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Arcuumocra

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  1. Il thread mi pare proseguire bene! Sul sito di Bandai Visual, nella pagina della serie, l'immagine del robot è indicata come Stelber. Ah, anche qui: http://wiki.cre.jp/S...re.jp/SRW/ステルバー Mi intrometto solo per questa cosa, visto che l'avevo cercata un pochino anche io. Non so se la pagina del sito Bandai Visual a cui ci si riferisce sia questa (se non lo fosse, chiedo scusa e lumi): http://www.bandaivis.../change_getter/ dove il file delle immagini sono nominati ad esempio così: "http://www.bandaivis...ra/stelber.jpg" per l'immagine dello ステルバー e "http://www.bandaivis...stelbomber.jpg" per lo ステルボンバー Se è quella, mi pare che se da un lato il sito è effettivamente ufficiale, dall'altro quei nomi scritti nei .jpg non siano molto affidabili. Per esempio, nello stesso sito è riportato: "http://www.bandaivis...a/shuwalts.jpg" per シュワルツ o "http://www.bandaivis...ise_raiger.jpg" per 偽ゲッターライガー o ancora "http://www.bandaivis...ra/bazorof.jpg" per バロゾフ Questo per dire che (sempre che il riferimento fosse quello, potrei non aver capito io nulla) i nomi delle immagini non mi sembrano essere comunque inseriti con un occhio così attento alla traslitterazione e quindi così dirimenti. Inoltre se si mette "stelber" invece di "steal***" seguendo quell'indicazione del sito, mi pare che si cancelli anche l'idea di derivazione del nome da "stealth" (che mi pareva abbastanza fondata). Che ne pensate?
  2. Breve premessa: un thread in cui si cerca il corretto con lo spirito di correggere qualcosa di errato rinfranca molto l'animo. Fine premessa. Non ho visto la serie e non so quindi nulla del contesto, salvo aver cercato un po' su internet. Quindi, il mio è solo un dubbio da "cercatore" generico. Se dico eresie scusate per questa inutile invasione nella conversazione. Mi chiedevo per quel ステルバー se non potesse essere possibile l'ipotesi dell'unione di "stealth" e "version". In giapponese "stealth" è ステルス e "version" è バージョン. Quindi, troncando e attacando assieme si ha ステルス + バージョン ------> ステルバー che nel caso credo si riporterebbe scrivendo "stealver". Ovviamente non avendo fonti ufficiali da linkare ma avendo fatto ricerche generiche questo tentativo potrebbe essere semplicemente errato o comunque falsato dall'ignoranza sulla serie (che potrebbe far propendere per altre ricostruzioni). Ancora grazie per questo interessante e motivante thread!
  3. Arcuumocra

    Fushigi no Umi no Nadia

    Non credo di aver mai sentito come parlino "normalmente" i giapponesi, nel senso di "al di fuori della recitazione" o "al di fuori di un'intervista" (anche quest'ultima non so quanto possa essere rappresentativa di altre situazioni più comuni). Ad esempio, nella mia ignoranza, nel video postato, mi pare "detto" in modo "artefatto" (alle volte più, alle volte meno) quasi tutto, comprese le interviste ai doppiatori (dico, non solo quando si presentano e presentano il personaggio che doppiano). L'unica che ai miei occhi pare un po' più "vera" (o forse è più corretto dire "meno falsa") è la terza doppiatrice, Han Keiko ( le risate "imbarazzate" mi paiono "forzate" e qui e là mi pare che appoggi la voce su certe sillabe -che non so se sia normale, ma al mio orecchio non pare così- ma pure mi pare meno falsa ^^; ). Però, appunto, riconosco che no, non ho idea di come sia la vocalità giapponese nella sua "normalità". Quello che ho scritto sopra lo si intenda per quello che è: un mettere in evidenza la mia percezione ignorante della cosa. Semplicemente, al di là e anche un po' "a causa di" ragionamenti "astratti", credo che un po' non ho mai fatto troppo caso alla cosa e un po' non ho mai avuto un'esperienza tale da poter realmente aver occasione di provarmi a sentire la differenza.
  4. Arcuumocra

