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Cosa pensa la gente del tuo Paese dellItalia e degli italiani


Shuji

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Domanda fatta sul solito Quora, che ho trovato molto interessante nelle risposte degli stranieri:

https://it.quora.com/Cosa-pensa-la-gente-del-tuo-Paese-dellItalia-e-degli-italiani

mi e' piaciuta questa risposta di un cinese in modo particolare:

Citazione

 

Sono cinese e nel mio Paese l’Italia è soprannominata “La Cina d’Europa” per le somiglianze.

Noi tutti sappiamo che sia la Cina sia l’Italia sono paesi antichi, origine rispettivamente della civiltà orientale e occidentale. Roma e Firenze sono antiche quanto Beijing e Xian (in passato chiamata Changan), mentre Milano e Torino sono moderne e prospere come Shanghai e Guangzhou. Voi italiani avete Venezia, la città dell’acqua, mentre noi cinesi abbiamo Hangzhou, una grande capitale nella Cina orientale che conta una popolazione di 10 milioni di persone e che è nota per i suoi laghi e la sua acqua. Napoli e Genova sono due delle città portuali più grandi nel sud dell’Europa, allo stesso modo Qingdao e Dalian sono due grandi, moderne città portuali, con una popolazione rispettivamente di 9 e 8 milioni. La condizione economica è piuttosto buona nel Nord Italia, ma precaria nel Sud Italia; mentre la Cina Orientale è sviluppata, la parte Occidentale è povera. Secondo le statistiche HDI, la regione costiera orientale della Cina ha raggiunto i livelli di un paese sviluppato. Per esempio Benijing, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen sono sviluppati come l’Italia e la Spagna, le altre città costiere come Qingdao, Xiamen, Nanjing, Hangzhou possono raggiungere lo stesso livello della Grecia e del Portogallo. Al contrario, la Cina occidentale può essere paragonata al Vietnam, all’Indonesia, alla Moldavia e all’Ucraina. Questo è il divario e l’Italia è simile. Milano può reggere il confronto con le aree più sviluppate come Francoforte in Germania, Zurigo in Svizzera, Osaka in Giappone, Los Angles negli USA. Tuttavia il PIL e le condizioni di sicurezza nella regione meridionale sono simili a quelle dell’America Latina, come il Messico, il Brasile ecc. Noi tutti ci confrontiamo con il problema della regionale disparità nello sviluppo , che è molto simile.

Inoltre, gli italiani sono entusiasti e ospitali (paragonati ai freddi europei del Nord). Mentre in Cina, allo stesso modo, c’è un famoso detto: “E’ sempre un piacere accogliere degli amici da lontano”. Nella storia, Marco Polo e Zhenghe sono i nostri ambasciatori della benevolenza, dello scambio tra culture e civiltà. Noi cinesi adoriamo l’Italia e rispettiamo la vostra cultura, il livello di sviluppo medio dell’Italia è il nostro obiettivo per il 2050.

 

 

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Concordo perfettamente con la risposta del Cinese e infatti credo che una delle poche cose buone fatte questo governo sia proprio il protocollo di intesa con la Cina per la BRI. Limitarsi a guardare solo all'atlantico (e all'alleanza militare in cui ce ne è il nome) sia od oggi assolutamente miope e antistorico, specialmente per il nostro paese. 

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Più seriamente.

Sono del tutto opposto all'opinione citata, che mi pare ignorante e forzosa.

La Cina ha un'estensione, un'orografia e una storia che la rendono del tutto opposta alle nostre.

La nostra storia è molto più giovane di quella cinese. Anche parlando di classicità, noi siamo i più giovani. Infatti, wuando la stirpe italica si affaccia sul Mediterriano, l'allora bacino e culla della fiorente umanità, i Romani erano essenzialmente i barbari alle porte di più antiche e già decadenti culture classiche: non solo quella Greca, ma quella Egiziana, persino quella Mesopotamica e poi Persiana. Non a caso, come sempre accade, i barbari vollero impossessari delle loro effigi e contaminarsi, pur recalcitranti, delle loro culture. Così nelle architetture (obelischi a Roma), così nelle culture (Appio Claudio Cieco calca la grammatica latina su quella greca), o nella poesia (I Neoterici) o nel treatro.

E' sempre così. Sarà così per gli ancor più nuovi barbari che scalzati dalla grande migrazione dei popoli germanici muoveranno verso la parte continentale prima, peninsulare poi, dei nostri territori. Sarà così per Napoleone. Per Hitler.

