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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Browsers War

    Shuji: FF è ancora così, sì. Ma Chrome non riesce proprio a piacermi.
  2. Credo sia per questo che Steve would be amused. Lui non ce l'aveva contro Samsung. Lui ce l'aveva contro Android, che definiva 'stolen product'.
  3. Shito

    Browsers War

    E' veramente esoso di risorse, sia su PC che su Mac, a quanto pare. C'è da dire che quando lavoro (ovvero praticamente sempre) tengo aperti un media una cinquantina di tabs almeno, mentre ho un paio di filmati di lavoro (quindi da vari giga l'uno) aperti su player, e nel frattempo c'è Office aperto, sempre almeno un PDF, etc etc il tutto su due monitor gestiti dallo stesso computer (e virtualizzando perennemente Windows). Di processi in parallelo ce ne sono, ma senz'altro Firefox è quello che soffre di più, soprattutto quando tra i cinquanta tab aperti ce ne sono con Flash qua e là... :-/
  4. Chibi, ti spiego -a parole mie- l'importanza degli angoli arrotondati? E' una cosa su cui ho pensato moltissimo. Quando ho letto (in inglese) la biografia di Jobs, si parla diffusumente di come lui si fosse impuntato sulla forma 'rettangoli con angoli arrotondati', e su come i tecnici lo considerassero un odioso, intile e soprattutto difficile da realizzare orpello. Per Jobs pare fosse fondamentale. In seguito, Jobs riuscì a convincere il programmatore portandolo a spasso e facendogli notare come molte delle forme che abbiamo intorno, dai finistrini alle insegne, sono più o meno dei quadrangoli con angoli arrotondati. Ci ho pensato, ed è vero. Ci ho pensato ancora di più, e ho notato che le forme degli oggetti che preferisco sono tutte così. Per esempio mi piaceva l'iPhone orginale -che in sezione è un rettangolo con angoli arrotondati- e mi faceva schifo il 3g - che ha una superficie (quella posteriore) tutta tonda, indi la sezione è diversa. Amo il mini. Amo il cube. Amo i cinema display Alu, che sono in sezione identici al iPod Shiffle 2nd gen: rettangoli con angoli tondi. Le carte di credito, le ID card o quel che vuoi sono così. Siamo circondati da questa forma spesso inconsciamente selezionata. Mi sono allora chiedo: come mai, IO in primis, la prediligo? La risposta che mi sono dato, è la seguente: La forma 'perfetta' è il cerchio, ma non ha un capo né una cosa. E' una forma cmq indefinita, che genera una certa inquietudine (l'infinito e l'indefinito fanno questo). Per contro, l'uniione chiusa di linee perfettamente verticali e orizzontali - che sono le due direttrici percettive dell'uomo: l'orizzonte ovvero il nostro campo visivo e la caduta del grave ovvero l'orientamento del nostro corpo - danno un senso di confortevole definizione, di finitezza, ma sono allo stesso tempo 'ruvide' nel loro essere spigolose. Indi, il rettangolo con angoli smussatti è al tempo stesso definito, e indi rassicurante, ma ingentilito dagli angoli ad arco, che sono parte della forma dell'equilibrio perfetto - ovvero il cerchio. Mondrian era uno sciocco, e non aveva compreso che il 10% dell'ovvietà umana.
  5. Capisco quello che intendi. Credo però che a Jobs i soldi non interessassero più di tanto, almeno da anziano. Nel senso che era ossessionato dall'idea del furto delle "sue" trovate. La ferita si era cicatrizzata, ma l'infezione dentro era rimasta, e il sangue amaro che ne spandeva non avrebbe mai cessato si scorrere (quasicit). :( Quanto alle rivendicazioni di 'Apple', beh, lì credo siano soldi o comunque marketing, ovvero soldi. Giustamente hai distinto tra psiche individuale e societaria.
  6. Per non parlare delle fineste sovrapponibili, ovvero della estrema 'fisicizzazione' dell'interfaccia, e delle finestre con angoli attondati. E le typefaces grafiche per il word processing. E un sacco di altri dettagliucci più o meno sciocchini, ma consistenti nel loro insieme. Quelle così lì erano tutti richieste di Jobs, quelle erano proprio cose sue. Lui voleva creare un computer che fosse eletrodomestico, non hi-tech, e volle il monitor in alto invece che a lato perché rendeva il tutto più amichevole, volle la maniglia da trasporto, queste cose così. Erano intuizioni infantili, ma veritiere, come spesso accade. E' un fatto che fino a Win95 l'OS di Microsoft non riusciva ancora ad imitare realmente il 'look & feel' di MacOS.
  7. Shito

