-
Numero di post
8894 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
72
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Erik
-
La Gazzetta dello Sport presenta "Supereroi(Marvel). Le grandi saghe"
topic ha risposto a Erik in una Joker nella sezione Libri&Fumetti
Senza Poteri è una mini carina, ma lascia molto il tempo che trova. Strange, invece, ha troppe contaminazioni matrixiane (per non dire "scopiazzamenti") per poter funzionare a dovere. Fortuna che i disegni di Peterson sono sempre di ottimo livello. Se non siete fans degli autori o dei personaggi in questione, potete benissimo farne a meno. -
Mike, grande cultore di Lovecraft mi consigliò di non prendere i racconti giovanili come "veramente lovecraftiani", nel senso che, come dice bene Joker, sono solo un embrione di ciò che è venuto dopo. Non fraintendermi, alcuni sono molto buoni, ma la maggior parte è banale, incoerente o semplicemente poco interessante. Io non posso che consigliarti di fare altrettanto: leggili, ma tieni presente che il Lovecraft "vero e proprio" viene dopo.
-
:lolla: In realtà non sei l'unico. Non so se hai avuto occasione di leggere l'articolo postato da Boyd qualche settimana fa che parlava di una nuova sindrome chiamata "Avatar Blues" (letteralmente "Avatar Malinconia"). In pratica c'è gente che, dopo aver visto Avatar, è caduta in depressione perché Pandora è troppo bella, mentre la loro vita è troppo brutta. Comunque non temere, un viaggio su Pandora ce lo farei volentieri anch'io. Magari stando attenti alla fauna ... leggermente aggressiva. :fear: EDIT: Cross-posting con Boyd. :lol:
-
@ Montè: Ma infatti ho espresso le mie impressioni. Liberissimo di non condividerle. @ Boyd: Cameron con quei capelli è tremendo! Che ritorni al look rasato. Per quanto riguarda l'esagerato elogio della mia recensione lo trovo abbastanza immeritato, but thanks mate, much appreciated. :biggrin:
-
Te ridi, ma ti sto dicendo la verità. :lol: Direi che puoi metterti l'animo in pace. Vedi, il problema non è quello che vuoi tu, ma come funziona Hollywood. Non ti piace? Benissimo. Ma, come dicevo nel post che citi, è così che funziona. Inoltre mi pare un pochino prematuro dire che tra tot volte sarai già stanco, perché non puoi sapere tra tot volte cosa avrai visto. Per questo trovo assurda la tua obiezione. Ragioni per assoluti, il che è già abbastanza fuorviante di per sé, applicando la generalizzazione alla più ricca macchina produttiva di arte e/o intrattenimento del mondo occidentale. In parole povere, presumi un po' troppo. Vuoi film interessanti? Non sarà certo il 3D stereoscopico a impedirne la realizzazione. Non vedi la potenzialità del 3D stereoscopico? Significa che hai una visione limitata o non ti poni il problema. Non trovi utile il 3D stereoscopico? Tranquillo, perché i film "vecchio stile" continueranno ad essere fatti. Il fatto è che mi par di sentire le stesse critiche mosse 15 anni fa alla CGI la quale, come abbiamo visto più e più volte, non è ciò che fa grande un film, ma è uno strumento che può aiutare un film ad essere ancora più coinvolgente. Se poi ti diverti ad elencare solo i film brutti, per far bella figura, fai pure. E' un giochino che ti lascio volentieri. :lol: Il fatto che tu non abbia apprezzato il film, o che tu non l'abbia trovato soddisfacente, non è assolutamente in discussione. Non lo condivido, ma figurati se mi da fastidio. Il discorso che facevamo era basato prettamente sul lato tecnico, non scordarlo. Vuoi passare a un'analisi del film? Allora procediamo. Prima di tutto non si tratta di militari, ma di forza di sicurezza privata stipendiata da una multinazionale. Non c'è una corte marziale, ma al massimo il licenziamento. Inoltre, a giudicare da ciò che si vede nel film, la base è sottoposta a videosorveglianza, mentre i singoli velivoli non lo sono (ci si accorge della partenza clandestina perché c'è una telecamera puntata dentro l'hangar). Il controllo esercitato sul contingente, poi, sta completamente alle direttive del Colonnello (un titolo che si porta dietro da quando stava nell'esercito), a sua volta sottoposto al direttore (Giovanni Ribisi) e quindi se un velivolo spara tutti i suoi missili o nessun missile, se ai capi non viene fatto sapere, questo non figura da nessuna