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no no, non ci sputo sopra: concordo che è una fortuna che ci sia. Diciamo che è un buon compagno di strada. Lui però appoggia gli anime perché ora tirano di più delle biografie dei santi, non perché siano migliori delle biografie dei santi. Tale logica farà cestinare anche gli anime allorquando ne diminuisca la fortuna. non è il caso di oh capitano, mio capitano
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guardate che Freccero ha detto solo diamo al pubblico quel che vuole. Ovvero bene gli anime perché le biografie dei santi non tirano più ... meglio la tv che il cinema perché quella tira di più con intrecci complessi ( che poi come disse qualcuno il cinema è rammemorazione, la tv discomunicazione: film buoni ogni tanto escono ancora ... ) Io penso che Freccero dell'evoluzione Gainax da Evangelion/Shinji a TTGL/Kamina-Simon non ne sappia niente. Santo Subito mi sembra proprio fuori luogo ...
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Otaku no Thread
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
http://www.youtube.com/watch?v=h2p79MM17Sc è vero ma tu sei innocente e chi è innocente non sa e chi non sa non vuole. ma io ti ordino di volere. ... è contraddittorio: se tu sei un innocente non puoi non esserlo e se sei innocente non puoi avere coscienza e volontà. .... l'innocenza è una colpa e gli innocenti saranno condannati perché non hanno il diritto di esserlo ... come te ci sono milioni di innocenti in tutto il mondo che vogliono sparire dalla storia piuttosto che perdere la loro innocenza. mi venne in mente quando guardai in Sky Crawlers la scena in cui tentavano di giocare sulle giostre. otaku come colui che non vuole aprire gli occhi o che, una volta aperti, è combattuto tra onestà e desiderio di richiuderli, di ripristinare l'innocenza seppur in malafede. che si estranea dal mondo per rimanere in un limbo illudendosi di non partecipare con la sua estraniazione. p.s. quel che ho scritto con l'otaku come da vocabolario definito ( ma vedi anche http://juste.splinder.com/post/8408179 ) c'entra poco. tuttavia un rigido otaku=grande appassionato escluderebbe dalla categoria, tanto per citare il nome maximo, anche Shinji ergo ... io vedo le grandi passioni per anime vg etc. come un modo per fuggire dalla realtà ( = mero fenomeno, non essenza; e non per nulla i jrpg son molto buoni per attuare l'escapismo ), un modo per rinchiudersi nel limbo tra bambino e adulto, bloccarsi coscientemente nella presa di coscienza dopo aver perso l'infanzia ma giusto un passo prima di esser diventati adulti. nella totale disillusione continuar a sognare coll'aiuto di prodotti artificiali. certo meno l'escapismo dell'otaku è completo più la sua figura diventa misera: se un eremita convinto ( un pò diverso dall'hikikomori eh! )ha pur una sua dignità, un lavoratore che sfoga le sue passioni ritagliandosi uno spazio nel tempo libero è davvero penoso ( peggio anche di madame bovary che almeno ci prova a far come nei romanzi; "and if i lose at least i've tried"). -
Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
le parti salienti dell'"intervista, tra cui quella da te citata, sono in giro da anni ( http://www.animenewsnetwork.com/buried-treasure/2007-05-03 ), da qualche giorno è comparsa pure l'intervista completa. Non ho capito bene cosa chiedi cmq che le cose bibliche col reale contenuto di Eva c'entrassero poco e niente era risaputo almeno tra i fan più duri, ergo tutte cazzate quelle che sono sui siti. Perché però tra tante parole strane proprio Evangelion e altre della tradizione ebraico-cristiana ( peraltro tirata in causa anche in Honneamise ) ? Perché imho si era molto sensibili al messaggio di amore e comprensione reciproca, alla figura di Cristo, al mito della mela ... -
Evangelion 2.0: l'agognata antitesi?
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in generale concordo che in the end preso come intero in shinji sia attivo l'odio anche se in quella scena io ho visto un grande sforzo, almeno inizialmente, per *offrire* amore, ovviamente con l'aspettativa di un ricambio. Poi sull'interpretazione del finale ammetto quello che hai scritto ma ho anche varie altre idee per la testa, sto in elaborazione da anni. Cmq il post è principalmente per chiedere una traduzione di questa, canzone finale di Rebuild 2.0 : se passa qualcuno che sa il giapponese può anche darci un'ascoltata ... ringrazio sentitamente in anticipo! -
Evangelion 2.0: l'agognata antitesi?
