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Fencer

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  1. Dunque, come promesso e grazie alla foto mandatemi da Ricchesuccio riporto per intero l'intervista di Sushi (nella persona di Federico Grassellini) a Doro TV&Merchandisign (nella persona di Galapoli). Si potevano linkare solo le immagini (cosa che farò al termine dell'intervista comunque), ma ho pensato che per favorire un discorso che volesse quotare parti dell'intervista fosse meglio trascriverla così da facilitare gli astanti (se ci saranno). Alla stessa maniera piuttosto che limitarmi a postare un estratto di quello che ritenevo potesse interessare, ho deciso sia di non imporre le mie preferenze al possibile lettore che di mantenere nella sua integrità il lavoro di chi ha scritto il pezzo, che in fondo non è che sia mio indi non ho granchè diritto di smanacciare. E' anche interessante da un punto di vista strettamente comparativo del metodo comunicativo secondo me, cosa di cui parlavamo in altri topic sia per Dynit (che in genere tace) che per Yamato (che in genere parla troppo). A prescindere dal contenuto delle dichiarazioni e da qualche impaccio, credo si noti una certa differenza di approccio alla questione. Nel testo sono riportate delle note scritte a matita e altre note, le riporterò man mano. Non inserirò miei commenti nel testo, quindi non preoccupatevi se non leggere il mio "SIC" quando vedrete scritto "Continuavano a chiamarlo il Gatto con gli Stivali" per il secondo film di Pero. Lo starò pensando. Sono anche citati innominabili a caso. Toccatevi le balle quando appare, non mi prendo responsabilità ma devo riportare i nomi per dovere di cronaca. Se ci sono slati o mi sono perso dei pezzi, abbiate pazienza, l'ora è tarda e in ogni caso per sicurezza metterò le immagini. L' anno in cui venne concessa quest'intervista era il 1996. Cominciamo. Sushi: Quando è iniziata la vostra attività e in cosa consiste esattamente? DoroTV: Noi abbiamo iniziato nel 1978 (nota- 1979 non 1978!), proprio agli albori delle televisioni private, quando ancora si chiamavano "Televisioni Pirata", perchè nascevano localmente senza autorizzazione, ecc.,ecc. Venivamo da un' esperienza di distribuzione cinematografica, dove eravamo tra i primi a importare cartoni animati cinematografici giapponesi, tipo Il gatto con gli Stivali, Aladino (quello d TOEI ndr), Continuavano a chiamarlo il Gatto con gli Stivali, Simbad il Marinaio, e molti altri di cui adesso mi sfuggono i nomi. Quando il cinema andò in crisi i cartoni animati approdarono alla televisione, sia su reti locali, sia alla RAI, che cominciò a mettere in onda i cartoni animati giapponesi iniziando dal mitico Goldrake e Remì - Senza Famiglia. Noi avevamo il film di Senza Famiglia, della TOEI e da lì è venuta anche a noi l'idea, visti i nostri contatti col Giappone, di creare una società che distribuisse e commercializzasse in Italia gli anime. Così sono nate la I.T.B. - Italian TV Broadcasting e la Doro TV Merchandising. La I.T.B. era la società che doveva importare la serie e noleggiarle a livello locale e regionale, mentre la Doro TV Merchandising doveva importare le serie di cartoni animati per i rapporti con la RAI e i circuiti nazionali come Canale 5, che stava nascendo in quel periodo, e trattare i diritti derivati, ossia merchandising, figurine. E noi siamo partiti proprio con le figurine di Senza Famiglia. Quindi, piano piano... All'epoca avevamo la concorrenza solo di un altro grande distributore che ci aveva leggermente anticipati (ma eravamo più o meno contemporanei), la Olympus Merchandising del signor Balini, il primo a introdurre in Italia Candy Candy. Noi, da parte nostra abbiamo iniziato con Pinocchio, Il fantastico mondo di Paul, ecc., arrivando poi ai vari Jeeg Robot, Mazinga e così via. Questa è stata l'evoluzione, evoluzione che ci ha portato ai tempi di oggi, dove ormai abbiamo una magazzino di più di 12.000 episodi di serie giapponesi. Finora la nostra attività si era limitata alla distribuzione e commercializzazione per l'Italia. Arrivati a metà degli anni '80, abbiamo notato una nuova situazione televisiva: dopo un picco in ascesa continua delle delle televisioni regionali e locali, stava iniziando, purtroppo, una fase discendente che in questi ultimi anni è al suo massimo. Questo perchè purtroppo le piccole realtà locali e regionali piano piano, in mancanza di una legge radiotelevisiva chiara, sono state soffocate, si può dire di fatto "oscurate" - non nel segnale, ma nella possibilità economica di poter acquistare programmi, noleggiarne sia di cartoni animati, sia di altro genere - dai grandi circuiti, ossia dalla Rai, che nel frattempo da una rete, era diventata tre reti, e Canale 5, cui si erano aggiunti Italia 1 e Retequattro, (prima avevamo la Mondadori e la Rusconi che gestiva Italia Uno). Poi TMC, che all'inizio acquistava cartoni animati giapponesi, a un certo punto ha smesso questa politica, e quindi eccoci alla fase discendente. Ciò nonostante noi abbiamo continuato sempre la nostra politica perchè crediamo nei cartoni (siamo anche noi appassionati), ma abbiamo dovuto fare un discorso più costruttivo, nel senso che ci siamo aperti al mercato internazionale. Abbiamo dunque creato la società di produzione Mondo TV. A quel punto, nel 1985, abbiamo impostato le nostre produzioni internazionali iniziando con Il Libro della Giungla (che aveva ancora il marchio Doro Tv Merchandising) e Cristoforo Colombo, che è stata la 2a serie, per il 500enario della scoperta dell'America. Poi Robin Hood, Biancaneve, Zorro, con il copyright americano della Zorro Production, fino ad arrivare alle ultimissime, proprio in produzione adesso, che sono : Simba, The King Lion e Pocahontas, la principessa degli indiani. Però attenzione: dai titoli, qualcuno adesso potrebbe pensare: "Va beh, ma allora voi adesso vi siete messi a seguire quello che fa Walt Disney!". Diciamo che noi prendiamo lo spunto dal titolo, perchè un nome conosciuto facilita la diffusione, ma le nostre sono delle serie. Walt Disney produce film per il cinema che hanno grande risonanza; noi, invece, produciamo serie di 52 o di 23 episodi e cerchiamo di ampliare i temi. Simba, ad es., è una storia su tutti gli animali e tutta la natura, o Pocahontas è una storia sull'epopea degli indiani in America, ossia prende in esame tutte le 350 tribù indiane esistenti, che sono esistite, ecc. Abbiamo fatto una serie soprattutto ecologica ed anche dal punto di vista della tradizione, della cultura del popolo indiano americano. Sushi : Quindi tutte storie italiane? Doro Tv: Quindi storie italiane, tutte sceneggiature fatte in Italia, disegni impostati in Italia. Gli studi d'animazione restano asiatici, in alcuni casi giapponesi, in alcuni casi coreani, come gli ultimi, più che per motivi di costi - la cui differenza è determinata dalla scelta tra Full, o Bassa Animazione -, per il problema che in Europa non esiste ancora una struttura capace di riuscire a produrre 52 episodi in temi commercialmente validi. Commercialmente validi vuol dire che tra pre-produzione e post-produzione devono passare tra i 18 e i 24 mesi, cioè 52 episodi devono essere pronti in un minimo di 18 mesi e in un massimo di 24. In Europa ci vogliono 5 anni, e noi non possiamo andare alla Rai, o a Antenne 2 in Francia o in Germania, a dire: "Abbiamo iniziato a produrre questa serie: sarà pronta tra cinque anni". La risposta sarebbe: "Ne riparleremo allora". Per mantenere il ritmo di produzione adeguato dobbiamo rivolgerci agli studi asiatici che sono gli unici organizzati per poter soddisfare questi