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[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
No, allora. Sono in un paese del piffero chiamato Mysdia, dove entro in una locanda, una spogliarellista dopo aver fatto una lapdance soporifera ha staccato il palo per usi impropri, mi sveglio trasformato da maialino per strada, recupero da sta cosa, vado in un posto e un patriarca mi dice la rana e la fava e che devo da diventa' un paladino. UN PALADO? IO UN PALADO? HO TRASCORSO L'INTERA ESISTENZA PRENDENDO PER IL CULO I PALADI E MO' NE DEVO DA DIVENTA' UNO? Maremma maiala ladra imbufalita di colonnata ladra e scrofa... e come aiuto mi danno pure due maghi piccirittoli, palom e porom!!111!! MAROOOOOOOOOOOOOOOOOOO. -
Non e' che fanno deviazione e ci finiscono la TAV? (cough)
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Ci sono ascensori e ascensori.
- 255 risposte
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- chiavare
- nel vero senso della parola
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Stai dimenticando che i tizi di Nureha stanno rimettendo in piedi il sistema di comunicazione tra luoghi, o quel che era, cosa per la cui assenza Shiroe era riuscito a controllare il 'traffico di oro' di quel luogo; se quello viene rimesso in piedi, la sua gilda Log Horizon perde tutto il potere che ha, nel poter controllare l'accesso degli altri alle proprie 'risorse di danaro'. Certo, ora e' differente per il 'nome' che s'e' fatta la gilda nelle varie situazioni, ma e' situazione in cui al primo scazzo di qualcuno puo' crollare il sistema cosi' come e' realizzato.
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[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
Ahhhhhhhhhhhhhh. Occhei -
Mi riquoto per l'episodio 12. Essendo comunque la prima parte come nel manga/etc, mi fa piacere che quello che forse e' il tema principale sia stato cosi' ben raccontato da essere palese, come poi si legge esplicitamente in questa puntata: Forse uno dei difetti principali dell'ultima puntata, questa, della serie, e' stato proprio quello di aver esplicitato con troppa chiarezza il tema di fondo. Pero' fa anche piacere 'leggere' che ben si era compreso dalla narrazione precedente.
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The Fool - Kawamori reinventa Nobunaga Oda
topic ha risposto a Shuji in una Fencer nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Veni, vidi, vici -
[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
verso 00:38 e' Rose (bona Rose) in 1:37 c'e' un ensemble, c'e' li', e' la quarta da sinistra, seduta? se e' quella a 1.40 mi vie' da ridere Ma non dovrebbe essere una bambina? per gli spoiler sto notando ora il figaccione albino che non ho idea di chi sia, e mi sa che e' meglio cosi' -
Saint Seiya Legend of Sanctuary (CG Movie)
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Uno buono e l'altro cattivo, hanno differenziato il colore, triste ma... -
E questo DRAMAtical Murder che l'e'? http://www.youtube.com/watch?v=2GlN_oxV4oI& Piu' leggo, piu' mi sembra un otome e piu' mi vien voglia di dargli foco.
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Secondo voi chi e' quella nella foto? Risposte al volo
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Ikkitousen 'other season'?
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[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
Bella l'introduzione. Come mai Rydia e' l'unica che non c'e'? -
Talisman Digital Edition
topic ha risposto a Shuji in una Kuro no Kishi nella sezione L'arena videoludica
Yes Prologue HD (cosi' c'e' scritto almeno) Si ma come guerriero non riesco proprio a passarlo (c'ho provato un paio di volte solo cmq) -
Talisman Digital Edition
topic ha risposto a Shuji in una Kuro no Kishi nella sezione L'arena videoludica
Io l'ho preso. (oltretutto nello store di kindle era dato gratis la scorsa settimana ) NON conosco come gioco in se' Talisman. So solo che dopo un paio di mani a caso, odio fortemente quel coso li' in mezzo alla pista nellato esterno. come si chiama. sentinella? -
Saint Seiya Omega
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
E infatti Yunachespigne e' passata in secondo piano. Tutto torna. -
Saint Seiya Omega
