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Harry Potter e i Doni della Morte


Erik

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Tra parentesi ho letto che e' piaciuto molto all'Osservatore Romano ( :lolla: ), e questo gia' inizia a spiegare perche' stia sul cu*o a me.

 

E una volta tanto quoto la recensione del buon Mereghetti

(non che ci voglia poi molto a dire cose del genere eh, basta vederlo, o meglio 'subirlo'; dopo l'ennesima battutina scema sulla 'pelle' delle ragazze stavo per mettermi a urlare)

 

(c'e' qualche spoiler ma roba davvero infinitesimale, cosi' non lo metto sotto tag)

 

Harry Potter senza grinta Il romanticismo non basta

di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera

 

Doveva essere il film della definitiva «umanizzazione» per gli aspiranti maghi di Hogwarts, la scoperta che Harry, Ron e Hermione (cioè Daniel Radcliffe, Ruper Grint ed Emma Watson) hanno un cuore e anche una sessualità (sempre nei limiti concessi a una produzione hollywoodiana per adolescenti), ma dopo due ore e mezza di avventure stiracchiate e per niente esaltanti, anche la scoperta delle pene d' amore dei tre amici finisce per perdere ogni tipo di interesse. Arrivato alla sesta puntata - dopo Harry Potter e la pietra filosofale (2001), Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2003), Harry Potter e il calice di fuoco (2005) e Harry Potter e l' ordine della Fenice (2007) - questo Harry Potter e il principe Mezzosangue sconta inevitabilmente il suo essere una specie di «preparazione» al grande scontro finale tra Bene e Male, tra Potter e Voldemort, che sarà raccontato nel doppio film Harry Potter e i doni della Morte, già tutto girato e risultato tanto lungo da dover essere annunciato in due parti. Ma pure in questa funzione di passaggio, il sesto libro di J. K. Rowling sapeva mantenere alta la tensione e soprattutto l' interesse: temi sulla carta ce n' erano molti, dall' iniziazione al male di Draco Malfoy (Tom Felton) all' ingresso in campo, come nuovo insegnante di Pozioni ad Hogwards, del professor Horace Lumacorno (Jim Broadbent), dalle ambiguità sempre più oscura di Severus Piton (Alan Rickman) al sempre più deciso Albus Silente (Michael Gambon). E invece, dopo un inizio di super effetti speciali, con i Mangiamorte che polverizzano il prestigioso Millennium Bridge sul Tamigi, il film perde slancio e soprattutto ritmo. Soprattutto si perdono completamente quelle notazioni gotiche e horror che avevano fatto la forza degli ultimi film della serie, mentre i giochi di seduzione e di gelosia tra maghetti e maghette sono raccontati con una superficialità quasi farsesca (vedi le smorfie a cui costringono il povero Ron) e soprattutto dando la sensazione di non crederci mai davvero. Perché il difetto più grande di questo sesto film è proprio nella regia lasca e anodina di David Yates, che tratta ogni cosa - divertente, inquietante o avventuroso, poco importa - con la medesima, stracca oggettività. Si tratti della «solita» partita di Quidditch o dei misteri nascosti nella Stanza delle Necessità, degli strani buchi di memoria di Lumacorno o dei tentativi di uccidere Albus Silente. La trama dovrebbe seguire la sempre più cosciente assunzione di responsabilità di Harry Potter, convinto non solo del definitivo passaggio al male di Draco Malfoy ma deciso ormai ad accettare fino in fondo il suo destino di «prescelto» nell' imminente lotta con Voldemort (sottolineando forse un po' troppo il contrasto tra l' ingenuità sentimentale che lo imbarazza nel dichiarare il suo amore a Ginny e la maturazione umana di chi ha accettato il suo ruolo di difensore del Bene). Ma anche il destino che lo metterà sempre di più di fronte alle sue responsabilità (con un colpo di scena che i lettori della Rowling conoscono bene e che lasciamo scoprire agli altri) è raccontato senza nessuna vera emozione e senza la capacità di coinvolgere davvero gli spettatori che non siano già fan aprioristici del maghetto, nemmeno quando rievoca l' infanzia a Hogwarts di Tom Riddle, destinato a diventare il principe del male Voldemort. Questa parte, letteralmente strappata da Harry (e dagli spettatori) alle reticenze del professor Lumacorno, poteva essere il vero asso nella manica del film. E invece tutto resta al livello di un allievo un po' discolo. Così, se di 150 minuti totali resta in mente solo la breve scena in cui Albus Silente, come un novello Mosé, lotta con il fuoco per conquistare un horcrux e salvare Harry attaccato dal popolo degli Inferi, vuol proprio dire che qualche cosa non funziona.

