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[Ps3/Ps4/X360/XOne/Pc] Mortal Kombat X
topic ha risposto a Fencer in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Ovvio che ho preso la complete. Il filmato non è doppiato perchè è un'anteprima americana. La versione europea ha anche il doppiaggio italiano, per quel che serve (quello del 9 era orribile, il doppiaggio americano gli dava le piste dal punto di vista della recitazione). -
Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Fencer in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
E' un'azienda. E comunque, di nuovo: basta scegliersi i sub inglesi. Senza dimenticare che SoG è spazzatura fatta a due soldi. I sub non sarebbero stati nemmeno sto gran problema, il vero casino è che non hanno speso soldi nemmeno per le animazioni. -
Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Fencer in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Vogliamo parlare delle pubblicazioni di certi manca della Dynamic, con tempi di pubblicazione molto dilatati con il tempo ? Comunque, se fanno delle uscite solo con i sottotitoli, non mi andrebbe male, a patto che questo non diventi l'unico modo possibile, ma una scelta, magari rilasciando un'edizione con il doppiaggio più avanti, se non erro pure all'estero fanno cosi, sbaglio ? Erri, dipende dalla serie. Quelle più di nicchia non sono doppiate. E' proprio una concezione differente, comunque, là i collezionisti ci sono e non hanno la tara del doppiaggio a tutti i costi. In Italia non so se sia altrettanto vero. Ma in ogni caso il momento storico per provarle è andato, ormai le case mandano i loro prodotti in streaming gratuito e perenne sulle piattaforme apposite lasciandolo lì così la nicchia che prenderebbe roba solo sub si sarà assottigliata ancora di più. Io le prenderei ancora (e lascerei lì quella doppiata probabilmente, visto cosa viene fuori ogni giorno sulle nostre usanze doppiatorie), ma i restanti si conterebbero sulle dita della mano di un monco ormai. Ti perdi tutti quelli che lo comprerebbero per rivederselo ogni tanto. Gli basta farsi un account gratuito VVVID e sono a posto a vita.- 1276 risposte
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Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Fencer in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Si sapeva da mesi. TOEI per le versioni italiane fa usare i disadattamenti (ma non la grammatica italiana) dai tempi di Crystal. Anche se hanno aggiunto il nome proprio per chi non ce l'aveva, niente Toro di Toro. Basta collegarsi e scegliere i sub inglesi comunque (penso taroccando i DNS) e passa la paura. Forse lo fa pure Crunchyroll. -
[PS3/PS2/PSP] Super Robot Taisen Z Saga
topic ha risposto a Fencer in una Maximilian nella sezione L'arena videoludica
Per Z3? Già pagato, m'è venuto settanta euro. Si comincia. Allacciate le cinture. La pic sopra vuol dire tre cose. La prima, il Turn A arriva in fretta e ha IN PARTENZA la Moonlight Butterfly (da quel che ho capito arriva al 10 o addirittura prima). Chissà se è una situazione duratura. La seconda, il Gunleon arriva altrettanto in fretta (non ho capito però se già Magna). La terza, nuovo Sphere User. Scorpio. Il nome della Sphere è lo Scorpione Rosicone. Scherzo. Ma manco tanto, in inglese l'han chiamato il Resentful Scorpion, letteralmente lo Scorpione Indignato o Risentito. Za Beasto: http://prntscr.com/6nojmq A Shinji girano: Jesta, Jegan Conroy Custom e... Un botto di altra gente, arrivano tutti alla 11. Lunamaria Hawke è solo una summon per Shinn, niente unità a parte. http://prntscr.com/6nszio - Sembra che tutti partano al massimo della potenza. Big Bang Punch, Biosensor, eccetera. - Le unità non entrano più nella schermata da destra quando partono le animazioni degli attacchi. Sono già presenti. - C'è ancora l'intervallo tra apparizione a schermo dell'unità e inizio dell'attacco, ma dura la metà di quello di Jigoku. - Nu Gundam al livello 6. Più tardi vedo se c'è altro. -
Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Fencer in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Gli occhi non te li cavo, ma se vuoi ti spezzo le dita e taglio la lingua -
Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Fencer in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
