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Tutti i contenuti di Brarez
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Quote Un avviso agli utenti, rimanete messicani!!!! :rotfl: :rotfl: Chi si aggiudicherà l'ultimo livello?
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Io non frigno per nulla. Ammetto semplicemente che sembra un buon lavoro. E direi: era ora!
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Quote Yui - Koharu Biyori Pure in versione palpabile
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Credo di essere l'unico al mondo a cui Adachi sta sulle balle e lo trova noiosissimo
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Quote Ho appena finito di leggere hellboy il seme della distruzione e il risveglio del demone bellissimi appena ho tempo apro una discussione su mike mignola Io di Hellboy mi sono preso i volumoni di lusso. Ieri ho letto il secondo di The Exterminators
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Quote Io sto male... ma anche tu non scherzi... Io posso essere il delirio in persona Quote In più, Stiller è riuscito a convincere Cruise a prendersi in giro. E meno male!
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Quote ma yamato fa uscire i bonbon col doppiaggio siculo-molletta sul naso ? ma non si vergognano ? No perchè ogni tre dvd ti omaggiano con un cannolo, se compri un box la granatina e se raccogli 1000 bollini ti mandano un cesto di arancini direttamente a casa. Il bello di questi arancini e che all'interno contengono i pizzini con le combinazioni del Superenalotto
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Sono passato da Game Stop e rendendo Star Wars e Halo 3 ho potuto acquistare la collector edition di questo gioco ad un prezzo libidinoso. Partiamo dalla confezione: Scatola con sagoma in cartone di pistola, chiavetta usb da 1gb a forma di proiettile, artbook e mappa/poster. ovviamente c'è anche il gioco. Gioco: Si parte dalla fine del primo. E lo scopo è riconquistare la città rifondando i 3dr St. Saints. Il game play è simile al predecessore, ci sono delle aggiunte gradevoli tra cui la possibilità di personalizzare il covo e lo stile della gang. L'editor del personaggio è stato notevolmente migliorato e finalmente i punti tag vengono segnalati. Lo consiglierei a chi ha apprezzato il primo capitolo ed è un fan del genere "GTA".
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Comprimere-decomprimere file.
topic ha risposto a Brarez in una Joe_Iabuki nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Io mi trovavo discretamente bene con 7-zip. Leggero e funzionale. -
Devo fare un po' di no sense dopo aver infilato una riga di 4 a scuola >:( :coso:
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Quote Voi mi volete male... In un periodo in cui non posso andare al cinema perchè kevinove è ancora piccolo, il mio cuore lacrima sangue all'dea di non poter andare a vedere TT e anche Wall-E... Povero Kevinove... ancora intento nel suo addestramento da apriorista. Ce lo vedo ad agitare sonaglini laser mentre tu in iperventilazione gli confidi "Kevinove ffff shhhh sono tuo padre ffff shhhh" E poi le girelle sciolte nel biberon mentre al cambio del pannolino lui ti dice:
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Campionato di calcio 2008/2009
topic ha risposto a Brarez in una ryoga nella sezione Pluschan Sports - It's in the game
Quote Eri allo stadio? Con il cuore sempre >:( Quote Mi pare strano che basti un mancini ( che tra l'altro l'anno scorso ha giocato una stagione non eccezionale) per far crollare un meccanismo quasi perfetto... ::) Mica è colpa di Mancini. Io intendevo che la squadra ha perso valore perchè non c'ha balle di giorcare. A me l'anno scorso il gioco della Roma piaceva pure. Quest'anno gioca?? -