parte. Puoi dirmi che, una volta in fase di rifornimento, qualcuno avrebbe potuto o dovuto notare se i lanciamissili del velivolo erano o meno pieni ... ma mi sembra che la cosa, per tecnici prezzolati (e non so se hai notato che facce da tagliagole che avevano quasi tutti), possa anche essere tranquillamente ignorata. Sono stato abbastanza chiaro e circostanziato? Te puoi pretendere cosa vuoi, ma un film è un'opera d'ingegno particolare, in molti casi molto personale e pertanto esso è indipendente dalle tue aspettative. Torniamo al discorso di prima: sei liberissimo di non trovare il film riuscito. E io ti ripeto che Hollywood è questa. Take or leave. No, se c'è una certezza è che Avatar ha stabilito un nuovo target per quanto riguarda l'effettistica. Il resto è puramente soggettivo. Vedi, alcuni preferiscono dire l'essenziale perché trovano poco da dire, piuttosto che riempirsi la bocca di chiacchiere inutili ... ma vuoi che esplichi il mio pensiero? E allora prendiamo le quattro frasi che componevano la mia recensione: - Storia semplice, ma perfettamente gestita. Significa che trovo la storia di Avatar una storia archetipica decisamente classica. La sua prevedibilità, però, è resa secondaria dalla sua scorrevolezza, priva di intoppi, dal setting e dalla sontuosità delle scene, dalla regia davvero solida e dall'interpretazione degli attori, molto convincente. In parole ancora più semplici: il COME mi ha fatto apprezzare l'altrimenti banale COSA. - Attori straordinari per personaggi interessanti. Quando le battute da enunciare sono poche, sta all'attore riuscire a interpretare il personaggio in modo tale da dargli la tridimensionalità, la credibilità, che solo tramite le parole non si può ottenere. In Avatar non ho trovato personaggi vuoti, stupidi o insipidi ... segno che la componente attoriale era davvero straordinaria. In questo senso posso dire che personaggi come quello del giovane ricercatore e della pilotessa ribelle mi sono piaciuti al pari dei protagonisti del film. Ogni ingranaggio umano (e non) del film ha un suo ruolo coerente e interessante. Che alcuni personaggi risultino un po' sacrificati rispetto alla loro potenzialità è vero (penso al giovane capo villaggio), ma rivestono comunque un ruolo significativo e la loro funzione è chiara e compiuta. - Ambientazione da infarto multiplo senza ritorno. Per chi come me ama dipingere, guardare Avatar è come immergersi in un acquario di meraviglie infinite. Ciò che Cameron mi ha posto davanti agli occhi non è un mero simulacro di un mondo conosciuto, ma un'interpretazione strabiliante, completa e del tutto affascinante di mondo alieno ipotetico, eppure vivo e reale. E' chiaro che tutto sta nel saper guardare e non solo vedere. Se si approccia Pandora come un prodotto digitale di potenti computer e si analizza mentalmente il processo tecnico col quale è stato realizzato si compie un delitto tremendo, analogo alla mostruosa analisi della poesia che tanto va di moda oggi nella scuola dell'obbligo. Pandora va vissuto ad ammirato, osservato e vissuto. Ogni tanto nella coscienza fa capolino l'idea che in realtà di quello che stai vedendo non esiste un bel nulla, ma è un pensiero così fugace che nemmeno risulta importante. Certo, vivere Avatar in questo modo presuppone una bella dose di sensibilità artistica ... una cosa che di certo non è così comune come vorrebbero far credere ad Art Attack. - Regia spettacolare, colossale e più che solida, granitica! Tutto si può dire di James Cameron, tranne che non sappia come girare un film. Le inquadrature sono sempre concrete, utili, ricche, con pochi movimenti di macchina, ma potenti ed epici. Non esistono incertezze, inquadrature sbilenche o geometricamente labili. Ogni sequenza gira come un orologio e ora mostra azione, ora riflessione, ora pura bellezza, ora scherza con l'attore, con il mezzo o con la rappresentazione CGI. E' una regia molto personale, che riflette in maniera impressionante la personalità stessa del regista: duro, severo, matto, gigione, malizioso, artista, bambino, maestro. E' una regia che non stanca, che non richiede pillole per il mal di mare né molti caffé. E' una regia magistrale. Come vedi nelle mie quattro righe avevo già detto molto di ciò che c'era da dire. Vuoi sapere altro?