@Roger: ho capito i tuoi pensieri, occhio solo che dove parlavo di valore collezionistico io non intendevo tanto le collector's vere e proprie stile Madoka ma il concetto stesso dell'animazione giapponese come qualcosa di meritevole di essere collezionato, qualcosa per cui è "giustificabile" spendere soldi e quanti spenderne (ora sbrodolo un po' anch'io, tra l'altro Bandai ha alzato i tacchi non per le "collector", ma perchè voleva imporre prezzi giapponesi, del tipo 70 dollari per due episodi da venti minuti). E' questo secondo me ciò che non si è mai riusciti a sviluppare per l'animazione giapponese in sè ma solo per alcuni appartenenti (compreso Miyazaki alla fine dei conti, anche per influenze esterne): l'idea che valga la pena spendere soldi, e magari spenderne pure un quantitativo non infimo, per questi particolari prodotti. Ed è sempre quest'idea che francesi e inglesi hanno e noi no. Loro hanno creato una nicchia culturale funzionante (dico nicchia perchè in Francia a quel che se ne sa sono sui 10.000 acquirenti, non tantissimi ma abbastanza da giustificare l'arrivo di roba che qui ci scordiamo) e in certi casi giustificante edizioni costose che da noi è difficile replicare (ma si può fare con i determinati prodotti di cui sopra posto che non ci si metta in testa di ridoppiare). Come Cobra, anch'io penso che l'interesse effettivo nell'animazione giapponese ci sia e abbia numeri decenti (magari non quelli francesi, che raggiungiamo solo per determinati prodotti) come potenziale, ma una volta arrivate televisioni, internet e mezzi vari per vedere il tutto gratuitamente e facilmente si è arrivati al punto della questione della collezionabilità: per quanto ci sia gente interessata a vedere quella disposta a pagare è molto meno. Non pagare per una collector's, ma pagare e basta per roba di animazione giapponese che può anche essere piaciuta e anche avendo i soldi per farlo. Nella stessa fandom che si è sviluppata, quella attuale (capirei in gente profana che non è interessata all'animazione giapponese se non in televisione, ma qui parliamo proprio della fandom) non c'è minimamente intenzione di pagare più di 0 per quel che si sta vedendo aggratis da qualche gruppo fansub o si sta vedendo in dvdrip farlocco e senza la minima vergogna di dichiararlo in pubblico (perchè non è proprio visto come un rubare, ma come qualcosa di perfettamente normale), con tanto di attrazione di gente mentalmente debole che pur professandosi fan per attirare un po' l'attenzione frega una roba licenziata e la subba lo stesso. In questo senso per me la bolla è esplosa nel momento stesso in cui hai fatto capire alla gente che non era obbligata a pagare per vedere qualcosa e\o quando è arrivato Internet. Là ci si è accorti a mio parere che molti di quelli che finora avevano comprato e avevano permesso di fare uscire roba anche indipendentemente da soggetti esterni (anche se io ricordo principalmente OVA e miniserie, serie complete doppiate autonomamente ne ricordo pochissime e spesso era roba come Kojiro di Kurumada che si sapeva benissimo da dove era arrivata l'idea di prenderlo, come se non lo confermasse aver sminchiato l'adattamento degli ultimi episodi forse perchè non vendeva) come le televisioni in realtà non davano alcun valore economico all'animazione giapponese in sè. Degni figli o esponenti di una generazione che la roba se la vedeva gratis in televisione e non voleva spenderci soldi, sui "cartonacci giapponesi brutti e violenti", come venivano chiamati. A quel punto non si è riusciti a ricostruire un valore per quest'animazione, ma anzi, l'esatto opposto. Forse quelli rimasti non bastavano a campare, e a quel punto avevi due scelte: la prima era alzare i prezzi e vedere se chi rimaneva era disposto a spendere quel qualcosa in più che ti permetteva di non raschiare continuamente il barile, magari a fronte anche di un piccolo miglioramento della confezione, la seconda era dar ragione a chi pensava che l'animazione non valesse niente, tenendo quei prezzi (o abbassandoli addirittura) e presentando lavorazioni all'osso (o ancora meno) sempre e comunque, anche con l'avvento del DVD. La soluzione scelta è stata per la maggior parte la seconda. E questo ha fatto (sempre imho) scendere sempre più nella spirale del "non vale niente, è stupido spenderci soldi" aggiungendo la mitica leggenda metropolitana e scusa leggendaria "le case lavorano solo di merda (quindi se compro al massimo compro nei cestoni a 2.000 lire)". D'altronde perchè spendere soldi in più per un dvd Dynamic o Yamato quando c'è il simpatico dvd Daito che mi offre ciò che m'interessa a un prezzo molto inferiore? Non era vero. Non è vero nemmeno adesso, che dalla Daito si è passati ai fansub (e di nuovo il valore dell'animazione giapponese si è abbassato per tanta altra gente, diventando zero anche per loro). Ma è qualcosa che si è diffuso e insieme ad altri fattori (in particolare le politiche di licenza e doppiaggio di chi puntava le novità, che ne pigliava mille, ne doppiava cinque, di cui due magari di cui non fotteva niente a nessuno tipo Pretear e Arjuna, e ne faceva uscire una, in un mercato che magari ti permette di licenziare tre, doppiarne due e venderne una, cosa che causava anche un altro fattore ovvero le fottute ATTESE BIBLICHE per vedere roba attesa o addirittura anche già annunciata, al che ci si rivolgeva altrove, fosse esso l'estero, di nuovo Daito, che tanto nessuno capiva davvero la qualità del lavoro, quelli che mettevano in dvd i film di montaggio italiani dei robottoni o fansubber internettiani di vari nazionalità) ha