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Meglio il libro o il film?


Shuji

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Da quanto non trovavo un'espediente-argomento a piu' alto tasso polemica...

 

Comunque.

Il sito inglese Loveradinguk http://www.lovereading.co.uk/ ha fatto un singolare lavoro di comparazione tra una certa quantita' siti di recensioni, news, e ha messo insieme i relativi voti e valutazioni, per analoghi titoli di cui sia ovviamente disponibile sia il libro che il film.

 

Il risultato puo' risultare davvero curioso.

 

Verdolino = libro

giallo = film.

 

bookvfilm-small.jpg

 

link a immagine piu' grande:

http://cdn.shortlist.com/resource/binary/1b4ba6a481687678533360f9c29a379c/bookvfilm.jpg

 

Pare di media quindi che il Libro stravinca sul Film.

 

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Tralasciando che una classifica che mette quasi alla parti HP e il pricipe mezzosangue con il libro

un qualunque film di ISDA davanti alla versione originale è una barzelletta, non vedo perchè il topic dovrebbe suscitare polemica, la risposta è pressochè unanime "è meglio il libro" per tutta una serie di motivi ovvi:

- è la versione originale

- ha roba in più (nei film devono tagliare per rispettare i tempi)

- non è vincolato agli schemi buonisti cinematografici (mettere i bambini/animali, mettere la storia d'amore, pompare ruoli femminili che nel libro sono secondari, etc...)

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Tralasciamo che mancano diverse cose, e' lo spaccato ad essere curioso perche' il sito di qua sopra 'fotografa' un certo modo di presentare, fare, argomentare e quindi dare le stelline a questo o a quello libro o film.

 

Poi e' qualcosa di fatto provocatorio apposta  :sisi: 

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De Il Signore degli Anelli ne hanno messo solo uno mentre è pieno di Stephanie Meyer? :°_°:

La Compagnia dell'Anello era il più fedele mi sembra di ricordare, è pure l'unico che ho visto in versione estesa. 

Di The Social Network ho solamente visto il film, il libro dovrebbe essere una semplice biografia?

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IMHO, Blade Runner è decisamente meglio del racconto che ha fatto da ispirazione...

 

In effetti anch'io preferisco il film di BR al libro, ma va detto che il film è molto differente dal libro, essendo in pratica un'opera a se stante soltanto "ispirata" a quella originale..

E in generale direi che solo quei film appunto "ispirati" ai libri da cui sono tratti possono essere alla pari o addirittura migliori di questi ultimi.

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Io pero' non sarei cosi' categorico sull'assoluta eterogeneita' dei due tipi di linguaggio...

 

Sono due linguaggi differenti, ma non cosi' tanto da un po' di anni:

ritengo che sia inevitabile che tra gli elementi rappresentativi nella stesura di un libro vi sia scontatamente anche l'influenza cinematografica o multimediale tout court, e quindi anche televisiva, etc.

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Your Two Cents?

BtW nell'ordine dei gusti personali ci sta...

A me piacciono sia i cannelloni che il Requiem...

 

Ovviamente sì.

E anche a me piacciono cannelloni e il Requiem.

Così come mi piace leggere un buon libro e vedere un buon film.

Ma le considero "esperienze" diverse, quindi mi viene veramente difficile stabilire un ordine di gradimento (perché di questo stiamo parlando) tra l'una o l'altra.

 

 

Ma d'altra parte qualsiasi regista autore di uno scadente adattamento cinematografico di un'opera letteraria potrebbe tentare di cavarsela proprio sostenendo che linguaggio cinematografico e linguaggio letterario sono "mondi distinti" e non si possono fare confronti diretti..

 

Questa invece, con il dovuo rispetto, è una solenne cagata.

Un brutto film è un brutto film.

Se poi parliamo di "tradire il senso dell'opera originale" anche secondo me in questo caso bisognerebbe fare le dovute precisazioni.

Si può fare un BUON film anche TRADENDO il soggetto originale.

Proprio perché si tratta di mezzi, intenzioni, eccetera diversi.

Alcune cose funzionano sulla carta stampata ma non sullo schermo, e viceversa.

 

Per cui, appunto, magari hai un film gradevole ma che con il libro originale non c'entra una mazza.