Visto sabato sera. E' uno di quei film che o si ama o si odia. Io e la mia metà l'abbiamo apprezzato tantissimo mentre il resto della compagnia un po' meno. E' vero non è la commedia demenziale che magari molti si aspettano, però ci sono delle vere chicche cinematografiche. E come ha detto Erik: mi raccomando la puntualità in sala
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Campionato di calcio 2008/2009
topic ha risposto a Brarez in una ryoga nella sezione Pluschan Sports - It's in the game
Quote immagino si riferisse alle dichiarazioni della Sensi anche se il rigore dato all'Udinese è stato piuttosto ridicolo. Perchè quello dato alla Roma no? Al massimo ci stava il rigore su Vucinic. Comunque inutile arrampicarsi sugli specchi. La Roma quest'anno vale un decimo rispetto all'anno scorso. L'unico che sembra credere ancora nella squadra è solo Totti. -
Coppa UEFA 2008/2009
topic ha risposto a Brarez in una ryoga nella sezione Pluschan Sports - It's in the game
Quote e grandissima Udinese I was there! E giusto per la cronaca gli speroni inglesi hanno esonerato Ramos Comunque giovedì l'udinese ha divertito e dimostrato di saper giocare un bel calcio di squadra. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Brarez in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
State andando OT -
Reduce dal far East Film festival (10^ Edizione) eccovi un pò di titoli che ho visto: breve resoconto: quest'edizione si è svolta a pagamento. Normalmente gli unici spettacoli che prevedevano l'acquisto del biglieto erano quelli serali e non i diurni. Ma vabbè... è l'euro. Ospite d'onore all'innaugurazione Hideo nakata (sì quello di The ring) che ha portato ben due film uno era L (sì quello di Death Note) e l'altro Kaiden. Salto a piè pari la prima giornata, un po' per evitare la ressa ed un po' per evitare proprio la trilogia di Death Note visto che i primi due furono proiettati l'anno scorso e sono a casa mia in dvd originali ed il terzo dicono essere scadente. Visto l'obbligo d'acquisto del biglietto mi procuro il programma ed armato di pazienza vado a selezionare bene i miei titoli (ovviamente in base ai miei gusti) e riservando un must per l'horror day. Tutto il resto è commedia (come genere intendo...), ok non proprio tutto ma quasi... il mio festival comincia domenica sera: Going Back By The Book Regia: RA Hee-chan Anno: 2007 Durata: 102' Stato: Korea Do-man è un poliziotto di basso livello adibito a dirigere il traffico, con una personalità insolita. Seppur di buone maniere e apparentemente un po' timido, è tuttavia inflessibile nel rispetto delle regole e della legge. La sua quieta testardaggine lo fa diventare lo zimbello dei colleghi e a volte lo caccia pure nei guai, come quando fa accostare il suo nuovo superiore, il capo della polizia appena insediato Lee Seung-woo, e gli fa la multa. Il capo della polizia (interpretato dall'affidabile caratterista Son Byeong-ho) è sorpreso e leggermente infastidito dalla multa inaspettata, ma ha altre cose a cui pensare al momento. La città di Sampo è nel panico per via di una serie di rapine in banca e, per rassicurare la gente, Lee decide di fare una simulazione altamente realistica per dimostrare la professionalità e la fermezza delle forze di polizia. Degli agenti verranno fatti stazionare in diverse zone della città e, senza alcun preavviso, un finto rapinatore inscenerà un colpo in banca, prendendo anche degli ostaggi se necessario. Il capo annuncia il piano e più tardi, in segreto, comunica a Do-man che sarà lui a vestire i panni del finto rapinatore. Magari il capo si è fatto una bella risata fra sé e sé pensando all'ironia di un uomo così ligio al dovere che interpreta la parte di un criminale, ma per Do-man non c'è nulla da ridere: dedicandosi al suo compito con la solita coscienziosità meticolosa, lui si prepara a commettere