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Quetzalcoatl

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Tutti i contenuti di Quetzalcoatl

  1. Quetzalcoatl

    Uno sguardo verso il futuro

    Per l'anime sulla Fiat stanno riesumando la Gonzo.
  2. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Mmm onestamente non mi sono mai posto il problema, in genere lo lascio a caricare la sera e per almeno un mese sono a posto Giusto per completare l'informazione un kindle comprato tramite proprio account arriva già preconfigurato (anzi c'è l'opzione di non caricare i dati in caso servisse per un regalo), comunque serve un primo collegamento per attivare buona parte delle funzionalità, almeno per il mio è stato così.
  3. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Mi pare non costi nulla ma che comunque Amazon si trattenga una bella fetta degli introiti. Non sono però assolutamente informato della trafila da fare (a livelo di pubblicazioni indipendenti). La Killer App (o più in generale è sempre meglio parlare di serie di KA) il Kindle e i reader della stessa categoria, esiste già ed è il servizio Amazon e comunque di chi ha supportato il formato nel corso degli anni. Amazon però ora fornisce gli stessi servizi e l'evoluzione di questi con la linea Fire. C'è da dare merito loro comunque di aver comunque reagito all'ingresso dei tablet nel mercato con una certa velocità (quando li si dava per spacciati) e che tale servizio ha un peso non indifferente lo si nota dal fatto che la linea Fire è l'unica che riesce ad avere un mercato, che non sia di frazioni di decimali, al di fuori di quello dei dispositivi dei genialoidi di cupertino. D'altro canto è anche vero che è difficile rendere di tendenza un accessorio che fondamentalmente è votato all'anacronistico hobby di leggere libri... magari se ci stampano sopra una mela morsicata chissà...
  4. Quetzalcoatl

    Autunno 2012

    In realtà sono due serie piuttosto diverse ad analizzarle bene, in primis per quanto hai evidenziato tu stesso, che cioè tonari pur essendo un esponente tipico del genere ha delle peculiarità e dei pregi che lo portano ad emergere. C'è l'inquietante similitudine del coniglio morto, ma eesndo la vicenda trattata e sviluppata in maniera completamente diversa rimane solo l'osservazione che probabilmente entrambe le autrici non amano particolarmente i conigli... in realtà sono due serie che attingono allo stesso tipo di stereotipi portanti, di fatto hanno una struttura a grandi linee molto simile (a livello di incipit, non mi spingo oltre) ma se da una parte certi elementi sono predominanti e gestiti con tutta l'enfasi e la tipicità del contesto, in tonari sembrano spesso quasi inclusioni fatte per volere sindacale (e spesso più usate a livello di commedia che di narrativa), mentre caratterizzazioni e sviluppo di situazioni più o meno tipiche cercano un taglio più personale, meno netto e in genere più sottile. Una cosa che ho apprezzato leggendo il manga è il tattamento delle dinamiche di coppia che spesso sembra a ruoli invertiti rispetto ad altri titoli della stessa categoria (se non altro non c'è la solita fastidiosissima unilateralità), ma fondamentalmente l'attrattiva principale rimane il personaggio di Shizuku che mi è sempre parso molto riuscito (Haru al contrario ha una caratterizzazione più debole cosa che alla lunga non mi fa bramare di continuare a leggerlo). Dell'anime comunque ho visto un episodio, non aggiungendo niente al manga non ho per ora in programma di continuarlo (a parte il fatto che a ben vedere non sto seguendo un ciufolo), anche perché pur essendo stilisticamente buono ha una realizzazione che mi è parsa più scarsa di quanto mi aspettassi.
  5. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Giusto per essere precisi parli di versione specifiche per lettori a tecnologia e-ink? Beh l'editoria italiana mi pare molto arretrata in generale sul versante digitale anche per quanto riguarda gli e-book classici (mentre è stata comunque lesta a reagire quando amazon ha fatto capolino in Italia), difficile che qualcosa si muova in un settore che oramai tutti vedono come dominio dei tablet (più che altro di un tablet). Personalmente avevo quasi dato per spacciati gli e-reader ma il fatto che comunque continuino ad avere un loro mercato parallelo è confortante, anche quanto opzioni considerate più tecnologicamente avanzate cominciano ad avere un prezzo allineato: in teoria Amazon si sta facendo concorrenza in casa, ma in pratica non sta rallentando sul versante e-ink. Il fatto che comunque inizino a spuntare lettori economici al di fuori di quelli di catene che hanno avuto sempre l'interesse a tenere più basso del dovuto il prezzo del lettore (o di costosi e poco funzionanti accrocchi come quelli Sony e Asus), è un buon indicatore del fatto che la tecnologia ha una buona diffusione o che comunque ha ammortizzato bene i costi, almeno nelle prime iterazioni. Il problema di un e-book reader è che non è esattamente indicato per i malati di tecnologia al quale invece parrebbe rivolgersi e soprattutto andrebbe provato dato che davvero molta gente non sa esattamente di cosa si tratta (e lo vede alla stregua di un tablet castrato). Ah e col paper white ho un po' rosicato. Ma giusto un po'.
  6. Quetzalcoatl

