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Dragon Ball - Super (new series) and all
topic ha risposto a Shito in una Kobayashi nella sezione Anime & Manga
Aspetto che ci dicano che a 1:30 c'è un forte messaggio antiabortista, dopo la continua apologia della famiglia nucleare. Sarebbe tutto vero. -
Dragon Ball - Super (new series) and all
topic ha risposto a Shito in una Kobayashi nella sezione Anime & Manga
La cosa carina di quel film era il titolo. Era. "F di Fukkatsu" (fukkatsu = nuova vita) Non sono ancora riuscito a trovare un modo per adattare il gioco di parole. Per queste cose non sono ma stato bravo. Il campione era Cristian. -
Nel disinteresse reale generale, i fornitori di "servizi" (significa: passatempi, schifanoia – se vi piacciono i palazzi storici ferraresi) divengono "aggregatori". Aggregatori di ciò che invero si percepisce come nulla mischiato col niente. Tutto scorre e nulla lascia segno alcuno. Del resto, il tempo passato per passarsi, passa e niente più.
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Il problema non sono le cazzatine. Il "problema" è che la gente ci ride davvero e davvero non capisce. Difatti "i fan" pensano che Fener sia meglio di Vader, che ciunopiotto sia una figata, che Silente sia meglio di Dumbledore. L'interesse per il vero delle cose è da sempre una cosa minoritaria. Nell'umanità, dico. La maggioranza vuole solo stronzate e specchi deformanti.
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Sicuro? Credevo che picco dell'inedito fosse "una tiratura da far paura, 1/4 di milione di copie!" (sic.)
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nel '95 conobbi Luigi Siniscalchi, persona inmeressante e validissimo artista, giuda ballerino!
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La meravigliosa polisemia del lemma inglese "crop"?
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Omake: origine della coreografia.
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E cinque anni dopo, dopodomani.
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Anche io mi ricordavo che veniva da un corto incluso in una novel, ma molto più avanzata. Ma mi confondevo con le foglie di bambù.
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L'Endless Eight fu geniale nell'uso del medium televisivo a attesa forzata nella messa in onda. Una cosa che sostanzializzava il contenuto narrativo nel consumo della narrazione. Mai fatto prima, ma più fatto dopo. Fu grandioso artisticamente nella creazione di otto storie identiche ma del tutto diverse nella loro rappresentazione registica, di mise en scene. Uno dei picchi più alti raggiunti dall'animazione giapponese essa tutta, in assoluto. OMAKE per Godai: avevi mai notato che: assomiglia un sacco, come mood, a: https://www.youtube.com/watch?v=MeWKvJSvZvE Ah, ma sono diversi come LA LUNA E LA LANA! Oppure, PERATOONS ante litterm. Assonanze.
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Insisto che l'Endless Eight sia stata la cosa più geniale fatta in animazione dai tempi di Uruseiyatsura2.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Un film di quarant'anni fa. Davvero il mercato cinematografico è ormai solo un teatro di eventi. -
anonimo: è Orange Road SF, ma ancora più tragico di Ano hi ni Kaeritai. E più universale, anche. E più lolicon. Kawamori al 100%, insomma. I modellini sono belli, sì.
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Disney: back to the past in the future(LIVE ACTION INSIDE)
topic ha risposto a Shito in una Chocozell nella sezione Cinema
No, saranno la stessa cosa. La CGI serve a fare brutti videogiochi che sembrano film e brutti film che sembrano videogiochi. Sembrano, sembrano, ma sono solo bruttura. Ovvero, lessicalemente, sporcizia ovvero una parte indebita da rimuovere. -
L'interminabile Scarlet. Ma è un videogioco?
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Oneesama: gattai shimashou! Noriko: oneesama! "Gattai" = unione a incastro combinato. Per gli ovvi doppi sensi vi rimando all'ep3 di Abesho. "Quando gli animi dei cinque saranno uno..."
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Gattai + Tiger?