contribuito a diffondere l'idea che l'animazione giapponese non valesse niente. Che prendersela aggratis andasse bene perchè tanto se per prime le case decidono di svendere (cosa che secondo me hanno fatto fino a un annetto fa, eh, la limited di Madoka era regalata e credo se ne siano accorti) o non far uscire la roba, beh, mica è colpa loro. Roba che in astratto potrebbe danneggiare il mercato ancora adesso (Daito aveva buttato fuori il Mazinger Z: quanta gente che ce l'ha adesso andrà a spendere i soldi per l'edizione RCS?). Non puoi spacciare al cliente che una cosa ha valore se tu sei il primo a non dargliene. Aggiungendo a questo la scarsità di diffusione informativa non solo via pubblicazioni o pubblicità (roba di cui magari non c'erano le disponibilità economiche per approfittare, per carità... nel 2000 però, adesso siamo nel 2014 con Internet e facebook, ma a nessuna casa viene in mente di pubblicare una serie di speciali o approfondire l'argomento animazione giapponese in collegamenti, speciali, siti appositi, insomma, una qualunque cosa per allargare l'interesse disponibile a tutti e in cui è facile indirizzare i profani, roba però sponsorizzata, pubblicata sui loro siti con link agli acquisti, ad Amazon che magari ti mette anche il banner, tutta roba che americani e francesi facevano e fanno, eppure basterebbe chiedere a gente come Shito o Garion invece di far prendere d'assalto le tue pagine da branchi di signorsì da operetta internettiana.... O ancora prendere materiali originali giapponesi senza lasciarli semplicemente chiusi nei cofanetti comprati sempre dalla stessa gente.... Certo, quelli devi sempre pagarli e immagino non sia bello) e il mancato utilizzo dei prodotti famosi come testa di ponte (per quel che può servire per carità, ma i film di Miyazaki hanno sempre il nome gigante scritto sopra mentre per Gunbuster io non ci ho visto scritto "Dall'autore di Neon Genesis Evangelion" o se non era ancora uscito "Dall'autore di Nadia", c'era un Hideaki Anno che magari non si sa chi sia, mentre il prodotto Eva o Nadia credo siano più spendibili; per carità, piccolezze da poco ma chissà che non servano o che potessero servire secoli fa). Così siamo allo stato attuale. Non ci sono i soldi per licenziare E doppiare la roba, sei schiavo del primo che passa e si offre di darti i soldi per doppiare (alle sue condizioni) e a parte determinati prodotti gli anime fanno massimo un migliaio di copie se va bene, se va male.... Meglio non parlarne. La gente spesso non conosce l'animazione giapponese, ma solo il singolo prodotto (che magari considera un cartone animato di provenienza strana), chi la conosce in gran parte si rifiuta di pagarla con qualche scusa e con gente che gli offre pure sul piatto d'argento il modo di non cacciare la grana (e le case lasciano e hanno lasciato fare come se niente fosse, tra piccioni, colombi, gente dipendente dall'e-penis, eccetera). Magari è così, punto. Non c'è mai stata una platea numericamente significativa che possa dare alle case editrici l'autosufficienza che serva a creare un progetto consistente di "alfabetizzazione", diciamo, sull'argomento. Magari gli italiani sono un branco di coglioni piratozzi che a prescindere quando possono non pagano niente e non sono interessati a priori a questo tipo d'animazione, compresi alcuni addetti ai lavori, e con qualche eccezione formata da schegge impazzite che comprano. Si venderà sempre e solo il prodotto singolo che ha sfondato la nicchia per andare a toccare un pubblico generalizzato su cui tra dieci milioni di questi piratozzi italici trovi abbastanza schegge impazzite da sostenere un'edizione dvd (ma sempre al minimo sindacale della qualità o addirittura sotto). Ma c'è sempre un però e un sacco di domande. La pirateria è una piaga globale. C'è in Francia come in Italia, c'è in America come in Italia. Com'è che in Francia comunque hanno un mercato molto più florido che da noi? Sono stati abituati a comprare? Sono meno bigotti, ad esempio per la questione doppiaggio? Sono meno pigri, quindi? Sono meno ladri? Cosa ha determinato la situazione lì e la situazione qui? Cosa si può fare perchè una prossima generazione di possibili animefan non rimanga a vivere nella piaga in cui abbiamo vissuto noi? Un reset? Gente più competente? Che poi, se davvero siamo tutti piratozzi, a chi ha venduto i Giganti la Dynit, mandati pure con serializzazione lunga e prezzo superiore alla norma? Come ha fatto a venderlo bene, cosa l'ha determinato questo risultato? E' forse il nuovo prodotto vendibile e l'hanno azzeccato? Vale lo stesso per Tokyo Ghoul? E se davvero siamo tutti piratozzi, di nuovo, com'è che lo stesso Tokyo Ghoul, disponibile gratis sia doppiato che sottotitolato comunque sembra andato bene anche in formato fisico? Hanno azzeccato due prodotti vendibili di seguito? Forse è arrivata finalmente una nuova generazione (anche se certi gusti.....)