    To Aru Kagaku no Railgun

    E' oggettivamente una serie che avrebbe lo stesso successo a prescindere da chi la realizzi, perché è rivolta ad un pubblico di cui frega poco a riguardo. La prossima volta cercherò di non dimenticare il tag /sarcasm comunque Ma parlando di uno studio di animazione che lavora spesso (o sempre) a contratto non so quanto si possa imputare a loro questa responsabilità. Anche se fossero 10 serie a stagione nel momento in cui gli episodi escono senza intoppi si può considerare assolto il loro compito (certo si può parlare di singole competenze ma queste mi pare siano sempre più irrilevanti al successo di un prodotto). Andrebbe valutato il contributo di produzione sulla singola serie volendo ma non ho molto presente cosa abbia fatto JC quest'anno (e ad proprio essere sinceri non ho voglia di sbattermi per controllare ), ma per i casi citati... ZnT non è che abbia mai brillato, ha avuto il suo momento di celebrità ma poi è calato abbastanza velocemente, è una cosa sorprendente che abbiano fatto una quarta stagione, non che questa abbia floppato. Shana è un band che invece ha sempre capitalizzato meno di quanto ci si aspettasse in animazione, ragione per cui forse la produzione lo ha trascurato (o in generale gestito male), la serie è arrivata quando il brand era dimenticato o quasi (soppiantato dalle nuove leve), anche qui il fatto che sia andato male non mi sorprende, è la cronaca di una morte annunciata più che altro.
  7. Quetzalcoatl

    To Aru Kagaku no Railgun

    Direi che finisce così la carriera di Nagai come Autore binario che con questo colleziona due fail uno di seguito all'altro U_U Mi chiedo perché invece di sta roba (che avrebbe lo stesso riscontro anche se diretta da uno scimpanzé mutante) non gli commissionino, per dire, uno spin off di toradora incentrato su Ami-chan.
  8. Quetzalcoatl

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Diciamo che la matematica qui è abbastanza semplice: Se una serie che ha venduto 30k copie una settimana non entra in classifica vendendone 500 copie (e le soglie possono essere ben sopra il migliaio) abbiamo un errore di 1,5% Se la stessa cosa capita ad una che ne ha vendute 3k l'errore è del 15% anche se la quantità possiamo considerarla bassa. Un esempio che m i ricordo è quello di Guilty Crow che ha avuto conteggiata una settimana in più per il primo volume proprio a limite della soglia e ne ha conseguito una caduta molto più netta rispetto al secondo. Le serie a vendite maggiori hanno una presenza maggiore perché superano più facilmente la soglia (il primo volume in genere fa storia a se e può andare più lungo) di entrata in classifica, ciò non toglie che tutte le serie possano avere un andamento medesimo che però rimane non visto (un ciclo vitale che comunque si consuma in un mese salvo casi particolari). I best seller oltretutto è scontato che tornino nelle top 100 semestrali che raccolgono tutti i dati anche quelli non comparsi su base settimanale.
  9. Quetzalcoatl

