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Il lavoro rende liberi ?
topic ha risposto a Kobayashi in una silent bob nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma l'ha vissuto sulla sua pelle il fascismo, o dice tanto per dire (beninteso, neppure io ho mai provato nè l'uno, nè l'altro, fatto sta che faccio volentieri a meno di entrambi). Cmq io stavo parlando dei miei nonni, che nacquero nei nei primi anni del secolo scorso ed erano entrambi fascisti (più mio nonno che mia nonna in realtà). Ah, Stachanov era un minatore che battè ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratte in un turno di lavoro, tant'è che Il governo sovietico diede enorme risalto ai suoi metodi di lavoro che vennero così adottati in altre miniere, mentre Stachanov fu celebrato dal governo sovietico come lavoratore modello. Da quì deriva ovviamente il termine Stakanovista. E cmq pure Lenin auspicava un maggior sviluppo delle fabbriche russe perchè queste potessero essere economicamente più competitive (dico questo per non meravigliarsi delle similitudini tra capitalismo e comunismo, tant'è che non è un caso che alla fine il secondo è stato assimilato dal primo). -
Il lavoro rende liberi ?
topic ha risposto a Kobayashi in una silent bob nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Oh, mio nonno materno, che è stato un fascista convinto fino all'ultimo, soleva dire che il lavoro serve ad impedire alle persone di pensare con la loro testa, e continuare ad essere conformisti, omologati, e in definitiva schiavi del sistema. Ah, poi è vero che il lavoro nobilita l'uomo, però poi lo rende più simile ad una bestia (questa frase invece era solita dirla mia nonna materna :P ). Ci sono varie interpretazioni delle teorie comuniste. Tu hai mai sentito parlare di Stachanov? -
ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Pure io sono un videogiocatore della vecchia scuola. Il mio primo gioco fu Popeye (un clone di Donkey Kong credo realizzato dalla stessa Nintendo) quando avevo cinque anni (ora ne ho quasi trentatré, come vola il tempo eh ) e pure io trovavo i vecchi giochi ben più divertenti e stimolanti di quelli moderni (che a mio parere si avvicinano ormai più a degli spettacoli simil-hollywoodiani che non a un concentrato di pura sfida e divertimento come secondo me dovrebbero essere). Però, non so per quale ragione, il raggiungimento di trofei e achievement suscita un'irresistibile e oscura attrazione in me (sebbene le mie alquanto scarse capacità videoludiche mi abbiano finora portato a risultati assai deludenti in tal senso ^_^ ). Spero che non sia perchè gli è successo qualcosa di grave, come mi pare di aver capito avendo appena letto i tuoi post precedenti... Già fatto -
Se posso permettermi, secondo me tu sottovaluti l'aspetto commerciale che è a mio parere fondamentale in qualsiasi opera, di qualsiasi genere. Detto altrimenti, i romanzi di Heidi di Johanna Spyri e Anne of Green Gables di Lucy Maud Montgomery sono stati realizzati per essere venduti ai genitori che li reputa(va)no educativi per i loro figli e fargliegli quindi leggere. Candy, o qualsiasi altro Shojo, è stato realizzato per essere venduto direttamente alle ragazzine per il loro diletto. In definitiva la differenza di intenti fra le due tipologie di opere a me pare più superficiale che sostanziale. Come scrivevo diversi post fa, forse un giorno Candy o Georgie verranno considerati dei classici per l'infanzia (questo malgrado siano stati concepiti come opere di puro intrattenimento). In questo senso la differenza fra capra e cavoli non mi pare così marcata così come tu sembri affermare. Senz'altro, così come è un fatto che gli indiani veneravano i pazzi. Oggi invece è un fatto che i pazzi vengono considerati dei malati da curare. Detto altrimenti, forse un giorno Candy verrà considerato un classico della letteratura (europea magari no, ma mondiale sì). Non che sia convinto che questo sia un bene, eh! E poi non siate conformisti! Che vi frega se uno di 