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Yuna(chespignenonostantelasecondastagione) domanda a Kouga: "Kouga..." "Si'? "Kouga..." "Si?" "Iniziamo bene, fammi parlare e se dici si ti calcioroto." "Se dicessi di no?2 "..." "Scusa." "Ok, Kouga (!) mi spieghi che e' l'Omega?" A Kouga si avvicina Lionetto, continua Kouga, aka 'il prescelto di Athena della serie e trovare pure il tempo di vantarsene'. "Dunque, Yuna." "Si?" "... ok me lo meritavo, dunque; Omega e' uno stato in cui due o piu' Sainti si uniscono l'uno all'altro." "come i Lego?" "...zzo sono i Lego?" "Omini di plastica cui vengono lanciati e posti pezzi di varia natura tutto intorno." "Tipo i cavalieri d'acciaio?" "No, quelli sarebbero i MECCANO." (cite per i veci) "Ok." A Kouga e Lionetto si avvicinano il lupachiotto idol, il figlio di Shiryu . "No, vedi Yuna, e' una specie di 'condivisione' d'anima e corpo." Su Yunachespigne si materializza una freccia lampeggiante con cartello: "Unico essere femminile nel raggio di 1000 miglia." In un raggio similare si materializzano tutti i sainti possibili. Pure quelli del natale passato presente e futuro. "Ah, Kouga, capisco, per questo sono arrivati i tuoi amicici qua intorno." *yunachespigne scompare nel nulla e resta al centro Kouga, il prescelto di Athena. Spunta fuori pure un vestitino fru-fru rosa con elefantini lilla' della misura di Kouga* Athena ovviamente assiste. Da lontano. Anche picche' non si sa mai. -
Saint Seiya Omega
topic ha risposto a Shuji in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Ma che poi alla fine, che minc*a sarebbe sto Omega? -
Good Smile Company Nendoroid
topic ha risposto a Shuji in una P Again nella sezione Modellini e gadgets
l'arma di distruzione endrinica di massa -
[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
Dici il sostituto di Cecil... Glob, Glab, come se chiama? (non credo parli di Cain) (Che poi sto benedetto Cecil che gia' parte col nome che ha, ne hanno da dire che era una specie di capo, lo prende a ceffoni pure Rydia ) -
La stanca e frustrata invenzione dell'escapismo nella letteratura di genere.
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione Libri&Fumetti
Sulla fantascienza mi piacerebbe parlarne altrove; non per non parlarne qua, ma perche' questo tipo di spunti mi sarebbero piu' utili in un altro tipo di discussione, quella appunto legata al concetto di simil-divulgazione, o di 'anticipazione' di possibili scenari futuri. Ad esempio, poi riprendo altrove, ci sto pensando e controllando da mesi, ma la fantascienza non ha da 'offrire' molto al di la' delle nano tecnologie e oramai da anni, per la narrazione. E questo e' davvero curioso. Anni fa spesso la science fiction era associata a 'navi spaziali', ad un certo tipo di tecnologia spesso appunto anticipando anche divulgazioi scientifiche, a mondi lontani, a utopie di varia natura. A me sembra che lo stesso concetto di 'futuro' sia molto diverso e sclerotizzato rispetto a diversi anni orsono. -
Ho adorato Footloose, e ho abbastanza anni sul groppone ormai da poterlo dire apertamente (Bacon avra' avuto 104 controfigure in quel pezzo, pero' rimane un grande)
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[Multi] Final Fantasy IV Complete Saga
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione L'arena videoludica
Tanto in questo topo non ci scrive niuno: Diario di FFIV parte 2. Ue', figa, ho un party che non pensavo potesse esistere con tale nonchalance; * una piccirottola che se gia' a quei 7-8 anni che conosce gia' magia bianca, nera e invocazioni, mi sa che la cosa migliore e' sopprimerla fin quando si e' in tempo, poi chissa' che mistress mi diventa. * un tipo tutto vestito e conciato di armatura integrale nera, con i cambi che suonano 'l'elmo di Ade'. 'la spada demoniaca'; ma lui ha un cuore grande come quello di una quaglia. Sottolio. Per quanto poi si trovera' dentro il barattolo di conserva. * un principino che sembrebbe venuto da Free da quant'e' gaio e biondo, ma no e' che gli hanno ammazzato la morosa, distrutto il castello e ammazzato il cane giocattolo. * la morosa 'virtuale' (aka manco se glela tiro addosso), che per aiutare l'ammore suo esce dal castelluccio suo (vestita da odalisca che interpreta il ruolo di una mignotta nella sezione 'navi madri della squola') e si fa mena' in un modo che per salvalla ce vole una roba secreta da un mostro in un dungeon a 4 livelli che mi ci ha fatto impiega' 20 minuti per capirci qualcosa. Dai che se l'aiuta ancora, il pirla va a cercare le terme scavando fino al centro della terra. * un gran maestro shaolin/monaco che io stavo tanto bene farmando per i ca**i miei quado ad un tratto una delle ragazze del 'party', distratte dal solito George Clooney, me dice: "Affe' mia, dobbiamo andare ad aiutarlo anche noi!" 'asstronza. fotte sega della democrazia, e poi tanto sono tutti pirla, figurati se votando non saremmo andati dal monaco, MA 'ttroia. ce l'ho io il joy virtuale. perche' devo seguirti se, giustamente, la leva ce l'ho io? Nel dubbio di cosa si stia parlando alla fine, al prossimo gruppo piu' eterogeneo. -
Non ricordavo il numero di puntata e stavo sclerando cercando: poi mi sono ricordato dell'orso
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La stanca e frustrata invenzione dell'escapismo nella letteratura di genere.