? Perchè poi sempre in Francia, Inghilterra e USA c'è molta meno preclusione per la roba sottotitolata, pur considerato il fatto che vista la penuria di uscite la maggior parte della gente la roba se la vede subbata? Se poi davvero è invendibile o comunque non profittevole, a chi li vendeva Daito i suoi dvd solo sub? Rientrava nei costi solo perchè non pagava i diritti? E' davvero un tabù parlare di edizioni solo sottotitolate? Specie considerando che alla fine mi pare di capire che il costo più pesante insieme ai diritti è il doppiaggio (è anche la prima cosa su cui la Kazz'è all'epoca decise di risparmiare), che assume un peso economico folle a cui non si riesce a far fronte col numero di copie che si vendono. Insomma, domande, domande, domande. Ma il punto è che è una situazione da cui ora come ora non si esce a meno di andarsene all'estero tanto invidiato (come ho fatto io) o sperando che in realtà con VVVID (che però ha lo stesso problema delle televisioni: visto il successo di prodotti di un certo tipo cerca di sfruttare alla morte prodotti apparentemente analoghi, senza cercare di far capire al pubblico che oltre all'ennesimo slasher stile horror americano ci sono prodotti con un valore superiore pur con stilemi simili, tipo, again, Kiseijuu, ergo quando passa la moda si è punto e a capo se ci si affida a loro) Dynit riesca a individuare una nuova base di pubblico che i soldi li caccia ed è esente da girellite che inficia la lavorazione. Alla fine si torna sempre lì, alla "speranza". E questo perchè in Italia non si è mai riuscito a far capire al pubblico che vale la pena spendere soldi sull'animazione giapponese, ma la si è ridotta (o è sempre stata) a merda da cestone. Quando la situazione migliorerà e saranno in grado di sopravvivere senza dipendere da altro che il pubblico pagante della nicchia di fan dell'animazione giapponese, spero faranno un fischio verso la clientela che nel frattempo hanno perso perchè torni all'ovile (magari ponendo rimedio a qualcuno delle serie importanti ancora oggi piagata da lavorazioni intollerabili per un fan, dato che il modo principale per dare valore ad un'opera, per far capire che ne ha, è farlo bene scrivendo in copertina qualcosa di grosso tipo " Sì, l'abbiamo ridoppiato, perchè questo non è solo il coso che avete visto in televisione quando eravate piccoli, comunque disponibile, ma in primis una grande opera appartenente ad una grande movimento artistico"). Ma non conterò i secondi. Perchè alla fine la risposta è una sola: Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.- 1276 risposte
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Saint Seiya Soul of Gold (Asgard Inside)
un topic risposto a Fencer in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
LOL, lo dicevo anche dall'altra parte che la costellazione in italiano prende dal latino e si scrive Aquarius (anche se era per l'artbook di LOS). Comunque tutto come previsto, terminologia scempiata come per Crystal (anche se LOL, manco TOEI ha lasciato i nomi farlocchi per i dodici gold che si chiamavano come il simbolo). Lo seguirò in inglese, chiedendo se Aiolia avrà mantenuto la terminologia unica per Bolt e Plasma. Comunque dubito che sia un italiano. "Personaggio". -
Aldnoiah Zero R2 - Slaine of the Rebellion
topic ha risposto a Fencer in una Shuji nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Solo che Lulu era un simpatico stronzo siscon che aveva contro altrettanti stronzi e psicopatici e ha sbroccato dopo l'ennesima sfiga fantozziana. Qui....boh. E poi, detto tranquillamente, come personaggio con tutti i suoi difetti, assurdità e pregi Lulu si magna l'intero cast di Aldnoah. Alla fine si sono rivelate quasi tutti macchiette (di quasi nessuna importanza alla fine, la principessina ne sposa uno che s'è visto per 10 minuti) o personaggi monodimensionali. Forse si salva solo Inaho, ma per poco. Non saprei, questa stagione mi sa molto di poco sviluppato e fatto in fretta e furia tanto per concludere in qualche maniera. Il problema è che non è così.- 1036 risposte
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- morirannotuttiprimadiiniziare
- aoki
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[Ps3/Ps4/X360/XOne/Pc] Mortal Kombat X
topic ha risposto a Fencer in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Esclusiva del redattore di Polygon sui primi 30 minuti dello story mode. Ricordo che compaiono tutti i personaggi della saga già apparsi nel titolo precedente, ma non tutti saranno giocabili, alcuni faranno solo dei cameo in questa modalità. Devo dire però che mi sta venendo voglia di cattarlo al lancio, maledizione. Ma resisterò fino alla complete (ho cattato injustice per ingannare l'attesa, ma lo Story Mode per quanto figo è stato cortissimo, più di quello di MK9). -
Almeno lui è in costume. Credo. Il Joker New 52 non ha più la giacca viola? Il make up mi pare buono comunque, rimane solo da vedere com'è scritto il Joker di questo film.
