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topic ha risposto a Maximilian in una Il grande Mu nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Confermato. Parte a febbraio. -
2061. l'ho già detto che ti odio, sì?
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Comicbook-movies - su supereroi, annessi e connessi
topic ha risposto a Maximilian in una Erik nella sezione Cinema
Mi spiegate che intendete con "contraddizioni interne"? -
Bakemonogatari in Italia è semplicemente improponibile.
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Sentite, capisco la necessità di scervellarsi sulle varie possibilità del casting, ma qui siamo ad un passo dalla gallery per maschi che amano maschioni...
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Oh... interessante...
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Comicbook-movies - su supereroi, annessi e connessi
topic ha risposto a Maximilian in una Erik nella sezione Cinema
Ovvero: "Sì, rifaremo Twilight, ma con il ragnetto..." -
E non me ne stupisco. E' stata la prima cosa che ho scritto, e la prima ad aver pensato leggendo il tuo iniziale commento. Proprio perché ti conosco, e conosco le basi dei tuoi ragionamenti, la tua posizione in merito era assolutamente prevedibile. E, per quanto tu possa stupirtene, del tutto assimilabile all'intransigenza girellara. Come, peraltro, cercano di farti notare anche altri... E tranquillo che ho letto con attenzione i tuoi post. E i punti significativi mi sono abbastanza chiari. E tu non apprezzi/ami null'altro che te, il te "intellettuale" trasfigurato nell'aderenza e nella venerazione per "l'Originale", in ciò che incidentalmente ha caratterizzato la tua crescita intellettuale/cognitiva. Tu ci vedi una profonda differenza. Io, che vi vedo entrambi sporchi di sangue e budella, non è distinguo più l'"angelo" dal "serpente". A furia di combattere il mostro, sei diventato uguale a lui, se mi passi l'ardita metafora. Ovvero: hai fruito un'Opera, l'hai amata perché l'hai "compresa" (o credi di averlo fatto, quanto o più del comune fruitore), e non sopporti l'idea che essa venga "stravolta", che l'aderenza a ciò che TU consideri il suo "spirito originario" venga deturpata. Neanche in nome di una ricreazione artistica, anzi negandola laddove essa è, invece, già in potenza presente. E perché? Per far contento te? Confondi la fedeltà all'opera con il plagio, o la ripetizione meccanica. Il che, probabilmente, ti porterebbe a considerare in maniera più favorevole "Psycho" di Gus Van Sant rispetto, tanto per ricitare altri, all'Amleto di Carmelo Bene. Se levi ad un autore la possibilità di ricreare l'opera secondo la sua sensibilità, impedisci semplicemente il processo di destrutturazione senza cui una ricreazione non può aver luogo. Il giudizio se il "tradimento" (come lo percepisci tu) dell'opera originaria ha prodotto o meno uno scarto positivo si può e si deve anche fare. Ma va fatto DOPO, di sicuro non prima e non basandosi solo su una presuna "necessità di rispetto". Questo senza neanche mettere in gioco l'eventualità che tu abbia realmente e pienamente compreso il cosiddetto "senso finale" dell'Opera in questione. In altre parole: chi te l'ha detto, che quello che TU consideri il fine comunicativo ultimo sia la Legge?