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su questo ti quoto con tutta l'anima. Edit: e comunque una soluzione che salvi SORYU Asuka Langley non c'è. In The End, poco prima di Komm ... , Shinhi dice ad Asuka che è disposto ad amarla e lei gli dice, da perfetto porcospino, allora lasciami sola cosicché Shinji si ritrova lui solo. E, in questa ottica, sospetto che l'affetto di Asuka verso Kaji si manifesti proprio per la sicurezza che non ci potrebbe mai essere un vero rapporto comportante totale apertura. è proprio triste a scriverlo ... Veramente Shinji più che "sono disposto ad amarti", dice "amami, ti prego", in una sbroccata da autistico-boderline. Il che è l'aopteosi della volontà di amaeru compulsivo. Imho la tua è una precisazione quasi inutile per l'analisi di Asuka . Sia che Shinji dica "sono disposto ad amarti" oppure "amami" sta comunque offrendo il suo amore ad Asuka, nel primo caso in modo più impegantivo per lui nel secondo più impegnativo per lei. Ma in fondo è sempre una proposta ( offre e richiede, cfr. amor matris con i sentimenti tra persone il gen. è sia sogg che ogg ) d'amore che lei rifiuta. e comunque dal mio file scaricato sento che dice in pratica entrambe e che sono coessenziali : S.: Ascolta voglio aiutarti in qualche modo e stare con te per sempre. A.: Allora non fare nulla. Non avvicinarti. Non fai altro che ferirmi. S.: Aiutami Asuka te ne prego solo tu puoi farlo... ( dopo Asuka ridice di no e che per lui sono tutte uguali , Shinji tenta di strozzarla, quindi pondera il suicidio, scopre che non ha le palle per farlo e grida impotente [ grido che in italiano manco c'è XD ] ) -
Evangelion 2.0: l'agognata antitesi?
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Spé io non ho detto che Shinji si sente obbligato a pilotare l’Eva per sostituire Rei perchè altrimenti avrebbe fatto brutta figura dinanzi al padre e agli altri ( qua mi hai frainteso male e di brutto ) ma perché si sentiva come obbligato dalla situazione, situazione che non era che gli altri avevano gli occhi puntati su di lui ( non ho mai scritto: “ cazzo che figura ci faccio se non piloto sto coso” ) ma che lui lasciava una ragazza ( nel primo ep Rei è una come tante altre poi si creano man mano dei legami ) in fin di vita a pilotare mentre lui, in buone condizioni, fuggiva. Soli nel deserto penso che si sarebbe ripetuto più o meno “non devi fuggire”. Casomai avrebbe accennato una fuga e sarebbe tornato subito sui suoi passi a pilotare il robottone. Se si vuol parlare di figura di merda, mi sta bene, è figura di merda davanti a se stesso con totale dimenticanza degli altri. Che il rapporto cambi da Shinji-ragazza a Shinji-Rei nel corso degli episodi sono poi ovviamente d’accordo. Che il contenuto di Eva sia uno e quello di The End un altro, l’opposto, sono d’accordo anche qui. Io dicevo che retrospettivamente si potevano interpretare come degli andirivieni. Ovvero la serie è 1 passo in avanti, 9/10 di passo indietro e cosi via fino al grande passo in avanti del finale. The End è un passo indietro di moltissimo, non tanto che si torni semplicemente alla posizione di prima più che altro che si torni alla chiusura dopo il fallimento di un FORTE ( non debole come i ripetuti nella serie ) tentativo di apertura. Nel che mi sembra ci sia un fondo di verità. Ovvero Anno ora sta bene, fa un Rebuild sia per la volontà d'artista autobiografico sia perché gli offrono un pò di denaro, al quale inizia anche a pensare nella sua tranquillità d'animo. Insomma non che abbia girato Rebuild per denaro, solo non ha disprezzato gli introiti che potevano venire. su questo ti quoto con tutta l'anima. Edit: e comunque una soluzione che salvi SORYU Asuka Langley non c'è. In The End, poco prima di Komm ... , Shinhi dice ad Asuka che è disposto ad amarla e lei gli dice, da perfetto porcospino, allora lasciami sola cosicché Shinji si ritrova lui solo. E, in questa ottica, sospetto che l'affetto di Asuka verso Kaji si manifesti proprio per la sicurezza che non ci potrebbe mai essere un vero rapporto comportante totale apertura. è proprio triste a scriverlo ... -
Evangelion 2.0: l'agognata antitesi?
