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Godai

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Tutti i contenuti di Godai

  1. Che bello si sono aperte le gabbie e sono arrivati i fenomeni a fare i bulletti e a pigliare schiaffi su ogni cosa che hanno detto. Dai tornate su facebook che lì potete tirarvela
  2. La gente si lamenta per recalcitranza? Come ammettere di essere ignoranti e vantarsene.
  3. Mazzotta pure dopo lo schifo sul 3.0 dove si salvava solo Asuka? (Senza contare i titans che diventano fascisti o altre amenità). E lasciale perdere certe pagine facebook, sono solo chiacchiericcio.
  4. A leggere quel suo post su facebook - che francamente non ricordo dove sia in modo tale da linkartelo - così pare, ma siamo sempre nel campo delle ipotesi. Ancora per poco.
  5. Manco una ricerca su internet, 5 minuti di orologio.
  6. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    https://farfromanimation.com/2019/06/05/qualche-commento-su-yoshinori-kanada-un-rivoluzionario-dellanimazione-nipponica-nhk/ Mi unisco ai complimenti il blog del nostro nuovo amico, davvero, ma davvero interessante. Dotato della necessaria profondità dei contenuti ma di leggerezza nello stile. Comunque sulla sigla di Bersola, pensavo fosse un po' più vecchiotta. Quindi assolutamente non in grado di fornire qualunque effetto girella, ancora più assurdo se si confermasse la scelta. (Spero sempre che venga confinata dove di solito Dynit mette le cover italiane dei temi Giapponesi). Comunque, ricordo che mentre ascoltavo le sigle di City hunter per l'articolo del magazine sulle sigle City Pop tra i consigliati del tubo mi era uscita la versione italiana di Get Wild proprio di Bersola, ma che non riesco a trovare. Sul doppiaggio niente da ridire, sui film Dynit ultimamente non ha mai deluso. Cavazzoni nell'intervista ha speso elogi per Cavalleri per come ha mantenuto la sua voce.
  7. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Siamo sulle montagne russe! Un'altra ottima presa, rinnovo i complimenti a Dynit, dopo l'arrabbiatura di ieri e la gioia per Yuasa di un po' di giorni fa. Peccato davvero, gli attacchi di girellite, non fanno onore a un'azienda che comunque lavora sempre molto bene. Quello che si sostiene, @Eymerich è che le persone che si compreranno i film di Yuaasa e Hara, che li andranno a vedere al cinema, che si comprano la limited di Mirai nonostante non abbia convinto come film, che preordina Penguin Higway, che si ricompra 5cm al secondo pur avendolo già, siamo noi. Non il tizio che va a vedere City Hunter e vuole la sigla.
  8. Mhh po' esse tutto e po' esse niente Divo può fare sia direttore\adattatore che direttore\interprete che adattore\interprete
  9. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Sai che ho l'impressione che tanti di quei reduci si siano rincoglioniti, oppure ai tempi dicevano tutto per moda e appena arrivato il loro turno di essere nostalgici si sono rimangiati tutto. Che poi su City Hunter l'aspetto musicale ha un peso non indifferente, e per quanto gli arrangiamenti della musica italiana siano fatti benissimo dal grande Alberto Radius, non c'è paragone con gli originali. Certo che picchi in questi giorni, dall'esaltazione per Yuuasa all'incazzatura per questa roba. Speriamo, davvero speriamo che sta sigla italiana sarà confinata dopo i titoli di coda su schermo nero.
  10. Sarebbe bellissimo il cast dello scempio, con Divo alla direzione ma costretti ai nomi e i colpi fedeli all'originale. Per me andrebbero in bug parecchi cervelli
  11. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Comunque ieri Cavazzoni su Animeclick ha detto che Promare non lo hanno preso loro, ma arriverà in Italia (Animefactory?) e che per City Hunter stanno parlando con Bersola (autore della sigla italiana) ma non si ancora niente in merito. A giustificazione di ciò parole raggelanti sul fatto che Cty Hunter appartiene ad un epoca in cui gli anime erano trasmessi con sigle italiane. Come se questo giustificasse qualcosa. Sti attacchi ciclici di girellite da Dynit mi fanno incazzare parecchio. Su Yamato ormai ci si ride sopra, ma speravo che in Dynit certe idee fossero debellate.
  12. Ci sarà da divertirsi pure con sta roba qua
  13. Godai