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Per quanto ciò possa sembrarti incomprensibile, non è così. Nel momento in cui un autore ha dato al pubblico la sua opera, questa diventa qualcosa d'altro, e non gli appartiene più. Appartiene al Pubblico, alla Storia, al MONDO. E' una cosa che ha già tentato di spiegarti Shuji e, francamente, non saprei fare di meglio. Quindi o la capisci, o continui a vivere in questa sorta di idolatria nei confronti dell'Autore. Se non si prova, non si riesce neanche a fare di meglio. O di nuovo. Ma questo concetto, a te, mi sa che è veramente estraneo. D'altra parte, quella considerazione per l'opera altrui che tu richiedi a gran voce non mi sembri molto disposto a concederla a Burton per il suo film. Ma, evidentemente, già il fatto di avere su di sè il Marchio della Bestia (il titolo UGUALE a quello del libro: come ha osato!?) è motivo sufficiente per trattarlo con sufficienza. Anche perché, appunto, tu sei sicuramente in grado di fare altrettanto. O meglio. Di nuovo, fatti tuoi. Sei tu che perdi la possibilità di apprezzare un film come atto commerciale, comunicativo, estetico, etico e, in ultima analisi, artistico. Infine: il "girellaro" concepisce l'esistenza dell'opera solo così come è nella sua memoria, così come l'ha vista e fruita nella sua Mistica Infanzia. Ogni rimaneggiamento, ogni correzione (che sia fatta con il beneplacito dell'Autore o da altri), lo irrita perché scuote, nel profondo, il suo credo: l'Opera è perfetta ed immutabile così com'è. Fondamentalismo. Rassegnati, Shito: in quanto fondamentalista, e proprio perché fondamentalista, sei Girellaro anche te. L'antitesi del Girellaro non è uno ancora più fondamentalista, ma lo spettatore in grado di andare oltre l'Opera (o l'opera), capace di porsi di fronte alla "variazione" senza pre-giudizi, e di analizzarla per quello che è. Sia nel confronto con ciò che c'è stato prima, sia in relazione al mondo in cui Ri-nasce, sia alla storia che racconta e al pubblico cui è destinata. Il girellaro non vuole nulla di nuovo: vuole rivivere, in eterno, quella storia, quell'emozione, che deve restare sacra et immutata, anche di fronte all'evidente "superamento" storico. Tu, parimenti, non vuoi nulla di nuovo: l'Opera appartiene all'Autore e, in quanto tale, deve restare sacra et immutata. E guai a chi osa tentare di alterarla, di reinterpretarla secondo logiche moderne e -appunto- estranee all'Opera stessa. E si fotta la Storia e la sua pretesa di Modernità. Tra te e il girellaro goldrakkiano c'è meno distanza di quel che credi. Dimostrazione ne è la tua reazione, tra lo spocchioso e l'inorridito, di fronte al trailer di questo film: alla visione del trailer dello Shin Mazinger Z, i girellari hanno reagito esattamente, esattamente come hai fatto tu qui. Prima ancora di vedere l'Opera, già sapevano che sarebbe stata uno stupro all'originale. Pur nelle mani di un regista capace e visionario, loro lamentavano la scarsa aderenza al capolavoro primevio. Di fronte all'evidenza del fatto che NON ERA il Mazinger Z degli anni '70, loro hanno reagito compatti urlando che quello, il perfetto remake degli anni '70, si voleva, e nient'altro. E tutto questo prima ancora di vedere un solo episodio. L'unica differenza tra te ed un girellaro dichiarato sta nel fatto che loro neanche di fronte alla volontà dell'Autore di rimettere mano alla propria opera (o al farlo fare da altri) si piegano. Tu, se l'autore "originario" dà il suo beneplacito, accetti lo scempio, altrimenti ciccia. Un po' pochino, non credi?
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Ecco, alle tue. Per fortuna al resto del mondo no. Fosse per te, noi comuni mortali non avremmo mai visto cose come lo Shin Mazinger Z. E quindi tra quello che perdi tu, traumatizzato da questi "stupri", e quello che ci guadagno io, semplice (si fa per dire) fruitore, sinceramente... Estiqaattsi? No, dico: cosa c'entra la scelta di Miyazaki, in questo contesto? (E, tra parentesi: ormai s'è capito che lo veneri. Potresti anche evitare di tirarlo in mezzo ad ogni pie' sospinto, neh.) Lui ha chiesto il permesso di rielaborare un'opera. Fantastico. E allora? Cosa cambia: il fatto che l'autore "originale", in questa maniera, l'ha in qualche modo "legittimato"? E allora appena un autore muore tu pretendi che tutte le sue opere restino immutate nei secula seculorum? O magari devono lasciar scritto nel testamento: "Ah, a proposito. L'Amleto potete anche rifarlo ambientandolo in Cina. Magari ne vien fuori una cosa carina, hai visto mai. E poi i miei eredi dovranno pur campare, in qualche modo.", altrimenti ciccia. Mapperfavore. Mi ripeto: Estiqaatsi? Il concetto è che tu stai mis-giudicando un film che non hai ancora visto sulla base di un tuo personalissimo (e alquanto distorto) senso di coerenza. "Oh My God! Non è la versione pedissequa del libro che IO conosco ed amo quindi è cacca". Come se TU fossi, in