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Ryo Asuka

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  1. Ecco, tipo... per quanto non ci abbia capito niente dei dialoghi, questa "a pelle" mi ha convinto molto.
  2. Sì, pezzo interessante quello, devo ammetterlo perfino io. Direi al 50%. Secondo me la tentazione c'è, bisogna vedere anche quanto insiste e quanto riesce a farsi finanziare la holding del progetto attuale... visti i buoni risultati di ascolto e di critica (devo ancora trovare una voce autorevole avversa all'opera, almeno via Internet) e il probabile successo del merchandising, un Great-Hen diventa molto molto appetibile. Certo, se Z è così potente, solo Imagawa può avere idea di che livelli paurosi raggiungerebbe il buon Gureto, e di come gestire la storia che ne verrebbe fuori. Da non sottovalutare anche le possibili sinergie con Mr. Troll (che hanno fatto felice tirando a lucido Z e conferendogli il Big Bang Punch, ovvero dandogli un probabile attacco MAP per il prossimo SRW. E c'è pure Gloizer nelle sue "varianti", perfetto come unità grunt nemica). Mah... spunti ce ne sono. - Blade e il Great stesso. - L'Imperatore e il fatto che comparirà con le sue Sette Armate (e quindi il Generale Nero non è l'unico Mikenes a rispuntare fuori). - l'hype che si è creato su Kenzo e Tetsuya. - il chiamare una serie Z-Hen, che per me almeno un esclude "altri" Hen. Io sono propenso al sì. Poi, fino a qualche tempo fa ero pure sicuro che Energer lo avremmo visto fisso nel cast, quindi si sa mai, può esser tutto e il contrario di tutto. Di certo credo che sarà una concezione più "nagaiana", con il capitolo Great che vedrà Blade co-protagonista con Koji e non protagonista assoluto. Anche a me lascia un po' perplesso Zeus, nell'idea di un proseguo. Ma del resto c'è ancora l'incognita Poseidonesca. Per me comunque non è affatto detto che si possa pilotare Zeus...
  3. Punto tutto sugli shinsen, che stanno andando maledettamente a scheggia. Ah... qualcuno sa se esistono già raw su H-Hen? E Shin Zero, è uscito qualcosa di nuovo oltre al terzo capitolo?
  4. Mi pesa il culo prender giù gli scan, ma la stessa cosa è visibilissima se confronti la faccia di nonno Kabuto in cima sul Big Bang Punch nella sigla e nella prima puntata (io ho fatto caso a questa cosa nella sigla degli ultimi episodi, non saprei dire se l'hanno "corretta" già dai primi).
  5. Guarda.... da grande amante di Orwell, mi azzardo a dire che no, non è importante capire il contesto politico e sociale. E' utilissimo e offre un vagone di chiavi di lettura in più, ma entrambe le opere si reggono in modo meraviglioso sulle loro gambe pure se io non so nulla di nulla del contesto in cui sono state scritte. E la loro grandezza è lì: nel potermi parlare non appoggiandosi esclusivamente alle circostanze di scrittura ma a discapito di esse. La Fattoria degli animali mi parla del cambiamento che diventa stasi e addirittura si ritrasforma nell'ordine pre-cambiamento. 1984... beh, solo tutto ciò che è ha nelle radici il concept del Grande Fratello (fino ad arrivare a un Half Life 2, per fare un esempio banale) mostra quanto possa essere letto al di fuori del suo contesto storico. Che brutta cosa, se fosse così per tutti. Se io mi interesso al cinema, alla letteratura e ai fumetti è perché tutte queste opere possono lasciare un loro segno dentro di me, non perché voglio forzare me stesso in loro. E non può esserci crescita interiore e allargamento dei propri orizzonti senza capire cosa si sta guardando, ed è triste pensare che opere del genere non possano comunicare quello per cui sono state fatte a causa dell'ignoranza o della pigrizia, perché vengono viste come autocompiacimento o svago. Poi ogni atteggiamento è legittimo, ma è uno spreco interpretare con le proprie idee un'opera quando invece si può comprendere le idee di chi l'ha creata (e poi, ovviamente, trarre le proprie conclusioni). Ma non capisco perchè porre questa dicotomia tra "mettere me stesso/ ascoltare un autore". E' chiaro che la fruizione di un'opera d'arte è un dialogo. L'autore ha l'obbligo di dirmi qualcosa, qualsiasi cosa, e io ho il dovere di creare un ponte con lui ma allo stesso tempo di capire cosa tange nella MIA vita, di quanto ha detto lui. Altrimenti, da una parte sarebbe mero studio storico e dall'altra masturbazione. E' ovvio: se io voglio dialogare con un autore (e la sua opera è l'unica lingua con cui mi è concesso di conoscerlo) io sono avvantaggiato nel conoscerlo e conoscere in che ambiente si muove. Ma la coomunicazione artistica si muove oltre un contesto, per me. Si muove toccando corde che hanno a che fare più con gli "aggregati emozionali" di Grant Morrison in Invisibles (gran fumetto!! ). Ora dico una minchiata da gnurant in più (come se mi fossi limitato finora): era Hitchcock che diceva che occorrerebbe fare un film, scrivere una storia, etc... solo quando si ha l'impellente BISOGNO di farlo? Non sos e fosse lui, ma chiunque sia uscito con questa frase - per me - ha centrato il problema in modo definitivo.
