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Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
allora episodio 12 da dove iniziare? da michael mcClane ovviamente questo penultimo episodio di stagione è un rip off del primo die hard, però dai è fatto piuttosto bene non sto giustificando la puntata, nè essa mi fa rivalutare quanto visto finora. semplicemente negli scorsi episodi si era creata una situazione da schifo per l'equipaggio della discovery e potenzialmente per la federazione, e in questa prima parte di due si entra nel vivo vero e proprio della vicenda. dunque michael, che come prevedibile è e sarà sempre quella che risolve tutto mentre però combina altri macelli, dopo essere entrata di botto con la nave di book nel culo della discovery conquistata da osyraa e le sue truppe inizia la missione di liberazione partendo dai condotti della discovery. (canotta bianca non inclusa ahimè, ferita da coltello alla gamba NO piagnisteo MA grunt serio e piedi scalzi dopo. appostamenti in modalità stealth e difesa dagli agguati dagli sgherri mentre s-simon guetta ordina e le parla a distanza. c'è veramente TUTTO die hard escluso il finale ) nel frattempo da una parte il nostro equipaggio riesce a liberarsi dalla prigionia e contribuisce alla riscossa, dall'altra osyraa cerca di convincere la grande aquila della federazione a scendere ad accordi (c'è il barbatrucco, vabè). stameZ s'incazza abbestia con michael, ma di questo se ne riparlerà nel prossimo episodio perchè a seconda di come a si vuole mettere potrebbe perdere senso. il punto è che si tratta di un episodio completamente diverso dai precedenti per recitazione (michael non sembra nemmeno lei, gnente occhioni tondi che lacrimano), ci sono degli stacchi tra le scene che sembra di vedere una cosa seria, le inquadrature sono ragionate e il ritmo incalzante pur avendo a che fare con più scenari diversi (michael, l'equipaggio che si ripiglia, il ponte, la sala delle trattative) che si incrociano. nel suo che l'ho trovato perfino un buon episodio. ah c'è la sorpresa a fine puntata coi 3 robottini. chissà il prossimo se tiene botta... -
Go Nagai 1968-1972 - Go-chan, il genio del gag manga
topic ha risposto a Roger in una Chocozell nella sezione Anime & Manga
complici i tempi morti degli ultimi mesi ho riesumato dalla pila sul comodino proprio il leone nero, in edizione italiana (cofanetto, 4 volumi). è stata una rilettura a distanza di circa 10 anni dalla precedente e dunque, si spera, con qualche consapevolezza in più rispetto al passato. è un nagai di fine anni '70, che dunque storicamente si distanzia dai pochi anni presi in considerazione nel topic, ma l'opera in fin dei conti possiede lo spirito di un abbondante decennio precedente alla sua uscita. in realtà le origini de 'il leone nero' risalgano a quando nagai aveva 19 anni; in gioventù l'autore aveva prodotto un'opera sci-fi con ninja, ispirandosi ai lavori di sanpei shirato (elemento questo evidente e voluto anche in alcune caratterizzazioni grafiche oltre che sceniche della prima parte del manga definitivo), e stava cercando di diventare l'assistente di tezuka prima, ishinomori dopo. proprio quest'ultimo prese in considerazione nagai dopo aver visto il, se così si può definire, prototipo de il leone nero. il leone nero è un manga cupo, denso, violento, misterioso, ricco di azione e presenta alcuni colpi di scena interessanti; non mi sembra ci siano richiami diretti ad altre opere del maestro stesso, quindi si tratterebbe di un nagai "puro" come quello di shutendoji. al massimo si può parlare di riferimenti ad un contesto realmente esistito, collocato a circa metà dell'era sengoku, ed al "solito" oda nobunaga consegnato alla storia come il potente quanto inspiegabilmente intelligente malvagio che non ci si sarebbe aspettati date le capacità esattamente opposte dimostrate durante la giovinezza. l'opera è in genere lineare ma talvolta presenta momenti che si ricollegano ad eventi futuri; uno di questi, brevissimo, avviene proprio nelle prime pagine di apertura del volume iniziale: l'anno è il 20000 ac ma la storia principale, quella del protagonista shishimaro tenno, ha inizio nel 1545 dc. in ogni caso, poichè limitate e chiare, non si tratta di scelte che complicano la lettura