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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Hiro

    Ah beh, allora e' tutto diverso
  2. Shuji

    Le DIVICHE

    Primo Premio Millantata, 2009/2010 :pazzia: :pazzia: :porcodance: Avevo anche detto che scherzavo L'ho letto, ma e' proprio detto da te in ogni caso che fa' parti' la reazione al millantamento :lolla:
  3. Shuji

    Hiro

  4. Shuji

    Hiro

    e quando zz lo guardo?
  5. Shuji

    Hiro

    Aspe'. Avevo letto REVOlution, e' iniziato pure Evo?
  6. Shuji

    Sequel Mania

    Che sto vivendo da protagonista il remake di Truman Show :porcodance:
  7. Shuji

    Le DIVICHE

    Primo Premio Millantata, 2009/2010 :pazzia: :pazzia: :porcodance:
  8. Shuji

    Le DIVICHE

    Ma chi e' che scrive ste c***e?
  9. Shuji

    Le DIVICHE

    FIXED :fash1: :fash1: :fash1: CAPOLAVORO IMMORTALE (Mo' mi ci faccio pure la suoneria del cellulare )
  10. Shuji

    Le DIVICHE

    Che decideranno chi l'armatura indosserà
  11. Shuji

    Sequel Mania

    AHAHAHAHAHAH Dev'essere una specie di Incubo; prima annunciano il remake di Showgirls, poi il sequel di uno dei piu' brutti seguiti degli ultimi anni, pari ma non superiore ad Highlander 2; eccetto poi che vogliono fare pure il reboot di Highlander Ma per vedere qualcosa di 'nuovo' dovremmo rivolgersi a Powell e Pressburger?
  12. La cosa curiosa del discorso e' che alla fine si tratterebbe di piu' che sentire, di un 'avvertire' il suono; se ci basiamo sulle varie teorie dei missing fundamental, vediamo che noi in realta' compiamo una curiosa 'interpolazione' che ci permette di 'ricostruire' una certa quantita' di bassi in totale loro assenza, basandoci sul resto delle frequenze percepite. I 'missing fundamental' sono la base della realizzazione e diffusione dei lettori mp3 portatili, considerando che per forza di cose fisicamente gli auricolari non possono fornire dei bassi 'convincenti', cosi' praticamente si 'segano' quasi toout court e la loro 'mancanza' viene da noi interpretata come un basso assai profondo ma ricostruito da noi per mera interpolazione delle altre frequenze esistenti. Quindi, direi che segando gli alti e non i bassi, abbiamo la curiosa possibilita' che i bassi, meno segati, risultino pure meno presenti
  13. Il fatto e' che per 'sentire' qualcosa come attraverso l'acqua ci deve essere anche una sorta di effetto di riverbero; quanto dici tu e' giusto, ma l'effetto rimane un po' diverso, si dovrebbe fare una equalizzazione 'strana' da quanto mi pare di capire...
  14. Tagliando un bel po' di frequenze alte con un filtro passa basso si fa qualcosa di simile Il problema rimane che che tutti questi sistemi assomigliano comunque solo ad un 'abbassamento' di volume...
  15. Shuji