il delitto perfetto. Il film è godibile. La recitazione buona e le gang divertenti. La figura di Do-Man da vita a siparietti in certi punti esilaranti aiutato anche dai personaggi che lo circondano. Lo consiglio per una serata spensierata. Inoltre dico: cominciamo bene! Deathfix: Die and Let Live Regia: MIKI Satoshi Anno: 2007 Durata: 103' Stato: Japan Il protagonista è un rissoso scrittore freelance (Iseya), che riceve uno strano incarico dalla caporedattrice leggermente squilibrata (Mizuno Miki) di un giornalaccio che ha l’appropriato titolo di Kuroi Hon (“Libro Nero”). Deve avere un'esperienza di semi-morte, usando una misteriosa sostanza chiamata Deathfix, e scrivere un articolo sull’aldilà. Lo scrittore, dopo un po’ di pressioni, e addolcito da un consistente anticipo in contanti, accetta l’incarico. Nella sua ricerca di un trip mortale con Deathfix, lo scrittore si avvale del dubbio aiuto di Endo (Suzuki), un hippie. Prima, però, i due vanno in cerca dell'amico fotografo dello scrittore, Mashima (Matsushige Yutaka), e scoprono che è sparito dal suo appartamento disastrato. Poco dopo, incontrano Sayoko (Kikuchi), una ex accompagnatrice di un club sadomaso che sta contemplando il suicidio, Mister Eyeball, un tozzo boss che brama di iniziare una nuova vita, e la sua litigiosa tirapiedi (Fuse Eri), che si veste, parla e agisce come un ragazzo appena teletrasportato dal Pianeta Yazuka. Le indagini portano lo scrittore e Sayoko a uno “show della semi-morte” inscenato da un hanbun otoko (un tipo a cui manca la parte inferiore del corpo) dal ghigno inquietante e dalla sua conturbante assistente. Nonostante il suo show sia un mero inganno, lo hanbun otoko racconta loro di un misterioso maestro (Mitani Norobu) che possiede il vero biglietto di andata e ritorno per l’altro mondo. Egli vive su un’isola popolata da senzatetto e quando lo scrittore, Sayoko e il resto della banda arrivano là, trovano non solo il maestro, ma anche molto altro che non avevano richiesto. Ok... qui credo di non aver compreso l'ironia del regista. Ma a giudicare dalle poche risate in sala nono sono stato l'unico. Il film per alcuni versi tenta di ricalcare Paura e Delirio a Las vegas usando personaggi fuori dagli schemi (ce ne fosse stato uno normale :P ). personalmente non lo consiglio a meno che non siate amanti del no-sense. E fu sera e poi mattina... Lunedì Funuke, Show some love you losers! Regia: YOSHIDA Daihachi Anno: 2008 Durata: 112' Stato: JapanWago Sumika (Sato Eriko) ritorna alla sua casa nel Giappone rurale per il funerale dei genitori, uccisi in un assurdo incidente stradale. Qui rivede la scialba sorella minore Kyomi (Satsukawa Aimi), che ha un non meglio identificato lavoro part-time in città, il tetro fratello maggiore Shinji (Nagase Masatoshi), che fa il taglialegna, e la nuova moglie di questi, Machiko (Nagasaku). Machiko è una creatura solitaria nevroticamente cordiale, che abbandonato lasciato Tokyo per la campagna in cerca di una vita familiare normale, e si trova invece a fare da spettatrice in una guerra tra fratelli, con strane, pericolose correnti nascoste che la sorprendono e la spaventano in varia misura - sebbene non perda mai i suoi modi cinguettanti e la sua premura di appianare le divergenze in nome dell’“armonia familiare”. Le linee di combattimento però erano già tracciate molto tempo prima che Machiko entrasse in scena. Quattro anni prima, Sumika aveva litigato con il suo testardo padre, contrario al suo sogno di andare a Tokyo e diventare attrice. Dalle parole si è passati alle vie di fatto: a Shinji è rimasta una cicatrice sulla fronte e la traumatizzata Kyomi, allora quattordicenne, ha disegnato il loro dramma familiare in forma di manga. Finita l’opera, in cui dipinge Sumika come una Lucrezia Borgia dei nostri giorni, Kyomi l’ha proposta a