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    No, a dire il vero più le vendite di una serie sono basse, e più in genere il dato di oricon a nostra disposizione diventa impreciso, per due fondamentali motivazioni: La prima, già detta, è che la copertura dell'ente delle vendite al dettaglio non è completa ma copre una percentuale che si dovrebbe aggirare intorno al 87% (potrebbe essere un dato obsoleto) del volume totale. Se si trattasse solo di questo si potrebbe avere un dato comunque piuttosto preciso con variazioni rilevanti in singoli casi specifici. Il secondo fattore, però, che rende parziali i dati di libera diffusione è che questi sono comunque parziali rispetto a quelli effettivamente monitorati da Oricon. Un po' come era per NPD prima della chiusura ai non addetti, Oricon ha due forme di, diciamo, abbonamento per rilasciare dati: una a libero accesso e piuttosto economica che fornisce i dati solo delle classifiche settimanali (Top 100 DVD, TOP 50 BD generali, non specifiche per categoria se niente è cambiato) e semestrali/annuali, i dati completi sono riservati agli operatori del settore, comunque non hanno costi accessibili ai più. In questo modo tutto ciò che non riesce a rientrare in classifica viene omesso e ne consegue che se una serie vende poco ha possibilità minime di entrare più volte in classifica e il suo dato diventa molto impreciso. In questa ottica è importante anche la data di uscita, settimane colme di uscite (come è tipicamente a fine mese) possono avere una soglia di entrata per le classifiche di diverse migliaia di copie, settimane più lente anche poche centinaia. Per Haruhi il conto è facile: 800k copie dichiarate da Kadokawa ad un anno dalla commercializzazione contro le neanche 400k ricavate da oricon, ma lì il grande problema è stato lo shortage prolungato di copie. Con un unica calssifica DVD particolarmente inflazionata i vari restock che si sono susseguiti non avevano un numero sufficientemente alto per entrare in classifica, e così chi ha compilato i dati in base agli estratti di oricon li ha omessi. Bake nonostante un problema analogo di copie insufficienti è uscito in un periodo in cui la classifica BD era molto scarna e Hitagi Crab è rimasto mesi in classifica anche con solo un centinaio di copi all'attivo a settimana (discorso analogo per K-on).
  10. Quetzalcoatl