topic ha risposto a silent bob in una silent bob nella sezione La tesi dell'angelo crudele
No no, cambia proprio l’approccio. Forse non mi sono fatto intendere, certo se spendi un’ora e mezzo è meglio Cmq, vedo di spiegarmi. Ora ci va un grande IMHO perché oggettivamente di Anno so tutto sommato poco: Anno fino al 95’, come dice anche tu, era tipo Shinji nella serie= continui ripensamenti: ora cerca di rappacificarsi con la vita, ora ne fugge spaventato/inorridito/col-senso-di-incapacità. - Finale della serie: conclude che tutto dipende da come lui si pone verso la vita dunque questa può diventare gioiosa. -The End: no, la vita non può diventare gioiosa. Le buone intenzioni non bastano. Gli ultimi due punti possono essere letti in ottica di uno dei tanti ripensamenti interni alle serie, ovvero derivati da cupe e snervanti riflessioni che producono tanti possibili stili di vita ma non ne realizzano alla lunga manco uno poiché manca la forza di volontà per farlo. Non per farlo nel breve, ma per farlo coerentemente nel lungo. La serie, a parte il finale che sommato con The End si può però accorpare, è la cronaca dell’incapacità volitiva di Shinji: tipo anche che non riesce a prendere una donna ma solo a masturbarsi ( ricordo ancora prima di Komm Susser Todd: Shinji si lamenta per l’ambiguità di Asuka e delle altre, perché non lo aiutano a legarsi sentimentalmente: non vorrebbe solo che faccessero loro il primo passo vorrebbe che mettesserp loro la situazione su un piano di serietà e coerenza ( etica ) ) Le due scene che tu mi dici come esempio per i piccoli passi di Shinji nella serie non valgono. In particolare nel primo episodio decide di pilotare l’Eva non tanto per Ayanami in quanto Ayanami ( non la conosce come potrebbe provare affetto per lei ? ) ma perché si sente un po’ obbligato dalla situazione: tipo” cazzo questa è femmina sta a mori eppure lo pilota, io so maschio sto bene e me ne vado come un codardo. Non la posso mica lascia pilota se manco se regge in piedi! Che essere spregevole sarei? So costretto a pilota sto coso XD“. Non a caso nella serie ripete spesso che è obbligato a pilotare l’Eva. Insomma nella serie pilota non per scelta ma perché è tipo forzato dalle condizioni esterne, e ogni volta che sceglie/dice piloto/non-piloto non lo fa con serietà etica ma esteticamente per dirla alla Kierkegaard. In Rebuild 2.0 ho percepito una certa serietà etica nelle sue scelte, non continui ripensamenti scaturiti da indecisione. C’è un abisso tra decidere esteticamente ed eticamente XD Dunque non è tornato allo stadio meno pessimista della serie, c’è la consapevolezza che ogni decisione è etica. La vita ne trae sollievo e si vede già dalle musiche di tono pop-rock Ora racconto un aneddoto: un pittore 60enne fa una mostra con dipinti su Kafka che lesse ventenne. Dichiara che per dipingere ha riletto tutto di Kafka escluso il Castello perché aveva paura. Io la serie non c’avrei il coraggio di rivedermela ancora, il film lo visto empatizzando moltissimo ma so sopravvissuto. A pelle siamo mille miglia lontano dalle serie. A parole mi viene difficile esprimerlo. -
Evangelion 2.0: l'agognata antitesi?
topic ha risposto a silent bob in una silent bob nella sezione La tesi dell'angelo crudele
scusa se te lo chiedo, lo hai guardato? io l'ho visto un pò ( ma Eva è 1000volte meglio XD ) come il percorso di Sartre da La Nausea a La Morte Dell'Anima, con le rispettive differenze e non contando il fatto che anche nella stessa Nausea, nel finale, il protagonista trovava un motivo per vivere. Secondo me, per quanto mi sembri più "vero" The End, non è che ha detto "It's only loooooooove". C'è quella frase di Misato che nella traduzione è così: "non per gli altri ma per tuo stesso desiderio" che, azzardo, dovrebbe significare non per gli altrui desideri ma per tuo stesso desiderio. Ergo Shinji assume le proprie responsabilità = Anno maturato dato che l'autobiografismo è molto. Poi, a sensazione, mi sembra molto più profondo di certi scritti in cui si dice una volta che hai scelto tutto andrà bene, cioé c'è questo assunto ma più nel senso che solo scegliendo si può compiere qualche passo in avanti verso un'apertura sentimentale. Ripeto insomma che Anno ha trasfuso in Shinji il suo "nuovo" sé, che forse gli ha fatto apparire il mondo più bello. Quasi fosse riuscito negli intenti prefissatisi nel finale della serie! Che i personaggi siano sempre quelli, mentre dai tempi di Rebuild 1.0 mi ha fatto fare le tue stesse considerazioni, ora mi aggrada perché gli stessi personaggi in situazioni che si ripetono si comportano in modo diverso. Come dire sono sempre io, Hideaki Anno, ma ora mi è tutto più semplice anche se non ancora facile. Ricapitolando: -1: il maggiore affetto che si sente nella serie non è da interpretarsi come "la soluzione è amarsi di più, aprirsi di più"( che sarebbe davvero banale ) ma come "io mi sono, fortunatamente, aperto ergo si sono aperti anche i miei personaggi". -2: la soluzione è che solo scegliendo si può fare qualche passo innanzi e cominciare ad amare con serietà, v. Shinji che per sua propria scelta mette Ayanami al primo posto quando va a salvarla ( cfr. “Non mi interessa che né sarà di me, non mi interessa che ne sarà del mondo. Però Ayanami, almeno Ayanami, la salverò a qualsiasi costo”, frase e situazione bellissime XD ). è comunque significativo che la disgrazia con lo 04 avvenga comunque, il che mi sembra il ribadimento che alla crudeltà dell'uomo ci creda ancora. -
Dopo Rebuild 1.0 avevo cominciato a disprezzare Anno come artista, lo avevo considerato finito, parlando con i miei amici avevo sostenuto che questo rebuild fosse un suo vendersi. Poi, uscito il 2.0, ho letto qualche commento per la rete che lo paragonava a Michael Bay e ho ripreso speranza: non perché apprezzi Michael Bay ( invero non vedo un suo film da anni )ma perché ho pensato che Anno stava proponendo la sua nuova visione del mondo, per nulla codarda o ricorrente ad una donna-mammina. I personaggi femminili sono infatti più affettuosi ma la situazione va cmq a puttane ed è Shinji a risollevare tutto. Quindi un Shinji che sceglie. Vabbè introduzione di merda per cacciarvi qualche commento, ho da due-tre giorni scritto la rece e riscrivere tutto è noioso e copiaincollarla non è permesso finché non la pubblicano sul sito. Chi l'ha visto che ne pensa? sarei in particolare curioso di sapere il commento di Shito visto che le sue previsioni si sono realizzate a metà. Il personaggio nuovo non è la donna-mammina anche se tale carattere lo assume Asuka che viene però tagliata fuori alla fine; mentre Shinji per dirla rozzamente caccia le palle e decide. p.s. filosoficamente, a parte il titolo del post nemmeno granché, siamo ai migliori livelli come possibili richiami eh! p.p.s. io cmq da un punto di vista contenutistico ( = visione del mondo più corretta, che vuol dire più corretta secondo me ovvero più simile alla mia ) continuo a ritenere il migliore The End
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Shingeki no Bancio (Attack on Bancio)
topic ha risposto a silent bob in una kache nella sezione Anime & Manga
io ho 18 anni, ops 19, e mi informo sempre sull'autore di una qualsiasi cosa, anzi io faccio la "politica dell'autore" ovvero se leggo/vedo di un tizio mi leggo/vedo tutto quello che ha fatto ed, eventualmente, anche materiale di critica. Quindi, imho, sta cosa delle generazioni vecchie che sò più toste mi sembra na mezza, solo mezza, cazzata [che so più creative è vero ]( Shito è vecchio e difende i suoi coetanei ). Vorrei però far notare che con gli anime è molto più difficile rispetto ai libri ( davvero un solo autore ) e, in misura minore, ai film. Ovvero negli anime ci sono pochi individui che sono davvero autori con stile e tematiche proprie e ricorrenti. Ad esempio, manglobe, presunto studio snob, non è per nulla autoriale: c'è qualche cosa tipo la nostalgia sessantottina di Watanabe ma non uno stile proprio. E se uno stile ricorrente si può rintracciare in un numero discreto, delle tematiche ben precise e ricorrenti, che siano serie e non solo un atteggiarsi, sono davvero una rarità. p.s. checché ne sembri a Bancio di ignoranti come lui su forumeye ce ne sono pochi, so solo più cazzoni ( Silent Bob patriota all'estero :biggrin: ) -
Differenza tra Arte ed Intrattenimento
topic ha risposto a silent bob in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
io, parlando con me, più che tra arte e intrattenimento. Differenzio tra Filosofia e Intrattenimento. Filosofia= conoscenza pura ( tipo la Metafisica di Aristotele, intrattenimento un film americano ). E l'Arte che fine ha fatto? L'arte la vedo come una compenetrazione, e a seconda che in un'opera il contenuto sia più o meno alto, io dico a me, che quel'opera è più o meno filosofica non artistica. Due tre esempi: i dialoghi del primo Platone: 90% filosofia, 10% intrattenimento. Un coso tipo il Rosso e il Nero di Stendhal: 80% intrattenimento, 20% contenuto. Evangelion: non ha prezzo. Sottolineo cmq che è un discorso che non tiene conto di moltissime cose; quali ad esempio la, per me fondamentale, sincerità dell'Autore. Un ecologista che produce videogiochi= buffone. Comunque non volendo parlare elitariamente di Arte ha IMHO un piccolo utile. -
Suzumiya Haruhi no Imi
