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Ovvio che dessero sempre precedenza ai mercati interni , ma non credo fosse un caso che in queste trasposizioni di classici, la Nippon animation evitasse accuratamente di far vedere qualsiasi scena di nudo o violenza ( vedi sangue) . Così come non credo fosse un caso che accettassero coproduzioni (l'Ape Maya, 1975 ) o realizzassero anime addirittura su mascotte delle Olimpiadi ( Misha 1979) E per quale altro motivo acquistavano simili licenze , se non , oltre a puntare sul mercato interno , anche di vendere la serie all' estero? Avere dei titoli di richiamo che fruttassero sicura liquidità già solo con la vendita estera, oltre alle serie dedicate al mercato interno? D'altro canto, già la Toei aveva capito negli anni 60 il valore commerciale dei classici della letteratura, tanto che l' allora presidente Okada, che dopo una prima serie di lungometraggi con ambientazione nipponica si è dato a storie dal gusto occidentale per cercare di convincere gli uomini dell' ovest a comprare i suoi film. Persino Hols, che doveva essere all' inizio ispirato alla favola Ainu Taiyo no Oji, gli fu cambiata l'ambientazione nell' occidentalissimo nord vichingo per via dell' esportazione. Che poi questo nuovo ciclo di film non sia riuscito a penetrare all' estero , convincendo Toei a rannicchiarsi nel solo mercato interno, questo è un altro discorso. M poi perchè ogni volta che le tue teorie cadono ti focalizzi su un altra parte del discorso ?
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Possibile che a te sfugga che l' " intento divulgativo di un contenuto schiettamente culturale e educativo ", l' non era presente tanto nel racconto originario quanto nella sua trasposizione animata, e quindi voluta dai produttori /registi del caso per arruffianrasi i mercati occidentali ( sopratuto le loro famiglie, che non mano i cartoni nippo violenti) ? Perchè una storia può essere rinarrata in mille modi. In poche parole, se Candy lo davano alla Nippon animation e ai registi animatori dei "classici della letteratura/teatro mondiale" ,magari te lo trasformavano in qualcosa di molto simile, sicuramente diverso da come lo ha fatto Toei.
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Io non credo proprio. Basti vedere come Kondo e il Ghibli abbiano trasposto lo shojo manga di Mimi wa sumaseba. Basti vedere come Miyazaki e il Ghibli hanno trasposto il romanzo di Kiki ( o Howl). Sono fatti incontrovertibili, mica pugnette. E mi sento persino buffo a esplicare l'ovvio, il palese, l'evidente, ma è così. :P Se tu non hai abbastanza immaginazione ed elasticità mentale per capire che un autore di talento possa plasmare a suo piacimento ( sempre che glielo permettano) un romanzo, manga, videogioco o qualsiasi altra cosa di più lontano possa esserci dal suo talento visionario, bè io non sò che farci.
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Tu sorvoli su un altro punto fondamentale: che entrambi hanno avuto una trasposizione animata, cioè quest' ultima non è originale ma basata su un soggetto preesistente. Si parlava se per caso erano già stati realizzati anime per "adulti" in passato. Io ho citato Anna come esempio di anime fintamente per bambini , e ho fatto un paragone con Candy, anime rivolto anche' esso alle ragazze, con la sua dose di momenti tristi , ambientato in Occidente e più precisamente in un passato recente che gli spettatori giapponesi avrebbero trovato "alieno". Inutile dire che uno è tratto da un romanzo e l'altro da un manga, qui si parla di come dare dignità artistica e attenzione verso un pubblico adulto inel trasporre in animazione un prodotto considerato "commerciale" e per "bambini ". Se Takahata ti dirigeva Candy te lo avrebbe trasformato in qualcosa di diversissimo dal manga originale, magari migliore, magari peggiore, ma diverso. Io non penso affatto che ci sia qualcosa di sbgliato se un adulto guarda un cosidetto programma per "bambini" o "ragazzi", quanto il suo modo di rapportarsi con esso.
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La cosa per me più divertente di leggere le risposte di Shito, sono la sua ferrea autoconvinzione che tutto quello che pensa su un quasivoglia autore e/o opera sia vero e assolutista . Il bello è che sicuramente lui pensa lo stesso di me! :lol: Cioè come cavolo può essere certo che l' autrice di Anna volesse educare il pubblico invece di intrattenerlo, o di arruffianarselo ( leggi: vendere più copie del suo libro) mettendo scene dalla lacrima facile e lo stesso dicasi per Candy? Come quando trova (senza alcuna base concreta) che gli autori di racconti per l'infanzia siano persone a loro volta infantili. La stessa opinione che aveva Miyazaki, solo che lui stesso ha dichiarato nero su bianco che quando ne ha conosciuto alcuni, questi erano invece persone molto adulte. Io non trovo nulla di strano in un adulto che guarda un prodotto rivolto ai bambini ma non bambinesco. Cioè, parliamo di Anna dei Capelli Rossi, mica dei Telebubbies. E già diverso quando vedo un adulto di 40 anni di 150 chili che si veste come Goku e va alle fiere mimando l'onda Kameameah, ma queste sono cose ovvie.