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Fencer in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Roggero Roggero, discuti con me. Ti do' l'incipit a cui rispondere. Secondo me buttare fuori roba a caso e andando a braccio spendendo il meno possibile o facendolo pagare il meno possibile (da noi le collector vere si contano sulle dita di una mano) pur con doppiaggi e affini (i prezzi sono bassi anche in altri mercati, ma lì vendono novità anche SENZA il doppiaggio) finchè puoi contare sul fatto che se la gente deve valutare qualcosa deve per forza comprare, senza cercare di creare nulla, senza cercare di massificarlo sfruttando i grandi successi come testa di ponte, senza un progetto a lungo termine e prendendo licenze a caso per toglierle dal mercato o perchè è roba già trasmessa in televisione (quella pagina di Yamato è piena di roba passata dai tempi in cui avevo quasi cinque anni) non è creare un mercato dove l'animazione giapponese ha un valore. Non è creare una cultura in cui l'animazione giapponese abbia un valore collezionistico. E' campare di rendita finchè dura sbolognando quel che trovi. Un sistema che si sgonfia appena la gente esce da quel ricatto e ciò che residua è un "mercato" dove l'anime viene ridotto a merda da cestone perchè c'è stata gente che negli anni spendeva il meno possibile in quel che produceva (uno a caso: Yamato, ma anche Dynit non è certo esente) e anche dove spendeva faceva altre cazzate (ridoppi Nadia? Ma sì, mettici il ghost e comunque ridoppialo con problemi, mi raccomando), senza mai dare un vero valore al prodotto, farlo percepire come prodotto di valore. Un prodotto per cui ha senso spendere più di 5 euro per 13 episodi. Cosa che invece viene percepita solo per quei pochi prodotti che hanno superato il muro della nicchia dei fruitori (che in Italia non è nemmen equivalente ai compratori) per entrare nella cultura popolare. Evangelion. Cowboy Bebop. Robottoni. Roba così. Che mi dici?- 1276 risposte
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Ushio & Tora (Garion comments not needed)
topic ha risposto a Fencer in una Ryu Soma nella sezione Anime & Manga
Si episodi come quello del mostro sull' aereo occuperebbero max 2 episodi ( e saranno più di 100 pagine ) E già quello lo si potrebbe tagliare via dall' anime senza cambiare la trama di una virgola. L'episodio di Fusuma? Se lo tagli ti perdi la parte con Yuu Hiyama e Atsuzawa, due personaggi ricorrenti. E' ironico? -
[Ps3/Ps4] Dragon Quest Warriors ops, Heroes
topic ha risposto a Fencer in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Nuovo video dal prossimo DLC: http://www.siliconera.com/2015/03/30/shokotan-fights-demon-lord-zoma-dragon-quest-heroes-dlc/ -
Ray Gigant (PsVita) https://www.youtube.com/watch?v=rjT5eAlZ0Ic http://www.siliconera.com/2015/03/30/ray-gigant-bandai-namcos-drpg-will-release-japan-july/
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E' quello. Il discorso è continuato lì. EDIT: Risistemato il tutto in modo che tutta la discussione sia compresa all'interno di quel topic.
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Fencer in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Ma Clannard che è? (Comunque Slam Dunk l'ha fatto MTV, Soten No Ken Man-ga, DMC idem, Capeta mi pare addirittura fosse doppiato in Rai prima di passare a Man-ga, Yu Yu Hakusho La7 prima e credo MTV dopo, Lamù mi pare lo finì di doppiare chi lo mandò in edicola. Tanto per dire le prime che venivano in mente).- 1276 risposte
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[Ps4/X-One] Final Fantasy Type 0
topic ha risposto a Fencer in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Con i soldi di NOI contribuenti. -
Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Fencer in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Non so se l'Italia sia una situazione particolare o meno. Credo che Hong Kong sia paragonabile. Penso (perchè s'intende che sono idee mie, certezze non ce ne sono e anche se non mi dai ragione vai tranquillo che non è che ci sia problema) che la situazione attuale sia quel che sia per via di persone sbagliate, scelte sbagliate e mentalità, quella sì, italiana, da una parte molto passiva ma tollerante e dall'altra molto modaiola e ladra, per non parlare di quella imprenditoriale. Da noi, come da altri, ha valore ciò che culturamente è stato costruito per averlo. Gli anime in Italia non ce l'hanno per via di persone che negli anni ha saputo solo aprire la bocca e fare il suo tornaconto, senza cercare di creare una cultura per cui l'anime avesse un valore collezionistico ma anzi facendo di tutto per farlo diventare roba da un tot al chilo (e mica solo loro, vedasi i manga spazzatura dei kappa a 3.000 lire mentre in Francia la roba te la facevano pagare il doppio o il triplo ma fatta coi crismi giusti, e la gente cacciava i soldi) da svendere al pubblico esistente dagli anni 70. O ancora peggio, troppo impegnati a guardarsi allo specchio e a fare giochini idioti come giocare ad asso pigliatutto con le licenze o far uscire la roba alle calende greche, portando poi avanti rancori personali da due soldi per anni anche quando dovresti passare il tempo a lavorare (sì, certi editoriali facevano ridere, ma se si pensa che questa è la gente che da anni tratta e fa danno coi giapponesi, beh, la tristezza sale) e ancora oggi troppo impegnati a darsi dell'elite da soli per non si sa bene quale motivo (quando la roba arriva