-
Macché. Io sulla roba giappa sono sempre indietro. :goccia: Comunque grazie per la mini-rece. Devo ricordarmi di recuperarlo, una volta che si trova in una lingua che conosco. :lol:
-
Era per fare un esempio. Quanto sei permaloso. Seriamente, Purcell ha sia il volto che le proporzioni fisiche giuste. Per altro proprio in Blade III ha dato prova di poter avere un'ottima definizione muscolare. Non sto proponendo lui come Conan, ma qualcuno con quelle caratteristiche lì. Lui è il primo esempio che m'è venuto in mente. Onestamente preferirei 10 Dominic Purcell che uno solo di quei fighetti insopportabili buoni solo per ormonizzare le bimbette. Infine, se vogliamo dirla tutta, se Dracula di Blade III avesse avuto i capelli lunghi fino al petto sarebbe stato ganzissimo. (così com'è stato fatto pare un disgraziato) :lol:
-
Allora non sono il solo! Questo mi consola. :lol:
-
Ma buon Dio, ma siamo sicuri che non esista un attore che sia uno capace di manifestare un fisico possente? O altrimenti, siamo sicuri di non poter trovare un volto nuovo, con una fisicità possente e non solo scolpita? A me viene in mente Dominic Purcell, per il primo caso. Possibile che in tutta Hollywood non si trovi chi può fare al caso nostro? Probabilmente si trova ... se qualcuno lo cerca. Certo, se si punta sull'effetto Twilight per portare le bimbette in crisi ormonale in sala, è ovvio in che direzione si va a parare.
-
Calma, questo 3D è un'altra roba. E' gestito diversamente e non fa venire assolutamente il mal di mare. Fidati. La pesantezza degli occhialoni ed il segno sul naso restano, però, sia chiaro. :biggrin:
-
Non era un qualche Nightmare che passò anche in 3D nei cinema tipo vent'anni fa? Si vede che è rimasta a quello e che da allora l'apriorismo la possiede come un gorilla eccitato. Ma forse nemmeno quello ... che io ricordi quegli occhialini erano blu e rossi. :lol:
-
Vedo che non mi riesce spiegarmi a parole. :lol: Vediamo se mi riesce spiegarmi con le immagini: Vs Ora è più chiaro? Ma ... ma ... magari!!! :lol:
-
Ma questo è terrorismo vero e proprio!
-
L'altezza va bene, ma bisogna distinguere tra un fisico "da esposizione" ed un fisico "da Cimmero". E porca puttana, questo è un bel ragazzetto da esposizione, non un cazzo di epitome guerresca forgiata nel fuoco di mille battaglie.
-
Perchè? che differenze ci sono con il libro? Uh.... In realtà si fa prima a dire che I am Legend condivide con il libro solo il contesto iniziale. Il resto è diverso ... qualcosa poco, qualcos'altro completamente, ma comunque diverso.
-
Non mi è chiaro cosa intendi. O meglio, lo trovo piuttosto bizzarro. Mi sembra un controsenso. Messa così, potrei obiettare che anche il proprio dissenso verso un'opera, pur sincero, è egoista. Egoismo, una parola la cui accezione negativa pesa come un macigno ed ha il sapore dell'accusa. Io indico una cosa che mi piace come tale, dunque ne desidero il riconoscimento, dunque sono egoista. E' questo il succo? Eppure ero convinto che propugnare le proprie idee di fronte agli altri, pur nella contrapposizione netta delle posizioni, fosse la base dell'essere un forum, oltre che la base di una sana chiacchierata con amici e non. Ma non si tratta di egoismo, quanto di interpretazioni. Se si vive nell'idea che ogni opinione sia manifestazione dell'egoismo, significa che sostanzialmente si vede tutto come manifestazione del possesso. Il che, di per sé, è una visone infantile e straordinariamente limitata dell'esistenza. Credo di essere stato molto chiaro e nient'affatto castrante, quando ho espresso il motivo del mio "buonanotte", dovuto a nient'altro che ad un'opposta visione delle cose in questione. Nel caso sia suonato antipatico e secco me ne scuso. EDIT: Cross-posting con Shuji. Pardonnez moi, mes amis. Prometto che non tornerò sull'argomento in questi termini e in questo topic.
-
Non è un fatto di santità, quanto un fatto di sensibilità. Se invece di cercare un budello filosofico in cui intorcinarsi inutilmente tu cercassi di godere della visione di una rappresentazione dell'estro umano, probabilmente troveresti più piacevole e interessante il cinema. Ma tutto sta alla tua sensibilità personale. Se il tuo raziocinio ha il sopravvento, se vedi puttane dove ci sono attori, merce dove c'è un racconto e commercio dove ci sono delle poltroncine davanti ad uno schermo, bhè, io di certo non posso farci nulla. Ma mi dispiace per te e non posso discutere in alcun modo le tue posizioni, visto che di fatto sono del tutto antitetiche a quella che è la MIA sensibilità e percezione. Per questo ti do la buonanotte e passo oltre.
-
Resto basito e disgustato. Ma lo sanno chi è il personaggio principale del loro film? Hanno almeno letto la stramaledetta sceneggiatura del loro stramaledetto film?!? A me pare di no. Ma proprio nemmeno distrattamente.
-
Poster FANTASTICO. Grazie Joker! :dance2:
-
Mi hai tolto le parole di bocca. Letteralmente.
