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Chroniko

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Tutti i contenuti di Chroniko

  1. Chroniko

    Uno sguardo verso il futuro

    L'animazione del 2017 si è salvata con oltre due settimane di anticipo, notevole!
  2. Essendoci il Black Friday stavo curiosando su Amazon e ho visto che c'è Planetes a 20 euro spedito da loro, il box è in francese ma per il resto è uguale all'edizione italiana, per chi non ce l'ha e lo vuole questa è l'occasione. --- Stavo pensando che alla fine non ho mai preso Nadia, che sappiate c'è qualche edizione particolarmente raccomandata/sconsigliata? (ita e/o eng)
  3. Chroniko

    Anime Autunno 2016

    Sto vedendo Natsume 5 e Sangatsu. Natsume mi sta persino sorprendendo in positivo dato che il mio gradimento delle varie stagioni, anche se magari di poco, va a scalare dalla 1 alla 4 e questa mi sta piacendo ai livelli della seconda stagione, è davvero molto carino. Non sarà Mushishi ma si fa voler bene, belle le atmosfere e belle le storie, i personaggi mi sono sempre piaciuti e oltre alla solita Kimi ga Yobu Namae mi sono ascoltato un pò l'op e l'ed che a sto giro meritano entrambe. Sangatsu invece non mi era partito benissimo nella misura in cui non avevo e non ho granché voglia di vedere gente che vive giusto perchè respira because drammoni pregressi, ma mi ha preso e lo sto vedendo davvero volentieri. Mi spiace che Shaft come al solito abbia mollato il colpo ma la Umino non tradisce e per me l'importante è quello, il manga lo conoscevo solo di nome e sono quindi andato sulla fiducia. Tra l'altro il punto della storia non sarà lo shougi e anzi, le partite in se nemmeno le mostrano ma, un pò come mi successe con il karuta guardando Chihayafuru, anche sul quel lato trova terreno fertile (ho compensato un pò giocando a scacchi ). E poi, anche se Rei non mi aveva fatto una grandissima impressione -comunque migliorata- ho subito trovato le sorelle, il nonno e gli altri personaggi adorabili, già nel primo episodio quella gag del nonno con Momo mi aveva steso ed eccezion fatta per il fratello più piccolo trovo i componenti della sua "famiglia adottiva" piuttosto interessanti. Io comunque quando vedo quelle bocche non riesco a non pensare alle maschere del teatro Nō. Appena ho tempo voglio vedermi Zaregoto.
  4. Kiminozo (e quindi Akane Maniax) e Muv-Luv condividono lo stesso setting, praticamente i protagonisti sono ragazzi di una classe diversa all'interno della stessa scuola e Akane appare più volte in Muv-Luv in quanto amica di non ricordo più chi. Akane Maniax non l'ho mai visto o giocato ma ho letto che, perlomeno negli OVA, i protagonisti di Muv-Luv sono solo comparse. Io eviterei.
  5. Chroniko

    Trollate Random

    Mi ha ricordato che la seiyuu di Kuuko se ne è andata, nemmeno 40 anni :(
  6. Chroniko

    Occultic;Nine (aka Gamotan, Kerotan)

    Esatto, nonostante quel ; nel titolo non dovrebbe aver nulla a che fare con le altre.
  7. Chroniko

    Occultic;Nine (aka Gamotan, Kerotan)

    Here *Quarto capitolo che si è poi rivelato essere Chaos;Child.
  8. Chroniko

    Anime Autunno 2016

    Mi ero perso Zaregoto, che poi per me è anche la cosa più importante. Ho visto che il primo esce il 26-10 e non ho nemmeno provato a cercare con che cadenza usciranno gli altri 7, ma facessero una cosa alla Katanagatari non mi dispiacerebbe.
  9. Chroniko

    Anime Autunno 2016

    Avevo detto che se avessero mandato in onda 20 Natsume Yuujinchou sarei tornato a vedere 20 serie a stagione ed eccomi qua; Natsume 5 e Sangatsu no Lion li seguirò sicuro, se dice bene poi magari provo anche un altro paio di serie.
  10. Chroniko

    Anime Estate 2016

    Che ha di gaio Natsume Yuujinchou? Ma anche fosse, mandassero in onda 20 Natsume Yuujinchou tornerei a vedere 20 serie a stagione.
  11. Chroniko

