Questo di prima è interessante.
Lasciatemi sottolineare il clima in cui ci troviamo perché mi sembra ci sia un po' di gente che cade dal pero e altra che parla del dito e non della luna.
Devo dare per scontato qualche passaggio per fare il prossimo esempio, se non seguite la cosa americana o non sapete cosa siano i due elementi successivi, cortesemente cercateveli: pete hegseth e lo scandalo signal chat, Stephen colbert e il suo late show.
Ai tempi dello scandalo dell'uso di hegseth del software di messaggistica Signal, in una chat in cui oltretutto era stato invitato anche un giornalista (chat line in cui da capo del pentagono hegseth riceveva informazioni militari) dopo qualche giorno erano iniziati a fioccare sui social, YouTube in primis, video strani.
Uno era una simil ospitata, "raccontata" per immagini di hegseth al late show di colbert, in cui veniva fatto a pezzi da colbert (dialetticamente si intende, si sa mai).
Poi sono usciti altri video
Tra i quali ce ne era uno, uguale a quello cui sopra, ma... Con colbert invece fatto a pezzi.
Più varianti
Ed altri
I primi due... Erano stati postati dallo stesso account.
Crederte che il problema sia questo?
No, perché il problema è che hegseth non ha mai fatto ospitate da Colbert
Il clima di post verità è banalmente questo.
Ci sono tante verità (non perché lo siano in sé) e a nessuno interessa più realmente quale sia la vera verità, dato che ce ne sono tante, tutto può essere, non si va a cercare di capire, di fare ricerca, di assumere poi una verità dal confronto; se si dice una castroneria resterà a circolare sui social a prescindere, non c'è correlazione con una possibile smentita, perché questa non ha più dignità tale.
E' solo un altro punto di vista, un'altra verità.
Ecco.
In un clima del genere, ha senso davvero una meta narrazione, come appunto in Digger?
A mio avviso il problema essenziale del film non è il film ma l'essere arrivato lungo in un periodo in cui meta narrazione,allegoria, e similari vivono in quanto tali in un 'regime di sospensione " in quanto superati dalla complessità del reale attuale.