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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Ti chiedo scusa se ho proiettato un mio forse indebito dubbio su un tuo messaggio. No, gli slati non erano voluti. Non lo sono mai. Non sono belli. Non sono realmente utili. Se mi si volesse criticare a diritto di qualcosa, mi si dica che oltre ad essere un pessimo typist sono maleducato perché, essendo un pessimo typpist, dovrei dedicare più tempo a ogni testo che scrivo per rileggerlo ed epurarlo dagli slati di cui lo dissemino. Non potrei che scusarmi (già che ci sono, colgo occasione per farlo ancora una volta). Il punto è che o scrivo così, o spesso proprio non scriverei. E a volte preferisco cmq esprimere un certo contenuto.
  2. Più interessantemente, sulla questione dei tre film da ridoppiarsi: Mononoke Hime ha molti stravolgimenti, sino, in ultima analisi, il testo del finale (e il senso ultimo del film esso tutto). La distrubuzione delle voci ha alcune cose impeccabili che spero davvero di poter riproporre. Alcune in effetti le ho già riproposte: Alessandra Cassioli per Tanaka Yuuko (Eboshi in Mononoke, Kumo/Aracne in Ged Senki) e Paolo Buglioni su Tsunehiko Kamjo (Gonza in Mononoke, il Boss dei Mamma Aiuto in Porco Rosso). Altre voci meritano profonda riconsiderazione (Ashitaka, Okkotonushi, il bonzo Jiko, Toki, Kouroku), si alcune altre avrei pure delle idee (San/Kaya - provate a cercare in Ponpoko), altre ancora sarebbero per me delle scelte pressoché scontante, se si potesse avere la voce idelae (la Strega delle Lande era sempre doppiata da Miwa Akihiro, e nessuno come Ludovica Modugno potrebbe mai renderne la vocalità e l'intensità). Sen to Chihiro no Kamikakushi ha un testo molto artefatto. Sono state cambiate molte cose, introdotte altre, tolte altre. Il doppiaggio aveva cose davvero ottime e auspicabilmente riproponibili (Sonia Scotti su Yuubaba/Zeniba), cose davvero ottime ma non riproponibili (Erika Necci era pefetta, ma è ormai una giovane donna, non una bambina/ragazzina come la parte di Chihiro/Sen richiede), e altre di mista opportunità. Per Sugawara Bunta su Kamaji, la risposta è di nuovo in Ged Senki. :-) Nausicaa della Valle del Vento l'avevo già ridoppiato con la Buena Vista. Spero di poter riproporre quanto più del cast di allora, pure provinato sui protagonisti, che era davvero ottimo. :-) Sul testo, non ho un confronto preciso. Ma "da quello lì è meglio stare alla larga" non mi pare una buona traduzione/resa di "ha gli occhi rossi della furia!" <- concetto di fisiologia degli Ohm. Per non dire di tutti i nomi inventati a caso, da "Gigantesco soldato invincibile" a "Giungla tossica", chiaramente. Ti sei dimenticato di aggiungere: "Sei solo chiacchiere e distintivo. CHIACCHIERE E DISTINTIVO!" Faceva più personaggio. No, no, non hai nessun distintivo. Non hai proprio niente. Hai solo questo drama vuoto di qualsiasi contenuto che non serve a niente se non a mostrare quanto infantile tu sia, che continui a vedere ogni diatriba come un mezzuccio per 'fare una figura'. Sei un buffone che non fa neppure più ridere. Quando incollerai e discuterai UNA RIGA di un MIO LAVORO che NON SIA ITALIANO (come TU hai DICHIARATO) forse la tua parola varrà qualcosa. (non sono infervorato, è solo per evidenziare i concetti chiave). Fino ad allora, resti un vigliacco, un buffone, e uno che dice solo cose insignificanti come un bamboccetto. Mi spiace, eh. Sono sincero.