 

Da Il Corriere della Sera, 14 luglio 2009

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Dunque, ieri sera sono andato a vedere Harry Potter ed il Principe Mezzosangue, e senza preavviso hanno dato al suo posto Le Turbe Sentimentali e Sessuali del Giovane Harry e dei suoi Amici. :ph34r:

 

Ma andiamo con ordine.

 

Per prima cosa vale la pena dire subito che il Principe Mezzosangue quasi non compare.

E' una parte che verrà certamente valorizzata negli ultimi due film della serie, ma in questo film il co-protagonista, quello che divide il titolo del film con Harry Potter, in pratica non ha spazio.

Ha un ruolo, che in prospettiva si rivelerà importante, ma non ha spazio.

Un peccato.

 

La trama, pur ridotta all'osso per ovvi motivi di adattamento, ha senso, si segue abbastanza bene, anche se con qualche falla e contraddizione di troppo.

Il problema è la terribile monotonia e noiosità del tema portante, ovvero Le Turbe Sentimentali e Sessuali del Giovane Harry e dei suoi Amici.

Ora, io non discuto che questo sia un film socialmente importante, che fa capire alle mammme che i loro piccini tra poco vorranno accoppiarsi con una creatura amata, anche quando questa creatura è quella racchiona di Ginny Weasley (che poverina non ha certo colpa per non essere cresciuta carina come Hermione), ma CHE PALLE! CHE PALLE!

Non ho mai sbadigliato tanto ad un film di Harry Potter come in questo ... che fortunatamente, va detto, recupera diversi punti nella seconda parte, quando la storia VA AVANTI (finalmente!).

 

La resa estetica è molto buona, in diversi punti assolutamente interessante, mentre nella parte di Hogwarts ho notato invece una certa povertà degli arredi. Una su tutti, la Sala Grande è l'ombra del luogo magnifico e sognante dei primi film ... forse volutamente, vista l'età dei protagonisti e la deriva della vicenda.

 

Menzione d'onore a Draco Malfoy e Severus Pyton, che nonostante il poco spazio concessogli hanno saputo dare un'interpretazione intensa e credibile.

 

In definitiva è un film brutto?

No di certo. Ma per almeno metà film preparatevi a fare dei gran sbadigli.

 

Un voto? 7-. Noiosetto ma ben realizzato.

 

P.S. A onor del vero, confesso che ho trovato tutta la parte centrale del libro da cui è tratto questo film incredibilmente pallosa e dispersiva ... quindi si potrebbe concludere che il film è fatto MOLTO bene. :rotfl:

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Al di la' del solito moto: "De gustibus non est sputtandandum" © non sono d'accordo con la valutazione.

Tu come me hai senz'altro potuto capire cio' che accadeva dopo la 'scoperta' del famoso ricordo, e del repentino viaggio non conseguenza di quanto 'visto' nel ricordo; chiunque non abbia letto il libro si e' trovato un'ora e mezza di abbondanti paturnie finto adoloscenziali in salsa 'Twilight'/'Dawson Creek' , e la conclusione di quell'asse portante del ricordo che in realta' nella logica e nell'economia del racconto non e' servito realmente a nulla, da lui non e' poi derivata l'azione successiva, che era in qualche modo gia' stata decisa.

 

Paradossalmente, il libro aveva si' una forte valenza discorsiva, con i vari ricordi visualizzati che presentavano finalmente meglio il personaggio voldemort; senza a questo punto dell'opera sarebbe rimasto una macchietta del kativone (cosa che ora invece per i soli spettatori del film e'), e contemporaneamente preparava il terreno per la spiegazione dei famosi oggetti e della situazione da parte di Silente.

 

Era una parte narrativamente dispersiva e dialogica, certo, ma alla stessa invece si e' preferito porre l'accento sulle pulsioni amorose spicciole, si e' preferito aggiungere una decina di minuti buoni della scena iniziale inesistente nel libro (il locale e il 'filo' alla cameriera, WTF), piu' altre cose che invece potevano ben risparmiare e porre importanza e rilievo sui ricordi; sia in quanto fulcro di questa parte della storia, sia in quanto il tema stesso del libro e' quello del 'rimpianto' e non delle pulsioni amorose della 'scooby gang' ©.