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A me mi hanno sempre attizzato Sailor Jupiter e Venus e poi ..... bè io sò uno che ha disegnato stà cosa per Bancio Click che dice tutto ( "per Bancio Click??? Bannato a vita!" nd Tutti)
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Si può, perchè entrambi sono anime tratti da opere preesistenti, scritte da donne e rivolte a un pubblico preadolescente. Solo che Anna lo ha diretto Takahata , mentre Candy Hiroshi Shidara. E ti voglio vedere se Takahata ti dirigeva Candy che cosa ne veniva fuori. Stò per darti una notizia sconvolgente: secondo i risultati di una ricerca dell' università di WallaWalla Washington, è stato provato che qualsiasi adolescente sotto i 25 anni chei non si faceva le pippe guardando qualsiasi cosa riguardante Sailormoon è matematicamente ricchione. :kita: A conoscenza di tale ricerca, pare che il regista Hideaki Anno abbia solamente detto, con voce strozzata e le guance solcate dalle lacrime m questa frase " E' una bugia"
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Ma è quello che dico anche io : Takahata faceva una serie cosidetta per bambini, ma che era rivolta gli adulti, e parlava con un linguaggio da adulti. Per questo credo piacesse ai pargoli perchè ne avvertivano la diversità rispetto a serie più canoniche. Esempio: io guardavo sia Anna che Candy, ma anche se magari preferivo quest' ultima, capio, magari a livello subliminale, che Anna era qualcosa di più sosfisticato e meno "mainstream" ( anche se non sapevo manco che esistesse una parola simile) La mia era una domanda retorica/ironica. Basterebbe andare su un qualsiasi sito/gallery/chan dedicata al furry (quello vero, non le cazzate moe con le nekomimi) per rendersene conto. Roba che voi pischelli ci rimettete l'anima.
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E ovvio che un bimbo di 7 anni capirà lo steso Heidi in linea di massima, ma non ne coglierà tutte le sfumature come a vederlo da adulto. Stà di fatto che il bimbo cmq intuirà quello che Takahata vuole dire, insomma, che il regista non si rivolge al bimbo abbassandosi al suo livello mentale, ma rivolgendosi a lui da adulto. Il bimbo in poche parole avverte che la serie parla di infanzia senza essere infantile, cioè avverte il fascino principale di queste serie che ne hanno decretato il successo duraturo rispetto a opere simili ben presto dimenticate. No, dai i ragazzi di oggi non sono così pervertiti. Magari farebbero cose zozze su Clara e la signor Rottemaier , ma non su Heidi :lol:
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Però gli anime li hanno realizzati altre persone, diverse dagli autori originali. Magari loro avevano in testa di parlare anche d'altro. Pensaci.
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Ma secondo te si può davvero definire per ragazzi qualcosa realizzato pur sempre da degli adulti ? E solo perchè serializzato su una rivista per ragazzi? Perchè poi anche qui il concetto " per ragazzi" e "per adulti" è molto fumoso e relativo, basti pensare a come in Occidente Ken ( e molti altri manga) sono considerati inadatti ai bimbi/pre-adolescenti ( e Ken è visto in Italia da molti adulti) mentre in Giappone no. Ma io penso anche dai 14 anni in giù, dipende sempre dalla qualità del prodotto. Esempio: Anna dai capelli rossi e Heidi, li ho sempre considerati cartoni per adulti, perchè raccontano l'infanzia e il modo di percepire la vita a quell' età col senno di poi, cioè dell' adulto che si guarda indietro e pensa " ma guarda come eravamo". Un bambino non capirà mai tutte le sfumature di questi anime , perchè gli manca l'esperienza e il modo di pensare di adulto che gli permetterebbe di capire completamente il linguaggio filmico di Takahata .
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Mi pare che Shito, quando parla di animazione per ventichinquennii faccia un errore di fondo, ovvero animazione = roba per bambini. Perchè tutto è relativo: è più "adulto" Ken il guerriero che è in teoria un anime per ragazzi, o un telefilm come Beatiful considerati un prodotto esclusivamente rivolto agli adulti ( vabbè, è un esempio del cactus, ma spero capireteil messaggio)? Avete detto il secondo? Vabbè, passiamo oltre.