    Fushigi no Umi no Nadia

    Certo, e' come dici tu. Ma ovviamente chi ci trae un storia lo stesso, afferma che la storia si capisce lo stesso. D'altronde pero', generalmente chi fa queste affermazioni cerca intrattenimento e basta. Non ha il benche' minimo interesse su cosa sia l'opera originale. Quando ha passato i suoi 20 minuti in tranquillita' sul divano davanti alla tv e' a posto. Non ci si scampa. Ci vuole un mecenate a monte, una persona che mettendoci i soldi ricerchi anche la qualita'. Mentre invece spesso i soldi creano piu' danno, perche' il tempo e' denaro e bisogna fare le cose di fretta per risparmiare. Sulla prima, lo so, purtroppo: ce ne ho messo anche del mio. E' che per me, l'onestà con sè stessi vale e vale la pena di sforzarsi almeno e innanzitutto per quella. Anche se poi si riconosce e si sceglie di continuare a guardare alle opere come puro mezzo di intrattenimento personale, dopo averlo compreso e riconosciuto, semplicemente si vive meglio. Al contempo, credo sia anche un "primo passo" foriero di eventuali evoluzioni. Sulla seconda (corregetemi pure, visto che non ho conoscenza diretta dell'ambiente imprenditoriale e dunque lo dico da estraneo), a me veniva in mente o un mecenate (ma essendo un settore, quello della traduzione, che idealmente non deve occuparsi di creare originali, quanto di esserne al servizio, ci "vedo bene" qualcuno con una reale conoscenza di settore) o un imprenditore che creda nell'impresa di diffondere l'opera di una cultura straniera pensando che in fondo ci si può abituare anche alla buona qualità, dopo tutto.
  5. Arcuumocra

    Fushigi no Umi no Nadia

    Credo di averlo letto o sentito dire diverse volte. La cosa che trovo "buffa" è che a monte di tutto, se non si conosce l'originale per intero non si può sapere nè quante nè quali nè quanto sostanziali siano le modifiche introdotte dalla traduzione o dal doppiaggio. Manca cioè, anche a fronte di una corretta rilevazione di un errore (che come tale è comunque bene che sia segnalato e possibilmente corretto), la corretta valutazione dell'errore stesso. Non è che far rilevare un errore con una frase tipo "ah, sai, ho scoperto [o peggio, "ho sentito dire"] che quella parola è stata tradotta male" basti per affermare che la comprensione dell'opera sia sostanzialmente salva o meno. Perché, pur essendo un errore un errore va poi valutato. Passo indietro. Fruire di un'opera in lingua straniera nella propria ha conseguenze: 1) Evita di dover conoscere una lingua straniera nello stesso modo in cui si conosce la propria. E' certamente comodo: a ciascuno valutare la bontà o meno di tale comdodità e in quale dose. 2) Mette nelle mani di intermediari. Ed anche, in parte, per quello che riguarda l'interpretazione di una parte dell'opera stessa, non essendo lingue diverse dei codici in perfetta e rigorosa corrispondenza biunivoca. E' un atto che implica fiducia nell'intermediario: a ciascuno valutare se concederla e in quale dose. A fronte di questo, chi può dire se un'opera nella sua interezza è "tradotta e adattata" più o meno bene? Beh, solo chi conosce la lingua di partenza, quella di arrivo e si sia adoperato per comprendere l'opera nella sua interezza. Se, astrattamente, è plausibile che non tutti gli errori (che sia chiaro, sono comunque tali) siano della stessa gravità o che precludano allo stesso modo l'onesta fruizione dell'opera (che richiede comunque uno sforzo, anche a fronte di una traduzione il più possibile fedele), ciò non implica che fare affermazioni nel caso concreto e specifico sia una cosa per "tutti". Dietro a un'affermazione come "la storia si capisce lo stesso", infatti, ci sono una serie di competenze, studio e sensibilità che non credo siano banali. Viceversa, qualcosa come "ci si trae una storia lo stesso" credo possa essere molto più veritiero, di fronte ad ammessa e rilevata ignoranza. Dopo di che, è tutto solo questione d'onestà personale, di passioni e interessi, di intendere quel che si dice come si dice. Scusate le banalità domenicali e in caso di errori e sciocchezze, chiedo scusa e lumi.
  6. Arcuumocra

