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Roger

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19 hours ago, Maximilian said:

 

Credo che dipenda dal fatto che, alla fine, Nolan è riuscito a diventare un Autore: ha una sua cifra stilistica,

Max, ammettiamolo, ci sono film che hanno senso esistano solo in funzione dell'autore che li realizza.

'C'era una volta a Hollywood', ha senso che esista solo perche' film di Tarantino

'Tenet' ha senso che esista solo perche' film di Nolan

 

Eppure, eppure, ci sono (ben) altri mostri sacri che circolano da (ben) piu' tempo, che vanno avanti ed indietro nei generi (e non sulle strisce pedonali) 

ad esempio non e' meno paraculo di Tenet, anzi.

 

Ma almeno non e' Pura e Compiaciuta Masturbazione.

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Spoiler

 

un nero e un bianco si trovano a dover fronteggiare l'assalto di gente che dal futuro riesce a mandare delle informazioni al loro referente, un russo proveniente da una citta' sconosciuta nell'ex URSS, col tramite della sua 'capsula temporale', una di quelle cose che in teoria (non so se si faccia in italia) tu seppellisci dei tuoi oggetti in una scatola che poi recupererai anni e anni dopo; qua il russo ogni tanto scava e nella capsula ci trova delle indicazioni e informazioni provenienti dal futuro.

Quelli che mandano cio' dal futuro hanno l'intenzione di invertire l'entropia normale dell'universo, in modo che "vada a ritroso" nel tempo; questo consentira' a chi viene dal futuro di tornare indietro senza problemi e sterminare tutto cio' che esiste, nell'ipotesi che loro trovano fattibile che non esista il 'paradosso del nonno', ossia il fatto che se tu uccidi un tuo parente nel passato, poi scompari come conseguenza; loro, quelli 'del futuro' sono convinti che non sia cosi', quindi il loro piano e' quello letteralmente di una 'rivoluzione' dal futuro al passato. Questo lo attuerebbero con una formula/un algoritmo sempre proveniente dal futuro e da applicare nel passato, diviso in tot parti da recuperare.

Mentre invece il nero e il bianco lottano per il bene dell'entropia universale regolare e non vogliono che tutto finisca in schifio.

Cosi', con una contorsione da non poco, il DInamico Duo qua accennato, incontra la moglie del tipo russo di prima, e dopo non essere riusciti a recuperare delle prove da un ben strano caveau che il marito adopera per ricattarla e tenerla a se, capiscono/vengono a sapere sempre dalla moglie che il 'marito russo' vuole suicidarsi, in modo che si attivi in questo modo quell'algoritmo suddiviso in pezzi, mandando in mona tutto e tutti.

Il nero e il bianco di prima, alla fine, dopo un assalto 'a tenaglia temporale' (sia dal passato che nel presente) che vede un largo impiego di forze militari non identificate, riescono a scampare sta cosa.

In tutto cio', inoltre, alla fine riescono a tenere in vita in qualche modo la moglie dell'ex russo.

 

 

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14 hours ago, Shuji said:
Spoiler

 

un nero e un bianco si trovano a dover fronteggiare l'assalto di gente che dal futuro riesce a mandare delle informazioni al loro referente, un russo proveniente da una citta' sconosciuta nell'ex URSS, col tramite della sua 'capsula temporale', una di quelle cose che in teoria (non so se si faccia in italia) tu seppellisci dei tuoi oggetti in una scatola che poi recupererai anni e anni dopo; qua il russo ogni tanto scava e nella capsula ci trova delle indicazioni e informazioni provenienti dal futuro.

Quelli che mandano cio' dal futuro hanno l'intenzione di invertire l'entropia normale dell'universo, in modo che "vada a ritroso" nel tempo; questo consentira' a chi viene dal futuro di tornare indietro senza problemi e sterminare tutto cio' che esiste, nell'ipotesi che loro trovano fattibile che non esista il 'paradosso del nonno', ossia il fatto che se tu uccidi un tuo parente nel passato, poi scompari come conseguenza; loro, quelli 'del futuro' sono convinti che non sia cosi', quindi il loro piano e' quello letteralmente di una 'rivoluzione' dal futuro al passato. Questo lo attuerebbero con una formula/un algoritmo sempre proveniente dal futuro e da applicare nel passato, diviso in tot parti da recuperare.

