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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    Ah, ma certo. Principalmente sentivo il giapponese, sui sub mi cadeva la coda dell'occhio. Ma non è che guarderò altri episodi. Simili sovracompensazioni testosteroniche sono da sempre troppo gaie per me, tipo il wrestling, il culturismo, etc. XD
  2. Shito

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    No, dico nei sub italiani molto sballati che ho visto su VVVID. Stavo parlando di questa visione.
  3. Shito

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    Nell'anime avevano scritto DIO da principio, non so. Non sono un esperto. :-)
  4. Shito

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    Ho visto le prime tre puntate, Forse quattro. I sottotitoli erano pessimi, traduzione spesso proprio sbagliata di brutto. Fa uno strano effetto. L'anime, dico. Stilisticamente smebra la modernità di "facciamo gli anime in stile manga", che non so ancora se sia una cosa sensata e buona o una cavolata. Ma la realizzazione tecnica non mi fa schifo. Certo, è tutto molto esasperato - quello da fastidio. Ma d'altro canto lo stile è quello. Contenutisticamente, fa sorridere per la sua 'classicità'. Jojo, dapprima, è uno shounen manga con un impianto da shoujo manga (tardo settantino). La nobiltà inglese, la nobiltà di casta e d'animo, la repressione del povero sul ricco. Fa pensare alle fisse di certe autrici. Curiosamente, quando lessi da ragazzino il manga non notai affatto l'unica cosa che mi ha "colpito" (un pochino) ora: che DIO odia sé stesso perché odiava suo padre, che vorrebbe strapparsi di dosso le carni e prosciugarsi del suo sangue oer quanto gli fa schifo la sua discendenza. Come dire: una simile "cattiveria" nasce da una profonda inaccettazione del sé. Oppure possiamo dire ancora "oooh, è proprio un bastardo DOC, peggio di Elisa Legan!" Ma in fondo, non abbiamo più quindici anni, no? Si sarà pur vissuto per capire qualcosa di più dei sentimenti umani, suvvia. ^^; (Il manga, da ragazzino, lo mollai dopo la fine della seconda generazione. Con gli stand e i truzzoni alla Rokudenashi Blues mi sembrava troppo una cazzata/bambinata)
  5. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Ciao Roger, mi fa molto piacere che tu abbia notato e citato il punto dell'animazione del grembiule. E' una cosa che ho sentito molto, avendo "studiato" tanto Miyazaki. Ovvero, in animazione, non importa quanto un disegno sia fantasioso, il movimento per essere credibile deve basarsi sul realismo. Quindi è sensato che anche se un animatore compra un catalogo di lingerie e vede, per esempio, com'è fatto un reggiseno fino all'ultimo pizzetto, se non ha in mente un movimento spontaneo di una donna non sa come una donna, ad esempio, se lo allaccerebbe svogliatamente, pigramente, al mattino. Miyazaki ebbe molti problemi simili ai tempi di Chihiro e Sen (continuava a portare esempi di moviementi animali che i giovani animatori non coglievano). Lì volevo fare un intervento, ma poi non c'è stato un pertugio e non volevo forzare. :-) E il predicozzo finale, beh, mica per niente la mia sorellina dice sempre che sembro un prete, quando parlo al pubblico. XD Un vecchio pretozzo dell'otakuzoku vecchio stile, mamma mia. Che pazzia.