150 chili e quarant'anni si diverte a vestirsi come Goku e va alle fiere mimando l'onda Kameameha, o se qualcuno si diverte a fare dojinshi con Heidi ingroppata dalle caprette? Mica fa del male a qualcuno. Prima che me lo chiedate: No, non faccio parte di nessuna delle due categorie :P In alcuni casi, bisogna però preoccuparsi seriamente di cosa sia successo alle caprette. Nel caso di una dojinshi non credo ci sia da preoccuparsi, pare però che un tempo (e forse ancora oggi) i pastori avessero l'abitudine di amoreggiare con le loro pecore preferite (e pure gli psicanalisti stando a Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso(ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen) Ma guarda che non volevo assolutamente intendere che si veste da Goku a quarant'anni o disegna dojinshi di dubbio gusto sia anticonformista. La mia, bonaria, accusa di conformismo è stata "scatenata" da un certo atteggiamento di sdegno nei confronti di questi atteggiamenti che mi pare di avere ravvisato in diversi commenti che ho letto. Inoltre, stando al significato di conformista, e cioè di una persona che si adegua a idee, costumi e opinioni prevalenti in un dato momento storico o nell'ambito di un determinato gruppo, non mi pare di essere sulla strada sbagliata, tutt'altro. Così come mi sembra criticabile (e per certi versi conformista) l'atteggiamento di disprezzo che molti quì su Pluschan hanno degli Otaku, malgrado guardino abbondantemente anime, leggano parecchi manga, collezionino modellini e gadget e giochino ai videogames. Trovo anche ipocrita, se rappresenta la realtà, il disprezzo che i giapponesi provano per loro, malgrado non si facciano scrupoli a vendergli oggetti adatti alle loro manie (per esigenze consumistiche, ovviamente). D'altronde non penso che Myth, Chogokin e modellini di belle figliole discinte siano pensati per bambini e adolescenti. Volendo, anche gli anime anti-otaku realizzati da registi che disprezzano gli otaku sono per certi versi condannabili (d'altronde è proprio grazie a loro che si fanno i soldi e continuano a lavorare e ad avere l'attenzione dei media specialistici).
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ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Non ho scritto nulla perchè sono un fesso. Inoltre mi si potrebbe definire un internet-fobico, per cui non avevo mai sentito la necessità di giocare online. Questo almeno fino a qualche mese fa, quando ho pensato che non fosse una cattiva idea darmi all'online gaming (soprattutto dopo aver rigiocato a RE5 per ottenere il maggior numero di trofei possibili, ed avere "apprezzato" la stupidità artificiale del giocatore governato dalla CPU). Non essendo però ancora sicuro sul da farsi ho mandato solo un paio di richieste senza massaggio pensando: "vada come vada! Se non accettano la mia richiesta vuol dire che l'online non fa per me". Sì è un ragionamento stupido, ma tant'è ^_^ ehm 23 lol Ho notato, non posso far altro che provare nei tuoi confronti invidia, gelosia e ammirazione :P Il punto è che mi piacerebbe essere un hardcore game che esaurisce ogni gioco che inizia, invece... Poi i trofei e gli achievement mi sembrano una sorta di medaglia al valore, e sento l'irrefrenabile istinto di collezionarne il maggior numero possibile (anche se poi come già detto non combino una sega). Cmq alcuni trofei sono anche divertenti da ottenere secondo me. Prima o poi ne catterò uno anch'io (forse ^_^ ). Per quanto riguarda Limbo mi sa che seguirò l'impulso del momento, magari provo la demo e se mi piace particolarmente lo compro d'emblée, altrimenti aspettero una qualche occasione (in effetti tredici euro sono tantini ^_^ ). -