    Browsers War

    Sono passato oggi a 4 a 8 GB di ram (sulla stessa macchina), e Firefox è tornato usabile. Wow.
  8. Chibi, io so bene di cosa parli, e credo lo sappiano tutti. Sappiamo tutti che quei concept (GUI, mouse) non erano farina del sacco di Apple, nel senso che erano stati concettualizzati allo Xerox Parc. Jobs ci andò, capì la potenzialità del concept, e se ne assicurò i diritti con un affare di scambio licenze, IIRC. Ora, il punto è che chiaramente quella cosa non esisteva nel mercato dei micro/home/personal computer, e men che meno era concetto pensato per un mass market product. Jobs lo fece suo a tale scopo, ovvero la sua giusta intuizione dinanzi a una tecnologia sperimentale fu che quella sarebbe stata lo standard giusto per il futuro. Sappiamo anche che Gates non copiò direttamente la tecnologia Xerox (anche se poi rivendicò anche sensatamente quella paternità), ma copiò Mac, sui cui prototipi sviluppava. Credo che Jobs non abbia mai pensato 'la GUI l'ho inventata io', quanto piuttosto "la GUI come sistema per il personal computer fu una mia intuizione, e qualcun altro l'ha venduta la mondo". Capisco ci sia rimasto male. In realtà, sappiamo tutti che il punto era: in un mercato che si creava, la diffusione capillare di un prodotto clonabile è la chiave della penetrazione monopolistica. Il mercato era nascente, e con il boom non avrebbe potuto accogliere un prodotto chiuso, 'fatto e finito' come piacevano (fino alla fine) a Jobs. Prima delle auto di lusso, c'è l'epoca dei camion -per dirla con le sue parole- e lui non faceva camion. Faceva eleganti SUV, che non puoi vendere nella prima fase. Non a caso, quando la prima fase si è esaurita, passando a quella del 'luxory rebuy' (i maligni direbbero: quando si era nella fale dell'inutilità dell'oggetto, della sua improduttività, del suo essere orpello - ovvero nella fase manieristico-decorativa), il suo approccio è stato vincente. :-) BTW, Jobs credo non abbia mai inventato nulla, di suo. Anche per il moulti-touch, un suo ingegnere gli ha portato un prototipo e lui ci ha investito tutto sopra, pensando fosse 'il futuro'. Jobs è sempre stato il capriccioso, erratico, infantile filibustiere che ha spinto con il suo ego dei silenzioni creativi, da Wozniak a Raskin a Ive, no?
  9. No so quanti di voi abbiamo in mente la presentazione (keynote) dell'iPhone, dico quando il multi-touch, proprio come tecnologia e interfaccia utente derivata, veniva introdotta e presentata quando ancora nessuno l'avrebbe immaginata. Quando Jobs elencò i punti chiave del tutto, l'ultimo era "and boy, we patented it!". Lo disse sorridendo, davvero, e si capiva a cosa si riferiva: "stavolta non si ripeterà la stessa frode", che Jobs ha sempre sentito essere stata commessa di Gates/Microsoft ai tempi dei primi GUI-OS e mouse. A quanto pare, anche l'aver brevettato tutto prima della presentazione non è bastato, e posso capire come Jobs fosse amareggiato, prima della sua morte.
  10. Credo che Steve sia un po' contento, se esiste l'immortalità dell'anima. ^^
  11. Nella mia esperienza le batterie si rovinano se vengono lasciate a morire dopo anche un solo uso. Comprate nuove e mai usate, mi pare campino bene (sono alla seconda dello stock fatto 7 anni fa). Btw caro Bob, la dedica del mio libro ti ricordo che è: "al rifiuto dell'impermanenza". Sì, la polisemia è intesa. :-)
  12. quando si deci "noblesse oblige", no? la cosa buffa è che, alla mia maniera, quando ho deciso che quel telefono era ok per me ho comprato una scorta di ricambi: N cover, N tastiere, n batterie, quindi credo mi durerà sino alla vecchiaia. XD
  13. Io conosco un iPhone user passato a Android. ^^ Però io uso sempre un Nokia, ovvero questo: (è il Nokia 6230, la cui versione 'i' per me era già troppo computerosa. La sua autonomia è di giorni e giorni con una ricarica di poche ore ^^ )
  14. E' sempre un problema da ansia da prestazione e complesso del pene piccolo, sì.
  15. Infatti si lavora sempre su quel fronte, ma finché non si ridurrà l'ansia da prestazione, sarà sempre un testa a testa.
  16. Sì, davvero quelli sarebbero upgrade sensibili, concordo. Di quelli che luccicano poco nelle vetrine, ma fanno la differenza nell'uso.
  17. Parli di iPhone5? Credo che di 'rivoluzionario' ci sarà solo la headline sul sito Apple, al solito. ^^ Intendiamoci: il multi-touch è stato davvero rivoluzionario, perché ha reso usabile una tecnologia già esistente (il touchscreen per sé) sino ad allora limitata dalla sua ristrettezza funzionale (mero puntamento). Da lì, tutto si è aperto, e tutto è stato corollario. Ma va bene così, eh! Nel senso: non credo che l'innovazione per sé sia qualcosa di buono. L'innovazione è buona quando comporta qualcosa di sensibilmente utile, no? Quindi, credo che iPhone5 sarà un 'more of the same' di tutti i precedenti, e nessun problema in questo. Per il pubblico, sarà essensialmente "il nuovo iPhone", qualcosa da avere per il nome che porta, e per il lustro sociale che quel nome si porta appresso. Sembra che ora vada così.
  18. Io credevo che il grosso di prodotti Apple lo vendesse oggi a gente che non neppure toccare le icone di iOS... ^^; Nel senso, per *mero* sense of coolness del brand, per senso di riconoscimento tra amici, per fascino dell'oggetto (spento), etc.
  19. http://www.google.com/finance?chdnp=1&chdd=1&chds=1&chdv=1&chvs=maximized&chdeh=0&chfdeh=0&chdet=1345593215259&chddm=992749&chls=IntervalBasedLine&q=NASDAQ:AAPL&ntsp=0&fct=big Woah. Dal 2003 in percentuale quant'è? un +10000%, o interpreto male? da 6,5 a 650... ^^;
  20. come dicevi: vedremo. e' certo che la politica di Jobs del "fare ottimi prodotti" funziona bene nell'epoca del lusso. Anche questa bolla scoppierà, suppongo. Non so quando.
  21. Shito