    Morto Bud Spencer

    Penso sia botta peggiore dalla morte di James Gandolfini per me, la differenza questa volta è che almeno il buon Carlo Pedersoli era già arrivato ad una certa età. Mi dispiace comunque davvero molto, riposi in pace.
  12. E' essenzialmente reciproco. La ragione credo sia il diverso approccio, il tuo basato sulla conoscenza di Takahata e il mio basato su quella del Taketori. Io non posso dire di conoscere Takahata se non per quella parte della sua filmografia che ho visto. Ed è per questo che se te fai un punto, valido, sulla scena del contadino che si prostra per ignoranza, io ne faccio uno sull'iconografia, lì lei è un buddha sul fiore di loto e non un tuono, una bestia o altro. Ma a questo punto poco importa. La mia impressione è che tu stia sopravvalutando inconcigliabilità di queste interpretazioni e che tu ti senta decisamente più lontano da quanto sto dicendo io che non viceversa, d'altronde è "solo" contro "anche". Ad ogni modo preferisco questo al darsi una pacca sulla spalla, perchè nel caso uno specchio basta e avanza mentre da qui qualcosa di utile ci si può sempre ricavare. Magari non oggi, non domani, ma non è detto non possa succedere.
  13. In questo contesto si. Soprannaturale/sovrannaturale dalla Treccani, che spesso citi "Con valore più partic., divino, celeste (in contrapp. a umano, terreno)". Ma poi, inizio movie, il vecchio che dopo aver assistito al miracolo della sua apparizione di prostra e unisce le mani in segno di preghiera (gesto che mi pare le rivolga più volte durante la storia, pur essendo per lui una figlia) secondo te cosa vuole far pensare? Cosa ti turba nell'uso di "divino"?
  14. Grazie per avermi costretto a smanettare coi tag comunque, è un piacere che stavo dimenticando La Kaguya di Takahata è umana in quanto umanizzata ma non è un solo essere umano. Shito, in tutto questo pezzo "Nel momento in cui questo volesse imporre il proprio volere Kaguya non avrebbe la possibilità di opporsi e quindi si trasforma in un ombra/perde la propria forma, l'imperatore promette di andarsene se gli avesse concesso di rivedere la sua figura, lei acconsente e lui se ne va. Non è possibile, non è destino che il divino coesista con l'umano, se venisse portata a palazzo scomparirebbe dichiara lei." non sto parlando del movie di Takahata. E' della versione del racconto dalla quale Takahata ha preso quella scena. E sarà carne, risa, sangue e sabbia ma diventa anche vent'enne -anno più, anno meno- in quanto, 4 anni? E li non è questione di surrealismo grafico. Non che ne voglia fare un discorso biologico, difatti in questi post ho sempre parlato del ritorno delle sue memorie, è simbolico prima e biologico casomai poi. Mai detto il contrario, parlo sempre del Taketori (come ben sai ) No cosa, di preciso? Gli dice che se la sua felicità è il rango di corte, lei è disposta ad andare con l'imperatore e che una volta ricevuto il titolo si sarebbe uccisa. Ad ogni elemento da te citato c'è un elemento sovrannaturale collegato; le crescita anomala, il latte nei seni della vecchia, il tuo surrealismo grafico. Quindi si, c'è anche il divino.
  15. Più che altro, non è questione di scegliere un termine che accontenti tutti. Direi che il conflitto di base nasce dalla misura in cui si ritiene essere presente il racconto, nelle sue forme tradizionali, nel movie di Takahata. Indubbiamente il movie in sè non è la riproposizione del racconto, da parte mia è stata una premessa fatta nel primo post, ma non lo trovo nemmeno solo una reinterpretazione. Perchè per esempio nel momento in cui Kaguya riscopre la propria natura divina anche nel movie questa viene subito sottolineata; l'imperatore non arriva a cercare di imporsi fisicamente su Kaguya come nel movie, ma tutta la scena è presa pari pari da un racconto preesistente. Nel momento in cui questo volesse imporre il proprio volere Kaguya non avrebbe la possibilità di opporsi e quindi si trasforma in un ombra/perde la propria forma, l'imperatore promette di andarsene se gli avesse concesso di rivedere la sua figura, lei acconsente e lui se ne va. Non è possibile, non è destino che il divino coesista con l'umano, se venisse portata a palazzo scomparirebbe dichiara lei. E parlando dell'imperatore questa impossibilità, questo "non è destino", la si ritrova quando brucia la goccia di elisir dell'immortalità che Kaguya gli aveva donato. E' per questo che rifiuto l'irreversibilità della sua volontà di andarsene come conseguenza di un suicidio allegorico. La veste piumata, quella è il mezzo della morte allegorica; non per questo nego o ho negato che la sua disperazione fosse qualcosa che l'avrebbe potuta portare al suicidio (di nuovo, lei stessa si dichiara disposta a compierlo per il padre) o che il suo viso mentre si apre con i genitori non sia il ritratto di una disperazione che sconfina nella follia, sono tra le cose su cui non ho detto niente perchè non avevo niente da aggiungere o di diverso da dire.
