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Shuji

Troll
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  1. In effetti ero convinto anch'io che sarebbe arrivato il robottone che se lo sarebbe portato con se', con la principessina. Che diavolo stiano aspettando per riuscire ad auto/distruggerlo, per me rimane un mistero. edit: senza considerare che in questo modo la situazione e' una fotocopia dell'episodio precedente, e pure peggiore, ma non sottilizziamo
  2. Puo' essere tutto e il contrario di tutto Comunque, vedremo la lista delle proiezioni, magari qualcuno riesce a vederlo e ce ne parla
  3. Piccola provocazione. Dici che lo straniero non esiste nella prospettiva creativa dell'autore (al di la' del fatto che specialmente nel caso di una serie animata/film/etc la prospettiva dell'autore non esiste ma esiste quella della produzione che ha bene in conto anche la possibilita' di vendere contenuti all'estero), se quanto affermi e' condivisibile, che senso ha rivolgersi all'autore e perche' la sua parola dovrebbe avere tale importanza, visto che lo straniero non esisteva nella sua prospettiva creativa?
  4. Pero' stai portando il discorso su un terreno contraddittorio. SE il problema in se' fosse la tipologia del film in questione, proprio per "c'e' poco da scommettere e rischiare e provare", la scelta logica sarebbe dovuta essere quella di NON mandarlo affatto in sala. Non, appunto 'provare'. Quindi, ci sono appunto logiche che prescindono determinati aspetti commerciali legati alla distribuzione.
  5. Sai... forse ha funzionato DAVVERO bene perche' ha deciso di darla ad entrambi
  6. Shuji

    Kyoukai Senjou no Horizon

    Tenzo IDOLO :fash1: :fash1:
  7. Infatti per i nomi inventati, un po' come anche accennavo io, i problemi si moltiplicano. Il problema poi si complica quando un autore usa una 'personalizzazione' di un nome con referente gia' conosciuto; in quel caso come si puo' essere certi della traslitterazione? Ossia, se io scrivo un racconto e do' ad un personaggio un nome che 'prendo' da un bagaglio culturale preciso MA lo modifico in qualche modo perche' cosi' mi piace di piu', non vorrei che poi in altra lingua quel nome 'tornasse' alla sua origine lessicale. In questo caso, come "funziona"?
  8. Si sa che all'estero credono che gli italiani regolino i conti menandosi al colosseo e magnando la pizza. (Qua la tivvi' nostrana non e' che ci aiuti tanto ) Credo che piu' che altro fossero truccatori e omini di scena, ma tutto fa brodo Qua mi sono vergognato per chi ha scritto sta scemenza :lolla: meraviglioso poi l'uso del Pauer da parte del biondino, tutti a immaginarsi chissa' che faceva, e poi ha usato sta cosa pauerissima e paunteterrima per ... raccogliere la spada che gli aveva fatto saltare da mano. Questo e' pronto per fare il Sainto Seiya Omegalo © Ocio che sta scena la racatteranno su Naruto, tanto ormai non sanno piu' che pesci prendere di la'. Il 'maestro di corindone' m'era rimasto impresso, non so che minc*a voglia dire, ma se i giappi si arrapano per parole del genere scelte a caso, vedo un "luminoso" futuro per altre possibili serie similari Credo sia una costruzione di una frase 'fissa' a cui cambiano le parole del tutto a caso, io nel caso followappo a Giacobbo, visto mai che ci fa una nuova puntata di Voyager con 'i messaggi massonici negli anime' Da notare lo stacanovismo della gente sugli spalti, qualcuno si voleva suicidare per porre fine alla visione del supplizio, altri hanno messo su casa, altri guardavano cani e gatti che si spostavano nei paraggi con incerte intenzioni, insomma un gran casino Io non c'ho capito na mazza. Sta tipa ha la carta degli amanti.... embe'? Poi il papi che ha la carta del 'mondo' ha 'sistemato' il suo rapporto con la terra, o na roba cosi'. MA CHE SI SONO FUMATI NEL FINALE? :lolla: :lolla: :lolla: Con tanto di sorrisone alla papi. In pratica non batteranno chiodo da qua all'eternita'. Direi che ora la serie harem ha tutti i suoi presupposti per andare avanti per i prossimi venti anni. Ovviamente cosa che non accadra' visto che non faranno un seguito. VERO?
  9. M'era sfuggito, direi che abbiamo la risposta del perche' in tot sale + unica data
  10. E allora non capisco perchè non provino a far passare normalmente al cinema COQUELICOT, considerando che mi dici pure ARRIETTY abbia avuto un soddisfacente successo in sala.. La cosa particolare poi e' che comunque, discorso a parte delle sale che gia' usano il digitale, i costi di duplicazione delle pellicole sono stati affrontati, ma per un 'one shot' only. C'e' poi comunque da tenere presente una cosa; questi sono film, non prodotti per l'home video, quindi per i giapponesi l'utilizzo 'originario' e' la sala cinematografica, per poi nel caso passare all'home video o ad altre forme di sfruttamento. Mandare in sala quindi dei film quindi potrebbe anche servire a superare empasse contrattuali, vd Appleseed (che sarebbe dovuto andare anche al cinema prima che in home video...)
  11. Che poi ci sono anche dei pezzi inediti prima in Omega, a furia di sentire la 'cover' di Pegasus Fantasy la cosa passa inosservata; non e' neanche male http://www.youtube.com/watch?v=Uq1iwznlAgk&
  12. Tanto per ribadire, altrimenti si corre il rischio di dare chissa' quale news distorta; il film in soggetto avra' un'unica data di proiezione in sala il 6 di novembre, corrente anno. Il film in argomento 'La collina dei papaveri', e' diretto come il precedente Terramare, dal figlio Goro (aka il Goro che non spigne)
  13. Zio, ci possono anche essere delle volte in cui l'autore vuoi per 'semplificare' la dizione, vuoi per 'personalizzarla', decide di fare dei cambiamenti nei termini di una certa nazione. Vuoi un esempio? Hai presente il gaelico/irlandese scozzese? E' una mia vecchia fissazione. E' una lingua che lavora molto per 'addizioni' di termini a creare quasi micro-espressioni invece di un termine che fa riferimento ad un concetto. Cosi' ad esempio, 'sicurezza' suona 'sabhailteachd', che deriva da sabhail'-salva/aiuta e 'teachd'-arrivo O come 'uachdranachd', superiorita' con la particella -ais - giuridisizione. Ora, io, come autore, se ho la fissa con questi termini, posso anche 'cambiarli' per usarli, in, che so, 'Sabailte' o 'Uchdran'? E' uno scempio per la lingua in questione? Certamente. Come autore posso farlo? Chi me lo impedisce. Zio Sam puo'? Come disse ai suoi tempi qualcuno di molto erudito (sic); "Si faccia una domanda, e si dia una risposta".
  14. Minc*a, devo sostituire il muro al rebbus di prima, serve un portello a tenuta stagna di un sottomarino.
  15. Nel senso che e' rimasto abbagliato
  16. Ovviamente si trolla abbestia, e si, nel 'sunto' della battaglia lo si vede combattere con gli altri, pero' mica e' detto ...
  17. Shuji

