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silent bob

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  1. Se si ragiona in quanto coppia piuttosto che in quanto amici, è chiaro che alla fine - dopo ogni scmabio di opinioni - sarà uno dei due a prendere le decisioni importanti, responsabilmente se sa farsene carico. Non è trattare il partner come un minorato, è avere il coraggio di prendere il timone. Ok, è trattarlo come un inferiore E pensare di non farlo, un interessante gioco di prestigio. O di farlo per il suo bene, che è un bel giochetto ugualmente. mmh capisco il tuo discorso, recentemente a riguardo scrissi a Shito così: C'è dedizione solo se assumo come fine un fine definito dall'altro; ma allora è contraddittorio supporre che proprio io possa definire questo fine per lui. Ed io non parlo di captatio benevolentiae, ma di dare fiducia all'altro lasciando che lui stabilisca il suo fine e agevolandolo nel fare ciò che meglio crede. Lui rispose che quella è una morale da amichetti o trombamici. Certo mi chiedo ancora fino a che punto sia lecito imporsi e influenzare l'altro ... solo nelle scelte per un dato fine o anche nella determinazione dei fini ? Certo più si va avanti e più responsabilità si assume.
  2. Se si ragiona in quanto coppia piuttosto che in quanto amici, è chiaro che alla fine - dopo ogni scmabio di opinioni - sarà uno dei due a prendere le decisioni importanti, responsabilmente se sa farsene carico. Non è trattare il partner come un minorato, è avere il coraggio di prendere il timone.
  3. wow, questo ragionamento è molto otaku cmq! Riflettici, gli otaku non a caso diventano succubi.
  4. No, anzi pagare sempre per lei è un altro atteggiamento di uomo debole, che fa di tutto per compiacerla ( anche dal fronte economico ). Con l'espressione di prima intendevo chi prende le decisioni su le questioni serie, anche imponendosi. Ma tuttavia senza la grettezza borhgese.
  5. Non so, sinceramente mi sembra una cosa ovvia. Cmq fammi tu esempi che contraddicano.
  6. Sinceramente ho perso un pò il filo, ricapitolami le obiezioni e a cosa.
  7. Hai ragione, in effetti ho solo ribadito il concetto senza rispondere alla tua obiezione. Rieccola dunque: Semplicemente non penso esista ammmore prettamente sessuale. Ora, altra idea prettamente preadoloscenziale, il sesso è diverso dall'amore. Anche se penso che sia corretta l'espressione fare sesso e non quella fare l'amore, che è una cosa che si vive.
  8. Non ti ho capito, la mia stizza si riferisce al fatto che qui si fa a non capirsi spesso. Taro mi dice come può un otaku insegnare a una persona normale ... Tu essere risolutivo per chi o per cosa? quando avevo detto risolutivo per qualcuno. Boh E non mi stupisco che non capisci, fintanto che hai certe idee che nemmeno i romantici sull'ammmmore (sessuale). Credo davvero qui la comunicazione sia ad un punto morto. Mmmh, decisamente si ho una certa idealizzazione che poi, casomai, i fatti della vita smentiscono. Molti amori, anche belli, finiscono :( Tuttavia credo che il fatto della vita smentisca quando l'uomo non sia entrato, per qualche motivo, in modalità marito etico: ovvero io vivo per farla felice, le mie soddisfazioni, per quanta importanza abbiano, vengono dopo di lei. Bada che in quest'ottica il fuoco sacro dell'artista è spento, o anche quello del lettore indiavolato. Ha cose più importanti a cui pensare che studiare ore ed ore al giorno. Penso che in una coppia si vede se il lui è otaku-mezzasega o uomo adulto da chi prende le decisioni e tiene i cordoni della borsa. Che sembra un privilegio ma è anche un peso, se si considera che dovrà badare a che ci sia prosperità. p.s. mi accorgo chiaramente di essere stato molto influenzato da Gualtiero, ma conoscendomi penso che questo dipenda dall'avere visto nella realtà molte conferme, spesso inaspettate, alle sue parole.