  6. Io odio le puntate riepilogo. Posso ingurgitare a forza l'idea di una loro recondità utilità, ma le reputo appassionanti come un'interrogazione al liceo. Mi sono perso una cosa: quindi nel flashback con Zeus non c'è Koji? E soprattutto si vede che non c'è volutamente e non perchè non è inquadrato in scena? Scusatemi la domanda, ma per buona parte della puntata Keyhole sballava di brutto.
  7. Punto di vista molto, molto interessante, davvero. Oltre ad avermi una marea di spunti su cose da leggere (e ti ringrazio, che di Ishikawa -escluso Getter - sono veramente una capra visto che conosco di striscio solo la roba citata in Legend of Dynamic e Fatal Fury) il discorso sul differente uso delle citazioni è qualcosa su cui riflettere. Diciamo che non viene citato un personaggio o una parte di racconto, ma proprio un codice narrativo (l'esempio su Tsubasa-Miki è molto molto indicativo... probabilmente c'è un discorso simile su Zeus/Violence che porta il suo stesso braccio tra i denti) e tutti i significati connessi dietro. Se volessi proseguire nella Strada del Fantapippone direi che questa è una prova in più di come le opere sia di Imagawa che l'approccio verso quelle di Nagai (che ha più di molti altri un modo di raccontare "codificato") vadano nella direzione dell'epica. Per dire: nei teatri orientali sai che una faccia pittata a una certa maniera ha un determinato significato, quindi la usi. Qui sai che - per usare il tuo esempio - un corpo "spezzato in due" ha un significato preciso e fai altrettanto. Se ho capito bene il tuo esempio, la scelta di dare a Hiroshi le cicatrici di Ryo Utsugi post-trasformazione in Dante sarebbe stata, in una regia di Imagawa, meno "estetica". Ovvio, mi stanno in culo comunque gli invadenti Kurogane e continuo a guardare SM con una certa perplessità (eh, i gusti so' gusti...) :P ma queste letture (la tua e quelle sopra) sono senz'altro un punto di vista molto interessante con cui rileggersi l'opera.
  8. Scusate l'OT... ma quindi Moffat si prende in gestione anche Torchwood? Avevo capito che andava stabile sul Doctor e Davies restava in quel di Cardiff. Oh, mica che Moffat mi dispiace, anzi, ma per me Davies nell'ultima stagione era riuscito a stracciare la già bellissima seconda run. Sì sì... il meccanismo è di sicuro quello. E credo si torni un po' al discorso di prima, del prendere certe "maschere" nagaiane e svilupparsele in maniera indipendente. Mi viene in mente proprio il discorso coi Kurogane, che alla fine col loro corrispettivo manga c'entrano poco o nulla (a parte forse Cross... perfino Tsubasa mi sembra molto, ma molto più smaliziata e agguerrita della sua controparte in Violence) e credo siano stati scelti per motivi più "estetici" che altro. Oh, che poi questo lo fa pure Nagai, che ti sbatte Naojiro Abashiri e Dambei ovunque. Però sì... esaltarsi, esalta sicuramente - l' "acchiappa la citazione" esaltava pure nelle scene al circuito di Shin Jeeg - però diciamo che non è la caratteristica fondante per apprezzare tutto.
