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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Bakuman, Official Threat(!)

    E' come se volesse raccontare una storia il piu' possibile reale, ma tirando il freno a mano sul 'concreto'. Non so se ti riferisci allo stesso discorso, ma ad esempio c'era solo abbozzato ad un certo punto il discorso dell'accettare di fare un determinato lavoro che ha a che fare con le idol per la doppiatrice in erba; tanto casino per poche vignette e poi come se nulla fosse. La Oba nun me convince, nun me la dice giusta Piu' o meno tutti i personaggi ad esempio sembra quasi che non conoscano invidia, gelosia, chi 'accenna' a qualcosa del genere viene in qualche modo 'emerginato' dalla storia. Sembra che tutti facciano quello che vogliono o debbono fare, ma anche nel 'dover fare' in se' anche solo per il lavoro c'e' una sorta di autogratificazione. E' come se venisse raccontata una storia assai concreta, che per ora viene continuamente filtrata da una visione ingenua, e visto che il fulcro della vicenda e' la competizione ma soprattutto la 'produzione' concreta in se', sto aspettando quando tutto questo o come saltera' per aria.
  2. Piu' indietro con i ricordi di cosi' non vado al momento; "Scarpette rosse" di Powell/Pressburger. "Perche' vuoi danzare? Perche' uno vuole vivere?" Pochi film possono dire di essersi avvicinati alla 'perfezione' del medium come questo, ma ancora di meno sono riusciti ad esprimersi ed esprimere a quel modo. Peccato che di Powell/Pressburger si parli oramai solo per caso...
  3. L'anno scorso è uscito un libro molto particolare in Inghilterra ("Screen Epiphanies" di Geoffrey Macnab), che riporta la domanda riportata qui nel sottotitolo: "Qual è il primo oppure il più significativo film che ricordate?", fatta a vari registi, tra i quali Martin Scorsese, Lars von Trier, Danny Boyle, Mike Figgis, Stephen Frears, che quindi raccontano il loro 'primo approccio' col cinema. (Qua ci sono degli excerpts del testo in questione: http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/films/features/the-movie-that-mattered-to-me-1828427.html ) E quindi, gia' che ci siamo, giro a voi la domanda: Qual e' stato il vostro primo film in assoluto, o quello che per qualche motivo ricordate maggiormente? Ovviamente e' necessario accompagnare il titolo a delle motivazioni. A Voi la palla
  4. Certo che leggere 'il pc ha fatto il suo tempo, l'ipad e' migliore', e' na roba...
  5. http://www.corriere....44f02aabe.shtml
  6. preferenze. panoramica: http://it.wikipedia.org/wiki/Spina_elettrica
  7. Non c'e' assolutamente relazione tra le due cose
  8. Shuji

    Bakuman, Official Threat(!)

    A dire il vero io avevo iniziato a seguire la serie perche' era una delle prime, se non la prima, a poter essere seguita ai tempi online con traduzioni inglesi della casa editrice giapponese Continuo a seguirlo perche' trovo questo 'clima' da pseudo-dietro le quinte, da pseudo-docufiction, interessante, quanto meno particolare. Inoltre mi incuriosisce molto vedere i canoni tipici dello shonen, applicati ad una struttura non cosi' fortemente delineata anche per via dell'assenza di personaggi assai fortemente caratterizzati. Mi da' l'impressione che con questo manga si stia cercando di fare un passo indietro all'ormai imperante tipicita' narrativa del character oriented, dando piu' spazio non tanto al plot quanto all'ambiente, alle 'inferenze' di natura esterna piu' che relazionale tra i personaggi. La casa editrice come "entità" particolare piu' che come, alla fine, insieme di persone che lavorano, un comunque stipendiato (certo non un salaryman) che da' addosso in piu' di un'occasione al superiore, il tutto misto ad una davvero curiosa valenza di natura dannatamente ingenua, come lo e' la premessa della vicenda. Sono curioso di vedere se si prosegue per step successivi fino alla 'riuscita' del 'sogno' che vede i due personaggi principali, oppure se questa e' una scusa come un'altra per un romanzo di formazione. In realta' la struttura mainstream di uno shonen e' quella classicamente abusata, con il personaggio che si pone un obiettivo e affrontando vari ostacoli di natura sia esterna che interna, lo raggiunge, essenzialmente grazie alla collaborazione degli amici. In questo manga sono curioso di vedere in che modo la valenza di romanzo da formazione resti come al solito piu' o meno latente. Perche' se non lo restasse, sarebbe davvero curioso vedere dove potrebbe portare la vicenda, se l'intenzione dell'autore e' quello di far crescere i personaggi distaccandoli progressivamente dai primi intenti e intenzioni di natura ingenua. Un primo punto lo si potra' fare con quanto succedera' la settimana prossima nell'episodio 87
  9. Shuji

    Febbre da Remake...

    Solo per quella sequenza? :lolla: Pignolo
  10. Shuji

    Febbre da Remake...

    Anche Matthew Vaughn non mi dispiacerebbe, ad esempio e' riuscito in qualche modo a dare/rendere una qualche 'specialita' ad un soggetto come stardust che sul grande schermo poteva solo essere banale, e con kick ass mi ha convinto (quella scena li' con il montaggio sincopato la poteva fare solo con una pellicola di budget non elevato come quella, altrove l'avrebbero gambizzato )
  11. Shuji

    Transformers - Dark of Michael Bay

    Interessevoli questi post
  12. Shuji

    Bakuman, Official Threat(!)

    te che m'hai fatto apri' il topo, vie' qua a scrivere
  13. Shuji

    Febbre da Remake...