della storia. fatte queste premesse, è stata una picevole (ri)lettura attraverso la quale nagai racconta di una guerra locale le cui proporzioni sono destinate a rivelarsi cosmiche in quanto strettamente connesse alla lotta per la sopravvivenza tra due dimensioni/universi, il bianco ed il nero; durante il conflitto, che sulla terra ha un vero e proprio inizio nel giappone della suddetta epoca, il pianeta terra si trova per l'appunto coinvolto suo malgrado e sprovvisto di una adeguata attrezzatura tecnologica per difendersi. il protagonista è più di quello che crede di essere e solo con il tempo apprende della propria appartenenza ad una dinastia nobile, ma egli è anche il figlio di una terrestre e di un alieno che conosce il futuro; il ragazzo è volutamente cresciuto nell'ignoranza delle proprie origini, e distaccato dall'affetto, per prepararlo adeguatamente allo scontro definitivo il cui esito non è noto sebbene i libri di storia documentino la sconfitta di nobunaga. de il leone nero esiste un ova degli anni '90; come purtoppo la quasi totalità delle produzioni animate di quell'epoca che sfruttano licenze dynamic, almeno fino al getter di imagawa, anch'esso semplifica molto il contenuto del manga ed adatta solo la parte che riguarda il temibile e carismatico jinnai douma, l'uomo immortale la cui missione è contribuire alla conquista della terra; tuttavia non vi è approfondimento a riguardo delle effettive motivazioni alla base dell'invasione aliena, sui vari personaggi che compongono le due fazioni in conflitto (vi è perfino ulisse!), su quanto fornisce una spiegazione al titolo stesso dell'opera (perchè IL leone nero, se ci sono I leoni neri?) o sul 'gioco' temporale in atto. l'opera animata sembra uno strano e riduttivo ninja vs cyborg. il domandone che periodicamente uno si pone prima di leggere un manga di nagai è: quest'opera ha un finale? in questo caso la risposta è: nì. ci sono due modi per leggere il leone nero. uno è quello classico, per il quale le pagine hanno un inizio ed una fine che contengono la vicenda del protagonista; in tal caso la risposta è no. ma non si tratta nè di un finale affrettato (anzi) nè di un finale illogico; in tal senso l'opera, data la vastità del conflitto in corso, non avrebbe potuto chiudersi in soli 4 volumi che partono dalla nascita del protagonista. forse si potrebbe dire che si è dalle parti di un "fine primo capitolo" e senza fastidi, se non la curiosità di come si risolverebbe una vicenda che sistema le sorti degli universi bianco e nero (un eccesso di ambizione, specie considerando che i due non sono etichettabili con bene e male). l'altro modo, più semplice ma pratico, mette il pianeta terra al centro della contesa, che c'è ed in sostanza è tutto. in questo caso la risposta è sì ed il protagonista ha portato a termine la sua missione con successo. relativamente all'edizione italiana de il leone nero è stato fatto un buon lavoro da parte di hikari. a parte il cofanetto che raccoglie i volumi, nulla di che ma apprezzabile per ragioni estetiche da libreria, si distinguono positivamente rilegatura, sovracoperta con illustrazioni originali, carta poco porosa bianca e flessibile. è presente una breve postfazione dell'autore nella quale si citano terminator, un certo braccio mozzato e darth vader. nagai non se ne esce con un baudesco "li ho inventati io li ho inventati", però effettivamente ci sono delle curiose somiglianze (kuro no shishi è del '78, mentre il progetto originale -non incluso nell'edizione italiana e pubblicato separatamente a quella giapponese- è più vecchio ma bisognerebbe trovarlo per farsi un'idea). -
Vladlove, il ritorno di Mamoru OSHII
topic ha risposto a Roger in una Tufio nella sezione Anime & Manga
https://www.animenewsnetwork.com/interest/2020-12-31/mamoru-oshii-on-vladlove-let-make-an-anime-that-can-also-serve-as-a-strong-medicine/.168023 ohibò -
naah stanno solo dicendo che hanno cercato di fare un film di batman con i controcaxxi. il resto è più o meno routine come qualsiasi blockbuster fatto con impegno. reeves è un buon regista e lo ha dimostrato con le scimmie cinematografiche; ma può anche essere che sia sempre stato destinato a creare solo il primo fim di batman e dunque l'impronta di quanto seguirà in quel di gotham.