    THE DARK KNIGHT RISES

    Che c'entra il cite su Dante Gabriel e soci? ^^;
  22. Che Apple vende anche hardware, su cui ha margini di guadagno davvero ottimi, a quanto pare. ^^
  23. La cosa allucinante è il valore societario raggiunto da Apple, e il rapporto con quello di Microsoft. Il tempo cambia davvero le cose, c'è poco da dire.
  24. Shito

    THE DARK KNIGHT RISES

    Su un giornale gratuito di Roma ci fu un'epic fail sul finale di questo film: per riportare la notizia di un anchor man statunitense che l'aveva goffamente svelato, loro l'avevano parimenti svelato a tutti i lettori. Come dire: "what the fuck does it mean wtf?"
  25. Shito

    The Amazing Spider-man

    Shuji, non so, ho visto la scena. Mi è parsa un cliché (la scena), che alla fine si 'rivolta' in un altro cliché, un po' come è un classico fare di un antieroe un vero eroe alla fine di una storia, con una sovversione improvvisa dei parametri, etc. Ma è solo una scena. Onestamente, avendo visto quella, mi risulta difficile credere a quanto scrivi (che il personaggio è complesso etc etc), dato che vista così come l'hai postata sembra una Haruhi dei poveri, ovvero una Haruhi che cerca di fare il personaggio raffinato giocando coi cliché, e risulta in questo modo un peggiore cliché. E' una cosa che mi capita con i protagonisti dei serial americani, soprattutto. Tipo il fatto che il dottor House abbia volontà di potenza di originalità e anticorfomismi mi fa espliodere la testa, perché è uno sterotipo al 101% della sua costruzione di personaggio, ma boh. Stavo riflettendo (ho letto il post quando l'hai postato, ma ci riflettevo anche oggi) Questa è una bella pagina da lezione di tecnica narrativa. Sono cose con cui parlo spesso con un amico che lavora come edito presso case editrici varie (è un freelance), e di mesterie valuta e 'mette a posto' scritti altrui. E poi scrive lui stesso, parliamo soprattutto di questo. Quello che io mi chiedo sempre è quanto di questa ideale 'tecnica narrativa' sapessero i grandi autori (quelli che io considero tali) che magari hanno scritto a 18 anni e non avevamo fai seguito una *lezione* di 'scrittura'. Tipo: Akutagawa? Souseki? Moravia? Pincherle lo sai anche tu quanti anni aveva quando scrisse Gli Indifferenti. Ovvero, la sensazione è sempre che cose come quella che hai scritto, ben condivisibile, siano tratte pressoché 'a posteriori' da chi aveva scritto in un dato modo perché sentiva di fare così, e ha funzionato, e allora gli altri dopo hanno analizzato cos'è che facesse funzionare ciò che funzionava per sé. Come se le ricette chi cucina se le inventasse 'a sentimento', e poi dietro di lui qualcuno le analizzasse per scrivere libri di cucina. E vale per tutto, sai? I grandi autori di manga hanno inziato in genere a disegnare così, copiando altri autori che amavamo, non 'studiando come si disegna un manga'. Non lo so. Sarà per questo che alla prima lezione di ogni corso dico sempre: "quando un mestiere artigianale è giunto alla canonizzazione del suo sistema produttivo, allora è morto". E' strano anche che da un lato si canonizzi il vecchio distillato, e da un lato si insegua e si il nuovo, che quei canoni ignora o quasi. La stessa cosa l'ho notata anche nel mondo economico, parlando con mio fratello che ha fatto questi studi ad alto livello (fa il consulente a Singapore, ora). Alla fine è sempre la stessa cosa. Capisco cosa dici, ancora una volta dico che è cosa sensata e obiettiva, ma al tempo stesso credo sia una cosa figlia del suo tempo. Un tempo che non è più questo. Probabilmente, il fatto che anche negli US i manga abbiano avuto tanto successo nei 90 è perché i tempi erano già cambiati. L'eroe, anche se super, alla nipponica è ben divergente da quei canoni. Pensa (la prima cosa che mi viene in mente) a Xenon di Kanzaki, per esempio. Paese che vai, sentimento che trovi. E tutto si fludifica nelle contaminazioni e nel fattore T che le guida. Forse. (penso)
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