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silent bob

Pchan User
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  1. Quote Quote guarda di letteratura non compro molti testi di critica, cmq nelle belle introduzioni e commenti della Garzanti si tiene conto di parole dell'autore che potrebbero essere in collegamento con l'opera in questione. Guarda che la domanda è ben diversa. Stai parlando di APPIGLI, ovvero: decidere la propria posizione su di esse, a dispetto del testo o del filmato. Quote anzi devo dire che non conosco un testo di critica che sistematicamente non tiene conto delle dichiarazioni dell'autore Non vedo l'ora di leggere la critica dove si tiene conto delle intervista ad Omero! con l'ultima frase mi uccidi la discussione, mi fai ripetere cose note: 1) Omero forse non è manco esistito 2) non ha rilasciato interviste. Ben diverso dal caso del nostro Anno o di altri autori ... per il resto ho già detto e mi sembra d'esser stato abbastanza vicino a quanto espresso da Shuji se non nel finale: MA il fatto che si dica su un argomento "L'autore ha detto questo quindi e' cosi'" (anche considerando che in questo tipo di medium la catena creativa non e' MAI limitata ad un unico individuo) ha valore di curiosita'. Di 'gadget', ma non e' elemento fondante di critica. per me non ha valore di gadget ma valore di base su cui interpretare l'opera, almeno se si vuole avere dell'opera un'immagine più vicina possibile a quella del regista. Poi è sempre valido il discorso: " vedete nell'opera ciò che volete, interpretatela a piacimento"; ma così abbiamo l'opera per noi e non per il regista. E, per assurdo, un film come "Anche i nani hanno cominciato da piccoli" potrebbe essere interpretato come: " dimostrazione della cattiveria dei nani, del loro essere privi di umanità, inferiori all'uomo, perversi, e di come, per la sicurezza degli elevati essere umani, sarebbe meglio che fossero uccisi, al fine di evitare ogni loro rivolta". Poi il discorso delle tematiche ricorrenti è sempre valido ma se non si tiene conto per niente del regista anche quello fallisce e può portare, sempre per assurdo, a cose del tipo: "l'opera di Bunuel è l'illustrazione del piacere della vita borghese e di come, cose come uccidere il papa, non possano mai andare oltre la mente di un pervertito; di come l'eresia, e la rivolta contro la Sacra Chiesa, conducano solo alla perdizione". Interpretazioni deviate, anche se si potrebbero ben sostenere se si prescinde totalmente dal regista...
  2. Quote Quote se si ha una dichiarazione del regista ci si appiglia certo a quella Gradirei un esempio o due, fuori dall'animazione. Chessò, un bel romanzo classico così non ci sono shitstorms che continuano. Perché mi sembra sinceramente una follia, non affidarsi al dannato testo per giudicarlo, e una presa in giro. guarda di letteratura non compro molti testi di critica, cmq nelle belle introduzioni e commenti della Garzanti si tiene conto di parole dell'autore che potrebbero essere in collegamento con l'opera in questione. Possibile che tu non abbia mai letto cose del tipo: il tizio disse bal bla e anche nell'opera ... Poi ti dico qualche testo di critica cinematografica dove si tengono in conto le dichiarazioni del regista: Auro Bernardi: Bunuel Rene Predal: Bresson Tullio Kezich: Fellini potrei continuare all'infinito XD, anzi devo dire che non conosco un testo di critica che sistematicamente non tiene conto delle dichiarazioni dell'autore ... Per il resto non so aggiungere altro, non lo ritengo nemmeno opportuno visto che scriverei ripetendomi.