  6. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Beh, quella è una traccia dell'OST di Mononoke Hime. Chissà se ora nella tracklist sono riusciti a inserire il kanji per アシタカ記. Io qui li ho dovuti inserire come di piccoli jpg, perché nel charset non lo trovo. Taluni lo approssimano come 聶 e scrivono アシタカ聶記 - ma in effetti sarebbe l'altro. Non sono tre radicali di 'mimi' (orecchio), ma una sorta di due 'mimi' con una sorta di 'kusa' (erba). La storia di Ashitaka sussurrata/tramandata nell'erba di bocca in bocca (d'orecchio in orecchio). Come si nota, è la prima traccia. In alcune tracklist ufficiali dapprima lo scrivevano アシタカセッ記, perché il kanji in questioe mancava dai charset giapponesi. Spesso si trova anche l'equipollente アシタカせっ記. Tipo: https://itunes.apple.com/jp/album/mononoke-ji-saundotorakku/id667870448 Miyazaki Hayao è proprio un simpaticone, con la lingua. Fa tutto come vuole lui, persino utilizzare kanji non propriamente standard nella sua lingua. :-) E pensare che aveva deciso di chiamare il film così, con un kanji "inesistente" in giapponese... (la storia è raccontata anche qui, dove dicono che kanji e parola se li è proprio inventati lui...)
  7. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Senza dubbio. ^^
  8. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Sì, è uscito da un po'. Contiene anche la versione USA della OST di Laputa, ri-creata da Hisaishi stesso. Però non è 'tutto Ghibli' di Hisaishi, sono tutte le cose che ha fatto sui film di Miyazaki. Infatti manga Kaguya-Hime. :-)
  9. Credo sia attualmente nella developer beta di iOS10. https://www.google.it/search?q=ios10+pictures+raw&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=yRJoV8KCAu3R8gf7yoGQCQ E iPhone7 non esiste ancora, quindi mi pare sensato assumere sia una feature presente per i modelli attualmente eistenti.
  10. Trovo quello che hai scritto davvero tutto giusto, per il mio modo di vedere/concepire le cose.
  11. Capisco la tua idea delle parentesi, è un'opzione che scelgo anche io per il testo, spesso optando per le parentesi quadre, o i 'sergenti'. Tipo: "O chiave che rinchiude il potere dell’oscurità… rivela il tuo vero aspetto al mio cospetto! Secondo il contratto, Sakura ti comanda… scioglimento del sigillo <Release>!" Nel caso del fumetto, dico dei baloon, la forzosa scrittura su molte righe molto brevi certamente invoglia (e anzi direi 'induce e consiglia') a utilizzare un 'sovraposizionamento' proprio stile rubi giapponese, come nel caso postato da Garion. Il che non sarebbe incompatibile con l'uso di paretesi o grafemi di sorta, per chiarezza. Solo, sirtao, non capisco la tua visione per cui il rubi ha priorità ontologica sulla traduzione dei kanji, quando dici: "mantenendo la sola lettura in seguito". Perché mai? Il rubi è piccino e messo sopra ai regolari kanji. Mi pare evidente che i kanji hanno priorità ontologica sul rubi. Forse tu pensi che le pronuncia sia sempre prioritaria in quanto italiano, e quindi legato a una lingua basata fonemi.
  12. Causa l'eccesso di tempo libero e la scarsa energia fisica, mi è capitato di vedere questa 'serie TV'. (Avete apprezzato l'anagramma tra il topic e le prime sei lettere del post? - Sì, dicevo che ho troppo tempo libero e poche energie). Dico "mi è capitato" perché dalla noia càpito sull'app di VVVID per iOS che, credo nel [forse sensato] tentativo di far apparire l'experience [anglismo inteso per varie ragioni] più simile a una TV che a un sito web, parte a caso con un qualcosa. Ma Il loro sistema di profiling (o di tagging dei contenuti) fa evidentemente schifo, e mi propongono cose del tutto fuori target. Oh beh. C'è questa serie. Americana. Subbata. Ci