Senz'altro, così come è un fatto che gli indiani veneravano i pazzi. Oggi invece è un fatto che i pazzi vengono considerati dei malati da curare. Detto altrimenti, forse un giorno Candy verrà considerato un classico della letteratura (europea magari no, ma mondiale sì). Non che sia convinto che questo sia un bene, eh! E poi non siate conformisti! Che vi frega se uno di 150 chili e quarant'anni si diverte a vestirsi come Goku e va alle fiere mimando l'onda Kameameha, o se qualcuno si diverte a fare dojinshi con Heidi ingroppata dalle caprette? Mica fa del male a qualcuno. Prima che me lo chiedate: No, non faccio parte di nessuna delle due categorie :P
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ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Non so se hai presente, ma su XBLA e PSN ci sono giocatori che hanno decine di giochi che hanno completato al 100% o giù di lì (ma come faranno, dico io?). Ecco io vorrei essere come loro, e invece è ormai già tanto se inserisco una volta il disco nella console e basta (anzi, diciamoci l'amara verità, il povero e abbietto Kobayashi ormai neppure più li scarta i giochi che compra). Inoltre un volante per giocare a GT neppure l'ho mai avuto... Cambiando discorso, Limbo è carino come dicono (la mia sorellina lo apprezza, ma non è che mi fidi molto di lei)? -
ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Già lo sapevo, ed è una delle ragioni per cui non l'ho ancora provato :P (assiene al fatto che gli unici GT che ho giocato a fondo sono i primi due, il 3 sta al dieci per cento di completamento da anni e il quarto l'ho appena provato cinque minuti). Ah, quanto vorrei essere un vero hardcore gamer, invece sono solo una mezza calzetta (sporca perdipiù). Ah, mi sono permesso di aggiungere pure Endrino85 e Artamantes (jetblack tentai di aggiungerlo mesi fa, ma respinse il mio invito. Cmq forse tenterò di nuovo). Ovviamente ognuno può tranquillamente ignorare la mia richiesta -
ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Ti ho anticipato e ti ho già aggiunto io :P Gran Turismo 5 ce l'avrei anche io, ma non l'ho ancora neppure provato ^_^ -
[Wii]The legend of Zelda: skyward sword
topic ha risposto a Kobayashi in una Il grande Mu nella sezione L'arena videoludica
Guarda, essendo ultimamente quasi stomacato dai giochi in 3d, mi sento di darti ragione. Vogli dire, tutto era perfetto e aveva un senso in quel gioco, senza contare che ci vuole un discreto coraggio a mostrare l'elemento principale del gameplay dopo parecchie ore dall'inizio dell'avventura. Toki no Ocarina invece l'ho sempre trovato alquanto sopravvalutato, sebbene sia cmq un gran bel gioco. Però l'originale Zelda lo trovo godibilissimo ancora oggi. -
Eppure io mi sento parecchio in sintonia con Shinji (ma non solo con lui), sarà forse che ho un atteggiamento maniacale che porta all'alienazione? Senz'altro (mi rispondo da solo :P). E poi ho sempre pensato di avere molto più in comune con i giapponesi che con gli italiani (forse :P).
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Oh, e pensare che esisteva un tempo in cui Shinseiki Evangelion veniva considerato un capolavoro animato Per quel che mi riguarda Space Odyssey voleva essere ben più di una serie di trovate registiche, ma transeat. No, io ho soltanto detto che Anno e la Gainax non hanno presentato Eva come un manifesto (di cosa poi, boh?). Touka Gettan manco so cosa è, pero fai bene a non giudicare un anime (o qualsiasi altra cosa) dal suo livello di originalità. Eva secondo me è stato un punto di rottura sotto molti punti di vista (malgrado attingesse a piene mani dall'animazione robotica e non dei decenni passati), ma soprattutto ha ridestato nel pubblico nipponico l'interesse verso un'animazione non tipicamente infantile. Eh, cosa vuoi che ti dica? Sono uno di quei COGLIONI che ha apprezato quel finale. Cmq sia Fontana non so neppure chi sia (non è vero, ho appena cercato su google e ho scoperto chi è :P), tuttavia non darei anche solo un centesimo per qualsiasi opera d'arte creata da lui o chiunque altro. Poichè sono un genio e nessuno ne sa più di me :P
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No, non hai capito male, credo sinceramente che un buon numero di registi adoperi i propri film come surrogato dello psicanalista (parere opinabile mio, eh ^_^ ).
