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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Talmente uno sproposito che converrebbe loro rifarlo?
  2. http://www.youtube.com/watch?v=6jhoWsHwU7w& Carino st'affare E' stato acquistato da Google, e fino al 7 di questo mese (poi ovviamente scomparira') si puo' prendere da questo indirizzo: http://bumptop.com/
  3. Perche' É un mondo difficile É vita intensa Felicità a momenti E futuro incerto Il fuoco e l'acqua Concerto e calma Sonata di vento É nostra piccola vita É nostro grande cuore
  4. Shuji

    Iron Man III

    Ma dai
  5. http://punto-informa...-antitrust.aspx
  6. Shuji

    ONE PIECE

    583 (manga) lungo flashback che lascia al di la' di tutto una domanda; chi diavolo e', al presente, questo SABO? (che si vede solo in quest'episodio, da piccolo, e prima era solo stato accennato da Ace in precedenza. Qua Oda ha in mente qualcosa per sparigliare le carte )
  7. (E tra l'altro c'e' anche una certa tradizione italiana per le storie di Mickey Mouse, vedi la scuola disney italiana).
  8. E finalmente sailent ingroppa una trollata. (il fatto che abbia scelto l'argomento peggiore per farla e' del tutto .... )
  9. Shuji

    Invidia Digitale

    (Piu' che altro tutti gli sfondi). Certo, ma come 'preview' quella e' buona, c'ho messo una barca di tempo per trovarne una versione che andasse pure a 1080p, 'sassino
  10. Semplicemente perche' allora non c'era alcuna apertura o possibilita', visto che ora c'e', si puo' provare a spignere.
  11. Ecco, questa era una bella trollata
  12. Shuji

    Invidia Digitale

    Qua c'e' un video (che si puo' spingere fino al Full HD) che contiene una sorta di 'video musicale' di uno dei brani principali del lungometraggio, insieme a immagini del film Shinkai ha uno stile particolare, si tiene un passo dietro al fotorealistico, non usando troppo roba tipo 'toon shading' particolari. Ad ogni modo, sta cosa mi servirebbe anche come spunto per un certo argometo legato al 'linguaggio' rappresentativo visuale/filmico giapponese; ci sono molte riprese ad esempio di lampioni, scorci quotidiani, comunque spazi che non rientrano in un qualche tipo di significato preciso. Molti pensano che sia qualcosa derivata da Eva, mentre invece e' qualcosa presente nel 'linguaggio' filmio giapponese gia' dai tempi di Ozu e molto connaturato alla loro cultura. Non avro' mai il tempo di buttare giu' due righe
  13. Shuji

    Invidia Digitale

    Vero, Shinkai Makoto ha questa caratteristica che lo ha contraddistinto fin dal debutto, cura (non supervisiona, cura proprio lui di persona) ogni_singolo_aspetto delle proprie opere. Non solo la regia e lo storyboard, ma anche le animazioni, il 3D work, il montaggio, la direzione della fotografia, tutto. Non tocca solo le musiche (che però affida ad un suo caro amico) e il doppiaggio (ma mica tanto vero pure quello, il primo doppiaggio di Hoshi no Koe, il suo corto di debutto, lo ha fatto lui). All'inizio questo uno pensa lo facesse per motivi di budget (per Hoshi no Koe, che durava 20 minuti, ci ha messo, spaccandosi in 4 e facendo tutto da solo, 7 mesi) ma invece si è ripetuto anche con i due film successivi. Forse è anche per questa mancanza di influenza altrui (presente quando a creare un'opera è uno staff di più persone) che sembra essersi fissato bene su una tematica unica (quella della distanza fra due innamorati, sia essa spaziale o temporale). Però, chissà perchè, ha sempre tirato fuori dei grandi capolavori e oltretutto il suo stile d'animazioni al computer sembra abbia influenzato molti giovani animatori. PS: come mai non l'hai postato su anime/manga? Volevi trarne un discorso sul cinema in generale per caso? Ah, e comunque il film è del 2007, eh :P Si ma quello che vojo di' e' proprio questo: pure io ho una licenza di Lightwave (fin dalla 4.0, circa del '96) e potrei realizzare sta cosa qua. Non lo faccio, non mi passa manco per la testa di farlo, nessuno (e dico proprio nessuno) fa le cose in questo modo qua. Ti faccio un esempio; Babylon V, la serie tv (http://it.wikipedia.org/wiki/Babylon_5 ) Non era una produzione da poco, e' durata anni. Anche loro usavano Lightwave (e in versione per lo piu' ante 4.0). Gli animatori, per aumentare il dettaglio apparente dell'esterno delle astronavi, usavano mettere, considerando la piccolezza del punto di vista (ricorda qualcosa?), il fatto che taluni dettagli apparivano solo poche volte (ricorda qualcosa?), sulla superficie delle stesse oggetti (assai ridotti e piccoli) ad esempio dei piccoli trattori di campagna, ed ogni altri oggetto similare. Nessun animatore sulla faccia della terra realizza una scena come quella dell'immagine. Nessuno. C'e' rappresentato in quel fotogramma, tanto di quell'amore e devozione per cio' che si fa, da far venire invidia.
  14. Shuji