  9. Mmm, capito meglio il discorso. Oddio, sì... non so se è quello che alcuni sparerebbero come post-modernismo Rimango un po' dell'idea che non sia un andazzo proprio sanissimo, anche se concordo sul fatto che c'é. Ok, i riferimenti incrociati (basta leggersi un John Doe per vedere in effetti quale sia la portata del gusto per la citazione) ma il rischio della produzione for fans only ma proprio only é che i suddetti fan diventino una setta sempre più piccola (e pure più incazzosa-esigente, se vuoi, o almeno meno incline a stupirsi). Mi chiedo quanto una produzione abbia interesse ad alimentare questo status quo, o almeno a renderlo così fondante. Oh beh, assolutamente one-shot. Dopo quel capolavoro di Children of the Earth, chi è attualmente al lavoro su Torchwood in modo regolare, per quanto riguarda me, può restarci almeno per i prossimi quarant'anni. Certo... l'iter, dopo, è imbottirle di tritolo e farle correre verso casa di Imagawa?
  10. E' un punto di vista con cui non riesco a trovarmi affatto d'accordo. Forse perché mal posto o male interpretato. E' come dire che il valore di una serie (sto esulando da SM, visto che anche questo discorso mi suona generale) ha senso nella relazione con un tot di produzione contemporanea generale. Sticazzi, un'opera mi suscita emozioni in quanto porta da sola una sua estetica o un suo messaggio: poi, ovvio che estetica e messaggio sono capace di capirli di più con una certa dose di cultura, ma il farsela piacere o meno va oltre. Per dire, non sapere una sega di Satoshi Kon non ha impedito di rendermi Paranoia Agent una delle mie serie preferite: mi ha anzi spronato a vedermi altro di quel regista.Io non ho visto nessuno degli anime che dici, escluso qualcosa di Turn A Gundam, e le truzzate di Shin Jeeg (a parte forse il Digimon finale) le apprezzo moltissimo. E' giustissimo avere degli strumenti per capire un'opera, ma l'impatto emozionale dipende da molti altri fattori e su un forum di appassionati è normale che venga preso in ballo anche quello, o che vengano discusse delle scelte per come sono poste in quell'opera senza per forza prendere in mezzo termini di paragone. Ho capito che il nocciolo alla base del tuo discorso è "aggiornatevi, gente". Ma aggiornarsi è uno strumento utilissimo per avere cognizione di causa su qualcosa, non per farselo piacere. Che la cognizione di causa e l'apprezzamento possano essere legati e molto, siamo pure d'accordo. Che avendo una si guadagni in omaggio l'altra, un po' meno. Riguardo alla faida col forum da cui provengo, per me si avrebbero un po' di cose concrete da dire da entrambe le parti. Però, più che stare a intasare i thread, questa mi pare roba da mp. E un Anno al lavoro su roba brit pessimistico-schizzata come Torchwood come lo vedresti?
  11. Ebbeh, ci voleva un parere pacato e pieno di spunti interessanti Neanche con la serie TV di Mao Dante, se è per questo, e nel film live action di Devilman, Go Nagai ci recita pure. Non è che sto mettendo a confronto le due suddette indiscutibili porcate con Shin Mazinger - che può non piacere, ma ha una caratura galassie superiore a entrambe messe assieme - ma sinceramente, per quanto mi piaccia come autore, l'annuire di Zio Go ha smesso da un pezzo di sembrarmi la prova di qualità di un'opera.