una rivista di fumetti horror, vincendo un premio per esordienti. Il roman à clef di Kyomi è stato letto avidamente dall’intero villaggio - di qui, l’improvvisa partenza di Sumika. Ora è tornata, squattrinata, per reclamare la sua parte di eredità, e si infuria a sentire da Shinji che il denaro non è disponibile. Poco dopo, viene scaricata dal suo manager. Naturalmente sfoga il suo disappunto su Kyomi, che continua a disegnare di nascosto. Sumika legge in una rivista che un regista famoso sta cercando “un nuovo tipo di eroina” per il suo prossimo film, che avrà per tema la “comunicazione”. Decide di comunicare con lui via lettera - ed è pazza di gioia quando riceve una risposta, che accenna a una parte nel film. Verrà tutto perdonato alla fine, e il sogno di Machiko di una famiglia felice e amorevole si avvererà? I problemi che stanno alla radice del clan dei Wago sono però talmente profondi e bizzarri che non ammettono una soluzione troppo facile. Come prima cosa, le tre donne sono infettate dal virus dell’arte: Sumika è ossessionata dalla recitazione, Kyomi dal disegno e Machiko realizza strane bambole con fili, bottoni e altri scarti che trova in casa. Ed ecco un'altro film godibile. Quelle commedie noir che fanno bene. (oltre a quella patata di Sato Eriko). Il film funziona, è divertente, è nevrotico, per certi versi è ossessivo. I tre fratelli sono legati tra loro da qualcosa di morboso e chi ne risente è la povera Machiko che cerca, alla sua maniera, di riportare del buon umore. Guardatelo!!! The Detective Regia: Oxide PANG Anno: 2007 Durata: 110' Stato: Hong Kong Conosciuto nell’ambito della vivace musica pop thailandese, il divo hongkonghese Aaron Kwok interpreta Chan, un detective privato pasticcione della Chinatown di Bangkok, incline a dare sui nervi ai poliziotti del posto e a mettere in pratica metodi investigativi poco ortodossi. Un giorno, quando il cliente Lung (Shing Fui-on) compare nel suo ufficio sgangherato con una foto di una donna senza nome affermando che questa lo vuole uccidere, e getta sul tavolo un’allettante rotolo di banconote sul tavolo, Chan si lancia sul sentiero di guerra. Ma mentre setaccia le strade della comunità cinese locale, armato solo della foto della donna e senza altri indizi sulla sua identità, cominciano a saltar fuori false piste e attorno a lui spuntano i cadaveri. E quando è ormai chiaro che è in atto una ben più complessa vicenda delittuosa, e che qualcuno non vuole che Chan ficchi il naso in giro, il detective si ritrova ben presto a cercare di salvare la sua stessa vita. Il film si presenta bene. Il giallo c'è, Chang è come la Fletcher o Conan (il piccolo no il cimmero!!!) dove passa c'è il morto. Il problema però è che i Pang a star troppo lontani dal clichè dell'horror orientale non ci riescono. Provatelo se volete ma... E furono due sere e due mattine: Mercoledì (martedì sera ero al lavoro :P ) HORROR DAY!!!!!! The GuardPost Regia: KONG Su-chang Anno: 2008 Durata: 112' Stato: Korea Il confine tortuoso della Corea del Sud con la Corea del Nord è uno dei luoghi più surreali al mondo, uno spazio pesantemente armato ancora intrappolato nella Guerra Fredda. JSA di Park Chan-wook ha ritratto le tensioni e la stretta vicinanza dei soldati del Sud e del Nord a Panmunjeom, ex zona di tregua attualmente divisa a metà. Ma altrove lungo la zona demilitarizzata le strutture principali sono posti di guardia (GP): fortini indipendenti e blindati infilzati sulla linea di confine come perline su una collana. Anche la Corea del Nord ha i suoi posti di guardia, che fanno coppia con quelli a Sud. L’atmosfera nella “zona demilitarizzata” (il termine è un po’ una barzelletta) è tesa e claustrofobica. L’esercito invia qui i suoi soldati più forti, imponendo loro il più alto grado di disciplina. Ogni tanto ci si spara a