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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Il caso del telefono lo conosco molto bene, lo studiai a fondo, e vidi credo in diretta (CNN) il riconoscimento postumo del consiglio americano a Meucci. Tuttavia, quel caso un po' ti contraddice. Meucci non aveva brevettato ma usato una formula più poverella, comunque pubblica, per probelmi di soldi. Quindi un log c'era. Poi quella cosa scadde, lui non aveva i soldi per il rinnovo, e Bell brevetto ex-novo e definitivamente, del tutto in barba ai precedenti noti. Quindi, un po' non mi torna. Forse ai tempi le cose non erano esattamente come sono sopra. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
capisco e ringrazio per le delucidazioni, e capisco anche come mai possa servire una corte per derimere determinati ambiti. :-/ -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Beh, il brevetto -per definizione- non sancisce il primo pensatore o realizzatore di un prototipo, ma il primo che ha registrato un'idea al dato ufficio che ne garantisce il rispetto di paternità commerciale, o mi sbaglio? Nel senso, il brevetto non dice: "è di tizio perché l'ha inventato prima lui", dice "è di tizio perché l'ha registrato prima lui". Erro? -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Interessante il video (ti ringrazio). Viene da pensare che proprio come per il mouse, il punto non è mai chi inventa davvero qualcosa, ma chi ci crede e lo porta al pubblico investendo nella sua applicazione pratica in prodotti commerciali, ovvero non di chi inventa una tecnologia, ma di chi riesce a portarla in mano alla gente. Che ne dici? -
Frattanto è uscito FF15 che molte voci dicono migliorato davvero...
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Ah, quello di per se non credo sia possibile, altrimenti Napoli prenderebbe royalties da ogni cittadino del mondo. Credo che il punto sia brevettare un'interfaccia basata su un utilizzo di una particolare tecnologia (il moulti-touch, appunto) prima non impiegato/sviluppato in detta direzione. -
Tsundere for the win! ^o^
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Beh Kevin, questa è un po' una boutade, dai. Da haters sul blog lame pro-Apple. Voglio dire che la concetualizzazione di iPhone gira tutta, ma proprio tutta, solo intorno al concetto dell'interfaccia moulti-touch, e non so davvero chi per primo abbia pensato quella tecnologia, ma l'applicazione e l'impiego direi che l'hanno 'inventato' loro (Apple), e poi 'copiato' tutti. No? -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Comunque, credo semplicemente che se Apple riesce a far passare -in un modo o nell'altro- che il 'multitouch' come sistema di controllo/interfaccia sia un suo brevetto, resterà monopolista. Tutto qui, no? -
A meno che non siano stati prodotti in un numero di esemplari significativamente più alto, pensando a una risposta maggiore da parte del pubblico e anche a una permanenza più lunga sugli scaffali in quanto personaggi più noti? La visibilità è funzione del fattore di riconoscimeno e motore della vendita, del resto.
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Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
In merito al commento, sono per primo convinto che ogni opera umana possa comunque contenere una componente artistica, o una volontà di potenza artistica, o uno spirito artistico. E non dico che non esistano opere d'arte anche nate e indirizzate ai bambini - così come esistono manga e anime che palesemente non lo sono, certo - ma si intende che ogni discorso di massima, ammettendo logiche eccezioni, sia appunto 'di massima'. In perito al PS, l'ho premesso io stesso che 'non mi chiamo fuori'. So bene di parlare di qualcosa che mi riguarda dall'interno, non di predicare agli affetti da qualcosa che non mi affligge più. La riflessione è credo genuina anche per questo. Nel particolare, sì, ci sono specialmente taluni comparti del mio essere mentale e pratico che sono persino pre-adolescenziali. Senza scherzi, dico. La boutade di Bob mi pare un po' sciocchina, non fa onore al mio predicozzo che almeno era fitto di carne e non solo di fumo (ma la carne viene skippata da tutti quelli che rispondono, se ci fate caso). L'unico link serio che vedo con quel che ho scritto io, e che era scevro da una certa fascinazione a là Bob per termini quali 'sfigato' e 'borghese' (lol), è che fa specie pensare a un docente universitario conciato come quel tipo. E non è uno strale di puzzettina sotto il naso borghese. E' che credo che un docente dovrebbe avere molta, molta responsabilità anche e soprattutto (?) estetica del suo ruolo. Sembra un po' quel discorso delle recrudescenze che dicevo. Personalmente non troverei meno aberrante vedere un docente anche anziano che arriva a lezione vestito con la sciarpa di una squadra di calcio, e come si vede qui non è che il punto sia l'infantilismo dell'hobby, ma l'infantilismo del non vedere i confini netti tra i vari ambiti della propria attività umana. -