  12. Per niente d'accordo sull'abbandonare la serie se annoia: finora, mi dà l'idea che un giudizio definitivo lo si possa dare solo all'ultima puntata, ed è per quello che sto andando in fondo. Ovvio che questo non mi impedisce di dire se un episodio in particolare o l'andazzo finora mi piace o no. Sulla questione "perchè è di Imagawa" (e rispondo anche a Tetsuya, anche se non metto il quote), ok, evidentemente impressione sbagliata mia: con molta sincerità, era in effetti molto simile a quella che mi attribuivi. Senza offendere l'intelligenza o l'obbiettività di nessuno, che esaltare i propri autori culto è cosa che ovviamente faccio pure io. Eh, ma per me Remodel non è una questione di scene madri. Ha un grande difetto, che è quello di mandare a un certo puntocompletamente a culo l'idea di Squadra Getter per puntarsi su Ryoma, snaturando un po' il tutto. Però mescola ottimamente le carte di tutto il Getterverse in maniera per me eccezionale, toccando in modo molto diretto i temi portanti che trovi pure in Last Day: la pericolosità dell'energia Getter, la sua natura misteriosa, il destino del mondo affidato davvero a dei "bastardi senza gloria", per dirla alla Tarantino, e tuttavia pieni di una loro stranissima umanità (sì, perfino Hayato). A questo, personalmente aggiungo un modo di tratteggiare il trio - finché non arriva il Ryoma Show - che mi è piaciuto forse di più di TLD (per me, sarà una cavolata, ma solo i movimenti del Getter ci dicono tantissimo sul carattere spericolato e "cani senza un domani" di chi lo guida e pure di chi l'ha progettato). E inoltre, c'è un Getter che non ha bisogno di fare i numeri dell'apocalisse per risultare spaventoso. Sembra un termine molto sborone e roboante, ma credo sia semplicemente "epica". Epica nel senso che ormai determinati personaggi e situazioni sono talmente metabolizzati che puoi giocarci con continui innesti di tematiche e characters. E quindi puoi ri-raccontare una storia in milioni di volte diverse(come, passami il paragone un pelino alto, tutte i vari racconti sui personaggi di un'Iliade) che chi guarda la storia riesce comunque a orientarsi. Questo magari è un discorso che va anche un po' fuori tema rispetto al tuo, ma per me è legato. Guarda, altrettanto papale... sì, una visione così autoriale è ovvio che spacchi il fandom, specie se su di un personaggio verso cui si prova un rapporto affettivo molto forte. Per il resto, la mia opinione sul come procedono e come sono andate le cose di là penso tu la conosca: l'ho detta nel forum interessato e preferisco per correttezza non stare a commentarla qui. Di sicuro mi spiace parecchio come siano andate le cose.
  13. Nì. Mi spiego: non ho nulla in contrario che Hell e soci martellino su quelle figure. E' il farlo in un modo sempre analogo che mi butta male. Oltretutto l'ossessione per il camuffamento non riguarda solo Kenzo: è successo svariate volte in modi a mio parere molto belli e molto meno. Se vuoi, un ennesimo camuffamento - ma qui non inserito in trama, solo nella resa della scena - è pure quello della Bados pre e post ascesa di Hell, nella puntata 20. Più uno svelamento che un camuffamento, ma ho l'idea che ogni tanto volino più maschere/costumi strappati che i SONOTOORI di bocca ai protagonisti. Oltretutto, ti dicevo, non è tanto un discorso di logicità. Lo sappiamo entrambi: ci sono moltissime cose che possono essere logiche, in una serie, e che però non ne garantiscono necessariamente la spettacolarità. Riflessione interessante e che invece mi trova più d'accordo. Può in effetti essere che sia così, una scarsa sintonia con il regista. E' innegabile che Imagawa sia molto "autoriale" coi pregi e i difetti che questo comporta: come si diceva in qualche messaggio sopra, sta raccontando una sua storia e portando avanti delle sue tematiche. Posso azzardare? sicuramente i retroscena e la "storia segreta" dietro Mazinga e quasi per nulla Mazinga (la scelta dei combattimenti scarni, in questo, per me è molto chiara). E sicuramente dando per scontato tutto il gioco di rapporti "storici": è come se volesse solo soffermarsi su quanto c'è di nuovo (Kurogane, Zeus, nuove origini dei cattivi) dando per scontato quello che già si dovrebbe sapere (chi è Yumi, chi Koji, i rapporti con Sayaka, Boss etc). Per carità, scelta molto coraggiosa e non ci piove. A mio personalissimo gusto non appagante: io ho sempre l'impressione di vedermi un "dietro le quinte" di un'altra serie mai realizzata. Oltretutto, ho l'impressione che nelle puntate iniziali (che infatti difendevo molto di più) ci fossero una serie di spunti per me bellissimi che purtroppo per ora non ho visto (uno tra tutti, Zeta che ribalta le pupille all'agganciamento: si vede poco, ma nella vecchia sigla ea la prima immagine che si vedeva). Però, vedo e rilancio con una piccola provocazione: ogni serie è frutto del punto di vista del suo regista e ogni regista corre il rischio di annoiare o irritare i suoi spettatori. Siamo proprio sicuri che se questa serie fosse firmata Kawagoe (per inciso: regista che io stimo e pure molto) si prenderebbero le cose con la stessa filosofia? E' vero che da una parte la delusione dei fan può essere dovuta al non "sentire" lo stesso punto di vista del regista. Ma non c'è il rischio, dall'altra parte, che si conceda più fiducia alla serie "in quanto Imagawa" che non per altri meriti?