sono tre protagonisti. - Una povera disgraziata fresca di divorzio e "sull'orlo di una crisi di nervi" (citazione di lungometraggio patetico intesa). - Lo sfigato fratello minore di lei che fa facce buffe e battute sagaci ogni 3x2, accoppiando le une alle altre con dei tempi pseudocomici ma non troppo. Maniaco depressivo col sorriso del finto vincente. Tipico aggressivo-passivo intelligente (?) e belloccio che piace oggi. Ovviamente, non ha nulla di reale. Ha anche una grossa casa da sogno che non si sa con cosa paghi, e in cui ospita lei e... - ...la di lei figlia. Sedicenne interpretata da ultraventenne. Ed è, dico il personaggio, la più disgraziata di tutti, la più vittima di tutti (chiaramente), e la più assennata di tutti - come da copione. Quindi ci sono queste situazioni assurde/deficienti in cui questi disgraziati... non so, cercano di essere le persone decenti che non sono? Non lo sono. Viene poi introdotto il personaggio di un negro brit expat che è simpatico. Poi i genitori dei due fratelli, ancora macchiette. Di cazzata in cazzata, con ampio uso di turpiloqui (ne avete apprezzato qui il mio uso funzional-suggestivo?), specie intorno alla parola "fuck" usata sia come interiezione che come predicato verbale (parola "predicato" non inserita a caso), si creano situazione sempre più idiote, dove ogni tanto qualche battuta scema strappa un sorriso. Il tutto mi pare piuttosto ben recitato e ben girato. Non fa girare la testa (allitterazione intesa), e non fa rivoltare le budella. Non sempre. Alla fine ci sono queste tre persone sudice e sordide che sopravvivono. Pateticamente. Fine. Quindi il senso qual'è: "le cose da non fare mai"? Boh, non capisco l'intrattenimento della gente. Povera gente davvero.
  13. Beh, è un modo elegante per salvare la capra e i cavoli. Personalmente mi sembra proprio ottimo. Viene anche meglio che sul doppiato. XD
  14. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Fabio è una persona spettacolare, nel senso che non dà mai spettacolo come persona, ma è sempre spettacolo come cultura. Avendo il privilegio di parlare spesso privatamente con lui, talvolta di musica (quando mi educa un po'), talvolta di tutto o niente, posso davvero dirlo con piena convinzione. Caro Godai, sono lieto che una persona interessata di musica come te abbia potuto trovare interessante il modesto incontro che abbiamo messo su. Anche Eriko è stata raticamente cooptata a tradimento, o quasi. Bravissima. E ora che vedo il suo viso mentre canta (all'evento non potevo farlo), mi pare molto serena. Un'altra bella cosa. Non mi aveva detto nulla dei suoi piccoli racconti, ma il fatto che li abbia proposti spontaneamente mi ha riempito di gioia, oltre ad avere immensamente arricchito l'incontro. C'è da dire che il povero Fabio aveva la tastiera appoggiata sul banchetto a un'altezza improponibile, non so come abbia fatto a suonare. Praticamente era impiccato. La sera prima, scena spettacolare. Torniamo in hotel tardino -saranno state le 23?- questo grazioso quanto modesto hotel il cui proprietario o direttore sonnecchiava placido al nostro rientro. Nell'androne c'era un modesto quanto funzionale pianoforte/tastiera, e noi non si era mai provato nulla. "Ora è troppo tardi per fare delle prove al piano, vero?" - "Non c'è problema, vi riapro il ristorante annesso, lì c'è un altro piano e potete suonare quanto volete". Detto, fatto. Accoglienza sicula, anzi catanese. Poco da aggiungere. Grande atmosfera.
  15. Shito