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Oh, sebbene ne sappia assai alquanto poco, un gioco creato tra gli altri da Harvey Smith di Deus Ex, e Viktor Antonov, art designer di Half Life 2, merita alquanta assai attenzione da parte di ogni videogiocatore che si rispetti
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A dire il vero non mi pare che Eva sia più citato di molti altri tormentoni quì su Pluschan. Che poi uno possa essere stanco di sentirne parlare mi pare comprensibile, ma il punto non è questo. Il punto è che molte persone lo trattano con sufficienza, scherno e snobismo perchè ritengono che in realtà non dica niente di nuovo (o niente e basta), mostra solo masturbazioni mentali di quart'ordine ecc. Il chè mi pare un modo di approcciarsi ad un'arte (perchè secondo me l'animazione è cmq un'arte) in modo alquanto superficiale e infantile. Cosa che non mi pare di riscontrare in altri mezzi espressivi, quali il cinema, la pittura o la musica (evidentemente i loro estimatori sono più maturi degli animefan). E comunque le seghe mentali e fisiche fanno bene! Non farti traviare dalla loro retorica e accetta come giusto quanto io sto affermando da parecchi post :P E chi te l'ha detto? Io direi piuttosto il contrario. Tralasciando l'errore che ti ha fatto notare pure EYMERICH, dubito fortemente che per Kubrick 2001 fosse solo "uno squisito esercizio di regia e di effetti speciali basato (a grandi linee visto che fu lo stesso Clarke a volere che la pellicola di Kubrik divergesse dal romanzo) su un classico della fantascienza" . Scusa, ma chi l'ha mai detto che deve essere il manifesto di qualcosa? E perchè avrebbe dovuto arrivare primo in qualcosa? Il valore di un'opera si basa sul vincitore di un ipotetica gara? E cmq ragionando così, non dovrebbe esistere niente di nuovo da secoli e millenni; tanto quanto doveva essere detto lo è già stato fatto ab illo tempore. Non allo stesso modo secondo me.Tomino e Anno appartengono a due generazioni differenti, e il risultato si vede. Appunto ^_^ Guarda che è quello che fanno la maggior parte dei registi, di anime e non. Tieni sempre conto che gli anime sono per bambini o per otaku. L'abisso di involuzione in cui secondo te cade la serie e la psicologia spicciola che tu hai trovato dopo i quattordici anni non ce la vedo, semmai lo trovo sempre più interessante man mano che passano gli anni, e onestamente non reputo affatto le ultime puntate qualcosa di a malapena guardabile sia per impostazione che per contenuto, anzi (lo stesso dicasi per Karekano).
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Zombie che se non decapitati o bruciati "rinascono" più veloci e potenti di prima (quasi dei prototipi degli avversari di RE4, insomma). Un esempio: http://www.youtube.com/watch?v=S1283zTwDTM
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Non so come la pensi AndRe, ma per me Rebirth è il miglior esempio di Resident Evil vecchia scuola esistente (prima di RE4, cioè), ed è anche piuttosto differente dall'originale (Crimson Head, trama modificata per meglio collegarsi agli episodi successivi, aree della villa completamente riviste rispetto all'originale ecc...).