    Carole & Tuesday

    Ep. 10 Mark David Chapman (non cercate se non volete spoiler) Che Cybelle potesse essere una roba simile era parso chiaro, l'episodio forse è stato il meno convincente (mancano pure canzoni davvero belle) c'è il cliffangerone e credo che la povera Tue abbia ustionati almeno i polpastrelli, ergo col cavolo che suoni la chitarra. Angela mi sta sul culo, ma di certo come rivale è la più cazzuta. Move Mountain è un pezzone. Altra fonte di preoccupazione è il fatto che il manager scommette, come si è visto in qualche episodio passato, questo e altri elementi (il rapporto con gli altri gruppi al festival) mi fa pensare ad una storia con al nucleo una vicenda tipica da scena musicale anni 70-80, ma ripensata e ambientata per i giorni moderni, con producer, IA e talent show. Comunque ho bisogno di un pezzo nuovo di loro due. E della OST originale per le canzoni full.
  14. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Felicissimo, Yuaasa è uno dei registi migliori in circolazione, gli ultimi 2 film sono bellissimi. È davvero una bella cosa che un suo film venga proiettato al cinema in Italia.
  15. Godai

    TRAILERS E NEWS

    La memoria storica!
  16. Godai

    Dynit - Novità e discussioni

    Sono contento per Dynit, hanno puntato su Shinkai ed è giusto che continuino loro.
  17. Plin Plon! Ho aggiornato il post su Plastic Love, con un po' di novità su questa storia. So che ci sono degli interessati. Per non lasciare vuoto sto post mettiamo qualcosina che si abbini all'estate. Casiopea - Ayasake, musicisti strepitosi e groove un 'accoppiata sempre funzionante.
  18. Den, per Giove, Maldesi non c'entra una mazza in questa storia, inutile tirarlo in mezzo. Se vogliamo dire che ho fatto un esempio troppo sbilanciato rispetto alla situazione di Evangelion lo so bene pure io. Volevo solo sottolineare che se un autore mette bocca in un edizione estera non puoi non tenerlo in considerazione. E mi auto cito
  19. Io so tutto il contrario, so che Kubrick ha girato la scena più volte per ogni lingua in cui sarebbe stato tradotto il film. Sta volta gli sdoppiaggi non c'entrano nulla
  20. Comunque, pur capendo benissimo il discorso di Shito sulla diversità dei due termini e sull'opportunità della traduzione in Apostolo, non posso non far a meno di essere d'accordo con tutte le osservazioni di Roger. Per Shining Kubrick creò diverse versioni per ogni lingua di ciò che scriveva Jack Torrent alla macchina da scrivere, mi sembra palese che dovevi attenerti a un imposizione simile. Pare chiaro anche che la storia di Angel in occidente non è così perentoria ed è molto più sfumata, ma comunque non si può glissare. Sono cose di cui tenere conto. Tutto questo vale se la situazione fosse cristallizzata al 1995, ma non sappiamo cosa si siano detti e si siano detti effettivamente qualcosa Anno e Netflix, se ci siano delle precise linee guida oppure è alla "ognuno fa un po' come cazzo gli pare brigitte bardò bardò" o se i copioni siano stati revisionati ed accettati dal Giappone. Ce ne sarà modo di parlare per molto tempo, animeclick e distopia hanno pronta l'artiglieria per continuare la loro crociata. Per quanto riguarda le preoccupazioni di un cast non all'altezza di maximilian8777, le preoccupazioni con Netflix è legittimo e sacrosanto averle. Mi astengo sulla questione Roma vs. Milano, è proprio una materia su cui non posso esprimermi, ma credo che se presenti un prodotto con un trailer worldwide, con quella enfasi un po' più di attenzione ce la metti nella lavorazione. Insomma non credo ci venga posta la solita nonocuranza sul controllo del risultato finale. Poi non so, se hai fonti certe sulla storia dei due mesi per le registrazioni, che non siano commenti di qualcuno che c'ha l'amico che sa le cose, magari riportale che ci facciamo un'idea.
  21. Sì vabbè, voler fare passare per opposti estremismi chi cerca di voler vedere l'opera nel modo più vicino all'originale a chi in nome del gusto, o del suona meglio o del sono cresciuto così, si permette di storpiare un'opera, è un'assurdità.
  22. Godai