 

E non è che così esaurisci le combinazioni:

-brutto film che però rispecchia perfettamente lo "spirito" (qui ci sarebbe da aprire un luuuuungo discorso, ma soprassediamo) del libro (Twilight)

-bel film tratto da un libro non perfettamente riuscito (Il Miglio Verde)

-bel film che è anche una fedele trasposizione del soggetto originale (Duel)

 

E così via, giusto per citare le prime cose che mi vengono in mente.

 

Ci sono mezzi per giudicare la riuscita di un film, mezzi per analizzare criticamente un libro e usare il paravento dell'uno per mascherare i difetti dell'altro è una solenne vaccata.

 

 

Io pero' non sarei cosi' categorico sull'assoluta eterogeneita' dei due tipi di linguaggio...

Sono due linguaggi differenti, ma non cosi' tanto da un po' di anni:

ritengo che sia inevitabile che tra gli elementi rappresentativi nella stesura di un libro vi sia scontatamente anche l'influenza cinematografica o multimediale tout court, e quindi anche televisiva, etc.

 

Sono categorico non tanto sulla sovrapponibilità dei linguaggi (anzi) quanto sulla possibilità si stabilire un gradimento maggiore dell'uno sull'altro.

E' quello che mi crea problemi.

Facciamo il caso limite: la trilogia di Jackson del Lord of the rings è, credo, (in diversi punti) quanto di più simile possa esserci al tradimento dell'originale.

Io amo Tolkien e ho amato leggere i suoi libri.

 

Ora: la consapevolezza del fatto che nel libro le cose si sono svolte in modo diverso (con tutto quello che ne consegue) ha alterato il mio godimento del film?

Per me (e quindi parlo per me) no.

Io al cinema mi sono divertito e considero la trilogia una delle mie opere cinematografiche preferite, perché secondo me come film (<- entità/unità ontologica) sono ben realizzati.

 

Altro esempio: Watchmen.

Il "tradimento" nei confronti del fumetto originale è palese soprattutto nel finale che, secondo me, dimostra che il regista del MESSAGGIO di Alan Moore non c'ha capito una fava.

Ma il film in quanto tale non è bruttissimo e, funziona anche. Non del tutto, perché credo che abbia dei difetti strutturali. Ma non è proprio urendo.

A me è piaciuto di più il fumetto? Sì.

Ma non "in confronto al film", quanto piuttosto perché è il film a non essere ben realizzato, mentre il fumetto è perfetto.

Avessero fatto un buon film (e bisogna almeno dargli atto del fatto che ci sono andati abbastanza vicini), ti avrei detto "chissene dell'originale" (e per dirlo io su Watchmen di Moore...).

 

Se fosse possibile operare un confronto di gradimento sulle stesse basi (quindi a prescindere dagli evidenti difetti dell'uno o dell'altro prodotto) tra due trasposizioni diverse, significherebbe -all'estremo- che per godermi un film non dovrei mai e poi mai accostarmi all'opera originale. O viceversa.

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Questa invece, con il dovuo rispetto, è una solenne cagata.

Un brutto film è un brutto film.

Se poi parliamo di "tradire il senso dell'opera originale" anche secondo me in questo caso bisognerebbe fare le dovute precisazioni.

Si può fare un BUON film anche TRADENDO il soggetto originale.

Proprio perché si tratta di mezzi, intenzioni, eccetera diversi.

Alcune cose funzionano sulla carta stampata ma non sullo schermo, e viceversa.

 

Per cui, appunto, magari hai un film gradevole ma che con il libro originale non c'entra una mazza.

 

E non è che così esaurisci le combinazioni:

-brutto film che però rispecchia perfettamente lo "spirito" (qui ci sarebbe da aprire un luuuuungo discorso, ma soprassediamo) del libro (Twilight)

-bel film tratto da un libro non perfettamente riuscito (Il Miglio Verde)

-bel film che è anche una fedele trasposizione del soggetto originale (Duel)

 

E così via, giusto per citare le prime cose che mi vengono in mente.

 

Ci sono mezzi per giudicare la riuscita di un film, mezzi per analizzare criticamente un libro e usare il paravento dell'uno per mascherare i difetti dell'altro è una solenne vaccata.

 

Oh, ma io sarei pure d'accordo, solo che per un regista può diventare un comodo refugium peccatorum sostenere che un suo adattamento cinematografico di un'opera letteraria non è riuscito perchè quell'opera la si poteva adattare efficaciemente solo appunto "tradendola", ma lui ha tentato di fare altrimenti per rispetto dell'autore dell'originale etc. etc.

