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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 30/08/2024 in tutte le aree

  1. la trascodifica da NTSC a PAL mantiente la velocità, ma crea un interlacciamento dell'immagine che ne degrada la qualità. Per questo, coi DVD si preferiva 99 su 100 un riversamento "progressivo" che velocizzava audio e video del 4%. Il pitch dell'audio poteva (ma non sempre era) bilanciato con un pitch shift. Anche io ho sempre notato, sentito e odiato molto la velocizzazione: inaccettabile da un pdv concettuale prima di tutto.
    2 punti
  2. I BD nipponici mi pare siano a 23.976, che comunque è essenzialmente il 24 fps e corrisponde nella durata anche al 29.97. Concordo e sottoscrivo tutto il resto Anche io ho dei BD dove la traccia Ita presenta questo problema. Ai vecchi tempi, al cinema su pellicola anche da noi era tutto corretto, se non sbaglio. E anche nelle VHS. Le cose cambiavano con la trasmissione TV. Poi col DVD si è presentata la situazione descritta da Shito.
    1 punto
  3. Non confondetevi. PAL = 25fps, NTSC = 24fps. BD giapponesi = 29,97fps (se ben ricordo). Ai tempi delle VHS, il concetto di transcodifica interlacciata o progressiva non credo che esistesse: era tutto analogico. Quindi transcodificando si creano "emiquadri" video, ma la velocità (sia audio che video) sarà corretta. Il problema nacque con i DVD (digitali). Se il video veniva transcodificato, la velocità era corretta (come con le VHS), ma la qualità video degradava. Quindi dopo un po' il mercato preferì la scansione progressiva, con video non degradato, ma tutto velocizzato (audio e video). L'audio, velocizzandosi, aumenta anche di pitch. Che poteva essere (ma non sempre veniva) compensato - sempre velocizzato, ma con la tonalità corretta. Coi BD tutto questo discorso mi pare sia semplicemente caduto.
    1 punto
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