    Browsers War

    Già che ero curioso... Il logo di シイラ Se ho inteso bene, non credo sia nè un delfino nè una carpa. Da quel che ho capito, シイラ (shiira, appunto) è un pesce che in italiano è denominato "lampuga" o "corifena cavallina". In inglese è conosciuto anche come "dolphin" o "dolphin-fish" (forse è possibile che sia questo il motivo di qualche confusione con i delfini). Il disegno di una Lampuga, in inglese denominata tra l'altro, anche dolphin Fonti: http://dictionary.reference.com/browse/dolphin http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%82%B7%E3%82%A4%E3%83%A9 http://en.wikipedia.org/wiki/Mahi-mahi http://it.wikipedia.org/wiki/Coryphaena_hippurus P.S. Scusate la domanda da utente inesperto: è possibile indicare manualmente una dimensione di visualizzazione alle immagini che si inseriscono?
  7. Arcuumocra

    Otakugenesi 1970

    e poi La mia sensazione è che la mancata comparsa dell' "argenteo futuro" sia legata all'insufficiente comprensione della necessità di un "perlaceo presente" (se mi passate l'espressione). Cioè del fatto che per avere un possibile "argenteo futuro", persino nell'immaginario, ci sia bisogno di progettare e mettere in pratica oggi, di costruire col sudore. Insomma, per avere un futuro, domani, bisogna fare oggi. Altrimenti non ci si potrà mai credere fino in fondo. Poi ho una domanda (sono ignorante in materia): l'arrivo di Ashita no Joe, che uscì proprio tra la fine degli anni '60 e i primi dei '70, ebbe un qualche impatto nella visione del futuro dell'epoca? Quale fu la reazione dei giovani che lo lessero al tempo?
  8. Arcuumocra