    Mahou Shoujo Madoka ☆ Magica

    Il fenomeno delle vendite milionarie dei volumetti è però una cosa relativamente recente, e per molto tempo le rivite sono state l'unica cosa che la maggior parte dei giapponesi leggeva. Il calo delle vendite delle riviste è qualcosa che perdura da già ben prima che le forme di distribuzione digitale prendessero piede (e non è che il giappne sia particolarmente all'avanguardia nel settore, vista anche la mafia della distribuzione tradizionale). Purtroppo le riviste ammiraglie avendo ancora come principale target quello dei giovani (sempre di meno, sempre più difisi tra il moltiplicarsi delle forme di enterteinment) non possono che continuare a declinare (trainandosi dietro tutto il resto). I tempi sono cambiati ma gli editori tendono a rimanere attaccati ai loro status quo, ammesso che per loro esistano relmente delle soluzioni. Nonostante le vendite home video abbiano iniziato a rivestire una discreta importanza, specie negli ultimi anni, gli anime comunque rimangono principalmente veicoli promozionali di un franchise (che sia già in essere o da lanciare). Se ci sono best sellers che non ricevono trasposizioni animate è perché in genre si crede che il veicolo non sia adatto al pubblico di riferimento, guarda caso spesso si parla di titoli che invece vengono adattati in Dorama. Se invece si preferisce pescare nel serbatoglio dei titoli meno conosciuti è perché questi (e tutto cioò che è correlato) hanno comunque reali benefici dall'operazione, specie se si è attenti a scegliere i target giusti. Basti pensare che spesso basta solo l'annuncio di una serie animata per garantire un aumento di vendite e popolaritò di un titolo, sia che si parli di un manga o di una LN. Il beneficio c'è anche per titoli che già godono già di popolarità, ovviamente se l'operazione viene portata avanti con criterio e le giuste iniezioni di capitale (senza cioè affidarsi solo alla popolarità dell'opera originale) i riscontri possono davvero essere notevoli: Basta vedere le differenze di performance di Haganai (ex seconda LN più venduta di sempre) e SAO. Che K-ON avesse una base (minimale) di pubblico pre-esistente o che fosse una serie animata dallo studio x importa poco (sono fattori che spostano quasi zero), niente in confronto ai capitali e la visibilità e i capitali forniti da un network come TBS (e soci), specie una volta che si è subodorato che il franchise funzionasse bene. Le vendite dei BD di K-on non sono affatto sottostimate (ma dice bene Hibari che i dati di oricon vanno valutati con piena coscienza di come sono stati raccolti e non la scietifica precisione che sembra andare tanto in voga ora in the internet) rispetto ad altre serie , anzi forse avendo goduto di quella breve finestra temporale, insieme a Bake, in cui il formato BD era ancora una novità nelle classifiche, sono forse i dati più vicini al reale (tenendo conto delle percentuali di copertura di Oricon) che possiamo avere per una serie. A prescindere da questo il fenomeno K-ON non può essere circoscritto alle sole vendite Home Video, che, per charità, rimangono da primo della classe, e le vendite del merchandise rimangono su un piano dverso dal resto, tenendo conto del target. Madoka Magika (così nessuno mi verrà a dire che sono OT :P) non è partito svantaggiato in nessuna maniera per il fatto di essere un soggetto originale, anche perché al primo giorno di trasmissione non è affatto arrivato sconosciuto, visto già che ne parlavano già tutti e le aspettative erano al top. Mi piacerebbe riportare i commenti che avevo fatto prima della trasmissione ma purtroppo credo sia impossibile. Madoka magica è un project a tutto tondo (specie nelle possibilità di sfruttamento e a prescindere della bontà del soggetto che per me non è in dubbio), concepito per essere un fenomeno di costume, promosso su più fronti in maniera massiccia. Non che il successo fosse scontato (o ne farebbero uno al giorno), ma non inaspettato per chi avesse un minimo di informazione. Personalmente non parlerei neanche di fenomeno in crescita, ma di qualcosa che già da diverso tempo è al suo apogeo ma per valutare le performance cinematografiche è opportuno aspettare il terzo film (certo è che con questa trilogia in rapida successione stanno decisamente tirando un po troppo la corda).
  11. Nah la storia una volta presentato lo schema relazionale si adagia sullo stallo in quel frangente, ma si preoccupa anche di rinfrescare la memoria a riguardo a tappe fisse. Che poi è una caratteristica tipica di una discreta fetta di shojo, Solo che qui avendo anche una componente sportiva la cosa risulta meno diluita e fondante, parte sportiva che anche qui comunque procede sugli schemi più collaudati del genere (sportivo intendo). Solo che, appunto, se uno va ad estrapolare gli elementi, quello schema lo trova eccome, sta un po' in come viene applicato in genere se la storia risulta più o meno riuscita.
  12. Ok grazie per avermi fatto un ripasso sulla differenza tra shojo shonen e compagnia varia... uno sforzo superfluo, ho quotato una parte precisa di discorso e non vedo il senso di queste crociate da bacchettoni. Quello che mi chiedevo e se veramente il titolo fosse scevro dagli elementi sottolineati da chibi, visto che io a grandi linee ce li ritrovavo tutti, senza peraltro volervi trovare un'accezione negativa. Cioè Ryu vuoi davvero convincermi che Taichi non sia "un figone completamente devoto alla protagonista a cui sbavano dietro tutte"? Ho letto il manga prima che l'anime iniziasse (anime che a parte il buon estro del primo episodio ha seguito in maniera calzante ma riduttiva il manga, non saprei proprio se parlare di buona regia), mi ha sempre colpito che denotasse molteplici caratteri tipicamente shojo pur essendo una pubblicazione Josei (stereotipi situazioni, nella parte sentimentale li si pesca), volendo senza l'enfasi tipica del genere. Gran parte del merito credo sia da imputare al fatto che la parte sportiva prenda presto il sopravvento su quella sentimentale (che va tipicamente in stallo) e va a mitigare degli sviluppi romantici che non appaiono al momento così incredibili, non a me. Non noto grosse caratterizzazioni e sviluppo dei personaggi, ma giusto un buon collage di generi che fatica magari ad ingranare e poi scorre anche bene... ma tutto qua. Direi di abbassare i forconi, perché non vedo cosa ci fosse di offensivo epr l'opera nel mio commento, solo che se lo si vuole considerare il titolo migliore (o uno dei) ultimi tempi (ci dovrei pensare), più che altro mi si conferma il sospetto che non ci sia stato granché a livello di proposte.
  13. Scusa ma Chihayafuru in cosa differirebbe dalla tua definizione di scioggiata pazzesca? (non solo nell'aggiunta del tema generic sport anime spero) Non che sia un cattivo prodotto, però non è che alzi neanche più di tanto, specie la prima parte.
  14. Quetzalcoatl