 

Resto d'accordo sulla qualita' tecnica del film; la fotografia, insieme alle luci, raccontava ed esaltava da sola cio' che la prosa, la sceneggiatura e anche la stanca parte musicale non ha potuto fare.

 

Il resto e' da buttare.

 

E' un film che non racconta una storia; questa e' una sfida; sfido chiunque l'abbia visto questo film a raccontare cosa realmente e' successo fino a 30 minuti dalla fine.

Un film sostanzialmente inutile, che non arricchisce la narrazione della vicenda, e non fa fare altro ai personaggi che qualche rossore in piu' sul viso.

 

Piton e Malfoy 'campano' sulla caratterizzazione dei film precedenti, del resto Piton,

il principe mezzosangue, sai che spoiler poi, non viene detto *nulla* su questa faccenda che pure e' il titolo del film

rimane con la medesima caratterizzazione precedente. Malfoy da degli sguardi piu' cattivi del solito, e alla fine piagnucola come suo solito.

 

Nulla di nuovo sotto il sole, nella speranza che magari la warner affidi gli ultimi due film a uno sceneggiatore che capisca la storia che legge e non voglia mettere le scene che piu' gli piacciono.

 

P.s.

e' ridicola la storia che l'autrice abbia insistito sull'avere certe scene, come quando ad un certo punto la sooby gang si trova nel negozio di bacchette distrutto; e' ridicolo in quanto il suo insistere sulla presenza di talune scene, di fatto, rende uno spoiler vivente una vicenda, la cui trama e' molto ben 'celata' sotto diverse altre scene :-)

 

P.p.s.

Tutto cio' ovviamente sempre nel max respect :flowers2: e seguendo la filosofia zen acquisita del de gustibus :thumbsup:

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Tranquillo, figurati se mi offendo! :lol:

 

Vedi, il discorso è semplice: il film semplifica tutto al massimo, direi banalizzandolo, tanto che la storia è ridotta al

semplice ritrovamento dell'Horcrux e della morte di Silente.

 

Eppure per chi non ha letto il libro, quest' ultima parte e tutto ciò che la prepara (come sai, si tratta di ben pochi minuti qua e là nel film) è coerente e facile da seguire. Per un franchise miliardario è, ahimè, più che sufficiente.

 

Il resto, come abbiamo detto tutti, è di una noia mortale ... ma per me non è stato più noioso o diversamente noioso che sorbettarmi le numerose sedute "ricordarelle" tra Silente e Potter del libro!

Come mi sono triturato le palle a leggere quella parte del libro (e hai voglia di banalità ... Voldemort non sarà un kattifone punto-e-basta, ma quanto c'avresti scommesso che fosse un povero sfortunato figlio di una famiglia sciagurata? :pazzia: ), così me le sono triturate con le turbe amorose dei tre bimbetti.

Un paragone opinabile? Eccome! Eppure l'ho vissuto così. :lol:

 

Ciò che mi è dispiaciuto è la totale mancanza di approfondimento del Principe Mezzosangue, proprio perché, anche per chi non ha letto il libro, questi resta un personaggio sostanzialmente inutilmente menzionato. Voglio dire: se uno va a vedere Harry Potter e il Principe Mezzosangue, si aspetta che questa storia del principe sia in qualche modo analizzata.

Ecco, questo il film non lo fa, e per me è questa la cosa peggiore di come è strutturato il tutto.

 

Perché purtroppo bisogna partire dal presupposto che questi ultimi film non sono realmente tratti dai libri della Rowling, ma adattano direi liberamente quei personaggi a vicende in qualche modo analoghe, ma non identiche. Una sorta di bignami un po' arrangiato.

Un difetto non da poco, del quale però possiamo solo prendere atto, visto che le cose ci sono proposte così.

 

Comunque vedi, il film in realtà mi ha lasciato piuttosto indifferente e per quanto comprenda bene il tuo sacro furore, forse ti stai accalorando troppo su un SESTO film di una serie che ha smesso di essere fedele ai libri praticamente dal secondo episodio.

