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Mettere al mondo non solo un essere umano, ma anche un buon cristiano...


kevin8

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Sono un ateo.

 

E un materialista, per cui ciò che c'è "oltre" per me semplicemente è il frutto della continua ricerca di risposte dell'uomo.

 

E sono anche convinto che eliminate dalla terra le religioni e gli dei, staremmo tutti un tantino meglio.

 

Detto questo... mia moglie è credente, non praticante (da vera pigra), ma credente. Io evito di approfondire il discorso che meno so e meglio sto, ma una frecciata ogni tanto gliela lancio volentieri.

 

Per quieto vivere mi sono sposato in chiesa e già che c'ero ho anche fatto battezzare kevinove... 3 anni fa, però, il prete del mio paese era abbastanza sbrigativo... ricordo che quando presi la dolorosa decisione di sposarmi in chiesa, andammo a colloquio dal prete per fissare la data:

 

"Cusa ghet!?"

 

"Buongiorno, vorremmo fissare le date del matrimonio."

 

"Va ben, gni denter!"

 

Entriamo in canonica con kevinove, all'epoca ancora molto piccolo...

 

"Ma và che bel putin! Cumas'chamal?"

 

"kevinove, don, vorremmo anche battezzarlo."

 

"Va ben, fisem la data!"

 

Fissiamo la data, dopo di chè, mia moglie chiede per il corso prematrimoniale

 

"Al curs, ma va! A ghi 'n putin, che curs vet far? A go gnint de insegnat!"

 

Cerimonia con battesimo, durata circa 40'!

 

Un mito... tra l'altro iniziata senza la suocera che era n ritardo (per questo si è meritato 100 euro in più nella busta!)

 

Adesso, io penso, ha avuto il battesimo di numero 1, il matrimonio in chiesa... il numero 2 me lo lascerà crescere da ateo?

 

Ma no. Ha fissato la data del battesimo con il nuovo prete (purtroppo il vecchio è stato male un paio di mesi dopo il nostro matrimonio), il quale pretende che andiamo una volta da lui a riflettere sul significato del battesimo...

 

Così, giovedì, dopo avermi servito una bella porzione di pasta al forno e il gelato, la mia dolce metà inizia...

 

"Sai che ho visto il prete?"

"Bella roba, io il prossimo figlio non lo ricoosco!"

"Lascia lì, ho preso l'appuntamento per parlare del battesimo"

"E cioè?"

"Domani sera..."

"Ma scherzi, a che ora?"

"Alle 9, dopo il rosario..."

 

Io già arrivo al venerdì che mi trascino a casa e non vedo l'ora di riposarmi, quindi l'idea di dover uscire per andare da un sottanone, mi lascia un poco perplesso...

 

"Ma zio cane! Ma che cazzo vuole sto rompicoglioni al venerdì sera, ma vaffanculo lui e tutta la chiesa! Cazzo vuole!"

 

"Ma dai, vedrai che facciamo in fretta!"

"In fretta un cazzo, questo qui fa messe da due ore, figurati che cazzo avrà da dirci! e i bambini?"

"Li lasciamo dai tuoi"

Triick, Traack....

 

"No, un par di balle, kevinove 2.0 lo prendiamo su, e lo tengo in braccio, così lo faccio piangere tutto il tempo."

 

"E figurati!"

 

"Ma anche tu, ma prendi un appuntamento ad un altro orario no?"

"E quando lo facevo? di giorno lavori!"

"Ma venivo via un po' prima...."

 

E via con altri improperi...

 

Ho avuto il tipico aplomb da inglese, ovviamente nulla scalfisce la mia indifferenza...

 

Arriva il venerdì, ovviamente ci sorbiamo mezz'ora di rosario perchè hanno sforato un po'.

 

Alle 9:30 finalmente entriamo nella canonica, nel suo studio... e qui è il tripudio degli orologi a muro, abbastanza inquietante per uno che poi non rispetta una durata che sia una...