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione Libri&Fumetti
Quindi l'escapismo non esiste in quel tipo di letteratura. Abbiamo appunto il bel punto di vista che da origine al topic. L'escapismo e' una sovrastruttura messa a cappello a tutto un genere di storie per un semplicissimo motivo; per il 99% dei casi chi parla di escapismo sul genere, sa a malapena alcuni titoli di opere. Sono quelli che se si parla di fantasy chiosano 'Ah, il signore degli anelli', se si parla di un certo genere di fantascienza 'Ah, Blade Runner'. E' una cosa che ho letto scritta anche da molte penne autorevoli, e sono certissimo dell'onestà con cui tu ora e qui la scrivi, ma non posso essere d'accordo. Ovvero, non posso che essere violentemente contrario. Se fosse come tu dici, in questa deresponsabilizzazione assoluta dell'espressione umana, la funzione della narrativa, della letteratura, si esaurirebbe nell'atto catartico e autoreferenziale della scrittura stessa. Ma qui diciamo di storie fatte per essere pubblicate, presentate a un pubblico. Quindi, a mio dire, che non possono prescindere da un desiderio di comunicazione verso di quello. Torna il mio adagio de "Gualtiero, se non hai niente d intelligente da dire, taci". Chiaramente, "intelligente" è anche un giudizio di benefica opportunità nei confronti del lettore. Quando si scrive da soli (autore, una persona) qualcosa che leggeranno in molti (pubblico, molte persone), bisogna esserne responsabilissimi, secondo me. "Cosa sto scrivendo?", "Perché lo scrivo?", "A chi potrebbe giovare la lettura di ciò che scrivo?", "Che significato voglio esprimere?" ovvero, in ultima analisi: "Qual'è la *Ragion d'essere* del mio scrivere?" - sono per me domande imprescindibili in un autore coscienzioso. Non solo perché si può, si deve. Siamo umani, non bestie, e sarebbe bene (per me) non reanimalizzarsi. L'azione pratica deve essere scientemente ponderata nella sua opportunità dal pensiero teoretico. Stai guardando il discorso da una parte errata; il fatto che la storia sia fine alla storia, non significa affatto che sia svuotata di ogni che. Quanto tu affermi e' legato alla auto-referenzialita'; dire che il fine ultimo di una storia sia la storia stessa, e' dire esattamente che il fine ultimo della vita sia la vita stessa. Un uomo che egoisticamente vuole solo vivere per se stesso, si isola, si arriva all'autoreferenzialita'. Ma la sua vita di per se, pur restando propria e immanente in lui, non lo isola dagli altri e dalle vite degli altri. Come questo accade, tu vuoi fortemente che sia elaborato razionalmente, mentre invece accade in modi che ti sfuggono e continueranno a sfuggirti. I collegamenti, le connessioni, i riferimenti, tra gli uomini e per gli uomini, ad esempio parlando di comunicazione tout court, fanno parte del bagaglio di empatia che taluni vedono, altri non vedono proprio, taluni altri ne hanno percezione incrementata e anche distorta. Tu parli di 'destrutturare', ma in realta' cerchi una 're-strutturazione'; qualcuno che comunque e in ogni caso riempia una coppa con la fisicita' della propria conreta esistenza. Una storia nasce, vive e muore come storia, non e' un oggetto. Una storia, che e' di natura viva, pone se stessa rispetto alle persone, in modi che non sono direttamente propri o sequenziali, lineari o sovrastrutturali. A volte una storia e' il grido di quel misto di cieca disperazione e rassegnazione insieme che coinvolge in punti di vista trasversali e unici diversi autori, come nel caso dei film e le opere della guerra fredda, come 'The Day After'del 1983. The Day After e' una storia e come tutte le storie il fine ultimo e' se stessa. MA quello che ha generato, solo quella storia, e' una delle cose che ci hanno 'aiutato' ad uscire dalla guerra fredda. Piu' di CENTO MILIONI di americani davanti agli schermi, finalmente, aprirono gli occhi, e non solo loro. E' stata come tutte le storie, fine a se stessa, in quanto entita' unica, ma ha fatto molto piu' di decenni di simposi, tavole rotonde, conferenze, appelli; tutti, per carita', perfettamente 'responsabilizzati'. Le opere dell'uomo, tutte le opere dell'uomo, possono creare collegamenti. Nessuno di noi puo' essere cosi' infinitamente presuntuoso di sapere nel dettaglio COME le persone sono collegate o come realizzino collegamenti tra di loro. Un'esistenza fine a se stessa e' sempre un'esistenza, e in quanto tale mai vacua. Il voler realizzare qualcosa sulla base di altro gia' esistente, e' autoreferenzialita'. Le due cose sono differenti.