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ID Online PS3/360/3DS
topic ha risposto a Kobayashi in una Endrius nella sezione L'arena videoludica
Non che pensi che vi freghi qualcosa (inoltre non gioco quasi mai online), comunque: PSN: Esse78 XBLA: Toraneko78 3DS: 0259-0283-3120 Aggiungo inutilmente l'adress book del wii: 4811 3558 2452 4833 Utile solo per mandarsi messaggi e simili, dato che credo che ogni titolo abbia un codice a se stante per giocare online. -
Decisamente Anno non è Picasso (tant'è che il primo generalmente mi piace, il secondo no). Non c'è bisogno che ti scusi se trovi certe mie affermazioni esilaranti, anzi, lo reputo un complimento (di solito io mi reputo solo avvilente). Cmq io non ho detto che Anno ha ancora problemi con il mondo (che tu ci creda o no non sono il suo analista), ho solo affermato che secondo me, vista e considerata la situazione general/mondiale, dubito possa non averne. E non reputo affatto che Anno debba guarire gli otaku (sono un otaku pure io e non penso di dover guarire da questa orrenda malattia). Ritengo che con Eva abbia ben mostrato i problemi, le inettitudini, le paure e le inadeguatezze di buona parte del genere umano (compresi i miei). Dei suoi problemi personali mi frega relativamente, e ovviamente non penso debba farsi carico dei problemi dell'umanità (rappresentarli però magari sì). E che tu ci creda o no, per me Eva è una bella storia ben sceneggiata dall'inizio alla fine (il chè non vuol dire che non sia esente da difetti, parzialmente immagino dovuti alla sua natura seriale). E finora non ho visto niente nella Rebuild di paragonabile a Top wo nerae! o Fushigi no umi no Nadia.* Cmq, dubito abbia imparato a fottersene degli otaku, essendo un otaku lui stesso, al massimo (credo) li/si vedrà in modo diverso che ai tempi del primo Eva. Su una cosa però hai completamente ragione: Ossia che io pretendo troppo. Infatti in ordine sparso voglio: Essere più alto, più sexy e più ricco Possedere una ferrari e una Sprinter Trueno dell'86 (quest'ultima per via di Initial D), sebbene in effetti io non sappia guidare. Avere un treno e un Jet privato tutti miei. Avere un Harem tutto e solo mio! Ci sarebbero ancora mole altre cose che voglio, ma mi sa che ti/vi ho già annoiato a sufficienza ^_^ * E cmq io ho apprezzato molto anche Kareshi Kanojo no jijou
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Per come la vedo io se a uno piacciono i film francesi, li vuole fatti dai francesi. Lo stesso dicasi per chi ama i film coreani o inglesi. Una gran parte del fascino di Silent Hill (così come di Biohazard) consiste secondo me nel fatto che si tratta di di horror di matrice occidentale, filtrati però da occhi e sensibilità orientali. Senza contare che il Team Silent sembrava sapere che direzione e che impronta dare alla serie (persino, entro certi limiti, nel mediocre The Room). Finora le versioni occidentali mi sono sembrate, nel migliore dei casi, delle blande imitazioni degli episodi precedenti.. Senza contare che critico nella maniera più categorica la scelta di molte softco nipponiche di affidare molti dei loro franchise alle "amorevoli" cure di sviluppatori europei o statunitensi. Questo perchè, tornando al discorso iniziale, se amo i videogiochi giapponesi compro videogiochi nipponici, se amo quelli occidentali compro quelli occidentali. Homecoming ha una grafica appena decente, una trama mediocre, dialoghi atroci e parecchi bug; senza contare che non solo non è inquietante né disturbante (elementi secondo me essenziali per un SH fatto come dio comanda), ma non fa neppure vagamente paura. L'unico elemento apprezzabile del gioco sono i boss fight, un pò poco per farne un capitolo anche solo accettabile secondo me. Senz'altro, peccato che finora i nuovi team di sviluppo si siano limitati a scopiazzare malamente gli originali senza essere in grado di fare qualcosa di veramente valido. Quì non saprei, direi che hanno preso a piene mani da Romero, Lynch, Cronenberg, Carpenter e Jacob's Ladder che tu stesso citi (senza contare Alone in the dark per quel che