 

La prima notizia mi sconcerta non poco... quel giorno ci saranno 6 battesimi e la messa si prolungherà un po', dice lui... (ok, superiamo le due ore!)

 

Poi inizia tutto un discorso sul significato del mettere al mondo un essere umano che è anche un cristiano, sul fatto che il padre deve essere guida spirituale e trasmettere la fede nel padre, nel figlio e nello spirito santo, sul fatto che entrerà a far parte di una comunità (di bigottoni penso io), sul fatto che l'abbiamo messo al mondo senza costrizioni e per libera scelta...

 

Poi riprende sul fatto che il padre è una figura importante perchè anche Dio è padre e quindi il padre deve essere un esempio di Dio (e io guardo in alto e penso che c'è qualcosa che non quadra, e intanto pizzico le chiappe del numero 2, ma questi da vero bastardo guarda ammirato il prete e sorride) e crescere i figli nella fede , da buoni cristiani, come è lui, il padre, un buon cristiano, e che tutta la crescita da buon cristiano in una comunità di buoni cristiani sarà agevolata dal padre buon cristiano e dai buoni cristiani della comunità, e che dovrà anche imparare a crescere indipendente, perchè la vita è dura e comunque c'è la comunità dei buoni cristiani che lo aiuteranno...

 

Il discorso va avanti così toccando temi come il libero arbitrio, che ce l'abbiamo, è vero, ma solo se stiamo fuori dalla chiesa, finchè ad un certo punto chiedo:

 

"Okay, tutto molto bello che io sono un buon cristiano e lui cresce come buon cristiano, ma se a 18 anni mi dicesse: Papà, io mi sento buddista?"

 

"Come?? Tu sei buddista?"

 

"Io? Nono, ma quale buddista? Se numero 2 diventasse buddista cosa succede?"

 

Lui mi guarda perplesso fino a quando mia moglie interviene:

"Guardi che sta scherzando!!!"

 

"Ah, ma pensa!"

 

E riprende finchè finalmente alle 10 e un quarto, riesco a far strillare numero 2.

Mia moglie:

"Sa, è stanco, a quest'ora dorme già da un po'!"

 

"Ma adesso finiamo, diamo un'occhiata al libretto"

45 pagine!" Quarantacinque pagine! Q U A R A N T A C I N Q U E P A G I N E !!!!

 

Dargli un'occhiata? Ma di che cazzo hai parlato finora?!?

 

Ci racconta la funzione fin quando arriva alla parte dell'acqua:

 

"Qui poi prendiamo dell'acqua benedetta..."

"Usate l'acqua San Benedetto?"

"No, usiamo dell'acqua di rubinetto che viene benedetta!"

"Ah, capisco"

"Non lo ascolti don, gli piace scherzare!"

 

SiaMo venuti via alle 11:00... domenica prossima, quando sarete a tavola, pensate a me...

40 Commenti


Commenti raccomandati



Io se avessi un figlio non lo farei mai battezzare.

Sono un liberale e non potrei mai arbitrariamente attribuire una religione a mio figlio. Dovrebbe essere lui a scegliere...

 

In ogni caso, hai la mia solidarietà... :happy:

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Beh, ma alla fine battezzarlo non gli fa alcun male, poi farà il suo percorso e deciderà, spero, in piena autonomia. :)

 

E' un po' come il matrimonio, dato che a me non fregava un ciufolo, alla fine ho fatto un favore alla mugliera...

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Beh, ma alla fine battezzarlo non gli fa alcun male, poi farà il suo percorso e deciderà, spero, in piena autonomia.
Se questo può far stare bene la mujera, meglio così...
:)E' un po' come il matrimonio, dato che a me non fregava un ciufolo, alla fine ho fatto un favore alla mugliera...
Ma non è che facendo favori su favori alla mujera si diventa schiavi? :giggle:
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Mmmm... Sinceramente per quanto chiaramente un ignorante, mi sembra molto più onesto e "che fa il suo mestiere" il secondo sacerdote. Non è andare in Comune a farsi fare la carta d'identità a sedici anni, né qualcosa di obbligatorio, fa bene ad esigere degli "approfondimenti" sul significato e i doveri del sacramento concesso.

