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L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Mai sentito parlare di Young e del problema dell'essenza ondulatoria della luce? Sai vero che nemmeno gli esiti degli esperimenti di Fresnel vennero accettati immediatamente? La scienza è pensiero societario umano. Gli esperimenti saranno anche indispensabili*, ma la loro interpretazione non è evidente a sé stessa... specie tra più persone. E non fai "scienza" da solo, in effetti. Sì, beh, vi sono anche ottimi medici che sono rimasti indietro di decenni su delle malattie, perché no. Uno può essere tra i migliori astronomi del sistema solare e ignorare forse del tutto Einstein, fattualmente. *=certo, vi sono diversi casi dove la scienza non può fare esperimenti, e non sono certo campi solo delle scienze biologiche con ambiti più complessi. -
L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Detto così, è esattamente una vittoria sul bigottismo. Fatto sta che un disturbo, se fosse tale, puramente sociale (nel senso che solo ed esclusivamente la società può trovarlo disturbante - non dipende da come si comporta l'individuo) lo trovo concettualmente molto difficile da considerare un disturbo mentale (dove il disturbo mentale è comunque un problema per qualunque individuo e qualunque società). La "cultura occidentale" discende* (anche) da un esempio di società dove in generale era essere "puramente etero" un problema sociale (magari non grave, ma questo è ininfluente). Questo si può dire anche per il DIG. *=vabbè, ha preso a modello dopo, quel che é. -
Non so come sia nel manga, ma brava Sayuri Yahagi a doppiare la scena senza che sembri solo fanservice.
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L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Hai ragione, siamo verosimilmente indietro nel campo medico. Fortunatamente almeno per il 2013 è in discussione, mi confondevo con la storia dell'omosessualità. Ma ripeto, a me non mi interessa che H. M. sia stato un flop, a me interessa venga bene. Aggiungo che comunque non penso Apollon ci potrebbe assomigliare in ogni caso, e che l'aggiunta di storie d'amore omosessuali "plausibili" all'interno lo renderebbe uguale. Quindi, chissà, anche per la parte commerciale. -
L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Infatti è un disturbo mentale. Suppongo far notare che i disturbi mentali sono anche medici sia inutile. -
Eh, no.
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L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sì, è che sono almeno alcuni decenni che sentirsi di un sesso diverso da quello determinato dai cromosomi non è un disturbo medico. O magari gli appassionati sono troppo ragazzini. Ma non c'entra col mio appunto. -
Io ho giocato solo a San Andreas e a Vice City, anche se piuttosto approfonditamente. Oddio, e qualcosa del 3. (e del primo ho fatto la 100&, esticazzi e fanculo a chi ha fatto la NRG challenge) Il Mu dovrebbe essere abbastanza appassionato.
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L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Disturbo d'identità? Comunque, io parlavo di mostrare coraggio dal punto di vista degli autori, non della ricezione. H. M. era comunque molto più coraggioso di quanto lo sarebbe se finissere a baciarsi (?) Sentarou e Kaoru, quindi mi sembra relativo che l'argomento fosse un po' diverso. -
L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non ci vedo nulla di "strombazzato", ma cmq sì, era detto prima. -
Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
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Piuttosto perché Santippe e non Ξανθίππη? Sempre vada bene scriverlo in un medievale minuscolo.- 1276 risposte
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Eureka Seven Astral Ocean: back to the future (Ginga Bishounen inside)
topic ha risposto a Dairon in una Roger nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
In cosa, secondo te? -
L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo
topic ha risposto a Dairon in una Garion-Oh nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Perché no? Vedi Horou Musukou. -
Kids on the Slope - Sakamichi no [G]A[Y]pollon
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Spero si osi un pochino, che dire. Il mondo è più che sufficientemente maturo. Comunque ho trovato la backstory di Sentarou un po' troppo iper-drammatica, un po' troppo patetica. -
Nella serie della stagione panda-kun viene stalkerato e non mi dite niente?
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
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Lo so che a te piacciono i poni puri, ma il mercato è il mercato. La versione Dune l'hai mai vista?- 1276 risposte
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
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La versione coi poni. Se la facessero, miliardi a palate, ovviamente. Il V esce solo l'anno prossimo. Tutto sommato speravo di tornare a Los Santos per natale... oh beh.- 1276 risposte
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Beh, diciamo che io personalmente se scrivessi una storia su Biancaneve non pretenderei la traduzione tedesca NON si chiamasse Schneewittchen.
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Direi che la storia e il nome di Cenerentola, in Italia, era patrimonio comune ben prima di Disney. A questo sommiamo che a lui andava bene, quindi no problem.