riguarda Biohazard) e lo hanno fatto proprio. Ralph Baer e Nolan Bushnell non sarebbero d'accordo (sul fatto che il Giappone sia la nazione più videoludica del mondo, non che un occidentale non sia in grado di creare un buon Silent Hill). No, no, stiamo parlando di roba prettamente giapponese che attinge abbondantemente (e solitamente efficacemente, oserei dire) alla cultura horror occidentale. A dire il vero oramai è usanza comune affermare che i giappi non sappiano più realizzare giochi come quelli di un tempo, e che i videogiochi occidentali siano diverse spanne sopra a quelli orientali (cosa che mi trova solo parzialmente d'accordo, ma tant'è ^_^ ). Non era male, ma come dicevo sopra, era solo una blanda imitazione dell'originale (secondo me, eh!) Non lo sapevo, peccato che a me Mafia non sia piaciuto :P Secondo me è proprio Konami che non sa assolutamente cosa farne di Silent Hill ^_^ Cmq, per il momento, personalmente Downpour non mi dice assolutamente niente. Anzi, mi sembra solo un goffo tentativo di compiacere il maggior numero di fan possibile, cercando al tempo stesso di inserire qualche debole novità giusto per giustificarne l'esistenza. Oh, se poi ne esce un buon gioco tanto meglio Il fatto però che il producer della serie stia partorendo questo obbrobrio: http://www.youtube.com/watch?v=66wn8gniIM8 Non è che mi renda granchè speranzoso ^_^
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[PS3/X360/WiiU] Ninja Gaiden 3
topic ha risposto a Kobayashi in una Il grande Mu nella sezione L'arena videoludica
E quanti (troppi) inutili QTE :goccia: No, davvero, per ora guardando i vari filmati dimostrativi mi pare più che altro una blanda imitazione degli action games occidentali alla God of War. Inoltre chi l'ha provato pare dica che sia sin troppo facile (vabbè che si tratta di una demo, e che Hayashi assicura che ci saranno livelli di difficoltà adatti ad ogni tipo di giocatore; però al momento io sono alquanto pessimista riguardo a questo gioco). Insomma: Dirigenti di Tecmo Koei aridatece Itagaki -
Non sono esttamente sicuro di aver afferrato il senso del tuo discorso. Quello che però volevo modestamente mettere in risalto era il differente approccio che corre tra opere seminali animate come Evangelion (che come serie piaccia o meno), e opere seminali di mezzi espressivi differenti come possono essere appunto film come Odissea nello spazio (ma lo stesso vale per i film di Lynch, i libri di Kafka, oppure le opere di Picasso). Tutto quì :)
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Mah, io non sarei così sicuro che Anno non abbia problemi col mondo, se non altro tenendo conto di quanto il mondo (il genere umano meglio) è diventato più stupido, dannoso, incapace e incompetente negli ultimi quindici anni. Mi verrebbe quasi da pensare che in questi termini,i problemi per lui (se è veramente la persona intelligente che credo sia) si siano accentuati, e la Rebuild sia solo un benefico autoinganno per continuare a sopravvivere. Oppure il matrimonio con Moyoco Anno l'ha completamente rovinato, e a questo punto non c'è più più nulla da fare, a parte tentare di separarli (l'ho sempre detto io che il matrimonio è forse la peggiore invenzione umana!). Era molto meglio quando sbavava per le cosplay dei personaggi che creava (sempre che questa non sia solo una leggenda metropolitana). Inoltre di sequenze animate bene, anzi direi per certi versi scioccanti, ne ha realizzate parecchie pure in Eva (senz'altro superiori a quelle della Rebuild. Anzi, direi che queste ultime sono alquanto sciape rispetto a quanto ha fatto in precedenza, a partire da Top wo nerae, fino a Kareshi kanojo no jijō). Infine spero mi permetterete una nota polemica: Perchè tanto snobismo e spocchia, che mi paia traspaia dalla maggior parte dei commenti quì postati, non mi sembra appaia in film come 2001: space odyssey (certo non più comprensibile di Evangelion). Che l'otaku italiano medio (di quelli giapponesi e di altri paesi so e mi interessa fino ad un certo punto) sia ancora alquanto immaturo (e mi ci metto pure io nel mucchio)?