    Silver Spoon

    Beh suppongo che tu lo stia già leggendo e abbia già trovato una risposta ma essenzialmente non lo è, si evince anche dallo spiegone di gallo. Rimane un manga per ragazzi e ha uno stile narrativo adeguato con tanto di magnificazione dell'argomento. Inizia dai preconcetti, da ambo le parti, che nascono dal binomio villico-cittadino, per poi svilupparsi in una panoramica di quello che è l'agricoltura moderna ancora a cavallo tra tradizione e modernità (si parla per lo più di eccellenze però), attraverso le aspirazioni e le motivazioni dei personaggi. Il punto di maggior appeal del manga rimane però quello di spiegare un mondo che per molti aspetti è veramente sconosciuto alla maggior parte della popolazione giapponese, mentre ho trovato un po' embrionali o comunque poco stratificate le caratterizzazioni (e qua appunto viene tradita la natura più shonen del prodotto), ragione per cui avevo messo da parte il manga in attesa di altro materiale (probabilmente aspetto direttamente l'anime se lo fanno bene).
  15. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    Beh sono nel futuro, Kirito sa che è immerso in un bel lettone speciale in gel che risolve il probelma delle piaghe e delle escrezioni corporee (e che lo nutre anche oper induzione a questo punto). Asuna beh, che domande fai sciocchino ma ti pare che lei possa andare al bagno? (altro che il tabù del sesso) In verità mi pare che ci siano più rimandi alle condizioni fisiche, e non solo, dei corpi reali ma se siano state omesse nell'anime o semplicemente devono ancora venire non lo ricordo. In realtà però quelli sono luoghi specifici per il grinding di esperienza, del farming di rare drops e risorse si parla pochetto e probabilmente è un aspetto secondario visto che vanno tutti di crafting. E sarà un'opera d'esordio ma... quello che ha scritto dopo non saprei se considerarlo meglio (/ironia) o più coerente. Né che i suoi colleghi in ambito di LN siano poi tanto più anziani e/o coerenti.
  16. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    Devo ancora cominciare a vedere la serie e sinceramente di andare a ramestare tra i commenti dei fag su animesuki (e fottermi gli occhi nel contempo) non ho proprio voglia. In compenso a leggere un libro di SAO ci vuole un pomeriggio scarso (e non sono un lettore tutt'altro che veloce) e quello che posso dirti...: SAO nasce effettivamente come web novel, ma è appunto SAO "sword art online", la parte di aincrad. In verità Kawahara lo scrisse con l'intenzione di sottoporlo ad un editore ma siccome superava il numero massimo di pagine e non gli andava di ridurlo lo mette su web. Lo sottopone anni dopo riscrivendolo dopo i feedback del web. Gli viene chiesto di scrivere un seguito non sapendo che pesci pigliare (tutto pianificato? LOL) chiede aiuto ai lettori... Nel frattempo esce il secondo volume che è una raccolta di racconti su Aincrad che ha lo scopo di esplorare situazioni appena accennate nella storia principale e personaggi che non fanno parte delle prime linee (ma in pratica serve ad estendere l'harem di Kirito visto che la grande colpa di SAO era di avere un unico personaggio femminile). Se anche Kawahara dicesse che era tutto pianificato, mi verrebbe da ridere visto quanto e come riesce a ad entrare in contraddizione con quanto scritto in precedenza, in continuazione.
  17. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    Alex ne avevo il sospetto guardando le nuove cover... che dici magari qualche lettore ha protestato? Ed è anche il motivo per cui ho ripreso a leggere SAO dopo essermi arenato tempo fa su FD. Poi PB ha un protagonista degno di nota: il PGM Hecate II Fencer: Resta il fatto che i Beater hanno una brutta nomea (perché molti li ritengono tra i responsabili della strage iniziale) e non è bello farsi riconoscere come tale. Poi viene considerato, nella società che si forma all'interno di SAO, una pratica molto disdicevole (a dir poco), il farming dei livelli inferiori da parte dei player di Alto livello (cosa che mi pare stesse facendo Kirito quando incontra i gatti neri). E' per questo che Kirito non dice il suo livello subito. Non è che ci sia un'avversione per i player di livello superiore a prescindere. Poi brevemente senza fare spoiler, spero, ci sono fondamentalmente 3 tipi di player in SAO (in realtà è più complessa la cosa ma probabilmente lo spiegano nella serie). Quelli in prima linea che giocano solo per completare SAO, quindi gente di altissimo livello che è focalizzata nelle aree e nelle quest principali. Quelli che non sono mai usciti dalla città di partenza. Poi i giocatori intermedi che iniziano a popolare i piani intermedi e svolgono attività di supporto, o semplicemente esplorano i piani inferiori prendendosi un margine di sicurezza molto elevato in quanto a livello o zone esplorate. I Kuroneko fanno parte di questa categoria, sognano le prodezze dei giocatori di prima linea ma si attengono a fare zone che con il loro livello non hanno nessun problema a superare (e anche i giocatori di prima linea si prendono un margine di sicurezza elevato, mi pare di almeno 10 livelli, è anche la ragione per cui dopo 2 anni sono ancora al piano 74). Kirito guidando i Kuroneko abbassa la loro percezione del pericolo, e non spiega loro che in pratica stanno facendo aree a difficoltà elevata perché lui fa in modo che non corrano rischi, ecco perché fanno la cappellata della trappola. O almeno Kirito pensa che quella sia la sua colpa, e fondamentalmente anche il bos dei Kurneko.
  18. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    AHAH postumo per estensione ha diversi utilizzi, ma ammetto che è parecchio fraintendibile^^; Dai che ci siamo capiti! Per il resto se preso a se satnte, il finale di Aincrad per me non lascia nessuno spazio all'immaginazione sinceramente, e chiude con una scena anche piuttosto potente Quella parte lì oltretutto è molto blanda in Fairy dance, davvero, non ti da proprio soddisfazione... sarà per quello che ti devi leggere prima (e anche dopo che arriva il peggio). Ah, se tagliano davvero FD (che se si contano le side stories è molto più breve di Aincrad) allora trovano sicuramente il posto per farci stare PB, quindi probabilmente non lo faranno se non marginalmente.
  19. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    Più che altro ci sono omissioni più o meno importanti che possono fare interpretare quello che scrivi anche in maniera piuttosto diversa da quello che è realmente, per questo chiedevo. Ma nello specifico io non entro proprio. Poi...
  20. Quetzalcoatl

