Nuovo film del vecchio Woody, che ritorna a tematiche più leggere dopo gli ultimi drammoni.
Nonostante la scelta di lasciare il ruolo principale al pur bravo ed Begley Jr., l'impressione di monologo autobiografico resta invariata.
Il film ha magari una trama un po' scontata (echi di "La dea dell'Amore"), ma le battute sono micidiali.
Una nota personale: per "modalità espressive", filosofia di vita e -addirittura- menomazione fisica, a me Boris Yellnikov ha ricordato in più di un'occasione un certo dottore...