  14. Sulla prima affermazione non credo proprio sia così: non glielo dice letteralmente in faccia Heinrich? veh che parliamo di un bambino che, in nessuna serie in cui è comparso, ha mai fatto esattamente la figura del genio Sulla seconda, per me la questione è abbastanza opinabile. Finora io ho più visto la sequela di travestimenti come un modo di stupire lo spettatore che un qualcosa di contestualizzato in una "tattica". Insomma, per quanto posso ripetere che i travestimenti hanno un perché nella trama (ma non è quello il senso del mio discorso), non è che abbiamo visto l'esercito di Hell basarsi - e dico proprio basarsi, non usarla qualche volta - su una tattica di spionaggio in stile "non puoi fidarti di nessuno". Forse solo quando le Maschere si travestono da poliziotti c'è questa cosa. Insomma, da spettatore non ho la stessa percezione che ho (faccio un esempio a razzo) quando vedevo "Last Day" o leggevo "Devilman", in cui dietro ognuno potenzialmente poteva nascondersi un mostro camuffato da umano, ed era uno dei temi portanti. In Shin Mazinger, da come la percepisco io, c'è più volontà di stupirmi con un continuo rovesciamento di ruoli che però, dopo un po' (e specie quando si ripete sugli stessi personaggi) per me perde molto mordente.
  15. @ Kakyoin: Credo sia abbastanza ovvio che sono dispostissimo a cambiare opinione, capendo meglio la trama coi sottotitoli. Del resto, non credo di non aver mai messo specifiche come "magari poi si capisce leggendo i subs". A caldo, però, quello che ho visto non mi è piaciuto e non mi ha colpito, non ho detto che sia oggettivamente merda. Non capisco in che modo mi sia lecito lanciarmi in commenti positivi non leggendo i subs e basandomi a naso in alcuni episodi(come ho fatto all'uscita del primo episodio, senza che nemmeno il flusso delle immagini aiutasse un granché nella comprensione) e sia stupefacente fare il contrario. Oltretutto, su alcune cose posso darti ragione... su altre (vedi lo scontro, che non è che ci sian bisogno di gran dialoghi) credo che basarmi sulle immagini mi basti. Comunque, se c'è bisogno di specificare, più che disposto a rimangiarmi le cose nel caso in cui i dialoghi facciano cambiare prospettiva. @ Tetsuya Andiamo in spoiler punto per punto :)
  16. Da parte mia, pollice verso per questa puntata.
  17. Vero. Tant'è che prima di vedere la puntata coi subs ero convinto avesse estremizzato e avesse reso Tetsuya autistico quanto Genki in Getter, facendogli recuperare "personalità" solo in battaglia. Vero però che, almeno per me, il buon Tsurugi non è così morto come sembra e che lui in versione Blade potrebbe riservare ancora qualche sorpresa...
