Visto anch'io A Complete Unknown
Credevo che la pellicola abbracciasse un lasso di tempo più ampio, invece vediamo l'inizio della carriera di Dylan (spuntato da non si sa dove, e a chi gli chiede delle sue origini racconta balle) per poi concentrarsi soprattutto sul '65, l'anno della 'svolta elettrica'. Il giovane Chalamet mi è sembrato piuttosto bravo, con un'interpretazione sopra le righe che non so quanto sia storicamente esatta (di Dylan non sono un grandissimo conoscitore) ma certo funzionale, specie se si considera il delirio che si scatenò attorno alla figura del cantante (paragonabile forse solo alla contemporanea isteria di massa che causarono i miei amati Beatles). Mezzo film almeno è costituito dall'esecuzione di canzoni (tutte sottotitolate) fatte dagli stessi attori con delle performance a mio avviso notevoli (abbiamo anche Johnny Cash, Joan Baez ecc.). Due scene in particolare: quella dell'incubo atomico per le strade (oggi temo che potrebbero metterci una bomba sotto il sedere e manco ce ne accorgeremmo) e quella finale, dove Dylan e il suo mentore Woody Guthrie comunicano senza parola alcuna.