Mentre invece il nero e il bianco lottano per il bene dell'entropia universale regolare e non vogliono che tutto finisca in schifio.

Cosi', con una contorsione da non poco, il DInamico Duo qua accennato, incontra la moglie del tipo russo di prima, e dopo non essere riusciti a recuperare delle prove da un ben strano caveau che il marito adopera per ricattarla e tenerla a se, capiscono/vengono a sapere sempre dalla moglie che il 'marito russo' vuole suicidarsi, in modo che si attivi in questo modo quell'algoritmo suddiviso in pezzi, mandando in mona tutto e tutti. [...] 

 

 

Sìsì è proprio così, il punto è che ho fatto proprio fatica a seguire il film. Da una parte reggo poco la gente che parla nei film di Nolan, sembra che stiano sempre sotto esame e debbano far vedere che hanno studiato, quindi parlano straveloce e con un intervallo di mezzo secondo tra una battuta e un'altra. Non ho il feticcio dell'arte realistica che deve imitare la realtà e magari tutta sta rapidità serve a esprimere qualcosa. Non ho capito cosa però. Fattosta che a volte perdevo proprio i discorsi ed ero tipo "Boh". Magari se riguardo il film capirò meglio, ma questo è stato davvero un grosso blocco psicologico durante la visione. Se qualcuno mi permette di risolvere questo problema (cioè perché usare questo stile di recitazione) gliene sarei grato, sperando di non essere il solo a cui faccia storcere il naso XD.

Un paio di cose sono interessanti e vorrei approfondirle (magari se rivedo il film): in generale cosa sia il tempo e cosa voglia dire metaforizzare il tempo sembra una cosa a cui Nolan è intetessato. Purtroppo non è Tarkovskj e invece di riprendere Nietzsche si mette a usare queste tecniche un po' classiche, il tempo come una freccia che si inverte blablabla. Chissà chissà, sono curioso di sapere se può rivelarsi una cosa interessante (se avete roba interessante da leggere su Nolan e il tempo mandate pure). 

Ultimamente, un po' spinto dai post del forum, ho iniziato a recuperare roba sulla cultura otaku e scifi degli anni '80; io sono ancora acerbo per queste cose, ma qualcuno di più esperto potrebbe anche andare a usare Tenet come paradigma di come è cambiato l'uso della spiegazione scientifica (o di come è impiegata la scienza immaginaria) in relazione al grande pubblico. Nel film gli "spiegoni" sono  volutamente oscuri e vaghi (gli stessi personaggi ci scherzano sopra) e diventano più una sorta di strano macguffin per vedere la gente che si ritrova in situazioni assurde, dal punto di vista visivo (vedete anche inception e interstellar). La cosa è buffissima se poi pensiamo che ci sono film come Ex Machina e Annihilation che usano delle spiegazioni molto plausibili (anche se romanzate allo stesso modo). 

Scusate il wot, ma scrivo tutto ora perché di solito sono impegnato in giornata e mi dimentico di scrivere quello che penso sennò :) 

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Domanda un po OT, lo avete visto in italiano o in inglese, perche' ho avuto difficolta' a seguire i discorsi(a maggior ragione del fatto che erano supercazzole) perche' gli attori parlano in modo molto fitto senza quasi una pausa(ma ho notato lo stesso in dark knight), quini per chi non e' madre lingua e' un supplizio, per il rest e' il solito Nolan, un meraviglioso e vuoto eserccizio di stile.

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On 8/30/2020 at 12:04 PM, Shuji said:

Eppure, eppure, ci sono (ben) altri mostri sacri che circolano da (ben) piu' tempo, che vanno avanti ed indietro nei generi (e non sulle strisce pedonali) 

Guarda, era esattamente il film a cui stavo pensando quando ho citato Spielberg, prima.

E ci stavo pensando perché per me quel film rappresenta un punto di svolta vero quanto meno nell'ambito del post-modernismo, ancorché molto sottovalutato (ne abbiamo parlato a profusione).

Tenet è interpretabile, almeno per quanto posso vedere io, come un enorme, titanico, monumentale atto di autocelebrazione di sé da parte di Nolan.