 

Sempre detto con stima e rispetto, eh. Ci mancherebbe. :cheers:

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Tranquillo, figurati se mi offendo! :lol:

 

Vedi, il discorso è semplice: il film semplifica tutto al massimo, direi banalizzandolo, tanto che la storia è ridotta al

semplice ritrovamento dell'Horcrux e della morte di Silente.

 

Eppure per chi non ha letto il libro, quest' ultima parte e tutto ciò che la prepara (come sai, si tratta di ben pochi minuti qua e là nel film) è coerente e facile da seguire. Per un franchise miliardario è, ahimè, più che sufficiente.

 

Ho capito, ma nel film questo non viene spiegato ;)

E' proprio questo il punto che non fa funzionare il film;

tutta la trama portante e' dedicata al ritrovamento del ricordo di Lumacorno, ma questo una volta trovato *non dice nulla*; sentiamo parlare di horcrux, certo, ma Silente anche nel film GIA' era a conoscenza della cosa, tanto che aveva gia' due oggetti 'horcrux' 'disattivati' e *aveva gia' pianificato* di andare sull'isola, nonostante quello che *non* viene detto nel ricordo.

 

 

Pensaci, chi ha letto il libro ci passa sopra, per chi non l'ha letto puo' passarci sopra come passerebbe sopra alle spiegazioni di Dr.House o alle technobubblse di varia fantascienza, ma non perche' ha capito realmente qualcosa, al massimo perche' c'e' passato sopra.

 

E' questo il motivo per cui sostengo che sia un film senza senso; tutta la trama portante che dovrebbe condurre a chissa' cosa in realta' non porta a nulla, e il film e' praticamente perfettamente capibile anche isolando l'ultima mezz'ora.

 

In quei ricordi c'erano anche informazioni per il lettore,

oltre che per la costruzione della personalita' di voldemort e del delineamento della trama con l'identificazione di taluni oggetti che poi saranno degli horcrux.

Tutto si puo 'dire, che in se' possa pure essere e risultare noiosa o in relazione ad alcune caratterizzazioni scontata (HP non e' che presenti personaggi memorabili in se' eh), ma uccide la storia.

 

Non c'e' costruzione della vicenda, non c'e' pathos crescente, non c'e' una storia.

Non e' che solo il fatto della narrazione delle vicende sentimentali renda noiosa la situazione, e' noiosa perche' non c'e' una storia!

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però c'è hermione in jeans vista da dietro

 

Zozzone. E' una bambina! :doh::rotfl:

 

@ Shuji: guarda che ti capisco benissimo e la storia delle prove che in realtà non servono, perché Silente ha già indagato, è una delle più grosse buche di sceneggiatura degli ultimi tempi. Ci pensavo giusto ieri notte.

Sfortunatamente però, se fai due chiacchiere con un po' di persone a caso, vedrai che la loro percezione del perché la storia vada in quel modo è assolutamente cristallina. In barba alla logica più elementare.

 

Sarà che ci si passa sopra perché improvvisamente risvegliati dal torpore e desiderosi di vedere qualcosa di diverso da Ron combattuto tra le bimbette.

Dopotutto il perché Harry fa la sua parte è chiaro ... il perché Silente glielo chieda, visto che già sapeva, è ciò che rimane misterioso. :lol:

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uhm, si potrebbe dire che pur già sapendo della loro esistenza (avendone distrutti 2 e in programma di prenderne un terzo) dal ricordo capisce quanti sono visto che Tom chiede a lumacorno se sia possibile dividere in sette parti

 

Vero.

Si potrebbe anche arguire che la differenza tra divinazione e conoscenza è più importante di quanto si creda comunemente.

Oppure si potrebbe ipotizzare un semplice bisogno di conferme di Silente.

 

Resta il fatto che, così com'è (non) approfondito l'argomento, la sceneggiatura fa acqua. Tanta acqua. :lol:

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uhm, si potrebbe dire che pur già sapendo della loro esistenza (avendone distrutti 2 e in programma di prenderne un terzo) dal ricordo capisce quanti sono visto che Tom chiede a lumacorno se sia possibile dividere in sette parti

 

Vero anche questo, ma il punto e' che quel ricordo non ha immediate conseguenze nello svolgimento della vicenda.

