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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 06/02/2022 in tutte le aree

  1. Den-chan: era anche il mio pensiero, che ritrovavo tra le righe della "delusione incredula" di Garion. Ci pensavo ieri notte. Vi lascio un pensiero. Quando ero un ragazzo, un ragazzotto, e mi piacevano anime e manga e videogiochi giapponesi, sdegnavo davvero molto chi fruiva di intrattenimento americano o, peggio, italiano. Dall'America mi parevano giungere solo bambinate (Disney) e idiozie (serie tv giovanilistiche). La TV italiana, beh... lasciamo perdere. Quanto incappavo nelle pubblicità italiane di roba Nintendo o SEGA mi sentivo offeso più che imbarazzato. Questo era lo Shitarellino minorenne. Nel suo gruppo di amichetti liceali. Un branco di piccoli otaku in erba, si direbbe, con quella tipica spocchia da autosegregati nella propria nicchia e sdegnosi di quanto sta alll'esterno. una cosa quasi da Nakamori Akio, se avete letto le traduzioni di quegli storici articoli. Erano i tempi in cui un libro-catalogo come Anime veniva letto per il piacere di impararlo pressoché a memoria. Almeno da me. We were livin'... linving in Nineties, Nineties... Irridevamo le "sigle italiane", dalle quali ci sentivamo umanamente (lo ripeto) offesi. Cose come "I raqazzi della 3a C", o il Festival di San Remo, o i cinepanettoni, ci sembravano cose tra il grottesco e il ridicolo, ma soprattutto schifose. Capiamoci, nessuna crociata. Al massimo zimbellaggio inter nos - Internet era di là a venire – ma soprattutto non c'era la voglia di evangelizzare nessuno, di convertire nessuno: stavamo bene nella nostra nicchietta e l'importante è che quella nicchietta non avesse NULLA A CHE FARE con la robaccia che aborrivamo. Non cercavamo di fare proseliti, anzi. Flashforward... Una volta, a una tavolata "professionale" con ospiti e ospiti (hosts e guests), c'erano delle idol-cantantine e i loro giovani producers/mangers e tutti parlavano di anime come per "darsi un tono" figo e professionale ... io a un certo punto sono sbottato. Sbottai in giapponese, ma qui vi traduco. Dissi "ASPETTATE UN MOMENTO! Ma parlare di anime da adulti non è una cosa da fighi, è la cosa PIÙ DA SFIGATI che esista!" Calò il silenzio a tavola. Tutti ammutoliti tranne una chade veterana e suo marito sakkan, più veterano di lei, che ridacchiavano. A un certo punto, la giovane donna nippo-americo-italiana dinanzi a me, mi guarda negli occhi e mi dice (in italiano): "Sai Gualtiero, tu sei il primo vero otaku che vedo. Perché quando parli di queste cose si vede che lo fai perché ti piacciono, non per apparire, anzi, anche se ti senti di apparire ridicolo". Le risposi che non sapevo se vi avesse inteso un complimento o un insulto, ma lo prendevo di buon grado in ogni caso. Il fatto è che sotto sotto sono ancora così. Quindi mi stranisce vedere, da un lato, i "nuovi appassionati" per cui le principesse Disney e Nadia e Asuka non sono cose ossimoriche, ma ancor più dall'altro vedere dei "vecchi appassionati" come me che tanto ora sono stati riassorbiti nell'alveolo dei normie, e stanno lì a far battute su calcio, Sanremo e cazzate varie, magari facendo montaggi con personaggi di anime. Che ridere. Al comiket di capodanno 2007, e io mi trovavo lì al Tokyo Big Sight, uscì la prima edizione (autoprodotta) del libro di Okada Toshio "Otaku ha sudeni shindeiru". Se ben ricordo, uno dei tormentoni di quella fiera era "Mai fidarsi di un otaku che ha meno di quarant'anni". Come dicevo, era il 2007. E 2007-40=1967. Sarei tagliato fuori anche io (1976). Ma chissà, forse questa cosa in Italia ha avuto una buona decade di ritardo. Il mio amico Francesco Messina ne ha scritto un bell'articolo sul suo blog, e io ho imbrattato varie "pagine", in questo stesso forum nel corso degli anni. O forse ero atipico io fin da principio, che ero un appassionato di anime, manga, videogiochi e filosofia - prima di Eva, intendo – e già quando muovevo i primi passi nel settore certi miei colleghi mi chiedevano cosa ci facessi io lì. La mia consorte me lo chiede ancora, il che è più significativo e più grave. E probabilmente anche questo articolo non verrà affatto capito. E va bene così. Oltre all'essere stato atipico sin da piccolo, il non essere compresi è un gran bel privilegio dei vecchi. Cosa che, per fortuna, mi sento di essere da tempo. Spero di sì. Non del tutto a vuoto.
    3 punti
  2. Il livello di gnoccaggine della tipa is OVERNINETHOUSAAAAAAAAND!!! "guardano tutti il mio corpetto!" *SBALLONZ* *SBALLONZ* e chissà come mai? Ma pure quanto sono deliziose le facciotte che fa Già, appena cinque episodi e c'è già speranza che i due non facciano gli ultratonni.
    1 punto
  3. rispoveriamo un vecchio meme: fonte? (la risposta non è necessaria perchè tanto aspetto che arrivino gli episodi, ma se c'è ok)
    1 punto
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