  3. Quote Quote di solito interpretando testi basandosi solo su di essi ( il che solitamente avviene per necessità quando non ci sono dichiarazioni dell'autore; ma nell'epoca della commercializzazione ritengo lecito il tuo dubbio di considerarle cautamente ) vengono fuori anche interpretazioni opposte e contraddittorie, ma ciò non svilisce il testo. Mi sembra una scemenza, sinceramente. Un critico le cui tesi siano dimostrate soltanto dalle possibili dichiarazioni dell'autore mi sembra il peggior critico immaginabile, veramente una presa in giro. Del resto, adesso, a parte opere strettamente contemporanee palesemente ambigue, in che minchia di critica ci si basa sulle dichiarazioni degli autori per decidere cosa intende il filmato nei suoi vari punti? boh, parlando di filmati, quindi critica cinematografica e non di animazione, dato che una vero settore di critica degli anime non esiste ( anche perchè avrebbe poco lavoro serio ), se si ha una dichiarazione del regista ci si appiglia certo a quella ( non ti faccio esempi che sarebbe pressochè inutile dato che sono infiniti ). Si cerca poi di individuare tematiche in comune nell'opera omnia dell'autore ( e se è un autore con la A maiuscola, ha certo delle sue tematiche ) e di evidenziare dove esse compaiano nella singola opera. A fronte di zero dichiarazioni del regista ( e non volendo tu dare credito a quello di Anno, che sono anche molto credibili, siamo ridotti così ) si può interpretare l'opera singola solo trovando punti in comuni tra tutte le opere. Se non ci sono tematiche comuni l'"autore" è al massimo un esteta dato che è difficile che un tizio proponga una visione del mondo totalmente diversa e indipendente in ogni suo lavoro. Ora le tre opere veramente di Anno ( Gunbuster, Nadia, Eva ) hanno dei punti in comune ? Se si, alla tua onestà intellettuale deciderlo, quei punti possono considerarsi parte della poetica dell'autore, ovvero del suo modo di esprimere una propria visione del mondo. P.S. dalla qualità delle tematiche e della loro esposizione si determina poi la qualità dell'autore Quote Quote parlando da amici e non solo per declassare Eva o imporre la propria interpretazione a tutti i costi, qualche punto di convergenza tra le opinioni differenti penso che possa emergere .. Il fatto è che penso che se nemmeno i fan sanno che cosa trovino di importante nei personaggi, volendo essere onesti con noi stessi (unica critica possibile!), dovremmo assumere che non troviamo molto di più che l'estetica e i ritmi registici di serio in quest'anime - il resto che viene osannato parrebbe essere il corrispettivo del technobabble. (il che sta bene in sè, non ci piove. Porca miseria, io ADORO lo studio Shaft post-2004. E' questione di onestà, però, quando ci si chiede cosa piace di esso) In altre parole, che la posizione di Max diventa quella più realistica. E sì che non lo crederei particolarmente, di mio, ma se arriviamo a queste conclusioni... boh secondo me i fan ( quelli hardcore, non quelli che apprezzano [ solo ] i robottoni ben disegnati ) se non afferrano pienamente ciò che apprezzano, data la complessità dell'opera, ne hanno almeno una visione sfocata. Per il resto mi arrendo, d'altronde tu stai facendo un discorso del tipo: se tutti concordano sull'essenza e le qualità di una cosa, tale cosa è determinata, discriminata e stabile. Altrimenti non lo è. La concordanza di tutti è quasi impossibile.
  4. Quote Quote Il fatto che Eva sia autobiografico lo ammette Anno stesso, E non ce ne frega un cazzo Voglio dire. Si suppone qualcosa lo distingua da un diario illeggibile e noioso, no? Non ci piacciono le cose per la loro "sincerità", se no leggeremmo i primi comunque, come opere di narrativa almeno. Questo a parte il fatto che le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano (se l'oggetto cui si riferiscono non sembra dare riscontri ad essa). mmmh, grossomodo hai presente la poetica di Aristotele, e il suo discorso riguarda alla poesia che è 1) più filosofica della storia ( un mero diario è storia di un tizio ) perchè tratta il verosimile, indipendentemente dal servirsi di avvenimenti storici o anche fantastici; 2) produce catarsi ( ma fai conto che non l'ho messo questo ...). la differenza tra un mero diario e un'opera d'arte autobiografica è lì ( = 1) , ovvero si parla della propria situazione, che costituisce certo un caso "verosimile", perchè la si conosce bene, ma sempre con intento di "poeta" e non di semplice relatore. Quote No, no! Sto dicendo: a parte l'archetipo che è facile (siamo d'accordo?) cosa diremmo che negli episodi di NGE renda veramente speciale Asuka (o chi per essa)? Dicendo COSA? Siamo tutti d'accordo? Niente più che la serie di solito interpretando testi basandosi solo su di essi ( il che solitamente avviene per necessità quando non ci sono dichiarazioni dell'autore; ma nell'epoca della commercializzazione ritengo lecito il tuo dubbio di considerarle cautamente ) vengono fuori anche interpretazioni opposte e contraddittorie, ma ciò non svilisce il testo. poi boh, sotto certi punti di vista non hai torto però, parlando da amici e non solo per declassare Eva o imporre la propria interpretazione a tutti i costi, qualche punto di convergenza tra le opinioni differenti penso che possa emergere ... poi noi abbiamo anche alcune dichiarazioni che, ad esempio, eliminano a detta di tutti coloro che le conoscono le interpretazioni in senso cabalistico!
