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Mimi o sumaseba


Taro

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Visto che entro la fine dell'anno dovrebbe essere disponibile in dvd e sul Ghibliforum c'è anche il tread con lo stato dei lavori in corso, direi che si possa iniziare a parlarne anche qua.

Mi pare di aver capito che le canzoni interne, cantate dai personaggi, verranno tradotte per la versione italiana secondo i criteri in passato adottati da Shito.

Al contrario, se non ho capito male, la canzone finale verrà lasciata originale (come in Pompoko).

Tuttavia mi veniva in mente:

Youko Honna, la doppiatrice di Shizuka, canta ovviamente la canzone interna al film, tuttavia è lei stessa a cantare anche quella finale. Quella che sentiamo a metà film è legnosa, quasi stonata. Nel finale la versione è perfetta/perfezionata (ma io preferisco quella che si sente nel film). Mi sembra ci sia una assonanza col discorso della gemma intrappolata nella roccia che viene scoperta e poi levigata con cura fino a che questa possa rilucere, ossia le proprie capacità che se ben esercitate ci permettono di raggiungere i nostri traguardi. Per Shizuku è la scrittura di una storia il modo per fare ciò, ma contemporaneamente c'è Country Road: dapprima la versione originale cantata dalla Newton (il modello), poi la versione giocosa di Shizuka, che ne canta quindi l'adattamento vero con Seiji (come detto, per quanto lodevole, con tutti i limiti del caso) e infine nel finale si ha la Honna che ne canta la "versione levigata".

Se questo parallelismo fosse reale, non si rischia di perderlo facendo cantare la versione italiana all'interno del film e la versione originale sui titoli di coda?

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Taro: sì, sarebbe anche il mio punto di vista (anche prima dell'analisi profonda che fai, per semplice coerenza interna di mantenere 'variazioni' e 'permanenze'), lo spiegavo anche sul Ghibliforum.

 

La scelta finale, canzoni interne tradotte e tema di chiusura in originale, è stata in ogni caso fatta da Ghibli secondo le loro preferenze. :)

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Lol, che titolaccio melenso.XD

 

Io avrei messo "Se tendi le orecchie" (visto che pure "Sussurri del cuore" non si sa bene da dove venga - cioé, so che viene da "Whispers of the Heart" ma non mi è chiaro da dove venga il titolo internazionale, a questo punto.XD). Ma temo che sarebbe suonato troppo poco "commercializzabile"...

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DK, come potrai verificare su qualsiasi dizionario, gli idiomi italiani sono due:

 

1) tendere l'orecchio (al maschile singolare)

 

2) drizzare le orecchie (al femminile plurale)

 

Questo per come dice Treccani, Sabatini-Coletti, e molti altri ancora.

 

Tra i due, avevo pensato che 'tendere l'orecchio' facesse più 'origliare' (e orecchio al maschile fa molto 'padiglio auricolare', giustamente ciò che si tende) e quindi un po' inapporpriato.

 

Al contrario l'idioma di 'drizzare le orecchie' era perfetto. Oltre a essere una corretta traduzione idiomatica dell'originae Mimi wo Sumaseba, è proprio quel che si dice quando si richiede attenzione uditiva, come per sentire qualcosa di 'sussurato a bassa voce'. Caso dei casi, l'immagine fittava anche col fil rouge felino del film (tra i cui slogan originali c'è: quest'estate un gatto misterioso vi recapiterà un amore meraviglioso).

 

Avevo pensato alla costruzione gerundiva modale piuttosto che l'ipotetica schietta perché il titolo 'mimi wo sumaseba' è anche il titolo del romanzo che Shizuku scrive NEL film, ed è anche l'incipit del romanzo stetto, ovvero:

 

“DRIZZANDO LE ORECCHIE, ASCOLTIAMO LA VOCE DEL BOSCO! E LE MEMORIE DEL VENTO CHE SPIRA DA UN AMMASSO STELLARE LONTANO, SU DI UN MONDO NARRATO DALLE NUVOLE..."

 

Si noti che la forma verbale successive è espressa in aspetto esortativo (kikou -> ascoltiamo), indi la forma ipotetica pura (se drizzi le orecchie) causerebbe un piccolo non sequitur sintagmatico.

 

Questo è per dire della correttezza di "Drizzando le orecchie"

 

Quanto al titolo scelto, Shuuji, direi che l'afflato è due generazioni *indietroé 3MSC, ovvero non è neppure Harmony (i tempi di mia madre), quanto piuttosto Liala (i tempi di mia nonna).

 

Ma la scelta, come si capirà, non è stata di mia competenza. Per contro, il titolo è stato autorizzato e accettato da Studio Ghibli, quindi...