topic ha risposto a silent bob in una Arcuumocra nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Che la crescita, oltre alla disillusione e l'abbandono delle dolci idealità, porti la noia e anche un po' la tristezza del distacco dai 'mondi di fantasia' è sicuramente uno dei punti di Haruhi. Però pensavo di averlo scritto. Ovvero, è nella differenza tra lei e Kyon: Kyon è l'accettazione della crescita, come si vede chiaramente nel suo monologo iniziale, quando racconta come il passaggio tra medie e superiori abbia per lui consciamente rappresentato l'abbandono dei pensieri di fantasia, e l'accettazione pacifica del 'senso comune'. Haruhi è il rifiuto di tutto ciò, il rifiuto di questa 'normalità'. La cosa davvero strana è che a non voler 'crescere' è lei e non lui. C'è poi che Haruhi è una personalità molto presuntuosa. Ovvero, lei per prima si ritiene 'specialissima'. E infatti, come pure credo che avessi scritto, tutto arte dalla sua tardo-infantile realizzazione intellettuale (introiezione, elaborazione) della semplice *esistenza* di altre coscienze. Per un egocentrismo infantile puro, è un grosso scacco: "non esisti solo tu, e non esistono neppure solo quelli che conosci tu... esistono MILIARDI di coscienze!". Da cui lo shock che crea la frattura nel 'tessuto dei dati' di cui parla Nagato (è quello che accade alla partita di baseball). Credo che da questo shock, Haruhi tragga la necessità di differenziarsi, di demarcare la propria esistenza dall'Esistenza. C'era a questo proposito una frase molto bella, che non ricordo bene ma cito a memoria, che diceva: "E' un gran pugno nello stomaco quando, crescendo, ti rendi conto che tutte quelle cose che ti dicevano da bambino, che tu eri speciale e che ognuno è speciale, erano solo cavolate. E che alla fine tutta l'umanità, te incluso, è facilmente ascrivibile a un numero di fenotipi psicologici da contarsi sulle dita delle mani, più comninazioni e variazioni marginali." Molto vero, a mio dire. Quanto alla 'soluzione' dello 'scriviamo in coppia romanzi dilettuosi', come si diceva? "Nigecha dame da!" bah io intendevo una cosa un pò diversa, per questo dicevo che non l'avevi scritta. Però ora che fornisci tutti sti riscontri testuali mi fai venire il dubbio che forse sono io a deformare un pò l'opera. Concordo che le stramberie di Haruhi siano un modo per differenziarsi dagli altri e rendersi speciali ( allora la soluzione è nel piccolo principe ), io però le ho viste anche sotto un altro punto di vista. Tipo quando cerca avventure nella casa sull'isola non lo fa solo per differenziarsi dagli altri, almeno non mi sembra, e quindi determinarsi per contrasto ma più che altro per abbattere la noia. E molte altre scene mi sembra che debbano essere lette in questo senso. Cioè non solo autodeterminazione per forte contrasto ( che mi sembra sia quello che tu scrivi e anch'io concordo sia un punto importante ) ma anche accanita lotta contro la noia. Pure un episodio come la partita di baseball, ad esempio, piuttosto che ad una determinazione per contrasto o anche ad un rifiuto del rifiuto del fantastico avvenente con la crescita, mi fa pensare a una più semplice lotta contro la noia. E nota che anche nella casa sull'isola alla fine non succede nulla di sovrannaturale, eppure Haruhi è soddisfatta comunque. Un caso di omicidio non è una cosa verso cui non si crede più con la crescita, ma un semplice diversivo per rendere speciale la vacanza ( non speciale Haruhi che fa la vacanza, ma la vacanza di Haruhi e di tutti: quindi si sente bisogno di un diversivo non per determinarsi per contrasto ma semplicemente per evadere dal consueto ). Tu dici: ricerca del divertimento per: - determinarsi per contrasto; rifiuto del rifiuto del sovrannaturale. Io la vedo ( anche ) come una semplice fuga dall'abitudine del tutto priva dei due elementi di sopra. Ovvero in certi frangenti ( vedi i miei esempi ) è una semplice fuga dall'abitudinario, in altri no. -
Suzumiya Haruhi no Imi
topic ha risposto a silent bob in una Arcuumocra nella sezione La tesi dell'angelo crudele
commento ampiamente ritardato sulla serie. Ho letto il tuo diario di visione. io penso che la prima serie di Haruhi risponda, oltre alla forte problematica affettiva, anche a quella della noia. In breve, il tuo post mi sembrava inquadrare la serie solo in parte, sformandola un pò con il vederla attraverso una prospettiva personale. Mi sembra sia importante rimarcare la voglia di Haruhi per l'avventura che cozza terribilmente col mondo reale e che è una sofferenza otaku al pari delle difficoltà nei rapporti affettivi. Ovvero: un otaku ormai cresciuto, che ha dell'esistenza una visione disillusa, nel vedere ancora le avventure di anime e manga avventurosi ( roba alla Escaflowne, non stupidi shonen che si fanno abbandonare ) e vederli cozzare coll'esistenza trova un bello scacco e una sofferenza enorme. Il cercare avventure di Haruhi mi sembra come il tentativo disperato dell'otaku di ricercare avventure in anime, vg o, se è un pò atipico, addirittura nella vita reale ( l'occasione, un otaku che cerca coscientemente l'avventura dell'avventura e la disperazione kierkegaardiana dell'esteta-seduttore ) A riguardo una soluzione valida per chi non è una semi-divinità ( ma ha le palle più di Zeus però ) potrebbe essere quella mostrata in Pierrot Le Fou da Godard, non so se hai presente le scene in cui lui e lei costruiscono romanzi spensierati (= americani, alla Verne, etc. ) inventandosi una frase a testa. Che ne pensi? -