E non parliamo poi dei casi in cui si sono messi di mezzo gli stessi autori degli originali pretendendo tale "fedeltà" (del resto sappiamo come Clarke e King non fossero molto soddisfatti dell'uso che Kubrick aveva fatto delle loro opere..).

Modificato da EYMERICH
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E a un regista che dice una cosa simile gli si risponde nell'unico modo possibile: a pernacchie.

 

Che poi, appunto: a King lo Shining di Kubrick non è mai piaciuto perché era un evidente tradimento del suo materiale narrativo.

E ha ragionissima.

 

Ma resta il fatto che quel film è un Fottuto Capolavoro da Storia del Cinema (maiuscole volute).

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Sono categorico non tanto sulla sovrapponibilità dei linguaggi (anzi) quanto sulla possibilità si stabilire un gradimento maggiore dell'uno sull'altro.

E' quello che mi crea problemi.

Facciamo il caso limite: la trilogia di Jackson del Lord of the rings è, credo, (in diversi punti) quanto di più simile possa esserci al tradimento dell'originale.

Io amo Tolkien e ho amato leggere i suoi libri.

 

Ora: la consapevolezza del fatto che nel libro le cose si sono svolte in modo diverso (con tutto quello che ne consegue) ha alterato il mio godimento del film?

Per me (e quindi parlo per me) no.

Io al cinema mi sono divertito e considero la trilogia una delle mie opere cinematografiche preferite, perché secondo me come film (<- entità/unità ontologica) sono ben realizzati.

 

Altro esempio: Watchmen.

Il "tradimento" nei confronti del fumetto originale è palese soprattutto nel finale che, secondo me, dimostra che il regista del MESSAGGIO di Alan Moore non c'ha capito una fava.

Ma il film in quanto tale non è bruttissimo e, funziona anche. Non del tutto, perché credo che abbia dei difetti strutturali. Ma non è proprio urendo.

A me è piaciuto di più il fumetto? Sì.

Ma non "in confronto al film", quanto piuttosto perché è il film a non essere ben realizzato, mentre il fumetto è perfetto.

Avessero fatto un buon film (e bisogna almeno dargli atto del fatto che ci sono andati abbastanza vicini), ti avrei detto "chissene dell'originale" (e per dirlo io su Watchmen di Moore...).

 

Se fosse possibile operare un confronto di gradimento sulle stesse basi (quindi a prescindere dagli evidenti difetti dell'uno o dell'altro prodotto) tra due trasposizioni diverse, significherebbe -all'estremo- che per godermi un film non dovrei mai e poi mai accostarmi all'opera originale. O viceversa.

 

 

Molti reputano il film di Watchmen ben realizzato & fedele all'originale.

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Ben realizzato, tanto quanto...

"Fedele all'originale" potrebbe anche essere valido per parte del film, non ci fosse il piccolo dettaglio del finale che, in pratica, stravolge quello che aveva scritto Moore.

 

Ma non è questo il punto, comunque, e non vorrei andare ulteriormente off topic.

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Su quello che voleva dire Miller in effetti se ne puo' parlare altrove (alla fine come in tutte le cose e' stato preso qualche frammento qua e la' da parte di appassionati-fanz e similari per costruire qualcosa che non era nelle intenzioni originali, e gia' questo mi da' da pensare sul concetto in se', ma sorvoliamo), ma quello che volevo sottolineare io era l'estrema volatilita' di questo tipo di giudizio, applicato quasi esclusivamente su base soggettiva.

 

Se il libro fosse di per se' oggettivamente superiore alla sua riduzione/adattamento, non ci sarebbe tanto spazio per la soggettivita' di giudizio; ove la soggettivita' si applica e prende spazio in una certa mancanza di un dato oggettivo.

 

Il libro quindi e' sempre meglio di un film, ammesse anche eccezioni a riprova di una o dell'altra tesi?

Se si, il 'problema' dello spaccato qua riportato, non e' la maggioranza che dice di si'.

Ma il fatto che esista tanta parte di gente che dice che e' superiore il film.

 

Dobbiamo quindi relativizzare il concetto in questione, parlare nello specifico di singoli titoli?
Se si, il libro non e' piu' superiore al film tout court.

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