casa, o addirittura del contenuto del frigorifero; l'automobile potrà fare una deviazione che ci permetterà di evitare un potenziale ingorgo; dispositivi portatili potranno inviare ad una centrale i dati medici aggiornati dei pazienti assistiti a distanza.

I risultati della consultazione pubblica confluiranno in una nuova raccomandazione sull'internet delle cose, con cui la Commissione darà seguito alla comunicazione sullo stesso tema del 2009 (cfr. IP/09/952) nella quale aveva indicato 14 linee d'azione atte a consentire all'Europa di progettare tecnologie e sistemi di IoT compatibili con i suoi valori fondamentali quali il rispetto della vita privata e la tutela dei dati personali.

 


pezzo del Sole piu' recente:

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2015-02-02/-chi-si-candida-governare-l-internet-cose-093236.shtml?uuid=ABb2yIlC

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