    Otakugenesi 1970

    Breve intervento dei miei (cioè banale o inesatto, con una certa probabilità: nel caso di errori presenti correggete pure) a questo thread che trovo interessante. La guerra finisce nel 1945. Il Giappone è sconfitto e, personalmente, nemmeno riesco ad immaginare quanto vi sia da ricostruire. Nel 1964 si tengono le olimpiadi a Tokyo e viene inaugurato lo Shinkansen. Sono passati diciannove anni. Nel 1969 l'uomo va sulla Luna1 e l'anno dopo, nel 1970, si tiene l'Expo a Osaka. Ne sono passati venticinque. Per citare cose che mi sono note (salvo correzioni). Immagino che in mezzo a questo si sia costruito davvero tanto altro che non conosco. Credo che in buona parte ci sia una generazione (che ha vissuto la guerra) che si mette a (ri)costruire il paese (o le sue fondamenta per il futuro, se vogliamo) e una generazione di figli per i quali quegli anni di crescita e costruzione sono l'unica cosa che si sia mai vissuta2. Inoltre, se consideriamo la velocità a cui tutto ciò è avvenuto e che questi avvenimenti alla fine coinvolgevano non solo i figli3, forse un po' di questo percepito tradimento si riesce un po' a sentire, no? E non ha uno strano sapore di beffa che per quella generazione il culmine(?) si raggiunga con una fiera mondiale il cui tema è "Armonia e progresso dell'umanità"4? [1] Sì, lo so che gli astronauti non erano giapponesi. :) [2] Certo, può pure essere che ASCOLTASSERO o LEGGESSERO che c'era stato altro, prima. Ma non è la stessa cosa, no? [3] Sarò stupido io, ma vedere un treno figo in un anime è una cosa che credo possa coinvolgere il bambino/ragazzo che guarda l'anime (in genere non l'adulto). Andare a vedere in una stazione o magari salire sul treno più veloce del mondo insieme alla propria famiglia mi pare avere un peso diverso e forse nutrire una diversa illusione. [4] 「人類の進歩と調和」. Se la traduzione è sbaglaita, chiedo scusa.
  9. Non so se sia utile, ma due riferimenti[1] sembrano stabilire che un codice di riferimento (non so con sicurezza se tu stia cercando questo, non sapendo nulla di LD) sia: NALN-10003. Ho trovato un paio di riferimenti ad aste ormai concluse di quel titolo in LD, ma nulla in corso. Sperando di non aver detto castronerie assolute per somma ignoranza riguardo a tutto il discorso in questione, eh. Nel caso, mi scuso dell'intromissione. [1] http://page5.auctions.yahoo.co.jp/jp/auction/e97345033 ed http://www.fanfan1.com/ldanime.htm
  10. Quote [...] i testi di due canzoni [...] [...]- Uchuu no hoshi yo eien ni (sigla finale di Zanbot 3 nella versione lunga da 2:24, quella corta da 0:58 usata come sigla televisiva l'ho trovata) [...] Testo in giapponese: http://www.paw.hi-ho.../zambot_end.htm Romaji (copiaincollati da internet, ad occhio mi sembrano corretti ma non ho verificato parola per parola): mou kaeru kotonai uchuu no hoshi yo saraba saraba mou ae wa shinai keredo namida wa iranai bokura niwa haha ga iru chichi ga iru heiwa de yutaka na chikyuu ga aru kagayake! bokura no hoshi yo eien ni kagayake mou tatakai wa nai midori no daichi yo hashire hashire kaze yori mo hayaku soshite hohoemi wasurezu bokura ni wa ai ga aru tomo ga aru seigi to yuuki no nakama ga aru kagayake! bokura no hoshi yo eien ni kagayake Quote - Ima wa oyasumi (insert song di Gundam 0079): son riuscito a trovare i testi della parte cantata, ma sono mancanti delle parti "dialogate" quando Lalah si rivolge ai vari personaggi della White Base. Testo in giapponese: http://www.paw.hi-ho...mahaoyasumi.htm Testo in Romaji della parte parlata (spero di non aver fatto troppi errori usando Rikaichan ^^ : Amuro anata wa ima wa doko ni iru no kashira Mirai anata wa ima shiawase desu ka Buraito wa gun no oshigoto de taihen deshou ne Seira hitorigurashi no Aruteishia anata wa mada tsukarete iru no deshou ka Kai Hayato Furau rippa ni tatakatta yuukanna hitotachi anata kata wa tsuyokatta soshite Katsu Retsu Kikka anatatachi koso nyuutaipu Nota: ho solo una vaghissima idea dei nomi citati, quindi, ad esempio, Buraito penso possa essere Bright, ecc.
  11. La sigla italiana di Gundam fa schifo perché tutto il testo non è altro che rassicurazione (non ti preoccupare che ci penso io) e inversione del punto di vista da esterno ad interno (nella sigla italiana, "tale" Peter Rei si presenta come il figo che comanda il fighissimo gundam). L'effetto comico (immagino involontario) di "qui c'è chi pensa a te" (con l'immagine dei nemici sotto) sembra preparato da qualcuno che voglia fare una parodia. Se la serie fosse comica sarebbe giusta. Qui, l'effetto è questo: . L'originale è completamente diverso: non c'è rassicurazione, sembra piuttosto voler spronare (in una situazione di "guerra" che traspare sia dalle immagini che dalle parole) ad ogni frase. E appunto, sembra rivolgersi A qualcuno, e non la presentazione DI qualcuno. Musicalmente mi sembra appropriata, per questo scopo. Almeno, così mi pare.
  12. Arcuumocra

    Ricerca bgm (Hamelin)

    Quote ti ringrazio, purtroppo cercando con questo titolo escono brani di vari anime (prevalentemente NGE) ma non hamelin Non so se giovi alla ricerca, ma è il brano 24 di questo cd: ハーメルンのバイオリン弾き 魔曲全集 1 (fonte: Amazon) Altro non saprei dirti, mi spiace.
  13. Arcuumocra

    Ricerca bgm (Hamelin)

