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Amiga World


Shuji

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Sword of Sodan era pensato per "stupire", un po' come SoTB (che sebbene sia uscito solo un anno dopo è decisamente su un altro livello, perlomeno tecnicamente). Giochi superiori tecnicamente (mi viene in mente Lionheart) ma usciti più tardi non potevano più contare sull'effetto "wow", le altre macchine a 16 bit avevano abituato il pubblico a certe finezze (anche se sulle console sega e nintendo giravano ben altri investimenti) e anche un gioco notevole come Wolfchild non aveva modo di brillare più di tanto:

 

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le console potevano contare su un maggior numero di sprite e piu' grandi (su amiga si usavano i blitter object, per sopperire alle limitazioni degli sprite, ma c'erano casini tecnici e di memoria per gestirne tot in modo efficiente, c'era qualcosa legato al numero di colori e alla gestione in bitplanes) rispetto ad Amiga.

 

Shadow etc usava comunque un approccio diverso rispetto a Sodan, era molto piu' 'completo' anche come gioco, Sodan per i tempi aveva sti cosi enormi che si muovevano a schermo ed era terribilmente figo ^^

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le console potevano contare su un maggior numero di sprite e piu' grandi (su amiga si usavano i blitter object, per sopperire alle limitazioni degli sprite, ma c'erano casini tecnici e di memoria per gestirne tot in modo efficiente, c'era qualcosa legato al numero di colori e alla gestione in bitplanes) rispetto ad Amiga.

 

Shadow etc usava comunque un approccio diverso rispetto a Sodan, era molto piu' 'completo' anche come gioco, Sodan per i tempi aveva sti cosi enormi che si muovevano a schermo ed era terribilmente figo ^^

 

Si ok, non avevo intenzione di entrare sul tecnico con i bob e i bitplanes, era solo un discorso su come Amiga riuscisse veramente a lasciare di sasso tutti fino a questo periodo qui, poi nonostante siano arrivati altri giochi tecnicamente notevolissimi ormai non era più l'unica macchina a poter stupire e faceva molta meno impressione (quando venne presentata Lorraine nel 1984 al CES (?) col demo del Boing allora si che al mondo intero cadde la mascella). Certo è che se invitavi a casa l'amico che aveva l'atari st e sfoggiavi SoS un bel "suca" ci stava tutto :D (pure per l'altro amico che aveva il megadrive, dove la conversione di SoS era semplicemente disastrosa)

 

Wolfchild, non era uscito anche per mega CD ?

 

Ma pure su Megadrive liscio mi pare. Ma wikipedia ne sa di più.

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  • 2 weeks later...

 

E intanto c'è questo

 

169 euro mi sembrano tanti, ha il pregio di farti usare i giochi originali su floppy (li fanno ancora i lettori?),

 

Attenzione attenzione, questa la devo riesumare perché merita, su un altro forum hanno citato (capendola al contrario, ma non è questo il punto) una voce delle FAQ:

 

 

+ Can Armiga dump original disks?

 

Only those which are not copy protected. ADF format is inherently incompatible with the copy protection systems most used in the Amiga, so if your disk is copy protected with one of these methods, the ADF will not be usable.

 

Epic fail :frown:

Modificato da formatted_brain
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Un bel post dal gruppo facebook "Commodore Amiga, per sempre", dove tanto per cambiare viene fuori l'ottusità della commodore post Tramiel:

 

 