    E' ancora più micidiale se pensi che nelle sale ha appena debuttato il suo spoof MacGruber. Epperò io da 15 anni ancora attendo, inutilmente lo so, una versione live-action de L'Uomo da sei milioni di dollari. Non riuscira' mai Il problema e' dato dagli effetti speciali. Me ne sono accorto dalla nuova serie tv della donna bionica; le serie oiginali usavano degli ottimi espedienti per 'sottolineare' e in qualche modo 'staccare' il momento dell'uso della 'bionica', ossia il rallenty e l'uso di un effetto sonoro che staccava sul resto e spesso sfumava in una soundtrack per rendere ancora piu' palese il gesto in se'. Questo tipo di cose al cinema o in tv non le usano piu'; non c'e' consapevolezza del mezzo per 'raccontare' ma per 'stupire'; quindi l'enfasi dell'uso di forza o velocita' puo' essere dato solo da effetti speciali debordanti, dal mostrare realmente che i personaggi sono piu' forti (sollevando roba improba) o piu' veloci (scie o similari). Alla fine quindi cosa li renderebbe differenti in se' dai vari super eroi in circolazione? La serie della donna bionica ha floppato proprio nell'evidenziare, nel trovare quei particolari momenti in qualche modo 'unici' e soprattutto 'ripetuti' nella forma, per evidenziare la specificita' del personaggio. Faccio un esempio. Di palestrati ce n'e' una marea, e a questa tipologia di persone diamo (sbagliando) una grande forza. In una puntata della serie della donna bionica c'era lei che menava altri tipi. Sembrava normale, lei, o al massimo che adoperasse qualche arte marziale ultra figa o simili, ma *non* dava la sensazione della 'potenza' maggiore, perche' non era sottolineato, non era data appunto enfasi, l'atto/all'atto in se' di quando lei agisce, in un modo quindi unico rispetto a tutti gli altri. Per questo sono molto dubbioso. Poi magari spuntera' fuori qualcuno che si ricorda ancora cosa voglia dire usare le immagini come linguaggio che non sia un crash boom bang, ma fino ad allora...
  14. Shuji

    Bakuman, Official Threat(!)

    Possono scrivere anche quelli a cui piace, eh
  15. Per ribadire: Sistemata la fauna locale, qua si parla di Bakuman, di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata (disegni), che in patria è arrivato a circa 86 capitoli per 8 volumi. Qua da noi e' pubblicato in italiano da qualcuno che mi pare sia al secondo volume. Esistendo anche in lingua italiana, gli spoiler non sono considerati 'normali' e da mettere sotto voce spoiler (visto che qua lo seguiamo in tre gatti non ho capito bene a chi mi riferisco, ma si sa mai venga fuori qualche lurker che si iscrive solo per mandare un messaggio 'str*zi' proprio in questo topo )
  16. Shuji

    Edizioni J-Pop

    Uhela' semo in 3, dopo apro il topo
  17. Shuji

    Google-Pac

    Mi segnalano un aggiornamento Iniziate il gioco con pacman, o aspettando circa 10 secondi o premendo 'insert coin' Una volta iniziato.... e' diabolico quando logico, premete una seconda volta su 'insert coin' e si puo' giocare in due con anche Ms.Pacman che e' comandabile con i tasti w-a-s-d
  18. Shuji

    Edizioni J-Pop

    Mi rivolgo mi par di capire all'unico oltre a me che in qualche modo segue Bakuman (lo scrivo qua perche' per qualche motivo se ne parlava qui ) Se hai letto l'ultimo capitolo (86 mi pare) vorrei sapere che ne pensi di quell'espediente che l'autore ha usato: era a dir poco chiaro per costruzione stessa che la cosa sarebbe andata a finire male. A te che ne sembra? Voglio dire, ti e' sembrato qualcosa di scontato, oppure no?
  19. Shuji

    Google-Pac

    ci sono anche i siparietti ogni tot livelli (17000 )
  20. http://www.google.it/ cliccando sul logo che ricorda Pacman si gioca a pacman all'interno Ora le ho viste davvero tutte
  21. Shuji

    Tolkien: non più "di destra"

    Ora ti dico un segreto, pronto? Come mai i film di Miyazaki o anche Eva, che veicolano grandi contenuti, sono in cima alle classifiche di vendita ( = gradimento )? mi pare addirittura che qualche film di Miyazaki stia nelle Top Hundred di imdb, insieme a vicini molto imbarazzanti. Lo sono perché raccolgono anche l'utenza scrausa e sciocca: c'è l'utente interessato al contenuto, a cui casomai fa piacere lo svago fantastico, e c'è l'utente interessato allo svago fantastico, a cui casomai fa piacere il contenuto anche per nobilitare la visione agli occhi di se stesso. ...Te non poti scrivere a me parlandomi dei "grandi contenuti di Eva" Per il resto ti sembrera' strano, ma non e' l'etichetta o la classificazione sociale che determina un contenuto o un suo specifico valore. Io resto dell'opinione che qualunque opera dell'uomo ha valore. E spesso si trovano risposte anche nelle cose apparentemente meno probabili. Anche questa e' esperienza. (Mica scherzavo col libro di prima eh, c'e' tutto quello che tu pensi non esista parlando dell'argomento fantastico. Ed e' la prima cosa che mi e' venuta in mente, anche per via di quella mezza porcheria di film di Lattuada)
  22. Shuji

    Tolkien: non più "di destra"

    vabbe', bob, dai uno sguardo a sto libro qua e siamo a posto: Sobac'e serdce di Michail Bulgakov
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