    Nespresso...

    Ce ne sono alcuni proprio carini: https://www.youtube.com/watch?v=tzFruoyz6ZI J.M. ha una faccia che è un mix tra la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto, più o meno. Che prendono caffè invece di di tè.
  16. Capisco (a parte la nota sul Next Dimension, di cui non sono nulla). Quanto alla scelta di mantenere la semplice pronuncia rubi, però... su un fumetto, non è un controsenso? Voglio dire, il rubi ti dice come pronunciare, ma i kanji -e il loro significato - ci sono. Ebbi un simili problema su CCSakura e 封印解除 ( リリーズ ).
  17. Beh, ma al di là della prima parte del mio post, dove spiegavo i contenuti della parola giapponese, credo che siamo già lontani da "cosa intendesse l'autore". Che è la fase1. Su quello non credo ci siano dubbi. Pensavo che fossimo sul "come potrebbe essere più corretto, e indi opportuno", renderlo in italiano. Che è la fase2. :-) Ovvero, le mie remore non afferivano all'intendimento dell'originale - che come dicevo credo sia semplicemente un "seikishi2 col secondo kanji cambiato perché qui non ci sono cavalli, spade e cappe - e non siamo nel medioevo. Quello che intendevo dire è che non trovo molto opportuno "chierico" come tentativo di *resa in italiano* per i motivi che dicevco. :-)
  18. Mi sono espresso male. Non intendevo a una ritualità nell'atto dell'investitura, ma nello stato dell'ordine. Tipo, da un chierico, come appartenente a un ordine monastico/religioso, ti immagini che abbia una 'regola' quotidiana, quindi che dica messa o simili a una cert'ora, etc. Come colui che, in qualche modo, officia a un culto, ecco. :-)
  19. Che surplice fossero le 'vesti' dei preti lo sapevo, non chiedermi perché. Tipo, quello che da noi si chiama "l'abito", giusto? Prendere l'abito, nel senso di 'farsi monaco'. Ma tanto non è che una simile coincidenza di inglese broken con qualcosa dirà mai nulla. ^^; Quanto al discorso della "conquista delle vesti", sì, ci avevo pensato anche io... ma alla fine non c'è ritualità, no? Più che appartenenti a un ordine religioso, direi che quella dei saint è tipo una casta, appunto, e la conquista della cloth assomiglia molto a una 'investitura a membro della casta'. Ovviamente sono solo suggestioni, si capisce.
  20. Certo spezzato in quel punto si segue davvero poco (già che tutto fa riferimento ai post precedenti di Weltschmerz, e io ancora parlo del film) ma ce ne faremo una ragione. :-) Quello che conta è sempre il contenuto. Il luogo è cosmesi.
  21. Shito

    Interviste a Etna Comics 2016

    Argh, in quell'incontro/conferenza sembro più cretino del solito. Tipo una macchietta idiota. Che poi, suppongo sia quello che sono. Però anche se quando parlo in dei ruoli che sento "più seri" sembro tipo un prete/predicatore (cit. imouto), almeno paio meno ridicolo - forse. Lì cercando di portare avanti, rigorosamente a braccio, il dialogo e i contenuti misti del caso (che invece a differenza di me mi paiono molto validi), sono venuto fuori proprio come il pirla definitivo. ^^;
  22. Non credo che le classi di un videogioco c'entrino nulla con SS.
  23. Nah, sembra un parto sterile di strutturalismo. :-) (per 'parto sterile' intendo infatti il risultato di una 'gravidanza isterica')
  24. Però c'è che il chierico/prete ha proprio 'preso i voti', credo. Di una istituzione religiosa. In genere anche la cosiddettà 'investituta' a cavaliere è una cosa un po' diversa. Ovvero, loro mi sembrano parte (ma neanche) di una sorta di ordine cavalleresco più che religioso. Ma ovviamente NON si troverà mai una perfetta aderenza, dato che è una terminologia, un immaginario e un unicum tutto 'sui generis', inventato da una persona giapponese, con una lingua e una mentalità diversa. :-) Una cosa atroce è che il rubi, in questo caso un anglismo, da noi viene percepito al 100% come forestierismo, in giapponese forse la cosa è più sfumata - specie per neologismi (di ricolocazione/ridefinizione) come in questo caso. Cosa che del resto vale anche per tutti i nomi dei colpi... :-/
  25. Questo topic è una figata. :-) Kobayashi, solo una cosa: c'è differenza tra l'uomo-animale primigenio (concetto eto-logico, ideale) e l'uomo 're-animalizzato' di Kojéve. Così come c'è differenza tra la vita quasi 'animalesca' di cui Takahata fa l'apologia in Kaguya e la vita 're-animalizzata' dei postmoderni terminali (<-termine scelto non a caso). Ci sto ancora pensando io per primo, ma è uno spunto anche per te - forse. Il punto, credo, sia qualche contenuto riempie quale forma.
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