  3. No, mai. Sono slati. Non abbassarti a livelli che non ti sono propri Fencer, solo fuori di acredine. Non ti fa onore e non ti fa bene, davvero. :( Non sei mai stato un simile buffone, tu. Almeno non nella mia percezione. Sbagliavo? :-/ Adoro, quando mi dai ragione. Perché so quanto ti costa. No, tu stai solo continuando a proiettare (ah, la polisemia!) un film tutto tuo. Che non ti apporterà un filo di ragione. Puoi compiacerti di ogni sciocchezza, ma non cambia nulla. Sì, lì il verbo in luogo della congiunzione è sbagliato. Avevo persino preposto le scuse per i molti slati che non sarei riuscito a evitare di scrivere. O tu credi davvero che metta il verbo in luogo della congiunzione? E credi davvero che qualcun'altro, al di fuori del tuo ridicolo ego, possa crederci? Se è così, palesemente, ti sbagli. Prima che tu inizi con il drama di terza categoria del 'piangi' e blahblah, no, sono tranquillo. Strai tranquillo anche tu. Non conti niente.
  4. Per coloro che fossero interessati ai dati di fatto, paragoni puntuali e cose simili, vi lingo dure thread. Uno è questo: http://www.tfpforum.it/index.php?topic=4662.msg1792116#msg1792116 L'altro, cui si fa riferimento anche in quello, è questo: http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3672 ----- Poi: sulla morfosintassi italiana scritta e parlata, ovvero 'scritta' (prosa) e 'parlata trascritta' (dialogo) credo si sia parlato anche in questo stesso forum. Garion ha espresso un elemento, ovvero quello della tipica 'dislocazione a sinistra del soggetto', ma sbaglia pensando che sia una cosa tipica del giappone. E' una cosa tipica di tutte le lingue, quando si parla. Questo perché più che soggetto-oggetto la logica 'psicogentica' della frase vuole che si parli sempre in rema-tema, dato che il rema è il contenuto espressivo della frase. Ovvero parlando si dirà sempre: Ehi, è proprio figo l'iPhone! e raramentwe: Ehi, l'iPhone è proprio figo! In realtà la prima frase ha il soggetto dislocato a dx. Questo perché il rema è che sia figo, l'IPhone. Quindi si pensa prima quello, e si dice prima quello. L'ordine della frase, nel parlato segue l'ordine con cui la mente pensa le cose. Il giapponese non c'entra nulla. C'entra invece che l'italiano "standard" è stato canonizzato da Pietor Bembo su quella che era una lingua letteraria (per la prosa: la lingua di Boccaccio), non una lingua parlata. Quindi ha preso nella sua canonizzazione 'standard' l'ordine SVO che non era e non è l'ordine della lingua parlata, tutto qui. Questo è un forum, e come spesso accade (ancor più in chat) si scrive come si parla. Provate a rileggervi e scoprirete che anche voi avrete usato un sacco di dislocazioni. E' normale. :-) ---- Poi: altra cosa è l'utilizzo estensivo dela lingua italiana, intendo del suo vocabolario, che cerco sempre di fare per rendere al meglio, nel modo più preciso, il testo originale. Vi prego di riferirivi anche a quanto riportato nei link sopra proposti, ma in soldoni: A) Nessuno è, nella sia singolarità, il depositario dell'italiano 'normale' B) Semmai lo sono i dizionari C) Nessuno è, nella sua singolarità, intitolato a dire: questo non lo direbbe NESSUNO D) in genere tutti sopravvalutano la propria individuale percezione, intitolandosi a giudice di norma, e E) soprattutto, i gusti di nessuno sono obietivvi, quini F) non esiste che un criterio di 'è più bello' (=piace di più A QUALCUNO) abbia ragione di un criterio come 'è più corretto' (vale per tutti). Oggettivo/obiettivo >>> Soggettivo/relativo. Ciò detto, non è proprio mia intenzione far parlare dei giapponesi 'come italiani'. Non avrebbe senso da principio. Far parlare 'in italiano' non significa far parlare 'come italiani'. Si traduce una lingua, non un modo di esprimersi e pensare (dietro all'esprimersi) e percepire (dietro al pensare). Su questo ha detto bene Garion, sulle motivazioni di ciò vedasi il primo link che ho postato.
  5. Shito