chiedo a chibi gran sacerdote dello snobismo, ma una porcheria/buffonata come Ergo Proxy è snob o no? e poi, coso là, Boogiepop è snob al 100%?? ovvero sarei curioso di sapere se snob= contenuto+"stranezza" oppure snob=stranezza ovvio che la stranezza è necessaria ( altrimenti snob anche il Miya ) però non ho capito se è sufficiente. p.s. ghost hound cmq mi sembra molto user-friendly, se mi passate il termine
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Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non preoccuparti,non mi sono sentito ignorato :) anzi,reputo l'intera discussione estremamente interessante oltre che assolutamente pertinente con quanto avevo scritto. Su una cosa che hai scritto comunque mi sento assolutamente d'accordo,ovverossia: D'altronde come diceva Woody Allen in Manhattan: Mary: Realtà. Ho milioni di realtà sulla punta delle dita. Ike: E non servono a niente, vero? Perchè niente vale la pena di conoscere può essere davvero compreso dalla mente. Sai ecco...ecco tutto quello che vale davvero deve entrare in te attraverso un'apertura diversa...se mi perdoni la disgustosa metafora. Mary: Non sono affatto d'accordo. Voglio dire, dove saremmo senza il pensiero razionale? Ike: No, no, no, no...anche tu fai affidamento sul cervello...Senti il cervello è l'organo più sopravvalutato, io credo. Il problema è che vivere per vivere è difficile, soprattutto se la riflessione è in agguato. So che quello che dico suona banale del tipo: una volta che hai conosciuto non puoi più dimenticare. Però tento di spiegarmi meglio: Kobayashi contro il pensiero razionale pone una passione travolgente che travolga anche il logos, ma se tale passione non arriva? In abenobashi Arumi diceva all'incirca "L'importante è tenersi in forma", suono banale ma molto significativo pure questo. Il fatto è che ridurre ai minimi termini i dubbi esistenziali è difficile, soprattutto se i propri interessi sono di natura culturale, ovvero risveglianti sempre quei dubbi. Ora, escluso sun amore che costituisca il fine dell'esistenza, lo scacco rimane anche con le migliori intenzioni. Faccio un esempio: 1) mando affanculo libri e cultura, mi nutro di film americani e di videogiochi. Tento di ritornare all'infanzia in una specie di stordimento/fuga. Alla lunga fallisco. [ per rimanere OT con eva si confronti asuka che dopo aver fallito come pilota tenta di scappare dalla realtà affogando se stessa nel videogiocare compulsivo ] 2) tento di porre nei miei interessi il mio fine, mantenendomi cmq sempre disponibile a passioni e altro. Tuttavia queste non vengono, e gli interessi su cui mi sono concentrato mi ricordano la nullità della mia esistenza ( il pensiero di una cultura come giustificazione o di una vita da eremita a coltivare la cultura non mi attirano; già provato e già fallito ) 3) mi conformo ai fini della società ( lavoro, buona posizione sociale ) e cerco di farlo anche con buon gusto e stile. Tuttavia ciò da solo non basta e continuerei a sentire la vuotezza. CONCLUSIONE: l'esempio di Kobayashi è buono perché tira in causa l'amore che viene come un dono del cielo, senza ci si deve dare un proprio fine ( vero e importante: un'idea per la quale morire che non può essere coltivare interessi buoni per valorizzare i ritagli di tempo ). Insomma tolto l'amore la razionalizzazione è inevitabile, e la razionalizzazione conduce allo scacco. Attualmente la vedo senza via d'uscita. -
Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