    Tari Tari

    Alla fine ho proseguito a vederla solo io? Comunque siamo agli sgoccioli, la prossima settimana o l'altra ancora si conclude pure questa; e' stata un po' una sorpresa, niente di memorabile, ma ben "confezionata"; ora resta da vedere come risolveranno e in che chiave lo faranno l'ultima situazione; se si discosteranno dal (prevedibile) eccesso di zuccheri finale, si potrebbe togliere da un ipotetico 'giudizio' il 'senza infamia e senza lode'.
  18. Ikki e' l'unico 'oldie' che ancora nun s'e' visto, eh
  19. @Zio, sai perche' a me girano non poco a sentire certe affermazioni? E' un po' un discorso complementare a quello delle 'intenzioni dell'autore'. Quando un autore intende realizzare una storia, se la vuole pubblicare su una certa rivista/o simile di un editore, gia' deve partire con bene in testa determinati paletti, e gia' inizia a differire dalle intenzioni originarie, ancora prima di iniziare. Poi, se non si disegna le tavole (e non sono pochi quelli poi di successo o meno che si disegnano da soli) deve aggiungere un ulteriore 'strato' tra le proprie idee e il disegno in se', con la sceneggiatura e i suoi vincoli. Poi, tra disegnatore e anche editor inizia un 'confronto' che porta ad ulteriori modificazioni (chi metteva per iperbole il fatto che in editing poteva capitare di avere disegni e dialoghi modificati, sappia che non si riferiva ad un mondo "iperbolico") Poi la produzione va avanti, con al momento almeno 3-4 persone che gia' hanno da ridire/modificare 'le intenzioni dell'autore'. Alla fine del processo quindi una cosa sono le intenzioni dell'autore, altra ancora l'opera risultante. Quindi, dopo tutti questi giri (e nella realizzazione di un contenuto video quali anche un corto il numero di persone si moltiplicano assai di piu') si arriva ad un prodotto finale. Che e' sempre 'figlio' di un autore. Ora, dopo tutto questo, sentire che dall'altra parte del mondo c'e' ancora gente che vuole ulteriormente 'filtrare', 'adattare tanto per fare o perche in altro modo suona meglio', etc etc, in tutta franchezza, me le fa girare. Gia' un prodotto finito e' quantomeno un figlio bastardo di un autore, se poi mi spunta fuori qualcuno che ha ulteriormente da ridire, beh, meglio la fabbrica a sto punto, si crepa per altri malanni, ma almeno si mantiene piu' o meno sano il fegato, dai travasi di bile.
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