vicenda al di là del confine. Si sa di suicidi o morti misteriose avvenute tra gli uomini di stanza in questo posto, e si è verificato il caso di un soldato in un posto di guardia che è impazzito e ha massacrato parecchi suoi commilitoni. Quale luogo migliore per ambientare un’orgia di sangue soprannaturale? GP506 è un posto di guardia piombato in uno strano silenzio (ogni GP devo inviare un segnale al quartier generale a intervalli di mezz’ora; in assenza di tale segnale, si spediscono le truppe). Un contingente vicino entra nel posto e trova sangue sulle pareti e corpi brutalmente smembrati sparsi ovunque. Un ispettore militare arriva per indagare e in principio sembra che i decessi siano frutto di contrasti personali all’interno del gruppo. L’unico soldato sopravvissuto è in grave stato di shock e restio a parlare. Alla fine, tuttavia, emergono indizi più inquietanti. A leggere la trama godo come un caimano delle bahamas mentre sgrufola con Ainette Stephens... L'apertura del film sembra confermare la mia eccitazione... Sembra... Perchè nonostante la visibile disponibilità di budget il film cerca di pescare da Resident Evil e da La Cosa. Tutto fa pensare ad un bel survival sanguinolento, ma bad Boys II m'è sembrato più splatter... Il film è godibile senz'impegno. La trama viene fatta e disfatta diverse volte e la sceneggiatura lascia dei perchè e dei ma che c***o! Di positivo c'è la psicologia dei personaggi che hanno delle reazioni plausibili alla situazione. Black House Regia: SHIN Terra Anno: 2007 Durata: 103' Stato: Korea Black House, coprodotto dalla Kadokawa e dalla CJ Entertainment, è tratto da un premiato romanzo, uno fra i primi, dello scrittore giapponese Kishi Yusuke. La storia vede come protagonista un perito assicurativo, che viene risucchiato dentro una terribile rete di inganni, mutilazioni e omicidi messi in atto da uno psicopatico in confronto al quale Norman Bates sembra Spongebob. Questa almeno è parte della recensione che trovate sul sito del FarEast Film festival. Il film risulta godibile sino alla fine. Alcune scene sono delle chicche sanguinolente, ma più che un horror qua siamo di fronte ad un thriller. Cosa intendo? Semplice, oramai il confine dell'horror credo si sia spostato (grazie anche alle pagine di cronaca nera reali). Non basta più lo psicopatico (ma Psycho lo definireste horror?) omicida serve altro. Questo film manca di un qualcosa che possa far squotere lo spettatore dalla poltrona. Non si sobbalza, non c'è paura ma si assiste alla lotta tra il buono ed il cattivo e basta. Forse ci lascia un bel interrogativo: fin dove vi spingereste per soldi? Una visione è possibile Giovedì... Mi sono perso Crows Episode 0 di Miike (ero al lavoro) e quindi passiamo a venerdì An Empress and the warriors Regia: Tony CHING Siu-tung Anno: 2008 Durata: 92' Stato: Hong Kong L’azione ha inizio due millenni fa, quando il regno di Yan è in guerra con l’esercito rivale di Zhao. È l’epoca dei Regni Combattenti e lo spargimento di sangue continua da generazioni, quando la principessa Yan Feier (Kelly Chen) si ritrova al potere in seguito alla morte del re sul campo di battaglia. Mentre la sua improvvisa ascesa al comando suscita rancori in qualche personaggio dei ranghi più elevati della corte, Feier fa voto di servire il popolo e si dedica totalmente all’addestramento militare sotto la guida del compagno di vecchia data e valoroso soldato Muyong Xuehu (Donnie Yen), che l’aveva in precedenza aiutata a prendere il potere. L’impegno entusiastico di Feier per diventare una degna erede del re guerriero incontra, però, un inciampo, in seguito a un’esperienza che le cambia la vita. Quando le viene teso un agguato mentre è impegnata a lavare il suo destriero, l’imperatrice fugge a cavallo attraverso una foresta, ma viene colpita da un dardo avvelenato. Poi