    Kimagure Orange Road

    Forse il punto di caratterizzazione più significativo sino ad ora. E' questo il punto. Matsumoto ha cambiato idea nel corso d'opera, spesso fregandosene di ciò che aveva fatto prima. Leggendo un episodio a settimana per 5 anni magari non ce ne si accorge più di tanto, ma leggendoli tutti di seguito sì. Quando l'anime è entrato in produzione il manga era quasi alla fine. E' stata fatta una sintesi di tutto quel guazzabuglio portando i personaggi da uno status A a uno status B. Certamente lo capisco. E' una cosa sentasata. Sono davvero pochi, del resto, i mangaka che danno principio a una loro opera già sapendo dove andrà a parare. La cosa è ben più rara per una serie animata, che comporta una *produzione*. Intendo dire che quello che tu sottolinei mi pare molto tipico, tutt'altro che strano, tutt'altro che peculiare per Orange Road. Quindi, beh, mi viene da dire: obv. Se poi questo obv -che è un dato di fatto- sia un punto di demerito verso l'opera originale, si tratta di un giudizio di valore. Del resto, Kimagure Orange Road è una commedia adolescenziale anche abbastanza leggera. Non è che volesse avere la 'compattezza narrativa' a livello di Guerra & Pace, no? ^^; Non si riferisce alla Orange Street (Orange doori?), dove sorge l'ABCB? A me fece poi molto pensare alla Neko Doori / Cat Street che unisce Harajuku a Shibuya... ^^
  6. Shito

    Kimagure Orange Road

    Rileggendo Garion mi torna in mente tutto il disprezzo che ho sempre provato per Kyosuke, che ho sempre visto come un ragazzo debole, meschino e vile. Neppure un 'cattivo', solo un mediocre. E ricordo che ho sempre detestato Madoka & il sassofono. La trovavo una cosa volgare e di cattivo gusto. Quando scoprii che nel manga (originale!) lei suona il pianoforte, mi sembrò così sensato. Perché il pianoforte è una cosa educata ed elegante, e anche così più intensa di un volgare sassofono! Quindi il pianoforte per me era proprio il 'privato' di Madoka, in contraddizione con la sua immagine pubblica. Il sassofono invece mi faceva guazzabuglio di innuendo sessuali sciattissimi (l'ancia, la lingua e la bocca, il petto che si gonfia...), e quindi, bleah. Alla fine, il gensaku è sempre il gensaku. E per stentato che sia, per immaturo che sia, è sempre più puro.
  7. Mah, per me alla fine questi apparecchi sono cose che si usano con le mani e si apprezzano con gli occhi, e al tocco. Sono il tipo di utilizzatore per cui il 'touch and feel' sensoriale vale infinitamente di più di qualsiasi datasheet, di cui in effetti non mi importa proprio nulla. Alla fine, da un bel po' di tempo ormai sappiamo che tutti gli iPhone fanno le stesse cose. Quindi? Quindi per me un nuovo iPhone che sembra una scatolina di latta superkitsch è un fallimento totale, poco mi cambia sapere che ooooooh usa il processore cippirimerlo invece che picchiarello. Cosa cambia per me? Niente.
  8. Di passaggio da Roma per Lucca ho visitato uno degli APR storici della capitale per visionare gli ultimi prodotti lanciati... l'iPad Air è davvero uno schianto, in ogni dettaglio. iPhone 5s mi ha invece deluso molto: è leggero al punto di sembrare una scatoletta vuota. E fragile. Ne ho avuto una sensazione di incosistenza. Materiali e colori lo fanno appparire sbrilluccicoso e pacchiano, come chi cercasse di essere elegante fallendo per mancanza di buon gusto. Soprendentemte, iPhone 5c è tutto il contrario... •_•
  9. Shito

    Saint Cloth Myth

    Non è tipo mesmerizzante che in ogni foto sia ritratto il cartellino 'no photo'? ^^;
  10. Shito

    Kimagure Orange Road

    Non sapevo proprio che il concetto di 'horror vacui' venisse da una teoria Aristotelica sulla fisica. Ti ringrazio! ^^
  11. Shito