    Quote Qualcuno sa come si chiama o magari la possiede e me la passa ? Il titolo, se ho cercato bene, dovrebbe essere questo: 予告 Yokoku (Preannuncio)
  14. A Shuji e giuseppe91: Grazie per i "benvenuto" e la lettura. A Shito: Grazie per aver postato qui il tuo "diario di visione". A Martin: In effetti la visione "non-cronologica" degli episodi è davvero consigliata. Una piccola nota sull'episodio 00 L'episodio del "cortometraggio", credo sia un'introduzione fresca ed intelligente (e anche divertente) alla serie. Almeno, all'interno dei grossi limiti della mia conoscenza dell'animazione. Voglio dire: cominciare con una rappresentazione coscientemente interna di un episodio all'interno di un episodio, con una voce narrante che prende in giro la rappresentazione (che già di suo è "pasticciona"), con lo scegliere di mettere come protagonista Mikuru (e facendo una panoramica dei personaggi principali) e senza darsi aria alcuna ma, appunto, facendo il tutto con spirito, a me sembra un buon "inizio". ^^
  15. Il significato di Suzumiya Haruhi (Possibili Spoiler!) Piccola nota: so che esiste già un thread intitolato "La malinconia di Haruhi Suzumiya". Di fatto, in quel thread si parla soprattutto di questioni tecniche e di doppiaggio della versione italiana. Mi sembra una cosa buona aprire questo per il contenuto sostanzialmente diverso. Su suggerimento di Shito (tra l'altro, credo che il suo "diario di visione" postato in un altro forum potrebbe essere un ottimo contributo a tutti coloro che hanno visto questa serie e a questa discussione) provo a postare qui una mail inviata a lui con qualche riflessione un po' alla rinfusa (sfortunatamente, non è un disordine "sensato" come quello della serie, è proprio disordine mio ^^ . Dunque, la sigla iniziale. Il testo in romaji è quello della sigla televisiva. Le parti in inglese in originale sono state lasciate in inglese nella traduzione. La traduzione in italiano è di Shito (grazie!). Spero di non aver fatto errori nell'editing, nel qual caso, mi scuso ^^;. Kotae wa itsumo watashi no mune ni... Nande daro anata wo eranda watashi desu Mou tomaranai unmei sama kara kimerareta kedo I believe Mane dake ja tsumaranai no You'll be right! Kanjiru mama kanjiru koto dake wo suru yo La risposta, sempre nel mio cuore... Chissà come mai, sono io che ti ho scelto Ormai non mi fermo (fermerò), anche se è stato deciso dal sommo destino I believe La mera finzione è noiosa You'll be right! "Faccio solo quello che sento come lo sento" Bouken desho desho!? Honto ga uso ni kawaru sekai de Yume ga aru kara tsuyoku naru no yo dare no tame janai E' avventura, vero, vero? Nel mondo in cui il vero diventa falso Siccome ci sono i sogni, diventare forte non è per qualcuno Issho ni kite kudasai Doko made mo juyuu na Watashi wo mite yo ne Ashita kako ni natta kyou no ima ga kiseki Tsukamou mirai wo I believe you... Vieni con me, per favore Fino a qual dove, libera Guardami Domani, l'adesso di oggi divenuto passato, miracolo Il futuro, afferiamo I believe you Haruhi con i capelli lunghi (il periodo di solitudine assoluta), poi si ritrova con quelli corti e una luce squarcia il cielo. Una mano si tende da quella luce, lei l'afferra e sorride. Kotae wa itsumo watashi no mune ni Già questo riassume davvero in poche immagini un bel tema della serie, IMHO. Ci sarebbe davvero da citare tutta la sigla di testa (il riferimento alla scelta, per esempio). Mi limito ancora al finale. Teste che si voltano. Prima quella di lei, poi quella di lui. Poi di nuovo entrambi. Isshoni kite kudasai Dokomademo jiyuna Watashi wo mite yo ne Dopo una carrellata degli altri della S.O.S.-Dan si finisce dentro l'occhio/universo di Haruhi: seguono immagini "realistiche" della "fantastica" versatilità di lei alternate da lei immersa in uno spazio bianco. Ashita kako ni natta kyou no ima ga kiseki Tsukamou mirai wo I believe you L'ultima frase rende "sensibile" tutto quello che le sta sopra (leggendo al contrario, riga per riga, non sembra che tutto torni?). Haruhi inizia la serie in una solitudine immensa, da emarginata (dalla ricerca del fantastico, di ciò che è "interessante", ricerca dovuta allo shock della scoperta del suo essere una persona tra molte persone tre anni prima). Il suo comportamento la isola nella scuola, prima di tutto (il primo