  5. Quote L'idea che mi sono fatto, leggendo quell'intervista al collaboratore di Anno, è che Eva fosse partito come un robotico puro non solo nell'apparenza ma anche nelle intenzioni, ma che scrivendo man mano le sceneggiature la serie ha cambiato il suo target. In ogni caso le intenzioni sono superflue, Evangelion ha senso solo come serie psicologica. grossomodo la penso come te però ritengo ci sia una buona dose di contenuto onirico anche in The End ( imho il culmine c'è con Komm Susser Tod nella scena in cucina e in quella subit seguente, al discorso di Shinji), by the way ecco i tuoi link: dichiarazione del collaboratore di Anno ( copiaincollate su Google e vi da tutti i link che volete ): Because Christianity is an uncommon religion in Japan we thought it would be mysterious. None of the staff who worked on Eva are Christians. There is no actual Christian meaning to the show, we just thought the visual symbols of Christianity look cool e Anno stesso ( http://www.animenews...sure/2007-05-03 ): "It comes from a Christian word meaning 'Gospel' and it's supposed to bring blessings. It has has some Greek roots. I chose the name because it sounds complicated." di seguito c'è anche un'affermazione molte bella: "I'm not crazy about myself. I'm often told that those who don't like themselves have high ideals, but I think someone who says that doesn't really understand the pain that's involved"
  6. ok, era una dimostrazione un pò inutile ma rivolta alle ultime parole di Darion, che mi sembrava anche voler intendere che il personaggio di Asuka non c'entrasse nulla con Anno ( forse però ho capito male le sue parole ) Quote Quote In particolare ritengo Eva molto autobiografico, E fin qua sta bene. Ma: Quote imho gli dà valore il grande autobiografismo = conoscenza del tema trattato, Secondo me no. Voglio dire, o ti viene comunicato o no. Ora. L'archetipo se così vogliamo chiamarlo di diciamo Asuka ti viene comunicato chiaramente. Non è particolarmente incomprensibile, diciamocelo (la mamma viene ignorata perché falliva, beh io non lo sarò!), anzi, è lampante. Niente di male qua, cosa c'è di non lampante diciamo in un Hugo? Però non è certo questo a farlo grande. Ora, tu dici che ti sembra per esempio autobiografico. Dove lo vedi? E' una cosa condivisibile senza problemi? Si capisce DAVVERO quello e non tutt'altro? A me viene in mente tutt'altro, ed anche "cattivo", roba poco sentita da parte dei creatori (e sì che mi piace quello stilema di personaggio). Perché io temo sia su questo che casca l'asino. E lì salta fuori la possibilità che NGE non si possa prendere sul serio, secondo me, cosa più che plausibile. mi riesprimo: per me veramente autobiografico = il creatore ci mette dentro molto se stesso a livello di sentimento, decisamente più che in un'opera non autobiografica = impossibile che sia "poco sentito dai creatori" D'altronde quando ammettere che Eva sia autobiografico inferisce di per sé che sia sentito dal creatore ( altrimenti non ci sarebbe alcun autobiografismo visto che dal punto di vista degli eventi non è possibile; Anno pilota di robottoni? )
  7. uscito per sbaglio mentre modificava il post originale
  8. Quote Quote 1 - provo a interpretare lo shito-pensiero: science fiction nel senso che i robottoni son fiction, ma le psiche dei personaggi real ? In realtà lollavo all'Anno-dichiarazione qua :P Cioè, sembra dica quasi che hanno voluto fare hard-scifi. So che non l'ha detto e non lo voleva, ma non riesco a non Quote In particolare ritengo Eva molto autobiografico, E fin qua sta bene. Ma: Quote imho gli dà valore il grande autobiografismo = conoscenza del tema trattato, Secondo me no. Voglio dire, o ti viene comunicato o no. Ora. L'archetipo se così vogliamo chiamarlo di diciamo Asuka ti viene comunicato chiaramente. Non è particolarmente incomprensibile, diciamocelo (la mamma viene ignorata perché falliva, beh io non lo sarò!), anzi, è lampante. Niente di male qua, cosa c'è di non lampante diciamo in un Hugo? Però non è certo questo a farlo grande. Ora, tu dici che ti sembra per esempio autobiografico. Dove lo vedi? E' una cosa condivisibile senza problemi? Si capisce DAVVERO quello e non tutt'altro? A me viene in mente tutt'altro, ed anche "cattivo", roba poco sentita da parte dei creatori (e sì che mi piace quello stilema di personaggio). Perché io temo sia su questo che casca l'asino. E lì salta fuori la possibilità che NGE non si possa prendere sul serio, secondo