Quindi no, non vedo cosa c'entri la Cina con l'Italia, se non l'essere sullo stesso Pianeta.

Noi siamo e restiamo i più giovani dell'antichità, e i più vecchi della modernità. In Occidente.

Un po' come il Giappone, semmai, in Oriente. Il Giappone, nuova e vigorosa stirpe barbara che eredita e rimodella precedenti cinesi e indiani. Culturi dell'esercizio fisico, bellico come venatorio, alla maniera Romana prima, Nazista poi.

Infatti nell'Asse Roberto vi era un afflato culturale comune. Non tanti, ma uno.

Modificato da Shito
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6 ore fa, Godai ha scritto:

Concordo perfettamente con la risposta del Cinese e infatti credo che una delle poche cose buone fatte questo governo sia proprio il protocollo di intesa con la Cina per la BRI. Limitarsi a guardare solo all'atlantico (e all'alleanza militare in cui ce ne è il nome) sia od oggi assolutamente miope e antistorico, specialmente per il nostro paese. 

 

Io trovo molto interessante la lucidita' con la quale si espone e si rapporta all'oggi una questione sociale terribilmente complessa come quella cinese, anche solo per l'estensione territoriale. 

Cosi' come trovo interessanti i vari parallelismi; la cultura non da' impronta di se' solo per la forza del numero di anni, ma per la sua rilevanza e la propria capacita' di penetrare anche ambiti sociali del tutto diversi specie di longitudine e latitudine, e in questo la storia che si porta dietro l'impero romano e la civilta' ellenica ne sono un esempio.

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1 hour ago, Shuji said:

Shito, dico soltanto che sono ALLIBITO per questa risposta.

Ab Urbe Condita non sono 3000 anni.

Nei musei del Giappone ho visto reperti cinesi datati a 4000 anni fa. Non dico preistorici, eh.

La nostra è una civiltà peninsulare. Qualcuno in epoca contemporanea scrisse (e fece stampare con magnifici typesetting) "siamo mediterranei e il nostro destino è sul mare". Il teatro romano (il nostro) è una volgarizzazione di quello greco, che è più orientale - del resto il loro pantheon è probabilmente una reielaborazione di quello indiano se non ancor prima vedico, di cul l'ultima sopravvisuta ritengo si Hecate. Quando certi filosofi mitteleuropei ancora moderni guardavano a oriente trovavano la nascita della tragedia, le upanishad, Zoroastro sotto mentite spoglie, che pare parlò per ultimo.

Credevo di avere scritto cose molto banali, davvero. Come sono riuscito ad allibirti? Per eccesso di banalità?

Ah, però è vero, sia "Italia" che "Cina" hanno le sole vocali I e A nella loro scrittura!

Ah, no, aspetta...

56 minutes ago, Shuji said:

Io trovo molto interessante la lucidita' con la quale si espone e si rapporta all'oggi una questione sociale terribilmente complessa come quella cinese, anche solo per l'estensione territoriale.

Ecco, un elemento che ci distanzia giusto un pochino, nevvero?

Modificato da Shito
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2 ore fa, Shito ha scritto:

Ab Urbe Condita non sono 3000 anni.

Nei musei del Giappone ho visto reperti cinesi datati a 4000 anni fa. Non dico preistorici, eh.

La nostra è una civiltà peninsulare. Qualcuno in epoca contemporanea scrisse (e fece stampare con magnifici typesetting) "siamo mediterranei e il nostro destino è sul mare". Il teatro romano (il nostro) è una volgarizzazione di quello greco, che è più orientale - del resto il loro pantheon è probabilmente una reielaborazione di quello indiano se non ancor prima vedico, di cul l'ultima sopravvisuta ritengo si Hecate. Quando certi filosofi mitteleuropei ancora moderni guardavano a oriente trovavano la nascita della tragedia, le upanishad, Zoroastro sotto mentite spoglie, che pare parlò per ultimo.

Credevo di avere scritto cose molto banali, davvero. Come sono riuscito ad allibirti? Per eccesso di banalità?

Ah, però è vero, sia "Italia" che "Cina" hanno le sole vocali I e A nella loro scrittura!

Ah, no, aspetta...

Ecco, un elemento che ci distanzia giusto un pochino, nevvero?