    Sword Art Online

    Il punto migliore per fermare la serie sarebbe il finale di aincrad I peccato che sicuramente faranno anche quella merda di Fairy Dance (se usano il ritmo attuale lo possono fare in 4 episodi tante sono le parti inutili che ha, peccato che non sarà così) Non ricordo benissimo aincrad ma provo a spiegarti la storia dei beater per come la ricordo (poi se la serie animata la spiega in maniera diversa non lo so). I beta tester hanno conoscono il gioco e hanno potuto operare la tipica filosofia di trial & error ce in genere si adotta all'inizio di un gioco: provo a fare un'area, una quest, se muoio pace. In questo modo hanno accumulato dimestichezza col gioco e informazioni che li hanno aiutati a sopravvivere nelle prime fasi, dove per i principianti anche affrontare le mob più basilari era un dramma (e infatti muoiono 2000 persone n primi giorni ma poi la situazione si stabilizza). Essendoci quest a respawn lento o addirittura che si possono completare solo una volta le informazioni le hanno spesso tenute per loro. La colpa che viene attribuita loro è appunto non aver condiviso le informazioni (cosa che ora accade tra i team di prima linea, e quelli di livello intermedio) e aver lasciato a loro stesso i principianti. Nel caso specifico dei gatti neri Kirito nasconde anche il suo livello e status di giocatore di prima linea, conduce i compagni in aree sempre più pericolose dando loro falsa sicurezza (conosce le aree migliori e come evitare le trappole, li fa livellare in fretta dando loro una percezione di facilità eccessiva) li fa crescere sì, ma nasconde loro informazioni vitali che garantiscono la sopravvivenza dei giocatori che invece sono impegnati tutti i giorni a finire il gioco ai livelli alti. Questa è la colpa che viene data ai beater (la storia dei beater non viene comunque riproposta molto) e che anche Kirito si attribuisce nel caso dei gatti neri. Beh, lì ci potrebbe stare perchè è pur sempre un bambino che è andato completamente in sclero. Non è impossibile in un JRPG normale resuscitare la gente anche a distanza di tempo o dopo il dungeon, si è "semplicemente" dimenticato di dove si trova (probabilmente i dieci secondi sono quelli che ci mette il Nerve Gear a partire per la frittura). Però a mio parere se esce dal gioco il programmatore dovunque egli sia farebbe bene a cominciare a correre, perchè fossi nei sopravvissuti lo farei a tocchetti e lo darei da mangiare ai maiali. Povera Sachi. No, a dire il vero Kirito raramente dimentica cosa significa vivere dentro a SAO... mi pare di ricordare che in quel caso sapere che si può resuscitare qualcuno morto da tempo serviva a lui ad esorcizzare il fatto che la gente intorno a lui stesse morendo davvero... Alex stavo leggendo gli spoiler che metti ma ci sono diverse cose che mi tornano poco... stai trollando vero?
  21. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Non ho mai installato l'app Amazon per windows (comunque credo sia intesa principalmente come surrogato di reader più che qualcosa con cui gestire il device), avendo già calibre e avendone constatato l'ottimo funzionamento, anche in abbinamento al kindle, ho continuato ad usare quello. Comunque ci sono sempre due opzioni con il collegamento USB: Copi direttamente il file nella cartella Documents del dispositivo (che tanto lo leggi come una comune pendrive), oppure dal profilo Amazon scegli l'opzione "scarica e trasferisci tramite USB" dalla lista dei tuoi ebok. L'interfaccia non è confusa ma magari, abituati a quelle odierne, noiosa sì. Il kindle è un libro anche come grafica, quindi sono tutti menù e bottoncini testuali, di certo è difficile fraintendere a cosa servono. Le funzioni multituch sono poche alla fine, anche perché non avendo un vero refresh video sarebbe poco utilizzabile. Girare le pagine, scorrere i capitoli, scrollare (parola grossa) i menù più lunghi di una pagina, zoomare, evidenziare parole o per annotarsele (sugli ebook di amazon, sul sito, ci sono addirittura le classifiche