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WandaVision
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
marvel dacci il nostro spottino quotidiano. cmq questi 30 secondi danno un taglio ancora più psicologico a quello che potrebbe essere la serie. viene il dubbio che wanda abbia assorbito la coscienza di visione e si sia rinchiusa in sè stessa creando il suo mondo perfetto... magari finisce proprio che visione rinasce (sempre che questo visione in realtà non sia solo un meccanismo di autodifesa della mente di wanda, ovvero una proiezione necessaria che nasce da lei per superare la perdita del compagno... ma so' cose complicate che mi sorprenderebbe uscissero da disney). boh vedremo, sono un po' più incuriosito rispetto a prima. -
WandaVision
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
beh inzomma... in quella storia degli F4 si pone il dubbio, certo con forza, ma solo quello. se può tornare utile come si è evoluta la faccenda fino a pochi anni fa c'è questo riassunto: https://www.cbr.com/doctor-doom-kang-related/ -
Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
a questo punto mi aspetto una cosa così (seguono 5 esempi magnifici) ma anche fosse, se manca carisma... -
Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
ed ecco che san silvestro si sente chiamato in causa. nota di servizio e pubblica utilità. domani si celebra Maria Santissima Madre di Dio forse la presenza di frakes alla regia limiterà nuovamente i danni. -
Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
per comodità preferisco seguire la logica del santo del giorno. ovvero, calendario alla mano, si rateizza il richiamo con quotidianità piuttosto che tirarli giù tutti insieme e rischiare di non riuscire a farlo in 24 ore (si consideri inoltre che a seconda del calendario possono cambiare i nomi dei santi, quindi è bene semplificare e dotarsi solo di un elenco). -
The Expanse
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
non è che non si capisse eh, era chiaro già nella puntata precedente e per iniziare a mostrare gli effetti ambientali si è dovuti risalire dal fondo del carcere; è che con descrizioni così stai praticamente scrivendo apertamente quello che si vedrà nell'episodio successivo (o oltre) prima che venga trasmesso. diverso se elenchi le differenze, purchè non anticipino quello che si vedrà. -
tutto quello che volete ma se panini per le edizioni marvel cerca di riprodurle quanto più similmente, non si capisce perchè non dovrebbe fare altrettanto con quelle DC. è una sua scelta editoriale soprattutto se ha tutta questa libertà. invece di pastrocchiare le copertine con scritte, loghi anche ripetuti, pannelli oscuranti e balle varie potrebbe semplicemente prendere i file grafici originali e tradurli/adattarli solo quello che basta. questione di buon senso eh.