 

TL:DR incazzati con la moglie :happy:

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Too long, didn't read (più o meno scherzoso). Relativo al mio primo paragrafo, saltalo e applica l'incazzatura :P

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Nota che il mio pensiero è da uno che schifa abbastanza se non il cristianesimo, la cattolicità attuale. Però insomma, se si hanno dei riti, meglio chi sembra dar loro il significato che gli si appunta...

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Mio fratello, battezzato, odia esserlo stato. Odia essere stato iscritto nei registri di un'istituzione che non riconosce.

 

Io fortunatamente mi sono salvato. E lo dico da agnostico, non da ateo.

 

Sto ancora pensando su certe cose.

 

Ma ci penso e decido da me.

 

--

 

Kevin: sei nobile nell'aver accontentato l'amata sul matrimonio. Era una cosa che riguardava te e lei.

 

Il bimbo è comunque un altro individuo, però.

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E la scelta non spetta a me, però se la tua compagna volesse battezzare vostro figlio, credo che cederesti comunque.

 

A me l'aver subito tutti i sacramenti cristiani non da fastidio, perchè li vedo come una serie di riti dettati da superstizioni di una cultura antica...

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Andrete tutti all'inferno! :sisi: :)

 

Da cristiano praticante non saprei cosa aggiungere a parte che un cristiano battezzerà sempre i suoi figli, perchè se non lo facesse sarebbe un po' ipocrita da parte sua visto che metterebbe in dubbio il suo credo.

E' la cresima che serve per confermare la fede, il battesimo è solo un rito di purificazione tanto che può effettuarlo qualsiasi cristiano praticante in mancanza di un prete.

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...aver subito tutti i sacramenti cristiani non da fastidio, perchè li vedo come una serie di riti dettati da superstizioni di una cultura antica...

 

Sono semplicemente tradizioni e, come tali, vengono portate avanti per abitudine o per quieto vivere. E non ci vedo niente di male. Hai fatto senza dubbio la scelta migliore.

Impuntarsi su questioni abbastanza inutili (per il non credente in pace con sè e col mondo), rischiando di creare seri problemi in famiglia (perchè la moglie, alla fine, magari capisce, ma i nonni proprio no...) solo per dimostrare che si è coerenti fino in fondo e che il figlio è mio e lo sbattezzo io, non vale proprio la pena.

E poi è una cerimonia caratteristica, se la si prende con lo spirito giusto ha anche un suo perchè dal punto di vista culturale e folkloristico.

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Andrete tutti all'inferno! :sisi: :)Da cristiano praticante non saprei cosa aggiungere a parte che un cristiano battezzerà sempre i suoi figli, perchè se non lo facesse sarebbe un po' ipocrita da parte sua visto che metterebbe in dubbio il suo credo.E' la cresima che serve per confermare la fede, il battesimo è solo un rito di purificazione tanto che può effettuarlo qualsiasi cristiano praticante in mancanza di un prete.

 

 

La cresima allora sarebbe meglio farla quando uno è davvero adulto... ;)

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...aver subito tutti i sacramenti cristiani non da fastidio, perchè li vedo come una serie di riti dettati da superstizioni di una cultura antica...
Sono semplicemente tradizioni e, come tali, vengono portate avanti per abitudine o per quieto vivere. E non ci vedo niente di male. Hai fatto senza dubbio la scelta migliore. Impuntarsi su questioni abbastanza inutili (per il non credente in pace con sè e col mondo), rischiando di creare seri problemi in famiglia (perchè la moglie, alla fine, magari capisce, ma i nonni proprio no...) solo per dimostrare che si è coerenti fino in fondo e che il figlio è mio e lo sbattezzo io, non vale proprio la pena.E poi è una cerimonia caratteristica, se la si prende con lo spirito giusto ha anche un suo perchè dal punto di vista culturale e folkloristico.