me, cosa più che plausibile. io sinceramente della vita di Anno dell'Anno pensiero so poco ( tipo un pò tutto quello che è on-line in lingua inglese = poco e niente per poter giudicare se sia davvero un'opera autobiografica ). Però alcuni tratti mi spingono a farlo: - Asuka e Shinji hanno, secondo me, sostanzialmente lo stesso carattere: insicuri che cercano sicurezza nella lode altrui. I loro background diversi, sempre secondo me e con grande margine di fallibilità, sono basi diversi per mostrare due possibili sviluppi di caratteri simili. Quindi autobiografismo in Asuka perchè simile a Shinji e Shinji simile ad Anno un pò a sensazione ( derivante da quella cosa dell'esser stato tipo 4 anni in crisi depressiva prima di realizzare eva etc. etc. ) -Inoltre ci sono altri due tre punti che mi portano a spingere la tesi dell'autobiografismo "dimostrato". Esempio: gioca molto sull'orrore delle carni dilaniate e degli Eva che si possono nutrire di altri Eva etc. che RISPECCHIA, e questo lo dico con sicurezza possa anche Anno dichiarare il contrario, il suo essere vegetariano. Spiego perchè: rivedendo Nadia a Gennaio, con dietro tutta una cultura di Eva, mi sono accorto che alcuni immagini di teste di pesce e di carne pronta per essere cucinata, immagini messe lì per spiegare l'esser vegetariana di Nadia, sono praticamente uguali a quelle di alcuni eva dilaniati ( la memoria mò non mi permette di portar immagini a sostegno ma se vuoi ci spendo dieci minuti e prendo due screen comparativi ). CONCLUSIONE, ovvero risposta ad "Eva poco sentito dai creatori" - che l'abbiano fatto con furbizia non è da escludere, ma molte cose portano a dire che l'abbiano fatto con sincerità. O almeno la roba della Kabbalah con furbizia e i tratti più personali con sincerità, casomai anche pentendosi dopo di essersi esposti così per un anime ( v. la dichiarazione di Anno: quali parti non apprezzi di Eva ? quelle in cui sono dentro )
  9. _ Evangelion non è solo nei due episodi finali, imho l'escalation di potenza comincia allo scontro con Toji ma anche prima vengono scrupolosamente poste le basi di ciò- Quote Quote Evangelion nasce come un "opera di science fiction realistica". (ho letto il resto, ma STO ANCORA LOLLANDO ) Quote A) grande identificabilità/riconoscibilità/empatia tra le psichi di personaggi e pubblico L'archetipo però è facilissimo da mandare in onda o scrivere. E' altro a darvi valore, penso. (e no, non credo che tali archetipi se li siano granché inventati là, eh) Quote B) di veicolare un messaggio umano importante. Obiettivamente, sarebbe? Dico, sul quale si sia sostanzialmente d'accordo. Abbiamo appena detto niente personalismi, quindi niente "impressioni vaghe & incomunicabili" Quote ma queste cose lasciamole dire ad altri: sono comunque palesi. Invece questo non lo lascerei perdere. E' uno dei pochi dati universalmente graditi. E' vero però che non c'è granché da discuterne. Quote sono serie che usando scenari estremi descrivono con estrema violenza, con grande visceralità, la verità di noi tutti: i drammi dell'essere umani. Quindi, sono grandi opere. Sì, e quindi Pearl Harbour è una grande opera (Ehi: fa le stesse cose di cui sopra) Perché questa chiusura rasente la follia? 1 - provo a interpretare lo shito-pensiero: science fiction nel senso che i robottoni son fiction, ma le psiche dei personaggi real ? A - boh anche in molti, dico presunti per farti contento, capolavori letterari e cinematografici l'archetipo è abbastanza facile da scrivere e non è stato inventato là. In particolare ritengo Eva molto autobiografico, cosi come Nadia e Gunbuster ( science-fiction, ma per essere autobiografica anche realistica ), e come anche, ad esempio, i romanzi di Svevo o i film di Bergman ( nella biografia che scrisse negli anni 80 c'era la sceneggiatura anche dell'Infedele girato dalla Ullman verso il 2000 ). quindi: archetipo facilissimo, non inventato lì = E' altro a darvi valore? imho gli dà valore il grande autobiografismo = conoscenza del tema trattato, accompagnata da una solida base culturale che gli ha permesso di svolgere bene il lavoro. SU GUNDAM E ALTRO - io gli anime citati da Shito neppure li paragono ad Eva, forse per insensibilità. Vedendo le stragi di Gundam ( il primo, gli altri li ho visto solo di sfuggita in tv ) ero pressocchè indifferente, come dissi ad un amico i morenti mi sembravano soldatini di plastica; con Evangelion mi sento male quando, in The End, viene assaltata la Nerv...