per merito e soldi altrui e le novità che presenti le scempi che tanto c'è il fan pirla che ti manda il messaggio con i sub corretti che se hai tempo infili e poi magari gli fai pure ripagare il tutto di tasca sua quando dieci anni dopo gli farai il dvd). Gli anime in Italia non sono stati curati, diffusi e poi sfruttati, ma solo sfruttati. Sono diventati roba che non vale niente e se puoi scarichi a manetta, un po' perchè c'è poco da fare, la mentalità ladra ce l'abbiamo nel DNA, un po' perchè non si riconosce alcun valore al prodotto "anime" in sè e quindi ci si rifiuta letteralmente di pagarlo. Questo non solo all'esterno del campo degli appassionati ma alla fine dei conti anche all'interno (non parlo di faGdom alla cazzo di cane, eh, parlo di quelli che abituati ad avere la roba gratis se si rendono conto di doverla pagare sclerano, spesso anche perchè ignoranti come capre uzbeke e quindi non edotti in lingue straniere come l'inglese, che ormai sanno anche i muri fuori dall'Italia e in parte dello stivale), con fenomeni da baraccone che al giorno d'oggi pur di farsi leccare l'uccello telematico da qualche faG fanno che rubare letteralmente un anime ad una casa che ne ha annunciato la licenza. All'esterno poi del ristretto quantitativo di appassionati l'"anime" non esiste, c'è ancora il cartone giapponese violento buono per qualche servizio scandalistico ogni tanto che nessuno conosce. Unica eccezione determinati prodotti che all'epoca grazie alla trasmissione televisiva raggiunsero una platea maggiore del semplice appassionato, fecero moda o comunque diventarono cari anche a persone non più in età infantile (Evangelion lo guardavano già i ragazzi delle medie... Sempre se ragazzi delle medie non sono più in età infantile) e oggi tirano ancora molto di più del semplice anime, perchè non sono anime ma sono il prodotto X conosciuto e desiderato. Ma siccome questi prodotti non sono stati usati come testa di ponte per introdurne altri ma semplicemente sfruttati fino alla nausea (perchè alla fine Zambot, Daitarn e cazzi vari saran stati pure ridoppiati, ma sempre prodotti già usciti erano), a parte quelli gli altri prodotti sono stati letteralmente ammazzati appena la gente non ha più dovuto pagare per vederli, perchè il loro valore collezionistico era zero. E questa situazione perdura ancora adesso, eh. A parte quei prodotti (che a differenza del mito urbano non sono le girelle, giusto qualcuna, ma tutti i singoli prodotti che hanno raggiunto la notorietà di pubblico attraverso un'ampia diffusione), altra roba non vendeva letteralmente un cazzo finchè non si è arrivati a VVVID che sembra (SEMBRA) poter funzionare come alternativa alla televisione in quest'era di Internet. I Giganti sembrano gratis, ma in realtà per averli in italiano ti dovevi comprare il BR se non vado errato. Altrimenti ciccia. Oltretutto erano per l'appunto una serie incredibilmente commerciale. Ad aver fottuto il tutto comunque è stata la totale incapacità di rendere gli anime qualcosa di diverso dalla merda da cestone. Poi possiamo anche prendere australiani, inglesi, francesi, tedeschi, curdi, ma alla fine la cosa serve a poco, perchè la situazione in Italia è quella che è per via di come si è sviluppata e di chi c'è da anni alla guida del mercato. Sono SEMPRE quelli, eh. Gente sbagliata al posto sbagliato (interviste come quella di Bassanelli fanno rizzare i capelli in testa dal quantitativo di superbia ingiustificata e girellità che ne trasuda, e quello ha la possibilità di scegliere i prodotti di cui dirigere il doppiaggio nell'azienda che forse ha più licenze in tutta Italia) o gente che non ha nessuna considerazione per il valore del prodotto nè si fa un punto d'importanza di trattarlo bene, ma solo di mungerlo come una vacca (che in sè e per sè sarebbe anche l'atteggiamento giusto, problema è che se non hai un mercato vero una volta che hai finito i mungibili puoi chiudere baracca, perchè non c'è altro). Non so se sia una situazione irreversibile o meno. Non so come andrà. C'è da vedere se Tokyo Ghoul è stato un caso isolato o no, se nel caso invece ci sia del potenziale pubblico disposto a spendere Dynit saprà curarlo e farlo crescere (sempre se non chiude prima, e in ogni caso può farlo solo lei perchè dalle scelte di VVVID è chiaro che non siamo lontani da una LR qualsiasi che per non capirci un cazzo compra prodotti a pioggia lavorandoli come capita o come sente dire dalla cornacchia di turno). Yamato poi prende la roba giusto per buttarla sulla rete, far vedere che non controlla ciò che ci butta e far fare il beta testing ai poveri sfigati che da bravi fan gli segnalano minuto per minuto le cazzate (io sospetto il perchè sia stato levato quel messaggio, ma preferisco evitare di scriverlo per delicatezza), il resto lo prende solo in funzione di quei prodotti mungibili di cui sopra cercando di spacciarli sempre allo stesso pubblico di vecchi, quindi di contare su di lei non se ne parla. Non è nient'altro che un rigattiere. E la cosa migliore è che se tempo fa i giapponesi la roba te la cedevano, ora non so mica se gli fotte qualcosa di correrti dietro per lasciarti i loro prodotti. Ormai onestamente nemmeno m'interessa come finirà, perchè credo che la risposta migliore sarebbe solo un sonoro arrivederci per chi ha creato questa situazione in cui si dibattono gli anime in Italia, tra ostaggi della girella e piratozzi. Ma certa gente (editori e piratozzi) non vale nemmeno quella parola