Conferma che non hai capito un bel nulla.

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Citazione

Il teatro romano (il nostro) è una volgarizzazione di quello greco, che è più orientale - del resto il loro pantheon è probabilmente una reielaborazione di quello indiano se non ancor prima vedico,

penso più a una radice comune nella popolazione indoeuropea che ha vita alle culture e alle lingue indiane, greche e latine.

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Non e' questione di spiegare o di sapere, e' molto semplice.

https://it.quora.com/Cosa-pensa-la-gente-del-tuo-Paese-dellItalia-e-degli-italiani

Citazione

 

Sono cinese e nel mio Paese l’Italia è soprannominata “La Cina d’Europa” per le somiglianze.

Noi tutti sappiamo che sia la Cina sia l’Italia sono paesi antichi, origine rispettivamente della civiltà orientale e occidentale. Roma e Firenze sono antiche quanto Beijing e Xian (in passato chiamata Changan), mentre Milano e Torino sono moderne e prospere come Shanghai e Guangzhou. Voi italiani avete Venezia, la città dell’acqua, mentre noi cinesi abbiamo Hangzhou, una grande capitale nella Cina orientale che conta una popolazione di 10 milioni di persone e che è nota per i suoi laghi e la sua acqua. Napoli e Genova sono due delle città portuali più grandi nel sud dell’Europa, allo stesso modo Qingdao e Dalian sono due grandi, moderne città portuali, con una popolazione rispettivamente di 9 e 8 milioni. La condizione economica è piuttosto buona nel Nord Italia, ma precaria nel Sud Italia; mentre la Cina Orientale è sviluppata, la parte Occidentale è povera. Secondo le statistiche HDI, la regione costiera orientale della Cina ha raggiunto i livelli di un paese sviluppato. Per esempio Benijing, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen sono sviluppati come l’Italia e la Spagna, le altre città costiere come Qingdao, Xiamen, Nanjing, Hangzhou possono raggiungere lo stesso livello della Grecia e del Portogallo. Al contrario, la Cina occidentale può essere paragonata al Vietnam, all’Indonesia, alla Moldavia e all’Ucraina. Questo è il divario e l’Italia è simile. Milano può reggere il confronto con le aree più sviluppate come Francoforte in Germania, Zurigo in Svizzera, Osaka in Giappone, Los Angles negli USA. Tuttavia il PIL e le condizioni di sicurezza nella regione meridionale sono simili a quelle dell’America Latina, come il Messico, il Brasile ecc. Noi tutti ci confrontiamo con il problema della regionale disparità nello sviluppo , che è molto simile.

Inoltre, gli italiani sono entusiasti e ospitali (paragonati ai freddi europei del Nord). Mentre in Cina, allo stesso modo, c’è un famoso detto: “E’ sempre un piacere accogliere degli amici da lontano”. Nella storia, Marco Polo e Zhenghe sono i nostri ambasciatori della benevolenza, dello scambio tra culture e civiltà. Noi cinesi adoriamo l’Italia e rispettiamo la vostra cultura, il livello di sviluppo medio dell’Italia è il nostro obiettivo per il 2050.

 

Questo cinese qua ha fatto uno spaccato molto interessante della Cina odierna, usando come metro di paragone degli elementi che sono molto comprensibili da un occidentale.

Io posso dire ad esempio che avendo avuto a che fare un paio di volte con delle fabbriche in Guangzhou ( piu' precisamente in altri luoghi nel Guandong) per quanto mi riguarda mi ci trovo pure come 'conferma'.

Del resto, si accenna ad altro nell'introduzione in mezza riga alla fine piu' per questioni di forma e di cortesia, cosa che non e' neanche lontanamente l'oggetto del discorso.

 

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Ad esempio:

Citazione

voi italiani avete Venezia, la città dell’acqua, mentre noi cinesi abbiamo Hangzhou, una grande capitale nella Cina orientale che conta una popolazione di 10 milioni di persone e che è nota per i suoi laghi e la sua acqua


E' cosa che non conoscevo e trovo interessante

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Il fatto è che le cose che tu citi mi sembrano la fiera delle banalità forzate.

Venezia è molto celebre in tutto il mondo civilizzato o quasi, e credo ogni paese vanti una sua "Venezia del mio paese". Quella del Giappone, ad esempio, è Yanagawa, che è tutta un canale. Non mi ricordo quale fosse "la Venezia Tedesca", ma l'avevo incontrata.