Ci sono almeno due elementi che mi portano a questa interpretazione:

-la sceneggiatura, che è scritta apposta per spararti in faccia a mitraglia tutta la supponenza di un regista che ti ripete continuamente: "Tranquilli se della parte fantascientifico/filosofica voi non ci capite un cazzo. Capisco che avete ridotte capacità mentali rispetto al sottoscritto, ma non è importante. La cosa importante è che IO ho capito tutto, e voi dovete fidarvi di me".

E ci sono almeno due cose bellissime, a questo riguardo: la prima è che a un certo punto lo FA PROPRIO DIRE a uno dei suoi personaggi, peraltro assolutamente inutile altrimenti, la seconda è che HA RAGIONE, almeno dal suo punto di vista.

La cosa meno bella è che, in realtà, costruisce questa sovrastruttura di supercazzole prematurate su un impianto che è, lo ripeto, un qualunque film di James Bond.

Che regge, miracolosamente. Non su tutto, non sempre. Traballa, in alcuni punti scricchiola, ma incredibilmente regge. Attenzione: questo credo sia l'elemento più soggettivo, e di conseguenza opinabile, di ogni critica al film. Quindi qui aggiungo: regge PER ME.

 

-la messa in scena: e qui pochissimi cazzi: bisogna dare atto a Nolan di avere una capacità di resa per immagini fuori dal comune. E non mi riferisco neanche alle scene tutto sommato "facili", tipo far schiantare un aereo VERO in un hangar VERO, ma perfino nelle sequenze più apparentemente scontate, come una "semplice" scazzottata tra il protagonista e il suo antagonista in un corridoio. Lui ci aggiunge il meccanismo di "inversione del flusso temporale" e il risultato, che nelle mani di altri registi sarebbe risultato ridicolo o raffazzonato, qui è fluido, perfetto, inappuntabile. Il corrispettivo più facile e scontato è, ovviamente, il combattimento a gravità variabile di Inception, che pure era fenomenale. Qui cambia la scala (che è più ridotta), cambia la "variabile scientifica" (tempo invertito invece di gravità, quindi più difficile), ma il risultato è ugualmente incredibilmente bello a vedersi.

E neanche mi metto a citare la scena della rapina in autostrada, che per come la vedo io è la sua risposta, spocchiosa, supponente e quello che volete, alle tamarrate di F&F. Come sopra, è evidente che si tratti di una risposta spocchiosa e supponente; è evidente che nella scelta delle auto e dei mezzi, della coreografia e del montaggio, Nolan abbia messo una quantità spropositata di egotica eleganza formale molto "british". Ma è altrettanto innegabile che quella roba lì, quella sequenza da primo della classe, è per l'appunto una sequenza da primo della classe. Ti fa venire i nervi, ma non puoi negare che sia perfetta.

Come diceva giustamente Shuji-sama sopra, è... irritante. 

In questo sta tutta la differenza tra due Autori mostruosi come lui e Spielberg.

Spielberg è stato capace di fare un lavoro eccezionale di appropriazione, creazione ed evoluzione del linguaggio cinematografico. Ripeto che secondo me da questo punto di vista Ready Player One, per quanto non sia sicuramente il suo film migliore, è un esempio che andrebbe studiato nelle scuole di cinema.

Ma Spielberg riesce a essere un fenomeno senza sembrare che sta facendo il fenomeno. Non ha bisogno di rimarcarlo (in realtà non ha mai avuto bisogno di farlo, non è proprio parte del suo corredo di Autore), con il risultato che anche quando fa cose fuori dalla stratosfera (Ready Player One, appunto), sembra che abbia fatto una cosa "normale" (vi prego, cercate di cogliere la sfumatura in questa affermazione).

Nolan fa anche lui delle cose stratosferiche (tra messa in scena e intuizioni, quantomeno... si può discutere della sua "efficacia" come sceneggiatore), da applausi a scena aperta. Non glielo si può negare.Ma lui ci tiene davvero a farti presente che quelle cose lì, in quel modo lì, le fa lui, e solo lui. Solo lui ne è davvero capace.

Ok, da un certo punto di vista HA RAGIONE, ma questo non lo rende meno... sì, irritante.