    Kimagure Orange Road

    Credevo fosse lo stesso in Italia col marsala all'uovo (vov): alcool + tuorlo d'uovo = ricostituente = vigore contro i piccoli malanni. ^^ Però se rendi il gairaigo di 'master' con forestierismo 'master', piuttosto che il capo o il titolare del negozio sembra si parli di un club bdsm. X°° BTW credo che Kyosuke sia solo un 'normale bravo ragazzo', col le sue parti di ingenuità e debolezza, non un 'ragazzo modello'. La ragazza modello è Manami! ^^ Si chiama 'horror vacui' anche quello? Io pensavo che horror vacui fosse una cosa psicologica/estetica, laddove nel caso credevo fosse un effetto del vuoto pseumatico lasciato dal 'teletrasportato' che viene riempito dall'aria circostante (e da ciò che essa muove) per ragione pressoria (meccanica dei fulidiu).
  12. Shito

    Kimagure Orange Road

    Il tipico 'kirai' che conta come un 'sukikunai', scommetto. Nel senso che per noi, 'odiare' una persona, non è semplicemente 'non piacere', quanto piuttosto un sentimento di avversione piccata. Al contrario mi pare che in giapponese 'kirai' si usi anche per il cibo che non ci piace, che non gradiamo. Credo insomma che Kyosuke intenda un molto passivo "a nessuno potrebbe mai spiacere (non piacere) una ragazza carina come te". Era una cosa che mi aveva colpito molto, quando lavorai su Orange Road ai tempi di Dynamic. Insieme al 'senso di giustizia' di Madoka nei confronti di Hikaru. L'inaccettazione del senso di perdita, di torto subito (la collanina). E l'assoluta pervicacia anche nella solidutine. LoliMadoka = super kawaii. ^^
  13. E io che pensavo che *i videogiochi* in 3DGC fossero brutti... °_°
  14. Shito

    Kimagure Orange Road

    Nulla che abbia a che fare con la società giovanile degli '80 può essere OT se si parla di Orange Road. ^^ Una cosa per cui sono specialmente contento di leggere questi commenti di Garion è che ci fanno rendere condo di come anche la più semplice e innocente commedia adolescenziale sia in realtà intrisa di sociologia locale, al punto che si fraintende tutto se non la si considera. Il sistema di riferimento è diverso. La società ottantina giapponese è una cosa, quella italiana un'altra. Voglio dire che, onestamente, ai miei tempi mi faceva proprio strano che la stessa Hikaru fosse considerata una 'ragazzaccia', e Madoka addirittura una delinquente: voglio dire, gente che va a scuola in divisa! Dico a questo semplice, bassissimo livello percettivo. Come il fatto che Chihiro, all'inizio di Sen to Chihiro, è disegnata per dare un forte impatto di una bambina moderna, piagnona, storidita e anche maleducata. Ma per me, italiano, sarebbe semplicemente una babmina che fa un po' -ma proprio pochi- capriccetti.
  15. Shito

    Kimagure Orange Road

    Ah, ma io parlavo della realtà, non dei fumetti. ^^; Sam: le sale giochi negli '80, dalle mie parti, non erano posti dove appartarsi su in divanetto o in un gabinetto per consumare prestazioni sessuali. Non erano neppure posti dove consumare alcolici. O fumare. O non poter parlare per la musica assordatnte. Qui da me eramo posti di ritrovo per giovani otaku appassionati che si sfidavano all'ultima innocua partita. :-)
  16. Shito

    Kimagure Orange Road

    Anche io ho sempre pensato che le discoteche fossero posti da poco di buono, stolidi e/o persone dai costumi leggeri. In effetti lo penso ancora. ^^
  17. Shito

    Yamato Video - News

    Chiaramente per palati esperti di una nicchia di appassionati come questa, un prodotto come quello che sta proponendo Yamato, ovvero 'licensed' ma 'non originale', sarà sempre una cosa un po' "meh". A ognuno il suo, e se intanto si chiamano le cose col nome loro (quantopiù), sono felice. :-) Voglio dire, i disegni del robot col nome affianco! Tipo QUESTO si chiama COSI' - illustrato, nel verso senso della parola. Mi rendo conto che è per me difficile esprimere il tipo di contentezza che una cosa del genere genera in me. Perché dobbiamo tutti ricorare che un'edizione filologica fighissima tuttaggiusta IN MILLE COPIE non cambia poi molto, nella percezione comune/nazionale. Può soddisfare noi, ma non cambia niente. Messi affianco a Grendizer, beh, è un'altra storia. :-)
  18. Shito

