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Credo fosse 8.50 per Sherlock e 9.50 per Big Robot. Certo il primo avrebbe anche una edizione carina (tra l'altro non mi sembra avesse retini da bruciare), se non fosse che sono appunto una trenitina di pagine scarse di fumetto. Andrebbe giusto bene come allegato extra ad un box della serie animata, nulla più. Big Robot sembra un albo da colorare per bambini di 5 anni. Comunque la torta alla conferenza era buona.
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Il tizio che ha annunciato Toriton è stato chiaramente pagato da Ryoga per fare la domanda (adesso sono aumentate del 100% le richieste di suddetta serie). Ah Ryoga ne ha chiesto anche il manga allo stand Hazard, dopo che la standista ha sparato che loro hanno pubblicato tutto quello che c'era di Tezuka, ovviamente gli abbiamo fatto notare che ci sono diverse altre serie a parte le cagatine tipo Melmo. Per i pinguini, mi va benissimo l'edizione solo blu ray senza extra particolari, ma almeno un box per raccoglierli potrebbero anche farlo.
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La Yamato quest'anno vendeva bibite in lattina, il prossimo proporrà i ramen di goldrakkio e farà una valanga di soldi con lo stand spostato al Japan Palace, perchè dovrebbe perder tempo a curare decentemente l'edizione di un cartone animato? Ah si in teoria dovrebbe pubblicare anime...
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Vediamo se in uno o due anni la GP in questa nuova situazione riuscirà a restare sul mercato, di certo le tante serie pacco e la disastrosa QUALITY iniziale non hanno aiutato (la Panini vende sostanzialmente un marchio, la GP ha sbagliato a cercare di correre allo stesso modo fin da subito). Spero a questo punto che Moyashimon si concluda presto in patria e che la GP riesca a concluderlo prima di qualche brutta sorpresa (dubito che Messaggerie voglia buttare soldi troppo a lungo), stesso dicasi per "Eppur la città si muove". Come scritto nel tread su Lucca, anche stavolta non hanno chiarito nulla di nulla, visto che affermare che la D Visual esiste ancora quando di fatto non pubblica praticamente nulla (eccezione solo per alcuni volumi stampati a ridosso di qualche fiera) e da anni ha tagliato qualsiasi rapporto informativo coi clienti fa ridere veramente. Ormai mi son fatto l'opinione che GP abbia acquistato i volumi stampati dalla morente (e ormai defunta) DV (magari ad un prezzo molto al di sotto di quello di copertina) sperando di raggranellare qualcosa distribuendoli poi in fumetteria, senza alcun obiettivo successivo.
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Kokuriko Zaka Kara/From Poppy Hill (by Studio Ghibli)
topic ha risposto a Taro in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Ma no, è una specie di Kandinski. Sei tu che lo stai leggendo come Macchie di Rosarch (sp?)... XD No non è una interpretazione, guarda qua Il funghetto urlante di Goro -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Taro in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Mai messo in dubbio, d'altronde le persone dotate di buon intelletto sono sempre una minoranza. -
TV Series, Anime, TV, DVD, BR, streaming e il colorato pulito
topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Quindi non sei in grado di capire la provenianza (se da un frame di un vecchio o nuovo anime)? Strano visto che nel contempo affermi di apprezzare di più i vecchi colori acrilici... mi chiedo come tu possa apprezzarli se poi non li distingui dai cosiddetti "colori generati al computer". -
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topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Perchè se fosse lo stesso sarebbero appunto uguali. Comunque come vedi hai potuto scoprire l'origine solo perchè te l'ho messa sotto gli occhi e l'hai individuata con l'avatar, non certo per peculiarità inesistenti. Allora invertiamo i ruoli, genio: vai su Paint (proprio il più scrauso dei programmi eh), entra in "colori" e poi in "colori personalizzati"; quindi prova a trovare dai frame che circolano in rete due colori come dici tu diversi, in quanto uno proveniente originariamente da un acrilico su rodovetro e l'altro generato da un software, e che avendo tonalità, saturazione e luminosità uguali, risulterebbe a tuo dire comunque diversi a guardarli. Auguri. bastava spostare qualche