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I’ll see you again in 25 years, Twin Peaks


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la sorpresa più grande dell'episodio 16 l'ho avuta constatando come si sia fatto in un certo modo il punto della situazione, portando a compomento alcune trame (in particolare, ovviamente, quella di cooper nel senso che si è appunto risvegliato) ma con una microscena si sia ribaltato tutto (ovviamente QUELLA scena di audrey; certo ma chi non aveva pensato ad una particolare stranezza delle sue scene, nelle quali c'è quell'omino che è sempre sembrato un razionalissimo psichiatra e che con una come lei non c'entra nulla?).

è comunque fantastico come tutto scorra con estrema naturalezza e torna alla mente il discorso sul sognatore; ma le logge sono due e quindi chissà...

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Ok. A mente fredda, ragioniamo un po' su questo finale. Per chi non ha visto il finale suddetto o la serie, ocio agli spoiler!

 

Fino all'ep 17 sembrava quasi che si stesse raggiungendo un finale in qualche modo "chiuso" , con fatti concreti come il ritorno di Coop, la sconfitta (un po' troppo facilona, forse)

di Bad Coop/BOB da parte di Guanto D'acciaio :giggle: , e soprattutto il salvataggio, con tanto di viaggio nel tempo da parte di Cooper, di Laura, riscrivendo il passato della serie

(il che ha permesso di rivedere delle scene -e dei personaggi- del Pilota e di FWWM con qualche -una- "leggera" modifica). Poi, a fine ep 17, l'urlo (terribile come sempre) con scomparsa della

suddetta Laura manda tutto a donnine.

Ep 18: Cooper tenta di salvare la situazione, ma sembra finire in una dimensione alternativa dove lui è l'unico a conservare i ricordi; si trova il nome cambiato e anche la sua personalità sembra diventare un misto con quella

dello scomparso Bad Coop (la scena della rissa sottolinea ciò). Diane (o il suo doppio, o la sua versione alternativa) lo abbandona e lui non può fare altro che ritrovare Laura (versione donna matura), pure lei con il nome

cambiato, nessun ricordo e un cadavere nel salotto. Cooper la riporta a Twin Peaks (che ha subito a sua volta dei cambiamenti) a casa sua, per farle incontrare sua madre (che pare essere un personaggio chiave), ma lì

i due trovano una sconosciuta che dovrebbe essere, (nella *nostra* realtà) l'attuale proprietaria di casa Palmer, che cade dalle nuvole. I nostri si allontanano, Cooper è confuso, si chiede: "In che anno siamo?"

All'improvviso una voce (da un'altra dimensione?), che sembra della madre di Laura chiama la figlia. Laura/Carrie caccia un urlo di quelli suoi, le luci si spengono. Fine.

Scena (Passata? Futura?) durante i titoli di coda con Laura nella Red Room che sussurra qualcosa all'orecchio di Cooper. Marchio di produzione di Lynch/Frost a fine ep senza il rumore dell'elettricità (come in tutti gli eps 

precedenti). D'altronde, la luce è andata via...

Che dire? Abbiamo avuto quantità industriali di scene "strane" che non hanno mai avuto spiegazione, qualche sottotrama (quella di Audrey Horne in primis) mollata lì, e un finale inquietante

e ambiguo come quello della vecchia serie.

Credo sia inutile anche solo provare (come faranno in tanti per anni) a raccapezzarsi in mezzo a questo casino. In soldoni direi che ci ha azzeccato Garion quando ha ipotizzato che Lynch avrebbe ribadito che il male

reitera se stesso, assumendo sempre nuove forme. Per il resto, tanti punti interrogativi, forti elementi metatestuali, tanta inquietudine (ieri notte ho sognato dei finali alternativi, giuro!).

Lynch ha avuto la sua occasione di riprendere il discorso interrotto più di 25 anni fa e lo ha fatto da par suo, sfruttando tutte le possibilità del mezzo televisivo: colori, B/N, sfocature, ralenti, effetti visivi (credo volutamente) retrò.