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Bè abbiamo lasciato alla Takada un altro bel ricordo del nostro Paese! Ma dico, questo si spaccia pure per la Takada... ma non vede che è un cane a disegnare? E fessi anche quelli che ci cascano, anzi, si meritano di essere truffati (son cattivo lo sò)
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Veramente io mi riferivo agli otaku nipponici, mica quelli italioti , dove Eva è trattato come il Libro delle Rivelazioni, anche perchè nessun italiano si fappa a sentire Asuka che dice " ma sei scemo?" o cose così. L'unica cosa in cui Eva ha rinnovato il mercato degli anime è stato nel linguaggio registico/visivo quello sì davvero innovativo e che ha influenzato tutti gli anime successivi, tanto che l'onda d'urto la sentiamo ancora oggi.
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Vabbuò, ma Anno si sà che lui scoppiazza a destra e manca: chi mi sa dire da dove vengono le architetture atlantidee, (tipo la stanza del trono del principe Neo) in Nadia ? E in Eva, la trovata di usare spezzoni di vecchie puntate con sopra dialoghi nuovi ( qui lo dico io , da Macross, nell' episodio dove Hikaru fa sogni deliranti in ospedale) ? Eva viene considerato un manifesto perchè guardato in maggioranza da un pubblico che si fappa vedendo Rei Ayanami bendata come una mummia e Asuka che ti dice "ma sei scemo?" Che si pretende di più da gente simile? Con 2001 ( ma anche Gundam e Ideon, dai) questo non succedeva perchè il pubblico di riferimento era diverso.
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Sapete che anche la Star faceva la stessa cosa su Kappa Magazine? Mi ricordo la cosa con molti episodi di Oh mia Dea, solo che lì non ribaltavano solamente le tavole con solo vignette che scorrevano in verticale.
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Bè ma in Inghilterra è famosissimo :P
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Ah, non lo sapevate? La notizia circolava già da un mesetto. Di X-Bomber ci sono in giroi mux da almeno un anno , quindi , secondo alcuni ,i girellari non tireranno fuori il grano ( citando un tormentone di P-Chan che lo ha reso molto amato tra i girellari) Che poi non venda è tutto da vedere, un telefilm anche se vecchiotto, ha sempre un mercato più ampio degli anime.
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Ma quale Eros, oggi la voce di Mazzotta sembra quella di Alvaro Vitali ( e non scherzo: sentite la voce che ha adesso Vitali e poi mi dite). Magari sentiamo Kyubei dire "col fischio o senza?"
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Ma qui nessuno preoccupa tanto la scelta delle voci o la recitazione quando dirige Mazzotta, quanto la sua simpatica attitudine a stravolgere i dialoghi Almeno mi pare di aver capito qui al P-chan. Qualcuno lo ha detto per scherzo, ma non mi stupirei se il Mazzotta doppiasse davvero Kubei!
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Ma invece di farestì sondaggioni per avere il doppiatore preferito , non farebbero prima a fare un sondaggio sui doppiatori che NON vorresti mai in tal anime? Si risparmierebbe tempo e si andrebbe sul sicuro. Mi gico quello che vuoi che ci metteranno Mazzotta alla direzione. Lo sbattono sempre in anime di un certo richiamo.
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Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Zio Sam in una Shito nella sezione Anime & Manga
Oh, ma non ho mai voluto mischiare la vita sessuale el personaggio con quella dell' attore, trollavvo abbestia come state facendo tutti. Mi pare ovvio, invece, che EVA, più che da ST , prenda spunto da Ultraman . E dai demoni della mitologia nipponica a detta di Anno. Mazinga Z a detta di Colpi. Devilman a detta di Sadamoto. Ideon a detta di Anno ( ma non aveva detto invece..?) L a Balena Giuseppina a detta di Zio Sam. -
Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Zio Sam in una Shito nella sezione Anime & Manga
E questa allora (si lo sò che viene dalla versione animata, ma Anno avrà visto pure quella. Per la cronaca, si chiama M'Ress) in Eva chi sarebbe ? -
Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Zio Sam in una Shito nella sezione Anime & Manga
Allora Kaoru è il cinese Sulu perchè hanno gli stessi gusti sessuali? E ci tengo a dire che non è Gendo ad assomigliare ad Anno, bensì Anno a Gendo. -
Io per creare un alcova piena di studentesse vestite da camerierina. E un sogno banale, lo sò.