numero nel programma per farli coincidere perfettamente eh. Che poi fa proprio ridere, se avessi postato solo i due colori saresti ancora li ad arrovellarti su quale sia "da acrilico" e quale no. Eccerto, al computer può sfruttare migliaia di effetti in più per le sue tavole, per forza di cose i lavori attuali di Shirow risultano essere ciò che sono rispetto al passato. Visto che tu dici di apprezzare più i colori "da acrilico", vedendoci caratteristiche peculiari, prova a riconsocere quali di questi colori sono "da acrilico" e quali "da software", ovviamente dovresti riconoscerli visto che il tuo è un giudizio di carattere estetico basato su una percezione che affermi di possedere. Adesso non hai proprio alcun riferimento, vediamo se sei proprio in grado di discernere (ovviamente le immagini da cui ho tratto i campioni le posterò successivamente). -
Shin Sekai Yori - From The New World
topic ha risposto a Taro in una Ryu Soma nella sezione Anime & Manga
Massima solidarietà a Satoru. -non siamo scimmie -porc... -
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No, ho sempre detto la stessa cosa. Quel discorso rivolto a Shuji era per puntualizzare solo che ho ben presente che le scelte artistiche per essere conseguite necessitano di un lavoro oculato. Nel secondo quote che hai fatto hai riportato il mio discorso sul fatto che tu non vedi un acrilico, ma un pixel luminoso su schermo, la cui luce emessa dipende dal segnale elettrico, e tale identico segnale elettrico lo puoi conseguire sia partendo da un acrilico (che poi viene acquisito ed elaborato) che da un dato inzialmente elaborato da un software. Per dire, il colore dei capelli di Yu di Creamy lo puoi avere identico nella palette di colori di un qualche programma. Tu vedi una differenza dovuta ad un insieme di scelte artistiche in fase di disegno e colorazione, le possibilità che una colorazione al computer offre sono molto più vaste (senza considerare gli effetti speciali applicabili ad una campitura di colore) e se gli autori decidono di non replicare lo stile dei vecchi anime le differenze ci sono ovviamente. Ma questo non significa che è il colore del software ad essere diverso in sè stesso. Eccerto al mondo esiste un solo tipo di giallo, quindi siccome li ce ne è uno pallido ed uno acceso ti darebbe ragione Il fatto che tu non riesca a distinguere quale giallo viene da un anime colorato con acrilici dal giallo provienente da un anime moderno colorato al computer semplicemente denota il fatto che tu non sia in grado di avvertire differenze nel colore in sè. E' solo quando vedi i disegni colorati nel loro insieme, con gli effetti di luce eccetera, ossia il frame intero, che ti accorgi delle caratteristiche peculiari degli anime moderni. Alla fine sei entrato in paranoia su eventuali trabocchetti, proprio perchè non puoi dire nulla in proposito. Facciamo altri esempi: Questo viene dall'anime anni '80 di Emi Questo è il colore della campitura del riflesso dei capelli Questo viene dall'OVA del 2002 E anche questo viene dai capelli dell'OVA Praticamente sono quasi uguali, la palette del software usato avrebbe permesso spostando di poco i parametri di avere lo stesso identico colore, a dispetto di presunte differenze. -
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@Shuji: o mi sono spiegato male o mi hai frainteso. Non contesto di certo l'esistenza di un lavoro di valutazione in origine per la scelta dell'acrilico (o tipo di colore che sia) a seconda del risultato finale da conseguire. Di certo non penso che per avere un certo giallo trasmesso in tv o al cinema si scegliesse la stessa tonalità di giallo per colorare, come se nei processi successivi non accadesse nulla al colore, come se non ci fosse una alterazione appunto da valutare, nè tanto meno che si facessero le cose a caso. Il mio discorso è: che si usi un processo oppure un altro, il colore che vede lo spettatore (in tv, al cinema o quello che sia) dipende unicamente dalla lunghezza d'onda (proveniente dal dispositivo grazie al quale usufruisce dell'opera) che in quel momento colpisce la retina, e quella lunghezza d'onda (intesa come colore ovviamente, non certo come dato fisico) viene appunto decisa in origine, come arrivarci appunto è dovuto a tutto il "processo lavorativo" che sta tra la mente dell'autore/autori e la proiezione/fruizione finale dell'opera. Quindi se nell'opera finale voglio un "tal giallo tra i vari gialli", che ci arrivi tramire un procedimento od un altro è indifferente, la tonalità sarà sempre la stessa per l'occhio dello spettatore, altro che colori freddi a prescindere per colpa della teconologia. Il risultato finale dipende sempre da scelte artistiche. -
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topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Più che altro mi sembra che tu ti sia convinto di possedere una qualche percezione visiva assente nel resto del genere umano. Prova: distinguere quale giallo è preso da una immagine di un anime colorato al pc e quale è il giallo prelevato da una immagine originariamente nata su rodovetro: 1 2 Ovviamente mi aspetto anche la descrizione del come sia possibile distinguere. Ah ovviamente sparare a caso e indovinare con una probabilità del 50% ha poco senso, mi aspetto una certa onestà quindi, se davvero sussiste questa capacità mi piacerebbe continuare il test. ps ah ovviamente non contesto il fatto di riconoscere un anime colorato al pc rispetto ad uno realizzato su rodovetro (in genere è piuttosto facile), contesto il fatto che percepire la differenza sia imputabile alle tonalità, fornite dal software, che si pretenderebbe avessero non si sa quali caratteristiche diverse dagli acrilici. -
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topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Eh? EH? Io quando vedo anime come Joshiraku o Tsuritama penso proprio che i colori piacciano e molto. Poi magari per anime drammatici o seri o seriosi si tende ad evitare quello stile. -
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topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
A me sembra che in Saint Seiya i soldi ci siano stati messi eh. Altro che anime economico come nel caso di Hades. Nelle scene a toni caldi mi chiedo dove lo percepisci il fondo di freddo. http://it.wikipedia....ione_del_colore Non mi risulta proprio che la differenza tra i colori sia determinata dal materiale di partenza eh. Quando passi dal rodovetro ad un segnale di natura elettrica te ne sbatti altamente del fatto che in origine ci fosse un acrilico, quindi se in origine ci metti fin da subito un dato digitale cosa vuoi che cambi? Basta che il pixel della tv sia sollecitato per dare quella stessa lunghezza d'onda diretta all'occhio dello spettatore. -
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topic ha risposto a Taro in una Roger nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Guarda che il colore che vedi dipende dalla lunghezza d'onda, non certo dal fatto che il colore sia un acrilico messo su un rodovetro o una colorazione fatta al computer con un software che ha a disposizioni milioni di tonalità, comprese tutte quelle che puoi avere dal campionario di acrilici in commercio. Probabilmente in parte perchè la colorazione al computer permette di realizzare linee di contorno più sottili rispetto al rodovetro classico, unitamente al fatto che oggi si usano mediamente più tonalità fredde che calde (magari per il semplice gusto dei disegnatori) osservi uno stile decisamente diverso dal classico colore sparato anni 80, con l'effetto cromatura/riflesso su tutte le superfici e ombreggiature molto marcate. In realtà a pensarci è il vecchio modo che rischiava di risultare piatto e quindi doveva creare forti contrasti e usare tonalità accese, adesso la gamma e gli effetti a disposizione permettono di svincolarsi da questi limiti. Poi certo ovviamente devi dedicare tempo per fare un buon lavoro, ossia pagare il personale addetto, quindi prendere Hades come riferimento è fuorviante perchè semplicemente è una serie realizzata a basso costo e fa semplicemente schifo. Se prendi un Gurren Lagann trovi un ottimo uso del colore, e le scene non risultano certo fredde o piatte. D'altra parte li i soldi ce li hanno messi. -
In realtà oltre ai robottini ci stanno anche i robottoni (alla fine i tornei sono un modo per il club di poter sviluppare il progetto più grosso), e come detto da Chroniko ci sta il mistero (a quanto pare i due protagonisti condividono un qualche strano passato, per non parlare della tipa che si vede cianciare non si sa cosa guardando le stelle) nonchè la situazione che si è vista in apertura del primo episodio (magari adesso me la riguardo meglio) che lascia pensare a ben sostanziali sviluppi.