  18. Se non ho capito male però quel Kenzo del capitolo di Pollon non è il vero Kenzo, ma una sorta di virus inserito nella Gamia da Ashura. Devo ricontrollare però, ho visto quella puntata coi subs in inglese e non ho capito proprio tutto. Il problema è che il rapporto tra i Kedora e Kenzo sembra molto simile tra quello Invasori-Saotome. E' difficile capire quanto il buon papà Kabuto stia facendo lo stronzo e quanto non possa fare altrimenti. La domanda sull'Energer, però, me l'ero posta anche io. E' in effetti una questione difficile perché i personaggi di Nagai sono spesso molto fluttuanti. In queste due puntate, vedere Tetsuya che fa l'occhiolino e i sorrisetti mi metteva un po' i brividi, ma sono io che sbagliavo perchè ero legato a UN Tetsuya. Che è invece sia il pazzo furioso e nazista di Mazinsaga, che il sorridente cornutone di Z Mazinger, che l' "eroe dei cieli" del Great nagaiano (per non scomodare quello di Ota con un'altra caratterizzazione ancora). E' difficile stabilire se Imagawa è stato più o meno aderente a una caratterizzazione, perché manca un termine di riferimento: ad esempio tu dici che Tsubasa è simile in VJ, io la trovo molto diversa. In VJ è sì un temuto capoclan, ma è molto più dimessa di Shin Mazinger. Sono concorde nel dire che Imagawa ha estratto dei "nuclei" da ogni personaggio (bene o male, qui è anche questione di gusti personali)e da ogni spsunto di trama e ci ha lavorato sopra nel tentativo di costruire una rete che mettesse nella stessa trama non solo i vari Mazinger ma molte altre opere di Nagai, anche per un mero richiamo visivo... e quindi giù di citazioni da Violence, da Devilman (che sono davvero tantissime) e da molto altro ancora. Ripeto: per certi versi, l'idea che ha dato a me è che l'intento fosse mostrare "come si racconta Go Nagai in animazione", giocando con temi e personaggi vari. Quindi sì, sta raccontando la sua storia e i suoi personaggi... ma questo se vuoi è anche un motivo di pregio, perchè - finché di quei personagg nutri rispetto - dai quella personalizzazione che ti rende autore di una storia e non esecutore di un plot.
  19. Scusa se ti rispondo solo adesso. Tralasciando il caso particolare un attimo, è proprio il tuo discorso generale che non condivido: presuppone che esistano personaggi potenzialmente più fighi di altri fin dall'inizio. Non è vero... per me puoi caratterizzare un personaggio affatto formato, perfino un vigliacco a cui non daresti due lire, metterlo di fianco a uno che trasuda carisma e fargli comunque fare bella figura. E puoi anche caratterizzarmi un personaggio di cui non sai nulla. Un esempio per tutti, il buon vecchio Violence Jack, di cui non si sa mai una sega ma che è stracaratterizzato. Insomma, non è una questione di quanto so del background di quel personaggio. Comunque, su Koji mi pare che alla fine sia un discorso di gusti e si attorcigli un po' su se stesso. A me parlare di caratterizzazioni di personaggi piace, ma non vorrei cadere nel tranello di girare sempre intorno alla stessa cosa :| PS
  20. Beh dai, ammetto che non sprizzasse carisma da tutti i pori (specie nella nuova versione di Z Maz, che pare una copia triste di Clark Gable), ma manco si faceva surclassare da chiunque. Scherzi a parte, il problema è che pure lui ha un mucchio di spunti bellissimi (uno scienziato che è davvero un personaggio pubblico, l'allievo di Kabuto, l'uomo che manda costantemente sua figlia a crepare su un robot inadatto) e sembra un po' un coglione. E la cosa che un po' dispiace è che su questi spunti molto sembrava giocarci Imagawa all'inizio, anche solo per il fatto di far seguire Koji da Sayaka, dandoti come presupposto un Yumi che era molto più a dentro delle cose o molto meno trascinato dagli eventi. Su Koji... boh, a questo punto è anche probabilmente una questione di gusti. Quoto però questa frase: Mentre è evro che Ryoma by Imagawa non lo conosco così bene per i motivi che dici, questa frase per me vera non lo é. Perché? Non è vero che è solo grazie al manga che so quanto sia la sua indole, ricorrere alla violenza. Lo so grazie all'anime. Lo vedo, vedo Ryoma che in più occasioni ha quel modo attivo di reagire e di concepire la soluzione ai suoi problemi. La bravura in quella caratterizzazione sta proprio nel fatto che anche se non