qualche modo, depositario di una sacralità che neppure a Burton è concesso toccare. Tu. A Tim Burton. Shito, capisco tutto, ma la sta un attimo facendo fuori dal vaso. Fermati, finché sei in tempo. C'è il suo nome nei credits. L'ha diretto lui. E' il suo. Stramaledetto. Film. Che poi, per inciso, l'uscita del film potrebbe anche spingere magari uno o due adolescenti a leggersi il libro originale. Quindi Burton, con il suo film, avrà comunque ottenuto una cosa che tu non otterrai mai: avvicinare il pubblico all'opera originale. Magari sarà uno su dieci, o su cento, o su mille di quelli che vedranno il film, ma è comunque più di quanto tu non otterresti mai con tutto il tuo ingessato "rispetto". E saranno loro, poi, a giudicare, amare o odiare il libro o il film. Secondo te Carroll preferirebbe questo, o la mummificazione accademica a cui vorresti costringerlo tu? Come ti pare. Lui ha diretto "Big Fish". Tu? Dimostrami di saper girare (o anche solo immaginare) opere come "Big Fish", e poi ne riparliamo. No, perché a chiacchiere, sai com'è... E non è che la passo sottobanco, lo dico chiaramente. Burton è un artista della macchina da presa, un poeta della cinepresa, un cantore del grande schermo. Personalmente, non vedo l'ora di vedere la sua personale interpretazione de "Alice in Wonderland". Tu, a quanto pare, no. Liberissimo di non andare al cinema, di chiudere occhi e orecchie, rinchiuderti nel tuo Piccolo Mondo Antico e fingere che un simile scempio (oh dio oh dio oh dio) non sia mai avvenuto. Di sicuro non troverai qui compassione nè comprensione per questo tuo struggimento. Almeno, non prima di. Aver visto. Lo stramaledetto. Film.
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No. Tu stai parlando di un'opera che NON E' una trasposizione, ma una libera reinterpretazione, santo cielo! Si potrà poi discutere se il film sarà riuscito o meno, ma di sicuro non puoi impedire ad un artista (Burton) il diritto di re-immaginare sulla base di un tuo pregiudizio. Detta con molta franchezza: l'impressione, al di fuori di tutte le tue motivazioni, è che a te va in kuno il fatto che Burton abbia avuto l'ardire di "ricreare" un immaginario che ti è particolarmente (vogliamo dire "eccessivamente"? ) caro.
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Io continuo a non capire il perché ci si meravigli dell'opinione di Shito. Se considera le figure in pose o costumi diversi da ciò che si vede nell'anime una depravazione, come volete che prenda questa versione di "Alice"? Alla fin fine, Shito è talmente purista da essere girellaro (nel senso di "talmente attaccato alla propria 'versione ideale' da non concepire una qualunque modifica alla stessa").
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L'angolo dei mufloni
topic ha risposto a Maximilian in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Autoreggenti, legata e sorridente... Il tuo concetto di "puttanone" andrebbe un attimo rivisto. -
Io no.
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Per quanto possa sembrare strano, sì. Non è una questione di gnoccagine. E' che la Jolie è un'attrice (quanto poi possa essere brava sarà anche oggetto di possibili discussioni, e ok), la Fox no. La Jolie in camice da laboratorio potrebbe anche risultare credibile, la Fox sembrerà sempre in posa per un servizio fotografico su Playboy. Almeno al momento è così, nessuno vieta la possibilità che Miss Body possa anche migliorare ed imparare a recitare, eh?
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Qui da noi Rai4 si vede per modo di dire: la qualità del segnale è pessima.
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Ammetto che, per un solo istante, mi è passato per la testa che stessi per annunciare che Megan Fox aveva ottenuto il ruolo di una patologa forense.
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Dairon: guarda che non puoi crosslinkare le immi di sankaku. Qui 'un si vede nulla...
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Un importante editore giapponese non sta messo bene
topic ha risposto a Maximilian in una Roger nella sezione Anime & Manga
Uhm... -
Sappiate che non metterò più piede in questo topic fino a che non avrò visto il film.
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Ma solo a me è venuto il mente lo Shwarzy/Amleto in "Last Action Hero"?
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Beh, a questo punto il Daitarn è un bel banco di prova per Cosmic.
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Per il 3d non esiste uno spettacolo in cui si paga di meno. Stavo pensando una cosa, in effetti: ma non è che gli incassi spropositati di Avatar dipendono anche dal fatto che i biglietti, in media, costano di più rispetto ad un "normale" film?
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Perché, c'era qualche dubbio?
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Le voci sono evidentemente 'na ca22ata.