tempi. Peccato, perchè una buona animazione si può fare in Europa, come in Asia. Sushi: Lei ha parlato di una fase discendente. Sui cartoni animati può aver influito anche la legge Mammì che vieta l'inserimento della pubblicità al loro interno? Doro TV: E' una delle cause principali, e noi questo l'abbiamo detto; al tempo in cui si discuteva questa norma, abbiamo presentato addirittura un'istanza in Parlamento, cui nessuno si è degnato di rispondere. La nostra lettera, che informava del danno che ne sarebbe derivato unicamente ai cartoni animati, non è stata presa per nulla in considerazione. Quello che noi abbiamo sempre denunciato e continuiamo a denunciare è l'iniquità di questa norma. Essa parla di salvaguardia dei bambini, ma l'inserimento della pubblicità nei programmi loro dedicati viene regolamentato unicamente rispetto ai cartoni animati, provocando un danno economico notevole, in quanto, come tutti sanno l'inserimento pubblicitario permette di abbattere parte dei costi. Una legge equa, avrebbe vietato tale inserimento in tutti i programmi che vanno in onda per bambini. E questo l'avremmo potuto accettare, perchè non avrebbe fatto discriminazione tra i programmi, sarebbe stata una legge uguale per tutti. Sappiamo benissimo che vi sono innumerevoli programmi, definiti per ragazzi, come Lassie, tanto per fare un esempio, che hanno un'altissima audience infantile, e non sono soggetti a restrizioni. Se quindi una televisione decide di non mandare più in onda cartoni animati, ma solo telefilm e film per ragazzi, la pubblicità e gli spot vi vengono inseriti con la sequenza che noi sappiamo, i bambini vengono bombardati dalla pubblicità! Sushi: Siccome stiamo toccando argomenti di carattere generale, vorremmo sapere cosa ne pensate della censura e dei tagli all'interno dei cartoni animati. Doro TV: Noi, fino ad oggi non abbiamo mai operato vere e proprie censure: anche lo stesso Ken il Guerriero, molto criticato per la sua violenza, non è stato alleggerito, perchè avevamo avuto un dibattito proprio in Rai, a 1 Mattina, cui avevano partecipato sociologi e psicologi, durante il quale si era riconosciuto che Ken è, sì, un cartone violento, ma vi è ben distinguibile, anche per un bambino di età molto piccola, qual è il bene e qual è il male, chi rappresenta il bene e chi rappresenta il male. Quindi quando un cartone è molto chiaro in questo senso non è in genere nocivo dal punto di vista psicologico; mentre lo potrebbe essere molto di più - non vorrei fare un'affermazione che può sembrare scandalosa - un cartone "non violento". Per esempio nei paesi scandinavi i vari Paperini di Walt Disney sono sconsigliati in televisione ad un pubblico infantile, che non sia seguito da adulti, perchè non vi si dà mai il senso della pericolosità delle cose. Noi vediamo, in alcuni cartoni, che i vari Paperino, i vari Will Coyote, cascano dal precipizio, si buttano dalla finestra, vanno giù, si sfracellano, si rialzano... E un bambino piccolo potrebbe pensare di poter volare, di potersi buttare fuori dalla finestra, come tra l'altro mi pare sia successo anche in Italia. Posso capire che alcuni cartoni, come Ken il Guerriero - e noi qui lo diciamo sempre - non sono consigliabili al di sotto di una certa età, perchè non si ha la maturità critica per discernere. Ho anch'io dei figli e mi rendo conto che il problema che abbiamo in Italia, e in tutto il mondo, è che spesso il televisore viene usato come un Baby Sitter, cosa, invece, che non è. Il televisore dev'essere utilizzato per quello che è. Ci vuole sempre un filtro, ci vuole sempre qualcuno che dia le indicazioni giuste. Se i cartoni sono violenti e possono essere giudicati "nocivi", noi consigliamo sempre di programmarli in orari o fasce orarie che prevedono un' audience più adulta. Diverso è il discorso per serie tipo Ranma, che abbiamo distribuito ultimamente. In Ranma abbiamo preferito effettuare alcuni alleggerimenti rispetto alla versione che va poi in videocassetta, perchè anche noi avevamo ritenuto fosse un cartone che effettivamente andava depurato di alcune scene. E questo perchè manca una legge che, a proposito del discorso che stiamo facendo, dia indicazioni precise sulla fasce di orari. Quindi per evitare di trovarsi domani a combattere con associazioni o problemi che sarebbero potuti sorgere per una cattiva programmazione, da parte dell'emittente locale, abbiamo preferito, preventivamente, operare un alleggerimento di quelle scene che ritenevamo non adatte. E' stata l'unica serie cui noi abbiamo apportato dei "tagli". E noi riteniamo giusto l'averlo fatto: abbiamo però agito come si agisce in qualsiasi altro Paese Europeo. Infatti in Francia, in Spagna, in Germania non esiste una censura, ma esiste un'autoregolamentazione delle reti e un ente di controllo. Prima della messa in onda si avvisa preventivamente che il programmo potrebbe non essere adatto a una visione di età inferiore a tot anni e così via. In alcuni paesi adottano addirittura un segnalino, come in Francia o in Germania. Su alcuni programmi Canale 5 ha già introdotto questo sistema, limitatamente però ai film. Invece all'estero lo usano per tutti i tipi di programma, anche per i varietà. Secondo me questo dovrebbe essere un sistema da generalizzare. E se non prende decisioni in merito il Parlamento, lo dovrebbero fare le associazioni e le televisioni stesse (e forse sarebbe meglio crare noi le regole, piuttosto che aspettare che altri le facciano per noi... e male, magari). Quindi è questo il fatto. E noi siamo propensi a utilizzare un sistema di questo genere: ossia, ogni distributore e ogni televisione dovrebbe adottare un criterio di "autoregolamentazione" - chiamiamolo così - come esiste in un certo senso anche con gli spot pubblicitari. Sushi: A volte è capitato che alcune reti acquistassero da voi i diritti per trasmettere un cartone e poi a loro volta tagliassero delle scene? Sì. Sì, perchè questa è una libertà che noi non possiamo negargli. Noi chiediamo sempre che il prodotto, logicamente, sia mantenuto nella sua integrità, comprese le sigle. Abbiamo visto sempre che per motivi pubblicitari le sigle di testa e di coda vengono immancabilmente e tragicamente tagliate e oscurate per permettere di fare quei 30 secondi di pubblicità in più. Questo non lo potrebbero fare, però, diciamo, sarebbe molto difficile riuscire a controllare tutti questi abusi (perchè di vero e proprio abuso si tratta). C'è poi il caso in cui il cartone ci viene richiesto da televisioni che magari sono sotto il controllo di un ente religioso, o di un'area politica o altro e che, giustamente dal loro punto di vista, non vogliono mandare in onda scene in grado di turbare il loro pubblico. Noi stessi avvertiamo che la serie contiene scene che potrebbero essere giudicate troppo violente, o anche troppo frivole, ecc. E questo discorso può rientrare nel campo della libertà morale, che in fondo è un diritto di libertà di pensiero. A questo punto spesso più che procedere a tagli, l'emittente preferisce spostare l'interesse su altre serie ritenute più adatte; e mi pare logico, perchè nel nostro pacchetto abbiamo programmi per tutti i gusti, per tutte le età e per tutti i generi: dall'educativo, al non educativo, all'avventuroso, al violento, a quello di guerra, di sport, ecc. Insomma, basta quindi avere un po' di intelligenza e di buon gusto per scegliere la serie adatta ad una determinata audience, insomma. Sushi: Come mai di alcune serie come Ranma e Arale - citiamo queste perchè sono apparse da poco in televisione - viene trasmessa solo una metà, e spesso anche meno, degli episodi che la compongono? Doro TV: Allora, Ranma