    Nuovi anime su Rai 4

    Sì ma questo perché nel paese di origine devono tirare su una ventina di milioni di yen ad episodio, qui da noi già con 10000€ sei sicuramente in pareggio (a meno proprio di non pigliarti roba costosissima), parliamo di una differenza di almeno 20 volte, chiaro che lì da sola la vendita dei DVD non può bastare, da noi, con un mercato un minimo sano dovrebbe poter bastare (o almeno, basterebbe se la gente fosse disposta a comprare). Non avremo mai in occidente un panorama come quello giapponese ma posto che i giapponesi non pretendono di incassare grosse cifre e gli occidentali non pretendono di pubblicare 50 serie all'anno il mercato si può sostenere anche solo con tv e home video. Uhm, che io sappia i numeri sono piu' bassi Non so *ora* o nello specifico Sunrise, ma quella cifra li' per episodio e' veramente troppo elevata. Il problema che fa lievitare il costo per episodio e' il doppiaggio; in realta' poi dipende dalla lavorazione, dai turni di doppiaggio adoperati, etc. Ma la somma dei due *da quanto so io di almeno 3 anni fa*, ottimizzando, non arriva alla meta' di quanto citavi Poi c'e' l'authroing eventuale per i dvd, il glass master, i supporti, etc etc, ma parlando di cifre di episodio+doppiaggio siamo/saremo li'. Mi viene inoltre da pensare che vista la crisi del licensing all'estero, specialmente rispetto ad un 'certo' periodo, sti diritti se non da e per prodotti di una qualche 'importanza' sicuramente oramai verranno poco. Inoltre il mio discorso era un po' differente; non e' un caso se anche in Italia le serie animate sono vendute con numeri decenti solo se rientrano in un discorso di generazione di indotto relativo, e questo fa rientrare il discorso sulla serie non come prodotto in se' da vendere, e sulla quale investire, ma di anello di una catena commerciale complessa. Una serie animata funge come contenuto a basso costo per i palinsesti di una rete televisiva, e' sempre stato cosi' fin dai primi anni '80 e la cosa ne ha favorito la diffusione; che poi si parli di differenze o meno di costi di allora e oggi e' un altro discorso ancora. Andata sulla tv, una serie animata in quanto tale puo' "targetizzare" una certa fascia oraria e incrementare la raccolta pubblicitaria tout court, nello specifico, specialmente nel settore under 15 o di poco superiore. Quindi l'emittente ha piu' facilita' presso gli investitori di vendere spazi, magari anche in una fascia di non prime-time; Freccero su questi discorsi ha ben fatto i conti, e vorrei ben vedere. Poi magari alla serie tv si possono aggregare altri per generare indotto 'indicizzato' dalla serie tv; oggettistica di vario tipo, e tra la oggettistica ci sono anche i dvd. Questo ed altro, man mano, genera dei numeri che gli editori piu' 'grossi' possono iniziare a considerare. MTV ha introdotto, paradossalmente, solo una cosa di buono, per quanto riguarda la fruizione tv di serie animate, ed e' stato il fatto di evidenziare che a differenza della solita fruizione, era possibile mostrare un episodio solo a settimana di una serie. Ovviamente di certe serie. Non ho idea di come e se questo abbia davvero generato numeri decenti, poi, ma perlomeno ha aperto possibilita' concrete di testare la fattibilita' di un impiego commerciale di questi prodotti di animazione per provare a generare un qualche pur pidocchioso indotto, visto e considerato che la stragrande maggior parte di serie animate sono da tempo di una decina circa di episodi. CERTO, quando NON c'era piu' animazione in tv da tempo, le vhs vendevano come il pane, anche con prezzo assurdo, ma si vendeva non un 'oggetto di lusso' come un dvd, o da collezione, ma si pagava per 'vedere' animazione giapponese, meglio ancora visto che c'era il doppiaggio, e i materiali di 'fansub' di allora spesso erano copie sfigate da ntsc da chi non capiva neanche la differenza tra i formati (bianco e nero, salti su audio, muti vari, etc, tutte cose normali).
  16. Shuji

    ONE PIECE

    Buggy diventera' il nuovo Re dei Pirati
  17. Shuji

    ONE PIECE

    Lo penso anch'io, che alla fine sia solo un cliffhanger per l'episodio, pero' dopotutto quanto detto e costruito fin'ora sarebbe un colpo di scena mica male
  18. Shuji

    Nuovi anime su Rai 4

    Aggiungo pero' una cosa che molti non considerano; gli investimenti pubblicitari sono meno fini a se stessi di quanto possa sembrare, al di la' dei risultati ovviamente, in quanto sono ad altissima deducibilita' fiscale; quindi per una societa' innescare un meccanismo pubblicitario significa anche e non solo avere molti vantaggi di natura contabile. Il 'problema' e' che la pubblicita' funziona nel momento in cui si innesca un ciclo produttivo preciso; io pago pubblicita', tu paghi pubblicita' a me. Alla fine in se' il meccanismo pubblicitario e' molto meno legato agli investimenti iniziali o seguenti di quanto si possa pensare; rimane il problema e' che per questo tipo di prodotti e' un circuito 'chiuso'. Per dire, nel paese di origine la serie animata non e' il fine di un circuito produttivo, ma un mero mezzo pubblicitario per smuovere altri capitali e il resto dell'indotto a partire dal merchandising. Se qua in Italia la serie tv di un prodotto risulta essere non un mezzo come in origine, ma il prodotto finale, c'e' qualcosa che non va a livello commerciale e produttivo, e non e' certo un caso se poi il "mercato" si trova in certe condizioni complessive. E' proprio il circuito commerciale che non funziona, e che a tuttora si basa esclusivamente su di un sistema distributivo al collasso quale quello delle fumetterie. In Giappone o in altri paesi, da tempo avrebbero trovato almeno la soluzione di comprimere i costi e massimizzare i ricavi facendo in modo che le compagnie piu' grosse acquistassero quelle piu' piccole, ma altrove questo contemporaneamente per assurdo favorisce anche l'ingresso di nuovi competitor legati magari a pochi prodotti per volta, che poi saranno ricomprati se mostrano di funzionare. Qua in Italia la vocazione monopolista invece azzopperebbe qualunque tipo di possibilita' di crescita di nuove realta', alle quali spesso e volentieri sono anche legate delle novita' o nuovi prodotti 'extra canone' di determinati editori gia' affermati. In definitiva, a parte che le realta' italiane hanno costruito da anni un mercato fondato sulle vendite di uno o due prodotti e tutto il resto buttato li' ad aspettare che rispunti la nuova gallina dalle uova d'oro, la mentalita' italiana e' tale che un certo circuito produttivo 'importante' possa essere solo di editori e realta' molto importanti ed affermate. Il resto tira a campare.
  19. Shuji