 

Esattamente il mio punto di vista... :)

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Caro Kevin,

premesso che da buon agnostico condivido le tue istanze anticlericlali, sei però in torto quando teorizzi una migliore qualità della vita in virtù di una spinta religiosa assente: al contrario, le religioni sono un potente e formidabile sedativo che l'uomo si è dato per rendere più sopportabile la vita, in virtù di contentini pre-confezionati atti a limitare il pensiero. Ho comunque sincera ammirazione per chi crede. Davvero.

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E cosa si otterrebbe con questa iniziativa? Di venire cancellati da un registro? Sicuramente un risultato degno di nota...

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Nemmeno Pippov, viene solo annotato a fianco dell'atto di battesimo che non si fa più parte della Chiesa Cattolica.

Che poi lo considero ridicolo sia per un agnostico che per un ateo il battesimo è solo un po' d'acqua sulla fronte esattamente perchè darsi tanto da fare?

Inoltre Rape91 Lando ha ragione i sacramenti, per la Chiesa Cattolica perlomeno, sono eterni che si sia scritti su un registro o meno. Certo per un ateo o un agnostico continuo a non vedere quale sia il problema non riconoscendone ne la dottrina ne il sacramento.

 

Lo considerò un atto che qualcuno può sentire importante da fare quando si cambia fede.

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No, l'ho dovuto fare al matrimonio (sempre per non scandalizzare i numerosi parenti, soprattutto i napoletani di mia moglie)... sono ancora tutto intero...

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Caro Kevin,premesso che da buon agnostico condivido le tue istanze anticlericlali, sei però in torto quando teorizzi una migliore qualità della vita in virtù di una spinta religiosa assente: al contrario, le religioni sono un potente e formidabile sedativo che l'uomo si è dato per rendere più sopportabile la vita, in virtù di contentini pre-confezionati atti a limitare il pensiero. Ho comunque sincera ammirazione per chi crede. Davvero.

 

Intanto grazie dell'intervento, però sulla necessità della religione, continuo a pensare che senza potrebbero esserci più pros che cons... Intanto in molti tenderebbero a migliorare il proprio status con i propri sforzi, costruendosi il proprio destino, senza sperare in chissà chè, non avremmo tanti idioti che in preda al fanatismo fanno cose che vanno contro il nostro benessere e ci toglieremmo da piedi tanti limiti che le religioni ci impongono.

 

E diciamolo, con questo non dovrebbero sparire le regole basilari della convivenza civile che ci siamo dati in tanti secoli e di cui, senza dubbio una buona base risiede in alcuni dei comandamenti... ;)

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Non credo il quid di evitare il battesimo sia "non esporre il piccolo al mana dello stregone!", per così dire: se non credi che quella particolare religione abbia "potere", insomma, te ne freghi (e nel 2011 è difficile crederlo perfino per un religioso, ma altro discorso). Non è il rituale in sé, e poi l'agnostico in senso stretto potrebbe pensare che "non ci credo ma lo uso".

In effetti se, per fare un esempio di un'altra religiosità di cui abbiamo un'infarinatura, se si trattasse di iscrivere il neonato al tempio shintoista locale, non penso vi sarebbero tante rimostranze da esporre perché:

a) Non si "ascrive" la piccola ad un cuore di credenze particolari sulla sua etica personale (che potrebbe o non potrebbe riconoscere in futuro, di sicuro non al momento della cosa), ma sostanzialmente che vertono sulla "cosmologia" del mondo (il fatto che esistano i kami secondo me non è la stessa cosa di dire che l'anima esiste e bisogna considerarla superiore alla carne, non so se mi spiego).

b) ... assieme di credenze particolari che comunque i genitori non dovrebbero continuare a inculcare (in altri casi si presume sia così), andando quindi a considerare ciò che danno per assunto i tutori.

c) Non si iscrive già semplicemente qualcuno ad un set di credenze personali, ma si evita di iscriverla ad un'organizzazione che da allora conterà come suoi attivi credenti la piccola persona in questione.