E' veramente carino. ^^
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Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Una battuta è una cosa, come capirai. E' umorismo, anche e soprattutto. Un titolo di un'opera originale, è tutt'altra cosa. Come capirai. E' brutto, ma brutto brutto, ma proprio brutto brutto consacrare proprio un lurido errore con il titolo esso stesso di un'opera, direi. Salvo che l'opera non sia fatta tutta per denunciare quell'errore, ma anche così sarebbe triste. Tipo un film sulle traduzioni ignoranti, wow. Lo farò. Quella della scelta delle voci 'migliori dell'originale' -come credo scrissi- è una cosa che mi fu riportata per personalmente non ci ho mai creduto davvero, ma anche se fosse quello è un giudizio di valore che l'autore -e solo lui- potrebbe ancora ancora esprimere. La risposta in ogni caso sarebbe: ah, quindi sono sbagliate. Dovrebbero essere quantopiù uguali a quelle. E sì, nel 1999 ero ancora un giovane pischello, e credo io per primo abbia spesso denunciato gli errori di taluni miei lavori, Eva in primis. :( Quanto alla domanda: boh, hai fatto una risposta alquanto sensata, con appunti sensati. Quindi direi che in qualche modo ne hai sentito l'impellenza. Te ne ringrazio. :) -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Scusa per il lavoro serale extra a cui ti ho più o meno forzato, e grazie! :-) Credo però che manchi il mio post lungo, no? EDIT: vabbé, sono scemo. Due pagine. Grazie ancora! ^^ -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Debbo davvero dire che il titolo è ficherrimo - no joke. :) -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ad una predica non rispondi, in effetti. Pensaci. Non si dice "amen"? BTW, che tu l'abbia chiamata predica non significa che lo sia, o che intendesse esserlo. I punti cruciali erano molti, per chi fosse interessato. Cosa che, in effetti, raramente ti ho visto essere -salvo che essere interessato nel tentativo di statuire la tua competenza in qualcosa tramite vacue discussioni terminologiche, etc-. -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ok, non hai presente la differenza. Ma non importa. In effetti, sono interventi come i tuoi o quelli di Darion a vivificare e rendere più vero il messaggio reale di ciò che ho scritto (e a cui tu, o Darion, di certo non rispondete in alcun modo). Ah, dimenticavo: sai anche cosa significa captatio benevolentiae? Se lo sai, sai anche che qui quello che ha meno interesse ad essere oggetto di piaggeria sono proprio io, probabilmente. -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Darion, è meraviglioso, in ogni caso, come tu abbia colto il cuore della predica di agosto, eh? Sei sempre il migliore. :) Halman: ti sfugge persino la differenza tra una cosa come un dizionario e una cosa come un'opera originale? Wow. -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Questa è tua ignoranza: l'edizione italiana dei cartoni dei Peanuts lo chiama cocomero (e anche i fumetti vecchi, temo). Quindi a voler citare come pezzo di cultura popolare doveva chiamarsi così. Per il resto, c'è Shuji che legge, spero il tutto vada direttamente alla sezione apposita. Mi permetto di proporre come nuovo titolo del thread "Predica di agosto 2012". Stavo citando PROPRIO quell'errata traduzione. Era per far vedere come l'ignoranza (delle traduzioni errate/cambiate) generi altra ignoranza (della regista che ha la girella in mano). E' veramente triste che tu non ci sia arrivato. Dico per te. Ah, Snoopy non è un bracco, è un beagle. E Linus non si porta appresso una coperta, ma un lenzuolo (obv). E 'Linus' si pronuncia 'lainas', non 'linus'. E pensa un po', Sally chiama Charlie 'big brother', e no, non significa 'grande fratello'. E tra un paio di decadi avremo qualche girellaro regista che chiamerà 'serpeverde' qualcosa. Sono tutte cose che avrei preferito ignorare, davvero. Essere ignoranti degli errori altrui che ci sono stati spacciati per buono sarebbe fantastico. Non aver mai sorbito quella merda rimaneggiata ad cazzum. Ma no, non si può. Non si può cancellare la memoria del falso. Lo si può e lo si deve solo odiare, e relegare al dimenticatoio per il bene delle generazioni *future*. Io la mia parte la faccio. In Laputa dicono gAlliver, alla fine. In tutti gli anime che adatto, i nomi giapponesi compaiono sempre nell'ordine corretto (cognome-nome) e non anglicizzato - almeno dai tempi di Card Captor Sakura the Movie, se non da prima. in FLCL avevo citato il gAndam hammer, se ben ricordo. E altre varie cose. :) -
Akira, G.I.T.S. e N.H.K. svendesi
topic ha risposto a Shito in una silent bob nella sezione Il mercatino di pluschan
Della Ikeda tu devi leggere Orpheus no Mado, non Eroica. :-) -
Anime, passato senza un futuro?