  10. Quote Quote "può l'amore recuperare il vuoto educazionale dell'assenza familiare?". In Nadia la risposta è, chiaramente, positiva. Domandone! Negli anni, ho rivisto la serie varie volte senza mai arrivare agli ultimissimi episodi (per un motivo molto buffo: in qualche modo, dopo la parte dell'isola deserta, la pur narrativamente inevitabile escalation tecnofica dello scontro Nemo/Gargoyle mi sembrava una bampata! Ok, una otakuata diciamo). Questo amore che salva Nadia, qual'è, quello del sacrificio da parte di padre e dell'apporto di identità da parte di madre? In questo caso però sostanzialmente esso è proprio il ripresentarsi di quell'amore familiare fino allora assente, anche se qui non ha più il senso di protezione ma di sprone. Altrimenti, se invece è quello di Jean, nontorna. Perché Jean mi pare di ricordare non conti un tubo in tutto questo salvifico recupero evolutivo. Lui Nadia se la becca dopo... sanata e all'uopo "mogliettinizzata". guarda su Evangelion non posso dir niente che, sinceramente, non ho in mente con chiarezza ogni passaggio sì da poter capire quello che hai detto ( cmq me lo salvo e quando rivedrò Eva lo leggerò di certo ). Per Nadia però posso spendere due parole avendolo visto da poco ( a Gennaio per recensirlo ). la differenza principale tra Nadia ed Eva consiste per me proprio in Jean, che non è assolutamente vero che si becca Nadia dopo, sanata e mogliettizzata. Jean corre dietro a Nadia fin dall'inizio, le è accanto nelle sue bizze in ogni momento dell'anime, cerca sempre di comprenderla ed esserle vicino. In evangelion un personaggio così comprensivo, disposto a sopportare per avere un'opportunità di amore non c'è mai. O almeno c'è ( Kaji per Misato, o anche ma con molte più difficoltà Rei per Shinji nel finale ) ma in una prospettiva molto più problematica che quasi vanifica le buone intenzioni di avvicinamento. Su Nadia ti linko anche la mia rece, che porta il segno della scarsità delle mie conoscenze ma anche di un grande impegno per scriverla! dopo tutta quella fatica un pò di pubblicità e letture in più fanno piacere! http://www.everyeye....recensione_8817 casomai mi dite anche che ne pensate
  11. Ciao Gualtiero sono Silent Bob di everyeye ( vabbè giusto per dare una parvenza di presentazione ) volevo da tempo chiedere a una persona più competente di me in materia di Evangelion che ne pensasse di questa idea che mi gira in testa, in vero abbastanza contraria all'interpretazione "comune". Pensavo che Rei, di solito associata con concetti come vuoto esistenziale etc., anche in relazione al suo colore ( il bianco ) e a certi suoi atteggiamenti ( noncuranza delle proprie cose, indifferenza verso gli altri, non imbarazzo nel mostarsi nuda etc. ), fosse in realtà il personaggio che più sentisse di avere una propria essenza, ruolo/scopo nel mondo. Questo dal fatto di essere stata creata da Gendo Ikari, che per lei è ciò che dovrebbe essere un eventuale Dio creatore per gli uomini, e testimoniato dal grande rispetto che nutre appunto per Gendo e dall'ubbidire sempre ai suoi "ordini" e fare di tutto per compiacerlo/agevolarlo. A ciò si aggiunge che mentre Shinji, ma anche Asuka a partire dalle puntate centrali, si mostrano talvolta titubanti e irrequieti lei è praticamente sempre devota a Gendo e sicura nella sua devozione. Il tutto ovviamente fino alla parte finale in cui cambia atteggiamento ... Casomai è una considerazione stupida ma se mi butti giù due righe mi faresti un piacere. Visto che ci sono complimenti anche per il tuo blog ( lo lessi senza neppure sapere chi lo avesse scritto ), in particolare per l'intervento su eva e quello denominato Animazione-Arte-Amore!
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