adesso avrà il seguito, perchè abbiamo fatto il contratto; avevamo l'opzione per la serie, ma volevamo vedere come sarebbe andata. Il motivo in questi casi, purtroppo, è condizionato dal mercato. Ossia, i diritti hanno un costo, il doppiaggio ha un altro costo, che a volte è superiore al costo dei diritti, e le piccole televisioni locali hanno un budget piuttosto limitato, per cui non possono quindi pagare alte cifre per l'autorizzazione alla messa in onda delle serie di cui deteniamo i diritti, visto e considerato che ora non possono nemmeno inserire le pubblicità all'interno del cartone. Di conseguenza, se le serie sono brevi, acquistiamo tutti gli episodi, altrimenti prendiamo i primi 50 episodi per vedere se la rispondenza del pubblico è tale da permetterci di coprire i costi e ritirare i rimanenti. Per esempio, di Ken abbiamo ritirato tutti i 152 episodi - tutte e due le serie - perchè avevamo visto che i primi 50 episodi avevano avuto un successo talmente forte che ci ha convinto a prenderlo al completo. Bisogna però tener presente che, nonostante Ken sia entrato nel mercato italiano nel 1987 - e ora siamo nel 1996, quindi quasi 10 anni dopo - non abbiamo ancora coperto tutti i costi. Questo per dire quanto siano elevati i costi del doppiaggio e dei diritti. All'epoca i diritti costavano anche di più. Oggi visto l'andamento del mercato abbiamo convinto i produttori giapponesi che l'Italia è un buon mercato. Certo che se un prodotto va sulla Rai o su Canale 5 si possono pagare determinate cifre, se vanno sulle piccole e medie emittenti non si possono assolutamente pagare le stesse cifre. Dunque bisogna fare 2 fasce di prezzi. Alcuni dei produttori giapponesi hanno accettato questo discorso, altri no; perciò nel secondo caso siamo costretti a fare delle prove e se le cose vanno bene prendiamo il seguito. Nel caso di Ranma abbiamo visto che la possibilità di avere un buon successo c'è e allora stiamo andando avanti. Nel caso di Arale no, perchè quando uscì all'epoca, Arale non piacque, non ebbe seguito e quindi ci siamo fermati ai primi 52 e non siamo più andati avanti. Stranamente adesso Arale, a più di 10 anni dalla sua uscita in Italia, sta avendo un rilancio. Non è detto che non ci decidiamo a prendere il seguito. Non escludiamo mai questa possibilità. Tutte le nostre scelte sono esclusivamente legate al mercato: è inutile spendere soldi se sappiamo che il mercato non assorbe i costi: sarebbe un suicidio economico. L'unica cosa che ci ha permesso di andare avanti in Italia, a parte la nostra scelta di produrre per conto nostro e di agire così su un mercato mondiale, è stato anche il fatto che, a differenza di molti nostri concorrenti (una volta eravamo in tanti, ormai siamo rimasti, penso 5, non di più in tutta Italia), noi ci eravamo creati un magazzino talmente vasto che anche nel momento di crisi - bene o male - abbiamo sempre avuto un pacchetto a disposizione che ci ha permesso di sopportare costi e problemi di crisi. Sushi: Ultimamente, dopo aver collaborato con Granata Press - che ormai, purtroppo, è fallita - state collaborando con Dynamic Italia... Per quanto riguarda Granata Press, a noi è dispiaciuto molto perchè era partita bene, c'era un bel discorso che funzionava. Per me ha sbagliato la politica fumettistica dal punto di vista editoriale ( in cui però noi non c'entravamo, perchè aveva dei contatti diretti con l'associazione editori dei fumetti) e video. Per quanto riguarda il settore video, noi abbiamo sempre detto: "State mettendo troppa carne al fuoco"; è questo è un discorso che stiamo continuando a fare sia alla Yamato, sia alla Dynamic, perchè il mercato italiano va, è vero, ci sono tanti appassionati di cartoni giapponesi (si sono creati 2000 Japan Club in tutta Italia), però i veri affezionati saranno non più di 1500 persone, secondo me. 1500 persone che hanno, sì, voglia di comprare tutte le novità, ma devono sostenere dei costi. Io non credo che esistano oggi delle famiglie, o anche degli appassionati, che possano spendere mensilmente 100.000 per prendere tutto; e se andiamo ora a vedere tutte le uscite, bisognerebbe spendere molto di più di 100.000 lire. Secondo me è una politica sbagliata. Meglio fare una cosa fatta bene sino in fondo e poi farne un'altra, che fare uscire 10 cose contemporaneamente. Noi questo l'abbiamo sostenuto per primi e lo sosteniamo ancora. Se il mercato non recepisce che fino a un certo punto, non gli si può dare più prodotti di quanto possano recepire. Bisogna aver la pazienza di far le cose un passo alla volta. La politica contraria, secondo me non porterà a buoni risultati. Occorre calma: bisogna dare il tempo a chi compra di poter comprare e aver soldi da spendere ancora. E' un po' come la collezione di francobolli. D'altronde, io parlo come appassionato di francobolli, ne faccio la collezione! In questo campo, se ho fondi limitati devo fare una scelta: posso scegliere due o tre paesi al massimo, al di là del fatto che il mercato me ne propone molti di più. Sushi: Beh, Dynamic ci sembra si stia muovendo un po' meglio, perchè molte cose che ha fatto uscire sono poi ristampe del materiale granata. Doro Tv: Questo è vero; mi hanno fatto però numerosissime altre richieste, ma per le ragioni che ho esposto, ho sempre cercato di rallentare un po' le cose. Chi comincia a farne troppe, non sarà seguito. Sushi: Con Dynamic Italia avete nuovi progetti? Doro Tv: Certo, abbiamo dei progetti: ripeto, loro vorrebbero accelerare, noi cerchiamo di rallentare. Questo non è un discorso di fiducia o non fiducia, è proprio un discorso di mercato. Noi riteniamo il mercato non adatto ad assorbire tutto subito, e che occorre darglielo col tempo. Al discorso delle occasioni perdute, rispondiamo che forse è meglio perdere un'occasione che correre il rischio che molte proposte non abbiano poi successo e che molti prodotti restino invenduti. La scelta dev'essere di qualità e di quello che può essere di immediato recepimento, di attualità, diciamo. Qualità e attualità. Sushi: Ci può anticipare qualcosa dei progetti, o forse è ancora troppo presto? Doro Tv: Beh, Dynamic andrà avanti con la linea Ken e con le linee Ranma, Maison Ikkoku, ecc. fino alla fine. Poi progettano di iniziare il rientro dei grandi classici: Goldrake, Jeeg, Mazinga, cioè tutto quello che è di Go Nagai, praticamente. In fondo la Dynamic è di Nagai, insomma. E secondo me è la politica giusta. Sushi: Vorremmo sapere qualcosa sulle serie che pensate di distribuire prossimamente. Doro Tv: Per quanto riguarda i prodotti giapponesi, andremo avanti con la linea di Ranma, che consta di circa 160 episodi; e ce n'è a sufficienza! Noi riteniamo che, allo stato attuale, per la televisione sia già un prodotto abbastanza difficile, ma abbiamo avuto il riscontro positivo del pubblico e delle televisioni stesse, per cui andremo avanti. Ci sono altre serie che forse varrebbe la pena tentare, però noi sappiamo che non sarebbe economicamente per noi un vantaggio, quindi al momento preferiamo non spendere in questo senso. Perchè? Perchè noi abbiamo iniziato questa politica nostra di produzione, che non è in concorrenza con i giapponesi; perchè abbiamo fatto una scelta che va in un'altra direzione; perchè vogliamo creare un prodotto che abbia un target europeo (tutto quello che stiamo producendo ha una direzione europea); perchè, al di là dell'animazione che dobbiamo fare in Asia per i motivi già detti, l'importante è che tutto il resto sia fatto in Europa, o meglio ancora, qui in Italia: disegni e sceneggiature europee dunque. Così abbiamo iniziato una produzione con la Rai che è Sandokan, già annunciato. I