delle frasi più "quotate" ) o per consultare i dizionari. Il resto, mi pare, e tutto tramite touch normale. Per capirsi meglio c'è una differenza sostanziale con la grafica di altri dispositivi, dovuta alla tecnologia e-ink: non ci sono vere animazioni, proprio come un libro ad ogni comando è come se si sovrapponesse un nuovo foglio al precedente (che da effettivamente una forte sensazione di "lentezza" quando lo si usa la prima volta ma ora non ci faccio davvero più caso). Comunque il discorso è sempre che è uno strumento per leggere libri (e anche i manga sono molto meglio di quanto mi aspettassi) e in quello niente da eccepire, poi da questo punto di vista il suo stile quasi retrò viene davvero incontro ad una figura in genere analogica come quella del lettore. Come connettività, tutti i kindle tutti i kindle si collegano in wifi con una facilità estrema (io non ho il modello 3G ma quello dovrebbe essere ancora più elementare), l'USB serve per essere letto dal PC (e per ricaricarsi) ma non mi pare che di suo possa leggere da memorie esterne (né ha slot di espansione comunque). Quattro giga di memoria non sembrano molti, ma in effetti i libri quando superano il megabyte in genere sono veramente grossi. Che io sappia però non c'è la sveglia (l'orologio sì), e neanche la radio, ma nell'ultimo aggiornamento sw hanno inserito il lettore mp3 (c'è il check per gli auricolari, ma anche gli altoparlanti, per via degli audiolibri) e un browser rudimentale (quindi magari si pesca da lì la radio ma non mi ci sono ancora avventurato).
  22. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Beh gli estratti di Amazon sono limitati in molte funzionalità, ma no credo comunque sia un problema di DRM (con Calibre riesco ad esportarli e convertirli senza problemi). Prova a rispedirtelo dall'account di Amazon, tenendo collegato solo il dispositivo fisico però (perché probabilmente va al primo che trova collegato). Sai che non sarà mai così, a meno che l'uso non sia oculato e moderato. La prima carica mi è durata una settimana (anche se non l'ho fatto morire del tutto), con smanettamento estremo e Wi-fi sempre attiva. La tecnologia e-ink, per quel che ricordo, consuma effettivamente ad ogni refresh video (più le funzionalità di sottofondo come appunto la wifi o il lettore mp3), quindi se uno ci legge e basta allora troppo dura, ma i primi periodi credo che uno tenda a cazzeggiarci il più possibile. Occhio però a non mandarli tramite whispernet o ti fanno pagare una tantum (mi pare 15 centesimi). Sempre che non ci sia l'urgenza ovvio. Una volta che ci si abitua al comportamento e ai tempi di risposta dell'e-ink si va come un treno, è un errore confrontarlo a tal proposito con uno smartphone o un tablet: le funzionalità limitate che possiede sono tutte altamente utilizzabili. Confermo che a tenerlo in mano da un ottimo senso di robustezza e compattezza (è pure un bell'oggettino obbiettivamente), ma non è che abbia provato a sbatterlo contro un muro per vedere se regge Comunque secondo me la custodia (rigida) ci vuole comunque.
  23. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    Il display flessibile è simpatico ma già ne intravedo il limite dovuto all'utilizzo di materiali plastici: La plastica si graffia, e facilmente, il vetro no. Parlando di device da lettura che possono essere usati anche per diverse ore al giorno non la vedo una buona idea (già da fastidio la polvere). Non è così vero che un tablet costi più di un ebook reader, non drasticamente... il Kindle (o il Nook) costa poco perché Amazon ha interesse a tenere basso il prezzo (e volendo il Fire, che è un tablet a tutti gli effetti, sta a un'inezia di più), altri modelli già sono nella fascia media dei tablet. Però come già detto, la lettura continuata (e per quello che uno se lo compra) su pannelli LCD retroilluminati di dubbia qualità non mi pare una grande alzata d'ingegno di fronte ad un premium di funzionalità aggiuntive la cui utilità è tutta da valutare.
  24. Quetzalcoatl

