Non so nel dettaglio di cosa stiate dicendo, ma se posso portare una testimonianza reale, in 25 anni di lavoro nel settore, anche in contatto diretto con alcuni dei licensor notoriamente più esigenti del settore, di imposizioni ci sono state. Poche. Molto poche. Sporadiche.
Per fare esempi reali: il DIVIETO di usare la parola "magico" nel titolo di Howl, la richiesta di usare la pronuncia Sós'ke per il protagonista di Ponyo,il DIVIETO di usare forme colloquiali o gergali o giovanilistiche in Si alza il vento. Questo se si parla di "imposizioni". Concordare cose invece altro paio di maniche, ma potrete immaginare quanto lì fossi io stesso ad auspicare il maggior imput possibile dagli autori e dai loro rappresentanti. :-)
Per capirci: ho parlato personalmente con Ikeda Riyoko. Più volte. Non mi ha mai detto altro de "lA rosA di Versailles". L'ho invitata a una fiera (EtnaComics), l'ho avuta in conferenza, le ho fatto spiegare pubblicamente l'origine del nome del suo manga e poi ho fatto filmare, trascrivere, ritradurre e pubblicare (su Fumo di China) tutta l'intervista.
Credo che un editore e Wikipedia usino ancora "lE rosE diVersailles", vero?
Ho anche tracciato l'origine di questa balla: non un'intervista oscura e privata, ma una normalissima intervista pubblicata su un artbook giapponese, dei più recenti, che ho tradotto e capito.
Dice il contrario. L'intervistatore essenzialmente dice: parlando di "Rosa di Versailles", questa "rosa" potrebbe attribuirsi a molte figure femminili, dato che nel manga ce ne sono diverse...
E l'autrice: in questo caso, potremmo dire che...
come si capisce è tutt'altro. Un po' come certe balle sui materiali di Eva tradotti a doppio-passo e con malizia dall'inglese per inventare falsità linguistiche.
Ah, si chiamano Gioseffo e Gian Croce, Triela, e plausibilmente Labaro. Misato ha fatto restaurare la sua automobile. La realtà è la realtà.
Poi ci sono un sacco di idiozie, alibi, o in francese "fregnacce".
Ah, il protagonista di One Piece si chiama Luffy, quelli di Berserk si chiamano Guts e Griffth, Studio Ghibli si legge "gìbli", e tante altre cose semplici, reali, ma negate con passione da vari soggetti per svariati motivi.
Come si diceva in francese? Ah, sì: "fregnacce".