disegni sono di Pagot, gli sceneggiatori sono nostri, sulla base dei romanzi di Salgari. Per quanto riguarda poi la nostra produzione diretta, ossia che ciò che produciamo al 100%, abbiamo il progetto di Pocahontas. Simba è finito: gli ultimi tre episodi - sono 52 in tutto - stanno arrivando adesso, però poi faremo il seguito ambientato a New York, che sarà concomitante ai mondiali di calcio. Ci siamo inventati una cosa particolarissima e molto simpatica. Infine una serie sui supereroi in generale. Supereroi non intesi all'americana - Superman, ecc. - ma super eroi del classico, che appartengono cioè all'antichità come Ercole, Giovanna D'Arco, Pancho Villa, ecc. E quindi questa è la nostra linea ormai futura come produttori. Abbiamo ormai pianificato, ogni anno, una serie nuova di 52 episodi che lanceremo sul mercato internazionale. Cerchiamo di mantenere sempre la nostra tradizione giapponese di cartoni manga, e nello stesso tempo questa nuova interessante, secondo me, linea di cartoni di produzione europea e con un marchio italiano. Ci teniamo che sia conosciuta in tutto il mondo la produzione italiana, per combattere tutta la produzione americana che c'è, e che in fondo non è detto sia migliore della nostra, anzi! Certo eccellono negli effetti speciali (anche perchè spendono cifre per noi impensabili), ma dal punto di vista animazione, noi stiamo lavorando su un' animazione da 16000 sel al minuto. Fra i nostri progetti rientrano anche dei CDROM con giochi aventi come protagonisti i personaggio dei nostri cartoni animati. Il primo, che stiamo per immettere sul mercato è Robin Hood. Dai 52 episodi del cartone animato, abbiamo creato un'avventura interattiva, in cui il ragazzo gioca col personaggio, decide le strade da prendere, i nemici da affrontare, gli ostacoli da superare, e ha un punteggio. Più riesce ad andare avanti, più aumenta il punteggio, fino ad arrivare a liberare la ragazza, Marian; e questa è una storia. Poi stiamo realizzando la stessa cosa con Il Libro della Giungla, con Cristoforo Colombo, con Zorro, con Biancaneve e con Cinderella (Cenerentola). E in seguito faremo man mano anche le altre serie. Faremo anche Gesù, ecc. Sushi: Avete qualche consiglio da dare a un giovane che voglia lavorare e aver successo nel campo dell'animazione? Doro Tv: Noi, fino ad adesso, per strategie di mercato, abbiamo, non, diciamo, trascurato, ma non abbiamo voluto rivolgerci ad eventuali disegnatori nuovi, giovani che ho incontrato in varie mie visite ai vari Expocartoon a Roma o a Lucca... Ho visto ragazzi e ragazze molto bravi, alcuni dei quali hanno frequentato qui a Roma la Scuola Internazionale dei Comics, di cui io ho avuto modo di conoscere il direttore. Ci sono dei ragazzi di talento, che forse non hanno nulla ad invidiare ad un Pagot o ad altri affermati, ecc., ma purtroppo il mercato internazionale è estremamente difficile: c'è una marea di concorrenza. Sappiamo che gli americani e i francesi nel campo sono molto pochi e si comportano un po' da coccodrilli, nel senso che arraffano e divorano tutto. Se ci si presenta con disegni fatti da un ragazzo bravissimo, più bravo di un Pagot o di un altro cartoonist affermato, anche se il disegno è stupendo rischia di passare inosservato o di non dare l'appiglio che può servire a noi produttori per le vendite. Quando nell' 85-86 la Mondo TV, ha iniziato ad andare sui mercati internazionali per vendere i suoi prodotti di produzione non era conosciuta, e abbiamo dovuto bussare a tutte le porte, farci valere, per dire: "Guardate il nostro prodotto non ha nulla di inferiore, anzi potrebbe avere qualcosa in più rispetto all'americano o al giapponese" Ma chi era la Mondo TV? Una società italiana sconosciuta! Noi abbiamo impiegato quasi 10 anni per arrivare ai risultati odierni. Oggi siamo una società nota in tutto il mondo, grazie ovviamente alla pubblicità, ma soprattutto grazie ai 600 episodi che abbiamo già prodotto (ottimo biglietto di presentazione), e ultimamente grazie alle serie disegnate da professionisti, come Marco Pagot, da studi conosciuti come la Toho Company (per Zorro, in Giappone), come la Tatsunoko (per Robin Hood e Snow White): ci siamo fatti conoscere utilizzando gli artisti già affermati. Oggi, anche se in questo momento purtroppo ci manca il tempo a causa di impegni precedenti, riteniamo di essere nella posizione di poter cominciare - e noi questo l'abbiamo già messo in preventivo - a rivolgerci anche ai nuovi, anche ai giovani, iniziando magari dalle scuole di Roma legate a Dino Catterini, direttore della Scuola Internazionale dei Comics. Potremmo anche contattare direttamente dei giovani, per es. alle mostre (come Lucca, ecc.). Comunque non basta essere molto bravi in disegno, ma bisogna avere capacità creativa; perchè nella Scuola del Fumetto sono molto bravi, ma a volte solo a ricopiare disegni già fatti e a fare il fumettto. Nell'animazione il discorso è diverso: bisogna essere bravi nel creare. Il talento creativo è basilare nel cartone animato. Rivolgendoci a un disegnatore è ovvio che gli diamo degli spunti, ed egli deve riuscire a capire ciò che vogliamo e dare un disegno adeguato. Deve saper creare un personaggio, mettere in pratica quello che noi abbiamo in mente. Quando riusciremo a trovare giovani che rispondano alle nostre richieste (e noi speriamo di riuscire), saremo i primi a voler lanciare questi ragazzi. Noi non abbiamo molte illusioni a proposito dell'affermarsi di un' animazione in Italia, perchè le strutture non ci sono e sono difficili da creare. Sappiamo che a Milano lo possono fare, sappiamo che anche a Roma, a Firenze ci sono studi di animazione, però vanno bene per fare cortometraggi (20 minuti), o uno special di un'ora, in due anni riusciranno a farlo pure bene. Ma per creare una serie da 52 episodi nessuno è ancora attrezzato. Per fare 52 episodi in 18-24 mesi, ci vogliono studi di animazione che abbiano almeno 200 disegnatori, cosa che in Italia avrebbe dei costi pazzeschi. Questo è il motivo pratico commerciale della nostra carenza. Però oggi il computer aiuta molto e chissà... Noi personalmente, noi come azienda, non guardiamo di buon grado al computer dal punto di vista creativo di animazione, perchè veniamo dal cinema e siamo molto legati a creare. Tutte le nostre produzioni vengono prodotte in 35 mm, perchè riteniamo che il disegno animato tradizionale artistico - 35 mm per l'appunto - non sia uguagliabile con il computer. Il computer potrà dare effetti tridimensionali, potrà dare tante cose, ma non darà mai la profondità e il colore che dà un artista nel disegno tradizionale. Questa è una nostra convinzione e continuiamo su questa strada. Può darsi che il mercato ci imponga in futuro di lavorare coi computer, ma per il momento abbiamo fatto delle prove, e abbiamo visto che il disegno animato computerizzato è piatto e non ha profondità di colori. Sushi: A proposito di costi, bisogna tener presente che oltre al cartone, ci sono le spese di doppiaggio, quindi... Doro Tv: Beh sì, ma questo nella produzione di un cartone animato è già preventivato e non influisce più di tanto. Noi andiamo da un costo minimo per un cartone scadente (che però ormai è commercialmente meglio non fare!) di 100.000 $ a puntata - esclusa la post-production - , ma già noi dobbiamo essere fuori da queste cifre perchè si parla di cartoni animati con un'animazione che va dai 6.000 agli 8.000 sel a episodio. Oggi è un medio-basso cartone animato. Oggi devi viaggiare, per essere competitivo, da un minimo di 15.000 ai 20.000 sel. Noi siamo su una media di 16-18.000. E lì i costi raddoppiano, arrivando ai 160-170.000 dollari a