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Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
12 (di 13) episodi di discovery tutti in una botta?! -
The Expanse
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
però metti lo spoiler quando si tratta di situazioni che devono ancora accadere amos ci ha regalato un supplex da mortal kombat e ok. cmq siamo a metà stagione e i nostri già partivano divisi, ora hanno anche le loro singole magagne da risolvere oltre ad una situazione generale da schifo. insomma si andrà per le lunghe... servirebbe qualche momento di intermezzo sulla protomolecola, un po' come quando c'era miller (e cappello). -
involuto in che senso? la miniserie ha un suo perchè, rivelato però solo alla fine, e va ad estremizzare una delle conseguenze dell'amore giovanile che, in quanto tale, alle volte è troppo affrettato, irrazionale, canonizzato prendendo inconsapevolmente come modello elementi di finzione e distaccato dalla realtà oltre che dalle intenzioni delle altre persone con le quali si interagisce. per adesso è l'opera più pessimista di oshii che abbia visto (non me l'aspettavo) ma anche quella, al netto della componente satirica, più complessa e forse veritiera per il contesto considerato. peraltro se si prendesse un certo film di lamù come esempio di riferimento di stile, con gosenzoeccetera se ne avrebbe una versione all'ennesima potenza. è estrema anche la messa in scena perchè ogni episodio sembra il palco di un'opera teatrale in diversi atti; ciascuno di essi, tranne l'ultimo, è inoltre preceduto da una clip che raccontata, su falsariga documentaristica, di un particolare uccello (ma pensa te!) e come questo vive una certa fase della propria vita famigliare e non. queste sequenze introduttive non hanno linearità, ossia se la prima racconta dell'uscita del piccolo dal nido la successiva può ad esempio trattare la covata del maschio, però servono ad indirizzare l'argomento dell'episodio del quale fanno parte poichè ne semplificano molto il contenuto. forse per l'ultima puntata non si riusciva a trovare un uccello che potesse rappresentare la stupidità di alcuni maschi? ad ogni modo se certe persone ripetono volontariamente in loop determinate esperienze perchè autoingannandosi credono che il tempo non passi, altre partono con gli stessi presupposti ma ad un certo punto fanno una brutta fine in quanto si scontrano con la realtà (e nonostante i millemila avvisi). momento bellissimo che rende l'idea di come sia recitato, rappresentato ed animato gosenzosama banbanzai:
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non so come si sia arrivati a ciò ma è uribile.
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Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
se negli anni 60 prendevi seriamente che un bimbo facesse scoppiare i motori di tutte le navi della galassia con un rutto come minimo ti accompagnavano alla porta di casa per le orecchie e ciao a mai più. -
Shingeki no Kyojin (a.k.a. Attack on Titan)
topic ha risposto a Roger in una Shuji nella sezione Anime & Manga
ma così tanto per, numericamente parlando quali capitoli sono stati trasposti con questi 4 eps? -
Shingeki no Kyojin (a.k.a. Attack on Titan)
topic ha risposto a Roger in una Shuji nella sezione Anime & Manga
ep 4 ancora di preparazione. nel prossimo *sembra* ci sarà la dichiarazione, teatrale, del piano di guerra di willy il principe di tybur. a così tanto per, ecco eren e reiner mentre i mocciosi vengono tirati su senza che ovviamente capiscano cosa vanno veramente incontro. non so il manga perchè non lo seguo, ma stanno andando così piano che o all'improvviso partono a razzo e chiudono oppure serve un'altra stagione e per la fine ci risentiamo quando saremo più vecchi (del resto sarà la stagione finale ma nulla vieta, come per la terza, di dividerla in parti). mi viene il dubbio che IG avesse preferito tirarsi indietro... -
per bypassare 'sti dubbi e salvare la taglia delle tette è sufficiente che la si presenti come un'afroamericana o un'asiatica, bellezza nella norma.
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Star Trek: Discovery
topic ha risposto a Roger in una Roger nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
senza contare cosa c'è in quel pianeta e che è raro nel resto dell'universo sconosciuto (no non è il fantasmino del natale passato che non fa paura a nessuno), che il capoccia della neo federazione non la racconta giusta e che se va come al solito solo una persona può salvare la discovery e le stelle tutte. come abbia fatto cronenberg a farsi coinvolgere in una roba così lo sa solo lui. stupisce che si sia cambiato il setting temporale per salvare la serie e non si sia capito che i problemi sono ben altri. -
beh magari con amazon di mezzo ci scappa una serie tv doppiata invece dell'ennesimo film che sì e no ce ne si ricorda il titolo. più che altro glielo auguro...