  9. Non ti ho capito, la mia stizza si riferisce al fatto che qui si fa a non capirsi spesso. Taro mi dice come può un otaku insegnare a una persona normale ... Tu essere risolutivo per chi o per cosa? quando avevo detto risolutivo per qualcuno. Boh
  10. ihihih ahahaha cmq si, solo che nonostante quello che dici tu un otaku può insegnare. Almeno un poco a persone adulte e "normali", molto ad altri otaku come lui. Ma d'altronde i principali fruitori di opere d'arte, tra quelli che non ne fruiscono per rallegrarsi, sono otaku eh p.s. poi ci sono varie gradazioni nell'essere otaku, non tutti sono cosi decisamente mezzeseghe. Chi più e chi meno.
  11. Oh possono insegnare molto o almeno qualcosa. Cmq Shito forse si chiede perchè sul pchan sono sempre stizzito e tendo più a insultare che a comunicare, nell'ultimo paio di post, l'uno di Taro e quello precedente di Darion, c'è la risposta. Qui si tende più a autoingannarsi e far finta di non comprendere.
  12. Mah, sinceramente io trovo certe figure spesso ammirevoli ed in genere degne del massimo rispetto (il fatto che non fossero esattamente "persone normali" non lo vedo affatto come un difetto, soprattutto quando erano "superiori" alle persone normali..). Vedi nell'altro topic il mio concetto di otaku come diversamente abile
  13. risolutivo/fondamentale per "alcuno". Alcuno può indicare solo un'altra persona, per le cose si usa alcunché. Le opere di un artista rallegreranno l'esistenza o insegneranno qualcosa a molti, ma l'unico via per cui un uomo sia risolutivo/fondamentale per un altro è come suo partner ( genitori e affetti genitoriali a parte ). Il che mi pareva fosse già implicito in quanto scritto sopra.
  14. Tu hai fatto l'equivalenza tra collezionista ed otaku, e tra otaku e possessore (diciamo) di wunderkammer. Ergo stai qui dicendo che l'ultimo elemento non potrebbe essere alcuna delle due cose citate, cosa che non solo non ha senso, ma che è storicamente falsificabile. Insomma, è evidente che sia meglio resetti il discorso ed il pensiero che forse vi stava dietro. Perché non rispondi alla diretta conseguenza del tuo pensiero, esemplificata da cosa dovresti fare ai musei. Come può non essere più grave la società che colleziona del singolo che lo fa? Horreur! 1) ho detto che il collezionista in quanto tale, tra i vari tipi di otaku, è quello peggiore. Insomma quello più deficiente piuttosto che diversamente abile. 2) ma perchè bruciare i musei ? Chi dice che le creazioni di un otaku, che nella sua vita ha fatto grandi opere d'arte piuttosto che la felicità di una donna siano di valore 0 ? Resta solo che non è stato realmente risolutivo/fondamentale per alcuno. Beh, in realtà psicofarmaci ed affini non rappresentano l'unica forma di "cura scientifica" per i "mali dell'animo".. La psicoanalisi è un altro esempio di approccio scientifico a tali problemi (sebbene abbia subito una "deriva filosofica" sin dai tempi di Freud..), che può servire sia a curarli che a prevenirli (anche se magari, a volte, va integrata con l'uso degli psicofarmaci..). Comunque c'è anche da dire che, se in ambito medico-scientifico si tende a preferire il ricorso agli psicofarmaci piuttosto che alla psicoanalisi per curare i "mali dell'animo", ciò è dovuto soprattutto a ragioni pratico-economiche, visto i tempi più lunghi e le maggiori difficoltà che comporta la psicoanalisi.. La psicoanalisi come hai detto tu è tutta impregnata di filosofia e di sicuro non ascrivibile al campo della tecnocrazia. Solo psicofarmaci e affini sono tali.
  15. Il collezionista in quanto tale non è né artista né critico. Ad esempio qui dentro è pieno di collezionisti che 1) non sono artisti 2) hanno anche scarso senso critico. Come mai hai colpito nel segno ?
  16. Non inferiore ma diversamente abile. In alcuni casi si sono anched distinti molto gli otaku, vedi Socrate ad esempio che era un gran filosofo ma pessimo marito. Tuttavia il collezionista in quanto tale lo vedo come uno dei tipi meno pregevoli di otaku perchè 1) nè produce qualcosa lui ( = artista ) né 2) disserta di contenuti ( = critico ), semplicemente continua a giocare con i giocattoli.