episodio. Sushi: I sel sono i disegni? Doro Tv: Sì, sono i disegni. Noi li chiamiamo sel. Per fare un episodio di 20 minuti ci vogliono, per un'animazione quasi full animation, cioè animazione totale, dai 16.000 ai 18.000 disegni a episodio. Per un cartone animato medio ne sono sufficienti 7-8000. Quando un cartone ha un'animazione inferiore, è per motivi di costi. A volte alla mancanza dei disegni sopperiscono la bravura del regista, la tecnica di ripresa, la regia; e qui fanno scuola i registi giapponesi, che sono bravissimi e con un medio lavoro d'animazione sui 7-8.000 sel a episodio riescono a dare un effetto ottico che fa sembrare il cartone a 12.000 sel. Però ormai vediamo che l'occhio clinico nostro lo rileva subito, perchè prima era la zoomata della ripresa, il movimento da destra a sinistra che dava il senso dell'animazione, ma in realtà dietro avevamo delle immagini ferme. Oggi non è più accettabile un discorso di questo genere, occorre far muovere. Faccio un esempio: nel pur bellissimo cartone Il fantastico mondo di Paul, ci sono scene di voli di gabbiani. Sembra che gli uccelli si muovano, ma in realtà sono fermi. E' il regista a muovere la telecamera in ripresa in modo tale che si ha l'effetto del volo. Si tratta soltanto di semi-animazione: l'animazione vera è far effettivamente muovere le ali, per cui ci vogliono i disegni e il disegno vuol dire lavoro, vuol dire tante cose, insomma. Sushi: Per quanto riguarda il doppiaggio, voi avete delle preferenze per qualche studio particolare? Doro Tv: Proprio per studi particolari, no. Abbiamo dei rapporti, ormai decennali, con alcune case di doppiaggio, per cui adesso, doppiando di meno, preferiamo continuare a lavorare con chi ha sempre lavorato con noi, conosce le nostre esigenze e ci dà buona qualità a costi abbordabili. Però quando un cartone deve andare in tutto il mondo, è indispensabile un doppiaggio internazionale, e quindi in lingua inglese, che ovviamente è sempre la base per un cartone di questo tipo. E' chiaro perciò che lo doppiamo far doppiare da artisti bravi, e in questo caso il doppiaggio ha un costo elevato. Costo che però viene poi assorbito se abbiamo il mercato mondiale a disposizione, mentre questo non accadrebbe con il solo mercato italiano. Ecco perchè abbiamo fatto la scelta di produrre sul mercato internazionale. Sushi: Abbiamo notato che parlavate delle sigle con un certo calore. Vorremmo sapere, siccome ultimamente anche TMC sta ridando vecchi cartoni animati tipo l'Uomo Tigre, non sappiamo se acquistati da voi.... Doro Tv: No, no, siamo noi che li noleggiamo. Sushi: Allora avrete sentito le sigle rifatte. Doro Tv: Ci hanno chiesto l'autorizzazione a cambiare le sigle e gliel'abbiamo concessa in via eccezionale perchè era un po' il ritorno di TMC ai cartoni giapponesi, che per molti anni, questa rete, avendo un'altra amministrazione, un'altra proprietà, non aveva voluto trasmettere. Con la nuova proprietà Cecchi Gori si è finalmente riavvicinata alla tradizione del cartone giapponese ed è per questo che abbiamo accolto la loro richiesta; ma abbiamo già detto che in futuro preferiremmo mantenessero le sigle tradizionali. Anche perchè onestamente il risultato lascia molto, molto, a desiderare. Forse ci si potrebbe accordare su una cover version, cioè si mantengono le musiche originali, e si cambiano le parole. Io ho sentito tre delle loro sigle e.... mi sono sentito male, ho sentito uno stretta al cuore, proprio. Sushi: Sì, abbiamo sentito la sigla di Judo Boy ed è una cosa oscena. Doro Tv: Io ho sentito quella di Coccinella e quella dell'Uomo Tigre.... Sushi: Beh, l'Uomo Tigre lo stanno dando con la sigla vecchia. Doro Tv: [sorridendo] Allora vuol dire che l'hanno ascoltata bene anche loro e hanno preferito usare quella vecchia, perchè io l'ho sentita quando dovevano mandarla in onda e ho detto: " Sentite, avete chieso il mio parere e ve lo dico sinceramente: io prenderei il nastro e lo butterei nel cestino, poi fate come volete." Può darsi che abbiano ascoltato il mio consiglio. Sushi: Lo chiediamo sempre alla fine di ogni intervista: vuole lasciare un messaggio ai lettori? Doro Tv: Sì. Ragazzi, noi come politica siamo nati praticamente con i cartoni animati e il nostro fine è quello di continuare, la tradizione giapponese non la rinneghiamo, anzi cerchiamo di essere sempre al passo coi tempi e di proporre sempre le novità. Purtroppo a volte non sareste stati contenti del nostro operato, ma non è che non ci piacessero più i cartoni giapponesi. E' che purtroppo il mercato italiano della televisione è talmente peggiorato economicamente che ci ha messo in condizione di non poter più continuare a importarli. Noi abbiamo creduto sempre nelle nostre scelte e anche quando il mercato ci dava segnali, nel senso che le rispondenze non erano quelle auspicabili, abbiamo continuato ad importare i cartoni giapponesi, a immetterli sul mercato, e siamo rimasti con molte serie i cui costi sono ancora da coprire. E noi abbiamo potuto farlo grazie all'ampiezza della nostra azienda, perchè aveva un magazzino tale che le vecchie serie hanno sopperito ai costi delle nuove. E' un discorso che è stato valido per alcuni anni, ma che, se proseguito porterebbe al suicidio economico. Se il mercato, come noi speriamo, riavrà ossigeno con la pubblicità, con una legge che sia finalmente giusta ed equa per tutti, che ridia spazio alle piccole realtà locali e regionali, dandogli la possibilità di inserire pubblicità nei cartoni animati, chiaramente saremo i primi a ricominciare a proporre nuovi cartoni giapponesi per gli appassionati di questo settore. E in più ci siamo dati questo impegno, questo connotato di produttori di cartoni animati europei con storie classiche, con marchio italiano, perchè ci teniamo che anche l'Italia, nel mercato dei cartoni animati faccia sentire la sua voce. Pensiamo di essere, in quanto produttori di serie televisive di cartoni animati, forse l'unica società, oggi, con una produzione eseguita di più di 600 episodi di cartoni animati. Altri produttori italiani sono rimasti nell'ambito del lungo e del cortometraggio e basta. Noi continuiamo con la nostra strada e la nostra forza siete voi. Più avremo lettori e più avremo appassionati che continueranno a seguirci, più potremo ad andare avanti nel lavoro: altrimenti dovremo cambiare mestiere, come si dice. [sorride] Noi abbiamo creduto nei cartoni animati perchè siamo sempre stati convinti che il cartone animato possa piacere dai 0 ai 99 anni, come si dice, perchè ogni 3 anni c'è un pubblico nuovo, nuove generazioni che guardano i cartoni, e vecchie generazioni non hanno smesso. Quindi il mio messaggio è : "Continuate tutti a guardare i cartoni animati. Molti sostengono che un adulto che guarda i cartoni animati è un adulto che vive in un mondo fuori da una realtà che non sa accettare, ed è dunque segno di immaturità. Non è vero: il cartone animato da' la possibilità di svagarsi, di distendersi, di liberarsi anche se per poco delle preoccupazioni quotidiane, e nello stesso tempo di arricchire la nostra cultura, perchè il cartone animato, ricordiamocelo, è un'arte, prima che un divertimento. Questo è il mio messaggio. Ora metterò le scan, sotto spoiler per non far pesare troppo il caricamento della pagina:
  2. La migliore è Aquila di Bronzo per Marin di Eagle. Comunque Sagitter non venne scelto da GP per quel che se ne sa. Tutta farina del sacco del VD (infatti Aiolos ha un suo nome in italiano, perchè come Aiolia era scappato alla GP in quanto compariva senza armatura, solo che uno è Ioria di Leo, e ci sta, l'altro è Micene di Sagitter che non vuol dire niente).