avessi mai letto il manga (che alla fine, cosa mi dice di più? che il padre lo mandava a menarsi coi cani?) saprei che Ryoma è fatto così. Conta che noi siamo anche stati viziati dal fatto che - all'epoca di Last day - i primi episodi di Getter erano già stati stampati e lo "choc" culturale di un Ryoma psicotico lo avevamo già assimilato. E' il discorso che facevo prima. Sì, lo conosci dal suo atteggiamento ma conosci anche il suo carattere. Anche perchè obbiettivamente di Ryoma non c'è molto di più da raccontare, visto che lui stesso è in qualche modo "raccontato" dalla sua rabbia perenne. Koji per ora non mi dà quell'impressione, di avere dei tratti caratterizzanti che lo distinguono: mi sembra uno che fa cose perché, se non le facesse, la trama non andrebbe avanti. Guardati gli episodi in cui si "sveglia": quelli che dicevo a cavallo della costruzione del primo Scrander. Per me anche solo lì si vede una marcata differenza da com'è per tutto il resto dell'anime. Forse gioca il fatto che lo si veda di più: in alcune puntate, in molte puntate, Koji nemmeno si vede mai, salvo per dire quelle tre o quattro cose che servono appunto alla progressione della trama. Pensa solo alla differenza di informazioni e di carisma che corre tra lui e Tsubasa... ti sembra siano trattati allo stesso modo? Nemmeno Tsubasa è "superman" e risolve tutto lei (anche se, insomma, quasi), però hai l'impressione che sia molto meglio trattata. Magari può darsi (e infatti per me si scatenerà l'apocalisse modello Amon nel fandom nagaiano in Italia, quando finalmente faranno uno Shin Grendizer), magari semplicemente ad alcuni non è piaciuto. Le critiche sensate che ho visto fare, però, non prendevano più di tanto in ballo la serie Toei. Anche perchè, a mia personalissima idea, Imagawa sta strizzando di brutto l'occhio anche a quella - specie nel descrivere il mondo "reale", che è incartonato e ingessato come quello anni Settanta - molto più di quanto non si pensi.
  21. Sì, ho capito meglio cosa vuoi dire qui, e sul discorso del prendere la fonte mi trovi anche in parte d'accordo. Dico "in parte" perché volendo nemmeno il manga dell'autore è la parola definitiva su quell'opera, in certi casi. Ti faccio un esempio su un altro nagaiano, Goldrake (magari non c'entra una minchia, ma l'orario gioca in mio sfavore :)). Se io dovessi decidere qual'è il "vero" Daisuke, a chi mi rifaccio? Al manga di Nagai, che Gren lo ha disegnato solo perché i dirigenti Toei gli davano le pedate nel culo? A quello di Ota, che è la versione ufficiale di Gren a fumetti ma non c'entra una fava? A quello dei cartoni, che c'entra un po' con quello di Nagai ma è meno "vendicativo" e sbroccato? Ovvio, con Mazinga i discorsi sono un po' più chiari. Però anche prendendo i manga vale sempre per me il discorso "dipende dall'intento/ dipende dal pubblico". Alla fine le varie versioni animate sono punti di vista sullo stesso canovaccio (in uno si dà più risalto a una cosa e in un altro a qualcosa di diverso), ma per me suona sempre difficile poi porre un giudizio di "merito" che mi rende alcune trasposizioni migliori. Più fedeli, ok, quello è un discorso, ma già un discorso diverso. Magari è quello che volevi dire anche tu e non ho capito. No, ma questo è ovvio, non volevo assolutamente dire che voglio un altro Ryoma. Tant'è che nella scena in cui picchia Boss mi sembra già troppo ryomeggiante/akiresco per i miei gusti. Il mio discorso era un altro: dicevo solo che senza fargli fare pipponi verbali/psicologici, Ryoma lo conosci subito, in Last Day. E' ben caratterizzato, lo conosci. Koji non mi dà questa impressione. Parlo di abilità nel farmi capire cosa pensa un personaggio senza che lui me lo dica, non dico di farmi un Kabuto uguale a Ryoma, per carità... l'esempio regge lo stesso se invece di Nagare prendo Hayato o Benkei. Sai cosa? L'impressione che ho è che la caratterizzazione di Koji si basi molto (troppo) sul fatto che tanto Koji lo conoscono tutti. Che si basi su anni di mito pregresso e che quindi Imagawa vada più tranquillo sul non dover spiegare troppo. Vale il punto che, il mio personale fastidio consista nel non vederlo al centro dell'azione. Mmm, sì. Però l'azione non è mai dai suoi occhi, o almeno così mi sembra. Non c'è mai l'occhio di bue su di lui, tanto che - se non