topic ha risposto a Shito in una werner nella sezione La tesi dell'angelo crudele
La discussione ha preso una piega interessante. A parte svariati interventi di Shuji ricchi di spunti e verità quasi eclatanti, vorrei provare a contribuire con alcuni punti che credo essere chiave nella 'lettura' della storia dell'animazione giapponese, ovvero nell'esegesi dell'animazione giapponese, ovvero nell'ermeneutica dell'animazione giapponese, ovvero nella comprensione dell'animazione giapponese. So che qui molti frequentatori non sono pischelletti di primo pelo, e neppure girellari dementi. Tuttavia, ho a più riprese notato da parte di molti un pervicace rifiuto nel voler intendere, considerare e tenere presente che l'animazione giapponese è frutto di un'altra cultura, e della sua peculiare storia, e questo cambiata tutto, e vorrei ribadire tutto, nelle chiavi di lettura della stessa. C'è a volte questa sorta di buonismo culturale da villaggio globale di 'sta minchia che vorrebbe far dire 'posso capire il frutto culturale di ogni parte del mondo anche senza aver approfonditamente abbracciato quella cultura'. Vorrei dire: sto cazzo. Infatti lo penso. Ora chiaramente io per primo non sono giapponese, ma vorrei anche dire che se mi fossi imbarcato su quella barca, forse sai quello che si potrebbe pensare il primo fra tutti gli 'studiosi' di animazione giapponese in quanto tale? Ribadisco: sto cazzo. Quello che mi preme trasmettere a voi, qui e ora, è che se trovo la Benedict, zimbello degli "yamatologi italiani" (puke) una benedizione, se leggo letteratura giapponese selezionata e di un determinato periodo (Souseki, Akutagawa), se faccio tutto questo non è per farmi bello qui o altrove (puke again), ma perché ne sento il bisogno. E se ne sento il bisogno, un motivo ci sarà. Se parlando con una professoressa di sociologia della Toudai che sta scrivendo un testo sulle contaminazioni culturali biunivoche tra oriente e occidente LEI ha detto a ME che "dovrei scrivere io un libro sull'argomento" (sic), un motivo ci sarà. Se le ho risposto che no, non dovrei e non potrei, perché io sono un italiano, e ognuno deve scrivere della roba sua, anche per questo un motivo ci sarà. Fine introduzione :walloftext: I due punti che volevo enfatizzare sono: 1) C'è differenza tra 'preparazione culturale di un autore' e 'livello di contaminazione culturale' da egli subito nella sua formazione. Entrambi i fattori sono significativi, ma il secondo è meno individuale e più generazione del primo, ovvero: 1A) almeno in due precisi momenti della storia giapponese, è stata forte e dichiarata la spinta alla 'conquista' della cultura occidentale da parte del giappone. I momenti sono: il Meiji e il dopoguerra. 1Aa) Durante il Meiji, si trattava proprio di una spinta volta a portare la cultura occidentale nella cultura ufficiale giapponese. Provate a leggere almeno Bocchan e Sanshiro di Souseki per capirlo. Per capire cosa si studiava nelle università, cosa poteva essere l'interesse dei giovani studenti di medie superiori giapponesi. Oppure leggete il breve racconto "Il fazzoletto" di Akutagawa (che era giovane lui stesso), o ancora altri del genere. Bisogna leggere tra le righe per capire l'afflato vitale di un'epoca lontana, in un mondo lontano. Quindi, c'è stato questo primo momento di forte impronta occidentalizzante nella cultura 'alta' delle generazioni giapponesi del novecento. 1Ab) Nel dopoguerra, il Giappone parimenti ha cercato di 'mettersi al passo' e 'conquistare un posto di rilievo' nel mondo dominato dalla cultura occidentale. Non c'è bisogno di leggere la Benedict (almeno per me, non ce n'era) per sapere quanto il popolo giapponese abbia bisogno di 'mitomeru' (l'essere riconosciuto). Il popolo giapponese ha coscienza di essere isolano. Se da un lato è fiero della sua origine, al tempo stesso ne trae un senso di modestia. Questo insieme ad altri *apparenti* contraddizioni convivono in quella che la Benedict chiama, secondo me molto opportunamente, una 'cultura della vergogna'. L'altra faccia della vergogna è la necessità dell'essere riconosciuti. Il punto di svolta del personaggio di Shinji è quando, dopo aver sconfitto Arael, viene per la prima volta lodato