Ciao a tutti. Un post un po' diverso da emulatori e videogiochi. Chi negli ultimi anni di Commodore comprava riviste come Amiga Byte, Amiga Magazine o Enigma Amiga forse ricorderà che proprio nella stampa specializzata Amiga è probabile si sia sentito parlare per la prima volta in Italia di Gnu/Linux, il quale è d'altronde installabile fin dai primi rilasci su Amiga sebbene con hardware non entry-level (è richiesta MMU). Oggi non è impossibile imbattersi in amighisti che disprezzano profondamente linux ma all'epoca gli altri sistemi operativi alternativi erano visti come uno dei possibili scenari futuri per Amiga e i suoi utenti e si guardava ad essi con simpatia. Lo stesso poteva dirsi di NetBSD, uno unix (o meglio unix-like) programmato tra l'altro da amighisti sfegatati. Nonostante il sistema operativo di Amiga e le varie tipologie di unix siano sempre stati piuttosto differenti, era all'epoca abbastanza facile trovare delle similitudini sia nel senso di comunità che in quello di appagamento nel controllo della macchina che si aveva con shell e cli. D'altronde all'epoca Unix era già un po' il grande vecchio ed il termine di paragone di ogni s.o. ed è impensabile che chi avesse realizzato TripOS a fine anni '70, che poi sarebbe evoluto nel s.o. di Amiga, non ne avesse piena cononoscenza. Quello che tanti non sanno è che fu proprio Commodore, quando sia le distribuzioni Gnu/Linux più user-friendly sia i Mac con OSX erano ancora di là da venire, ad immettere sul mercato hardware e software Unix che fossero potenti e allo stesso tempo alla portata di chi non poteva spendere parecchie migliaia di dollari. Nel 1988 un anonimo geniaccio alle dipendenze di Commodore si era accorto che gli Amiga espansi erano macchine così potenti da non temere confronti con le workstation più blasonate. Sarebbe bastato quindi compilare una qualche versione 68k di Unix per le specifiche di Amiga e la workstation se la sarebbero ritrovata in casa. In qualche modo, il miracolo accadde: il management Commodore, in un raro attimo di lungimiranza, non si oppose e nel 1991 gli Amiga Unix, basati sugli A2000 espansi e sugli A3000, divennero realtà, con tanto di versione custom di Unix licenziata da AT&T. È vero che esistevano workstation unix più performanti ma nessuna nella stessa fascia di prezzo degli Amiga (anche se relativamente costosa, parliamo di macchine high-end, non di A500) e soprattutto nessuna consentiva di usare sia lo sterminato parco software professionale Unix sia tutti i giochi e le applicazioni di una macchina versatile come Amiga. in più Amiga Unix faceva una cosa che nessuno unix aveva mai fatto prima ovvero supportava l'ambiente grafico X-Windows di serie, nativamente e da subito: un grande passo avanti per una tipologia di macchine fino ad allora pensate attorno alla linea di comando testuale, dove chi avesse voluto la grafica avrebbe dovuto guadagnarsela a suon di poco intuitive compilazioni. Amiga Unix era un prodigio ed infatti inizialmente venne ricevuto benissimo da stampa e pubblico in America, permettendo a privati, scuole e chiunque non avesse un budget stellare di acquistare una workstation. Tutto perfetto quindi? Purtroppo no, stiamo pur sempre parlando di Commodore ed Amiga e la tragedia è ovviamente dietro l'angolo. Commodore non sapeva infatti gestire la propria posizione sul mercato unix di cui in effetti non aveva esperienza. In pratica ruppe il giocattolo da sè vendendo ottime macchine e sistemi operativi ma fallendo su supporto e assistenza, discontinuati ben prima del fallimento. Già nel 1993 di Amiga Unix (o Amix) e delle sue macchine si era persa ogni traccia. L'unico modo per Commodore per non far fallire il progetto sarebbe stato appoggiarsi a qualcuno con molta più esperienza nel campo delle workstation Unix e qui viene il bello: si dice che Sun Microsystems, azienda unix leader che voleva entrare nel mercato a basso costo, si offrì di occuparsi di vendita e assistenza degli Amix. Il partner perfetto, chi ci capiva di unix più di Sun? Ovviamente la dirigenza Commodore, di nuovo in preda all'ottundimento più totale, disse sciaguratamente di no. A portare unix in casa di tutti, negli anni successivi, ci avrebbe pensato qualcun altro.

 

https://www.facebook.com/groups/780388192105149/permalink/975342145943085/

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l'A2620 per l'amiga 2000 aveva una 68020 + mmu 68851, me lo ricordo perche' l'avevo. Era una bella macchinetta.

la mmu poi era integrata nella 68030, quindi effettivamente amiga 3000 era una macchina perfetta per farci girare su Unix.

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Li ho avuti entrambi ed entrambi venduti, ho da qualche parte qua un A4000.

 

Forse il piu' bello e' stato davvero l'A3000, forse anche piu' dell'A1000

 

(cmq, l'a2630 per amiga 2000 e' spuntata fuori dopo tot tempo, la prima era l'a2620 con 68020+mmu 68851)

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L'A3000 mi pare fosse stato molto criticato per il poco spazio interno nel case, che non permetteva di installarci alcune schede (forse proprio il video toaster, infatti poi ne uscì una versione tower, a buoi gia scappati). Poi vabbè, 1990 ed ECS, meh...

Modificato da formatted_brain
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Infatti, la maggior parte si tenne il 2000, saltando a piè pari il 3000.... Il 2000 era una macchina molto più a fuoco, nel 1987 l'OCS era già vecchio di 3 anni ma quando uscì era avanti di ALMENO 3 anni rispetto a tutto il resto del panorama informatico. Nel 1990 la musica invece era decisamente diversa e si erano gia persi alcuni treni. Poi si, logico che il 3000 fosse meglio del 2000 (e ci mancherebbe) ma alcune scelte furono davvero sciagurate

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