Prova solo a googlare "venezia d'oriente" e ti vengono fuori da Bankok a una via di Shanghai ad altre città cinesi e dio sa ancora cos'altro.

Marketing, eh.

Ah, Italia e Cina sono entrambe antiche? Nel mondo ci sono molti paesi antichi, e per "antichità" più prossimi alla Cina di quanto non sia l'Italia.

Sia la Cina che l'Italia hanno città popolose e variegate? Wow.

L'accoglienza è sacra credo nella maggioranza delle civiltà antiche.

Davvero, mi sembra prendere un elefante e una lepre e dire che sono simili, perché hanno entrami quattro zampe, lunghe orecchie, due occhi e un solo naso!

Non vedo affinità storiche in tema di parallelismo, no. Non le colgo ancora oltre alla più rutilante banalità qualunquista.

Che poi tu dica che quelle banalità siano un buono spaccato della Cina odierna, boh... anche questo non mi sembra avere nulla di *reale* come similitudine col nostro paese.

 

 

 

Modificato da Shito
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Ho letto. Credo di avere capito cosa dici, e credo di non concordare assolutamente con te. Puoi accettarlo? Io sì, era per capire.

Oh, se ti stressi no prob. Possiamo finirla qui, non muoio mica. Ma non fare vittimismo su internet, dai. Siamo entrambi troppo vecchi. ;-)

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https://it.quora.com/Cosa-pensa-la-gente-del-tuo-Paese-dellItalia-e-degli-italiani

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Sono cinese e nel mio Paese l’Italia è soprannominata “La Cina d’Europa” per le somiglianze.

Noi tutti sappiamo che sia la Cina sia l’Italia sono paesi antichi, origine rispettivamente della civiltà orientale e occidentale. Roma e Firenze sono antiche quanto Beijing e Xian (in passato chiamata Changan), mentre Milano e Torino sono moderne e prospere come Shanghai e Guangzhou. Voi italiani avete Venezia, la città dell’acqua, mentre noi cinesi abbiamo Hangzhou, una grande capitale nella Cina orientale che conta una popolazione di 10 milioni di persone e che è nota per i suoi laghi e la sua acqua. Napoli e Genova sono due delle città portuali più grandi nel sud dell’Europa, allo stesso modo Qingdao e Dalian sono due grandi, moderne città portuali, con una popolazione rispettivamente di 9 e 8 milioni. La condizione economica è piuttosto buona nel Nord Italia, ma precaria nel Sud Italia; mentre la Cina Orientale è sviluppata, la parte Occidentale è povera. Secondo le statistiche HDI, la regione costiera orientale della Cina ha raggiunto i livelli di un paese sviluppato. Per esempio Benijing, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen sono sviluppati come l’Italia e la Spagna, le altre città costiere come Qingdao, Xiamen, Nanjing, Hangzhou possono raggiungere lo stesso livello della Grecia e del Portogallo. Al contrario, la Cina occidentale può essere paragonata al Vietnam, all’Indonesia, alla Moldavia e all’Ucraina. Questo è il divario e l’Italia è simile. Milano può reggere il confronto con le aree più sviluppate come Francoforte in Germania, Zurigo in Svizzera, Osaka in Giappone, Los Angles negli USA. Tuttavia il PIL e le condizioni di sicurezza nella regione meridionale sono simili a quelle dell’America Latina, come il Messico, il Brasile ecc. Noi tutti ci confrontiamo con il problema della regionale disparità nello sviluppo , che è molto simile.

Inoltre, gli italiani sono entusiasti e ospitali (paragonati ai freddi europei del Nord). Mentre in Cina, allo stesso modo, c’è un famoso detto: “E’ sempre un piacere accogliere degli amici da lontano”. Nella storia, Marco Polo e Zhenghe sono i nostri ambasciatori della benevolenza, dello scambio tra culture e civiltà. Noi cinesi adoriamo l’Italia e rispettiamo la vostra cultura, il livello di sviluppo medio dell’Italia è il nostro obiettivo per il 2050.

 

Non essendo un sinologo, e ne' interessandomi studi approfonditi a riguardo, il punto di vista di un cinese, che illustra la situazione del suo paese esattamente nello stesso modo in cui in italiano puo' parlare delle differenze tra nord e sud, e' molto interessante e anche molto discorsivo.

Punto.

 

 

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