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Credo tu abbia assoluta ragione. Nella mia percezione, Apple è sepre stata una azienda i cui prodotti avevano un fascino quasi "prosumer", fatti antemponendo la maniacalità del design alla funzionalità accertata. Da cui, un "look&touch&feel" molto asppagante, fatto di materiali selelzionati e lavorati in modo maniacale, anche eccessivo, ma adatto agli otaku. Apple e mainstream non avnno d'accordo. Non è la loro vera cultura. -
Ah, mi sono ricordato perché guardavo Gatchaman. Ero un fan di Moon Cresta e del suo sequel Terra Cresta. Credo il mecha fosse un rip-off di Gatchaman.
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La responsabilità della prima volta è assoluta.
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Ti ringrazio profondamente, infinitamente, per la considerazione che hai riservato ai miei umili sproloqui e alle mie vane elucubrazioni, in realazione al grande merito che arrivi a tributarmi. Essenzialmente, tu stai dando una dignità reale ai miei vaniloqui. Grazie, grazie, grazie. Parlando della tendenza ad "accumulare dati" come caratteristica descrittiva della metà otaku, a teorizzarla ed esprimerla fu Azuma Hiroki (vedi threat in merito), e di mio non mi sento di contraddirla, anzi la porto avanti con due elementi: 1) più che accumulare dati, gli otaku tendono a raccoglierli e catalogarli, ossia a collezionarli. Una mentalità da archivista, e questo perché: 2) gli otaku hanno un problema con l'impermanenza, ossia col fatto che le cose da loro amate siano destinate a svanire nel tempo, e quindi: 3) tutto si ricollega alla paura della crescita (cfr Ejisonta), come un "lasciar andare" l'infanzia, e i suoi feticci, da cui: 4) la tipica mentalità totemica dell'otaku, che tesorizza la solidificazione simbolica dei suoi ricordi, da supporti fisici ai modellini. Seguono due conclusioni: A) Quando quella dinamica si fa cieca, diviene quello che diciamo "girellismo". B) Credo che la radice del tutto sia una delle due paure radicali dell'uomo, ossia non quella della morte, ma quella dell'abbandono – la cui estrema versione è la paura della morte dei propri cari. C) Come si vede, il tutto è possibile solo a fronte di una passata infanzia di relativo benessere e gioia.
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Il punto, per me, è che non vedo il senso di tenere traccia delle falsificazioni. Né tenerne memoria. Dal mio punto di vista del tutto (per Kojève) inumano, il vero spazza via il falso e lo relega naturalmente quanto felicemente nell'oblio. Per Kojève io sarei inumano perché, essenzialmente, non mi interessano le persone. Mi interessano le cose, i fatti, persino le idee sono cose, ma le persone no. Credo sia come se io vedessi inconsciamente le persone come strumento della realtà fattuale, persino gli autori. Questa cosa è per me molto profonda e ha risvolti pratici che in più hanno, ancora una volta, definito inumani. Per esempio, siccome anche io sono una persona, non ho interesse per me stesso, per i miei personali ricordi, o che. Se ho sbagliato tutta la vita in qualcosa, che io sia stato incolpevolmente ingannato o sia stato l'autore stesso della mistificazione, quando scopro il vero sovrascrivo il falso che nella mia mente cessa semplicemente di esistere, e quanto più retroattivamente. Ovviamente questo mi rende del tutto incomprensibile chi coltiva affetto, ma anche solo interesse, per storpiature passate. Quella canzoncina di "La battaglia dei pianeti", per esempio, la ascoltavo da bambino alla tivvù. Ma la sua rilevanza? Trovo terribilmente interessante che la birra Yebichu venga da Oruchuban Yebichu, dove il fonema "CHU" è l'ibridizzazione di "SU" col vero dei topi/criceti, quindi O-Rusuban (お留守番, ossia colui che resta a "badare alla casa") dicenti O-Ruchuban, trattandosi di una criceta. Ho preso questa idiozia come esempio della cosa più cretina, stupida e insignificante che si possa. Ma è una cosa vera, fattuale, quindi mi interessa. Tutte le falsificazioni storiche, avessero pure causato guerre ed ecatombi, e non è il nostro caso, non riescono a sembrarmi rilevanti. Almeno da quando alle elementari sentii un "fructus ventris tuus" reso come "Frutto del seno tuo". Questioni di concavo e convesso, suppongo.
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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
AH, un appunto per gli interessati: 新世紀 <> 新生気 (ShinSeiki > NEON GENESIS), passando per 創世記. -
Go, go, it's time to go! E non ci indurre in tentazione.