episodio è terribile, si sente davvero la solitudine di una ragazza sola, nelle parole dei compagni di classe e nei gesti della stessa Haruhi). Kyon 1 è il "noioso" buonsenso che ha accantonato la dimensione fantastica 2. Insomma, sono fatti l'uno per l'altra (mi sono detto all'incirca al secondo episodio, sulla fiducia, vedendo che Kyon la segue con lo sguardo da subito ^^). Poi, l'osservazione sui capelli, le domande che fa Kyon e quelle che Haruhi non fa (lei non ascolta, ovviamente), e poi ancora la comprensione e la fiducia. Haruhi viene piano piano trascinata da Kyon fuori dall'isolamento e Kyon stesso si deve fare carico di costruire e mantenere un mondo in cui Haruhi preferisca stare rispetto allo "spazio chiuso" (ed è fantastico come sia Kyon a vivere quella realtà fantastica che Haruhi forse crea nella mente e che lei invece viva appunto una realtà che Kyon si sforza di rendere abbastanza "interessante" per lei, essendo poi lei la causa di questi sforzi). La "confusione" sul "piano della realtà" è spinta in modo "sovraumano". Le interpretazioni possono essere varie (una di queste, plausibile 3 è forse questa: io ho visto una serie che conteneva una serie che illustra e parla al suo interno di varie "realtà" e metarealtà). Ad un certo punto credo di aver smesso di provarci. Credo che cavarne qualcosa di sensato (o meglio di ordinato) finirebbe per farmi rimanere troppo ingarbugliato e finirebbe per farmi mancare la sua conseguenza importante. Penso che questa questa "confusione" abbia l'effetto di moltiplicare la necessità di fiducia, il bisogno di scegliere e credere. Bisogna crederci, più che pensarci. Del resto, nessun PENSIERO può assicurarci che alla fine Suzumiya non abbia davvero costruito un nuovo mondo (come il buon Koizumi ricorda alla fine 4). Kyon è disposto a credere, quindi ad amare (mi vengono in mente tutti i discorsi fatti con i componenti della S.O.S. Dan: che siano "persone reali" o "proiezioni", lui è disposto a sentire ed eventualmente a credere a quello che dicono). Poi, tra i vari episodi che mi vengono in mente: la puntata del concerto (molto bella, secondo me), ad esempio. Gli studenti sorpresi e poi trascinati dalle canzoni cantate da Haruhi (e Kyon che partecipa battendo un dito ^^). Il ringraziamento delle ragazze del complesso con Haruhi che non sa davvero cosa fare: si fa accompagnare da Kyon, è visibilmente stupita, come impacciata dai ringraziamenti 5 e, mi viene in mente (ma qui sono al limite della speculazione, perché è una scena che mi è piaciuta davvero tanto) che verso la fine, quando ricorda loro di ringraziare Nagato, lo faccia anche un po' per togliersi dall'imbarazzo che le provoca quella situazione. Poi, sotto l'albero, altra scena davvero bella dove lei è ancora "pensierosa" per quello che è successo e Kyon mostra di avere capito tutto: lei, abituata a comportarsi come se fosse sola, non riesce a rapportarsi con le conseguenze positive delle sue azioni sugli altri. O la puntata finale (dico cronologicamente parlando). Credo che questa puntata sia uno dei rari casi in cui si sfrutta una caratteristica "impositiva" che hanno "unicamente" il cinema e la televisione (anche il teatro, e un po' la radio forse?). Tendenzialmente, mi pare che la costruzione di un'azione o di un dialogo taglino la percezione del tempo: (forse più oggi che ieri) tutto è compresso perché tutto deve essere denso (addensato), significativo, veloce, suggerito, spiegato (più che percepito come vissuto). In questo episodio, invece, si subisce il tempo (il fast forward è vero, garantisce a chi non lo voglia di saltare il tutto). Dico "subire" nel senso che si avverte chiaramente che il tempo TRASCORRE. Non è suggerito, è lì. Come dire? Un dialogo tra due personaggi di una serie è ovviamente dentro il tempo: ci sono le battute e durano tot, ok. Lo spettatore, però, è concentrato su quello che si dice. Mi sembra che normalmente sia così. Anche le azioni, spesso, sono tagliate o impostate in modo da farti capire che sta avvenendo quella data cosa e che quella cosa è in qualche modo significativa. Qui, per la durata dei silenzi, per il fatto che i personaggi non parlano e non compiono che delle azioni di per sé non particolarmente significative, invece, arriva il tempo (e ogni gesto si evidenzia). Non so se sono