ma giusto lo sberleffo e comunque non si schioderà mai di lì (è difficile imparare a fare altro e tanto la banderuola di turno è sempre pronta ad andare in giro a fare la figuraccia per gli amici), quindi amen. Non mi metto nè a fare visualizzazioni di roba che non m'interessa nè a comprare prodotti che m'interessano ancora meno. La situazione dell'ambiente è questa, quando e se sarà migliore si tornerà a sperare in qualcosa di meglio. La cosa migliore è che non si è più sotto ricatto di questa gente per vedersi o comprarsi qualcosa. I tre quarti della produzione anime in Italia veniva dal nulla. Ci si affidava al passaparola o si guardavano i trailer. Non ricordo che facessero pubblicità in televisione, dovrebbe essere qualcosa di cominciato con Evangelion e Dragon Ball Z e comunque solo per prodotti che la rete televisiva trasmetteva. Che razza di pubblicità poi vuoi fare a Megazone? Un mattone vale più di un altro solo ove tu voglia costruire una casa solida e abbia comunque le fondamenta per costruirla. Da noi non c'è niente del genere, ogni prodotto è fine a se stesso compresi i fondamentali di un determinato genere. Takahashi da noi non c'è mai arrivato, eh. Megazone è capitato tra le licenze, era breve e quindi costava un po' meno doppiarlo e soprattutto era un periodo in cui la roba se la dovevi vedere la dovevi pagare. Oggi se proponessi Megazone per conto mio non faresti granchè. Qualcuno lo comprerebbe, molti lo snobberebbero (vuoi venderlo a gente che si compra Tokyo Ghoul o i Giganti? Quella che lascia sugli scaffali Gundam?) e altri direbbero "Evvabbèmaimeloscaaarricodainterneeet\L'hasubbatoXmitengoquellichelavoratetuttidimerda\checazzemegazonedovestamazzzingaaaaaaassssscingi". Puoi anche sponsorizzarlo via facebook, ma se Devilman ci mette otto mesi a finire 1000 copie, beh, direi che siamo alla frutta (perchè si, Devilman è una girella, ma ci ha lavorato anche gente coi controcoglioni all'epoca). Come convinci poi il pubblico a comprarlo? Opera innovativa nel panorama anime robotico anni 80? I giovani ti ridono dietro, i vecchi te lo lasciano lì perchè non lo conoscono nè sono interessati a conoscerlo, e restano i soliti quattro pirla che ne conoscono l'importanza e hanno il desiderio di collezionarlo(sempre che non ti presentino un dvd che si vede come una VHS e l'audio italiano non sia dialogato da gente come Cerioni o il Setti di CB che te lo raccomando). Un mercato potenziale? Non lo so. Può essere. Come detto, si vedrà se alla fine VVVID e compagnia porteranno a qualcosa. Un mercato attuale? Non dell'animazione giapponese. Non che riesca a stare sulle gambe. Non che riesca a giustificare ora come ora un consistente doppiaggio delle serie da venticinque episodi (d'altronde se ridoppiare Akira per bene costava 70.000 euro e il film durava due ore, l'equivalente di sei episodi, ti voglio vedere a pagare 280.000 euro solo di doppiaggio per una serie da 25 episodi e poi rientrare dell'investimento con un mercato da 1000 copie se va bene). C'è un buco di palinsesto da riempire e le licenze delle girelle per ora le han finite. Sapendo che le novità non se le guardano, non si disturbano nemmeno a doppiarle. Con la concezione che c'è poi sull'impossibilità di vendere roba subbata (come diceva anche mp3dom tempo fa), senza doppiaggio non si fa l'edizione home video. Mi pare una logica abbastanza semplice. E sapendo questo stai ancora lì a perorare la causa di Megazone?- 1276 risposte
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Non stavo rispondendo tanto a te, ma prendevo il discorso generale che vedevo svilupparsi sul recupero delle serie più anziane. L'appunto che hai fatto è ovvio, certamente ci sono delle serie interessanti anche passate che non sono mai arrivate o non sono mai arrivate ben fatte o sono rimaste relegate ai supporti video più anziani. Ce n'è un fottio, in realtà, dal 2015 in giù, ogni stagione dall'inizio ha serie che per un motivo o per l'altro erano interessanti. Ce n'è per tutti i gusti. Il punto però è che in Italia non essendoci una cultura dell'animazione giapponese non esiste il conseguente mercato dell'animazione giapponese, c'è solo un surrogato che vende determinati prodotti specifici sperando di azzeccare la girella o il fad di turno che attira l'interesse (non credo sia un caso se han buttato fuori i Giganti, in quello sono d'accordo con quel che diceva Garion sull'aver scelto il fenomeno del momento) e che solo adesso in qualche modo sta cercando di allargarsi su una piattaforma alternativa nuova a fare da stampella e che si vedrà se funziona come pubblicità per il supporto fisico (Tokyo Ghoul può essere un buon inizio, a prescindere dalla tipologia e dal valore del prodotto, perchè comunque se è il genere a funzionare e non solo il singolo prodotto allora forse c'è speranza di creare un pubblico giovane da far crescere anche ad altri generi e storie magari più adulte e a cui insegnare il valore del prodotto animazione giapponese.... Ma onestamente la vedo dura, specie se poi recuperiamo Basilisk o se si scopre che TG resta un caso isolato, ma fatti loro, personalmente non m'interessa l'esito e non ci vedo niente di male a provare). Non siamo in Francia, dove per quanto nicchia l'animazione giapponese fa parte della cultura popolare. Di conseguenza, vendendo principalmente il prodotto singolo e non il genere, fare paragoni tra serie che non c'entrano niente l'una con l'altra, paragonarne il pubblico potenziale, non ha molto senso. Spesso i compratori di un prodotto molto famoso nemmeno coincidono con chi compra l'animazione giapponese, comprano solo quello specifico prodotto. Ora come ora vendere Cowboy Bebop non vuol dire altro che vendere Cowboy Bebop, non vendere Megazone 23, Arslan Senki, Rahxephon, Gasaraki o altre serie ugualmente o più vecchie di Bebop.- 1276 risposte