    Invidia Digitale

    Visto che e' un lungometraggio animato e in 3d, e considerando la fissazione per la CG e il 3D nell'industria cinematografica ( ) sia per l'animazione in se' (Pixar) sia per il 3d in toto, l'ho messo qua. Si, ho scritto male, il discorso relativo che sto facendo e' ovviamente ora nel 2010, mentre l'anno del lungometraggio e' certamente del 2007, intendevo questo.
  15. Shuji

    Invidia Digitale

    Questo qua sopra e' un fotogramma del lungometraggio giapponese "5 centimeters per second" (che per curiosita' prende il nome dalla velocita' con la quale cadono i fiori di ciliegio) Non so se vi capita o vi e' mai capitato di pensare ad una qualche rappresentazione visiva dell'invidia; per me e' questo fotogramma. Un fotogramma di una sequenza brevissima (ripetuta un paio di volte) nella quale i personaggi vanno a comprare qualcosa in un negozio. Un fotogramma in cui la scena e' ricostruita interamente in 3d, compresi gli oggetti delle merendine, le etichette. Un fotogramma che rappresenta una vera assurdita' (direi con toni piu' forti una vera stronzata) a livello produttivo. Generalmente infatti quando ci si trova nella condizione di dover rappresentare scene del genere, altro non si fa che prendere una fotografia dell'ambiente in modo compatibile con la camera 3d del programma di rendering (shutter, dimensioni, etc), salvarla su computer come immagine, ricalcare le strutture base (gli scaffali, etc) e su questa 'proiettare frontalmente' in fase di rendering la stessa immagine, in modo che ad esempio si possano far 'circolare' altri oggetti all'interno della struttura risultante ed avere ombre riportate corrette. In questo fotogramma (l'ho visto in wireframe), ogni singolo oggetto e' un oggetto 3d con le proprie texture applicate. Al di la' poi del come realizzare un'immagine in 3d, ci sono considerazioni da fare, il fatto che e' un ambiente che viene utilizzato per pochi secondi, di sfuggita, un paio di volte, per tutta la lunghezza del lungometraggio, la dimensione dello schermo tipico su cui verra' visualizzato e la sua definizione in dettagli. Che so, lo scaffale sulla sinistra con le merendine appese che si vedono soltanto attraverso l'espositore, e' una concreta e incredibile perdita di tempo. Non c'e' alcun tipo possibile di logica produttiva che si possa applicare a questo fotogramma. E io provo invidia. Invidia perche' nel 2010 c'e' ancora qualcuno che dimostra di AMARE talmente cio' che fa per realizzare una cosa del genere. Perche' una cosa del genere non troverete nessuno pagandolo che ve la farebbe. Perche' non ha nessun senso farla. Eppure e' li'.
  16. Shuji

    GUNDAM by Dynit

    Se "fossi in Dynit" è proprio quello che cercherei di fare ; d'altronde la mungitura fatta con Evangelion pare funzionare Comunque per i BD bisogna vedere caso per caso: fare un upscale di una roba che sta benissimo su dvd per metterla su Blu Ray non ha il minimo senso (si pensi alla prima serie di Gundam); mentre se il video è di suo ad alta definizione allora ha un senso proporre anche il BD. Di quanto Dynit propone nella lista cosa ci sta in alta definizione? Dipende anche dal contenuto in se'; per dire, una serie tv come la 0079 non e' realizzata con un livello mostruoso di dettagli, un BD non so in effetti che miglioramenti sostanziali potrebbe portare, oltre magari a poter essere visualizzato su schermi piu' ampi, ma in quel caso anche un upscaler non e' che farebbe un lavoro tanto inferiore. Magari visto che si parla di film e ova... anche se poi molti film sarebbero gia' piu' montaggi di sequenze gia' esistenti nella serie tv.
  17. Shuji