E ancora, le musiche, i suoni ("ascolta i suoni"), i tempi , le pause, le luci, le ombre, di tutto. Con il senno di poi non credo che ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di diverso, in effetti.

Rimangono aperte le possibilità per un sequel, ma non so quante probabilità ci siano in tal senso (e chissà se Lynch vorrebbe farlo). Magari un film finale...

Cmq mi piglierò i libri di Frost, mi sa.

Modificato da Den-chan
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che tirasse una strana aria penso si sia capito da quando la storia stava definitivamente assumendo un senso. nello specifico: il risveglio di cooper (prima era dougie). dai chi in quel momento non si è gasato almeno un po'? chi non era felice e ci ha sperato? magnifica illusione.

il finale è stato l'ennesimo, di una lunga serie, rovesciamento della "realtà".

un (bel) po' me l'aspettavo. del resto lynch è sempre stato quello, ma secondo me quella era e sarà l'ultima mattonella del domino a cadere quando si parla di twin peaks.

lynch ha continuamente fatto e disfatto tutto in modo artistico, passando a suo piacimento dalla logica all'irreale. su come lo abbia fatto si può essere d'accordo come no... a me è prevalentemente piaciuto anche nelle parti volutamente disconnesse (ad esempio negli ultimi due episodi la camminata mano nella mano tra cooper e laura nel bosco si ripete due volte e non c'è una vera spiegazione), perchè è stata un'esperienza insolita che ha suscitato emozioni.

ma il finale, ecco. quello vero, quello con l'urlo. è molto strano e lo vedo come uno stracciare tutto quanto realizzato fino ad allora.

non mi riferisco alla trama, che in the return è poco più di un pretesto*, ma allo stile. se sei bravo puoi farmi un gioco di prestigio lungo 18 ore; però all'ultimo momento non puoi fare una cosa talmente tirata via e ovvia, tipica di un episodio qualsiasi da "ai confini della realtà" e spegnere le luci.

 

* anche se forse nelle vecchie serie non era inteso per avere un esito come quello che si è visto, era tutto un sogno di qualcuno; penso proprio cooper, che ad un certo punto si risveglia in un motel e magari nel mondo concreto ha pure qualche problema mentale mentre "laura" è una tizia tendente al paranoico (avere tutto a disposizione per un viaggio, i fari dell'auto in coda associati all'essere seguita, forse l'averle detto che è laura le ha fatto credere di essere tale e con un urlo esprime un momento di "rottura") oppure sotto shock (abita in una casa con un morto :lolla: ) o entrambi.

quindi cercare una motivazione a ciò che si è visto durante la serie e che è stato lasciato in sospeso imo non ha alcun senso. è quello che si è visto e nient'altro. sa di presa per i fondelli e sconfessa la bellezza di quello che si era visto? forse sì. forse no, dal momento che guardare qualcosa di lynch significa giocare con il fuoco.

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Ho letto una pseudo-logica spiegazione del finale che (magari un po' traballante^^) regge imho.

Cooper, come abbiamo visto, salva Laura nel passato, riscrivendolo, sempre come visto. Ma l'Entità Malvagia (forse il Male Assoluto, "madre" dello stesso BOB) che

pare essersi impossessata (quando? Boh) della madre di Laura (e con la quale il "figlio" Bad Cooper/BOB cercava forse di ricongiungersi) nel presente se ne accorge,

e quando sfascia la foto di Laura fa sì che la ragazza venga trasportata -mentre Cooper la "perde"- in una realtà parallela, forse in un'epoca diversa, dove vive un'altra vita con

un altro nome e continua a essere tormentata (per qualche motivo -come sottolineato in diversi episodi precedenti- Laura sembra essere la nemesi del Male stesso che la tormenta).

Cooper si trova -senza averlo ben chiaro, e subendo dei cambiamenti lui stesso- in questo casino e ovviamente non sa che fare... E qui la storia potrebbe riprendere.

Ma appunto forse è stato solo un sogno: di Cooper, di Lynch, di ogni spettatore ("Who is the dreamer?)". E regge pure eh...^^

Modificato da Den-chan
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Credo che l'unica possibilità sia quella...