    Yamato Video - News

    Ovviamente tutto dipende, e ci sono vari livelli di 'wow', giusto. Ma come dicevo, non sto facendo processi alle intenzioni. Non sto tessendo le lodi di nessuno. Non sto dicendo 'bravo' a nessuno. Dico solo del mero, bruto fatto. E il bruto fatto, sia di chi sia il merito, chi si arrabbierà e chi sarà felice, chissenefregadituttoildrama, è che usciranno su canali generalisti e in tirature generaliste QUEI prodotti con QUEI nomi. Quindi: wow for Shito. :-)
  19. Shito

    Yamato Video - News

    I miei due cents, del tutto disinteressati - dato che non c'entro in alcun modo con la questione e non mi interessa come acquirente. Oggi ho visto la pubblicità in TV. Fabbri Editori, Gazzetta dello Sport. Ovvero: mainstream. For real. Pubblicità in TV generalista (no canali nuovi, era tipo durante Beautiful!). Quindi, beh sì, girella. Voglio dire, quello è il pubblico di riferimento. Dico LA GAZZETTA DELLO SPORT! Non sembra proprio l'organo di stampa ufficiale della nicchia di nipponisti irriducibili, vero? Beh, allora WOW. Perché ci sono Grendizer, Great Mazinger... e anche altri nomi veri/giusti/corretti. Da quel che ho letto in questo thread, non tutti. Ma la maggioranza. Ho letto Koji Kabuto. Io, da esterno, dico WOW. Perché se è vero che sono VENT'ANNI che sto dentro a questo ambiente, ed è vero, questo è forse il più grande passo verso la ri-scrittura di una memoria storica verso una culturalizzazione reale. E' come quando dovesse uscire un ridoppiaggio di Nausicaa tutto corretto. O di Mononoke Hime. Solo, 1000 volte di più - in magnitudo. Questo per giudicare i meri fatti. Processi alle intezioni, invece, non sono il mio pane. :-) Credo sia una resa non molto felice di 'tenkai', ma cmq migliore di 'paradiso'. Porte poi non ce n'erano. Makai - mondo demoniaco, regno degli inferi, Tenkai - mondo celeste, regno dei cieli. In effetti non è neppure una resa tanto infelice, in effetti.. certo 'regno dei cieli' si porta dietro una semantica molto cristiana/cattolica, ma non si può dire che ci sia nulla di sbagliato...
  20. Shito

    Il casino Macross

    Il mio contributo misero e spassionato a questo topic è che, per esperienza, posso dire che se la gestione dei materiali 'artistici' (copioni, info dagli autori, etc) con le controparti giapponesi è spesso molto ostica, la gestione dei dirissi è spesso un inferno. Anche quando passo le notti su un copione, su una frase, penso ai colleghi che si occupano del licenising e mi sento privilegiato. ^^;
  21. Shito

    Kimagure Orange Road

    E' sempre bello capire perché non si è capito qualcosa, e averne intrinseca conferma del perché non la si sarebbe potuta né mai voluta capire. :-)
  22. Shito

    Kimagure Orange Road

    - Imouto. - Meganekko. - Prepara i bentou. She is the one.
  23. Shito

    Kimagure Orange Road

    No, una frase di Garion che mi spiegò tutto quanto.
  24. Shito

    Kimagure Orange Road

    A dire il vero se ne ritrova una chiara traccia ne "il gatto del vetturino" e nel protagonista de "Wagaiha neko de aru", il primo romanzo di Souseki. ^^ Ma c'è una verità profonda in quello che dici, se è vero che il Giappone post-bellico volle ricalcarsi sul modello borghese di quello del Meiji... Anche io l'avevo sempre pensata così. Fino a che una frase non ha fatto crollare quindici anni di pensiero, e ha ribaltato tutto. Perché non avevo capito nulla, e avevo torto.
  25. Shito

    Kimagure Orange Road

    Su Jingoro: sono l'unico a pensare che tutti questi gattoni obesoni siano figli dei gatti di Jarinko Chie (Antonio, Antonio Jr, Kotetsu), da cui Giuliano e via a seguire? Certo che Jingoro con gli occhi arancioni sembra alieno...
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