  3. Beh, ma non è che ci voglia molto: i nomi per i personaggi che sarebbero diventati modellini erano di GP, che li semplificava completamente alla cazzo di cane. Dove riconosceva qualcosa (come i Gold) metteva il nome della Cloth (Shaka di Virgo della costellazione della Vergine, prendevi Virgo che era il più corto e italiota e via). Dove non riconosceva, tutto a caso. La cosa interessante sarebbe sapere che vuol dire Sagitter. Il latino di quella costellazione è Sagittarius. Sagitter non so cosa sia, mi pareva uno dei tempi verbali del latino sagitto, ma ho scoperto che non è così: http://www.nihilscio.it/Manuali/Lingua%20latina/Verbi/Coniugazione_latino.asp?verbo=sagitta Magari Garion lo sa.
  4. Non ti far trascinare da tentativi più o meno miseri di far passare in sottofondo il tema del discorso principale (ovvero: la localizzazione italiano non fa pena solo per i nomi e no, le cazzate giapponesi non la rendono improvvisamente buona).
  5. Fencer

    I film di Persona 3

    Nota negativa? Dici The Answer, il secondo film o l'eventuale finale degli eventi del persona 3 base?
  6. Fencer

    I film di Persona 3

    Beh, The Answer andrebbe animato di base perchè spiega il finale e getta le basi del 4. Se poi continua a tirare così hai voglia a mungere la vacca.
  7. E' uguale. Si dice random encounters come random battles. Non c'è un termine specifico.
  8. Ma s'intende, il giorno in cui in giapponese diranno Crystal il Cigno, pegasus di pegasus, eccetera, sarà giusto usarli. Ma poi con le frasi sul muto, lo scempio anche di Foscolo e Dante, le frasi inventate, le sopraffine invenzioni, eccetera, come facciamo? Aspettiamo anche lì che i giapponesi si decidano a farli pure loro e urliamo alla legittimità? No, davvero, il messaggio sopra non basta? Si sta davvero cercando di far passare che il problema dell'edizione italiana dell'anime (giacchè il manga non ha il problema) siano solo i nomi a caso da ottenni? Andiamo.
  9. Se è la mia badante è detto.
  10. Controllate che le palazzine vengano su dritte eh! Io preferisco fare le cosacce con la badante!
  11. Bah, LOL, ma la storia è semplice. Io non leggo topolino e onestamente fotte sega di come li chiamano. E' giusto gente come Colpi o DePalma che può usare scuse così per giustificare abusi sulle opere straniere al solo scopo di giustificare lavori che non rispettano l'originale. Come già detto l'ultima volta che è stato proposto questo punto la questione è: a me cosa frega se ad esempio in Perù si sono inventati la traduzione del Conte di MonteCristo posto che comunque un'abuso dell'opera originale è comunque qualcosa di sbagliato? Non sono peruviano nè fan di Dumas. Se ne preoccuperanno loro. Ciò detto, ROTFL, non ho ben capito come il fatto che gli errori fatti da TOEI per poco rispetto e sola monetizzazione dell'opera, usata peggio di come un pappone fa con la peggio prostituta nigeriana nel tentativo di venderla al branco di vecchi pervertiti di turno (that's economy baby), giustifichino o debbano cambiare di una virgola le considerazioni sul valore di ciò che viene bonariamente (e ripeto, bonariamente) chiamata localizzazione italiana di Saint Seiya. Non è che improvvisamente anche TOEI fa così (ma ricordiamo che TOEI ha sempre saputo che in Italia veniva scempiato Saint Seiya, eh, nessuno credeva fosse spettatrice innocente, semplicemente se ne sbatte) e allora la localizzazione italiana acquista valore. Scempio era e scempio resta, indegno di qualunque esistenza che non sia appunto il soddisfare quello che è il morboso attaccamento all'infanzia di parte del pubblico (ristretto) dell'opera, attaccamento morboso su cui poi qualcuno marcia. S'addalavorà. Ma il valore assoluto non cambia: il lavoro di DePalma su Saint Seiya per ora è stato uno scempio, contornato da vanterie del soggetto in questione di inventarsi tutto l'inventabile in opere come l'Elisio (che ancora si ride per come ci si è messi a reinventare persino i classici italiani pur di infilarli in contesti che non appartengono) e frenato solo da dialoghi troppo veloci che gli impedivano "invenzioni sopraffine" (ROTFL) da altre parti che non nominiamo. Il giorno in cui in Italia totale invenzione e localizzazione di opera straniera coincideranno idealmente, si potrà vedere se quel lavoro (dato che è carente anche dal punto di vista recitativo) potrà essere degnato di un qualche valore che non sia quello nostalgico. Fino ad allora, c'è poco da fare e resterà uno scempio ad uso e consumo crociato che sputa a piena saliva sull'opera e se ne fa vanto. Perchè chiariamoci, il discorso quello è. Tutti sanno perchè il pubblico è trattato da ritardato. Non certo per la "bellezza" del lavoro fatto finora su questa povera serie, bensì per quelle che vengono percepite come esigenze economiche (anche se dopo una serie di flop da antologia ci sarebbe da chiedersi se queste esigenze esistono davvero, perchè quando fai in trenta giorni e più spettacoli meno di quanto abbia fatto Dragon Ball in tre giorni, beh). Si sa. Si comprende. Ma ciò detto, chi se ne frega? Forse una giustificazione economica rende il lavoro più accettabile ad un appassionato? Lo rende una localizzazione migliore (che per la cronaca, MAGARI i problemi fossero solo i nomi farlocchi)? Il fattore economico per un fan non ha alcun rilievo se non posteriore. Prima si guarda se la localizzazione è ben fatta, poi eventualmente si caccia il soldo. Le esigenze delle case, di DePalma o dei crociati non valgono i tasti che sto schiacciando per elencarle. Ciò che conta per un fan è solo ed esclusivamente l'opera. Il resto sono solo chiacchiere usate per scusare un lavoro inaccettabile. Di conseguenza non si capisce come la perpetuazione dell'errore (anche se beh, qualcuno usava Toro di Toro per esigenze storiche, qui invece usano Aldebaran di Taurus, forse TOEI da al pubblico italiano più credito di quanto gliene diano LR e DePalma) da parte di TOEI dia un qualche valore al pessimo lavoro di localizzazione fatto finora in Italia. Semplicemente TOEI cerca di mungere come ha fatto per Crystal (son mesi che di là dico che useranno i termini farlocchi, eh, non è che sia una sorpresa, ma sarà già da vedere se saranno scritti in italiano), a qualunque costo. Non sta rispettando la "tradizione". Sta solo trattando anche lei il pubblico italiano come un ritardato (cosa che in realtà fa ab origine con tutti i fan di Saint Seiya buttando fuori Soul of Gold in quelle condizioni, esattamente come qualcuno diceva riguardo all'Elysion), alla faccia del fatto che altri paesi avranno sub ben fatti (la versione inglese di Sailor Moon Crystal andata su Crunchyroll ha tutti i termini originali). E' tutto lì. Poi, il "pubblico" può pure ridere dell'essere trattato come un ritardato, eh. Legittimo. Altri potranno cercare di bypassare le polemiche subite per via di un lavoro effettivamente scarso dal punto di vista localizzativo cercando di trovare la propria forza nelle azioni di altri. Si è tentato in tutti i modi, va bene anche questo. S'addacampà. Ma ciò non significa che poi cambi qualcosa, eh. I lavori di localizzazione si analizzano confrontandoli sull'originale. Il resto sono chiacchiere da bar buone più o meno come il "non ci sono più le mezze stagioni". Solo una domanda. Ma li cura DePalma questi sub di TOEI?
