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Interviste a Etna Comics 2016


Shito

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Ciao Roger, mi fa molto piacere che tu abbia notato e citato il punto dell'animazione del grembiule.

 

E' una cosa che ho sentito molto, avendo "studiato" tanto Miyazaki.

 

Ovvero, in animazione, non importa quanto un disegno sia fantasioso, il movimento per essere credibile deve basarsi sul realismo. Quindi è sensato che anche se un animatore compra un catalogo di lingerie e vede, per esempio, com'è fatto un reggiseno fino all'ultimo pizzetto, se non ha in mente un movimento spontaneo di una donna non sa come una donna, ad esempio, se lo allaccerebbe svogliatamente, pigramente, al mattino. Miyazaki ebbe molti problemi simili ai tempi di Chihiro e Sen (continuava a portare esempi di moviementi animali che i giovani animatori non coglievano).

 

Lì volevo fare un intervento, ma poi non c'è stato un pertugio e non volevo forzare. :-)

 

E il predicozzo finale, beh, mica per niente la mia sorellina dice sempre che sembro un prete, quando parlo al pubblico. XD

 

Un vecchio pretozzo dell'otakuzoku vecchio stile, mamma mia. Che pazzia.

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Ovvero, in animazione, non importa quanto un disegno sia fantasioso, il movimento per essere credibile deve basarsi sul realismo.

 

indubbiamente. non a caso mi esalto un po' quando in un anime, non importa in quale formato (tv, cinema, ova, boh con il tempo ne hanno inventati altri), viene inserito un momento concreto. non tutti però sono validi, poichè dipende dalla tecnica e dallo stile. può essere ricalcato da una sequenza vera, e allora nella maggior parte dei casi pur rasentando la perfezione sa di artificiale. può essere maniacale e per questo discostarsi troppo da tutto il resto in cui si trova. può essere povero, ma il disegnatore gli conferisce quel tocco particolare che to fa piacere. può tendere all'astratto ma richiama così tanto un'idea concreta da essere strepitoso. non sto a fare tutta la casistica ma l'idea di azione e movimento è quella e deve avere un certo equilibrio con il suo "contenitore".

più che a miyazaki penso a yas (e solo perchè non so chi ha animato maison ikkoku, mannaggia) ma immagino che gli anime scioggeschi siano pieni di questo tipo di animazione per ovvie esigenze di mercato.

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Roger, credo tu abbia magnificamente toccato alcuni dei punti chiave della "bellezza" dell'animazione, e dell'animazione giapponese in particolare.

 

Come dice Takahata, l'animazione è comunque surrealismo. Questa non è una pipa. E' un sottile equilibrio tra stilizzazione e realismo sia del disegno, sia del movimento. E' tutto lì, e non è che rotoscop 24fps costanti = il top. Perché *c'è* un fattore stilistico, che nasce dal dosaggio del realismo e simbolismo che porta al surrealismo. A me la florida animazione Disney non piace proprio, la trovo 'molle' e 'esagerata' nei movimenti, pagliaccesca. Mi irrita.

 

Ma questi sono gusti personali. Di obiettivo c'e quanto prima, e grazie per l'ottimo intervento.

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