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potrei sbagliarmi ma poco fa è stato confermato il terzo e conclusivo film della trilogia, sempre con jenkis e gadotta. https://variety.com/2020/film/news/wonder-woman-3-gal-gadot-patty-jenkins-1234875194/ inoltre, per curiosità:
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è un buon film, davvero. l'unico difetto che ha è che si prende parecchio minutaggio e in quelle 2 ore e mezza ci mette molte cose; non sono però scene a caso, ovvero non si tratta di quei riempitivi noiosi che risaltano per la loro inconsistenza nel flusso narrativo. certo c'è spazio anche per le situazioni leggere, ma quando le vedrete capirete perchè oltre ad essere passabili sono anche necessarie (su tutte quelle che riguardano steve). il film è strutturato in un modo particolare ed ha un fattore incrementale. i primi 10 minuti con diana bambina che si sono visti nella preview (non ricordo se per intero) sono la chiave di lettura del film. terminata questa parte inizia la storia ambientata nel 1984, che per i momenti presi in considerazione si presume quindi duri circa un anno. essa è a sua volta suddivisa in periodi ed il passaggio tra di loro è piacevolmente sfumato, non netto. la prima parte (dopo quei 10 minuti) è una mezz'ora di contestualizzazione ed inizio costruzione della vicenda; lo spettatore viene calato negli anni 80 e qui tanto di cappello perchè non è la solita sfacciata e semplicistica esibizione di oggettistica che ricorda quegli anni. vengono sì mostrati molti elementi merceologici che ricordano quell'epoca ma si mescolano con persone, atteggiamenti, tendenze, ambienti, inquadrature, recitazione, fotografia, ruoli e perfino toni musicali. la sensazione, senza esagerare, è infatti quella di stare assistendo ad un film di quegli anni. prendete un classico film anni '80 con personaggi che girano per gli uffici ed una relazione come metro di paragone per capire. terminata questa fase, nella quale maxwell inizia a carburare per raggiungere il suo scopo, c'è un crescendo a tappe nelle quali WW (e ad un certo punto trevor), Maxwell e barbara si alternano per importanza; naturalmente sono fili che si intrecciano, si separano e si reintrecciano per quindi giungere alle varie risoluzioni che compongono il finale. in definitiva è una storia molto particolare, e continuazione diretta del primo WW, che per il genere al quale appartiene forse è inusuale; ma è un bene che ne sia spuntato uno così perchè alla base di tutto il film ci sono sentimenti molto terreni raccontati in chiave fumettosa. in un certo senso è perciò un inedito nella sua categoria. è un bene che il film sia uscito in questo periodo perchè è un film di natale. nel film diana impara a volare e non solo; acquisisce dunque alcuni dei poteri che si notava mancassero. e non solo. nella vicenda si parla di divinità e questo è interessante perchè così si prende in considerazione qualcosa di particolare che potrebbe tornare utile nel DCEU; si fa anche riferimento ad una amazzone particolare che, sacrificandosi, permise alle donne di salvarsi (su questo... eh c'è una sorpresa). l'armatura fa una porca figura ed è stata sfruttata poco ma molto bene nel combattimento. politica e film non coesistono a meno che non si vogliano sovrainterpretare parecchie situazioni. un muro! scandalo parlano di trump! maxwell è l'imprenditore trump! una donna picchia un uomo! non è possibile quindi è maschilismo! nulla di tutto ciò e simili ha minimamente senso. nemmeno il conflitto mondiale con usa e urss o la questione petrolifera vengono giudicati come si potrebbe presupporre. è un film che parla di sentimenti comuni e umanità senza prendere spunto da eventi contemporanei. molto buona la CG, tranne in alcuni frangenti quando diana vola. in questi giorni, di critiche ne ho lette tante su questo film e sono perlopiù insensate. sembrano più le insoddisfazioni di chi non ha visto quello che voleva oppure la solita caciara volutamente disinformativa. WW84 non è un film perfetto (quale lo è?), ma quegli score che girano e che le varie testate riportano sono sicuramente ingiusti.
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la tagline sotto al titolo mi fa temere in cosa mi imbarcherei se guardassi il film.
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i vari punti tradotti con google fanno riferimento a più scene sparse per la puntata, quindi non è una extended con 5 minuti di fila. parrebbe appunto che queste aggiunte riguardino, tranne un paio, l'unità di esecuzione. cmq considerando questo e che le censure spariranno va bene così; l'unico scazzo è che l'ultimo BD esce a fine maggio.