dal padre, che gli dice 'sei stato bravo'. Si potrebbero fare infiniti esempi e ancora sarebbe sminuente. Suzuki che vende tutto il pacchetto Ghibli a Buena Vista solo come modo per farsi pubblicità domestica? Tipo. Ma il punto è che per questa logica, i bambini della guerra sono poi cresciuti sotto una forta spinta di occidentalizzazione della *cultura popolare*. Non c'è bisogno di andare ad Amerika-mura (Osaka) per capirlo. C'era lo stile yankee, negli '80. Mica per niente. C'è una storia della sociologia popolare. Sono cose che bisogna percepire, meglio se sul posto. Quindi, sì, Tomino è stato fulminato da Atom, rendendosi conto che "i manga potevano assurgere alla cultura", mentre per lui i film Disney erano, essenzialmente, monumentali (in senso positivo) idiozie (in senso negativo). Poi si rese conto che anche Atom era Mickey Mouse, e ne abbe un conflitto. C'era invece Takahata che aveva una fascinazione direttamente e dichiaratamente europeista, e nipponista al tempo stesso, proprio da cineasta colto. Queste persone, e persone come loro, hanno infuso nella loro produzione per l'infanzia (perché negatelo quanto volete, l'animazione -SOPRATTUTTO in Giappone, e stiamo parlando di QUELLA- si è sempre intesa come roba per/da bambini) con grande *responsabilità* di quel che stavano facendo. E la responsabilità del narratore per l'infanzia porta a un intento culturalizzante. E l'intento culturalizzante dei tempi, in Giappone, portava a voler formare una nuova generazione che non fosse 'indietro' rispetto all'occidente, quindi ecco la letteratura occidentale *ridigerita* dal Giappone in forma di animazione. Heidi di Takahata è Heidi spogliata dal cattolicesimo, e Takahata l'ha dichiarato. Cerchiamo di renderici conto delle cose vere, non delle nostre visioni di sfigati che guardano i cartoni giapponesi, in Italia e da adulti, e si fanno pure i film. Nagai era una specie di maniaco a cui piacevano le tettone all'americana e il porno violento. Matsumoto invece aveva una vocazione francesista pure lui, e tutte le sue femmine sembrano B.B. o comunque quel modello, le sue storie sono storie alla borghese-boheme parigino. Miyazaki era un fan della letteratura per l'infanzia occidentale soprattutto. E ai tempi di Ootsuka Yasuo, alla Toei gli passavano proprio i manuali di animazione americani, perché non scordatevelo mai: l'animazione come tecnica in quanto tale viene recepita storicamente in Giappone come una cosa americana, e questo è un'altro fatto. Questo è anche il motivo per cui a noi europei l'animazione giapponese classica è sempre apparsa in qualche modo 'amica' anche se 'diversa'. Interessante come una cosa nuova e mai vista, ma confortante come il più antico dei sapori imastoci in bocca dalle prime poppate d'infanzia. Sant'iddio, ma vi rendente conto che Takahata fece un'intera serie animata su un singolo racconto di Perboni? E pensate che non significhi nulla? Contamiatio e retro-contaminatio. Noi, giovani italiani bambini negli ottanta e adolescenti nei novanta, abbiamo incosciamente sorbito il caffelatte mischiato col misoshiru. 1B) Abbiamo dunque parlato insieme sia della preparazione culturale di questa generazione di autori, sia della contaminazione culturale. Vi prego di ricordare che tutto nell'espressione umana è contaminatio+variatio. Chiaramente, la generazione successiva sarebbe stata diversa. La generazione di Anno, per intenderci, la generazione che è stata giovane dopo le Tokyo Olympics del 64, e che era bambina ai tempi dell'Expo Osaka 70. Ci sono cose da sentire e capire. Questa generazione aveva vissuto l'occidentalizzazione non della cultura 'alta', ma di quella già 'popolare'. Che è ben diverso. Quindi, non la letteratura delle università, ma la roba fantasy e SF (sì, è sottocultura per dio, rendiamocente conto - NON è Dostoevskij! E non è neppure Schnitzel. Sono opere letterarie anche interessanti e intelligenti, ma ripeto - leggete Souseki e percepite la differenza). Quindi qui è nato l'otakuzoku. Il voler continuare a trastullarsi. Il voler nobilitare il trastullo. Sono cose figlie del benessere diffuso. Ma perlomeno, questa prima generazione di otaku (quelli che Okada Toshio chiama 'otaku forti') si era formata su una varietà di soggetti e forme di mania: letteratura, in primis. Le successive, con la pappa pronta preparata dalle precedenti poi assurte alla produzione, si sarebbero progressivamente indebolite, per il male del loro cervello e per il bene del mercato (in senso economico). Così va. Le svendite uccidono la cultura, e soprattutto l'intento culturalizzante. Sì è quindi arrivati all'attuale stato. 