riuscito a spiegarmi per bene ^^; Probabilmente è banale, ma mi è capitato di vedere poco spesso utilizzata questa cosa (forse si sentiva un po', anche se meno, in Gedo Senki, nella parte centrale dove Arren vive da Tenar, potrei ricordare male ^^ . In generale, questo "ultimo non ultimo" è stato un episodio di grande nostalgia. Si sente il tempo, il respiro della scuola in una giornata nuvolosa (davvero, mi sembra che ci sia uno spirito, in questo episodio, che vaga e si personifichi con l'edificio scolastico stesso 6). E poi il tempo che ci vuole per muoversi da un posto ad un altro, senza che succeda null'altro che il proprio tempo e pensiero nascosto. Il finale dell'ombrello (offerto con gli occhi bassi e imbarazzati!) e prima, di Haruhi che si sente presa in castagna (forse per il cardigan o forse perché lo stava guardando dormire, ma non credo cambi poi molto) sono ottime ciliegine. O ancora, i vari momenti in cui l'idea di fiducia reciproca viene a galla (non vorrei citare a caso, mi vengono in mente la puntata della partita di baseball e quella della sfida con il club del computer). Tanti "piccoli" momenti poi: l'arrivo di Kyon in classe nella terza puntata (seconda cronologica) con Haruhi che vede entrare Kyon in classe e lei è come se si scuotesse, si stupisse; il broncio di lei dopo che la sua squadra di baseball dà forfait che diventa un sorriso: anta ga sore de ii nara, maa ii wa, onaka suitashi hirugohan tabeni ikimasho 7. E così via. Il minimalismo del personaggio di Nagato Yuki (un paio di occhiali che scompaiono, l'alzare gli occhi dal libro, lo stupore della richiesta del capo del club del computer con Kyon che, al solito, ha capito). Asahina Mikuru, con il suo super-imbarazzo perpetuo e la sua "adorabile" ingenuità (e la versione adulta, dal futuro, che quando si sbaglia, anticipando la conoscenza del neo a Kyon -creando un piccolo paradosso temporale- mostra di avere ancora 8). Tutto fatto con delicatezza e facendo anche sorridere (e ridere) di cuore (che, secondo me, è meglio che ridere di stomaco). Il che è abbastanza raro, forse. Dimentico cose, altre mi saranno sfuggite. Si potrebbe parlare episodio per episodio di tante e belle cose (e anche divertenti! ^^). Scusate la lungaggine e le eventuali idiozie. Grazie per la pazienza di aver letto. [1] Kyon per tutta la serie dorme o sbadiglia spesso. Haruhi più volte gli dice -gli ordina- di fare qualcosa, aggiungendo "tanto sei annoiato". Kyon sembra quello che abbia ottenuto la pace dovuta al buonsenso. Credo che l'incontro con Harui gli faccia ritrovare un po' l'incanto che ormai il buon senso sembra aver messo un po' troppo da parte: del resto nella "prima" puntata si passa letteralmente dal bianco e nero - e dai commenti disincantati sulla dimensione fantastica messa un po' in disparte- al colore, con l'entrata in scena di Haruhi. [2] Ma non l'ha rifiutata: Kyon è l'unico che non giudica le fantasie di Haruhi come qualcosa da emarginare. Certo, si stupisce, ma è l'unico che ci trova un senso: l'episodio dei capelli è il primo varco, le domande, quelle che aprono alla comprensione, lo allargano. La frequentazione e la comprensione permettono di infilarci il braccio. Il bacio è quello che permette di farsi afferrare la mano. [3] Probabilmente è dovuto ad altri motivi, non ho indagato, ed è forse persino esagerato, però ho anche pensato che l'ordine cronologico degli episodi, ristabilito nei dvd, sia la naturale conclusione della serie fuori dalla serie. [4] Parlo, chiaramente, dell'episodio del bacio: il numero sei, cronologicamente parlando. [5] C'è un'inquadratura stupenda che fa vedere come Kyon ad un certo punto la OSSERVI, mentre succede tutto questo. [6] Le inquadrature fisse dentro la stanza del club, la scena in cui si vede Haruhi fare fotografie a Mikuru attraverso la finestra senza che si senta quel che dicono loro, un'altra in cui si vedono i personaggi sempre visti da una finestra posta alcuni piani più in alto. [7] Traduzione, sempre di Shito (grazie di nuovo): Se a te sta bene così, beh non fa niente. Ho fame, andiamo a mangiare il pranzo. [8] Forse è dovuto a ritrovarsi di fronte al "primo" amore. Quello che succede dopo, mi ha dato questa sensazione. Nostalgia (di un amore che non è stato).
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