Concludo citando un amico che ha usato una metafora colorita, estrema ma, ritengo, ben calzante:
Tenet è Nolan che, per tutto il film, ti sbatte la minchia sul tavolo vantandosi delle sue considerevoli dimensioni e prestazioni. Ora tu puoi considerare il gesto in sé come vuoi (puoi considerarlo un atto dovuto, o inopportuno e fuori luogo, può infastidirti o meravigliarti, e così via), ma prima di ogni cosa bisogna -purtroppo- convenire sul fatto che, sì: è effettivamente una minchia di considerevoli dimensioni e prestazioni.

 

 

  

Modificato da Maximilian
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16 minutes ago, Maximilian said:

Concludo citando un amico che ha usato una metafora colorita, estrema ma, ritengo, ben calzante:
Tenet è Nolan che, per tutto il film, ti sbatte la minchia sul tavolo vantandosi delle sue considerevoli dimensioni e prestazioni. Ora tu puoi considerare il gesto in sé come vuoi (puoi considerarlo un atto dovuto, o inopportuno e fuori luogo, può infastidirti o meravigliarti, e così via), ma prima di ogni cosa bisogna -purtroppo- convenire sul fatto che, sì: è effettivamente una minchia di considerevoli dimensioni e prestazioni.

 

Il problema e' che senso e' averlo grosso ed alte prestazioni se poi la usi solo per masturbarti?

Ed il film mi e' piaciuto sul lato stilistico.

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5 minutes ago, onirepap said:

Il problema e' che senso e' averlo grosso ed alte prestazioni se poi la usi solo per masturbarti?

A parte il dettaglio che anche quello è amore :rotfl:, temo non si sia compreso il lato tecnico della metafora: Nolan non lo usa per masturbarsi.

Quello che ti "appoggia delicatamente" sul tavolo, è ciò che ha intenzione di usare sulla tua mente.

Ripetutamente.

E vantandosene.

Tecnicamente, appunto, quella non è masturbazione. Praticamente sì, lo è.

Ma, comunque, è sempre amore.  :superfap::rape:

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5 hours ago, onirepap said:

il solito Nolan, un meraviglioso e vuoto esercizio di stile.

Personalmente non avevo affatto trovato tale Interstellar.

Non so e non dico che sia il tuo caso, ma sempre più spesso mi pare che ogniqualvolta un autore metta in scena il suo pensiero trasfigurato in una narrazione densa di informazione lo si tacci di autoreferenzialità e "supercappere".

Personalmente ritengo che "esercizi di stile" siano piuttosto la grande maggioranza delle pellicole vacue e frivole, in cui non vi è che azione infantile e ridicolo "stile", appunto. Per esempio, in un film che ho trovato interessante come Inception (personalmente faccio sogni lucidi sino al terzo livello da quando sono piccino), a darmi noia erano solo le roboanti scene di azione.

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19 ore fa, Maximilian ha scritto:

Come una "semplice" scazzottata tra il protagonista e il suo antagonista in un corridoio. Lui ci aggiunge il meccanismo di "inversione del flusso temporale" e il risultato, che nelle mani di altri registi sarebbe risultato ridicolo o raffazzonato, qui è fluido, perfetto, inappuntabile. Il corrispettivo più facile e scontato è, ovviamente, il combattimento a gravità variabile di Inception, che pure era fenomenale. Qui cambia la scala (che è più ridotta), cambia la "variabile scientifica" (tempo invertito invece di gravità, quindi più difficile), ma il risultato è ugualmente incredibilmente bello a vedersi.

Anch'io ho trovato pazzesca roba di quel tipo. In generale tutte le scene in cui vediamo il confronto tra le due direzioni temporali hanno coreografie incredibili (sarà per questo che non mi è piaciuta la parte nel deserto?!?) e rendono un sacco l'idea che le azioni dei personaggi siano già predeterminate e debbano forzatamente seguire un certo corso degli eventi ("E il libero arbitrio?"). La rissa nel caveau è davvero splendida da questo punto di vista, almeno quanto la scena delle stanze blu-rossa a confronto

Modificato da battiscarpa
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1 ora fa, Shuji ha scritto:

questa cosa delle coreografie...

 

gente...