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Non è un discorso di valore comunque, eh. E' un discorso di interesse generato nel pubblico. Che Megazone possa essere roba buona nessuno lo mette in dubbio, ma paragonare quello o Arslan Senki a roba come Cowboy Bebop, che è arrivato in "tempo" e grazie anche ai mezzi di diffusione (gratuiti, facilmente accessibili e con una programmazione regolare) si è creato uno zoccolo duro di appassionati e una sua "fama" è azzardato. Cowboy Bebop genera un interesse infinitamente superiore, non in quanto "vecchio", ma in quanto Cowboy Bebop. Di conseguenza recuperare roba anzianotta solo perchè Cowboy Bebop ancora tira ed è considerato "vecchio" (anche se beh, Megazone credo abbia qualche annetto in più) è un ragionamento che non so quanto funzioni. Cowboy Bebop è come Evangelion, che non vende perchè è "robotico" ma perchè è Evangelion (infatti il robotico arranca). Per questo c'è girella e girella, e non vendono uniformemente un botto tutte le girelle. Da noi non c'è la "cultura" dell'animazione giapponese (tanto da partire a recuperare prodotti più datati per creare una panoramica generale delle radici del genere) c'è solo il culto del prodotto singolo, a prescindere dall'età. Non credo qualcuno stia dicendo "vecchio=merda" parlando del prodotto in sè (come poi questo o quell'altro prodotto sia stato massacrato in Italia è un discorso a parte), ma che non è che perchè c'è un prodotto anagraficamente datato che vende allora ha un senso partire a recuperare la roba analogamente o più datata sperando faccia la stesse cifre. E' tutt'altro che scontato che prodotti come Arslan Senki abbiano potenzialmente lo stesso pubblico di un prodotto continuamente richiesto (e di cui alla fine si sono persi i diritti solo per un breve periodo, film escluso) e stampato come Cowboy Bebop (ed è difficile anche accalappiarli quegli acquirenti visto che si tratta di prodotti completamente diversi accomunati solo dal fatto di essere anime, poi puoi pure mettere venti minuti di trailer che non guarderà nessuno sperando di prenderne qualcuno, ma secondo me è un miracolo se li guardano), che vende di per se stesso. Non credo sia nemmeno sicuro che a chi compra Cowboy Bebop interessi di fatto altra animazione giapponese. Almeno, questo è quello che penso io poi non so come la pensino in Dynit quando annunciano le limited BR di roba come Bebop e magari non di roba come Astrorobot. Magari mi sbaglio. Ma mi pare che il paragone tra l'interesse generato in Italia da CB e quello di prodotti come Megazone (per quanto valido possa essere) sia impietoso. (roggerò, doko sta il topic sui recuperi? Magari torna utile)- 1276 risposte
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Le DIVICHE
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Ma guarda che a lamentarsi che io ricordi sono stati in tre, di cui una prima ancora di sapere se avrebbe ripreso il ruolo. Mettersi lì a fare appelli, dare la roba in mano ai "fan", lamentarsi quando non si riprende un ruolo o dire che "X sono solo io!" non mi pare così usuale come modus operandi tra i doppiatori o direttori del doppiaggio, improvvisati o meno per il progetto del caso. Comunque era solo un appunto per una delle tante cazzate buttate lì dai crociati per giustificare l'ingiustificabile e lo scempio continuato. Niente di che. -
[Ps3/Ps4/X360/XOne/Pc] Mortal Kombat X
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Come creare i suoni delle fatality? Così. http://www.polygon.com/2015/3/28/8305457/mortal-kombat-x-fatalities-slime-plunger-video -
[PC, PS4, X-One] The Witcher 3 - Wild Hunt
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Nuovi tweet: http://www.dualshockers.com/2015/03/29/the-witcher-3-gets-tons-of-new-info-dont-worry-about-the-ps4-version-could-last-over-200-hours/ -
Yamato Subs - (Shirobako, Wolf Girl & Black Prince, etc)
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Perchè i sottotitoli di Daisuki facevano cagare, mentre Dynit ha fama di fare le sue serie comunque decentemente pur con qualche svarione. Il problema è quando da Dynit si passa a Yamato. Ma in ogni caso per me se uno prende Kill la Kill adesso lo fa per metterlo direttamente in BR\dvd. E' passato troppo tempo dalla sua trasmissione. I risultati di eventuali visualizzazioni sarebbero falsati (anche per via del fatto che ormai l'han visto tutti) e penso che lo sappiano entrambe. Certo, Dynit potrebbe portarlo in streaming per carità cristiana e Yamato per sfregio, ma sono due cose che aziende serie (uso il termine un po' alla larga) e con l'occhio al bilancio non fanno, perchè immagino che i diritti non te li regali nessuno. A quel punto staresti buttando i soldi a farlo solo così. Diverso il discorso se vuoi promuovere un'eventuale versione fisica, ma anche lì secondo me faresti meglio a spendere soldi per i diritti di qualche gadget fisico (come l'artbook) piuttosto che in uno streaming che guarderebbero in due. Poi, boh, in questa follia che viviamo in Italia tutto può succedere. Come dicevo, fortunatamente KLK è una serie abbastanza diffusa.