  17. Non era una domanda retorica eh! Di ragione per controllare il proprio umore e affini tramite medicinali ce ne sono a bizzeffe, su tutti rispetto alla cura filosofica danno 1) maggiori probabilità di successo 2) più facilità di utilizzo 3) effetto più immediato. Tuttavia beh per certe cose la medicina/scienza non può proprio nulla. Non può far crescere un ragazzino, o far capire a un otaku che le wunderkammer sono solo roba da otaku ricchi e di buon gusto.
  18. Macchè autoinganno: tecnocrazia unica via! In teoria la scienza può prendersi cura di qualsiasi cosa.. In effetti si, la scienza "cura" i mali dell'animo con psicofarmaci e affini. Solo all'utente dire se preferisce quella cura o una più filosofica, che chiaramente è più ardua da conseguire. Tu quali preferisci, curerai eventuali pene future cercando di rinnovare il tuo pensare o cmq "curandolo" "filosoficamente", o sceglierai la cura della scienza = medicina ?
  19. A proposito di otaku che non hanno interazioni, non solo col sesso femminile ma forse col mondo tutto: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/16/un-leader-vittima-della-sua-stessa-ipocrisia/86759/ Alla fine della discussione, comunque, anche i deputati della sinistra non si erano opposti all’irrigidimento “proibizionista” della legge. In tutto il mondo occidentale, sono ormai lontani i tempi di Foucault, Derrida e Althusser che chiedevano nel 1977 l’abolizione di una rigida soglia di età del consenso, lasciando alla valutazione caso per caso della effettiva capacità di discernimento dei ragazzi. Negli ultimi decenni la tendenza è stata quella di tutelare di più, e quindi penalizzare gli adulti che usano potere e denaro per avere rapporti coi minori. Sinceramente quando l'ho letto ci sono rimasto di stucco, come cavolo fanno tre cervelloni a non rendersi conto che la soglia d'età del consenso alla prostituzione 1) ci deve essere 2) è bene che ci sia e anche bella alta ( i 18 italiani sono accettabili diciamo )
  20. Ora cominci a fare il coglione. è il modellino in sé che non ha senso. Ma cazzo guardati intorno, mica ci sono i modellini di Antonius Bloch de Il Settimo Sigillo di Bergman, come scrissi anche in una mia recensione. I modellini sono per otaku/rincoglionti. p.s. i modellini di bloch no ma le magliette di arancia meccanica si, col tempo forse ci saranno anche quelli.
  21. No, in effetti... Del resto sono in disaccordo col culto del "significato", ma penso si sappia. Al tempo sostenevo che ciò che conta non è solo se l'opera sia pregna di significato o meno, ma anche se l'utente ci si appresta principalmente volendo cogliere questo o attratto dalle parti intrattenente di essa. I modellini di eva nascono dalla parte intrattenente di eva, giusto per farti vedere come l'otaku si riconosca a un miglio di distanza e non sia casuale. Poi boh mi viene solo da insultare a vuoto, perhcè penso che in sè ognuno abbia questa verità e che qui si parli solo a vuoto. Potrei fare un discorso teorico, ma te ne farò uno pratico. Quale sarebbe per te il/uno dei significati di EVA? L'interrelazione tra i personaggi? Un significato concreto: le donne ( = Asuka ) non vogliono i ragazzini ( = Shinji ) ma gli uomini ( = Kaji ). Tra l'altr visto che si parlava di ragazze, un'amica mi raccontava che una sua amica, dopo aver sverginato uno sfigato peggio di Shinji giusto per gioco, ci si affezionò ed impietosi cosi ci stette insieme per parecchi anni. Il tizio nel tempo crebbe un poco, ma rimase sempre sfigato alla Shinji. Lei alla fine lo lasciò. Del tipo lei lo insultava in pubblico, lui faceva il muso e cose del genere. Lei chiaramente avrebbe voluto fosse autorevole. p.s. spiegai alla mia amica che si lasciarono perchè le donne non vogliono i ragazzini ma gli uomini. E glielo spiegai con l'esempio di sopra ed i tre personaggi di Evangelion, la mia amica capì subito.