 

sono sequenze girate normalmente e poi alla seconda montate o rimontate al contrario eh, non e' mica sta gran scienza.

Io non ho idea della difficoltà che ci possono mettere, ma visivamente le ho trovate molto interessanti! In realtà non sono nemmeno sicuro abbia fatto in quel modo (le inquadrature cambiano e le scene mi paiono ricostruite da zero), ma non ne ho idea, non ci capisco molto. Se ha usato poco budget e in modi un po' semplici, bene, avranno risparmiato con le spese. A mio parere l'idea di lasciare delle tracce che poi hanno una spiegazione "al contrario" (tipo i colpi di pistola sul muro o la recita di Sator) è molto interessante, anche solo a livello concettuale... Poi è una delle poche cose che mi sono piaciute del film, quindi non me la sento di sminuirla XD

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sono montate e rimontate e DEVONO essere sempre le stesse nel complesso per evidenti motivi; qualcosa puo' essere non messa in montaggio la prima volta per essere mostrata in punti 'bui' che non sono stati mostrati in precedenza.

l'espediente di diminuire la velocita' dell'otturatore della camera, e' alla fine lo stesso usato sempre da Nolan nelle scene di combattimento del primo suo film di Batman; anche questa e' una cifra stilistica, aumenti la scattosita' delle scene dando da un lato maggiore dinamicita' ma dall'altro ben sapendo che e' un espediente che puoi usare cum grano salis per poco tempo per volta o l'effetto di 'irrequietezza' della ripresa sfuma velocemente in quella che e' alla fine solo scattosita'.

Non sono neanche certo che siano stati usati due punti di ripresa diversi, forse in qualche scena in montaggio ha usato dei semplici inserti di B-Roll di camere fisse poste in altri angoli, piu' che parlare di intero girato da due punti di vista suddivisi magari tra un paio di unita' di scena.

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  • 3 months later...

visto e devo ammettere che era bellissimo. un po' meno di interstellar, per me il miglior film di nolan visto che attraverso i personaggi viene espressa una maggiore carica emotiva.

non sono tanto sicuro che tenet sia un'opera di autocompiacimento e sfacciato esibizionismo del regista; di certo gli è piaciuto giocare pesantemente e molto probabilmente sfidare lo spettatore proprio sul suo campo, ma non senza accompagnarlo e questo lo considero un aspetto importantissimo di tutta la faccenda. spessissime volte nolan inquadra qualcosa per suggerirti che quel qualcosa lo devi tenere presente (idem per alcuni dialoghi, vedasi il paradosso del nonno), e non manca di spiegarti di volta in volta proprio con le scene del film che si sta vedendo perchè... è così ed era così.

cmq tenet non è un film chiaro su tutto al primo colpo. in questo casoa alcuni vuoti sono però particolari perchè, almeno nel mio caso, mi hanno indotto a pensare a qualcosa che si vorrebbe/potrebbe riprendere in futuro; dunque si tratterebbe di una precisa scelta.

parlando del film in sè come storia, beh è chiaramente ancora un gioco sulla manipolazione del tempo. non dello spazio, non del futuro vero e proprio anche se c'entra, ma proprio il tempo come concetto e nolan, sfruttando causa ed effetto, riesce a tirare fuori una storia originale. in pratica si ripete (con il gioco) ma anche no (altre regole).

questo per raccontare una storia sci-fi non certo inedita: degli agenti segreti operano nel mondo per evitare che esso collassi a causa di una nuova guerra globale; il protagonista (di nome e di fatto, anche per indicarlo nei sottotitoli) deve vedersela con un imprenditore russo molto possessivo ed egocentrico che da giovane ha avuto la s/fortuna di appropriarsi di un meccanismo misterioso, il quale porta alla distruzione; oggetto, questo, fatto pervenire intenzionalmente proprio dai terrestri del futuro dopo che la guerra ha dilaniato il pianeta e della quale il suddetto imprenditore è consapevole.

ma questa storia diventa avvincente e peculiare proprio per come viene raccontata ed in più i personaggi sono tutti in parte. parentesi: è sempre un piacere rivedere michael caine.

un discorso sulle musiche: piacevolmente disturbanti :lolla:

ci stavano, sono appropriate, ma ciò non toglie che fossero spesso fastidiose per il timbro.

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