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E come non potrei? Non dite che non ve lo aspettavate.- 1276 risposte
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Kids on the Slope - Sakamichi no [G]A[Y]pollon
topic ha risposto a Dairon in una Roger nella sezione Anime & Manga
Ma secondo me non sono ammiccamenti, o almeno lo spero. Mi sembrano sinceramente un poco "confusamente" attratti l'uno dall'altro. Non mi ricordo di molti anime che trattino seriamente di bisessualità, sarebbe una bella boccata d'aria fresca. -
Caso diverso, Alex. Qui stiamo parlando di nomi presistenti.
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
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Hai mica una canna da passare? Non so piu' se ridere o piangere. [on their way to San Fierro] The Truth: Carl, do you know how many satellites the government has in space? Carl Johnson: No. How many? The Truth: Twenty-three. Do you know how many biblical artifacts the government is keeping at the Pentagon? Carl Johnson: No. The Truth: Twenty-three. Don't you see a pattern here? Carl Johnson: Man I'm seeing patterns all over the place! Get that smoke out my face.- 1276 risposte
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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!
topic ha risposto a Dairon in una Zio Sam nella sezione Anime & Manga
Questo è sensato, ed è stato a lungo il punto del cammino a cui mi ero fermato. Poi sono andato avanti, e mi sono chiesto: perché sono atrattato proprio da opere che in qualche modo abusano un canone/medium di estrazione infantile per proporre contenuti non più schiettamente infantili? Perchè non c'è abuso a meno di non essere rigidi nell'inquadrare le forme d'espressione, io posso scegliere di raccontare la mia storia pensata per un pubblico adulto attraverso il medium del fumetto così come posso ideare una piece teatrale per fanciullini di sei anni. Non c'è nessuna legge e non ci dovrebbe essere che impone la fruizione di tale medium solo a una determinata fascia d'età, è solo il pregiudizio radicato nella società a creare queste differenze. Posso leggere Persepolis o Maus pensati per un pubblico maturo in grado di comprendere la storia ivi narrata in tutti i suoi aspetti così come per la prima volta leggere Alice nel paese delle meraviglie o Lo Hobbit a 40 anni senza sentirmi a disagio perchè nonostante siano meri libri sono stati concepiti per ragazzini, il fatto che il fumetto e l'animazione siano nati per essere letti/visti da bambini non stabilisce che debba essere solo e solo questo il loro uso. Capisco quello che dici, ovviamente è sensato, ma da un po' di anni a questa parte, ovvero dopo un po' di anni in cui la pensavo onestamente così, le parole "alibi" e "convenzienza" iniziarono a ronzarmi in testa. Sono molto autocritico, e mi metto continuamente sotto analisi/accusa. Quindi ho cercato di girare intorno al mio ego per guardare l'es alle sue spalle, e lasciare che il superego giudicasse con occhi non velati. Quello che tu dici credo ancora abbia un senso, ma pure mi pare che una certo 'retrosintomatologia' dell'apprezzare -guarda caso- prorpio queste stranezze (si definisce favola una storia per bambini! esistono favole per adulti | a me piacciono storie per bambini per adulti), e ancora non posso evitare di riflettere su questo. Quando lessi "the annotated Alice" di Gardner, ai tempi della mia adesione alla società Carrolliana di Londra, ebbi un sussulto: mi pareva che nella sua lettura 'adulta', egli mancasse del tutto l'idea che il testo era stato scritto per il diletto di una bambina. Ovviamente, posso divertirmi anch'io a girare intorno a un certo tipo di compiacimento da narratore cervellotico -è il mio pane!- ma questo è per Carroll un effetto collaterale, dato che lui era così. Non era il suo fine recitativo. Sarà che quant'ero piccolo mio padre inventava alla bisogna, alla spicciolata storie per me e poi il giorno dopo non se le ricordava, ed ero io a ragguagliarlo sul 'dove eravamo rimasti', ma leggendo The Adventures of Alice in Wonderland (Underground mi rifiuto ancora di leggero per ragioni di considerazione dell'originale intento privato), sento molto questo 'scrivere a soggetto', da cui vengono tante scelte sulle quali sono poi stati scritti fiumi di inchiostro critico. Capisci cosa intendo con "deformità"? Del resto, anche la capacità regressiva allo stadio di lettore infantile, cosa che non mi è del tutto aliena, mi spaventa altrettanto. Sembra, a me, un po' una situazione di perdita-perdita, alla fine. L'escamottage che ho trovato è ancora sempre lo stesso, ma chissà se durerà. O se tornerò a pensarla come te, e come Shuji. Grazie sinceramente per gli spunti interessandi, e il costruttivo confronto. :-) mm, mi pare che la questione in sintesi sia: io in quanto appassionato di animazione - medium chiaramente destinato ai bambini - E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again. Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.- 1276 risposte
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E lo stesso, non ha toppato il nome Ghibli? Ricordo male?