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C'avete il tread qui http://www.pluschan....d/page__st__160 per il goldrakkio. @Roger: comunque Dynit non è che abbia fatto qualcosa di male o peggiorativo, tant'è che ho parlato di perculata per una scemenza (magari ad averne di edizioni alla Conan per i vecchi titoli), tra l'altro la presenza del vecchio doppiaggio, in stato non eccelso, rende proprio inutile l'iniziativa al di là di ogni motivazione valida o meno che sia.
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[Credo] Il fatto che comunque la colonna internazionale ha i 'disturbi' del tempo in cui è stata fatta. Un mix (voci/riverberi) pulito potrebbe farti sembrare le voci 'staccate' dalla musica/effetti... suonare insomma 'artefatto'. Poi comunque si rientra nel campo del soggettivo. Edit: vedo che Kiavik mi ha anticipato... Ho capito, quindi si tratterebbe di una discordanza all'interno dello stesso sonoro. Io comunque ho provato ad ascoltare il cosiddetto vintage ma mi è parso proprio inascoltabile a confronto della traccia vera e propria.
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Eh sul catodico 15 pollici si che si vedevano perfetti i disegni originali Sull'audio, scusate ma che vaccata sarebbe che su un prodotto vecchio stonerebbe una registrazione fatta come si deve? Certo se la qualità video fosse infima e quella audio fosse elevata (e viceversa) ci sarebbe uno strano effetto (ma non è che si deve livellare un comparto al ribasso, semmai si fa il contrario, nei limiti del possibile), ma se prendi chessò il video di Gundam o Conan della Dynit che sono di qualità ottima in cosa stonerebbe un audio realizzato in ambienti con tecnologie migliori? Qui è sempre la solita abitudine: il ricordo del cartone visto 20 e passa anni fa con il segnale televisivo disturbato e la tv che gracchiava a confronto dello stesso cartone con un audio non dipendente da tecnologie antiquate. @Zio: per quanto riporti del discorso di Locucoso, vale sempre il discorso: l'originale comanda. E' inutile considerare il vecchio ambiente di doppiaggio italiano di un cartone animato realizzato in altri tempi rispetto allo stesso vecchio doppiaggio e in studi di registrazione che magari nulla hanno a che spartire con quelli italiani dell'epoca. Un nuovo doppiaggio viene realizzato con sistemi diversi che rendono un'acustica diversa da quella degli anni 70/80 in Italia? Poco importa, il confronto semmai lo dovrei fare con l'acustica dell'originale, che magari già utilizzava tecnologie migliori e/o diverse da quelle italiane.
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Calvino, mettece da parte le copie per il Pchan
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@Tetsuo: Nell'edizione di Conan by Dynit il doppiaggio vintage era un extra realizzato usando il doppiaggio nuovo (ben fatto tra l'altro) "invecchiandolo" con qualche filtro per rendere l'idea di una registrazione del passato. Si la cosa fa ridere e la Dynit dovrebbe essere perculata negli anni a venire per una simile scemenza.
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Il prezzo l'hanno tirato fuori con un lancio di dadi?
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Taro in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Comprereste un'automobile col cofano saldato che al minimo problema debba essere spedita al produttore? -
A Lucca porteranno tutti i volumi rimanenti di VJ, acquistabili solo in fiera.
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E pensare che una volta c'erano i mostri alla hellriser, ora ci stanno i galletti amburghesi cresciuti a steroidi.