E per questo motivo 'slega' del tutto dal resto della vicenda la costruzione della storia fin'ora;

 

*prima si va direttamente dalla prima scena a casa di lumacorno

*qua lo si convince con l'inganno a tornare al castello (mi incasino sempre a scrivere il nome :P )

*poi si cerca in 3 occasioni circa a dire la 'verita'

(questo e' del tutto 'interlacciato' con tutto il resto della vicenda; il ritrovamento del libro, le varie lezioni, l'entrare nel suo 'club' esclusivo, la visualizzazione del ricordo fallato, le raccomandazioni di Silente, la cura di ron, il suo avvelenamento (per l'attentato mancato da parte di malfoy) e conseguente salvataggio del pirla che poi avvicinera' sempre lui a hermione, potta che fa finta di dare la pozione per la partita, e la partita c'e' solo per questo motivo nel film, poi il potta che beve la pozione e fa sbronzare il tipo, riuscendo ad avere finalmente il famoso ricordo. Ecco a sto punto visto che lo scopo stesso per cui sto benedetto pirla di mezzo insegnante e pure un pedo, e' in quel benedetto castello, e dopo tanti tentativi, e' riuscito. E che c'e' in sto ricordo di cosi' essenziale da sapere, da doverci far sorbire quasi un paio d'ore di dawson creek, che poi dovrebbe condurre all'epilogo della vicenda, quale grande rivelazione? Nulla, in quanto silente gia' sapeva tutto e stava andando altrove. Era importante quante volte il famoso horcoso era stato fatto? Perdere 1.5 minuti PER DIRLO? No, vediamo silente che dopo essersi fatto gli affari del tipo a mo' di novella 2000, decide di fare una scampagnata su un isola deserta; quando diavolo l'ha deciso o perche' non ci e' dato saperlo.)

 

Per giustificare l'importanza data a quell'affare la', 1) la rivelazione doveva essere congrua all'aspettativa creata 2) far dire a Silente PRIMA da qualche parte, tra un saltami adosso e l'altro, di cosa si trattava, e che la cosa che gli interessava era sapere un f*** numero?

Certo a ben vedere sarebbe stata in se' una cosa un po' cretina da essere l'asse portante di tutta la storia... ma alla fine, dando per buona l'ipotesi di prima, in ogni caso e' quello che cio' considerato si ha nel contesto del film wmdz5y.gif.

 

Insomma, delle due l'una, o il film ha un 'buco' logico niente male, oppure a furia di sintetizzare ed arrivare prima alla scoperta degli horcrux, inserendo al posto della storia di voldemort delle interessantissime scene di varia pruderie... si e' semplicemente banalizzato l'obiettivo che doveva essere portante per tutto il film.

 

 

 

p.s.

Sono stato anche buono a non parlare

dell'invasione dei Gollum

nella parte sull'isola

:rotfl:

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p.s.

Sono stato anche buono a non parlare

dell'invasione dei Gollum

nella parte sull'isola

:rotfl:

 

Vedo che non sono il solo ad aver notato quella certa somiglianza. :whistle:

Anch'io li ho trovati piuttosto tristi ... soprattutto in relazione a come avevo immaginato la scena leggendo il libro. :goccia:

 

La caverna e la "bacinella", invece, li ho trovati molto più interessanti della controparte cartacea. :sisi:

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Film piuttosto strano, questo.

Soffre sicuramene loscotto di una mano registica poco felice e di una scelta narrativa discutibile: indugiare troppo sulle pulsioni ormonali dei giovani maghi rispetto all'incalzare degli eventi.

Quindi condivido le perplessità fino ad ora espresse da Shuji e dagli altri.

 

C'è un altro elemento che mi ha colpito: ormai gli effetti speciali non impressionano più.

La famosa Sala Grande è un ottimo esempio, in effetti: nel primo film era una cosa da lasciare senza fiato.

Ok che dopo 6 anni ci si dovrebbe essere abituati, va bene, ma anche

quando viene distrutta

l'effetto rimane molto sottotono.

 

Alla fine il film si salva solo come elemento della trama complessiva (pur con tutti i suoi limiti), in attesa di questo benedetto, sospirato gran finale.

Sperando che la scelta di spezzare la chiusura in due possa servire a dare un po' di respiro e attenzione in più rispetto a questo.