    ONE PIECE

    B.B ... :pazzia: :pazzia:
  20. Shuji

    Nuovi anime su Rai 4

    Così è meglio :) Scusa la domanda ma tu pensi di essere il più grande genio del marketing che la storia abbia mai visto che di punto in bianco affermi con assoluta certezza e arroganza che gli editori italiani non sanno fare marketing? Il solo fatto di paragonare gli incassi del merchandising legato ad alcuni manga/anime con gli incassi derivanti dalla vendita dei manga/anime in se è una follia allo stato puro e dimostra invece quanto ignorante in campo di marketing sei. Un astuccio, un quaderno, uno zaino, un paio di scarpe un giocattolo in se sono oggetti necessari alla vita (scolastica o privata) di tutti i bambini/ragazzi quindi i genitori sono obbligati a comprare penne, matite e quant'altro questi prodotti possono poi essere quelli economici senza marca o quelli brandizzati dragonball, il marchio dragonball, naruto o quel che è è solo un qualcosa in più che spinge il ragazzetto a dire alla mamma mi compri lo zaino di dragonball invece dello zaino invicta? Ma si parla sempre di un prodotto che serve (lo zaino per andare a scuola lo devi avere), che avresti comunque acquistato (stessa cosa con tutto il resto della cancelleria o dell'abbigliamento sono prodotti che devi comprare, la scelta è solo nella marca da acquistare non se comprare o meno). Dei dvd e dei manga in se invece NESSUNO ha bisogno, sono solo un "oggetto di consumo di lusso" che alcuni appassionati vogliono ma la maggior parte della gente non vorrebbe nemmeno se costassero 1€, di conseguenza gli investimenti fatti in pubblicità per prodotti necessari portano quasi certamente a dei guadagni atti a ripagare le spese fatte in pubblicità (e qui infatti giochi preziosi e tante altre aziende spendono e guadagnano fior di euri) mentre invece pubblicizzare un prodotto di lusso poco interessante porta a spendere in pubblicità per guadagnare poco di più od andare addirittura in rosso (e infatti gli editori spendono poco in pubblicità e utilizzano principalmente canali pubblicitari differenti da quelli utilizzati per il merchandising), il giorno in cui spendere Xeuro in pubblicità per i manga porterà guadagni certi di 2Xeuro in più rispetto al solito vedrai che le pubblicità di manga e anime intaseranno l'etere ma visto che spendere 1000 in pubblicità porta guadagni per meno di 1000 non ne vale la pena farlo, non pensare che nessuno nel settore non abbia mai pensato a pubblicizzarsi anzi a mio parere è proprio il contrario, avendo studiato il mercato in cui vivono hanno calcolato che non ne vale la pena, panini che è una multinazionale perché secondo te pubblicizza le figurine in tv (a suo tempo le pubblicizzava) ma non promuove Naruto? Semplice spendere per le figurine consente incassi eccellenti spendere per Naruto invece porta solo a spese accessorie che difficilmente vengono ripagate dall'aumento delle vendite. La pubblicità sicuramente aiuterebbe a migliorare la situazione ma servirebbe un investimento tale che nessuno degli editori italiani può permettersi visto soprattutto che non ha garanzie di ritorni economici adeguati, se poi vogliamo sognare o illuderci di come cambierebbe il mondo liberi di farlo ma se invece rimaniamo coi piedi per terra ci rendiamo facilmente conto di come uscire dalla situazione attuale non sia una cosa fattibile dall'oggi al domani semplicemente mandando 2 spot pubblicitari in tv. Davvero un bel post, quoto
  21. Ma ti serve un'equalizzazione statica o qualcosa che simuli l'effetto delle correnti (suono che va e viene, tipo un leslie)? Perchè nel secondo caso un passa basso non basta di sicuro, serve qualche tipo di render più complesso (magari combinandolo proprio con un leslie e qualche altro riverbero ci si avvicina un po di più) Molto semplicemente come sentire un suono/musica stando in fondo ad un lago/fiume/mare
  22. Se mi fai sapere piu' nel dettaglio mi fai un grosso favore :hug: Nel frattempo ho trovato un piccolo compromesso applicando un filtro passa basso alla musica, ma resta ancora troppa l'impressione di aver solo abbassato il volume...
  23. Topic e richiesta strana, quanto lo e' l'esigenza Qualcuno ha idea su come fare (programma/filtro/curiosa equalizzazione, etc) per 'ovattare' un suono, come se si sentisse attraverso/sul fondo del mare? Tnx
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