sbaglio - non c'è nemmeno una scena in cui compaia da solo o quasi (non dico che sia fondamentale, però un po' indicativo per me lo é). Ha sempre bisogno di appoggiarsi ad altri (ora Juzo, ora i Kurogane) per essere un personaggio ben riuscito. Altri non ne hanno bisogno (vedi Juzo, Tsubasa, Ashura su cui mi sto un po' ricredendo) e altri non riescono nemmeno a fare le comparse (come Sayaka, Yumi e a volte perfino Hell, almeno dalla fine prima run). Ora mi dò dello stupido da solo, perché contravvengo alla mia voglia di non fare confronti per farne uno: mi rendo conto che forse avrei voluto un Koji molto più in stile Mazinsaga... spericolato e fico ma allo stesso tempo abbastanza consapevole delle sue azioni. Molte cose delle prime puntate di SM (i grattacieli distrutti e lo choc di aver ammazzato gente, il fatto che Mazinga sembri una bestia semi-viva controllata dalla volontà di Koji etc...) erano bellissimi spunti che mi aspettavo avessero più respiro. Il discorso su "quel che viene dopo" invece mi sa che non l'ho capito tanto. Sì, ma qui torniamo a quello che dicevo prima: non ha bisogno di dire nulla a parole, ha bisogno di essere caratterizzato. Non è mica necessario il pippone verbale, per avere carattere, anzi. Ovvio che però se mi prendi un povero Yumi e manco gli fai fare un po' di figura da figo come scienziato, mi rimane solo parcheggiatore del Mazinga :) @Ataru: sui modi con cui la discussione è proseguita, sono d'accordo con te, l'ho in effetti scritto anche di là. E' un atteggiamento che non mi è piaciuto affatto e che per me sta facendo solo dei danni. Non c'entra con la libertà di esprimere un parere, ma con la volontà o meno di portare avanti una discussione interessante. @DK86: posso dare dei consigli sui manga mazingheschi? Mazinsaga uber alles e lascia accuratamente Z Mazinger a bruciare nel fuoco dell'inferno
  22. Ma infatti confrontare Shin Mazinger con le serie Toei è stupido. E' stupido sia che lo si faccia per denigrare SM che per esaltarlo: autori diversi, target diversi. Senza scomodare gli anni Settanta, la stessa cosa vale anche se metti in parallelo la struttura narrativa di SM con Mazinkaiser. Ma tutto quello che dici (le amicizie, i lutti, i tradimenti e la difesa dell'umanità) sono tutte cose in cui si ha sempre l'impressione che Koji non c'entri troppo e che venga sballottato a destra e a manca. Non si ha un suo punto di vista su quello che vive, non vediamo mai nulla dai suoi occhi: lo vediamo combattere, basta, ma finisce lì. Perfino nei confronti di Tsubasa si fa costantemente comandare a bacchetta... diavolo, quella donna stava regalando Shiro ad Heinrich per i suoi esperimenti su Donau... e dalla puntata dopo, la cosa finisce lì! Magari il tutto è una scelta stilistica precisa (della serie, "Koji è il guerriero, combatte. stop. Altri personaggi sviluppano un'interiorità"), ma è comprensibile che la cosa possa non piacere, girellarismo o meno. Che poi, mica deve farsi ste gran pippe mentali, Koji... però, per me, se in tre puntate di Last Day un Ryoma che ha il suo massimo di espressività in "UAAARGH! TI ROMPO IL CULO!" è considerato un personaggio ESALTANTE all'unanimità e in SM su Koji bisogna arrampicarsi sugli specchi per trovargli qualcosa di interessante a livello caratteriale, qualcosa per me c'è da chiedersela. E per me non c'è solo parità di autore con Last Day, ma anche di target di pubblico. Poi, per carità, ormai sto capendo perfino io che Koji non è il protagonista di questa serie che invece è proprio il robot Mazinga e tutto ciò che gli gravita attorno. Come concetto nemmeno mi dispiace troppo, anche se forse - a quel punto - mi sarebbe piaciuto vederlo più... hm... "consapevolizzato" ancora, con una visione davvero a trecentosessanta gradi su chiunque ha avuto a che fare con Mazinga.
  23. Per la serie, Z è l'avatar di Zeus, Grendizer quello di Hades e il Great quello di (uh) Poseidon?
  24. Mmm, perché Hades su tutti? Nel senso, perché più delle altre cose? Boh, dipende da cosa intendi per "fatta bene". La 18, per quanto metta in gioco certe cose decisamente fighe (la "sorpresa" dentro Hades) non è per me una delle più belle, almeno senza conoscere i dialoghi. E' sicuramente una delle meglio disegnate, però.
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