    Kindle (e similari)

    I PDF sono abbastanza inutilizzabili, anche ruotando la lettura, perlomeno su Kindle. Però se non hanno DRM si possono convertire in pochi secondi e sono quantomeno leggibili anche senza perdere tempo a sistemarli. Certo se ci sono parecchie immagini rimane un problema, ma se si hanno esigenze del genere si è nel target dei tablet, mentre con il solo testo non c'è paragone.
  25. Quetzalcoatl

    Aquarion Evol

    Quelli sono i dati complessivi dei primi volumi, per quanto riguarda le vendite al dettaglio, raccolti dall'istituto Oricon e di pubblico dominio. Detto questo ci sono alcune cose da ricordare quando si prendono in considerazione. Oricon non copre tutti i negozi sul suolo giapponese (dati non confermati parlano di una copertura che sta tra il 70% e l'80%) I dati pubblici sono parziali, riguardano solo le top100 (DVD) e top50 (BRD) settimanali, più qualche aggiornamento mensile/trimestrale dei top sellers da cui si può ricavare qualche altro dato. questi sono i dati della prima serie Genesis of Aquarion (Sousei no Aquarion) *2,883 (9, not including DVD-BOXes) (Satelight/FUNimation) 2005/07/22 *3,822 Vol. 1 (Two episodes up to Vol. 9) 2005/08/25 *3,410 Vol. 2 2005/09/22 *2,879 Vol. 3 2005/10/25 *2,897 Vol. 4 2005/11/25 *2,652 Vol. 5 2005/12/22 **,*** Vol. 6 2006/01/25 *2,716 Vol. 7 2006/02/24 *2,369 Vol. 8 2006/03/24 *2,323 Vol. 9 2008/01/25 *6,856 DVD-BOX (Twenty-six episodes) 2009/02/04 *3,940 DVD-BOX (Twenty-six TV episodes, two recaps, and one special)
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