  12. Grazie. Ora ho capito dove sta il problema del film e si rinforza l'idea di saltare senza problemi la prenotazione di tutto ciò di cui fa il doppiaggio (posto che i sottotitoli vengano decenti è roba solo sub che non merita il prezzo intero). Certo che... mah. Senza parole in realtà.
  13. Sono OOOOOOOOLDDDDDD anch'io.
  14. Gameplay: - Sembra che l'AT Field egli EVA ciucci 20 En a utilizzo in Tengoku. L'umbilical cable ricarica sempre per 50 EN come Jigoku pare. Ergo, gli EVA stavolta han problemi di energia. - Sembra che il Top Team (Diebuster) sia nella categoria Glass Cannon, Cannoni di vetro. Picchiano duro, ma non tankano manco per il cazzo e se vengono assaltati da quattro o cinque gruppi salutano facili. Problema: in alcuni stage sono deploy obbligatori. Ouch. - Marg è un'altra summon. - C'è gente che si chiede se il Gunleon è in fiamme anche quando è nell'hangar. - Unità che in questo momento si è sicuri ereditino gli upgrade (ergo, dove potete buttare i soldi sapendo di recuperarli): Levatein eredita dall'Arbalest, Shin Getter dal Black Getter, il Qan[T] dal Raiser e il Durandal dal Messiah. - Sembra abbiano cambiato le meccaniche del Satellite Cannon. Adesso è a "carica". Di base quando lo si schiera ha una colpo in canna. Dopo averlo utilizzato, la carica si rigenera, dopo 1 turno se c'è la Luna, dopo 2 se non c'è. .... Porco ca**o. Sgravo. Le due abilità nuove (credo anche acquistabili, ma lui le ha native) di Garrod poi sono: Survivability: if at 130 or more morale and would get destroyed while currently having more than 25% remaining HP, instead left with 10 HP. Effective only once per map. Basically, if Garrod eats a major attack when he has a lot of health left and would've normally gotten shot down, he remains alive with 10 HP. Rebellious Heart: if fighting an enemy whose skill is higher than self/Garod's, inflicted damage multiplied by 1.1, received damage multiplied by 0.9, accuracy and evade +10% A skill that reflect Garrod's status as an underdog -Questi sono gli effetti dell'upgrade dello Z-Crystal: Grade 1: all enemy units have Seishin "Scan" autocast on them (meaning you don't have to battle any enemies to see their stats anymore) Grade 2: at start of Ally Phase, Combo Gauge gets a +1 Grade 3: Sub orders effect is multiplied by 1.5. Strictly speaking, PP gain is now +30 instead of +20, kills are +3 instead of +2, Experience is now +750 instead of +500, funds is now 450 instead of 300 Grade 4: (you can only choose one) 1) When a map is cleared, you get 5 Z Chips for every enemy unit destroyed 2) When a map is cleared, you get 1/20 funds for every point of damage inflicted on the enemies 3) When a map is cleared, all sortied pilots get 1/4 PP for every enemy unit destroyed Grade 5: (you can only choose one) 1) After sortieing, all teams have Tag Tension +1 and all units start with +5 Morale 2) After sortieing, all units have seishin "Invincible" cast on them 3) After sortieing, all units have +20 SP Spoiler sulla trama (alcuni sono troppo lunghi da tradurre, io copio incollo anche perchè stavolta sono interessanti e una sintesi non rende, sono spiegate anche le Sphere singole) di Rengoku e Tengoku: Filmati. Helios (spoiler) Solarion, tutti gli attacchi (stavolta sì) https://www.youtube.com/watch?v=x9W0nLbPRMw Il tema del Geminion Ray Gundam Double X https://www.youtube.com/watch?v=xTFsJ0JEDAM Lo Scorpione Rosicone (ho già dimenticato come si chiama, lui è Barbiel comunque) Eva 09 https://www.youtube.com/watch?v=DhD5kAlSE9E Destiny Gundam Eva 13 Turn A Gundam
  15. Fencer

    High School DxD

    Yamato l'ha già buttato fuori o altre vie?
  16. Fencer

    I film di Persona 3

    S'era detto che i film alla fine sono quattro e non tre? http://www.siliconera.com/2015/04/04/next-persona-3-movie-final-chapter/ Anzi, pensavo solo io che fossero tre?
  17. Goro. https://www.youtube.com/watch?v=FL68dUNwDaU https://www.youtube.com/watch?v=zqSP41O5NaY https://www.youtube.com/watch?v=yjy7UpDQ16g https://www.youtube.com/watch?v=ggevbW7UlNk https://www.youtube.com/watch?v=Sc8zCgUTPVc https://www.youtube.com/watch?v=r6nIuP3x76c https://www.youtube.com/watch?v=1Lh0AOaLnEY http://www.dualshockers.com/2015/04/04/mortal-kobat-xs-ps4-gameplay-shows-goros-debut-and-lots-of-punchwalking/ http://www.dualshockers.com/2015/04/04/goro-returns-with-sheer-brutality-in-new-trailer-for-mortal-kombat-x/ Sembra anche che verrà seguito il modello League of Legends: ogni tot tempo verrano offerti gratis dei personaggi DLC (c'è un'intervista linkata nell'articolo, non ho ancora avuto tempo per vederla ma dovrebbe spiegare tutto, se qualcuno ha voglia): http://gamingbolt.com/mortal-kombat-x-will-offer-dlc-characters-for-free-in-rotation
  18. Fencer

    Owari no Seraph

    Complimenti per avermi fatto passare la voglia di vederlo.