  16. Mi piacerebbe sapere cosa intende con versione originale, perchè un singolo racconto originale non mi risulta sia stato identificato mentre se intende l'insieme dei racconti in generale il motivo per cui Kaguya viene mandata sulla Terra c'è, il più comune è la punizione, a volte è la fuga (da un conflitto, da una guerra) e credo ce ne siano altri. Pure il perchè finisca sempre col tornare sulla Luna di base è esplicitato, in genere dice che essendo giunta la sua punizione alla fine torneranno a prenderla. In alcune versioni lei stessa desidera tornare. Immagino quindi che il senso di ciò che si è chiesto sia "per quale motivo è stata punita", essendo questo l'oggetto della sua speculazione nel movie, mentre sul ritorno sostanzialmente segue il messaggio del racconto, pur accentuandone la sfumatura negativa tanto da renderlo una continuazione della pena. Ad occhio direi che al netto della sua rielaborazione Takahata usa comunque episodi tratti da più versioni del racconto, ma alla fine io ho letto la versione Marsilio e sul resto sono capitato.
  17. Il mio problema era il termine suicidio, niente in contrario qui fino a quando non parliamo di pena. Crimine lunare, crimine terrestre... se il delitto è il desiderio di vivere nel mondo degli uomini, la pena è soffrirne. Esperendo il dolore di vivere sulla Terra, facendo la fine dell'altra selenita una volta tornata sulla Luna. L'asincronia del suo crescere prima, il suo ruolo di intrusa in una società che finisce col rigettare poi e la realizzazione finale del suo essere un corpo estraneo nel mondo degli uomini in quanto partecipe della natura divina... che lei non potesse restare a prescindere da tutto è comunque un dogma, è l'insegnamento del Taketori.
  18. E' un uso derogatorio quello che si è fatto qui di suicidio, non mi sembra cosa a cui dover girare tanto attorno. A riguardo di cosa ne penso, posso ispirarmi a questo per metterla così: penso che Kaguya sia dovuta morire come essere divino per nascere come essere umano e che sia dovuta morire come essere umano per rinascere come essere divino, che l'ineluttabilità della sua partenza stia nella convivenza impossibile delle due nature. E' per questo che il suo ritorno non è questione di volontà, anche se non vuole non può e quindi non cerca di combattere come il padre e non cerca di scappare come vorrebbe Sutemaru. Ed è qui che vedo la coerenza tra il racconto e il film di Takahata, pur essendo comunque le due cose differenti.
  19. Non so, per me nel suo voler fuggire in quell'istante non è ancora conscia delle conseguenze, che comunque non sembrano implicare necessariamente il suicidio allegorico in quanto nel movie non sembra esserci una necessità fisica della veste piumata (non serve per volare). Per dire "è stato un momento di debolezza" mi pare più sensato dire "non aveva capito le conseguenze" visto che vi è un nesso di causalità tra il principe che la stringe a sè/il suo desiderio di andarsene/le sue memorie che tornano e il suicidio per essere tale deve essere consapevole. Capisce l'ineluttabilità della sua partenza (ineluttabilità che non è sconosciuta al Taketori anche prima del movie di Takahata), se ne torna tra i monti a respirare un pò di quella vita che avrebbe voluto vivere e viene riportata indietro. Suicida lo sarebbe stata nel caso in cui avesse pensato di usare la veste piumata per risolvere un conflitto tra la volontà di restare e quella di fuggire, motivo per cui ho effettivamente interesse in quella risposta di Garion.
  20. Stare non è esistere in giapponese. Nel quote mi sembra un miscuglio di ikiru con aru e iru, ma questi ultimi due indicano uno stato e comunque non capisco bene il motivo del tutto dato che io stesso ho parlato di escapismo, solo non in quella forma estrema. E i ricordi della Luna le vengono dopo, avere un déjà-vu è un conto, l'avere cognizione della situazione un altro. Fino all'incontro con l'imperatore si considera umana, il posto a cui far ritorno è la baracca sui monti ma dopo non può più essere così, capisce il motivo dei déjà-vu, ricorda tutto e da lì non può tornare indietro. Tra l'altro il ritorno sulla Luna in sè, nel film di Takahata ma non nel Taketori, non implica necessariamente la perdita della memoria... parrebbe che le mettano la veste per sradicarla emotivamente dalla Terra e che non ne abbia bisogno per volare, in fondo volano anche i genitori. A questo proposito io leggerei anche volentieri qualcosa in più riguardo al commento qui perchè no, se così fosse non l'ho notato. Forse mi era parso che la voce del bodhi potesse essere quella di Kaguya, ma non mi ero posto il problema, anche perchè a precindere dalla voce i contenuti del discorso in sè non mi pare fossero qualcosa sulla quale Kaguya potesse davvero essere divisa.
  21. Io non credo che la richiesta di aiuto in sè sia definibile suicidio. Non che il suicidio in sè sia estraneo a Kaguya, capisco l'accostamento dell'irreversibilità del gesto con quello della richiesta d'aiuto ma è diverso. I ricordi della Luna le vengono dopo l'incontro con l'imperatore, il suicidio sarebbe la volontà di indossare la veste piumata ma la realizzazione è postuma, motivo per cui sono entrato a gamba tesa sul termine. Di suicidio se ne parla piuttosto con la rassegnazione, quando dice che se la felicità del padre era il rango di corte allora sarebbe stata disposta a sposarsi e uccidersi ma anche lì, non è così che va la storia. L'irreversibilità del gesto in sè lo penso sempre legato al senso originario del Taketori, ovvero all'impossibilità di convivenza tra umano e divino, motivo per cui Kaguya, una volta realizzata la propria natura, non può che tornare sulla Luna.
  22. E' il suicidio se lo si vuole vedere come suicidio. Il suicidio è escapismo, ma l'escapismo non è necessariamente suicidio.
  23. Piuttosto, parlate del film di Hara che nel Taketori suicidi non ce ne sono. E poi Takahata avrà fatto quello che ha voluto, ma la veste piumata comunque non se l'è messa da sola.
  24. Chroniko