-
E' già successo, non sono pronostici. :lol: L'hai visto una volta e dici che ne sei già stufo? Questo ragionamento è paradossale e miope. Ti è stato fornito un altro strumento per raccontare una storia. Questo strumento è più preciso dei suoi predecessori e porta a risultati migliori. Immaginare che non prenda piede è da ingenui e augurarsi che non lo faccia è assurdo. Se poi preferisci film d'essai, storie intimiste ed essenziali, non temere ... quel cinema rimarrà sempre. In realtà quello che esprimi è un desiderio utopico che non tiene affatto conto di come funziona Hollywood, di come ragiona (o non ragiona), di come si è comportata fino ad oggi, né di come progetta di comportarsi negli anni a venire. Io posso augurarmi che da domani le guerre nel mondo finiscano, ma se me lo aspettassi realmente sarei un cieco ed un ingenuo. La CGI ha fatto esattamente questo per quindici anni ... ma di che stiamo parlando?!? E' come dire: "ho visto un quadro con gli acquerelli, non m'ha detto un cazzo, siamo sicuri di volerne vedere altri così?". Non dipende da chi è l'artista? Non dipende dal soggetto? Non dipende da cosa trasmette? No, dipende dagli acquerelli. Intrattenimento e trash movie sono due concetti diversi. Se accosti Avatar al trash movie significa che non sai di cosa parli. E arrivato a questo punto mi chiedo: che ti rispondo a fare? :lol:
-
Ma infatti, Roger, sono tutte chiacchiere. Il problema è che, visto che un film di un grande regista E intrattenitore sta facendo la storia del cinema (vogliamo dire storia "tecnologica" del cinema, così non si offende nessuno? E allora diciamolo: STORIA TECNOLOGICA.), fanno tutti a gara a trovarne il difetto. Perché? Perché il resto è ormai palesemente obsoleto e loro si sentono in qualche modo sminuiti. (sul processo mentale in atto preferirei un parere medico, ma andiamo avanti) Che poi il film non conquisti a livello narrativo, questo lo posso capire (ma condividere no. Ho no!), ma che se ne parli come un bluff di proporzioni epiche o di plagio bello e buono, francamente, lo trovo ridicolo. Anche perché, se andiamo a vedere, di che stiamo parlando? L'idea dell'Avatar radiocomandato è vecchia? Come no. Anche sorvolando sui racconti del '57 che diceva Eymerich, ogni Sims, Second Life e Baldur's Gate vivono sullo stesso principio! Io, ad esempio, pur ignorando bellamente i racconti di cui sopra, ritenevo l'idea venisse proprio dai videogiochi/mondi virtuali. E allora come si fa a indicare una fonte unica come origine dell'idea incriminata? L'idea del mondo vivo e interconnesso è vecchia? Come no. Risale agli albori della civiltà umana che, in ogni sua manifestazione, in un modo o nell'altro, ha propugnato quest'idea con fervore religioso. E ora? A chi si dà la colpa? Insomma, che certe idee si rincorrano è un dato di fatto (basta che siate minimamente creativi e avrete già scoperto più volte che "vostre" idee sono arrivate al cinema, o nei libri, o nei videogiochi, o da qualche altra parte senza che voi ne abbiate mai fatto parola con nessuno), che ci siano influenze e contaminazioni è inevitabile, ma che ogni qual volta ci sia un successo straordinario venga fuori il coro di rosiconi che segnala scorrettezze, francamente, lo trovo degradante, stupido e infantile. Che poi il film non garbi (e qui andiamo nella patologia) è certamente un fatto possibile e del tutto normale. :lol:
-
Ma anche no. :lol: Voglio dire: a prendere un'idea che ci piace e svilupparla in maniera originale non ci vedo nulla di strano. Basta farlo con onestà e coscienza, se questo è il caso. Sì, perché è una cosa molto comune che idee che sembrano richiamarsi l'un l'altra, in realtà siano nate del tutto autonomamente. Io stesso, nel mio piccolo, potrei comporre una lista di idee "rubatemi" da altri davvero singolare.
-
Ma vedi, per quanto circostanziabile e sensata (o ufficializzata dal regista), trovo un'interpretazione del genere comunque fuori fuoco. O fuori scala. Anche perché, se dovessimo prenderla come buona, sarebbe lo stesso messaggio nascosto in film come Alive e Il Poseidon, il cui straordinario valore è quello sì di mostrare la tenacia della vita umana ma è proprio tramite il racconto di un singolo avvenimento straordinario che vi si santifica la vittoria. Insomma, ad andare troppo nel generale si rischia di trascurare quello che è il particolare ... che è esattamente quello che fa grandi i film di questo genere. Ad ogni modo siamo più nel campo del gusto personale che in quello dell'analisi delle tematiche, quindi direi che ho già sproloquiato più che a sufficienza. Bene, back in Topic: Avatar ROCKS!!! :dance2: