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Tutti i contenuti di Shuji
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Segnalazione o cambiamento di palinsesto dei programmi TV
topic ha risposto a Shuji in una bakka nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Eccola qui in edicola la serie nuova, all'economico prezzo di 90€, 9 uscite da 3 episodi a 9,99! Dovevano serializzarlo ma sul sito non lo trovo! Interessante. Tnx -
Chuck - This is Buymoria!
topic ha risposto a Shuji in una Joker nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Puntata 14. Odio Chuck. -
Che poi in effetti sono anche un grande fan della distribuzione online, per gli autori e gli editori e' una gran cosa, ma mi sono anche reso conto che da parte del lettore si sacrifica anche molta non liberta', ma capacita' di scelta. Ad esempio, il sistema di riferimento/consigli di Amazon e' anche utile, solo che mi domando, se andassi in una libreria e appena entro mi si gettano sul bancone 'tot' libri, cosa delle molte scoperte che ho fatto negli anni non si sarebbe effettivamente ripetuto. Scegliere non significa unicamente fare una scelta logica sulla scorta di quanto gia' deciso in passato. Al massimo quella sarebbe giurisprudenza.
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Che poi era stata anche laprima video di Yamato, se non ricordo male.
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「スピーク・ライク・ア・チャイルド」
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Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Na, prima ci sono questi Poi c'e' un giro sulla :drill: A seguire un po' di :frusta: un cenno di gaiezza e poi... :lolla: -
(E' anche il solo concetto di armatura portatile che da anni e anni )
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Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
@Arta, vie' qua', un fa accussi' :hug: (Post in previsione della lettura di quello qua sopra :phone: ) -
Fare il Master ai GDR: soddisfazioni e frustrazioni...
topic ha risposto a Shuji in una kevin8 nella sezione Ludoteca
:sisi: :sisi: :sisi: -
(in realta' dicevo al pirla di qui sopra ) Comunque, proseguendo il discorso da 'outing' (piu' o meno) ... la mia prima videocassetta e' stata Ghostbusters, e la prima che avevo noleggiato con un mio abbonamento... The Last Dragon
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shuji in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Si sono proprio incazzati per sta storia dell'aifon 4gi http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_aprile_27/burchia-iphone-irruzione_28cdeac8-51e7-11df-9da0-00144f02aabe.shtml -
che scrivo a fare...
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E' che anche per obblighi di oraraio allucinanti, spesso mi trovo al videonoleggio scrollando nomi di dvd, per poi vederli uscire come una merendina da un distributore. Molte volte prenoto direttamente dal pc e poi il distributore non fa altro che darmi quella specie di pezzo di plastica che contiene il dvd. Cosi' come scorro liste di notizie, o scorro la lista della spesa... mi sa tanto di finto, di plastica, in qualche modo 'disgiunto' dall'interesse in se', senza "qualcosa" legato al film. Un po' come infilo da qualche parte della giornata la visione di un dvd, come poteva essere qualsiasi altro impegno. Un tempo questa non era una passione? Allora perche' mi trovo spesso a cercare un 'buco' per 'fagocitare' un dvd come potrei fare per un panino? Per me e' un problema di 'luogo', prima c'era la fase del noleggio e poi quello della visione, da qualche anno a questa parte le due cose sono sempre piu' coincidenti. A me piace passare, anche, ore per scegliere un libro, cambiare totalmente settore e catalogazione e rovistare tra saggi e narrativa, a volte trovo cose che mi interessano e di cui non sapevo non solo l'esistenza, ma che anche non mi interessavano inizialmente. Lo stesso per i negozi di abbigliamento. Perche' per i film invece sono sempre piu' costretto a mettere un gettone in una macchinetta tra un distributore di sigarette e uno di merendine?
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Nun me le fate gira' co sta storia dei girellari, che qua non c'entra nulla. Qua si parla di quei luoghi che sono stati fondamentali, al pari delle fumetterie di anni fa per i fumetti, per la diffusione dell'home video in Italia. Anche il confronto con i distributori automatici e' del tutto incidentale, serve al massimo per evidenziare la progressiva scomparsa di questi luoghi, e la relativa e progressiva sostituzione con distributori.
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Magari finiscono con la decima ( ) O magari Millar si lancia in nuove e rutilanti avventure, tipo imparare a giocare a Golf. Nell'ultimo periodo quello sport ha un non so che di appeal particolare...
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Il fatto e' che il distributore automatico 'normalizza' e rende tutto uguale, tutto 'contenuto'. Le immagini hanno una certa risoluzione per stare in determinate gabbie, certi colori, i caratteri devono essere di un certo tipo se si vuole farli vedere in una qualche 'scansione' della cover. Alla fine su un distributore e' come se stessi guardando la stessa cosa, nella medesima 'gabbia' ove solo i contenuti sono differenti. Anche il 'come' si presenta un'opera e' parte di essa, ma se tale presentazione e' mostrata in un rettangolo di 400x420 pixel (numero tanto per dire), con i nomi dei film che altro non sono che appunto 'nomi' da una lista piu' o meno ragionata, piu' o men 'standardizzata', allora stai sfogliando sempre la stessa cosa, usando sempre lo stesso oggetto.