  22. Ecco, discussione, ripetuta più volte, la più recente ieri, con la persona più intelligente che conosco, ha portato esattamente all'opposto. Il motivo per cui è sgradevole discutere di politica (o attualità in senso più vago) con le femmine è che hanno una intelligenza "meno pratica" di quella maschile, più "scolastica" (le femmine a scuola vanno generalmente meglio dei maschi, ma solo nelle materie dove si privilegia l'apprendimento mnemonico a quello basato sulla comprensione). La discussione concludeva con me che le dicevo "tu sei intelligente come un maschio" e lei che mi ringraziava per averle rivolto il più bel complimento che avesse ricevuto in vita sua. Ora sarei proprio divertito se lei leggesse questo topic (e tante altre cose che scrivi e che purtroppo sono troppo sparse per reperirle, forse bobo le ha conservate nel suo diario) visto che è la rappresentazione vivente che le tue idee sull'essere femminile sono quanto di più lontano esista dal mondo reale. Comunque gliela linkerò, iscritta è iscritta, quindi starà a lei. - proprio il fatto che le femmine vanno bene a scola nelle materie in cui si privilegia l'apprendimento mnemonico è invece un sostegno alla tesi di Shito. Le femmine studiano per l'utilità della scuola, sono sgobbone e non lo fanno per passione indi vanno bene a seconda della loro applicazione. I maschi, quando sono geniali, lo fanno per il gusto stesso dello studio e della speculazione. = le femmine per motivo pratico e non amano la speculazione pura, i maschi per l'esatto contrario. 2) quando ricevo un complimento ( ma in generale un giudizio di valore ) gli do importanza a seconda della persona che me lo rivolge
  23. No, in effetti... Del resto sono in disaccordo col culto del "significato", ma penso si sappia. Al tempo sostenevo che ciò che conta non è solo se l'opera sia pregna di significato o meno, ma anche se l'utente ci si appresta principalmente volendo cogliere questo o attratto dalle parti intrattenente di essa. I modellini di eva nascono dalla parte intrattenente di eva, giusto per farti vedere come l'otaku si riconosca a un miglio di distanza e non sia casuale. Poi boh mi viene solo da insultare a vuoto, perhcè penso che in sè ognuno abbia questa verità e che qui si parli solo a vuoto.
  24. Tempo fa spiegai a Dairon, argomentando stringentemente, che non è SOLO l'opera in sè ad essere per bambinoni, alcune possono essere sia per bambinoni sia per adulti. è come ci si approccia ad essa. Dairon, ti ricordi almeno tu ? Da ripetere tutto sinceramnete non mi va. Il modo di approccio è fondamentale. Tipo vedere un film per adulti e approcciarvisi per il magnum nomen è sbagliato. Ci si deve approcciare ad esso per il contenuto. Sbaglio analogo si fa approcciandosi alle opere di Miyazaki, che vedete per la componente fantastica in esse. Boh, cmq son sempre gli stessi discorsi. Dall'archivio spulciato del plusnetwork emerge smepre la stessa roba. @Shito: sul topic del tuo compleanno avevi scritto che, tornato da Vienna, spiegavi perchè amavi frequentare questo forum. Io e Kobayashi, che te l'ha già chiesto nel topic suddetto, aspettiamo con curiosità
  25. T'avrei voluto rispondere fin dall'inizio qunado dicevi che scopavi nel drive-in. Quelle che vanno con la fighetta del quartiere vanno con quella tutta alla moda e all'ultimo grido, e saranno, molto spesso, anche loro attenti alla moda e alla tendenza. Come lo sei tu, d'altronde. ( cfr. la parte grassettata del tuo intervento ) Oggi le magliette a tema e cert'altra roba va di moda, io quando vedo un con una maglietta a tema, che sia di spiderman o di arancia meccanica, penso: ecco un altro coglione che pensa di essere intelligente/particolare/distinto-dai-più. Come quando vedo uno con una kefiah. O uno che regala il giovane holden a una ragazza, perchè regalare libri è fico. Tuttavia capisco che dalla maggiorparte non riceverai scherno o ironia.
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