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Io della corazzata Potemkin avrò visto sì e no dieci minuti più di quindici anni fa (tra l'altro quando ero miseramente convinto di essere un intellettuale di sinistra) e furono più che sufficienti per sfracassarmi le palle :P Ma non è assolutamente vero! A me piacciono parecchio pure robotici 'disimpegnati' come Gaogaigar, Godannar e Gravion. Solo che secondo me ci vogliono delle distinzioni precise! Vuoi fare un anime disimpegnato? A me va benissimo (e può pure essere che mi piaccia parecchio). Vuoi fare un anime pieno di masturbazioni mentali e turbamenti interiori? Mi va benissimo anche questo. Quello che non accetto è l'inversione a u che Anno ha operato nei confronti della sua opera più famosa (per soldi, per sensi di colpa, perchè si è sposato...). Se voleva fare qualcosa di diverso dall'Evangelion originale poteva tranquillamente farlo, creando però una serie da zero, senza legami con la precedente (e questo lo penso indipendentemente dal fatto che la rebuild possa essere un seguito di The End of Evangelion). Che Anno si sia abbeverato alla fonte di Tomino, ma anche (e forse soprattutto) Nagai, nonchè molti altri è innegabile, ma non la considero una cosa esecrabile di per se, anzi. Il che inoltre non mi pare gli abbia impedito di creare opere di valore e provviste di una loro unicità. Tieni conto che Anno è un Otaku, pentito finchè ti pare, ma pur sempre un otaku. Tomino no. Per quel che riguarda quest'ultimo, non credo che il suo intento primario fosse lanciare messaggi agli otaku, che credo ai suoi occhi fossero come alieni (oppure all'inizio non li considerava nemmeno). Direi che i suoi messaggi fossero rivolti ad altri, e che la comunità degli otaku li abbia fatti in qualche modo propri. Il fatto poi che per molti versi gli otaku siano nati anche grazie alle prime opere tominiane (Gundam in primis) è un altro discorso, ma credo che non gli sia mai mai balzata per la testa l'idea di indirizzare a loro le proprie opere (questo almeno negli anni settanta/primi ottanta). Non ti preoccupare che sia tu che Lord Gara verrete esauditi
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No, è che a me questo nuovo Evangelion non sembra nemmeno un vero Evangelion. Al massimo è un eva creato ad uso e consumo delle nuove generazioni, tutto azione e CG, una sorta di ricerca di giustificazione narrativa e spettacolaristica da parte di Anno a quello che Shito ha giustamente definito "un pugno di stomaco agli storditi". E io di seghe mentali non ne ho vista neanche mezza. Del manga di Sadamoto, che ho finora apprezzato, scriverò (forse) qualcosa quando sarà terminato. Quello che mi sento di dire per ora è che nel mondo reale non è detto che sofferenze, tribolazioni e traumi portino una persona a crescere e a perfezionarsi (anzi, semmai direi che il più delle volte accade l'esatto contrario). Il punto, secondo me, è che hai sbagliato a credere che si trattasse di un semplice Anime robotico (meglio: sei stato abilmente indotto a crederlo), quando, appunto, era qualcos'altro. Se poi pretendi che un anime sia coerente dall'inizio alla fine a se stesso dovresti detestare pure Zambot 3 (giusto per fare un esempio), visto che inizia come un robotico infantile e poi si conclude praticamente in tragedia. Cmq non ti preoccupare: Nella Rebuild sarai accontentato e vedrai robot che si mazzuoleranno dall'inizio alla fine fondamentalmente, è l'intelaiatura su cui è stato effettuato lo sviluppo dei personaggi e le seghe mentali(e non) è vitale, per quanto secondario: senza è come vedere un inseguimento e una sparatoria... e basta. Ovviamente stavo esagerando. Esprimendo il concetto in modo più articolato, penso che l'intelaiatura su cui si basa lo sviluppo della vicenda e dei personaggi abbia una considerevole importanza, però concordo con Shito quando afferma che:"Il fine espressivo sovraesiste al mezzo espressivo, nel mio mondo. Così come il contenuto alla forma" E cmq la tua obiezione ha senso solo con i film d'azione, nei film porno si tromba e basta :P