 

In ogni caso ho estreme difficoltà a pensare di poter vivere con una persona che imporrebbe la sue materie di coscienza ad altri (non stiamo parlando di suggerire di far assistere qualcuno ad una messa), ma magari sono io.

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Dairon, sono seriamente preoccupato, come pensi di crescerlo un figlio se non hai intenzione di imporgli un minimo dei tuoi valori? Purtroppo non si cresce naturalmente educati. Se hai la ricetta per il genitore perfetto diventerai milionario. Se in questa ricetta non c'è mai bisogno di imporsi multimiliardario.

E' vero sono poco portato a fare certe domande dopotutto 3 nipotine non mi rendono certo padre ma posso dire che alcune cose si notano ad occhio nudo con tre personcine che ti girano intorno tutti i giorni.

 

Per quanto riguarda l'imporre immagino che i tuoi amici quando tu stai facendo una cavolata stiano muti e zitti, visto che tu non riesci a concepire che qualcuno possa importi la sua coscienza, begli amici. Posso capire per il battesimo ma non ti sembra un po' troppo generica come affermazione?

E poi se sei arrivato a sposarti con un cristiano dovevi metterlo in conto che avrebbe voluto battezzare i suoi figli. ;)

 

Oltretutto se ti da fastidio l'imporre le materie di coscienza agli altri esattamente cosa facciamo nei topic di politica? Allenamento da dattilografi? :°_°:

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Giuro che l'unico motivo per cui sarei voluto nascere prima è vedere la faccia del prete quando mia madre portò al battesimo il mio fratellone (ai tempi -ino, si intende) con una bella tutina rossa. Il prete si scandalizzò, e mia madre -che nella sua 'ignoranza' proprio non capiva- temette che il buon vecchio avesse visto qualcosa che non andava tipo nella salute del piccolo. Allora mia madre con faccia tipo WTF: "che succede?". Il prete: "signora, il colore del vestitino del piccolo!". E mia madre che, nel relief, lo manda a quel paese lì per lì. Deve essere stato un momento epico.

 

Altro momento epico è quando mia nonna paterna, alla mia nascita, tentò di convincere mia madre a battezzare anche me, con lo stesso trick "se non battezzate questo bambino io muoio!"

 

Mi madre, al round2, risposte: "signora, muoia".

 

Per la cronaca quella nonna è l'unica che mi è rimasta, e ha seppellito anche un suo proprio figlio (aka mio zio). :(

 

Da piccolo non capivo come mai ogni tanto mia madre se ne uscisse con mia nonna tipo: "eeeeh, signora, ha visto che non è ancora morta?" quando andavamo a pranzo dai nonni la domenica... :D

 

Oh, che poi io sono di paese. Già mi chiamo Gualtiero, nome sempre bianchettato sui registri scolastici... quando i compagnucci scoprivano che non ero battezzato giuro che a volte mi allontanavano, spesso per indicazione dei genitori.

 

Insomma, era una figata (<- no sarcasm)

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quando i compagnucci scoprivano che non ero battezzato giuro che a volte mi allontanavano, spesso per indicazione dei genitori.Insomma, era una figata (<- no sarcasm)

 

Ecco, le conseguenze pratiche di un non-battesimo sono quelle che mi fanno un po' pensare.

In una città piccola si rischia di rimanere senza asilo (perchè spesso lo gestiscono le suore, e non so se accettano bambini non battezzati, ma non so nemmeno se ce lo manderei, per cui... boh!); si rischia che ad una certa età tutti gli altri vadano insieme a catechismo, e lui no; si rischia che lo isolino o lo prendano in giro o chissà cos'altro, perchè i bambinetti possono essere anche crudeli.

Da adulto è una scelta quasi banale (e il quasi è dovuto a quei piccoli attriti che possono nascere in famiglia, di cui sopra), ma per il bambino potrebbe non andare così liscia. Quando dal mondo dei "principi" si scende nella vita di tutti i giorni le cose diventano sempre un po' più complicate...

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