Modificato da Shito
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DK, come potrai verificare su qualsiasi dizionario, gli idiomi italiani sono due:

 

1) tendere l'orecchio (al maschile singolare)

 

2) drizzare le orecchie (al femminile plurale)

 

Questo per come dice Treccani, Sabatini-Coletti, e molti altri ancora.

 

Tra i due, avevo pensato che 'tendere l'orecchio' facesse più 'origliare' (e orecchio al maschile fa molto 'padiglio auricolare', giustamente ciò che si tende) e quindi un po' inapporpriato.

 

Al contrario l'idioma di 'drizzare le orecchie' era perfetto. Oltre a essere una corretta traduzione idiomatica dell'originae Mimi wo Sumaseba, è proprio quel che si dice quando si richiede attenzione uditiva, come per sentire qualcosa di 'sussurato a bassa voce'. Caso dei casi, l'immagine fittava anche col fil rouge felino del film (tra i cui slogan originali c'è: quest'estate un gatto misterioso vi recapiterà un amore meraviglioso).

Mh, "drizzare le orecchie" mi ricorda i cani, ma è anche vero che i gatti nel film sono importanti. Il gerundio comunque mi piace decisamente meno della forma con il "se"... Magari avrei espresso in altro modo l'esortativo, non so. Per fortuna che non ho dovuto adattarlo io.XD

 

 

 

Ma la scelta, come si capirà, non è stata di mia competenza. Per contro, il titolo è stato autorizzato e accettato da Studio Ghibli, quindi...

Fra questo e "il mondo segreto sotto il pavimento", ultimamente mi pare che lo Studio Ghibli prenda pessime decisioni, riguardo alla localizzazione dei titoli...XD

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Ti devo però dire che, al di là di cosa ricordi a ciascuno, l'idioma 'drizzare le orecchie' è riferito agli umani:

 

---

 

Dal Garzanti

http://garzantilinguistica.sapere.it/it/dizionario/it/lemma/10a9bda6e884f8a7b0f75b10759000beabbe0f63

"Drizzare" - drizzare le orecchie, (fig.) prestare attenzione

 

Dal Sabatini-Coletti

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/D/drizzare.shtml

"Drizzare" - "drizzare le orecchie, prestare attenzione"

 

Dal Dizionario Treccani

"Drizzare" - espressioni: fig., drizzare le orecchie, prestare attenzione

 

---

 

Tutti i dizionari italiani, cosa rarissima, riportano questo idioma e non lo riferiscono mai ad animali, sempre all'attenzione umana da rivolgersi a qualcosa. Che è esattamente quello che il film, e il suo titolo, vogliono esprimere.

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Lol, che titolaccio melenso.XD

 

 

 

E perchè sperano che la gente lo scambi per uno di quegli anime amorosi della Mediaset degli anni 90 e lo comprino a scatola chiusa XD

 

Io lo avrei intitolato " Le avventure di Barone, il gatto elegantone" così lo sismerciava ai pampini piccoli che gli faceva certo più bene delle Winx.

Modificato da Zio Sam
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Trovo MwS un film caruccio, ma il fumetto per me, è molto più bello: ha una stranissima atmosfera, dovuta alle inquadrature e quel suo segno scarno che il film del Ghibli, per quanto stiloso e preciso non riesce a dare.

Curioso che Kondo abbia cambiato molti elementi "miyazakiani" del manga , forse per dare una maggiore impronata personale al film, per cercare di differenziarlo il più possibile dalle opere del Maestro.

La prima cosa che ho notato quando lo vidi fu l'ambientazione: il film si svolgeva in una vera metropoli giapponese , dove c'è più cemento che erba ,non un paesino europeo di inizio secolo,

Shizuru vive in un piccolo e disordinato appartamento di un condominio, non nella classica villetta arredata con eccentricità e gusto ,come ad esempio in Kiki ( eppure nel manga Shizuru vive nella classica villetta borghese che si vede in decine di serie).

Questa ambientazione realistica stride un pò con gli abbigliamenti dei personaggi, dal design troppo semplice e lontano dal reale modo di vestire dei giapponesi di oggi.

Interessante l'idea di cambiare il talento di Seiji da pittore a musicista, forse per non creare un doppione di Ursula in Kiki.

Buona l'ideadi ampliare il ruolo del gatto Baron rispetto al manga originale, dando un tocco fantastico al film.

In conclusione un buon film però il manga, nonostante l'apparente modestia grafica rispetto al film ha un qualcosa in più a livello emozionale che nell' anime si perde.

Opinione mia, naturalmente.

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