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Non linearita', decostruzione e anti-trama; film non tanto sorpresa inside


Shuji

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Non linearita', decostruzione e anti-trama.

Un certo film italiano (vd. in fondo) del 2020, visto in ritardo da me nella giornata di ieri, mi spinge ad una riflessione di fondo.

La decostruzione stessa, indicante poi nel tempo l'antitrama, non e' un qualcosa nato relativamente di recente, tanto ad esempio da poter considerare quel filo che viene da lontano dell'ermeneutica, che passa da Edmund Husserl e arriva al decostruttivismo di Jacques Deridda (anche qua e' riscontrabile una certa influenza degli esistenzialisti russi di cui si e' parlato altrove, oltre le influenze del periodo, quali il solito Nietzche) di circa gli anni 60.

Infatti gia' nel "Un chien andalou" (1929) di Luis Bunuel e Salvador Dali', primeggia ed e' essenza stessa dalla narrazione l'assenza di una trama,

tanto da farlo ritenere il precursore della cosiddetta anti-trama, o citare "Un film comme le autres"

Unfilmcomemlesautres.jpeg

(1969) di Jean-Luc Godard quasi in vena di neorealismo con la sua narrazione scandita da attori non protagonisti in aperta polemica con la narrazione "borghese", o il giapponese "Lily Chou-Chou no subete" (2001) di Shunji Iwai (tra l'altro uno dei primi ad accennare ai social), in cui passiamo e ondivaghiamo in modo piu' o meno costante tra non-linearita' narrativa e decostruzione.


Ci sarebbero e ci sono altre centinaia e centinata di film con afflati non lineari e decostruttivsti, tra i quali cito solo perche' e' il mio secondo film preferito, "les amants du pont neuf"(1991) di Leos Carax

Non linearita', decostruttivismo, accezione negativa della societa' e suo smarrimento nel futuro, nichilismo.

Sono tutti temi presenti nel cinema si puo' dire dai suoi inizi ed in ogni parte del mondo.

Quindi, la domanda mi sorge spontanea:
"Perche' rompete tanto i coglioni con Favolacce dei fratelli d'Innocenzo e lo osannate come se fosse qualcosa di mai visto prima"?

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Va già di lusso quando qualcuno 'cita' il passato senza cercare di 'appropriarsene'. Poi saranno magari in pochi ad approfondire la cosa, ma almeno in taluni casi non gli vengono somministrate falsità. Nel leggere il libro di Hitchcock/Truffaut sono rimasto basito nello scoprire così tanti dettagli sopra una 'semplice' inquadratura, una luce piazzata in quel particolare modo, un taglio del Grande Maestro. Ma sono cose che il pubblico generalista non saprà mai. Io non sono riuscito ad apprezzare pienamente Interstellar perché avevo visto prima una decina di volte 2001 ASO, per dire, ma lì magari mi sono lasciato anche influenzare da certi critici, non so. Amo Lynch, per esempio, ma quanto rimasi destabilizzato quando vidi Cet obscur objet du désir del già citato Buñuel (film realizzato prima che io nascessi!) con lo stesso personaggio femminile (la protagonista!) interpretato in una scena da un'attrice e nella successiva da un'altra completamente diversa...

Modificato da Den-chan
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Mi ha fatto entrare in uno stato di simil depressione questo 'Favolacce'.

Eppure l'Italia e' parte della storia del Cinema.

Fellini, Antonioni, Germi, Visconti, Rossellini, Lattuada, De Sica, Blasetti... anche Pietrangeli, to'

Io posso capire il mutuare/citare (diciamo cosi') da altri per produzioni di genere, ma mutuare schemi per produzioni di questo tipo, non lo capisco.

Cosi' come non capisco l'entusiasmo che c'e' dietro; state dicendo che il cinema italiano ad oggi e' cosi' mal messo, che basta una paella riscaldata con una spruzzata ermetica per far gridare al miracolo?

 

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Posso aggiungere anche Elio Petri alla tua giusta lista di autori? :-)

Pretty please?

Giuro che non è perché nel suo ultimo film il morituro si chiama Gualtiero.

(molti complimenti per le righe piccole in sign, btw)

Modificato da Shito
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17 hours ago, Shito said:

Posso aggiungere anche Elio Petri alla tua giusta lista di autori? :-)

Pretty please?

Giuro che non è perché nel suo ultimo film il morituro si chiama Gualtiero.

(molti complimenti per le righe piccole in sign, btw)

Certo che si, non voleva di sicuro essere una lista esaustiva o chiusa, anche se magari poteva sembrarlo da com'e' scritta.

Quindi certamente, Elio Petri

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