bon, adesso quadra tutto. Fui disattento lettore, ora che ricordo spiegasti la cosa anche in un post sul tuo blog. Ora però vedo la possibilità che una "donna" cresca biologicamente pur non scartando l'idealità infantile. Nel post giovinezza o maturità, che ho riletto velocemente, dici che per la donna l'orologio biologico suona più forte. Asuka però pur sentendone i rintocchi, mi pare di aver capito così, non abbandona l'idealismo infantile: entra anzi in forte conflittualità/nonaccettazione di se stessa. Ovvero cresce mantenendo l'idealismo infantile. Casomai la maggiore ( rispetto a Shinji ) nonaccettazione di se stessa deriva proprio dal fatto che a differenza di Shinji che può un pò scordare la crescita a lei è ricordata una volta al mese. Tuttavia ritengo che tale stato, pur più dolorosamente che nel maschio, possa protrarsi altrettanto a lungo che per un maschio. Ovvero rimane idealista nonostante gli assordanti rintocchi dell'orologio che le provocano appunto un maggiore dolore. Se per il maschio rimanere idealista è quasi naturale e per certi versi semplici, per la donna è più difficile ma tuttavia possibile. P.S. penso anche al parto come possibile orologio prettamente femminile e ancora ricordo, se non sbaglio, che Asuka lo aveva inviso. -
Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
lasciando perdere la questione sulla natura pratica o meno della donna. I giudizi che hai espresso sopra sul femminino li applichi anche ad Asuka? Perché certe scene, almeno apparentemente, mi sembrano in contrasto con "la donna vive. Vive comunque, come se fosse condannata a farlo." è vero pure però che Asuka è il personaggio femminile più "profondo" che abbia mai visto/letto; non me ne sono capitati di eguali. Anzi se me ne citi uno mi dai un buon consiglio di visione/lettura -
Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec
topic ha risposto a silent bob in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
http://www.youtube.com/watch?v=uWmJfX2AI2Q&feature=related dai shito, mica c'è pure questo in Gundam. Tomino certe cose non se le sogna manco cogl'incubi cmq ricollegandomi anche a quanto letto nel tuo blog ( v. discorsi sul prima e dopo 2 guerra mondiale ) io ho inteso il tuo post così: Shinji si impelaga in tutte le sue pippe mentali perché ha le condizioni ( sociali ovviamente, ma soprattutto familiari )per ciò. Se avesse avuto un famiglia che lo avesse allontanato dai suoi voli filosofici mettendolo a stretto rapporto col pratico [ cfr., volendo, Kierkegaard: la donna ( per shinji tale funzione potrebbe farla anche la famiglia o altri ) riconcilia l'uomo in cerca d'infinito col finito ] forse sarebbe stato meglio. Concedo che ci sia un fondo di verità, ma non è tutto. Se uno ha perso gusto per la vita niente mai lo spronerà all'azione e ridarà lustro alla sua esistenza né gli schiaffi del genitore, né forti esigenze pratiche che potrebbero servire da innesco per l'azione. Spiego meglio: Misato schiaffeggia Shinji, ma Shinji se ne fotte degli schiaffi e anzi si chiude in camera sua/scappa di casa. ORA SE avesse le palle per prendere una decisione allora o cambierebbe vita o si suiciderebbe perché non contento di sé. Tu dirai: ma l'essenza di Shinji è di non avere le palle per prendere una decisione. Per questo servono gli schiaffi, come incentivo ad una decisione ( etica ). Io dico: al posto degli schiaffi/ con gli schiaffi ci sarà una vita di merda a fargli prendere una decisione, che inevitabilmente è cambiare vita o terminare la vita. E alla fine in Evangelion c'è molto più degli schiaffi perché due tre schiaffi in faccia o "un vai a lavorare che non ti mantengo a mie spese per fare l'otaku" non sono poi un granché. In Evangelion c'è lo schiaffo molto più grande di un'esistenza fallita e di solitudine che sprona ad un cambiamento. Il paragone tra Anno e Tomino è perciò insulso. Sfido io a spronare un tipo come Shinji con due schiaffi, Shinji subirebbe gli schiaffi senza dire niente. Un individuo che fugge come Shinji ma di carattere orgoglioso comincerebbe a discutere ma non per questo cambierebbe. IL DOLORE FISICO DI DUE SCHIAFFI O QUELLO PSICOLOGICO DI QUALCHE RIMPROVERO è NULLO; TRENTATRé VOLTE MAGGIORE (ihihi ) è QUELLO PSICOLOGICO DEL VIDEO CHE HO MESSO A INIZIO POST. se ti ho inteso male correggimi -
Dynit presenta: GURREN LAGANN
topic ha risposto a silent bob in una P Again nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
OT ma Shito ha scritto da qualche parte qualche rece o diario di visione o etc. di Gurren Lagann? eventualmente link plz -
Quote Quote In evangelion i sentimenti di amore e amicizia sono mostrati in tutta la loro debolezza, problematicità e fragilità ed è molto bello che nonostante ciò, almeno per una prima parte (fino a The End ), Anno creda che vincano tutto Diciamo che perché un messaggio risulti "bello", secondo me, deve essere credibile. L'ottimismo in sé non ha valore estetico. proprio nel mostrare i punti deboli delle relazioni interpersonali ( = fragilità ,problematicità e debolezza dei sentimenti ) risiede la credibilità di Evangelion. p.s. non si parlava di valori estetici ma di personalità dell'anime e quindi il mio "bello" era da intendersi in tal senso. a proposito tu stesso dici " che poi temo in un'opera d'arte corrisponda all'aver intelligenza ".