2) Lo so che siamo su un forum di anime, e non mi chiamo fuori, ma io vorrei davvero dirvi che senza spogliarsi dei propri alibi non si va avanti di un centimetro né nella cognizione del sé, né nel miglioramento del sé, né nella propria vita - qualora ci si renda davvero conto di cosa significhi 'vivere'. Voi volete credere che i fumetti, i cartoni animati, Mazinga e l'Uomo-Rango possano essere 'cultura', ma per davvero? Avete bisogno di questo per tollerare il vostro attaccamento per questi idoli di infanzia, e per tollerare voi stessi? Sono stronzate. Accettatelo, sono debolezza e stronzate, e il fatto che ci siano già testi pseudo-accademici che parlando di questa roba è ancora una stronzata. E' merda, merda che fuma, merda messa in un bicchiere posto su una tavola imbandita. Io vi consiglio di rendervene conto. Non sto dicendo che la roba per bambini o bambinoni sia necessariamente stupida. Sto dicendo che chi si ostina a non voler vedere l'ovvietà, perché ha bisogno di un alibi per tollerare il sé, quello è necessariamente stupido. L'autoinganno, l'ottenebrazione strumentale del sé sono la stupidità. Stiamo probabilmente per assistere a un'orrenda recrudescenza di tutta la merda che piaceva ai bambini delle nostre generazioni, perché quei bambini di ieri oggi sono bambinoni grossi abbastanza per essere registi, sceneggiatori, scrittori. Ma li avete visti gli stacchetti RAI alle recenti olimpiadi? C'era da vergognarsi, da piangere. E invece, segnatevi le mie parole, usciranno film nazional-popolari ispirati alle più fetide girelle, e alcuni di essi si spacceranno per intellettuali, come quando qualcuno fece un film chiamato 'il grande cocomero', che poi era una zucca, perdio! L'ignoranza indossa sempre il vestito buono per salire sul palco. E' una vegogna e una terribile distruzione culturale reale. Il mio consiglio è cercare di crescere nel prendere *spunto culturale* dagli hobby, ma non cercare di sollazzarsene escapisticamente in una sorta di più-o-meno-conscio, più-o-meno-autogiustificato ritorno all'infanzia. Cercate di crescere nel riuscire ad approcciarvi all'animazione, vostra passione giovanile, NON 'da appassionati italiani di animazione giapponese', ma da persone adulte interessate nella cosa per quello che è. Altrimenti, anche voi sarete vittima di quel circolo vizioso, di quell'autoreferenzialità di sorbito ed elaborato che denunciava giustamente Tomino, e che ha ridotto l'animazione giapponese a quello che è -massimamente- oggi. Una cosa insignificante. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Infatti in nessun film, che dura al massimo com sei episodi, c'è possibilità di far crescere i personaggi e gestire una storia significativa e qualitatevemente eleveta. Certo. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
No, è più semplice: ovvero che le scimmie gialle (sono volontariamente offensivo) non vogliono merce "usata" neppure nei loro sogni. No non è questo. -
Gundam: Reconguista in G aka Tomino's Counterattack
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
In effetti credo che 'pensare ai bambini' comprenda in effetti il contrario. :) Una cosa tipo quello che Anno spiega alla Miyamura per farle 'venire' la battuta finale di Magokoro, ovvero delle femmine da scambio di fluidi organici, 'da sporcarcisi insieme', piuttosto che da contemplare su un piedistallo, spargendo il seme di Onan alla base di quello. Siamo sempre a Perfect Blue (nessuno vuole una idol sporcata!), ovvero a tutta la logica del mercato idol/lolicon/moe ovvero alla storia dell'arte mondiale dall'antica Grecia ad oggi. Almeno. :) -
Non so, su Win addirutturra mi viene su AVG a consigliarmi di chiudere e riaprire l'applicazione (FF) perché sta usando troppa ram. XD Forse sono solo io che gli sto antipatico.