    Iron Man III

    In effetti
  18. verissimo e quoto. Se scrivevo 'odio chuck' era proprio per lo... uh, spupazzamento nella 14
  19. Ma non starete facendo anche un po' di terrorismo considerando che i tempi di commutazione sono dell'ordine tra i 2 e i 4 ms? Tutto e' possibile, magari e' un po' meno plausibile. (Ovviamente con i tipi On Line non c'e' proprio commutazione, quindi ancora meglio).
  20. Shuji

    Iron Man III

    Per la questione dei film citati come riferimento, c'e' da mettere qualche puntino sulle i. (andiamo un po' fuori tema pero') Dunque. Ghostbusters e' un titolo fondamentale per l'immaginario degli anni '80 in quanto rappresenta uno dei titoli rappresentanti il 'combattere' dinanzi all'impotenza anche e non solo dello stallo della guerra fredda, nel genere soprannaturale. Oltre ad essere uno dei relativamente pochi ben riusciti film di Ivan Reitman, e presentare delle ottime idee di fondo. Del resto era suppergiu' l'anno del famigerato film 'The Day After' (che penso abbia contribuito se non da solo insieme a molti altri simili alla fine della guerra fredda) e c'era uno spiccato desiderio di 'uscire' da quell'epoca, da quella spada di damocle incombente. Beh si, allora alla fin fine si pensava piu' al 'quando' che non al 'se' accadra'. Emblematico e significativo dell'essere a cavallo di due 'ere' di riferimento al genere soprannaturale/horror e' proprio Nightmare on Elm Street; gia' il secondo film iniziava ad avere nella struttura quella volonta' di 'combattere' l'inevitabile, e quale terreno piu' fertile dell'horror, che ha nell'essenza stessa delle proprie caratteristche primarie il concetto di 'inevitabilita' del male. Il male non si poteva combattere, il destino e' inevitabile. Ecco che Reitman se ne esce con quattro scoppiati che *possono* combattere con delle armi stranissime e con delle regole ancora piu' singolari, tutto questo. Alla fine gli anni 80 rappresentano un infinito desiderio di riscatto, di lottare, di una evasione da una situazione tanto opprimente quanto in realta' non desiderata dalla popolazione. Le produzioni di quegli anni vanno un po' inquadrate in quest'ottica, di un messaggio di non voler rassegnarsi andando oltre una disperazione silenziosa e trovare le forze di lottare. Robocop e' della seconda parte degli anni 80, quando quella spinta iniziava a scemare, una profonda amarezza iniziava a calare, la sfiducia a serpeggiare, specie nella gente. Poi per qualche strano gioco del destino la caduta del muro dell'89 chiudeva letteralmente sia quegli anni, sia quell'epoca di estrema insicurezza. Gli anni successivi rappresentano un po' il vuoto, il desiderio di voler 'colmare' le cose con istanze differenti dalle precedenti; molte cose si bollano come ingenuita', la corruzione politica e non solo impone quasi una nuova morale, le storie si fanno 'circospette', si tendono a mettere sotto i riflettori le zone d'ombra, a volte con compiacimento. L'ingenuita', compagna degli eroi, man mano viene sempre piu' considerata negativamente. Sono gli anni di Twin Peaks. Le star diventano sempre piu' starlette, e cadono come meteore. Iron Man, per quanto possa sembrare davvero strana come cosa, ha recuperato quello spirito di quegli anni 80. Anche per questo quel film e' stato tanto amato, cosi' inaspettatamente. Anche perche' alla fine, ingenuita' o meno, complotti o meno, corruzione o meno, ci siamo tutti un po' rotti i coglioni di come vanno le cose. E, purtroppo, abbiamo ancora bisogno di eroi, che ci mostrino oggi che quel desiderio di allora, di riscatto, di voler lottare, possa corrispondere oggi con la dimostrazione che ci possa essere concretamente una dannata possibilita' di riuscita. Al di la' delle crisi, dei personalismi d'accatto e di tutti gli egoismi possibili. L'intrattenimento dai tempi del teatro greco e dei circenses romani ha sempre rappresentato una valvola di sfogo indispensabile per la societa'. Allora si parlava di catarsi, oggi le cose non sono poi cosi' dissimili. Oggi quindi tocca ad Iron Man. Domani chissa'.
  21. Sempre meglio cavi diretti senza adattatori, in genere anzi per il pc e le periferiche collegate (almeno gli ups non scatolette con pulsantino frontale ) hanno direttamente in dotazione i cavi di collegamento. Per console etc, non ne ho idea, mai messo il problema.
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