il solitario dottor Duan Lanquan (Leon Lai) accorre in suo aiuto. Quando, più tardi, Feier si riprende nel magnifico e idilliaco nascondiglio del suo salvatore, il guaritore pacifista le apre gli occhi su una vita dove non ci sia questa guerra senza fine. Una volta guarita e ritornata a Yan per riprendere il suo ruolo militare, l’imperatrice che ha ormai cambiato punto di vista cerca di sovvertire lo status quo. Allora...qua penso "Evvai!! Un wuxia!!!" invece no... Se costumi e scene di battaglia sono più che positive qua manca proprio la trama. Perchè degli stacchi inutili per metterci una storia d'amore inutile e che non aggiunge nulla alla storia? Cioè.. la trama ci starebbe pure, il clichè anche ma il tutto è ammalgamato in fretta a volte non facendo capire nemmeno lo svolgimento della stessa. E comunque sa di già visto e rivisto. Mi perdo MAD DETECTIVE causa concerto serale. L'idea era di chiudere sabato con Sparrow di To e Shadow in the Palace (quest'ultimo mi ispirava parecchio) purtroppo impegni e una levataccia domenicale mi hanno costretto a rinunciare.
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Vi piazzo un po' di trailer di roba che ho visto allo scorso far east The guardpost http://www.youtube.c...h?v=e1e1KrUU9u8 An empress and the warriors Deathfix http://www.youtube.c...h?v=9KxWYF6HTRY The detective The Black House Ce ne sarebbero altri due ma non li ho trovati
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Quote Quote Ken a che numero è arrivato? Al 9, siamo al 33% dell'opera. Un 56k mi da più informazioni in minor tempo che non la d/visual i manga...
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Campionato di calcio 2008/2009
topic ha risposto a Brarez in una ryoga nella sezione Pluschan Sports - It's in the game
Quote Ora è sicuro: a gennaio David Beckham sarà un giocatore del Milan. L'annuncio è stato dato dall'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani: "Il giocatore si allenerà con noi ed a gennaio verrà tesserato - ha dichiarato prima della partenza per la trasferta di coppa Uefa in Olanda con l'Heerenveen -. Stiamo parlando con il suo agente, ma credo che la formula sarà un prestito gratuito per qualche mese. Non si tratta solo di un'operazione di marketing. Non facciamo la raccolta delle figurine, siamo molto orgoglioso della nostra politica. Siamo l'unico club in controtendenza, che sta riportando la gente allo stadio. La squadra è ultracompetitiva e resterà così com'è, ma Beckham è qualcosa di diverso e di intrigante. E' stato lui a scegliere il Milan". Cosa ne pensa Ancelotti? "Per me sarà un piacere - spiega il tecnico milanista -, al massimo i problemi li avranno i giocatori che finiranno in panchina. Beckham è un atleta serio, un grande professionista. Se sarà disponibile per quattro mesi con noi sia in Italia che in Europa, ne saremo molto contenti". calciomercato.com Venghino siori e siore che l'ospizio è aperto a tutti Mi chiedo perchè :soccer: -
Non so se ordinarlo o meno per la fumetteria... Ho già i clienti sul piede di guerra per Ken e Birth...
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Ma ma ma è la fiera delle poppe! :sbav: Aznable grazie
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Beh sul periodo storico ci sono abituato e devo dire che suscita il mio interesse. E poi dove ci sono katane c'è Bra :P peccato che il tempo a disposizioni (in giorni normali) sia sempre poco perchè ho migliaia di cose da vedere
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Tra ieri e oggi ero malato e ho approfittato di finire Demonbane, di vedere tutta la prima serie di Ikkitousen (Kanu ) e di cominciare Bakumatsu. Di ques'ultimo che mi dite?
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Data la giornata da malato mi sono visto Hulk (quello nuovo) e anime vari