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Dunque.. regina nera, re nero, regina rossa. Su quanti colori si estendera' sta partita? Per il resto, sta serie funziona alla fin fine ove la si prenda come cazzeggio
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( Che hai contro the untouchables? ) Il punto e' proprio che e' un catalogo; anche allora c'erano i cataloghi dei distributori, cosi' come c'erano le recensioni sui giornali. Ma la scelta alla fine si faceva davanti gli scaffali, dove magari un titolo spiccava visivamente di piu' di un altro, la cover intrigava di piu', o magari incuriosiva com'era presentata la storia, o incuriosiva un nome mai sentito di un tizio degli effetti speciali (o il famoso Gaffer, avro' passato anni, oramai secoli fa, a chiedermi chi diavolo fosse). I cataloghi, le recensioni davano informazioni, ma chi prendeva in mano una VHS per rigirarla era sempre chi poi avrebbe noleggiato o meno. Il 'come' si fa un qualcosa, non e' poi cosi' poco importante rispetto al 'cosa', all'oggetto dell'interesse. Ed essere 'avvolti' da centinaia e migliaia di film, era parte di un tipo particolare di ritualità. I distributori 'surrogano' il catalogo, ma non permettono quella semplice ed immediata interazione con l'oggetto/la video cassetta, come sceglierne una e rigirarla tra le mani, come si fa con un libro. Senza considerare che spesso una VHS si noleggiava perche' ce n'erano altre intorno. E' un concetto curioso da afferrare senza essere entrati una 'vera' videoteca... E' infine un approccio differente alla fruizione di un contenuto; ad esempio, io considero il film comprensivo dei titoli di coda (e del resto nei titoli di coda si possono ad esempio sentire meglio e quasi per interi brani musicali solo accennati durante il film), altri si alzano e se ne vanno quando le luci si accendono. E per me, l'home video inizia con una custodia, che 'porta' il contenuto nel proprio rifugio domestico. Almeno, allora, quando qualcuno chiedeva che fosse tal film, si poteva mostrare la custodia, ora non c'e' piu' il rapporto con l'opera, quanto con i 'contenuti'.
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Mai salito a Saronno, eh? Poti fare un salto da Maz alla Videodvdline Ah ma sono certo che dei luoghi 'resistano' ancora, il problema e' proprio quel 'resistere'...
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Quei posti strani. Posti moltissime volte ricavati da spazi strappati all'esposizione di LP e 45 giri. Quelli con quella 'sezione' particolare ricavata all'interno di tale esposizione, delimitata a volte da tendine, altre solo dalla fantasia dei gestori; per intenderci la 'sezione a luci rosse'. Quei posti nei quali serviva solo una certa quantita' di scaffali ove riporre le videocassette e le custodie erano quelle spesse e alte, con tutto lo spazio per vedere il titolo sulla costina, la copertina e sul retro le informazioni sul film. E che contenevano davvero le VHS dei film, in un primo momento, fin quando i gestori iniziarono a togliere i film dalle custodie per far prendere delle targhette sotto di esse e poi andare con queste in mano a ritirare le vhs dai cassettoni. Erano per lo piu' posti ampi, con tutta una serie di societa' che realizzavano sempre nuovi arredamenti per i locali. Ma comunque quei posti strani per il piu' delle volte avevano sempre quel sentore di chiuso, di angoli di polvere invisibile, si 'sentiva' che quei luoghi 'contenevano' qualcosa, un po' come le biblioteche. Ora quei posti non ci sono realmente piu', quasi tutti sono distributori automatici, a volte smarriti e inframezzati tra un distributore automatico di sigarette e uno di preservativi. Come si suol dire l'importante alla fine e' non andare diretti a prendere una certa cosa per poi prenderne un'altra, certe cose dimenticate poi possono comunque portare problemi. Ma a parte questo, in un'epoca di streaming, video on demand, IStore, dvd blu ray e quant'altro, forse vale la pena ricordare che esistevano questi posti, con gente che faceva la fila per prendere una videocassetta che spesso si vedeva da cani. Forse alla fin dei conti, non tutto ha una data di scadenza, come girava Wong kar-wai, forse non i ricordi. O forse i ricordi non hanno scadenza perche' non sono altro che ombre irreali e magari malproiettate. Fatto sta che vedo ancora una VHS del tipo per il noleggio, pagata una barca di soldi, 150.000 lire praticamente eoni fa, "sottratta" alla visione degli altri in una piccola videoteca di una minuscola localita' marittima, l'unica di questo tipo che ho mai avuto e quasi l'unica VHS ancora sullo scaffale. Quella VHS che parla di intoccabili, come magari lo sono i ricordi, ma mai irreali.
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Gli esperti rispondono (alle domande niubbe)
topic ha risposto a Shuji in una Mirko nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Stacca tutto quanto collegato via usb eccetto quell'hard disk esterno, e nel caso collega questo hard disk direttamente *senza* passare per adattatori o duplicatori di porte (quegli aggeggi che permettono di collegare piu' perifieriche usb ad un'unica porta usb), e vedi come va. -
Beh, del resto vista la 'fascinazione' americana per i tre atti (vd. costruzione in architrama), e' molto piu' probabile che un film parta con in 'mente' una trilogia che un film singolo. Poi ovviamente il resto lo fa la prospettiva economica dell'opera, e la solidita' della produzione.