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Allora, risolta la questione degli horcrux; e' colpa del regista che ha *tagliato* una sequenza dalla sceneggiatura, ho recuperato lo scrit originale (non che ci voglia molto) ed ecco qua la trascrizione integrale di pg 117, che sarebbe quella successiva alla visione del ricordo, tutto in spoiler, metto in grassetto la INSIGNIFICANTE parte tralasciata:

 

 

117 INT. DUMBLEDORE'S OFFICE - SAME TIME - NIGHT

 

...the surface of the Pensieve, where Riddle quivers. We

RACK FOCUS and Dumbledore's troubled face bleeds through

Riddle's.

 

HARRY

Sir--

 

Dumbledore holds up his withered hand, silencing him, turns

away. Harry studies him, waiting, the hush palpable.

 

DUMBLEDORE

(haunted)

This is beyond anything I

imagined. In my life I have seen

things that are unimaginably

horrific. I know now...you will

see worse.

 

Dumbledore looks off, his eyes distant. Harry watches him

intently, as do the HEADMASTERS in their frames above.

Finally, tentatively, Harry speaks.

 

HARRY

Do you mean to say he succeeded,

sir? In making a Horcrux?

 

DUMBLEDORE

Oh he succeeded. And not just

once. Think, Harry. He's just

told us.

 

HARRY

Seven. He made seven--the most

powerfully magical number.

But...what are they exactly?

 

DUMBLEDORE

They can be anything. The most

commonplace of objects. A ring,

for example. Or a book...

 

Dumbledore slides open a drawer, removes the RING and Tom

Riddle's battered DIARY.

 

HARRY

Tom Riddle's diary--

 

DUMBLEDORE

It's a Horcrux, yes. Four years

ago, when you saved Ginny

Weasley's life in the Chamber of

Secrets, when you brought me this--

(holding up the diary)

I knew. This was a different kind

of magic. Very dark. Very

powerful. But until tonight I

had no idea just how powerful...

 

HARRY

And the ring...?

 

DUMBLEDORE

Belonged to Voldemort's mother.

It was difficult to find and...

(raising his damaged

hand)

...even more difficult to

destroy.

 

HARRY

But if you could find them all.

If you did destroy each

Horcrux...

 

DUMBLEDORE

One destroys Voldemort.

 

Harry begins to reach out for the ring...

 

HARRY

But how would you find them? They

could be hidden anywhere,

couldn't they...

 

DUMBLEDORE

True. But magic, especially Dark

magic...

 

Just then, as the flesh of Harry's fingers make contact

with the ring, IMAGES FLASH by in DIZZYING succession:

VOLDEMORT'S FACE, twisted in pain. A DERELICT HOUSE, deep

in a haunted clearing. An ANCIENT CUP, gleaming as it

tumbles from an old woman's hand. A SNAKE (NAGINI)

slithering through damp grass. Dumbledore slipping the ring

onto his finger, recoiling as his skin decays...

 

DUMBLEDORE (CONT'D)

...leaves traces.

 

Harry's clenched hand SPASMS, RELEASES. The ring skitters

across Dumbledore's desk and Harry brings a hand to his

chest, a look of bewilderment on his face. Dumbledore

watches the ring spin down, then glances at Harry and

slowly extends his own hand, lightly touching the center of

Harry's chest with the tips of two ashen fingers, as if

reading braille, as if he can somehow "see" into Harry's

heart. Trepidation--and recognition--flicker over his face.

He looks up, meets Harry's eyes.

 

HARRY

It's where you've been going,

isn't it, sir? When you leave the

school.

 

Harry's eyes drift once again to the postcard on the desk.

Dumbledore withdraws his hand, nodding, still studying

Harry oddly, his voice, when it comes, distant.

 

DUMBLEDORE

Yes. I think...perhaps...I

may have found another. But this

time I cannot hope to destroy it

alone.

 

Harry peers into Dumbledore's eyes. Dumbledore nods.

 

DUMBLEDORE

Once again, I shall ask too much

of you.

 

 

 

Beh, del resto era molto meglio far vedere un rossore adolescenziale in piu' che dare un senso alla storia.

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Mi spiace insistere, Shuji-sama, ma io quella parte l'ho vista.

 

A parte che quella sequenza dopo aver toccato l'anello 'nun la ricordo proprio, in ogni caso se avesse sviluppato di piu' la scena con quegli elementi con diciamo quella 'scaletta', sarebbe stato sicuramente piu' comprensibile :kommu:

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