Anche se nei BD vecchia serie mi è sembrato che l'audio ita fosse "decelerato" per funzionare a 24 fps. Se si cambiava audio e si metteva quello originale,

si notava anche che la OST aveva un'altra tonalità. Cmq a me bastano i soli subs.

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Ma non credo. Era solo per dire che, magari pensando alle copie che sarebbero finite da noi, avrebbero potuto almeno aggiustare il pitch audio della traccia ita.

Ma penso che con la s3 non ci dovrebbero essere problemi.

 

Intanto anche Harry Dean Stanton ci ha lasciati :crying:, e Lynch ha dichiarato che una s4 potrebbe anche esserci, ma ci vorrebbe cmq qualche annetto.

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  • 4 weeks later...

In soldoni direi che ci ha azzeccato Garion quando ha ipotizzato che Lynch avrebbe ribadito che il male

reitera se stesso, assumendo sempre nuove forme.

Lo scrivevo perché ho visto praticamente tutta la sua cinematografia ed è sempre presente. O dentro o fuori dall'uomo. Ma gli è sempre vicino.

Cmq, ho aspettato che la serie finisse per guardarmi tutte le 18 parti di seguito. Anche se molte cose sembrano non spiegate, alla fine tutto torna.

Di certo l'episodio 8 è un trip mentale che farà storia. La prima esplosione nucleare al mondo, mezz'ora di atomi che si disgregano. La madre del male che genera sfere di male (fra cui Bob) e uova di ranacicala.

Nella Loggia Bianca (suppongo, per via della testa di Briggs) il Fireman riguarda la scena in uno schermo cinematografico e poi genera lo spirito di Laura Palmer.

Che a lungo termine si rivela essere il motore che mette in moto la distruzione di Bob.

Poi lo aveva detto la Bellucci che era tutto un sogno. E il sogno era di Cooper, che si risveglia nell'ultimo episodio come Richard (nell'episodio 3x03 il Fireman gli aveva detto di ricordarsi di Richard e Linda).

Quindi Twin Peaks non è mai avvenuto? Tutt'altro. Un sogno è anche un'altra realtà (è nella tradizione degli aborigeni australiani, per esempio).

Credo che Cooper si sia svegliato dal suo sogno perché ha annullato la morte di Laura Palmer. Solo che non si è ancora reso conto di avere sognato.

Per la ranacicala, penso che la ragazza che se l'è magnata sia diventata poi la prima Judy, che col tempo si è spostata fino a Sarah Palmer (che cerca di distruggere la foto di Laura, ma non ci riesce. Rompe vetro e cornice, ma non la foto).

Quindi l'origine del male è lì, sempre in giro. Una rosa blu che non è possibile risolvere.

Per Audrey penso che sia rimasta lesa dal coma (durante il quale Bad Cooper abusa di lei e da cui nasce Richard Horne, altra pedina da sacrificare al suo posto, come Dougie). La sua trama si conclude semplicemente quando si sveglia per davvero e si vede allo specchio invecchiata.

Ci sarebbero altri mille dettagli da commentare, ma tralasciamo. Lynch ha spesso giocato col suo spettatore, prendendolo in giro (tutti gli attentati a Dougie rocambolescamente falliti).

Ci sono due scene che mi rimarranno impresse. Quella dove Richard Horne investe il bambino... e quella dove Dougie-Cooper vedendo suo figlio Sonny Jim si mette a piangere (e questo è l'unico lieto fine che si concede, quando chiede all'uomo con un braccio solo di creare un'altro seme... un'altra copia di se stesso per suo figlio e sua moglie).

 

Cmq due appunti. Il totale del girato per Fire Walk With Me era di 5 ore (se ricordo bene), per cui anche includendo The Entire Mystery ci saranno cmq un sacco di scene scartate. Poi c'è una sottile sovrapposizione e contrapposizione con Inland Empire, che Lynch sceneggiò mentre lo girava (la follia! gli veniva in mente una scena e la girava, poi decideva come proseguire, poi cambiava idea... si parla di 10 ore di girato). Inland Empire era sostanzialmente la storia di

un film incompiuto che voleva essere portato a termine, per cui la forza di volontà impressa nella sceneggiatura di quella storia trasportava gli eventi, mentre il Male cerca di impedirlo.