    Carole & Tuesday

    Verissimo, con i due lati dei 45 giri dell'epoca.
  23. Godai

    Carole & Tuesday

    Apro immediatamente il topic di questa serie visto che mi sono sparato (in colpevolissimo ritardo) i nove episodi in due giorni, un po' per istinto, un po' per pareri letti qua e là. (unite pure i topic sul generale) Sta serie per ora, funziona bene, anzi benissimo. E fortunatamente al nono episodio posso finalmente non "guardare l'orologio" e pensare che siamo alla fine perchè finalmente è una strabenedetta serie da 26 episodi e non da 13. È una serie che trasmetterà Netflix e c'è di mezzo Watanabe, forse l'unione delle due cose fa sì che questa serie parli ad un mercato internazionale e non sia pensata e rivolta al solo pubblico giapponese. Ambientata su Marte, Alba city può rappresentare qualsiasi metropoli; niente licei, ciliegi in fiore. La musica, protagonista della serie, è quasi totalmente in inglese, abbraccia quasi tutti i genere contemporanei senza mai sfiorare l'animesong nelle varie canzoni che si ascolteranno.Gli artisti che si avvicendano a partire dalle due voice actor delle due protagoniste, una giamaicana e una nippo-americana, sono in gran parte lontani dalla cerchia di artisti che solitamente gravitano attorno agli anime, di varie nazionalità e generi. Dal sito ufficiale Oh, che non passi come un giudizio di valore, non ho intenzione di attaccare il pippone sull'autoreferenzialità dell'animazione giapponese, se sia bene o un male e cose simili. È un dato di fatto. Forse - adesso dico la mia - è una boccata di aria fresca che ci voleva. La storia che ha lontani riflessi di Beck e forse anche un po' di Nana, epurato dall'aspetto sentimentale, è abbastanza semplice. La ricca scappata di casa amante della musica, l'orfana che campa di lavoretti anche lei in cerca della possibilità di esprimersi e il loro viaggio verso fama, successo, gloria? Già dall'incipit la voce narrante (il manager ubriacone vecchio stile stanco del mondo musicale moderno) ci racconta che le ragazze qualche risultato lo raggiungeranno. Questa cosa mi ricorda quello che scrisse Shuji sul topic di your name a proposito di un cartello da mettere all'inizio di un film che racconti cosa accade. Mi pare che questo incipit che ascoltiamo ad ogni episodio sia una cosa simile "più o meno sapete dove arriveranno, godetevi come lo faranno". Che è un po' quello che dico sempre di Adachi: si capisce subito quale sarà la coppia a formarsi? Poco male, la sua bravura è come ci arriva. Credo che un altro tema sia quello delle IA. Il contrasto tra il vecchio modo di fare musica, composta dagli umani, contro quello moderno con brani composti dalle IA. Quello dico ora è una mia idea personale, ma ho l'idea che la figura del producer Tao sia una estremizzazione, forse critica, del tipico producer giapponese (qualcuno ha detto Nakata?) che controlla ogni aspetto musicale dell'artista. L'anime per ora ha dei momenti davvero significativi, le canzoni, cosa importante, sono davvero belle. È molto ancorato nel mondo musicale contemporaneo, c'è il DJ alla Martin Garrix, la diva alla Beyonce i talent show con il loro circo di fenomeni da baraccone. Anche se tutto questo viene rappresentato da un ottica futura dalla quale quello che per noi è il presente, lì è il passato. P.S. ogni episodio ha il titolo di un brano famoso del passato (ricorda qualcosa?) Me ne pentirò lo so, ma voglio dirlo sul'onda emotiva, sta serie potenzialmente potrebbe diventare davvero qualcosa da ricordare
  24. Solo qui in italia arriviamo a fare sto macello, come ho già scritto da altre parti, capisco chi ha deciso di tenere un profilo basso. Io personalmente di Netflix non ho mai sentito voci del tutto cannate, anzi in alcuni anime le voci erano molto appropriate e i doppiatori recitavano molto bene, il problema era quello che dicevano.
  25. Niente eh, proprio non ce la fate ad ammettere che il doppiaggio che tanto amate è stato curato da chi tanto disprezzate. C'è pure scritto come hanno scelto Raffaelli . Mica nessuno vi obbliga a cambiare giudizio, ma almeno prendete atto delle cose come stanno.
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