    Rebuild of Evangelion

    Io credo che con il 3.0 abbia avuto coraggio nel staccarsi definitivamente dalla versione originale e provare a dire davvero qualcosa di nuovo. Io quel coraggio lo ho apprezzato, sarei stato maggiormente deluso se fosse stato tutto un progetto simile al primo film. Il problema di Q è che da solo non si regge, sarà con il quarto film che si potrà dare un giudizio compiuto e vedere se questa collocazione traballante è stata una buona pensata. Secondo me è un pò diverso: il problema è che se i primi due film della Rebuild sono Evangelion solo di nome, in quanto si chiamano Evangelion ma per un fan sono qualsiasi altra cosa e bene o male accontentano diverse categorie, grossomodo tutti tranne i puristi, il terzo "a cuore" qualcosa di Evangelion ce l'ha davvero ed è visto quindi come una blasfemia ancora maggiore dai fan, riuscendo nel frattempo a seminare il malcontento tra coloro a cui non piaceva la serie originale e preferivano la Rebuild. Non è tanto a livello cosmetico o meglio non solo quello, quanto piuttosto a livello umano che il terzo film entra in un campo minato, non mi sorprende che pure in Giappone abbia venduto là metà dei film precedenti. Personalmente capisco che è una commercialata e non mi interessa, trovo i primi due film senza infamia né lode e il terzo sinceramente, nonostante ciò che ho scritto qui sopra, mi è anche piaciuto in quanto non ho mai percepito nessun film della Rebuild come Evangelion, quindi c'è di buono che riesco a vedermeli senza patemi particolari. Però Makinami riesce a farmi schifo lo stesso tbh.
  25. Se ricordo bene Sakura è il terrore dei venditori porta a porta. La casa di Shirou viene lasciata in pace dagli ambulanti fondamentalmente per via di lei. E' così, si diverte a metterli in fuga. Tra Sakura per quella gente e Saber per i servant la casa se non altro è ben difesa.
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