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Quote Quote Pero' credo che un anime piu' ha personalita', meglio e'. E sicuramente dare un messaggio come "amor vincit omnia" per me è il contrario di avere "personalità" (che poi temo in un'opera d'arte corrisponda all'aver intelligenza, ma cmq...) spé [ scusate se mi intrometto da esterno, ma ogni tanto sbircio e qualche volta mi vien anche voglia di dare due parole ]. Amor vincit omnia si può trovare anche nel peggior telefilm americano. Unica differenza: lì il sentimento d'amore è mistificato, sottratto ai suoi problemi e quindi "col cazzo" che vincit omnia. In evangelion i sentimenti di amore e amicizia sono mostrati in tutta la loro debolezza, problematicità e fragilità ed è molto bello che nonostante ciò, almeno per una prima parte (fino a The End ), Anno creda che vincano tutto
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Quote Ah, sì, il plugsuit di Asuka ora è trasparente. Solo i duri e puri ricorderanno che l'originale (quello di Electra), già veniva lamentato come imbarazzante in un certo bar, poco dopo un certo fidanzamento. ulteriori delucidazioni per i molli e impuri p.s. intendo delucidazioni tipo sul bar e sul fidanzamento
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I messaggi di Evangelion
topic ha risposto a silent bob in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote Quote è ovvio che la critica su Omero non tiene conto delle sue dichiarazioni: non ci sono! Quindi non è vero che la critica non possa non tener conto delle dichiarazioni, vivendo felice. :smoke: Abbiamo risolto il problema quando non ci sono. Ora, dobbiamo risolverlo tirando fuori esempi quando se ne fotte di alcune dichiarazioni? Dovrei rivedere un po' Hemingway credo.... (tra parentesi, faccio notare che solo in alcuni casi si criticano le "intenzioni") Ripeto quello che ho detto la critica non può non tener conto sistematicamente delle dichiarazioni quindi:1) con Omero non è che vive felice non tenendone conto, tiene in conto che non ci sono dichiarazioni nè dati certi sulla vita! ( il che è un pò come tener conto delle dichiarazioni) 2) ho usato l'avverbio sistematicamente: il che vuol dire che ci sono anche critiche che non tengono conto, ovviamente motivando ( il che è quasi tenerne conto ), di alcune dichiarazioni dell'autore ma NESSUNA ( che io conosca ) che ignora sistematicamente OGNI SUA DICHIARAZIONE Detto ciò mi ritiro dalla discussione -
I messaggi di Evangelion
topic ha risposto a silent bob in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote Quote con l'ultima frase mi uccidi la discussione, mi fai ripetere cose note: 1) Omero forse non è manco esistito 2) non ha rilasciato interviste. Ben diverse dal caso del nostro Anno o di altri autori . Mi pare di non essere stato io a dire che esistono solo critiche basate sulle dichiarazione autorali, no? :smoke: aaargh! io ho detto che "non ci sono critiche che non tengono conto sistematicamente delle dichiarazioni dell'autore" E precedentemente ho fatto notare che non se ne tiene conto solo se l'autore non ha mai rilasciato dichiarazioni. è ovvio che la critica su Omero non tiene conto delle sue dichiarazioni: non ci sono! @Shuji a si guarda sulle cantonate allucinanti son d'accordo, però a mio parere quelle più allucinanti di tutte sono quelle che deviano completamente l'intenzione del regista ( ovviamente non conosciuta da chi scriveva la critica ). Con la tua ultima frase( Qua non si sta parlando del fatto che un'interpretazione possa essere o meno fallace, quanto del fatto che l'oggetto della critica e' l'opera, e non cio' che intenderebbe dire l'autore. ) ammetti quindi una critica fasulla tipo la mia al film di Herzog?