  19. Se li adattano come hanno adattato i dialoghi ridoppiati dei film,stai certo che di corretto ci sarà ben poco (al massimo i nomi) . A sproposito, sei riuscito a vedere chi ha diretto le parti doppiate ex novo o comunque qual'è lo staff riportato sulla confezione o nei libretti? Tanto per capire se è sempre Bassanelli o c'è qualcun'altro di cui saltare a piè pari il lavoro. A quel punto subentra anche la differenza di "peso" di un'azienda RCS vive proprio sul altri livelli e su altre cifre, mentre Yamato è una realtà proprio più piccola e magari presi dall'entusiasmo di aver fatto un colpaccio hanno mostrato meno abitudine a gestire una situazione simile con commenti buttati qua e là fino a che da RCS è arrivata la telefonata con il classico "ao ma che state a fa" Per carità, entusiasmo d'accordo. Ma dietro la Yamato c'è gente che è in questo settore dai tempi di Dynamic Italia e ormai dovrebbe aver imparato che possono capitare inghippi, specie quando si vive di contributi altrui. Invece fanno comunque hype e aria fritta, come facevano ai tempi di Shin Vision o facevano altri in D\Visual. Stesso stampino. Si nota anche da certe interviste. A questo punto più che di entusiasmo secondo me si può parlare di superbia e di come ritengano sciocco il pubblico a cui si rivolgono (gli chiedi conto di qualcosa che han detto o hai idee diverse dalle loro su come devi adattare = sei un maniaco, non importa che chiedi solo di mantenere l'opera così come l'hanno voluta gli autori con l'inglese e i nomi originali o rimani perplesso dinanzi a uno che un giorno ti dice che ridoppia tutto in modo uniforme e il giorno dopo nega).
  20. Sì, è una cosa che dicono anche determinati personaggi su quella pagina. Il che acuisce il problema di scarsa capacità comunicativa (a maggior ragione se hai paletti fissi non partire con "faremo tutto", "mai dire mai", eccetera). Anche per me se fai uscire Daikengo per ovvie ragioni fai uscire le girelle nagaiane. C'è solo da aspettare un po'. Ma non fare il figo e non fare il misterioso sempre per fare il figo. Parla chiaro, ovviamente senza dare colpe o altro a chi ti da' i soldi, o semplicemente taci senza fare annunci che poi devi ritrattare o far finta di non aver mai fatto. Tra l'altro, LOL, c'è un bel po' di gente che comunque anche dopo la smentita parla tranquillamente dei box senza problemi, segno che davvero l'edizione garbage da edicola non viene considerata come papabile anche solo da parte dell'utenza (più casual) della pagina facebook yamato. La confezione deve essere ancora peggio di quel che pensavo (che poi vabè, GM e Z messi insieme secondo me è stata un'altra mossa evitabile).
  21. Zio, non metto in dubbio che quello che gestisce la pagina di AmakusO corps (che non so quale sia del corpo d'elite, ma se vai a guardare certi messaggi dove usa l' "io" capisci che è un tizio solo, forse Bassanelli stesso, tra l'altro pagina di una tristezza rara ma immagino che su facebook tutti facciano così) l'abbia detto, ma se noti oggi la cosa è sparita (almeno, io non la trovo e sono andato a vedere se c'era) e ad uno che gli fai notare quel che hai detto tu da dell'ossessivo facendogli capire che non deve rompere i coglioni. Diversamente però se vai a prendere la primissima notizia (quella now starting Mazinga Z dub) sull'account yamato video noti quel che ho scritto io, ovvero solo gli inediti e non Rio Cabuto. Da qualche parte ho ancora gli screen, se vuoi li posto (ma credo sia ancora visibile). Non so perchè ci sia stata questa discrepanza. Però una possibilità (magari non sarà così, ma capita anche in ambienti lavorativi più avanzati di Yamato, in America hanno coniato il "poor communication kills" o similare) è che chi in questo momento sta gestendo la pagina AmakusO venga informato dopo rispetto a chi fa contratti e gestisce la pecunia, di conseguenza parla sulla scia dell'entusiasmo leggendo le dichiarazioni possibiliste sull'altro account o su sue sensazioni personali. Persino lui viene "ingannato" da certe uscite (l'alternativa peggiore è che prendesse in giro, e non credo). Un organo di comunicazione diretto e sincero (nei limiti in cui la sincerità è possibile) è molto meglio di uno che parla tanto per fare hype, perchè fare troppo hype fa solo danno, specie in un ambiente come quello facebukkaro. Ove non puoi parlare è meglio star zitti per non generare iniziative. Dici quello che puoi dire, lo dici con sincerità e poi se vogliono capire capiscono se no amen. Altrimenti la cosa va solo peggio. Da questo punto di vista capisco l'atteggiamento di Dynit quando preferisce tacere. A me, onestamente, fa anche piacere che mettano Koji. Lo trovo un passo nella giusta direzione, dato che a me interessa anche il come lo completano e se li risistemano (la versione americana ha i nomi originali). La domanda però è: nei dvd Gazzetta c'è Koji o Rio visti i provini da una parte e le dichiarazioni dall'altra? Fai due doppiaggi o ne fai uno solo? Quale di questi doppiaggi finisce nel disco? Questo per non parlare dei box di cui è effettivamente prematuro chiedere alcunchè (sarebbe interessante invece sapere chi effettivamente dirigerà questo doppiaggio, ma a quanto ho capito hanno un'esclusiva bancioclick da rispettare). Però credo sia normale che poi la gente, specie quella più casual, s'incazza quando non sa per cosa spende i soldi e se spenderli o meno o se gli cambi la versione da un giorno all'altro. Sono tutte cose che si evitano facilmente: basta smettere di fare i fighi (senza magari manco mettersi d'accordo su cosa dire per farlo) e tirare costantemente l'hype anche quando stai andando al cesso. Perchè poi se cadi, cadi di faccia. Non è un caso che certe aziende abbiano un organo apposito per i rapporti col pubblico.
  22. Ma infatti l'equivoco è nato solo per il modo di esprimersi del cazzo che hanno, eh. Sempre tendente all'hype. Se andiamo a guardare la primissima notizia dell'inizio del doppiaggio dello Z si legge che l'avevano detto già lì (e anche subito) che avrebbero doppiato solo gli inediti. Senza tema di smentita, eh, chiaro e forte. Basta vedere i commenti. Solo che si sono messi a dire a chi protestava dicendo che era un lavoro a metà "mai dire mai", "per il momento possiamo fare solo così ma", "per adesso" e roba simile; cose che chi è più scafato come noi può capire vogliono dire "non c'abbiamo la pila gente, questa c'han dato e questo possiamo farci", ma in un bagno di casualoni qual'è facebook la gente ha capito che avrebbero ridoppiato tutto per i box (solo che poi han detto "Non abbiamo detto che l'avremmo fatto perchè al momento non è così", ergo anche i box sono in stato "mai dire mai", che è il nuovo "imminente"), che c'erano possibilità che la situazione cambiasse prima dell'uscita, eccetera. Il vizio di voler fare hype a tutti i costi causa solo equivoci, mentre avessero fatto come ha detto Godai, ovvero "Ragazzi, sappiate che stiamo doppiando gli episodi mancanti di Mazinger Z. Non ridoppieremo tutto perchè abbiamo la disponibilità economica per doppiare solo gli inediti". Poi magari ci metti una sviolinata tipo questa: "ma comunque così facendo in edicola riusciremo a presentare finalmente un'edizione interamente doppiata di un caposaldo dell'animazione giapponese; non sappiamo se in futuro riusciremo a doppiare tutto, ma faremo il possibile se il mercato ripartirà, altrimenti vedremo come fornire comunque un buon prodotto" che tanto chi gira lì ci crede, ma in ogni caso se non parli chiaro da subito è chiaro che la gente si fa i film. Tra l'altro in quello stesso post dicono che la versione gazzetta avrà Rio per non disorientare (ROTFL) lo spettatore. Poi han cambiato idea visto che stiamo dando tutti per assodato Koji (o magari non si sono coordinati con la Gazzetta) o ci stiamo basando sui provini? Perchè ricordiamoci che come LR per fregare i girellari mandava in giro spot con l'onda energetica, qui per fregare qualche fan potrebbero star mandando i provini con Koji, ma poi c'è la sorpresina sul dvd. Occhio a non fare assunti prima di avere il prodotto in mano. Sempre sperando che il nuovo doppiaggio non sia diretto da Bassanelli o da quello che ha smanacciato i robottoni che son doppiati a caso.
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