 

In Twin Peaks alla fine l'evento che ha fatto partire tutto quanto, "chi ha ucciso Laura Palmer?" diventa un non evento dato che la risposta è "nessuno".

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Aggiungo, sempre su Audrey. Roger ha scritto che le scene di lei col presunto marito sembravano una seduta di psicanalisi. Questo mi ha fatto tornare in mente Strade Perdute, dove il protagonista uccide la moglie aiutato da figure non esistenti. Il punto è che nella psiche del protagonista Io, Es e Super Io erano tre personaggi distinti, ma che lo spettatore vede come reali. Per cui quel tizio è probabilmente una rappresentazione di quanto era rimasto di razionale nella mente sconvolta di Audrey.

Se volete guardare Strade Perdute, ci troverete molti elementi in comune con TP3, come il sogno, la confusione temporale, l'inconscio, la rimozione. E' più semplice da capire di TP e può darvi spunti su come interpretare certe cose. Inland Empire invece, dato che è stato girato in corso di scrittura, ha una non struttura difficile da comprendere, anche perché Lynch preferisce dare spiegazioni per immagini (o per mezze parole che avranno senso solo con una nuova visione).

TP3 è molto più lucido, pur con tutte le stramberie (ma queste sono un suo marchio di fabbrica fin dall'inizio). Il mondo in cui si risveglia Richard-Cooper però ci mostra in poche scene cose significanti, come la circolazione delle armi in USA sia del tutto naturale. La scena ambientata nel ristorantino con i tre cowboy armati e il loro atteggiamento oltre che a mettere in luce quanto Richard sia molto più spregiudicato di Dale Cooper (pur tendendo al bene), è anche forse la rappresentazione di una realtà che a noi appare lontana, ma che forse è più vera di quanto si pensi.

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il problema è riuscire a dare un'interpretazione non necessariamente univoca dei frammenti che compongono una storia rivelatasi non si sa esattamente cosa.

quel finale ha infatti mostrato, dal lato pratico, che twin peaks era un sogno. i sogni sono una rielaborazione/proiezione ed in questo caso mancano i riferimenti concreti ai quali risalire. dunque non sappiamo cosa è successo e chi ha fatto cosa. mi sembra inoltre che non valga la regola dell'incontro tra sogno e realtà, perchè tutto finisce quando cooper si sveglia nella stanzetta di quel motel: in quel momento viene annullato tutto quanto si è visto e cooper è solo una persona confusa (o forse malata, mentalmente instabile, pertanto questo è ancora un altro cooper... anzi è l'originale!).

dunque non resta nulla se non le emozioni che lo spettatore può provare davanti a quelle scene.

a me va in parte bene anche così perchè è stato un bel viaggio, ma non posso negare che le prime due stagioni "pesano" perchè avevano un altro tipo di logica oltre al fascino. in un certo senso verrebbe da dire che twin peaks poteva concludersi all'epoca del film (comprensivo dei missing pieces). non credo che allora lynch avrebbe fatto quello che ha realizzato con la terza stagione.

anche a ciò si ricollega il discorso su audrey: è vero, c'è stata l'esplosione. in seguito possono essersi verificati una marea di eventi ma non possiamo sapere quale di questi sia quello vero; tuttavia anche se lo sapessimo non avrebbe importanza, perchè non era vero. allora ha importanza quella microsequenza misteriosa di cui si parlava se non abbiamo modo di verificarne l'autenticità?

viene da chiedersi se lynch e frost non abbiano in realtà voluto distruggere la propria creatura.

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Ti perdi in sofismi. Quello che hai visto è successo. Dove, non ha importanza. Un sogno rimane vero anche se ci si risveglia. E' David Lynch, la pensa così. Dico, lui ci crede sul serio. O si gioca con le sue regole, o è meglio passare oltre. Anche se le sue regole sembrano follia.

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