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Japan: what went wrong?


Roger

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Il Giappone, alla fine del ventesimo secolo è diventata la nazione più produttiva al mondo.

E con la sua forza economica, è cresciuto anche il livello del Giappone nel mondo, il quale si è piazzato in una posizione nella quale gli è possibile controllare gli affari del globo.

Diversi gruppi terroristici internazionali di sinistra si sono infiltrati in Giappone per portare a compimento i loro obbiettivi politici, ed hanno apertamente preso di mira i leader politici ed economici della nazione compiendo implacabili atrocità.

Risvegliandosi, hanno scosso il cuore di questo gigante economico.

Se il Giappone avesse ceduto alle loro attività, ciò avrebbe comportato il primo passo verso la distruzione dell'economia mondiale.

 

Per fare fronte a questa minaccia, il governo giapponese creò l'Ufficio Internazionale di Investigazione sulle Attività terroristiche, una divisione della polizia composta da 32 uomini predisposta per investigare le attività del principale gruppo terroristico: il Maggio Rosso Comunista Giapponese.

Tuttavia, a cause della presenza dominante di terroristi in Asia fin dalle Olimpiadi di Seoul del 1990, il governò commissionò una unità speciale formata da 10 uomini per contrastare il peggiore terrorismo armato.

A questo team venne data una licenza speciale che va oltre la protezione della sicurezza pubblica.

Gli venne data la licenza di uccidere chiunque minacciasse la sicurezza pubblica del Giappone.

Loro sono la SSF, Forza Speciale di Sicurezza.

 

 

Angel Cop, episodio 1, 1989

 

però fino al 2015, l'economia giapponese ha permesso a questa nazione di classificarsi in terza o quarta posizione su scala globale.

è una cosa triste ;_;

così è venuto a mancare qualcosa di fondamentale quando si parla del giappone e si guardano gli animu ;_;

presa coscienza che il giappone non poteva diventare quella potenza economica (e forse terribile) che si immaginava, per disperazione il moe ha iniziato a dilagare.

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hai presente quella cerchia di produzioni animate giapponesi nella quale rientra anche la stessa del post di apertura?

in pratica angel cop è un anime che mischia una quantità impressionante di clichè, i quali costituiscono la parte dominante dei suoi contenuti; sarebbe pure quello che si vuole prevalentemente far vedere al pubblico (dell'epoca) per divertirlo: spettacolari scene di azione.

succede però che una minima parte dei restanti contenuti segue un'altra strada; in questo caso la strada conduce ad una mentalità, molto probabilmente quella dell'autore originale (ma può essere anche in qualche misura manifestazione di un "punto di vista condiviso") il quale esprime un'opinione personale sulla/sulle società che sta guardando. il giudizio che nasce da questa mentalità si può condividere come no, ma quel che conta è che in questo caso si può prestare a divenire un argomento di discussione per chiunque.

alla fine della strada ti accorgi pertanto che gran parte di tutti i clichè che hai visto e ritenuto tali sono invece delle rappresentazioni di quella mentalità, non quegli inserti trendy che pensavi che fossero. c'è davvero tanto odio ed assume diversi aspetti, quindi anche l'uso della violenza non è più fine a sè stesso ma strumentale alle idee (forse sarebbe il caso di dire 'ideologie'); è esagerata, ma la paura genera sempre dei mostri, o per meglio dire dei moniti.

quindi rivaluti tutto e capisci che ti trovi davanti ad una storia che usa le enfasi per parlarti di cosa soffre una società che si è sviluppata tirando dritto, facendo parte del mondo ma allo stesso tempo isolandosi da esso e, partendo da un quadro politico generale, critica tutto senza escludere sè stessa (dalla base fino ai vertici, senza mezzi termini).

non voglio lodare angel cop più di quello che ritengo necessario (purtroppo ci sono carenze oggettive) ma, per risponderti, è una di quelle opere che se vista per quello che è* ti lascia qualcosa a cui pensare.

questo qualcosa è: quanto il giappone tra la metà degli anni '80 e quella degli anni '90, guardando con occhio storico al proprio sviluppo, temesse tanto gli altri quanto sè stesso in modo ossessivo. lo percepisci come qualcosa di concreto, veritiero, non di fantasia o di abbellimento della storia.

se in un anime di quell'epoca capitava non di rado di incontrare questa domanda, non so se vi è mai stata una rappresentazione dell'uscita da tale conflitto.

anzi, a dirla tutta l'impressione che ho avuto è che non si sia cercato arrivare fino in fondo e si sia piuttosto preferito parlare di altro, sostituendo forzatamente leggerezza in luogo di problemi veri.

nelle storie certamente permangono i problemi ma sono personali, soggettivi, limitati al "sè", mentre quelli concreti di una società se non addirittura del mondo non mi sembra trovino spazio.

quando parliamo di anime, ci troviamo spesso a parlare delle relazioni di tizia con caio però ehi c'è anche sempronio!, e delle cose divertenti che accadono di tanto in tanto. tutto qui quello che gli anime hanno da dire oggi?

 

* la localizzazione ufficiale è bizzarra: la traccia audio ha un livello di censura, mentre i sottotitoli sebbene siano più fedeli all'originale evitano alcuni riferimenti; ci è voluto un fansub per sapere cosa succede veramente.

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  • 2 weeks later...

Se interessano ci sono un paio di vhs di Angel Cop che prendono polvere nella fumetteria che chiude

 

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Scusa ma chi diavolo prenderebbe delle VHS fossero anche rarissime e regalate al giorno d'oggi ?

Perfino in Giappone le aziende hanno smesso di produrre videoregistratori e cassette.

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Se interessano ci sono un paio di vhs di Angel Cop che prendono polvere nella fumetteria che chiude

 

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Scusa ma chi diavolo prenderebbe delle VHS fossero anche rarissime e regalate al giorno d'oggi ?

Perfino in Giappone le aziende hanno smesso di produrre videoregistratori e cassette.

Collezionisti.

 

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Bel thread. Decisamente.

 

 

anzi, a dirla tutta l'impressione che ho avuto è che non si sia cercato arrivare fino in fondo e si sia piuttosto preferito parlare di altro, sostituendo forzatamente leggerezza in luogo di problemi veri.

nelle storie certamente permangono i problemi ma sono personali, soggettivi, limitati al "sè", mentre quelli concreti di una società se non addirittura del mondo non mi sembra trovino spazio.

 

Secondo me questo fatto dipende dal ricambio della generazione di autori. Ci potrei scommettere che quello di Angel Cop sia nato nel periodo che va dagli anni '50 agli anni '60. Mal che vada, anni settanta. La generazione di autori che parla di problemi veri nelle sue opere è quella che in qualche modo ha dei ricordi (in)diretti del dopoguerra e una concezione rivoluzionaria, da shinjinrui, nei confronti della sua società (tipo l'autore di Shinsekai Yori, il cui adattamento è uno degli ultimi anime veramente profondi e meritevoli imho).

 

Le successive generazioni (già fin dalla seconda dell'otakuzoku, la prima la salvo) sono troppo immerse nella postmodernità per poterla rivoltare come un calzino alla Anno oppure osservarla da un punto di riferimento "esterno" (tipo Oshii, Tomino e Takahata).

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  • 2 weeks later...

 

 

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Scusa ma chi diavolo prenderebbe delle VHS fossero anche rarissime e regalate al giorno d'oggi ?

Perfino in Giappone le aziende hanno smesso di produrre videoregistratori e cassette.

 

Collezionisti.

 

This^

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